Visualizzazione post con etichetta 007. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 007. Mostra tutti i post

domenica 8 marzo 2026

COSA SAREBBE 007 SENZA LE DONNE?

 Buongiorno e buon 8 Marzo a tutte le lettrici di questo blog, e a tutte voi dedico la COMPILATION di donne famose nel video qui sotto. 

Si, donne che hanno avuto un ruolo importante in quella famosa saga perché diciamolo pure chiaro: non c'è Bond senza donne, che agli inizi magari parevano perlopiù di contorno, un bel contorno sovrastato dal maschilismo preponderante, mentre nella più recente era di Daniel Craig le abbiamo viste ben più emancipate e presenti, senza problemi ad adoperare le armi come ci ha mostrato Ana DeArmas


(anche nella saga di John Wick e in Ballerina) che nel video di YouTube non appare poiché era stato pubblicato molto prima di No Time To Die. 
Anzi, con lo stesso intento celebrativo verso il gentil sesso, durante il periodo di Brosnan, allegato a La Morte Può Attendere, era stato distribuito anche Bond Girls Are Forever, documentario di 46 minuti che abbiamo ritrovato poi rimontato anche negli extra di Casino Royale.  
Quindi concludo rinnovando gli auguri a tutte voi ringraziandovi perché avete il merito di aver reso 007 il mito che è diventato. 

giovedì 19 febbraio 2026

IL NOME DELLA ROSA: QUANDO JAMES BOND È AL SERVIZIO DELLA LETTERATURA

 Eh, già... IERI Zootropolis compiva dieci anni ed oggi sono sempre dieci gli anni di cui si parla, ma in questo caso riguardano la data della morte di Umberto Eco, scrittore che è diventato ancora più noto al grande pubblico grazie a Sean Connery che ha incarnato il suo Guglielmo Da Baskerville, il frate detective protagonista de Il Nome Della Rosa.


Film di Jean Jacques Annaud con poster originale firmato da quel grande artista che è stato RENATO CASARO, e pellicola che ormai si porta sulla schiena i suoi bei 40 anni che, per la precisione, compirà a settembre.
Sean, sempre con la voce italiana di Pino Locchi, suo doppiatore anche per James Bond, indaga su delle morti misteriose avvenute all'interno di un monastero ed ha come assistente un giovane Christian Slater. 
Anche il libro pubblicato nel 1980 era molto bello (forse è anche il migliore di Umberto), confermato dal fatto che è diventato un best-seller internazionale, e le notevoli differenze che ci sono nel film sono state comunque approvate dallo scrittore

che così facendo si è rivelato comprensivo sulle difficoltà di riportare in pellicola tutto esattamente pari pari alle pagine scritte, specialmente le lunghe discussioni teoriche che ci sono nella prima parte del racconto. 
Eco ha inoltre apprezzato che la maggior parte dei personaggi del film rispettassero esattamente la sua idea di come li aveva immaginati lui scrivendo il romanzo. 
Per questo non poteva che uscirne questo grande film che oggi è passato di qua. 

martedì 17 febbraio 2026

ALLA MATTINA PRESTO COSA C'È DI MEGLIO DELL'ODORE DEL CAFFÈ CHE RIEMPIE LA CASA? FORSE QUALCOS'ALTRO?

 Eh, si, secondo qualcuno l'odore migliore per alzarsi la mattina è un altro.

Infatti è fresca di ieri la notizia della morte di Robert Duvall, 95 anni, noto soprattutto per amare "l'odore del Napalm la mattina" in APOCALYPSE NOW e per il ruolo dell'avvocato consigliere ne Il Padrino, entrambi al servizio di Francis Ford Coppola.
Carriera comunque la sua che non può essere ridotta a questi due soli ruoli, seppure iconici, perché costellata di vari premi e anche di un Oscar nel 1984, mentre il suo debutto risale al 1962 quando ha interpretato il malato di mente Arthur "Boo" Radley in Il Buio Oltre La Siepe. 
Rimanendo nel cinema è curioso che a febbraio di vent'anni fa, per la precisione era il 3, uscisse La Cura Del Gorilla,

film diretto da Carlo A. Sigon e che, nuovamente a febbraio, ma stavolta pochi giorni fa, sempre Carlo è mancato all'età di 61 anni. 
Sigon nel cinema ha fatto ben poco e anzi altre sue due opere sono documentari sportivi, 

mentre è stato prolifico per Elio E Le Storie Tese per quanto riguarda i loro videoclip musicali. 
Anche Baglioni ha avuto la sua direzione per Io Sono Qui.
Ma purtroppo sembra essere la sua regia, forse non essendo avvezzo alle durate cinematografiche, il punto più debole di questo film che in effetti non parte male con Claudio Bisio in scena e in perenne voice over come nei classici noir. 
Che noir in effetti lo è perché il morto c'è (ricordate Kledi della De Filippi?), ma anche con momenti di commedia dove passano di lì anche Bebo Storti, Antonio Catania, Stefano Chiodaroli (Pieraaaaa!!!) e Gigio Alberti a dare al film un'aria da Salvatores, ma preso su Wish. 
Perché man mano che va avanti, il film perde tutto quello che aveva dato nelle prime scene e a strappare un sorriso ogni tanto non sono le situazioni, ma solo alcune battute. 
Poi magari da Bisio, ormai associato a vita a Zelig, il pubblico si aspettava un film diverso da questo dove il suo personaggio del buttafuori Sandrone soffre di doppia personalità quasi come un Jekyll/Mr.Hyde, ma non sempre questo "doppio" rende bene come dovrebbe. 
Beh, diciamo che il film si può definire non pessimo dato che c'è anche il mitico Ernest Borgnine, nel senso che si lascia guardare, ma alla fine ti accorgi che è la classica pellicola che "vorrebbe essere", ma non ci arriva, ed è anche il classico caso in cui il libro di Sandrone Dazieri è migliore.

Colgo l'occasione, già che oggi siamo in tema di addii, per segnalare anche la morte di Pino Colizzi, 88 anni, attore, ma soprattutto storico doppiatore che ha dato la voce, oltre a quelli decisamente riconoscibili mostrati nella foto qui sopra, anche a Jack Nicholson, Robert DeNiro e moltissimi altri come si può vedere dalla sua pagina di Wikipedia. 
È stato anche direttore del doppiaggio per Pulp Fiction, Matrix e per James Bond nella versione di Pierce Brosnan.
E purtroppo non manca la musica all'appello poiché abbiamo perso anche Andrew Ranken,

72 anni e batterista membro fondatore dei Pogues, gruppo folk punk che è già passato su queste pagine web in occasione del Natale... pare strano? 
Non lo è, perché quella loro ballad che trovate QUI, è bellissima. 
Comunque addio Robert, Carlo, Pino e Andrew. 

sabato 20 dicembre 2025

SIR PAUL TORNA E...

 Chi ha assistito alle tappe dell'ultimo tour di Paul McCartney, “Got Back”, sarà rimasto colpito come il sottoscritto dalla sua energia che, ad 83 anni, gli fa tenere il ritmo per quasi tre ore senza mostrare segni di stanchezza.


Ok, sorvoliamo sul costo dei biglietti abbastanza proibitivo, ma Paul nello show non si limita a cantare: suona basso, chitarre, piano, mandolino, ukulele, praticamente senza pause con solo una breve sosta prima del bis. 
In tutto, trentacinque canzoni che attraversano più di sessant’anni di musica.

Tra gli strumenti suonati c'è ovviamente lo storico basso Höfner che non è il migliore del mondo, ma, come disse Paul, lo aveva comprato all'epoca perché costava poco e poteva permettersi solo quello. 
La band che lo accompagna mostra Rusty Anderson e Brian Ray alle chitarre, Abe Laboriel Jr. alla batteria, Paul “Wix” Wickens alle tastiere e una sezione fiati che aggiunge colore nei momenti giusti.

L’apertura è con HELP! , e ti accorgi subito che Paul in effetti adesso canta con una voce non esattamente perfetta come una volta, ma con quei pezzi basta eseguirli e scatta lo stesso la magia dalle prime note.

Si passa dai classici degli WINGS agli ultimi lavori solisti, fino a NOW AND THEN, la canzone dei Beatles completata di recente. 
In mezzo ai brani, un Paul chiacchierone racconta storie che da sole varrebbero il biglietto: la prima volta che vide Hendrix a Londra, la REGISTRAZIONE DI LOVE ME DO, o quella di IN SPITE OF ALL THE DANGER, il primo pezzo inciso dai Beatles. 
Come parla anche di questo che potrebbe davvero essere l'ultimo suo tour.

SOMETHING, di George Harrison, Paul se la suona in una versione inedita all’ukulele e poi coinvolge tutta la band in versione elettrica. 
Il ritmo non cala mai. 
Paul ringrazia anche Peter Jackson per il bellissimo documentario GET BACK di cui scorrono immagini sul video, in particolare quelle del concerto sul tetto.

Let It Be e Hey Jude sono da brividi collettivi, mentre LIVE AND LET DIE ci porta nel mondo di 007 con un’esplosione di fuochi e fiamme, letteralmente. 
Per il bis, canta di nuovo con John su I'VE GOT A FEELING, grazie appunto alle immagini del leggendario live del 1969 con grande commozione.

Si chiude con Sgt. Pepper’s, Helter Skelter e il medley finale: Golden Slumbers / Carry That Weight / The End. 
E alla fine, siccome tutto deve finire, Paul saluta mandando tutti a casa dopo una serata dove le imperfezioni sono state abbondantemente coperte dalle emozioni e dai ricordi. 
Ah... e senza autotune... 

sabato 13 dicembre 2025

AUGURI BERT!

 Giorno davvero speciale oggi perché compie ben 100 anni l'attore Dick Van Dyke.


Come dimenticare la sua celebre DANZA con i pinguini o quella sui tetti nei panni del simpatico spazzacamino Bert, amico della tata più famosa del cinema ovvero Mary Poppins? 
Certo lei, perché invece Francesca Cacace (o Fran Fine per gli americani) è la più famosa tata della tv. 
Ma oh... non attacchiamo a divagare come al solito perché è di Dick il compleanno, e quindi la MUSICA del nostro sabato riguarda proprio lui, seppure nelle versioni doppiate in italiano.

Intanto il suo esordio parte dalla tv negli anni 50 per sfociare poi nel 1964 in questo meraviglioso FILM Disney dove la magia c'era tutta a mani basse.

È passato per vie traverse anche nel mondo di James Bond con CHITTY CHITTY BANG BANG, film prodotto da casa Broccoli per la MGM con il chiaro intento di sfruttare il Van Dyke personaggio. 
Tornerà in tv negli anni 90 con la serie Un Detective In Corsia e ancora al cinema negli anni 2000 per Una Notte Al Museo dove si rivelava piuttosto cattivello. 
Lo rivedremo anche in IL RITORNO DI MARY POPPINS dove interpreta Mr. Dawes Jr, a capo della Grande Banca Dawes Di Credito, Risparmio E Sicurtà, e anche lì si esibirà in un balletto, ma in qualche passaggio con l'aiuto di uno stuntman. 
Purtroppo in questo sequel la magia Disney non aveva funzionato granché, ma ciò che conta è che oggi possiamo augurare buon compleanno a Dick e ballare almeno virtualmente con lui.

Auguri!!! 

domenica 23 novembre 2025

ADESSO LA NOTTE È PICCOLA, MA ANCHE PIÙ VUOTA

 E così anche due icone (o meglio tre) della nostra tv in bianco e nero se ne sono andate a cominciare dalle due gemelle Kessler congedatesi durante questa settimana a 89 anni. 


Lo hanno fatto insieme grazie al suicidio assistito (legale in Germania dove ora risiedevano) poiché, se fosse accaduto loro qualcosa, avevano scelto di non voler sopravvivere l'una all'altra. 
E infatti Ellen aveva da tempo gravi problemi di salute. 
Una scelta forte, libera e pienamente consapevole la loro, ma che ha già fatto discutere i sostenitori dell'etica a tutti i costi, pur essendo in fondo coerente con come erano le due soubrette che nella loro vita hanno sempre fatto tutto insieme, a partire dai loro balletti perfettamente sincronizzati che vedevamo in tv nei programmi come Studio Uno fino al vivere nella stessa casa divisa in due alloggi. 
Le Kessler erano già passate in questo blog quella volta in cui ho parlato di K2+1, una serie tv andata in onda negli anni 70 dove dividevano la scena con Johnny Dorelli. 
Anche il nostro cinema le aveva volute in alcune pellicole tra cui I Complessi con Alberto Sordi.

Era sempre più o meno in quel periodo che in tv vedevamo in bianco e nero anche Ornella Vanoni, mancata per un malore a 91 anni.
Quell'Ornella che ormai quando era ospite in tv non si faceva problemi a dire quello che le passava per la testa su chiunque che tanto alla sua età che problema poteva esserci? 
Anche lei, come le Kessler, ha fatto le sue esperienze nel cinema, nel suo caso anche DI RECENTE
E, a proposito di cinema, se n'è andato anche Lee Tamahori,

il regista neozelandese che aveva esordito con Once Were Warriors per poi firmare anche l'ultimo episodio del Bond versione Brosnan, ovvero LA MORTE PUÒ ATTENDERE,

quello con Madonna spadaccina (oltre che interprete del bruttino motivo dei titoli di testa) e pellicola dove Halle Berry rifaceva la famosa scena cult di Ursula Andress che usciva dal mare.

Lee aveva 75 anni ed era da tempo malato di Parkinson. 
Sempre cinema, ma anche tv con la scomparsa di Pauline Collins, attrice britannica che deve la sua fama soprattutto alla serie SU E GIÙ PER LE SCALE, ma che è stata anche tra i protagonisti del film Quartet, pellicola che aveva segnato l'esordio alla regia di Dustin Hoffman a 75 anni.

Pauline, che era passata anche nella serie DOCTOR WHO come guest (ma chi non c'è passato?), aveva 85 anni ed era malata anche lei di Parkinson. 
Addio Alice & Ellen, Ornella, Pauline e Lee. 

lunedì 17 novembre 2025

ANDIAMO AL CINEMA CON L'UNESCO

 Ha compiuto ieri 80 anni l'UNESCO con i suoi luoghi considerati patrimonio nazionale e che spesso sono stati immortalati in pellicole famose a partire,


così senza un preciso ordine cronologico, da Indiana Jones E L'Ultima Crociata dove una delle locations era il monumento funerario di Petra noto come El Khasneh e lo si vede proprio nella scena finale. 
Come il sito naturale del Kenya Lake System ha fornito le scenografie e gli aironi

per La Mia Africa con Meryl Streep e il compianto ROBERT REDFORD
Il Parco Nazionale Tongariro in Nuova Zelanda invece lo abbiamo visto con varie locations dar vita alla trilogia de Il Signore Degli Anelli di Peter Jackson.

La nostra Roma ha visto girare in Vespa Audrey Hepburn con Gregory Peck in Vacanze Romane del 1953,

mentre altre due ruote hanno raccontato nel 2004 del giovane Ernesto Che Guevara ne I Diari Della Motocicletta su e giù per il Perù, in particolare davanti alla cittadella Inca di Machu Picchu.

Il musical Tutti Insieme Appassionatamente si avvale della vera Salisburgo in Austria,

mentre Alfred Hitchcock va in Marocco per L'Uomo Che Sapeva Troppo con James Stewart e Doris Day.

Ancora più indietro nel tempo Murnau per il suo Nosferatu del 1922 ci porta a Lubecca in Germania,

mentre Wadi Rum in Giordania ha visto girare il DUNE di Villeneuve, ma prima c'era stato il set di The Martian e ancora più indietro nel tempo quello di Lawrence D'Arabia.

La Lara Croft di Angelina Jolie si muove nel parco archeologico di Angkor in Cambogia,

mentre l'apertura di Spectre (poteva mancare James Bond?) mostra il centro di Città Del Messico durante i festeggiamenti per il Dia De Los Muertos con una spettacolare sequenza di apertura dall'alto dove Daniel Craig indossava imbragature di sicurezza poi cancellate in post produzione (e forse è anche la scena migliore del film).

La curiosità però è che tale festa pare sia diventata di portata cosi faraonica solo dopo le riprese del film che quindi, da quel giorno, avrebbe portato un valore aggiunto per i turisti. 
Insomma, anche con l'UNESCO si può parlare di cinema e, nella maggior parte dei casi, di grande cinema. 

mercoledì 29 ottobre 2025

OCCHIO ALLA PENNA!

 Occhio di creatura horror già che siamo in vista di Halloween?


Macché... si tratta semplicemente della punta di una penna a sfera che oggi mi offre lo spunto per scrivere il post. 
Ok che qui nella blogosfera non usiamo la classica penna per scrivere poiché ci troviamo in una pagina web dove tutto è digitale e forse più asettico, ma al tempo stesso oggi non posso esimermi dal ricordare che esattamente 80 anni fa, nel 1945 veniva messa in vendita nei negozi la prima penna a sfera. 
Il che, detto oggi nel 2025, non fa sicuramente scalpore dato che quotidianamente usiamo tale strumento quasi senza accorgercene, per segnare un appunto sul calendario appeso in cucina, per scrivere un biglietto di auguri da allegare ad un regalino, per risolvere i cruciverba de La Settimana Enigmistica, quella originale che vanta più tentativi dì imitazione,

ma anche le imitazioni vanno bene che mica è vietato, e tanti altri utilizzi. 
Quel tipo di penna venne inventato da Lazlo Birò (da qui il suo nome dì Penna Biro), giornalista stressato dal continuo sporcarsi di inchiostro usando le stilografiche, stilose come dice il loro nome, ma poco pratiche specie se scrivi in condizioni scomode. 
Lazlo ne depositò il brevetto nel 1938 finché poi la penna venne messa in vendita in versione definitiva 80 anni fa. 
Penne a sfera da esportare che, insieme a calze di nylon per ingraziarsi le rappresentanti del gentil sesso, facevano parte del bagaglio di uno dei personaggi del viaggio verso Cracovia nel film Un Sacco Bello,

l'esordio di Carlo Verdone, dove l'auto del protagonista, una Fiat Dino, era iperaccessoriata in stile James Bond, ma con finì molto differenti da quelli della spia britannica. 
Anche la musica conta una canzone intitolata proprio PENNA A SFERA e l'aveva inserita Antonello Venditti nel suo album Lilly, quello la cui title-track raccontava dì una ragazza tossicodipendente ripetendo ossessivamente il suo nome.

La canzone di cui parlavo prima invece era stata dedicata con fare ironico ad un giornalista dì CIAO 2001 che aveva intitolato un articolo Compagni e Champagne, nel quale criticava lo stile dì vita tendente al lusso di certi cantautori cosiddetti impegnati citando proprio Antonello.
Che non l'avesse presa bene il cantautore di Roma Capoccia è risaputo

e comunque nella canzone si era ancora trattenuto. 
Bisogna dire che in seguito poi l'impegno politico di Venditti verrà molto mitigato in favore di canzoni molto romantiche, a volte pure furbette, ma di grande successo commerciale e cantate da tutto il pubblico in coro durante i concerti. 
In un certo senso forse quel giornalista ci aveva visto lungo... 

venerdì 24 ottobre 2025

KICK-ASS E IL MICROONDE

 Ci sono quei film che cambiano la vita e quelli che cambiano il cinema, e in questo caso Kick-Ass, quando è uscito nel 2010, ha decisamente cambiato il modo di vedere i supereroi come ce li aveva fino ad allora proposti la MARVEL e la DC.


A dire il vero non è stato soltanto questo film che ha riletto i super in quel periodo in effetti (e magari ne parlerò in un altro post), ma diciamo che Kick-Ass pareva un film della Marvel diretto da Quentin Tarantino o Robert Rodriguez tante erano le cose che vedevi sullo schermo e ti facevano dire "nooo, non ci credo!!!" molto tempo prima che in tv arrivassero THE BOYS e Gen-V (a proposito... vista la SECONDA STAGIONE?).
Tra le tante scene ultra splatter di Kick-Ass c'era quella del microonde usato come arma letale.

Beh un microonde certo non come quelli che ormai tutti abbiamo in casa, ma invece grande abbastanza da metterci dentro una vittima umana. 
La cosa che però non tutti sanno è che tale elettrodomestico vedeva la luce nel lontano 1955, e proprio domani compirà 70 anni. 
Il primo esemplare venne messo in commercio dalla ditta Tappen nell'Ohio, ma allora era grande come un forno tradizionale

e costava una cifra che, tradotta nella valuta di oggi, si aggirava intorno ai 10.000 euro perciò non esattamente alla portata di tutti, cioè la stessa cosa dei telefoni cellulari che appena vennero messi sul mercato erano GROSSI COME MATTONI (infatti erano chiamati "the brick") e pesavano uguale con un costo elevatissimo. 
Altra cosa curiosa era che inizialmente l'apparato a microonde era stato inventato come apparecchio per intercettare gli aerei nemici in guerra e una cosa simile (ma tutta fantasiosa) la si vede nel film AVVENTURA NEL TEMPO che fu l'ultima apparizione di Peter Cushing,  mentre adesso, opportunamente ridimensionato anche nel costo, quell' elettrodomestico ci dà una mano in cucina. 
Ah... comunque restando nel cinema, tale apparecchio ha dato l'ispirazione per venire usato come strumento di morte in altre pellicole e non solo in Kick-Ass di cui torno a parlare in coda perché Aaron Taylor Johnson,

il protagonista allora giovanissimo con l'ancora più giovane Chloe Grace Moretz e il veterano Nicolas Cage, pareva già candidato al ruolo di 007, ma in realtà non ci sono mai state vere conferme dei vari gossip, e poi perché è un film questo che mi ha spinto a leggere anche il fumetto da cui deriva con i relativi seguiti e spinoff, e che a tratti prende strade diverse, è vero, specie nella scena finale, ma sono entrambi due cose che nella tua vita devi poter dire "si, li conosco" perché, metti caso, sei ad un raduno di cosplayers e almeno non rischi di confondere Hit Girl con il Tenente Ellis della serie tv UFO.


E nel frattempo, mentre leggi il fumetto o guardi il film, ti scaldi un bel caffellatte nel microonde... 

domenica 19 ottobre 2025

JAMES BOND DISARMATO!

 Anche questo ottobre 2025 è tornata disponibile gratuitamente su Prime Video in tutto il mondo la collezione dei film della saga di 007 in occasione del James Bond Day, e questo accade ormai dal 2022 dopo l’acquisizione del marchio di 007 da parte di Amazon e dopo che il colosso di Jeff Bezos ha preso in toto il controllo creativo della saga (facendo tremare un po' i fans di lunga data) e annunciando ufficialmente il 26esimo film dell'agente segreto diretto da Denis Villeneuve e scritto da Steven Knight.

La cosa strana però è che le locandine mostrate su Prime Video, seppure riprendano i font originali dell'epoca in cui erano usciti i film abbinati ad immagini correlate in genere prese da foto promozionali, mostrano paraculatamente uno 007 senza più le armi in pugno come invece eravamo sempre stati abituati a vedere fin dalla prima scena in cui l'agente puntava e sparava contro la macchina da presa (tranne che nel primissimo episodio).


Questo cambiamento probabilmente è stato deciso per non istigare alla violenza e all'uso delle armi, ma al tempo stesso questa immagine "ripulita" però ha già fatto discutere molto in rete e spero anche che non siano stati modificati anche i contenuti dei film come invece la Disney aveva fatto in alcune sue pellicole come SPLASH - UNA SIRENA A MANHATTAN

Guarda Jeff che potrei anche fare una maratona di tutti e 25 i film per verificare fotogramma per fotogramma... Ti avverto... 

venerdì 3 ottobre 2025

ADDIO AL CINEMA DIPINTO

 Forse potreste rimanere straniati nel vedere questa famosa locandina non esattamente come la ricordavate.


Certo, perché si tratta di Balla Coi Lupi, strapremiato agli Oscar, ma la locandina però riporta il nome di Renato Casaro, ovvero colui che l'aveva disegnata e che è mancato pochi giorni fa ormai prossimo ai 90 anni, come tre anni fa ci aveva lasciati anche ENZO SCIOTTI, altro artista del poster cinematografico perché ai tempi si usava fare così ed era molto meglio di certi brutti photoshop attuali,


prendendo come esempio fra le più brutte locandine (o copertine di dvd/Blu-ray) quella di Furiosa. 
Ecco allora, come avevo fatto per Enzo, una breve galleria di altre sue opere, tutte firmate da Renato che probabilmente aveva una certa predilezione per il western all'italiana, mentre Sciotti, se ricordate, si era indirizzato più verso horror e thriller. 







E dico opere perché di vere e proprie opere artistiche si tratta. 

Addio Renato. 

domenica 28 settembre 2025

DOSSIER 007: SOLO PER I TUOI OCCHI

 Mi ricollego ad un POST di qualche settimana fa in cui parlavo del nuovo James Bond, per ora solo in un videogame che giocando ne mette in scena le origini, mentre per il film vero e proprio che chi ama la saga, come il sottoscritto, sta aspettando, si parla del 2028 come in questa locandina-teaser.


Per la precisione si dice che uscirà a novembre e la regia, come si può capire anche se non è citato il suo nome, sarà di Denis Villeneuve. 
Dal 2026 partiranno i casting nonostante tutte le millemila voci che ci sono state a riguardo con, fra i favoriti, Aaron Taylor Johnson e Patrick Gibson che lo incarna nel videogame (fosse per il regista infatti ci sarebbe più propensione per un attore sconosciuto), e comunque c'è anche da decidere chi darà il volto agli altri personaggi di contorno con le riprese che inizieranno nel 2027, e sembra confermato che lo script sarà un prequel di tutto quanto raccontato finora, con un agente ancora in formazione allora ancora capitano della marina britannica. 
Entrambi i nomi quindi potrebbero starci anagraficamente poiché non è una cosa insolita che un attore interpreti un personaggio più giovane di lui. 
Vabbè, non intendo certo come nel caso digitale di Harrison Ford nell'ULTIMO INDIANA JONES, certo. 
Ovviamente queste sono tutte informazioni...

IL MATRIMONIO DEL SECOLO

 In effetti in seguito ce ne saranno altri di matrimoni eclatanti, ma allora, quello che la Metro Goldwyn-Mayer trasmise in diretta il 19 ap...