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domenica 19 aprile 2026

IL MATRIMONIO DEL SECOLO

 In effetti in seguito ce ne saranno altri di matrimoni eclatanti, ma allora, quello che la Metro Goldwyn-Mayer trasmise in diretta il 19 aprile del 1956 sui suoi canali tv,


fu davvero un evento poiché l'attrice hollywoodiana Grace Kelly, che era stata diretta da Hitchcock in La Finestra Sul Cortile e Caccia Al Ladro, diventava moglie del Principe Ranieri III di Monaco. 
La cerimonia mandata in onda era quella religiosa, mentre quella civile si era tenuta il giorno prima.

Grace, bellissima senza alcun dubbio, era già prima di diventare principessa un'icona di stile, e in tempi molto più recenti il cantante libanese Mika l'ha messa come TITOLO della sua canzone più famosa in cui ironizzava sui discografici che impongono agli artisti look e comportamenti.

Cosa che era capitata personalmente a Mika ad inizio carriera e infatti nel testo della canzone si dipinge come un cantante che prova ad ispirarsi prima a Grace e poi a Freddie Mercury per cercare di compiacere quelle famose case discografiche. 
Discorso che già nel 1973 era stato messo in canzone da Enzo Jannacci e Cochi & Renato in CANZONE INTELLIGENTE,

che molti ora conoscono come spot dell'Eurospin, e nella quale dicevano che "la casa discografica vestiva il cantante come un deficiente per sbatterlo sul mercato", ed è da non dimenticare anche IL GATTO E LA VOLPE di Edoardo Bennato

rivolta in particolar modo ai manager che spesso si rivelano avidi e si intascano più denaro dei cantanti da loro protetti. 
Difatti era con questo ARGOMENTO che Freddie Mercury apriva il capolavoro dei Queen del 1975 A Night At The Opera.

Insomma... Storie di tutti i giorni... che mi portano a divagazioni apparentemente senza senso, ma tutto sommato un senso lo dovrebbero avere. 
Perlomeno nella mia testa. 

sabato 18 aprile 2026

GLI ANNI 80 MUSICALI FRA IRLANDA E CANADA

 L'Irlanda e i Clannad erano due cose che finivano spesso per collegarsi l'una con l'altra nei discorsi musicali finché non si sono sciolti nel 2024.


Comunque poi erano sporadicamente tornati in occasione di un paio di eventi speciali di cui uno era stata la celebrazione della serie tv Robin Of Sherwood (in Italia rinominata solo Robin Hood) della quale la band irlandese aveva curato la COLONNA SONORA
Purtroppo nei giorni scorsi è mancata Moya Brennan, 73 anni, sorella della nota solista Enya e voce, nonché arpista, della band che in passato aveva avuto come ospite anche Bono Vox degli U2 in questo MERAVIGLIOSO BRANO.

Dal Canada invece arrivava Alain Lefebvre il cui nome d'arte era Al Gunn, bassista turnista che ha fatto parte dei Men Without Hats fra il 1984 e il 1986, ben noti anche in Italia per la loro hit del 1982 SAFETY DANCE dove però il sound era dominato dai synth, e sono canadesi pure loro come Al, non fatevi ingannare dal videoclip girato invece nelle campagne inglesi.

Versione su disco molto bella che faceva ballare come dei pazzi mentre dal vivo l'esecuzione era decisamente più "disordinata". 
Al era entrato nella band in occasione del LIVE HATS TOUR, un periodo in cui il leader Ivan Doroschuk voleva riportare sul palco e nei dischi un sound più rock con chitarre in evidenza dato che erano nati in origine come band punk, cosa che creò un certo attrito con la casa discografica che invece li aveva messi sotto contratto proprio per il synthpop tipico degli anni 80.

Per finire torniamo in Irlanda e diamo l'addio a Patrick Campbell-Lyons, 82 anni e componente fondatore dei Nirvana, ma quelli nati negli anni 60, non la band grunge di Seattle. 
Questi Nirvana producevano un pop psichedelico/sinfonico e il loro disco di debutto era questo THE STORY OF SIMON SIMOPATH del quale potete ascoltare l'intero lato A. 

Il lato B, su YouTube poi dovrebbe arrivare di conseguenza con i consigli della piattaforma.
Siccome poi questi Nirvana, nati come duo che si circondava di moltissimi turnisti, erano ancora in attività negli anni 90, c'erano state inizialmente delle noie per Kurt Cobain & co. per utilizzare tale nome, ma poi non se ne fece nulla.
Patrick è quello nella foto con la giacca chiara all'epoca del disco. 

Goodbye Moya, Al & Patrick. 

martedì 14 aprile 2026

MA CHE MUSICA MAESTRO!

 Titolo del post che cita una famosa SIGLA di Canzonissima, ma quella vera di tanto tempo fa e che (in questo caso nel 1970) era cantata da Raffaella Carrà.


Ora non dico che un programma tv, se ne viene fatta una nuova edizione, deve per forza essere l'esatta fotocopia della versione precedente, ma guardando la rinnovata Canzonissima che va in onda il sabato su Rai 1, dell'originale non rimane nemmeno l'ombra perché di base questa è un'operazione di recupero di un passato, sia ruffianamente quello remoto del programma che teneva il posto d'onore dello show del sabato sera (e che quando venne spostato alla domenica pomeriggio andò a perdere un pò della sua ragione di essere) sia il passato più recente di Milly Carlucci

che conduce esattamente come ha portato avanti Ballando Con Le Stelle (che qualche ragione di esistere ce la può anche avere) e anche quel paio di altri show tremendi imbevuti di trash che è meglio dimenticare. 
Ora, per chi non lo ricordasse, la Canzonissima che andò in onda dal ‘56 al ‘75 aveva di che fregiarsi, a seconda delle edizioni, con appunto Raffaella Carrà che ballava il “Tuca tuca” con Alberto Sordi, con gli autori che erano stati anche Garinei e Giovaninni, con Antonello Falqui oppure Eros Macchi alla regia, con Mina che cantava “Brava”, e c'erano i volti di Delia Scala, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Dario Fo e Franca Rame che però venivano censurati, Walter Chiari e il suo Sarchiapone, Loretta Goggi e Pippo Baudo e perfino Topo Gigio, tutti nomi che se ne sono ormai andati eccetto un paio. 
Oggi invece ci sono solo i cantanti, una giuria che spara giudizi, e i retroscena dei partecipanti come sempre nel programma di ballo di Milly, e la comicità invece si riduce a qualche moscia battuta dei presenti qua è là. 
Ma la musica? 
Quella va a pescare fra cover di canzoni d'epoca remota e recente, e qualche cavallo di battaglia dei partecipanti, mentre l'originale Canzonissima portava sempre canzoni nuove che scalavano ogni volta le classifiche. 
Posso capire che manchino le idee, ma a sto punto non è il caso di spacciare per un ritorno in tv di un titolo glorioso, questo programma che invece è come un film di Tarantino, cioè senza gloria e pure un pò bastardo.
In coda, non c'entra nulla, ma aggiungo un simpatico omaggio con una foto rielaborata per la mia cara amica BLOGGER FINLANDESE RITA con la quale di recente abbiamo amabilmente chiacchierato e scherzato su varie cose, tra cui anche Star Trek

(l'ho fatta diventare una splendida vulcaniana), e questo spiega anche la mia nuova scherzosa foto del profilo. 
Lunga vita e prosperità! 

sabato 11 aprile 2026

GEORGIA ON MY MIND...

 Ok, oggi, dopo tanti sabati rivolti a brani piuttosto vintage, diamo uno sguardo (o meglio, un orecchio) alla musica attuale, cioè quella che passa alla radio e sui canali tv dedicati ai videoclip.


Come impatto visivo devo doverosamente aprire con Meek e la sua FABULOUS, in cui la cantante (prima conosciuta come Georgia Meek) si esibisce in tutta una serie di outfit che definire "sopra le righe" non rende l'idea, tanto più che lei è decisamente "curvy" e lo ostenta in maniera più che disinvolta riuscendo anche ad essere sexy. Canzone che in questi giorni non riesco a togliermi dalla testa e che mi ricorda anche molto da vicino lo stile di CHAPPELL ROAN
Tutt'altro genere quello di Artie 5ive, 

rapper/trapper italiano che dimostra che con poche frasi ripetute all'infinito ci puoi fare una canzone, ovviamente di quel genere. 
DAVVERODAVVERO non rientra (davvero) tra i miei preferiti, ma non posso non notare che il brano ha qualcosa di ipnotico che lo rende geniale.

Infine ecco un nuovo estratto dal titolo OPALITE dall'ultimo album di Taylor Swift.
Brano questo che nel ritornello, come in un flash, mi ha fatto ricordare HOLD ME NOW degli ottantiani Thompson Twins (e anche altre cose sparse).

Certamente non è plagio, ma l'ispirazione c'è e parecchia, e forse è proprio per questo che anche il video cita gli anni 80, colorati e pieni di grande musica e film indimenticabili. 
E concludo restando negli anni 80 perché ci ha lasciati l'altro ieri Afrika Bambaataa, al secolo Lance Taylor, a 68 anni per un cancro alla prostata. 
DJ, produttore e rapper, probabilmente il brano suo più famoso è RECKLESS insieme agli UB40.

Negli ultimi tempi si erano moltiplicate a suo carico le accuse di molestie sessuali subite da gente del giro musicale in giovane età che, uno dopo l'altro, hanno cominciato a rendere tutto pubblico, ma l'artista ha sempre negato ogni cosa.
Che sia vero o no, comunque addio Afrika (o Lance). 

venerdì 10 aprile 2026

BUON COMPLEANNO CATERINA

 Urca! Parlavo poco tempo fa del compleanno della sua canzone più famosa ed ecco che, tra tanti nomi della musica che ci hanno lasciato di recente, arrivano invece anche gli 80 anni per Caterina Caselli,


l'ex Casco D'Oro di NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE e tanti altri successi del beat italiano, alcuni, come era usanza dell'epoca, ottenuti rendendo all'italiana canzoni famose di gruppi altrettanto famosi come i ROLLING STONES

oppure i MONKEES, quelli della serie tv che erano stati inventati a tavolino dagli americani per imitare il successo dei Beatles. 
Attualmente sta ancora nel giro della musica la nostra Caterina, ma dietro le quinte, come discografica e talent scout (sono sue scoperte Gerardina Trovato, Elisa, Andrea Bocelli e i Negramaro, per fare qualche esempio) dopo un fulmineo RITORNO al Festival di Sanremo nel 1990.

Augurissimi!!! 

giovedì 9 aprile 2026

ANGINE DE POITRINE: QUESTO È IL FUTURO?

 Certo, presentarsi in modo da farsi notare conta molto nel mondo della musica e l'hanno dimostrato in passato i KISS, i Residents, i DAFT PUNK, i ROCKETS e anche i nostrani Liberato e Tre Allegri Ragazzi Morti.


Nel caso del duo canadese ANGINE DE POITRINE (che significa Angina Pectoris) le loro strane maschere supportano un suono con influssi math rock e influenze che chi li sta osannando dice che spaziano dai Television a Frank Zappa. 
C'è chi li ama e chi invece non li capisce, e fra questi secondi mi ci metto anch'io, ma ogni volta che apro uno dei social che frequento me li trovo davanti, per cui non posso rimanere indifferente al fatto che la loro promozione sta funzionando ed è per questo che ne parlo oggi. 
C'è molta tecnica nelle loro esecuzioni, ma nel mio mondo non riesco proprio a definirla musica "musicale", ma piuttosto li vedo come esercizi atti a dimostrare qualcosa che non mi arriva nonostante questo grande battage mediatico a cui ci stanno sottoponendo da prima di Pasqua. 
Perché questo mi sembra, ovvero una grande operazione di marketing costruita ad arte per far conoscere questi due che non sentirai mai passare nelle radio che invece mettono su le hit del momento (attenzione... non sto difendendo a spada tratta le canzoni di Sanremo). 
Tengo a precisare che non sono uno di quelli che rifiuta a priori ogni novità musicale restando confinato in casa ad ascoltare i Genesis di Gabriel come se fosse ancora il 1975, anzi, a mio parere, basterebbe guardarsi meglio intorno per trovare nuovi artisti che, oltre alla tecnica fine a sé stessa, riescono a mettere insieme qualcosa di anche gradevole all'ascolto proprio come quella band britannica ha dimostrato in passato (ho citato i Genesis come esempio, ma vale per tutti gli artisti del passato). 
Ma se voi che state leggendo li considerate, questi ADP, dei veri geni a tutti gli effetti, potete benissimo contraddirmi, magari dandomi delle motivazioni sensate. 
Grazie. 

mercoledì 8 aprile 2026

SCHERZI DEL DESTINO NEL MONDO DEL CINEMA

 A volte il destino è così, nel senso che lavori nel mondo del cinema coprendo incarichi quali segretario di produzione, montatore, aiuto regista, scenografo, tutto ciò per film western, drammatici o comunque cose del genere, finché nel 1973 ti affidano la regia di un poliziesco mixato (goffamente) con il Kung-Fu (questo perché Bruce Lee e i suoi emuli imperavano) dal titolo 7 Ore Di Violenza Per Una Soluzione Imprevista,


generi che appunto andavano entrambi forte negli anni 70, e pensi che per questo motivo sia un punto d'arrivo. 
Non è stato così per Michele Massimo Tarantini che subito dopo si è trovato a dirigere Alvaro Vitali e Lilli Carati in La Professoressa Di Scienze Naturali e tale genere comico-scollacciato gli rimarrà appiccicato addosso con insegnanti, dottoresse, tassiste, poliziotte,

tutte sexy, tutte discinte e infatti il suo primo vero successo commerciale è stato la commedia sexy del 1975 La liceale che ha lanciato anche la carriera di Gloria Guida (pure lei legata a quei film). 
Da allora, Tarantini (nella foto sopra è ovviamente quello a sinistra, mentre a destra vediamo la "poliziotta" Edwige Fenech) mancato nei giorni scorsi a 77 anni, è diventato uno dei registi più importanti e di maggior successo nel genere della commedia sexy all'italiana esportata anche all'estero e imitata da film come Porky's. 
Beh... anche questo dopotutto è cinema, mentre la musica piange Albert Mazibuko,

una delle voci e membro originale del gruppo vocale africano dei Ladysmith Black Mambazo di cui avrete sentito parlare nel 1986, all'epoca della pubblicazione di Graceland di Paul Simon perché hanno cantato in quel suo album molto etnico in tre brani di cui uno è questa DIAMONDS ON THE SOLES OF HER SHOES.

Albert aveva 77 anni. 
Addio Michele Massimo e Albert. 


domenica 5 aprile 2026

BUONA PASQUA CON UN SUPERCLASSICO

 Buona Pasqua con uno dei musical in assoluto più importanti di tutta la galassia ovvero Jesus Christ Superstar 

di Andrew Lloyd Webber che l'anno prima di essere rappresentato in teatro nel 1971, viene pubblicato come un doppio album in cui le canzoni interpretate da Gesù sono affidate alla splendida voce hard rock di IAN GILLAN,


frontman dei Deep Purple, con tutta una serie di comprimari come per esempio Murray Head nel ruolo di Giuda (lui invece ce lo ritroveremo in discoteca negli anni 80 con ONE NIGHT IN BANGKOK)

e Yvonne Elliman che nel disco duetta anche con Ian e che poi sosterrà la parte di Maria Maddalena sia in teatro che nel film del 1973 diretto da NORMAN JEWISON, un grande regista che ci ha permesso anche di vedere un ottimo ROLLERBALL... quello bello con James Caan e la Toccata E Fuga di Bach. 
Il remake con Jean Reno facciamo finta che non esista... 

sabato 4 aprile 2026

BOMP-BABA-BOMP-VEDANGA-DANG-DONG-DING

 Non sono impazzito, no, e vi spiego subito il perché di questo titolo tutto matto.


Oggi per la musica del sabato diamo l'ultimo saluto a Walt Maddox, 88 anni, che ha fatto parte del gruppo doo-wap The Marcels la cui canzone più famosa è BLUE MOON del 1961 già interpretata in precedenza in versione ballad da nomi come Frank Sinatra e Elvis Presley,

ma la versione dei Marcels con quell'intro pazzesco di Fred Johnson che fa "bomp-baba-bomp-ba-bomp-ba-bomp-bomp... vedanga-dang-dang-vadinga-dong-ding..." rimane la più famosa, riportata in auge anche da Meco negli anni 80 per la colonna sonora di Un Lupo Mannaro Americano A Londra.

La canzone è anche nel film Grease nella SCENA delle "chiappe di luna" cantata dagli Sha-Na-Na nella versione ballad di cui sopra. 
Tornando invece a Walt, in effetti bisogna precisare che entrò nella formazione l'anno successivo all'uscita di Blue Moon in sostituzione di uno degli elementi originali del quintetto che in origine era nato multirazziale, 

ma qualche volta l'ha comunque cantata live e ne ho la prova video in questo MEDLEY, seppure di qualità pessima preso da qualche VHS. 
Dal pop con tendenze prog invece arrivava Christopher North, tastierista

che con i suoi Ambrosia al completo aveva suonato anche nell'album di debutto dell' Alan Parsons Project dal titolo TALES OF MYSTERY AND IMAGINATION, tutto ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe.
Come Ambrosia invece probabilmente il loro brano più famoso è questa BIGGER PART OF ME

dallo stile raffinato tipico da locali notturni in cui in quel finire degli anni 70 si sono trovate a suonare in precedenza anche altre band come, per fare un esempio molto molto simile, i Player di BABY COME BACK, quel gruppo dove c'era al basso un certo Ron Moss (lo vedete nel video qui sotto) che poi farà sfracelli in Beautiful.

Ma smettiamola di divagare e torniamo a Christopher che aveva 75 anni, per concludere con ancora un addio nella musica per Greg Elmore, 79 anni e membro fondatore dei Quicksilver Messenger Service, band che con i Jefferson Airplane e i GRATEFUL DEAD erano in rappresentanza del rock psichedelico di San Francisco.

Piccola curiosità sui Quicksilver è che per un periodo vi ha fatto parte come tastierista anche NICKY HOPKINS che troveremo negli anni 70 come session man in molti dischi italiani. 

giovedì 2 aprile 2026

STAR TREK - STARFLEET ACADEMY: NO... NON È UNO SCIOGLILINGUA

  La nuova serie spin-off di Star Trek, quella che si chiama tutta intera Star Trek - Starfleet Academy (se riuscite a pronunciarla tutta d'un fiato),


è stata il bersaglio di critiche negative che l'hanno bollata come troppo woke. A guidare queste critiche è stato nientemeno che Stephen Miller, ovvero il vice-capo dello staff della Casa Bianca, una delle personalità più vicine a Trump (scrive lui i discorsi del Presidente) e più radicalmente conservatrici (lui e la moglie Katie Miller sono quelli che avevano più volte ribadito la necessità per gli Usa di ottenere la Groenlandia, per fare un esempio chiaro).

Stephen, che qui sopra sembra una delle caratterizzazioni di Antonio Albanese, e non ho scelto la foto a caso, è un fervente sostenitore del Make America Great Again, per cui quello che non gli è andato a genio è stato vedere personaggi femminili sovrappeso e il primo Klingon gay mettendo in discussione quella che sarebbe la razza guerriera per eccellenza.


E poi, essendo lui assolutamente contro l'immigrazione, ci ha visto dentro anche trooooppi neri come se fosse una propaganda per il Black Lives Matter. 
Anzi, per ristabilire l'ordine Miller metterebbe tutto in mano a William Shatner, l'ex Capitano Kirk, che adesso ha 94 anni e ha ben altro a cui pensare tipo far dimenticare che ha recitato in un film come CREATORS - THE PAST
Probabilmente il signor Miller non ama i teen drama perché è questo che in fin dei conti è Starfleet Academy dove i giovani cadetti (come fosse la scuola di Hogwarts) vengono formati per entrare nella Flotta Stellare, e forse l'America in cui vive adesso è molto più simile a quella mostrata nella serie piuttosto che quella che immagina lui composta da una sola razza perfetta superiore...(dove l'ho già sentita sta cosa?). 
Insomma una serie che ha diviso il pubblico e, non essendo io un fan sfegatato di Star Trek, la notizia della sua prossima cancellazione già dopo la seconda stagione ormai in fase di post produzione mi ha lasciato abbastanza indifferente, anche perché ora con le piattaforme decido io cosa voglio guardare e se qualcosa non mi prende bene, come l'orrenda Canzonissima della Carlucci, non lo guardo e stop. 
Dovrebbe fare così anche il signor Miller... 

mercoledì 1 aprile 2026

LA PREMIATA DITTA STEVE & STEVE E IL PRIMO D'APRILE DI MEZZO SECOLO FA

 Primo d'aprile e tempo di scherzi anche cinquant'anni fa, quando due Steve appassionati di informatica in un garage della California, con pochi dollari in tasca e pochi componenti da assemblare decidono (per modo di dire) di giocare un pesce d'aprile all'appena fondata società informatica di Bill Gates e Paul Allen che ancora non si chiamava Microsoft (prenderà quel nome negli anni 80).

In realtà quel "pesce d'aprile" era l'inizio di un'avventura imprenditoriale senza precedenti, che in pochi anni diventerà la diretta concorrente della Microsoft e non solo poiché la società andrà a toccare anche il mercato di aziende già rinomate come la Hewlett-Packard (attiva dal 1939), l'Intel e la Xerox, tutte nate nella Silicon Valley californiana.

I due Steve erano Steve Jobs e Steve Wozniak che stringono un'amicizia dopo aver fatto conoscenza durante delle conferenze a Palo Alto. Il primo (sopra a destra) in quel periodo si occupava di videogames per Atari, mentre l'altro aveva in mente da tempo l'idea di progettare un computer tutto suo dal momento che quelli in commercio avevano prezzi inaccessibili per le sue tasche, e così mostra degli appunti a Steve Jobs che alza il classico sopracciglio di chi vede qualcosa di molto interessante. 

Passa un pò di tempo durante il quale i due lavorano sodo nel garage dei genitori di Steve (Jobs) a Cupertino, finché, insieme a un vecchio amico, Ronald Wayne, il 1° aprile del 1976 fondano la società Apple Inc. con quella famosa mela morsicata che, con lo stesso nome, invece per i Beatles stava integra sul lato A dei loro dischi in vinile e divisa a metà sul lato B, dove già faceva da logo, ma con i computer dei due Steve non c'entrava nulla.


Da quel garage esce infine l'Apple I, messo in commercio nel 1976 mentre l'anno seguente viene lanciata la versione "II" che ottiene un considerevole riscontro di vendite. 
Ma ecco che gli anni Novanta, come un karma, fanno rigirare contro la Apple lo "scherzo" di partenza che viene schiacciata dalla spietata concorrenza di Microsoft Windows anche per alcuni problemi di progettazione dei prodotti. 
Sarà quindi Steve Jobs, nel 1997, ad avere l'idea dell'iPod che cambierà il modo di ascoltare la musica e insieme il mercato delle case discografiche, e poi l'infinita serie di iPhone per cui la gente ha fatto le code davanti ai negozi per averli subito (ma perché poi?). 
Insomma... uno scherzetto ben riuscito, mentre non è uno scherzo il fatto che l'Italia, sconfitta ieri dalla Bosnia, sia fuori dai Mondiali per la terza volta come era già successo nel 2018 e 2022 e ancora prima nel 1958, quando il Mondiale allora si chiamava Coppa Rimet. 
Peccato, perché sarebbero state le uniche partite di calcio che avrebbero solleticato il mio interesse... 

martedì 31 marzo 2026

UN ALTRO LUTTO DA "RITORNO AL FUTURO"

 E dopo gli addii musicali di ieri, purtroppo non mancano quelli cinematografici di oggi dato che James Tolkan era apparso in tutta la trilogia di Ritorno Al Futuro, dapprima come preside che prendeva di mira Marty McFly e relativo padre bollandoli come "sfaticati", e poi come sceriffo nel terzo episodio.


Purtroppo l'attore è deceduto di recente a 84 anni dopo essere stato anche in Top Gun dove, invece di vessare Michael J. Fox, se la prendeva con Tom Cruise e colleghi.
Altro lutto nel cinema riguarda l’attrice statunitense Valerie Perrine,

nota soprattutto per alcuni film degli anni Settanta, tra cui Lenny con Dustin Hoffmann e Superman dove era la segretaria di Lex Luthor.
Valerie è morta la scorsa settimana a 82 anni dopo che nel 2015 le era stata diagnosticato il Morbo di Parkinson (guarda caso, come a Michael J. Fox). 
Un intoppo alla sua carriera fu, secondo lei, l'aver recitato in Can’t Stop The Music, noto per essere il film con i VILLAGE PEOPLE (infatti era prodotto come la band da Belolo & Morali)

e uno dei film così malriusciti che nel 1981 ispirarono i famigerati Razzie Awards, delle specie di Oscar al contrario sui peggiori fallimenti cinematografici (ma a Steve Guttenberg, anche lui presente nel cast, era andata evidentemente meglio). 
Non l'ho mai visto finora, ma chissà? Certe cose brutte mi incuriosiscono sempre; non per niente ho voluto guardare anche quel pastrocchio di SGT. PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND, il film musical con Bee Gees, Peter Frampton e tanti altri.
Di sicuro c'è che qui anche la CANZONE principale del film, rispetto alle produzioni famose dei Village People, era già di suo una mezza ciofeca.

Andò meglio per Valérie più di recente nella commedia del 2000 What Women Want.
Goodbye Valérie & James. 



lunedì 30 marzo 2026

UN PÒ DI NOMI (TRA MUSICA E CINEMA) CHE CI LASCIANO

 Si apre la settimana con l'addio a David Riondino, cantante, autore di canzoni, attore e scrittore, diventato famoso per le sue partecipazioni satiriche in molte trasmissioni televisive tra gli anni Ottanta e Novanta, specialmente il Maurizio Costanzo Show. Aveva 73 anni David e all’inizio degli anni Ottanta era diventata molto popolare la sua canzone MARACAIBO,


(attenzione al testo di questa scarna versione originale che cita un certo Fidel che poi sarà modificato in Miguel nella versione ufficiale prodotta da Tony Carrasco e guarnita di fiati e percussioni) scritta e cantata qui insieme a Maria Luisa "Lu" Colombo, diventata anche un cavallo di battaglia degli spettacoli di Gerry Calà grazie al film Vacanze Di Natale. 
Altra musica quella di Chip Taylor

che ci ricollega al film UNA DONNA PROMETTENTE, pellicola da vedere assolutamente il cui finale devastante fa suonare Angel Of The Morning nella cover di Juice Newton datata 1981.
Si perché quella canzone era stata scritta da Chip, il cui vero nome era James Wesley Voight ed era, come si può notarne la somiglianza dalla foto, il fratello dell'attore John, quindi anche zio di Angelina Jolie.

Canzone incisa anche dallo stesso Chip nel 1971, ma prima di lui negli anni 60 era già stata resa famosa da almeno tre versioni precedenti di cui una anche italiana da parte di RENATO DEI PROFETI

con un videoclip tratto da uno dei tanti film definiti "musicarelli" che venivano prodotti in quegli anni legati alle canzoni di successo. 
Chip se n'è andato anche lui e aveva 86 anni.
Ancora più differente la musica heavy metal di Ross "The Boss" Friedman,

chitarrista fondatore dei Manowar e ancora prima dei punk The Dictators. 
È deceduto a 74 anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica. 
Ci lascia a 67 anni anche Jon Dee Graham, texano ed ex membro di Skunk e True Believers, band che hanno fuso il punk con il classico country.

Addio quindi David, Chip, Ross e Jon. 

 

domenica 29 marzo 2026

MA QUANT'È BELLO ANDARE IN GIRO CON LE ALI SOTTO I PIEDI...

 Ottanta sono gli anni che compie oggi un mezzo di trasporto assolutamente italiano, ma conosciuto in tutto il mondo per.... Cesare Cremonini? Si...gli piacerebbe...


Sto parlando infatti della Vespa che il 29 marzo del 1946 la Piaggio ha presentato per la prima volta sul mercato nella sua prima forma chiaramente vintage per passare attraverso i decenni con ritocchi estetici via via aggiornati, ma sempre rispettosi del modello iniziale. 
Perché sennò non sarebbe più una Vespa, quella che anche Vasco cita in Bollicine per chi "Mangia Le Mele"

come diceva un vecchio slogan che la pubblicizzava molto prima che la mela morsicata diventasse dominio Apple.
Mito anche nel cinema con Vacanze Romane dove nel 1953 Gregory Peck giornalista ci portava a fare il giro di Roma la principessa Audrey Hepburn, che avercela dietro pesava come niente con quel suo fisico esile invidiato da tutte, ma senza sapere allora che era dovuto a gravi problemi alimentari avuti in tenera età.

Vista la diffusione che ha avuto negli anni, potrei supporre che chiunque in vita sua abbia guidato con soddisfazione almeno un modello di Vespa, trovando magari una concorrenza maggiore più tardi con l'avvento in massa degli scooter giapponesi in prima istanza e poi coreani in anni più recenti, con anche il passo falso della Cosa che avrebbe dovuto sostituire la Vespa PX, ma non piacque a nessuno con, fra le tante modifiche estetiche, quelle scocche laterali che parevano come se fossero state montate al contrario.

Non essendo io il direttore di una rivista specializzata, non starò adesso certamente a spiegare il funzionamento del motore Piaggio, che rimane comunque un tipo di motore unico derivato dall'aeronautica (era un motorino d'avviamento degli aerei).
Giornata anche dedicata  al Pianoforte questa e quindi mi viene da concludere il post con una canzone che non è delle più famose di Umberto Tozzi come potrebbe essere Gloria, ma è ugualmente bella e si chiama appunto AMICO PIANOFORTE.

sabato 28 marzo 2026

LE AQUILE STANNO PER ATTERRARE

 Una pagina di storia della musica sta per chiudersi, infatti Don Henley ha parlato apertamente del futuro degli EAGLES, spiegando che il 2026 segnerà la fine del percorso ormai pluridecennale della band.


E io lo scrivo in questo sabato musicale, perché dopo oltre 50 anni di carriera, ed essere stati i musicisti di Linda Ronstadt, Henley ha raccontato il desiderio di rallentare, dedicare tempo alla famiglia, viaggiare davvero, coltivare passioni lontane dai palchi e affrontare con serenità anche i limiti imposti dall'età.

Età che ultimamente ha sentito pesare anche Keith Richards dei Rolling Stones che per l'artrite ha dovuto rinunciare al prossimo tour perlomeno finché non si sentirà meglio (se si sentirà meglio), ma nel frattempo la band sta lavorando ad un nuovo disco dopo quel sorprendente HACKNEY DIAMONDS che non è certo il loro lavoro migliore, ma avercene dischi così. 
Ma torniamo alle nostre Aquile, perché ALBUM STORICI gli Eagles li hanno incisi

(HOTEL CALIFORNIA sta per compiere 50 anni), concerti sold out li hanno avuti, qualcuno di loro purtroppo non c'è più, quindi una decisione così sembra più che lecita.
Ma per i fans non ci sarà alcun pericolo di dimenticarli perché la loro musica rimane, su qualsiasi supporto disponibile, e quella non dirà mai che è arrivato il capolinea. 
Chiudo il post di oggi con gli auguri a Lady Gaga per i suoi 40 anni,

artista che porta in scena spettacoli molto diversi da quelli degli Eagles, ma tutto sommato dotata di una versatilità tale che, sono sicuro, potrebbe interpretare benissimo anche le loro canzoni esattamente come già si è cimentata nello swing-jazz con Tony Bennett e in altri generi estranei al suo come nel film A STAR IS BORN.

giovedì 26 marzo 2026

GINO: LA FINE DI UNA LUNGA STORIA D'AMORE CHE SEMBRAVA SENZA FINE

 Come il titolo di quella sua meravigliosa canzone (cantata anche da Mina e da Ornella Vanoni, sua amica e anche compagna per un periodo) è finita a 91 anni la storia di Gino Paoli, cantautore della vecchia scuola genovese che adesso si ritrova tutta riunita nell'aldilà con, partendo da sinistra in senso orario, Umberto Bindi, Paoli, Fabrizio De André,Luigi Tenco,Bruno Lauzi e Vittorio DeScalzi dei New Trolls. 


Uomo magari un pò burbero il Gino, ma che ci lascia un bagaglio musicale mai passato di moda con pezzi che tuttora fanno parte della nostra storia.

SAPORE DI SALE, Il Cielo In Una Stanza, di cui è grandiosa la versione cantata da Mina, Senza Fine che, oltre ad essere anche questa una canzone che Ornella cantava, è il brano che apre NAVE FANTASMA, quel film che parte benissimo, ma che poi si perde per strada, e poi La Gatta, fino ad arrivare al suo ritorno alla vetta delle classifiche nel 1991 con QUATTRO AMICI che ospita anche Vasco Rossi sul finale.

Gino Paoli aveva sfidato la morte nel 1963 quando il cantante si sparò al petto in un momento di depressione, ma la pallottola non colpì organi vitali. 
I medici decisero di non rimuovere il proiettile perché ritenuto troppo rischioso, lasciandola incapsulata nel corpo, precisamente vicino al pericardio, ma contemporaneamente Paoli venne denunciato per possesso illegale di arma da fuoco. 
Gino ha avuto anche un periodo in politica ed era il padre dell'attrice Amanda Sandrelli. 
Prima di Paoli se n'è andato anche Louie Louie Cordero, 64 anni, attore e cantante portoricano che potete vedere nel ruolo del fidanzato di Madonna nel videoclip di BORDERLINE qui sotto.

Infine, dalla musica al cinema, è morto nel sonno per cause naturali l’attore statunitense Nicholas Brendon, noto soprattutto per il ruolo di Xander Harris, uno degli amici della protagonista che ha il volto di Sarah Michelle Gellar in Buffy L’Ammazzavampiri,

una delle serie tv più famose di fine anni 90 e primi anni 2000 tratta da un omonimo film del 1992 con tutt'altro cast che però fu un fiasco colossale. 
Aveva 54 anni.
Addio Gino, Louie Louie e Nicholas. 




mercoledì 25 marzo 2026

QUANDO LA RELIGIONE FA SPETTACOLO

 Giornata molto triste per la musica italiana poiché è mancato ieri il grande Gino Paoli a 91 anni (ne parleremo domani insieme ad altri nomi che se ne sono andati), mentre, secondo la tradizione cattolica, oggi che è il 25 marzo sarebbe stato molto tempo fa il giorno del Passaggio del Mar Rosso, evento che è stato immortalato in I Dieci Comandamenti di Cecil B DeMille,

film kolossal che aveva soffiato l'Oscar per gli effetti speciali a IL PIANETA PROIBITO (infatti anche questo "peplum", come il classico della fantascienza, compirà 70 anni il prossimo ottobre), e che, al contrario di quello che si potrebbe pensare, non è per niente un mattone anche perché si avvale di un cast di altissimo livello con nomi come Charlton Heston (Mosè), Yul Brynner, Anne Baxter,

Edward G. Robinson, John Derek, Yvonne De Carlo, Vincent "Thriller" Price e altre celebrità dell'epoca. 
Tale scena del Mar Rosso che apre le sue acque per permettere il passaggio degli ebrei e le richiude subito dopo mentre stanno passando anche i soldati egizi che gli stanno dando la caccia, rimane tuttora un effetto speciale grandioso specie se si pensa che venne realizzato nel 1956 proiettando al contrario il riempimento di un vascone d'acqua che in questo modo dava l'idea del mare che si apriva.

Molto meno imponente la versione di Franco Zeffirelli nel televisivo Gesù Di Nazareth dove vedevamo l'acqua ritirarsi come una bassa marea, ma a conti fatti forse era questa la versione più realistica. 
Cioè io ve lo confesso anche se vi sembrerà strano, ma quel 25 marzo non c'ero proprio a verificare come fossero andate veramente le cose. 
Certo è che la versione hollywoodiana è senza dubbio più spettacolare, fatta apposta per lasciarti a bocca aperta. 
Restando sempre nel cinema, il 25 marzo è considerato anche il giorno in cui Dio mise alla prova Isacco ordinandogli di sacrificare il suo primogenito, ma fermandolo un attimo prima di compiere il gesto. 
La scena in questo caso era stata inserita da John Houston nel 1966 in La Bibbia,

film dove il regista interpreta Noè e con molti nomi italiani nel cast poiché era una ambiziosa produzione di Dino De Laurentiis. 
Sempre lo stesso giorno di marzo, ma in anni/ere differenti, oltre ad essere anche la data della caduta di Lucifero che, ricordiamolo, era stato un angelo bellissimo (il nome significa "portatore di luce") prima di finire giù negli Inferi, è anche quella che il cristianesimo attribuisce alla creazione di Adamo (anche quella raccontata nel film di Houston) ma, in questo caso, preferisco lasciare la parola al maestro Francesco Guccini che ce la racconta in quell'irresistibile, divertentissimo brano che è LA GENESI.

 Enjoy! 

martedì 24 marzo 2026

MIDGE URE - BREATHE: BASTAVA SOLO ASPETTARE IL MOMENTO GIUSTO

 Anche oggi un pò di musica qui dalle mie parti poiché ha appena compiuto trent'anni BREATHE di Midge Ure, ex Ultravox,


e quando capita di ascoltare la canzone ogni tanto alla radio, nel ritornello succede di andare dietro al cantato in falsetto perché quel pezzo adesso ce l'abbiamo dentro un pò tutti. 
Eppure alla sua uscita il 22 marzo del 1996, il brano con il videoclip qui sopra, scritto dallo stesso Midge Ure e prodotto da Richard Feldman, è stato un clamoroso flop, forse anche perché dall'ex Ultravox (e anche Visage quindi due mondi pieni di new wave elettronica) il pubblico non si aspettava una cosa così, quasi folk scozzese. 
Destino vuole che, senza il bisogno di remix o nuove versioni, una campagna pubblicitaria della Swatch abbia scelto quel brano due anni dopo la sua pubblicazione come colonna sonora del suo SPOT

(tra l'altro bellissimo, ma la qualità del video purtroppo non è granché) mandandolo in breve tempo alla numero 1 della classifica italiana e austriaca, compreso l'album in cui era contenuto. 
L'unica modifica è stata la realizzazione di un NUOVO VIDEO MUSICALE rifatto nello stile dello spot Swatch con anche qualche product placement abilmente inserito.

È proprio il caso di dire che era solo "questione di tempo"... 

domenica 22 marzo 2026

SE CHUCK NORRIS SE NE VA...

 ...siamo fregati!


Se c'era una sola minima possibilità di risolvere i conflitti in corso, questa è ormai svanita poiché Chuck Norris ci ha lasciato ad 86 anni e quindi non potrà intervenire con la Delta Force. 
Si scherza su quel film che ha appena compiuto 40 anni, distribuito dalla Cannon, percio già di suo di serie B, ma diventato lo stesso un cult anche perché i nomi coinvolti erano piuttosto importanti, compreso Alan Silvestri per la colonna sonora, però purtroppo l'ex Walker Texas Ranger se n'è andato lasciando anche il ricordo di quando per un pochino le ha suonate a Bruce Lee

nel Colosseo (finto, ricreato in studio) per poi comunque perdere quel duello rimasto nella storia del cinema. 
Comunque si è sempre scherzato anche con i tantissimi meme su Chuck e, anzi, qualcuno sui social ha continuato a scherzarci su scrivendo che dopo tre giorni tornerà. 
Purtroppo stavolta non è un meme. 
Ancora cinema in lutto per Tom Georgeson, il capobanda di UN PESCE DI NOME WANDA dove oltre a Jamie Lee Curtis, John Cleese e Michael Palin (questi ultimi due ne arrivavano dai Monty Python) c'era un pazzesco Kevin Kline. 
Piccola curiosità sul personaggio che Tom interpretava nel film e che aveva il suo nome praticamente invertito diventando George Thomason.

Tom aveva 88 anni. 
Lasciando da parte il cinema è mancato anche Umberto Bossi il Senatur della Lega Nord da tempo affetto da gravi problematiche fisico-motorie indotte da ictus.

Aveva 84 anni. 
Addio Chuck, Tom e Umberto. 

venerdì 20 marzo 2026

UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA: PREMIO OSCAR PIÙ CHE MERITATO

 Come promesso, ho inziato a vedere i titoli relativi agli Oscar di quest'anno e non potevo non iniziare dal trionfatore Una Battaglia Dopo L'Altra di Paul Thomas Anderson, regista che avevo scoperto anni fa con lo splendido MAGNOLIA e che finora, per quello che ho visto, riesce a proporre sullo schermo ogni volta un prodotto completamente diverso.


Qui si parte con Leonardo DiCaprio e Teyana Taylor nel ruolo di rivoluzionari in un'America distopica che fanno esplodere cose e poi fanno sesso, e poi fanno sesso mentre fanno esplodere cose, e poi fanno esplodere cose mentre... 
Beh, forse non proprio così, ma quasi, finché non nasce una figlia che sarà ricercata da un orribile invasato a cui dà volto e movenze Sean Penn

che si è preso giustamente la statuetta come attore non protagonista. 
Da lì il film diventa un road movie con Leo molto simile al Grande Lebowski e Benicio Del Toro sensei che lo aiuta grazie a passaggi segreti claustrofobici. 
In certi momenti mi è tornato anche in mente Will Smith in Nemico Pubblico che scappa e corre in accappatoio come se non ci fosse un domani.

Film questo di Paul Thomas che dura ben 2 ore e 40 minuti, ma correndo correndo passano in un botto con anche la colonna sonora ossessiva e pure inquietante di Jonny Greenwood dei Radiohead. 
E grazie a tutto questo finalmente per il nostro Anderson, dopo tante volte passate dove ha ricevuto in totale undici nominations, è arrivato il giusto riconoscimento con tre Oscar durante la notte più importante per il cinema. 

IL MATRIMONIO DEL SECOLO

 In effetti in seguito ce ne saranno altri di matrimoni eclatanti, ma allora, quello che la Metro Goldwyn-Mayer trasmise in diretta il 19 ap...