domenica 19 aprile 2026

IL MATRIMONIO DEL SECOLO

 In effetti in seguito ce ne saranno altri di matrimoni eclatanti, ma allora, quello che la Metro Goldwyn-Mayer trasmise in diretta il 19 aprile del 1956 sui suoi canali tv,


fu davvero un evento poiché l'attrice hollywoodiana Grace Kelly, che era stata diretta da Hitchcock in La Finestra Sul Cortile e Caccia Al Ladro, diventava moglie del Principe Ranieri III di Monaco. 
La cerimonia mandata in onda era quella religiosa, mentre quella civile si era tenuta il giorno prima.

Grace, bellissima senza alcun dubbio, era già prima di diventare principessa un'icona di stile, e in tempi molto più recenti il cantante libanese Mika l'ha messa come TITOLO della sua canzone più famosa in cui ironizzava sui discografici che impongono agli artisti look e comportamenti.

Cosa che era capitata personalmente a Mika ad inizio carriera e infatti nel testo della canzone si dipinge come un cantante che prova ad ispirarsi prima a Grace e poi a Freddie Mercury per cercare di compiacere quelle famose case discografiche. 
Discorso che già nel 1973 era stato messo in canzone da Enzo Jannacci e Cochi & Renato in CANZONE INTELLIGENTE,

che molti ora conoscono come spot dell'Eurospin, e nella quale dicevano che "la casa discografica vestiva il cantante come un deficiente per sbatterlo sul mercato", ed è da non dimenticare anche IL GATTO E LA VOLPE di Edoardo Bennato

rivolta in particolar modo ai manager che spesso si rivelano avidi e si intascano più denaro dei cantanti da loro protetti. 
Difatti era con questo ARGOMENTO che Freddie Mercury apriva il capolavoro dei Queen del 1975 A Night At The Opera.

Insomma... Storie di tutti i giorni... che mi portano a divagazioni apparentemente senza senso, ma tutto sommato un senso lo dovrebbero avere. 
Perlomeno nella mia testa. 

sabato 18 aprile 2026

GLI ANNI 80 MUSICALI FRA IRLANDA E CANADA

 L'Irlanda e i Clannad erano due cose che finivano spesso per collegarsi l'una con l'altra nei discorsi musicali finché non si sono sciolti nel 2024.


Comunque poi erano sporadicamente tornati in occasione di un paio di eventi speciali di cui uno era stata la celebrazione della serie tv Robin Of Sherwood (in Italia rinominata solo Robin Hood) della quale la band irlandese aveva curato la COLONNA SONORA
Purtroppo nei giorni scorsi è mancata Moya Brennan, 73 anni, sorella della nota solista Enya e voce, nonché arpista, della band che in passato aveva avuto come ospite anche Bono Vox degli U2 in questo MERAVIGLIOSO BRANO.

Dal Canada invece arrivava Alain Lefebvre il cui nome d'arte era Al Gunn, bassista turnista che ha fatto parte dei Men Without Hats fra il 1984 e il 1986, ben noti anche in Italia per la loro hit del 1982 SAFETY DANCE dove però il sound era dominato dai synth, e sono canadesi pure loro come Al, non fatevi ingannare dal videoclip girato invece nelle campagne inglesi.

Versione su disco molto bella che faceva ballare come dei pazzi mentre dal vivo l'esecuzione era decisamente più "disordinata". 
Al era entrato nella band in occasione del LIVE HATS TOUR, un periodo in cui il leader Ivan Doroschuk voleva riportare sul palco e nei dischi un sound più rock con chitarre in evidenza dato che erano nati in origine come band punk, cosa che creò un certo attrito con la casa discografica che invece li aveva messi sotto contratto proprio per il synthpop tipico degli anni 80.

Per finire torniamo in Irlanda e diamo l'addio a Patrick Campbell-Lyons, 82 anni e componente fondatore dei Nirvana, ma quelli nati negli anni 60, non la band grunge di Seattle. 
Questi Nirvana producevano un pop psichedelico/sinfonico e il loro disco di debutto era questo THE STORY OF SIMON SIMOPATH del quale potete ascoltare l'intero lato A. 

Il lato B, su YouTube poi dovrebbe arrivare di conseguenza con i consigli della piattaforma.
Siccome poi questi Nirvana, nati come duo che si circondava di moltissimi turnisti, erano ancora in attività negli anni 90, c'erano state inizialmente delle noie per Kurt Cobain & co. per utilizzare tale nome, ma poi non se ne fece nulla.
Patrick è quello nella foto con la giacca chiara all'epoca del disco. 

Goodbye Moya, Al & Patrick. 

venerdì 17 aprile 2026

THE EQUALIZER (MA A VOLTE È SEMPLICEMENTE IL DESTINO CHE FA DA VENDICATORE)

 Tra le tante saghe cinematografiche, solo di recente ho iniziato a scoprire quella di The Equalizer


grazie ai primi due film diretti da Antoine Fuqua e con Denzel Washington che, nonostante un'età non da ragazzo (all'epoca del primo film era già intorno ai 60 anni, ma forse ne dimostrava anche di più), essendo il suo personaggio un agente della C.I.A. in pensione, mena e spara come se non ci fosse un domani per sistemare certi torti che vede e che proprio non gli vanno giù. 
Torti che non vengono fatti a lui, ma a persone che purtroppo non sono in condizioni di poter controbattere e così serve qualcuno che lo faccia (lui appunto).

Sarebbe bello se davvero ci fosse un personaggio così anche nella realtà e invece ogni giorno si sentono cose che ti fanno salire su un nervoso che non ti dico anche nel fare la coda per qualcosa o nelle più semplici questioni condominiali come i parcheggi e i rumori molesti. 
Ammetto che una volta mi giravano di più le balle, mentre ultimamente ho seguito la filosofia per la quale il tempo molto spesso sistema da solo le cose. 
E devo dire che a volte è successo, e certe persone, che vivono chiaramente male la loro vita da misantropi peggio del famoso Scrooge di Dickens, hanno ricevuto la punizione che meritavano (in genere gravi questioni di salute), forse per la storia del karma che se fai cose cattive poi ti si ritorce contro, o semplicemente perché, coltivando dentro di sé solo cattiveria, il proprio corpo alla fine reagisce così. 
Vivere in armonia è molto meglio. 

giovedì 16 aprile 2026

NOLAN E PLEASENCE: ADDII NEL CINEMA

 Oggi, per non perdere l'abitudine, purtroppo devo segnalare che è morto pochi giorni fa John Nolan, zio di Christopher e Jonathan.


L'attore, come protagonista principale, aveva recitato in Terror, film horror/slasher (ma non ancora nel trend teen) del 1978 e che in Italia era stato distribuito con il titolo Delirium House-La Casa Del Delirio, pellicola che sembrava prendere ispirazione dal SUSPIRIA di Dario Argento, ma forse anche perché la sceneggiatura originale era stata rimaneggiata più volte da persone diverse.

Curiosamente sarà in seguito Dario a rifare in Inferno una scena di morte molto simile ad una contenuta nel film Terror. 
John attualmente aveva 87 anni e in tempi più recenti era noto per aver interpretato uno dei personaggi della serie tv Person Of Interest del nipote Jonathan. 
Ha fatto poi anche un'apparizione in Batman Begins di Christopher. 
Si continua con i cognomi famosi come quello di Angela Pleasence,

figlia di Donald (insieme in una foto di molto tempo fa), anche lei attrice passata come moltissimi per la soap-opera CORONATION STREET, e che se n'è andata ad 84 anni con una carriera, nonostante il cognome, meno di spicco rispetto a quella del padre che invece ricordiamo in moltissime pellicole come anche ...Altrimenti Ci Arrabbiamo, naturalmente l'originale con Spencer & Hill. 
È morto a 95 anni invece Mario Adorf,

attore svizzero che ha recitato in decine di film polizieschi/gialli italiani tra gli anni 60 e 70, come Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo e L’Uccello Dalle Piume Di Cristallo di Dario Argento (rieccolo) nel periodo precedente agli horror veri e propri che renderanno il regista romano maestro e mito in quel genere. 
Su queste pagine web Adorf l'avevo già citato fotograficamente tempo fa per un ruolo quasi da cameo in un film commedia italiano piuttosto leggero di Luigi Zampa che era LE DOLCI SIGNORE

(distribuito anche all'estero con il titolo Anyone Can Play), ma lavorò anche seriamente con Luigi Comencini, Antonio Pietrangeli, Dino Risi, Valerio Zurlini, Franco Rossi e Renato Castellani, interpretando sempre personaggi comprimari. 
Da protagonista invece ha recitato in La Mala Ordina, di Fernando Di Leo.

Addio Angela, Mario e John. 

mercoledì 15 aprile 2026

WONDER MAN... NO, NON È IL MARITO DI WONDER WOMAN

 Parallelamente alle produzioni Marvel dedicate ai grossi nomi, ogni tanto arriva qualche serie tv che fa conoscere anche i personaggi meno famosi.


Wonder Man è una di queste serie in cui un attore, per poter interpretare un supereroe storico della sua infanzia, deve nascondere il fatto che lui abbia davvero dei superpoteri. Scoprire questo segreto fa gola a certe persone che mettono al suo fianco un altro attore, Trevor Slattery, interpretato da Ben Kingsley in versione capellone (nella locandina è quello giù in basso) con lo scopo di avere delle prove concrete ed è con questa coppia che la serie prende l'aspetto di un buddy movie sostanzialmente dallo spirito drammatico, ma con Ben, che aveva interpretato il Mandarino nel terzo Iron Man e in Shang-Chi, ci sono dei continui incontri con gente che lo riconosce per quel ruolo e sarà lui a fare spesso la spalla comica della situazione ottimamente doppiato da Stefano De Sando, cioè la voce attuale italiana di De Niro e naturalmente Walter White di Breaking Bad. 
Ci sono anche attori veri che interpretano loro stessi come Joe Pantoliano e Josh Gad e l'unico problema potrebbe essere un finale che non finisce, come succede ormai quasi regolarmente per lasciare aperta la possibilità di una seconda stagione che secondo alcuni haters o leoni da tastiera non dovrà esserci perché è una serie brutta. 
E invece io dico che non è vero che è brutta e anzi la consiglio a tutti. 
Poi comunque è sempre una questione di gusti. 

martedì 14 aprile 2026

MA CHE MUSICA MAESTRO!

 Titolo del post che cita una famosa SIGLA di Canzonissima, ma quella vera di tanto tempo fa e che (in questo caso nel 1970) era cantata da Raffaella Carrà.


Ora non dico che un programma tv, se ne viene fatta una nuova edizione, deve per forza essere l'esatta fotocopia della versione precedente, ma guardando la rinnovata Canzonissima che va in onda il sabato su Rai 1, dell'originale non rimane nemmeno l'ombra perché di base questa è un'operazione di recupero di un passato, sia ruffianamente quello remoto del programma che teneva il posto d'onore dello show del sabato sera (e che quando venne spostato alla domenica pomeriggio andò a perdere un pò della sua ragione di essere) sia il passato più recente di Milly Carlucci

che conduce esattamente come ha portato avanti Ballando Con Le Stelle (che qualche ragione di esistere ce la può anche avere) e anche quel paio di altri show tremendi imbevuti di trash che è meglio dimenticare. 
Ora, per chi non lo ricordasse, la Canzonissima che andò in onda dal ‘56 al ‘75 aveva di che fregiarsi, a seconda delle edizioni, con appunto Raffaella Carrà che ballava il “Tuca tuca” con Alberto Sordi, con gli autori che erano stati anche Garinei e Giovaninni, con Antonello Falqui oppure Eros Macchi alla regia, con Mina che cantava “Brava”, e c'erano i volti di Delia Scala, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Dario Fo e Franca Rame che però venivano censurati, Walter Chiari e il suo Sarchiapone, Loretta Goggi e Pippo Baudo e perfino Topo Gigio, tutti nomi che se ne sono ormai andati eccetto un paio. 
Oggi invece ci sono solo i cantanti, una giuria che spara giudizi, e i retroscena dei partecipanti come sempre nel programma di ballo di Milly, e la comicità invece si riduce a qualche moscia battuta dei presenti qua è là. 
Ma la musica? 
Quella va a pescare fra cover di canzoni d'epoca remota e recente, e qualche cavallo di battaglia dei partecipanti, mentre l'originale Canzonissima portava sempre canzoni nuove che scalavano ogni volta le classifiche. 
Posso capire che manchino le idee, ma a sto punto non è il caso di spacciare per un ritorno in tv di un titolo glorioso, questo programma che invece è come un film di Tarantino, cioè senza gloria e pure un pò bastardo.
In coda, non c'entra nulla, ma aggiungo un simpatico omaggio con una foto rielaborata per la mia cara amica BLOGGER FINLANDESE RITA con la quale di recente abbiamo amabilmente chiacchierato e scherzato su varie cose, tra cui anche Star Trek

(l'ho fatta diventare una splendida vulcaniana), e questo spiega anche la mia nuova scherzosa foto del profilo. 
Lunga vita e prosperità! 

lunedì 13 aprile 2026

RAPITO DA UNA PRETTY WOMAN

 Tempo fa ero rimasto "agganciato" alla tv che in seconda serata mandava in onda il SECONDO BEVERLY HILLS COP, come rapito da quelle immagini e musiche di film fine anni 80.


La stessa cosa mi è capitata di recente con Rai 1 che ha rispolverato Pretty Woman e mi ha confermato quanto fosse forte la Touchstone in quel periodo che, in questo caso, era esattamente il 1990. 
Potrei elencare una marea di titoli Touchstone che hanno fatto il pieno ai botteghini, ma non lo farò, pensando invece a come venivano pensati i film allora, senza tante menate di urtare la sensibilità di qualcuno (il mestiere della Vivian di Julia Roberts è arcinoto e Edward/Richard Gere sarebbe passibile di favoreggiamento alla prostituzione). 
Fatto sta che me lo sono riguardato per intero anche se sapevo ogni battuta a memoria

(giuro, le ho recitate a tratti in sincrono come al ROCKY HORROR PICTURE SHOW e in particolare questa qui sopra della Roberts l'ho anche già usata in un VECCHIO POST) e ammetto che, tra tante risate come per la scena delle lumache o quella con l'esultanza di Vivian alla partita di Polo,


alla fine mi son trovato con gli occhi umidi. 
Perché son canaglia, è vero, ma un film fatto così bene non mi lascia indifferente neanche dopo l'ennesima visione. 
Piccola curiosità sulla famosa locandina lassù in alto dove il volto è di Julia, ma il corpo è di Shelley Michelle, cioè colei che l'ha sostituita anche in alcune scene, non pericolose come quelle di Tom Cruise, ma solo un pochino più piccanti. 
Ma solo pochino poiché il film rimane tutt'altro rispetto alle commedie sexy all'italiana di cui parlavo proprio la SCORSA SETTIMANA

domenica 12 aprile 2026

ARTEMIS II A RAPPORTO

 La missione Artemis II si è conclusa venerdì sera con l'ammaraggio della navicella quasi in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Viaggi dell'Uomo nello Spazio,


che cade oggi in onore alla data del primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin, nel 1961, e cosa che all'epoca fece rosicare non poco gli americani per essere stati battuti in questo modo dai russi. 
Tuttavia saranno gli astronauti a stelle e striscie quelli che per primi metteranno i piedi sul suolo lunare, con quali benefici per l'umanità non è ancora chiaro adesso, ma perlomeno il cinema ci ha fatto su una serie di film spaziali mica da poco (anche alcuni che confutano quanto visto in tv), e, anzi, una famosa serie tv (SPAZIO 1999) metterà sulla Luna un'intera comunità di persone costrette a restarci per sempre lassù. 
Artemis II invece, dopo la PRIMA VERSIONE senza equipaggio e inizialmente con problemi ai motori, stavolta si è "limitata" a fare il giro intorno alla luna per mostrare quel lato che a noi rimane sempre nascosto e sul quale i Pink Floyd ci hanno costruito la loro FORTUNA
Un nuovo allunaggio sarebbe invece previsto per la prossima missione, la Artemis III. 
Piccola curiosità su Artemis, ovvero Artemide che era la sorella gemella di Apollo, quello che stava lì a fare le palle di pelle di pollo e che ha invece dato il nome alle precedenti missioni spaziali statunitensi, anche quella NUMERO 13
Giustamente adesso si pensa per par condicio e politically correct anche qui perché, l'avevo detto TEMPO FA, e poi ribadito una SECONDA e una TERZA volta, lo spazio è per le donne, come hanno dimostrato le molte astronaute in passato e poi quelle sempre più presenti nelle ultime missioni.

In coda faccio gli auguri ad Andy Garcia per i suoi 70 anni e che, restando in tema spaziale, abbiamo visto negli ultimi secondi di Passengers in un cameo.
Auguri! 

sabato 11 aprile 2026

GEORGIA ON MY MIND...

 Ok, oggi, dopo tanti sabati rivolti a brani piuttosto vintage, diamo uno sguardo (o meglio, un orecchio) alla musica attuale, cioè quella che passa alla radio e sui canali tv dedicati ai videoclip.


Come impatto visivo devo doverosamente aprire con Meek e la sua FABULOUS, in cui la cantante (prima conosciuta come Georgia Meek) si esibisce in tutta una serie di outfit che definire "sopra le righe" non rende l'idea, tanto più che lei è decisamente "curvy" e lo ostenta in maniera più che disinvolta riuscendo anche ad essere sexy. Canzone che in questi giorni non riesco a togliermi dalla testa e che mi ricorda anche molto da vicino lo stile di CHAPPELL ROAN
Tutt'altro genere quello di Artie 5ive, 

rapper/trapper italiano che dimostra che con poche frasi ripetute all'infinito ci puoi fare una canzone, ovviamente di quel genere. 
DAVVERODAVVERO non rientra (davvero) tra i miei preferiti, ma non posso non notare che il brano ha qualcosa di ipnotico che lo rende geniale.

Infine ecco un nuovo estratto dal titolo OPALITE dall'ultimo album di Taylor Swift.
Brano questo che nel ritornello, come in un flash, mi ha fatto ricordare HOLD ME NOW degli ottantiani Thompson Twins (e anche altre cose sparse).

Certamente non è plagio, ma l'ispirazione c'è e parecchia, e forse è proprio per questo che anche il video cita gli anni 80, colorati e pieni di grande musica e film indimenticabili. 
E concludo restando negli anni 80 perché ci ha lasciati l'altro ieri Afrika Bambaataa, al secolo Lance Taylor, a 68 anni per un cancro alla prostata. 
DJ, produttore e rapper, probabilmente il brano suo più famoso è RECKLESS insieme agli UB40.

Negli ultimi tempi si erano moltiplicate a suo carico le accuse di molestie sessuali subite da gente del giro musicale in giovane età che, uno dopo l'altro, hanno cominciato a rendere tutto pubblico, ma l'artista ha sempre negato ogni cosa.
Che sia vero o no, comunque addio Afrika (o Lance). 

venerdì 10 aprile 2026

BUON COMPLEANNO CATERINA

 Urca! Parlavo poco tempo fa del compleanno della sua canzone più famosa ed ecco che, tra tanti nomi della musica che ci hanno lasciato di recente, arrivano invece anche gli 80 anni per Caterina Caselli,


l'ex Casco D'Oro di NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE e tanti altri successi del beat italiano, alcuni, come era usanza dell'epoca, ottenuti rendendo all'italiana canzoni famose di gruppi altrettanto famosi come i ROLLING STONES

oppure i MONKEES, quelli della serie tv che erano stati inventati a tavolino dagli americani per imitare il successo dei Beatles. 
Attualmente sta ancora nel giro della musica la nostra Caterina, ma dietro le quinte, come discografica e talent scout (sono sue scoperte Gerardina Trovato, Elisa, Andrea Bocelli e i Negramaro, per fare qualche esempio) dopo un fulmineo RITORNO al Festival di Sanremo nel 1990.

Augurissimi!!! 

giovedì 9 aprile 2026

ANGINE DE POITRINE: QUESTO È IL FUTURO?

 Certo, presentarsi in modo da farsi notare conta molto nel mondo della musica e l'hanno dimostrato in passato i KISS, i Residents, i DAFT PUNK, i ROCKETS e anche i nostrani Liberato e Tre Allegri Ragazzi Morti.


Nel caso del duo canadese ANGINE DE POITRINE (che significa Angina Pectoris) le loro strane maschere supportano un suono con influssi math rock e influenze che chi li sta osannando dice che spaziano dai Television a Frank Zappa. 
C'è chi li ama e chi invece non li capisce, e fra questi secondi mi ci metto anch'io, ma ogni volta che apro uno dei social che frequento me li trovo davanti, per cui non posso rimanere indifferente al fatto che la loro promozione sta funzionando ed è per questo che ne parlo oggi. 
C'è molta tecnica nelle loro esecuzioni, ma nel mio mondo non riesco proprio a definirla musica "musicale", ma piuttosto li vedo come esercizi atti a dimostrare qualcosa che non mi arriva nonostante questo grande battage mediatico a cui ci stanno sottoponendo da prima di Pasqua. 
Perché questo mi sembra, ovvero una grande operazione di marketing costruita ad arte per far conoscere questi due che non sentirai mai passare nelle radio che invece mettono su le hit del momento (attenzione... non sto difendendo a spada tratta le canzoni di Sanremo). 
Tengo a precisare che non sono uno di quelli che rifiuta a priori ogni novità musicale restando confinato in casa ad ascoltare i Genesis di Gabriel come se fosse ancora il 1975, anzi, a mio parere, basterebbe guardarsi meglio intorno per trovare nuovi artisti che, oltre alla tecnica fine a sé stessa, riescono a mettere insieme qualcosa di anche gradevole all'ascolto proprio come quella band britannica ha dimostrato in passato (ho citato i Genesis come esempio, ma vale per tutti gli artisti del passato). 
Ma se voi che state leggendo li considerate, questi ADP, dei veri geni a tutti gli effetti, potete benissimo contraddirmi, magari dandomi delle motivazioni sensate. 
Grazie. 

mercoledì 8 aprile 2026

SCHERZI DEL DESTINO NEL MONDO DEL CINEMA

 A volte il destino è così, nel senso che lavori nel mondo del cinema coprendo incarichi quali segretario di produzione, montatore, aiuto regista, scenografo, tutto ciò per film western, drammatici o comunque cose del genere, finché nel 1973 ti affidano la regia di un poliziesco mixato (goffamente) con il Kung-Fu (questo perché Bruce Lee e i suoi emuli imperavano) dal titolo 7 Ore Di Violenza Per Una Soluzione Imprevista,


generi che appunto andavano entrambi forte negli anni 70, e pensi che per questo motivo sia un punto d'arrivo. 
Non è stato così per Michele Massimo Tarantini che subito dopo si è trovato a dirigere Alvaro Vitali e Lilli Carati in La Professoressa Di Scienze Naturali e tale genere comico-scollacciato gli rimarrà appiccicato addosso con insegnanti, dottoresse, tassiste, poliziotte,

tutte sexy, tutte discinte e infatti il suo primo vero successo commerciale è stato la commedia sexy del 1975 La liceale che ha lanciato anche la carriera di Gloria Guida (pure lei legata a quei film). 
Da allora, Tarantini (nella foto sopra è ovviamente quello a sinistra, mentre a destra vediamo la "poliziotta" Edwige Fenech) mancato nei giorni scorsi a 77 anni, è diventato uno dei registi più importanti e di maggior successo nel genere della commedia sexy all'italiana esportata anche all'estero e imitata da film come Porky's. 
Beh... anche questo dopotutto è cinema, mentre la musica piange Albert Mazibuko,

una delle voci e membro originale del gruppo vocale africano dei Ladysmith Black Mambazo di cui avrete sentito parlare nel 1986, all'epoca della pubblicazione di Graceland di Paul Simon perché hanno cantato in quel suo album molto etnico in tre brani di cui uno è questa DIAMONDS ON THE SOLES OF HER SHOES.

Albert aveva 77 anni. 
Addio Michele Massimo e Albert. 


martedì 7 aprile 2026

A.I. : VIENI AVANTI, CRETINA!

 Qualcuno su Facebook ha messo alla prova l'intelligenza artificiale di Meta chiedendo cos'è è questo "strumento ad alta tecnologia degli anni 80". 


Meta A.I. ha risposto così: 

"Lo strumento ad alta tecnologia degli anni '80 raffigurato sembra essere un dispositivo misterioso, ma dalle reazioni e commenti degli utenti, potrebbe essere qualcosa di simile a un apparecchio per il controllo o la gestione di sistemi tecnologici. Tuttavia, senza una descrizione più dettagliata o informazioni sul contesto in cui è stato utilizzato, è difficile determinare esattamente cosa sia. Tuttavia, alcuni commenti sembrano suggerire che potrebbe essere un dispositivo di controllo per telescriventi o circuiti, ma sono solo ipotesi. Tra i dispositivi tecnologici iconici degli anni '80 che potrebbero essere simili a quello descritto ci sono:

- Dispositivi tecnologici degli anni '80:

- Orologio calcolatrice Casio: un orologio da polso con funzioni di calcolatrice, cronometro e allarme.

- Polaroid 660: una fotocamera istantanea con flash incorporato e funzione di messa a fuoco automatica.

- Apple Macintosh 128 K: un personal computer rivoluzionario per l'epoca, dotato di interfaccia grafica e mouse.

- Boombox: un lettore di cassette portatile che permetteva di ascoltare musica ovunque.

- Sony Walkman: un lettore di cassette portatile con cuffie che permetteva di ascoltare musica in privato.

- Videoregistratore: un dispositivo per registrare e riprodurre video cassette.

- Nintendo Entertainment System (NES): una console per videogiochi domestici a 8 bit.

Sembra che il dispositivo raffigurato non corrisponda esattamente a nessuno di questi, ma potrebbe essere qualcosa di simile o correlato alle tecnologie dell'epoca".

Questo è quanto ne sa Meta, mentre noi invece che conosciamo benissimo CERTI FILM,


sappiamo ancor più che benissimo cos'è e a cosa serve, e possiamo rivolgerci a questa A.I. di Meta nel modo che dà il titolo al post e al film. 

lunedì 6 aprile 2026

THE BAD BATCH: SE NON L'HAI VISTO NON FA NULLA, MA...

 Lunedì di pasquetta, con il tempo buono tornano anche i merendini sui prati e ben pochi staranno a leggere i blog di qualsiasi genere, per cui oggi lo dedico ad un film misconosciuto uscito dieci anni fa dal titolo The Bad Batch con anche Jason Momoa e Keanu Reeves (su Netflix).


È
il secondo lungometraggio di Ana Lily Amirpour, dopo A Girl Walks Home Alone At Night che aveva destato un certo interesse dei critici.
Intanto siamo nella solita civiltà distopica vista mille e mille volte in pellicole simili a Mad Max (anzi io ci ho forse notato un riferimento a DRIVE-IN 2000), in un deserto texano trasformato in una sorta di discarica umana per gli “indesiderabili” della società americana (appunto i “Bad Batch” cioè il "lotto difettoso") che potrebbe benissimo essere quella che vuole Make America Great Again.
In questa categoria c'è Arlen (Suki Waterhouse) che viene espulsa oltre il confine e abbandonata,

ma catturata quasi subito da un gruppo di cannibali che le tagliano via un braccio e mezza gamba perché la fame è una brutta bestia.
Nonostante il grave handicap la ragazza riesce lo stesso a fuggire, ma non dico come perché DEVE essere una sorpresa.
Incontra un vagabondo silenzioso

(irriconoscibile Jim Carrey) che la raccoglie e poi un salto di cinque mesi (con protesi alla gamba) con una comunità semi-civilizzata dominata dalle luci al neon e da un enigmatico guru (Keanu Reeves col baffo che pare un attore porno degli anni 70).

Ed è qui che la sua strada si incrocia con quella di Miami Man (Jason Momoa con nome tatuato sul petto), un cannibale muscoloso alla ricerca della figlia.
Il film francamente a parte le discrete musiche ipnotiche non è un granché perché dopo un inizio così "forte" si perde spesso in lentezze inutili che forse vorrebbero fare l'effetto di Sergio Leone (2 ore così qui sono troppe) oppure strizza l'occhio (riuscendovi solo in parte) a Tarantino e Rodriguez.
Tuttavia lo cito oggi perché il mezzo su cui viaggia Jason Momoa

è il mitico 
CN 250 dell'Honda (unica volta che l'ho visto in un film a dire il vero) che fu introdotto sul mercato secondo alcuni nell'aprile del 1986 mentre per altre fonti era il 1988 (forse la messa in commercio italiana).

È uno scooter che a quasi 40 anni dalla sua messa in produzione, continua a richiamare appassionati e detrattori e ha avuto il pregio che quando arrivò sul mercato non esisteva nulla di simile. 
In Giappone, di CN 250 se ne vedono ancora tantissimi, molti di questi anche estremamente elaborati, rappresentando un vero e proprio culto, e anche l'Italia non é da meno. 
Esportato in altri Paesi anche con il nome Helix o Spazio, ha un baricentro bassissimo, seduta da poltrona con gambe distese che ti permette, volendo, anche lunghissime percorrenze senza nessun problema al cavallo (anche un bel giro nel lunedì dall'angelo, quindi), manubrio tipo chopper, un fanale di vetro (e non quelli di plastica che col tempo si opacizzano) incastonato nel muso lungo mezzometro con quel becco che per molti è brutto, ma chi lo guida rimane perfettamente protetto dall'aria proprio grazie a quella forma, ai deflettori laterali (i cosiddetti boomerang) e al parabrezza suo di serie (che nel film è stato rimosso), mentre il passeggero invece rimane esposto ad ogni turbolenza possibile come su tutti gli scooter.

Se guarderete il film (mi rivolgo a chi ne sa qualcosa di motori) non fate caso al rumore che fa lo scooter che pare quello di un due tempi, poiché capita quasi sempre che i rumori vengano ridoppiati (anche specialmente esplosioni, vento eccetera) e chissà perché hanno scelto quello per il CN che invece è un quattro tempi molto tranquillo. 
Ma si... il cinema è pur sempre finzione... 

domenica 5 aprile 2026

BUONA PASQUA CON UN SUPERCLASSICO

 Buona Pasqua con uno dei musical in assoluto più importanti di tutta la galassia ovvero Jesus Christ Superstar 

di Andrew Lloyd Webber che l'anno prima di essere rappresentato in teatro nel 1971, viene pubblicato come un doppio album in cui le canzoni interpretate da Gesù sono affidate alla splendida voce hard rock di IAN GILLAN,


frontman dei Deep Purple, con tutta una serie di comprimari come per esempio Murray Head nel ruolo di Giuda (lui invece ce lo ritroveremo in discoteca negli anni 80 con ONE NIGHT IN BANGKOK)

e Yvonne Elliman che nel disco duetta anche con Ian e che poi sosterrà la parte di Maria Maddalena sia in teatro che nel film del 1973 diretto da NORMAN JEWISON, un grande regista che ci ha permesso anche di vedere un ottimo ROLLERBALL... quello bello con James Caan e la Toccata E Fuga di Bach. 
Il remake con Jean Reno facciamo finta che non esista... 

sabato 4 aprile 2026

BOMP-BABA-BOMP-VEDANGA-DANG-DONG-DING

 Non sono impazzito, no, e vi spiego subito il perché di questo titolo tutto matto.


Oggi per la musica del sabato diamo l'ultimo saluto a Walt Maddox, 88 anni, che ha fatto parte del gruppo doo-wap The Marcels la cui canzone più famosa è BLUE MOON del 1961 già interpretata in precedenza in versione ballad da nomi come Frank Sinatra e Elvis Presley,

ma la versione dei Marcels con quell'intro pazzesco di Fred Johnson che fa "bomp-baba-bomp-ba-bomp-ba-bomp-bomp... vedanga-dang-dang-vadinga-dong-ding..." rimane la più famosa, riportata in auge anche da Meco negli anni 80 per la colonna sonora di Un Lupo Mannaro Americano A Londra.

La canzone è anche nel film Grease nella SCENA delle "chiappe di luna" cantata dagli Sha-Na-Na nella versione ballad di cui sopra. 
Tornando invece a Walt, in effetti bisogna precisare che entrò nella formazione l'anno successivo all'uscita di Blue Moon in sostituzione di uno degli elementi originali del quintetto che in origine era nato multirazziale, 

ma qualche volta l'ha comunque cantata live e ne ho la prova video in questo MEDLEY, seppure di qualità pessima preso da qualche VHS. 
Dal pop con tendenze prog invece arrivava Christopher North, tastierista

che con i suoi Ambrosia al completo aveva suonato anche nell'album di debutto dell' Alan Parsons Project dal titolo TALES OF MYSTERY AND IMAGINATION, tutto ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe.
Come Ambrosia invece probabilmente il loro brano più famoso è questa BIGGER PART OF ME

dallo stile raffinato tipico da locali notturni in cui in quel finire degli anni 70 si sono trovate a suonare in precedenza anche altre band come, per fare un esempio molto molto simile, i Player di BABY COME BACK, quel gruppo dove c'era al basso un certo Ron Moss (lo vedete nel video qui sotto) che poi farà sfracelli in Beautiful.

Ma smettiamola di divagare e torniamo a Christopher che aveva 75 anni, per concludere con ancora un addio nella musica per Greg Elmore, 79 anni e membro fondatore dei Quicksilver Messenger Service, band che con i Jefferson Airplane e i GRATEFUL DEAD erano in rappresentanza del rock psichedelico di San Francisco.

Piccola curiosità sui Quicksilver è che per un periodo vi ha fatto parte come tastierista anche NICKY HOPKINS che troveremo negli anni 70 come session man in molti dischi italiani. 

venerdì 3 aprile 2026

IO SONO NESSUNO 2, E NESSUNO LO PUÒ FERMARE

 È tornato Bob Odenkirk con il personaggio del buon padre di famiglia con un passato da mercenario che quelli di Stallone paiono Boy Scouts,


e stavolta in Io Sono Nessuno 2 si prende una bella vacanza con tutti i suoi familiari, compreso il proprio padre che è sempre Christopher Lloyd. 
Vacanza che però prende subito una brutta piega, che sennò il film dove si menano e si sparano come lo fai? 
Contro due cattivi che hanno i volti di Sharon Stone e Colin Hanks


entra in gioco stavolta tutta la famiglia e il tono è leggermente più commedia rispetto al PRIMO EPISODIO che ricordiamo decisamente più duro. 
Cambia infatti la regia, ma il risultato è sempre buono se vi piace questo genere di film. 

giovedì 2 aprile 2026

STAR TREK - STARFLEET ACADEMY: NO... NON È UNO SCIOGLILINGUA

  La nuova serie spin-off di Star Trek, quella che si chiama tutta intera Star Trek - Starfleet Academy (se riuscite a pronunciarla tutta d'un fiato),


è stata il bersaglio di critiche negative che l'hanno bollata come troppo woke. A guidare queste critiche è stato nientemeno che Stephen Miller, ovvero il vice-capo dello staff della Casa Bianca, una delle personalità più vicine a Trump (scrive lui i discorsi del Presidente) e più radicalmente conservatrici (lui e la moglie Katie Miller sono quelli che avevano più volte ribadito la necessità per gli Usa di ottenere la Groenlandia, per fare un esempio chiaro).

Stephen, che qui sopra sembra una delle caratterizzazioni di Antonio Albanese, e non ho scelto la foto a caso, è un fervente sostenitore del Make America Great Again, per cui quello che non gli è andato a genio è stato vedere personaggi femminili sovrappeso e il primo Klingon gay mettendo in discussione quella che sarebbe la razza guerriera per eccellenza.


E poi, essendo lui assolutamente contro l'immigrazione, ci ha visto dentro anche trooooppi neri come se fosse una propaganda per il Black Lives Matter. 
Anzi, per ristabilire l'ordine Miller metterebbe tutto in mano a William Shatner, l'ex Capitano Kirk, che adesso ha 94 anni e ha ben altro a cui pensare tipo far dimenticare che ha recitato in un film come CREATORS - THE PAST
Probabilmente il signor Miller non ama i teen drama perché è questo che in fin dei conti è Starfleet Academy dove i giovani cadetti (come fosse la scuola di Hogwarts) vengono formati per entrare nella Flotta Stellare, e forse l'America in cui vive adesso è molto più simile a quella mostrata nella serie piuttosto che quella che immagina lui composta da una sola razza perfetta superiore...(dove l'ho già sentita sta cosa?). 
Insomma una serie che ha diviso il pubblico e, non essendo io un fan sfegatato di Star Trek, la notizia della sua prossima cancellazione già dopo la seconda stagione ormai in fase di post produzione mi ha lasciato abbastanza indifferente, anche perché ora con le piattaforme decido io cosa voglio guardare e se qualcosa non mi prende bene, come l'orrenda Canzonissima della Carlucci, non lo guardo e stop. 
Dovrebbe fare così anche il signor Miller... 

mercoledì 1 aprile 2026

LA PREMIATA DITTA STEVE & STEVE E IL PRIMO D'APRILE DI MEZZO SECOLO FA

 Primo d'aprile e tempo di scherzi anche cinquant'anni fa, quando due Steve appassionati di informatica in un garage della California, con pochi dollari in tasca e pochi componenti da assemblare decidono (per modo di dire) di giocare un pesce d'aprile all'appena fondata società informatica di Bill Gates e Paul Allen che ancora non si chiamava Microsoft (prenderà quel nome negli anni 80).

In realtà quel "pesce d'aprile" era l'inizio di un'avventura imprenditoriale senza precedenti, che in pochi anni diventerà la diretta concorrente della Microsoft e non solo poiché la società andrà a toccare anche il mercato di aziende già rinomate come la Hewlett-Packard (attiva dal 1939), l'Intel e la Xerox, tutte nate nella Silicon Valley californiana.

I due Steve erano Steve Jobs e Steve Wozniak che stringono un'amicizia dopo aver fatto conoscenza durante delle conferenze a Palo Alto. Il primo (sopra a destra) in quel periodo si occupava di videogames per Atari, mentre l'altro aveva in mente da tempo l'idea di progettare un computer tutto suo dal momento che quelli in commercio avevano prezzi inaccessibili per le sue tasche, e così mostra degli appunti a Steve Jobs che alza il classico sopracciglio di chi vede qualcosa di molto interessante. 

Passa un pò di tempo durante il quale i due lavorano sodo nel garage dei genitori di Steve (Jobs) a Cupertino, finché, insieme a un vecchio amico, Ronald Wayne, il 1° aprile del 1976 fondano la società Apple Inc. con quella famosa mela morsicata che, con lo stesso nome, invece per i Beatles stava integra sul lato A dei loro dischi in vinile e divisa a metà sul lato B, dove già faceva da logo, ma con i computer dei due Steve non c'entrava nulla.


Da quel garage esce infine l'Apple I, messo in commercio nel 1976 mentre l'anno seguente viene lanciata la versione "II" che ottiene un considerevole riscontro di vendite. 
Ma ecco che gli anni Novanta, come un karma, fanno rigirare contro la Apple lo "scherzo" di partenza che viene schiacciata dalla spietata concorrenza di Microsoft Windows anche per alcuni problemi di progettazione dei prodotti. 
Sarà quindi Steve Jobs, nel 1997, ad avere l'idea dell'iPod che cambierà il modo di ascoltare la musica e insieme il mercato delle case discografiche, e poi l'infinita serie di iPhone per cui la gente ha fatto le code davanti ai negozi per averli subito (ma perché poi?). 
Insomma... uno scherzetto ben riuscito, mentre non è uno scherzo il fatto che l'Italia, sconfitta ieri dalla Bosnia, sia fuori dai Mondiali per la terza volta come era già successo nel 2018 e 2022 e ancora prima nel 1958, quando il Mondiale allora si chiamava Coppa Rimet. 
Peccato, perché sarebbero state le uniche partite di calcio che avrebbero solleticato il mio interesse... 

martedì 31 marzo 2026

UN ALTRO LUTTO DA "RITORNO AL FUTURO"

 E dopo gli addii musicali di ieri, purtroppo non mancano quelli cinematografici di oggi dato che James Tolkan era apparso in tutta la trilogia di Ritorno Al Futuro, dapprima come preside che prendeva di mira Marty McFly e relativo padre bollandoli come "sfaticati", e poi come sceriffo nel terzo episodio.


Purtroppo l'attore è deceduto di recente a 84 anni dopo essere stato anche in Top Gun dove, invece di vessare Michael J. Fox, se la prendeva con Tom Cruise e colleghi.
Altro lutto nel cinema riguarda l’attrice statunitense Valerie Perrine,

nota soprattutto per alcuni film degli anni Settanta, tra cui Lenny con Dustin Hoffmann e Superman dove era la segretaria di Lex Luthor.
Valerie è morta la scorsa settimana a 82 anni dopo che nel 2015 le era stata diagnosticato il Morbo di Parkinson (guarda caso, come a Michael J. Fox). 
Un intoppo alla sua carriera fu, secondo lei, l'aver recitato in Can’t Stop The Music, noto per essere il film con i VILLAGE PEOPLE (infatti era prodotto come la band da Belolo & Morali)

e uno dei film così malriusciti che nel 1981 ispirarono i famigerati Razzie Awards, delle specie di Oscar al contrario sui peggiori fallimenti cinematografici (ma a Steve Guttenberg, anche lui presente nel cast, era andata evidentemente meglio). 
Non l'ho mai visto finora, ma chissà? Certe cose brutte mi incuriosiscono sempre; non per niente ho voluto guardare anche quel pastrocchio di SGT. PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND, il film musical con Bee Gees, Peter Frampton e tanti altri.
Di sicuro c'è che qui anche la CANZONE principale del film, rispetto alle produzioni famose dei Village People, era già di suo una mezza ciofeca.

Andò meglio per Valérie più di recente nella commedia del 2000 What Women Want.
Goodbye Valérie & James. 



IL MATRIMONIO DEL SECOLO

 In effetti in seguito ce ne saranno altri di matrimoni eclatanti, ma allora, quello che la Metro Goldwyn-Mayer trasmise in diretta il 19 ap...