Eccomi qui, dopo che ieri scherzavo sulla finale di X-Factor, ma due righe dovevo scriverle assolutamente.
Non tanto per la vittoria della semipunk iper energica Rob, protetta di Paola Lezzi, che fra i quattro finalisti in gara era senza dubbio quella piu inquadrata verso i passaggi radiofonici, senza nulla togliere alle capacità degli altri tre
che però, escluso Erocaddeo sotto l'ala di Achille Lauro, chissà?, sarà difficile vederli dominare le classifiche.
Location anche quest'anno in Piazza Del Plebiscito a Napoli con enorme dispiegamento di mezzi
e un dubbio su uno due super ospiti, dove una era Laura Pausini che presentava il nuovo disco e ci sta, ma Jason Derulo???
Bravo, si, minishow altamente spettacolare, si, ma a quindici anni dal suo debutto di successo praticamente non si è più sentito parlare di lui da mò è adesso è diventato super big?
Boh, mi viene da pensare che sia stato scelto uno che costasse poco come cachet dopo quello che avranno speso per mettere in scena la finale.
E colgo nuovamente l'occasione per rimarcare il disturbo che mi provoca sentire le canzoni in gara ad X-Factor tagliuzzate malamente togliendo strofe, passaggi e quant'altro per farle stare dentro al tempo dell'esibizione.
Questo è puro vandalismo è non sarei sorpreso se qualcuno degli autori di tali canzoni avesse da ridire qualcosa su come vengono ridotti i loro brani.
Cosa che era successa anche a The Voice Of Italy dove Stairway To Heaven (e non dico Fiky Fiky) aveva subìto quel trattamento di taglia e cuci senza alcun senso e a tale malsana abitudine avevo dedicato tempo fa UN POST.
Qui nella finale, ma anche nelle serate live, Rob ha proposto Bring Me To Life, canzone perfetta per lei, ma anche in questo caso chi conosce bene il pezzo avrà sofferto le pene dell' inferno per come sono state tagliate via intere porzioni senza vergogna alcuna.
E ricordo anche che la radio RDS mandava in onda quella canzone editata eliminando la seconda strofa e proprio quello era stato uno dei motivi per cui avevo smesso di ascoltare quell'emittente, perché ogni volta mi saliva su il nervoso dato che invece lasciavano intatte canzoni nuove, magari pure brutte, ma che dovevano essere pubblicizzate perché le radio funzionano così.
All'inizio non capivo come mai ad X-Factor Achille Lauro avesse incensato fino all'impossibile i Copper Jitters, tamarri decisamente inascoltabili, al limite del fastidio.
Poi, ragionandoci su, ho cominciato a pensare ad una strategia che vedrebbe da lui favorito solo uno dei tre che fanno parte della squadra mentre gli altri due, essendo poi l'eliminazione una cosa inevitabile nello show dove ne "resterà solo uno" (frase epica che ho già sentito da qualche parte), quindi gli altri due concorrenti sarebbero dei semplici agnelli sacrificali/carne da macello e il primo passo lo ha già fatto con quest'unica band di questa edizione già eliminata al primo live grazie a delle performances pessime, ma sempre lodate da Achille.
Nel frattempo il Lauro continua con quelle frasi ripetute come "ma cosa stiamo vedendo", "ma che grande edizione questa", eccetera, il che, detto in termini tecnici, mi fa due palle così.
Per non parlare dall'arroganza mostrata verso Giorgia nel secondo live sovvertendo a suo piacimento l'ordine dei giudizi finali al ballottaggio creando un momento di gelo subito risolto (ma anche subìto lì per lì) dalla conduttrice sempre più brava nel suo ruolo.
Vedremo stasera come andranno le cose tra tante pecche, si, ma di buono in questa edizione c'è che finora vengono scelti brani molto popolari; ricordo invece nelle scorse dei titoli che per conoscerli dovevi essere un vero appassionato indie (forse era l'influenza di Manuel Agnelli). Probabilmente anche gli altri tre giudici hanno una preferenza fra i loro tre protetti e per Jake direi che si può supporre che sia per la sua compaesana Delia
(molto scenica, ma due mashup identici non sono un pò troppo?), per Gabbani ovviamente PierC
(bravissimo eh, ma Rocket Man cantata così angelica nel primo live non mi ha convinto per niente perché ha perso tutto il pathos di Elton John), mentre per Paola non saprei dire la preferita, ma piuttosto avrei individuato la prossima vittima che vedo in Mayu
caratterizzata da un modo di cantare dove si fa fatica a capire le parole specie nei passaggi bassi.
Stesso effetto che mi fa ogni esibizione del sedicenne Tomasi (squadra di Jake) dove, al contrario, la disperazione urlata messa nel cantare distorce ogni parola della canzone.
E le parole sono importanti, come diceva Nanni Moretti...
Sono partiti quasi in contemporanea i due talent che seguo sempre con piacere, cioè X-Factor e Italia's Got Talent.
Entrambi presentano qualche nuovo giudice come Alessandro Cattelan per quello su Disney +, mentre X-Factor quest'anno ha Francesco Gabbani che prende il posto di Manuel Agnelli e la sua "ATTITUDINE".
Cattelan si è già fatto notare per aver utilizzato il suo Golden Buzzer come mai nessuno aveva fatto prima confermando anche di essere un vero showman anche quando fa il giudice, e lo fa restando sempre un gradino più su dei suoi tre colleghi Frank Matano, Mara Maionchi ed Elettra Lamborghini.
Ma non lo fa apposta, Ale è fatto così.
Aurora Leone e Fru dei The Jackal tornano anche quest'anno a presentare i concorrenti.
Dall'altra parte oltre alla conduzione di Giorgia e alla simpatia debordante del compagnone Jake La Furia, quest'anno siamo già partiti con gustosi battibecchi tra Gabbani vs. Paola Iezzi su cosa conta la melodia in confronto all'armonia in una canzone e quanto è concesso stravolgerla.
Ah... Achille Lauro con le sue pose da senatore romano ormai ha scassato veramente l'impossibile.
Ma per il momento ci godiamo le audizioni che, come sempre, sono il momento più divertente dell'intera stagione che poi, quando ci sarà la gara vera, porterà come sempre ad ulteriori battibecchi e litigi come quando, TEMPO FA, Morgan ha dato di matto dicendo che tutti ce l'avevano con lui e cercavano di metterlo in difficoltà.
Cosa che, oltre al conclamato caratterino difficile di Marco (Castoldi) e il suo ego smisurato, poi non è del tutto falsa eh...
Oggi abbiamo una manciata di addii che arrivano dal cinema e dalla musica, non certo tutti di botto nello stesso giorno, cominciando con forse l'addio più importante per chi ama i film che ti fanno staccare il cervello, poiché è mancato ad 80 anni Jim Abrahams, cioè uno dei componenti del trio ZAZ, ovvero Zucker-Abrahams-Zucker,
quelli che hanno fatto sfracelli con le parodie dei film famosi sfornando titoli come L'Aereo Più Pazzo Del Mondo e Una Pallottola Spuntata, breve serie tv compresa che, molti non lo sanno, ma era antecedente ai tre film, ma che da noi arrivò dopo con il titolo apparentemente consecutivo di Quelli Della Pallottola Spuntata.
Jim, che nella foto in alto è quello con il completo gessato chiaro, aveva firmato da solista invece la doppietta di Hot Shots, pure quella comunque irresistibile.
Da Inception invece abbiamo perso l'autore della musica.
Ma no, tranquilli, Hans Zimmer, che ha firmato la colonna sonora di questo top film e parecchi altri, sta bene.
Chi è mancato è Charles Dumont, cioè l'autore di Non, Je Ne Regrette Rien, la canzone che veniva usata nel film di Nolan per il sonno condiviso come in questa SCENA.
Canzone cantata dalla mitica Edith Piaf e anche portata di recente alle audizioni di X-Factor da LUNASPINA, purtroppo non capita al momento delle decisioni importanti.
Dumont aveva i suoi bei 95 anni.
Sempre per la musica (oggi sono molti i nomi di quest'arte che ci lasciano) se n'è andato Roy Haynes, 99 anni, batterista jazz che ha avuto l'onore di suonare con nomi giganteschi come Miles Davis, Charlie Parker e Sarah Vaughan, e se non sei veramente un dio dello strumento certe cose non ti capitano di sicuro.
Altro nome musicale che ci ha lasciati è Peter Sinfield co-fondatore dei King Crimson con Robert Fripp.
Peter era stato anche autore dei testi della band ed aveva 80 anni.
Concludo sempre in musica con l'addio a Mike Pinera, chitarrista entrato negli Iron Butterfly nel 1970, cioè dopo quella bomba lisergica di IN-A-GADDA-DA-VIDA, e poi, dopo un periodo anche da solista, nella band di Alice Cooper nei primi 80.
Mike aveva 76 anni, ma, ovviamente, nella foto qui sotto lo vediamo poco dopo la militanza con gli Iron Butterfly.
È terminata la prima fase di X-Factor, programma che continuo a seguire nonostante tutte le critiche che gli piovono addosso persino da gente come Bruce Dickinson degli Iron Maiden, che era stato contattato per diventare giudice di un altro famoso talent e così non ha perso l'occasione per sparare a zero su tutto quel genere di programmi tv.
La cosa più sorprendente di questa edizione per me è stata la simpatia debordante di Jake La Furia dei Club Dogo, compagnone così giocoso che ci andrei subito a farmici una birretta insieme, mentre Manuel Agnelli è ancora lì che ti parla di "attitudine", Achille Lauro se la tira come se fosse David Bowie tornato (o ricaduto) sulla terra e Paola Iezzi (ovviamente del duo Paola & Chiara) non perde occasione per fare battutine a doppio senso sessuale...
Vabbè, ma c'è anche Giorgia che conduce, ok ma per ora molto in disparte se non per un paio di canzoni sue buttate lì a cappella per presentarsi.
Come sempre le audizioni sono ricolme di personaggi che entrano sul palco solo per divertirsi già consci che non sarebbero presi, altri che arrivano tirandosela come Achille Lauro che se la tira da Bowie e poi fanno figure barbine, mentre altri ancora che appena li vedi non gli daresti due soldi, poi scopri che sono la reincarnazione di Edith Piaf come la sgangherata e divertente LUNASPINA che ha tenuto banco presentandosi e parlando del suo gatto Primpi La Merda, e poi ha chiuso questa prima parte in bellezza riportandomi alla mente pure INCEPTION perché quella canzone della Piaf, che ha cantato pazzescamente benissimo, serviva a DiCaprio e compari per quel macchinario del sonno condiviso.
Sonno che spero non mi prenda in seguito come invece era capitato altre volte, ma perlomeno per quelli che sono passati adesso direi che carne al fuoco ne abbiamo, perciò speriamo bene da stasera per i Bootcamp, gli Home Visit e infine i live.
Sembrava che per i bassi ascolti dovesse chiudere i battenti X-Factor, o perlomeno cambiare casa, e invece si torna a parlare di una nuova edizione 2024 tutta rinnovata già dalla conduttrice che non sarà più Francesca Michielin e suoi UAU pronunciati così, ma Giorgia Todrani, meglio conosciuta solo come Giorgia e per essere una delle migliori voci indiscusse della musica italiana, alla faccia di chi continua ad incensare Mina come la sola ed unica, ma che, diciamolo, ha fatto il suo tempo e l'ha fatto benissimo, però adesso ad ogni tentativo di mostrarsi "moderna", al passo coi tempi risulta IMBARAZZANTE.
Non è così invece per Giorgia che ha fatto anche la sua esperienza da attrice in SCORDATO, un piacevole road movie con Rocco Papaleo che non resterà nella storia, ma avercene di film così.
Torniamo però al talent show che tra i giudici vede il ritorno di Manuel Agnelli il quale mi sembra scelto per il rock, mentre i suoi colleghi saranno Achille Lauro che potrebbe rappresentare il pop glam alternativo, Jake La Furia dei Club Dogo che ne sa abbastanza di hip hop, rap e simili, e Paola Iezzi che con la sorella Chiara ha voce in capitolo in tema di dance e pop leggero.
Gruppo ben nutrito quindi nonostante come sempre ci siano già le critiche sul fatto che Giorgia dovrebbe fare la giudice e non la conduttrice, che quello là cosa ne sa eccetera eccetera (fallo te se sei tanto capace).
Io so solo che anche stavolta me lo guarderò perché gente interessante ce n'è sempre, anche se poi non si tratta dei vincitori tipo Sarafine che l'avete più vista in giro?
E i Måneskin infatti erano arrivati secondi... Vedi che...
Oggi festa dell'immacolata e giorno in cui addobbiamo la casa per le festività, mentre Tv8 ha fatto gli acquisti di Natale ed ha preso in blocco un centinaio di film tv a tema tutti uguali, con attori simili uno all'altro, al punto che puoi cominciare a vederne uno e poi riprendere la visione dopo alcune ore con un'altro film, ma che tanto pare lo stesso di prima (giuro, provare per credere), con le stesse musichette disseminate lungo le scene piene di decorazioni, neve, maglioni, regali e tali succitati attori praticamente sconosciuti, ma che perlomeno non sono dei cani.
Tutto ciò viene alternato con le repliche di X-Factor che capitano ad orari diversi a seconda del giorno della settimana, e che, con le liti interne, fanno un po' da contrasto con tutto il buonismo portato invece da tali film.
Oh, alla fine comunque è sempre meglio questo che vedere tanti altri programmi pompati ad hoc dove invece c'è il vuoto assoluto.
Il mondo del cinema horror, ma anche squisitamente fantatrash, perde Aldo Lado, regista del quale ho già parlato qui nel mio blog, in particolare per quel suo film trashissimo (appunto) e furbetto girato sotto lo pseudonimo di George B. Lewis, ovvero L'UMANOIDE,
sul quale trovate giusto qualche nota in più a questo LINK, e che, come TANTI fecero in quel periodo, riprendeva o diciamo pure copiava in tutto e per tutto costumi e ambienti di Guerre Stellari, fra astronavi giganti, droidi, panorami sabbiosi, luci al neon e divisa del villain quasi identica, anzi qui francamente un po' più ridicola
ma tanto l'occhio alla fine ti cadeva sulle grazie messe in mostra come si può notare dalla mise di Barbara Bach esibita come fosse la protagonista principale nella locandina su in alto, quella per il mercato estero, mentre qui sotto c'è quella originale italiana.
Film del 1979 realizzato mettendo nel cast, per dare la parvenza di un prodotto internazionale, oltre a Barbara, altri nomi prestigiosi che in quel periodo, grazie a vari film di James Bond (fra cui Corinne Clery e l'iconico Richard Kiel, ovvero Squalo) stavano sulla cresta dell'onda, e convinti a partecipare in chissà quale subdolo modo, con pure Ennio Morricone a comporre la (brutta, diciamolo pure) colonna sonora.
Aldo aveva 88 anni e aveva diretto fra a gli altri, e con maggior dignità, anche La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro e Sepolta Viva, cose sicuramente a lui più congeniali.
Per quanto riguarda la musica invece diamo l'addio a Maurizio Majorana,
bassista e contrabbassista di estrazione jazz, che aveva lavorato con diversi nomi della musica italiana, in particolare con Fabrizio DeAndrè in Non Al Denaro Non All'Amore Nè Al Cielo, scritto così senza virgole e con l'accento errato sulla "e", e disco che, fra le altre canzoni, conteneva la celebre UN GIUDICE. Di tale opera integrale ne ha fatto una sua fedele versione Morgan vincendoci anche il premio Tenco: sempre lui, il Marco Castoldi si, che adesso pare dovrebbe tornare per la finale di X-Factor, ma un attimo dopo invece no, a seconda di come gira la diatriba fra Sky e Fremantle.
Di Maurizio invece fra le altre collaborazioni da ricordare c'è quella con il compositore Piero Umiliani per diverse colonne sonore.
Maurizio aveva 85 anni.
Altro nome nella musica è quello di Mars Williams,
sassofonista rock jazz che venne chiamato a sostituire Gary Windo in concerto causa malattia di quest'ultimo negli Psychedelic Furs durante i live del 1983, con il risultato poi di rimanere fisso nella band per suonare in pezzi come questa HEARTBEAT. Mars, che è mancato a 68 anni per un tumore, suonerà poi anche con Billy Idol e Power Station.
Da ricordare poi in chiusura che in questa data di 10 anni fa, ci lasciava Paul Walker, la star di Fast & Furious che moriva, ironia della sorte, in un terribile incidente automobilistico dove però non stava guidando lui, ma l'amico Roger Rodas, anche lui deceduto nello schianto, mentre tornavano da un evento di beneficenza.
Quindi addio ad Aldo, Maurizio, Mars e un affettuoso e commosso ricordo di Paul.
Morgan qui, Morgan là, Morgan cattivo, Morgan maleducato...
Insomma l'argomento della settimana sui social è stata la cacciata di Morgan da X-Factor a causa di un comportamento irrispettoso, arrogante ed offensivo che sarebbe anche documentato con degli audio presi dai microfoni mentre non erano in diretta, ma che, contrariamente a quanto affermato inizialmente, non sono stati mandati in onda.
Perlomeno questo è quanto dicono le "alte sfere" di Sky che avevano invitato lo stesso cantante come giudice proprio confidando nella sua capacità di mettere un po' di pepe in una competizione dove già la mancanza di Alessandro Cattelan alla conduzione si faceva sentire da qualche anno passando il testimone (con pure in mezzo quel disastro di LUDOVICO TERSIGNI) a Francesca Michielin che si arrabatta a tenere su il ritmo con la sua espressione più ricorrente, cioè UAU, e gaffes prontamente tamponate dall'ospite di turno. E Morgan lo sanno tutti com'è, cioè è uno che se lo lasci lavorare come desidera ti tira fuori un programma interessante come STRAMORGAN, ma se lo tarpi in qualche modo lui si risente subito e te lo dice in faccia come è successo la scorsa settimana, dove ha rivelato favoritismi e boicottaggi che in poche parole andavano contro di lui e i suoi cantanti.
Lui, che agli Astromare, cioè dei ragazzini, assegna Anyway dei Genesis e viene fuori anche bene, invece delle canzoni leggere che gli altri giudici scelgono per le proprie squadre.
Lui che però si permette anche di criticare Bellissima di Annalisa definendola in diretta una canzone brutta e banale, tirandosi già il primo colpo di zappa sui piedi dato che Annalisa tutta l'estate ha ballato e cantato nella Disco Paradise con Fedez e Articolo 31.
Sono piccole, ma fondamentali, regole che già c'erano ai tempi in cui lavoravo nelle radio private, e ci sono tuttora, cioè che se devi mandare in onda un disco che ti fa schifo, non devi assolutamente parlarne male, ma piuttosto glissi parlando d'altro con nonchalance.
Figuriamoci in tv dove, oltre a sentirti, ti vedono anche e in quel momento tu sei un testimonial che viene pagato dal capo, il quale nelle puntate a venire avrà ospite proprio Annalisa, pensa te che figura di palta.
Per cui non mi stupisce nemmeno che Morgan abbia parlato di una Lobby musicale che Fedez gestisce avendo anche Dargen come suo stretto collaboratore: a proposito, sopporto sempre meno i discorsi che quest'ultimo fa sempre più spesso, discorsi che sembra non sappia nemmeno lui dove vadano a parare ad un certo punto (giuro mi son preso dei colpi di sonno nei suoi infiniti monologhi).
Ma sulle cose da non dire (che però si immaginano), già in qualche EDIZIONE PASSATA c'era stato Samuel dei Subsonica che in diretta aveva rivelato che, per il contratto firmato con la major discografica, i cantautori di successo, quelli in vetta alle classifiche, sono obbligati a scrivere alcune canzoni che rimarranno inedite e poi saranno utilizzate dalla casa stessa come meglio crede.
Urca! Apriti cielo!
E difatti nella replica editata, questo discorso era stato abilmente cancellato.
Cioè se sei in tv devi pensare attentamente a quello che ti viene da dire, perché in quel momento sei come un elefante in una cristalleria e Morgan, a quanto pare in quella cristalleria chissà come ci finisce sempre.
E forse non sarà che quegli audio non mandati in onda da Sky avrebbero girato la cosa a favore dell'ex Bluvertigo che intanto si è affrettato a far uscire il suo nuovo singolo scritto con Pasquale Panella, giusto per cavalcare l'onda del momento?
Giorno storico il 22 novembre di sessant'anni fa, poiché a Dallas il presidente John Fitzgerald Kennedy viene assassinato come ci racconta anche Stephen King nel suo ROMANZO dal quale è stata tratta la serie tv con lo stesso titolo, cioè 22.11.63.
E ieri, giorno in cui è stato decretato anche il licenziamento di Morgan da X-Factor (un vero peccato perché con i suoi deliri era forse l'unica fonte di divertimento) su RaiMovie è anche andato in onda JFK - Un Caso Ancora Aperto di Oliver Stone dove, oltre a Kevin Costner, Gary Oldman e Tommy Lee Jones, c'è anche il buon Tomas Milian, ma non è facile riconoscerlo subito.
Per fortuna non solo vicende drammatiche ci ricorda questo giorno, dato che nel Regno Unito appunto contemporaneamente veniva anche pubblicato l'album With The Beatles (mentre in Italia arriverà l'anno successivo), il secondo loro LP, quello con la copertina in bianco e nero che non piaceva ai discografici che la consideravano funebre, mentre i Beatles l'adoravano e alla fine l'ebbero vinta per farlo uscire così.
Conteneva 8 brani dei quali molte erano cover, mentre fra gli originali c'era la hit ALL MY LOVING.
20 anni dopo, ma per la precisione un giorno prima, cioè il 21 novembre, usciva invece il terzo album dei Duran Duran dal titolo Seven And The Ragged Tiger,
il quale, nonostante si presentasse come un progetto piuttosto ambizioso, non si dimostrò al livello del precedente Rio, ma era comunque un ottimo lavoro supercurato verso il quale si deve fare una particolare attenzione sui simboli esoterici che appaiono sulla copertina e che sono riferiti alle canzoni. Il disco era stato anticipato dal singolo UNION OF THE SNAKE che aveva avuto un certo periodo di passaggio anche nelle discoteche e con il Videoclip in mezzo al deserto con uomini-iguana, mentre poi nell'album troviamo anche THE REFLEX
che Nile Rodgers remixerà extended proprio ad uso dei dj, ma il risultato a mio parere ad un certo punto giocava un un po' troppo sui campionamenti... lascio a voi il giudizio, comunque era molto meglio la versione editata per il 45 giri e relativo VIDEOCLIP.
Nel cinema degli anni 70 c'era un nome ricorrente che si leggeva fra quelli degli attori, ed era quello di Spyros Focas, dalle chiare origini greche e molto somigliante ad Omar Sharif.
Spyros, che è mancato di recente ad 87 anni, si era ritagliato un posto di riguardo nel cinema italiano, in particolare quello poliziottesco, e infatti appare in quel MARK IL POLIZIOTTO SPARA PER PRIMO del quale all'epoca avevo supervisionato le riprese, nel senso che ero stato sul set a curiosare mentre lo giravano perché abitavo lì nei dintorni, ma detto così fa decisamente più figo.
Aveva iniziato nel 1959, ma grazie a Luchino Visconti l'anno dopo si fece notare con Rocco E I Suoi Fratelli, e ce lo ritroveremo anche molti anni ancora più avanti come capo dei Mujahiddin in Rambo III,
mentre nel frattempo si era premurato di mettere la sua faccia in circa 200 pellicole spaziando dal peplum, alla commedia, all'avventura.
Altro nome che se ne va è quello di Johnny Ruffo, cantante e attore 35enne sconosciuto in Italia, ma che aveva vinto nel 2011 X-Factor e l'anno successivo Ballando Con Le Stelle, entrambi nelle versioni australiane dei due format.
La popolarità gli aveva valso anche l'apertura dei concerti degli One Direction e la partecipazione ad una soap opera con tutto che sembrava andare per il meglio, ma, fato malefico, nel 2017 gli era stato diagnosticato un tumore al cervello che alla fine ha avuto il sopravvento.
È ripartito X-Factor su Sky Uno con Morgan confermato fra i giudici insieme a quelli già presenti lo scorso anno, cioè Fedez, che pare un po' annoiato e passa il tempo a disegnare, Ambra, carina ed emotiva come sempre, e Dargen D'Amico che sembra anche lui un po' sottotono, perlomeno adesso e poi vedremo con l'andare del tempo.
Francesca Michielin rimane al suo posto di conduttrice e lo fa bene essendo cresciuta in casa, e mostrando di essere una degna prosecutrice dopo Alessandro Cattelan (Tersigni, poveretto, è meglio dimenticarlo).
Sky mantiene le puntate che superano le due ore montando diverse sessioni di audizioni (lo si vede chiaramente perché i giudici cambiano vestiti da un cantante all'altro) per creare un crescendo nelle esibizioni, alcune mirabili, altre disastrose, altre ancora incomprensibilmente elogiate dai giudici (ma chissà... magari loro che sono esperti ci vedono lungo...). Sicuramente nel mucchio della prima puntata si sono fatti notare gli ASTROMARE, giovanissimi diciassettenni che, nonostante la verde età, invece dei rappers in autotune amano Jerry Lee Lewis, a cui fa riferimento il titolo del post, per i quali mi rammarico solo che, da come erano partiti, ero convinto che avrebbero incendiato il pianoforte (storia del rock, ragazzi) e invece si sono trattenuti per non doverselo pagare, e gli ANIMAUX FORMIDABLES, inquietanti con il loro look bdsm/fetish e lo stile e lineup alla White Stripes, cioè solo chitarra e batteria.
Tutto sommato rimane un programma ancora e sempre uguale a sé stesso (e forse per questo mi dà un senso di sicurezza come la coperta di Linus) al quale, io che amo i talent, non posso mancare.
In onda ogni giovedì su Sky Uno e poi in replica il mercoledì su Tv8.
Oggi lutto importante nel mondo della musica perché chiunque, ma dico veramente chiunque in vita sua ha cantato o canticchiato almeno uno dei versi scritti da Franco Migliacci,
paroliere che esordì per Domenico Modugno con Nel Blu Dipinto Di Blu (Volare) e poi per Morandi con una serie di hit scalaclassifiche fra cui anche C'Era Un Ragazzo Che Come Me Amava I Beatles E I Rolling Stones cantata pure da JOAN BAEZ mantenendola in italiano (è famoso questo video in cui zittisce il pubblico rumoroso).
È stato quindi anche al servizio di Mina, Fred Bongusto, i Ricchi E Poveri, Eduardo DeCrescenzo, insomma credo che sarebbero da nominare tutti i più famosi interpreti della musica italiana passando anche per gli anime giapponesi come HEIDI, Mazinga e Lupin III, e firmando anche per Ambra Angiolini quella T'APPARTENGO che nella sua semplicità è già passata alla storia; Ambra che poi dallo scorso giovedì è di nuovo fra i 4 giudici di X-Factor fra Fedez, Dargen D'Amico e Morgan che forse è stato confermato dopo tante polemiche per quel FATTACCIO di Selinunte (le audizioni comunque erano già state registrate).
Franco aveva 92 anni.
Anche la pittura perde un nome importante perché a 91 anni ci ha lasciati Fernando Botero, l'artista colombiano che dipingeva figure molto plus size dallo stile naif.
Stasera su Sky appuntamento con X-Factor e i balletti dagli outfit fetish bdsm (se avete visto giovedì scorso Creep eseguita dai Santi Francesi sapete di cosa parlo), con, fra i giudici, Dargen D'Amico che durante il primo dei live si è lasciato sfuggire una frase sulla possibilità che questa del 2022 sia l'ultima edizione del talent show.
Notizia comunque abbastanza di dominio pubblico da un po' di tempo perché pare che questo programma, insieme con Italia's Got Talent, siano entrambi a rischio di chiusura, perlomeno su Sky dato che gli ascolti non sono più quelli di una volta perciò il prodotto, detto in soldoni, non rende più rispetto ai costi necessari per realizzarlo.
È vero che le ultime edizioni, specie LA SCORSA dopo l'abbandono di Ale Cattelan, sono state parecchio sottotono e i vincitori sono svaniti nel nulla già dal 2017, anno dei Maneskin, non vincitori poiché in finale contro di loro vinse Lorenzo Licitra (ma fra i due vedi un po' chi è rimasto), ma è anche vero che Sky non è a disposizione di tutti in chiaro, mentre quando i due programmi andavano in onda sulle reti Rai e Mediaset erano visti da molta più gente, che poi sono i numeri che contano nelle alte sfere.
Quindi ora Sky, che quest'anno ha mandato in differita di 7 giorni su Tv8 pure le audizioni che in genere sono la cosa più divertente del programma e che "aggancia" i telespettatori, sta pensando di chiudere qui i due prodotti, ma potrebbe esserci qualcun'altro interessato a portare avanti entrambi i prodotti.
Staremo a vedere.
Intanto per quanto riguarda i live sto notando molta potenzialità nei ragazzi in gara, ma poca capacità di gestirli da parte dei loro coach, prima su tutti Ambra
che con quel gioiellino di Lucrezia nella sua squadra le fa invece cantare canzoni che non la valorizzano per niente (Barbie Girl, mio Dio!, ma perché se la ragazza si era presentata ai bootcamp con i Massive Attack?), pensando forse di stupire tutti con arrangiamenti rivoluzionari mostrando un volto nuovo dell'artista.
Lucrezia, per correttezza bisogna dirlo, non è esattamente alle prime armi (ma non è un requisito fondamentale per partecipare) e lo si capiva già dal suo brano inedito MOLECOLEche aveva proposto alle audizioni.
Brano che suona decisamente più suggestivo con un arrangiamento scarno piuttosto che nella VERSIONE PIÙ ELABORATA con suoni sintetici.Dal punto di vista della conduzione ci siamo un po' risollevati dal tonfo dello scorso anno causato anche da Ludovico Tersigni che, seppur bravo come attore, "nun te dava er minimo stimolo de continuà a vvede sta robba, li mortacci sua", tutto impastato com'è nella sua parlata romanesca e confusa che ha mostrato anche quando è stato ospite di Cattelan nel suo SHOW NOTTURNO che pareva di stare su un set con Christian DeSica, Enzo Salvi e Maurizio Battista all'ennesima potenza.
Francesca Michielin invece ha alzato un po' il livello dell'attenzione, ma a quanto pare ai sommi capi di Sky questo non basta.
È tornato Alessandro Cattelan, dopo il fiasco dello show in prima serata, stavolta con la dimensione che invece gli è più congeniale, cioè quella del talk show che va in onda a tarda ora, ma su RaiPlay per fortuna lo si può vedere quando ci mette meglio.
Ale ha una capacità molto rara nei conduttori, cioè quella di saper rendere interessante anche una puntata dove i suoi ospiti sono esclusivamente dei calciatori, per cui ad uno, come il sottoscritto, che del calcio non gliene frega niente e della mancata presenza della nostra nazionale ai vicini mondiali ancora di meno, tale puntata dovrebbe fare lo stesso effetto, e invece Cattelan riesce lo stesso a prenderti dentro perché tutto rimane leggero, divertente come una chiacchierata fra amici, che tanto per i momenti solenni con gli ospiti "seri" (tipo uno dei dintorni di Roma e dibiancovestito) ci pensa già Fabio Fazio.
Cattelan invece gioca un po' ispirandosi a Jimmy Fallon... anzi, dai, copiando di brutto e Ale lo dichiara apertamente.
Bisogna dire che anche in quell'altro show il buon Ale ci aveva messo tutta la sua buona volontà, ma il programma era più una serie di marchette promozionali per attori, fiction, cantanti eccetera, e il pubblico, che non è così scemo come quelli là credono, se ne era accorto subito.
Qui invece arriva il cantante del momento (Mengoni, Ariete, Lazza, Annalisa, ecc...), ma mica canta il pezzo da promuovere, o l'attore che ti promuove il film (beh qualcuno si come il cast di Boris o Zerocalcare col nuovo libro); qui si fa un'intervista scherzosa e magari un duetto comico con il conduttore cantando parodie e pure ballando con la musica degli Street Clerks, band fiorentina eliminata in una delle precedenti edizioni di X-Factor, ma recuperata per fortuna perché sono davvero molto bravi.
Ma, anche se c'è musica e gente che si diverte, non siamo ad un rave party, tranquilli cari amici al governo che sappiamo bene che questa cosa vi preoccupa più di ogni altra 😉, che al confronto le bollette chissenefrega eh...
A parte gli scherzi, per il buon Ale va decisamente meglio così.
Adesso, con lui impegnato nel tour teatrale del suo show "Salutava Sempre",
il programma è in pausa fino a gennaio quando ripartirà la nuova serie e, come disse Max Gazzé in Basilicata Coast To Coast, "non mancherò".
Ieri, equinozio d'autunno, ci siamo lasciati l'estate alle spalle; un estate di musica dove al furbetto malandrino David Guetta piace vincere facile e per la sua nuova hit I'M GOOD non prende solo un campionamento, ma ricalca e risuona pari pari il successone degli Eiffel 65 (nel titolo però tra parentesi ce lo mette Blue) con tutto un nuovo testo e la fa cantare a Bebe Rexha con tutte le sue curve fasciate nel latex.
Dimostrazione che quella canzone è diventata una delle più popolari della italo disco anni 90 e non è sicuramente la sola.
Dal brio dance si passa a coloro che paiono l'ombra di loro stessi come sono diventati i Red Hot Chili Peppers che, aldilà dell'energia solita che ci mettono, con la nuova TIPPA MY TONGUE convincono davvero poco e hai voglia Anthony di stare lì a fare yayayayayayaya tutto il tempo che tanto il pezzo rimane brutto.Sorpresina invece con Malika Ayane, che non è una delle mie cantanti preferite, specie per il ricordo di quando faceva la precisina rompiballe come giudice a X-Factor, però devo ammettere che il suo singolo UNA RAGAZZA è parecchio accattivante con il mood anni 60 che ha come il fashionissimo look da swinging London che sfoggia nel video.Quindi un weekend d'autunno in musica, dove, come in un film di Sergio Leone, ci sono più o meno Il Buono, Il Brutto E Il Cattivo...
Ale Cattelan mi capita molto spesso di ascoltarlo su Radio Deejay, dove tiene banco con quella sua parlantina a raffica e le sue trovate, tipo quella di mandare in onda una telefonata di un anno fa su BRIDGERTON spacciandola per nuova per fare uno scherzo e verificare in quanti se ne sarebbero accorti, e parlantina che, bisogna dirlo, era il punto di forza anche delle edizioni da lui condotte di X-Factor, dove riusciva ad animare anche i momenti più loffi (e col senno di poi quanti ce n'erano).
Adesso su Netflix è arrivata una serie a suo nome dove passa del tempo a chiacchierare con personaggi famosi (Baggio, Vialli, Mandelli, Cucciari, Sorrentino, Elio ecc...) su cosa sia la felicità.
E nuovamente Ale mi cattura con il suo entusiasmo con puntate di mezz'ora che sono dei talk show come lui già faceva, però stavolta non realizzati in studio, ma ogni volta in locations diverse a seconda del personaggio intervistato o con cui condivide la puntata, perché non sempre si tratta di intervista vera e propria.
Molto belli i primi episodi, con un calo notevole negli ultimi (specie quello con Mandelli), ma poi c'è il colpo di coda del ritorno di Ale a X-Factor (più o meno), per cui tutto sommato piacevole.
"C'hai la cazzimm", "Prenditi il palco...", "Ti dico solo questo..." (Emma),
"Qualsiasi cosa, ma pronunciata con l'accento sbagliato come Stanlio e Ollio..." (Mika).
A fare da contorno a tutte queste frasi ci sono state poi anche delle canzoni perché nel programma di solito si usa così, canzoni in genere urlate da band che ho trovato francamente fastidiose e che si atteggiano per apparire internazionali come i Maneskin (si... provaci), quei Maneskin usciti proprio da qui ed ospiti d'onore della serata finale (insieme ad un'altra band famosa quasi quanto loro 😜 che forse avrete sentito nominare qualche volta, i Coldplay), oppure brani inquinati da voci autotunate, ma per fortuna presto perse per strada.
Trionfo zentai per quanto riguarda i costumi del corpo di ballo, forse scelti per rendere anonimi e tutti uguali gli altri intorno, proprio come nella bizzarra pratica giapponese di cui ogni tanto mi è già capitato di parlare, e non distogliere l'attenzione dal volto del concorrente.
Forse anche il cambio di conduttore non ha giovato al programma e non me ne voglia Ludovico Tersigni dall'accento talmente romanesco che mme veniva da ddì: "ANNAMO A PIJA' ER GELATO?“,ma prima, dove la diretta aveva degli inevitabili momenti loffi, poteva invece contare sulle capacità quasi uniche di Ale Cattelan di ravvivare l'atmosfera e strapparti un sorriso lo stesso.
Cosa che Ludovico ha provato a fare nell'apertura della serata finale urlando come un ossesso ottenendo solo un effetto da vocalist da discoteca anni 90. Ah... Nel marasma generale, come ho detto all'inizio ha vinto Baltimora (e ora dai, tutti a cantare TARZAN BOY... Hehehe, ma non è mica lui, dai...),al secolo Edoardo Spinsante, continuamente incensato dal suo coach Hell Raton, ma ritengo che non ci sarà confusione con il prodotto tormentone anni 80 di Maurizio Bassi (che poi era anche la voce nei dischi), dato che, senza cattiveria alcuna, ne profetizzo una rapida scomparsa nell'oblio, come le vincitrici degli anni scorsi, CASADILEGO e SOFIA TORNAMBENE, perché mica tutti sono i Maneskin... che son bravi, ok, ma prima di tutto bisogna sapere che hanno alle spalle un management (prima italiano ed ora internazionale) con le strapalle che sa esattamente come muoversi e agire per creare il mito.
Ho aspettato fino all'ultimo per parlare delle audizioni di questo nuovo X-Factor senza categorie, senza Cattelan e, per la maggiore, senza personalità.
Si, perché parecchi di quelli che hanno ricevuto persino i fatidici "quattro si" a me sono parsi confusi nel mucchio di gente che rappa e trappa allineandosi alla tendenza che la musica pare avere ormai preso definitivamente.
Qualcuno ha spiccato più di altri, in verità, ma fino alla terza serata di audizioni mi erano passati davanti senza lasciare molto il segno, compresi certi personaggi bizzarri sulla scia di quel sopravvalutato NAIP dello scorso anno.
Finché è arrivata Lysa che sembrava uscita da un anime con i suoi capelli blu e pinzette rosa, bellissima e amalgamata nella scenografia, ma anche (pare) timidissima, e mi è tornata in mente l'audizione che aveva fatto SOFIA TORNAMBENE due anni fa.
La canzone che ha cantato, ALASKA, scritta da lei, ha la stessa delicatezza e melodiosità che mi aveva colpito in Sofia, ma, per il modo di modulare la voce, ci ho trovato anche qualcosa in più tipo echi della sigla di chiusura di XENOSAGAche forse conosco solo io per cui vi rinfresco la memoria con la canzone.
Ho detto PARE timidissima perché poi spulciando su YouTube si trovano alcuni videoclip di Lysa in stile reggaeton con lei che fa la sexy con la POMPA DI BENZINA,ma vabbé siamo giovani per cui si gioca e si scherza, no?
da Teheran che viene paragonata a Laurie Anderson, ma per me, anche se non lo dice, ha nel sangue parecchia discografia di SEVDALIZA, sua compatriota, che stranamente nessuno nomina.
Vuoi dire che anche questa la conosciamo solo io, Ema Stokholma e Gino Castaldo?
Da stasera partono i bootcamp e ci sarà una ulteriore scrematura fra tutti quelli che sono passati a questa fase.
Ma Lysa per me è già la vincitrice, anche se fa reggaeton con la pompa di benzina...