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giovedì 16 aprile 2026

NOLAN E PLEASENCE: ADDII NEL CINEMA

 Oggi, per non perdere l'abitudine, purtroppo devo segnalare che è morto pochi giorni fa John Nolan, zio di Christopher e Jonathan.


L'attore, come protagonista principale, aveva recitato in Terror, film horror/slasher (ma non ancora nel trend teen) del 1978 e che in Italia era stato distribuito con il titolo Delirium House-La Casa Del Delirio, pellicola che sembrava prendere ispirazione dal SUSPIRIA di Dario Argento, ma forse anche perché la sceneggiatura originale era stata rimaneggiata più volte da persone diverse.

Curiosamente sarà in seguito Dario a rifare in Inferno una scena di morte molto simile ad una contenuta nel film Terror. 
John attualmente aveva 87 anni e in tempi più recenti era noto per aver interpretato uno dei personaggi della serie tv Person Of Interest del nipote Jonathan. 
Ha fatto poi anche un'apparizione in Batman Begins di Christopher. 
Si continua con i cognomi famosi come quello di Angela Pleasence,

figlia di Donald (insieme in una foto di molto tempo fa), anche lei attrice passata come moltissimi per la soap-opera CORONATION STREET, e che se n'è andata ad 84 anni con una carriera, nonostante il cognome, meno di spicco rispetto a quella del padre che invece ricordiamo in moltissime pellicole come anche ...Altrimenti Ci Arrabbiamo, naturalmente l'originale con Spencer & Hill. 
È morto a 95 anni invece Mario Adorf,

attore svizzero che ha recitato in decine di film polizieschi/gialli italiani tra gli anni 60 e 70, come Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo e L’Uccello Dalle Piume Di Cristallo di Dario Argento (rieccolo) nel periodo precedente agli horror veri e propri che renderanno il regista romano maestro e mito in quel genere. 
Su queste pagine web Adorf l'avevo già citato fotograficamente tempo fa per un ruolo quasi da cameo in un film commedia italiano piuttosto leggero di Luigi Zampa che era LE DOLCI SIGNORE

(distribuito anche all'estero con il titolo Anyone Can Play), ma lavorò anche seriamente con Luigi Comencini, Antonio Pietrangeli, Dino Risi, Valerio Zurlini, Franco Rossi e Renato Castellani, interpretando sempre personaggi comprimari. 
Da protagonista invece ha recitato in La Mala Ordina, di Fernando Di Leo.

Addio Angela, Mario e John. 

giovedì 26 marzo 2026

GINO: LA FINE DI UNA LUNGA STORIA D'AMORE CHE SEMBRAVA SENZA FINE

 Come il titolo di quella sua meravigliosa canzone (cantata anche da Mina e da Ornella Vanoni, sua amica e anche compagna per un periodo) è finita a 91 anni la storia di Gino Paoli, cantautore della vecchia scuola genovese che adesso si ritrova tutta riunita nell'aldilà con, partendo da sinistra in senso orario, Umberto Bindi, Paoli, Fabrizio De André,Luigi Tenco,Bruno Lauzi e Vittorio DeScalzi dei New Trolls. 


Uomo magari un pò burbero il Gino, ma che ci lascia un bagaglio musicale mai passato di moda con pezzi che tuttora fanno parte della nostra storia.

SAPORE DI SALE, Il Cielo In Una Stanza, di cui è grandiosa la versione cantata da Mina, Senza Fine che, oltre ad essere anche questa una canzone che Ornella cantava, è il brano che apre NAVE FANTASMA, quel film che parte benissimo, ma che poi si perde per strada, e poi La Gatta, fino ad arrivare al suo ritorno alla vetta delle classifiche nel 1991 con QUATTRO AMICI che ospita anche Vasco Rossi sul finale.

Gino Paoli aveva sfidato la morte nel 1963 quando il cantante si sparò al petto in un momento di depressione, ma la pallottola non colpì organi vitali. 
I medici decisero di non rimuovere il proiettile perché ritenuto troppo rischioso, lasciandola incapsulata nel corpo, precisamente vicino al pericardio, ma contemporaneamente Paoli venne denunciato per possesso illegale di arma da fuoco. 
Gino ha avuto anche un periodo in politica ed era il padre dell'attrice Amanda Sandrelli. 
Prima di Paoli se n'è andato anche Louie Louie Cordero, 64 anni, attore e cantante portoricano che potete vedere nel ruolo del fidanzato di Madonna nel videoclip di BORDERLINE qui sotto.

Infine, dalla musica al cinema, è morto nel sonno per cause naturali l’attore statunitense Nicholas Brendon, noto soprattutto per il ruolo di Xander Harris, uno degli amici della protagonista che ha il volto di Sarah Michelle Gellar in Buffy L’Ammazzavampiri,

una delle serie tv più famose di fine anni 90 e primi anni 2000 tratta da un omonimo film del 1992 con tutt'altro cast che però fu un fiasco colossale. 
Aveva 54 anni.
Addio Gino, Louie Louie e Nicholas. 




domenica 1 febbraio 2026

ADDIO ALLA "MAMMA" DI "KEVIN!!!"

 Nooo dai, non è possibile... Catherine O'Hara è mancata a 71 anni?


Ma sul serio? 
Cioè la mamma di Kevin in Mamma Ho Perso L'Aereo, ma ancora prima in BEETLEJUICE e poi ritrovata anche nei sequel di entrambi? 
E pure nella serie tv THE STUDIO con Seth Rogen? 
Si, purtroppo le cose stanno così dato che una breve malattia se l'è portata via e sicuro ci mancherà tantissimo. 
Ma anche la musica è in lutto perché da alcuni giorni il duo Sly & Robbie non esiste definitivamente più. 
Eh già, perché dopo la dipartita del bassista Robbie Shakespeare nel 2021, anche il batterista Sly Dunbar se n'è andato durante la passata settimana a 73 anni. 
Come duo hanno collaborato nei dischi di moltissimi artisti, da Grace Jones a Bob Dylan, ma anche i nostri Francesco De Gregori e Jovanotti li hanno voluti in sala d'incisione. 
Nati come rappresentanti del reggae nel 1976, hanno poi negli anni 80 cominciato a produrre dischi con il loro nome e penso che molti possano ricordare questa BOOPS THERE SHE GOES.


Goodbye Catherine & Sly. 

giovedì 29 gennaio 2026

ANDIAMO A VEDERE UN FESTIVAL DI 60 ANNI FA

 Quest'anno il Festival di Sanremo si fa attendere perché arriverà verso la fine di Febbraio con tutta la bagarre che si sta creando sull'uso dell'autotune, permesso da noi anche se criticato, ma rigorosamente vietato all'Eurovision Song Contest (ricordiamo la terrificante esibizione al naturale di Mahmood e Blanco), e vero motivo per cui l'anno scorso il vincitore Olly non vi ha rappresentato l'Italia lasciando invece il compito a Lucio Corsi.


C'è da dire che se la commissione sanremese vietasse l'autotune, circa metà dei cantanti di quest'anno non sarebbero presenti, quindi, nel frattempo torniamo indietro esattamente di 60 anni, magari con una Panda 30 modificata con il Flusso Canalizzatore e un bel pieno di plutonio, e ci ritroviamo nel 1966, quando dal 27 al 29 gennaio si è tenuta la kermesse canora più famosa e più criticata. 
Compie infatti 60 anni oggi NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE,


portata al Festival da Caterina Caselli abbinata alla versione di Gene Pitney (ma questa presto dimenticata). 
Non vince, ma si aggiudica il podio con il secondo posto diventando dai giorni successivi il 45 giri più venduto e da far suonare nei mangiadischi grazie a quel mood beat che l'ha resa un successo. 
E pensare che in origine era stata pensata come un tango, ma Caterina non era d'accordo a cantare una canzone definita da lei "da vecchi", e quindi il brano venne modificato con l'arrangiamento che poi è risultato azzeccato. 
Alcune piccola curiosità partendo dal rifiuto della canzone quando venne proposta ad Adriano Celentano, probabilmente ancora con l'arrangiamento originale. 
Il brano poi lo abbiamo trovato anche in TITANE, film che tanto deve a Cronenberg, in una scena di ammazzamento totale.
Altra curiosità è che stranamente non ne venne tratto un musicarello, ma darà il titolo, molti anni dopo, ad un divertente FILM con Paola Cortellesi, Raoul Bova e molti altri.
Chi vinse quell'edizione del Festival? 
Domenico Modugno abbinato a Gigliola Cinquetti con Dio Come Ti Amo, canzone senza dubbio intensa e struggente, ma, se mi conoscete, saprete già che anche per i miei gusti avrebbe vinto la Caselli. 
E in coda aggiungo un altro compleanno, quello di Amiii Stewart per i suoi 70 anni, regina delle discoteche nel 1979 con KNOCK ON WOOD

un altro di quei casi in cui una cover diventa più famosa dell'originale e anche migliore. 
Auguri ad entrambe. 

lunedì 26 gennaio 2026

SPACE VAMPIRES O LIFEFORCE, STORIA DI UN B-MOVIE PER CASO

 Nel 1986 è passata dalle nostre parti, proprio il 26 gennaio, la Cometa di Halley e il prossimo giro lo farà nel 2061.


Quindi vedrò di tenermi pronto per quella data, ma nel frattempo ricordo che tale cometa era finita l'anno prima nel film di Tobe Hooper che seguiva il grande successo di Poltergeist (che era basato su un soggetto di Spielberg, ma un pò troppo horror per gli standard di Steven), ovvero Space Vampires, il cui titolo originale era Lifeforce, ma stavolta quello nostrano non era tutto matto inventato come tante altre volte poiché era esattamente quello provvisorio usato durante la lavorazione. 
Stava lì nel film questa cometa poiché nella sua coda vi si nascondeva una enorme astronave aliena che una joint-venture britannica e americana decide di andare visitare secondo il vecchio adagio "curiosity killed the cat". 
Difatti sti furboni come souvenir si portano sulla terra a Londra tre umanoidi trovati all'interno dell'astronave, due maschi e una femmina chiusi dentro a bare di cristallo e poi arriva il Principe Azzurro che...

No non è esattamente la storia di Biancaneve, e anzi ben presto i tre si rivelano dei succhiatori di energia vitale che riducono le loro vittime a mummie rinsecchite. 
Al che ti parte un casino a non finire dove i due maschi vengono uccisi, mentre la femmina se ne va bella nuda

(si tratta dell'attrice modella Mathilda May con tutti i suoi perché a posto) in giro per Londra a cercare altre pappe che c'ha sempre un certo languorino che, per dirla come un famoso spot di un pò di tempo fa, non è proprio fame, ma piuttosto voglia di qualcosa di buono.

Taaac! Ricordo sbloccato con Ambrogio e la bella signora in giallo, non nel senso di Jessica Fletcher?
E la "space girl", come viene chiamata (con la "a" perché le cinque con la "i" e le zeppone arriveranno negli anni 90),

lo trova quel qualcosa di buono in uno dei terrestri che l'hanno portata giù, un buongustaio che in italiano ha la voce di Luke Skywalker (Claudio Capone) con il quale scoppia l'amore fino all'epilogo finale spoilerato (pensa te) nella locandina italiana lassù in alto, mentre quella originale era tutt'altra cosa, ma forse graficamente più bruttina.

Non è male come film che potremmo definire fantahorror erotico, ma è finito subito nei B-movie forse perché distribuito dalla Cannon Film che ne produceva a iosa e infatti in tv sarà trasmesso su quei circuiti secondari come Odeon Tv dove i B-movie abbondavano e spesso sono passati anche QUI dalle mie parti. 
B-movie suo malgrado anche a causa di un doppiaggio pessimo dove, per dire, sentiamo pronunciare "Helley" il nome della cometa, e lo potremo vedere in home video distribuito dalla Multivision i cui prodotti era usuale trovare in quei famosi cestoni degli autogrill e supermercati a prezzi irrisori.

A sorpresa invece ci troviamo (non in un cestone) un Patrick Stewart pre-Star Trek e pre-X-Men. 
Anche la musica si è occupata della Cometa di Halley grazie a Irene Grandi che ha presentato la CANZONE con quel titolo, scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle, al Festival di Sanremo del 2010.

Ho sproloquiato abbastanza per oggi? 
Credo di si... 

domenica 25 gennaio 2026

LEPRECHAUN: PRATICAMENTE UNA SAGA OPEN SOURCE

 La saga horror di Leprechaun è stata un pò rimaneggiata a seconda di chi la prendeva in mano.


L'ideatore, sceneggiatore, produttore e regista del primo film uscito nel 1992 era Mark Jones, mancato di recente a 73 anni,

mentre il leprecauno era stato interpretato in sei film su otto da Warwick Davis, noto per essere il protagonista di Willow diretto da Ron Howard e presente in tutti i film dove veniva richiesto un attore con le sue caratteristiche (nanismo) come ne Il Ritorno Dello Jedi.

Dicevo che nei vari film le cose cambiavano un pò così a caso poiché in uno il folletto malefico irlandese, che se gli rubi l'oro se la prende non poco, aveva duemila anni oppure seicento in un'altra pellicola è la stessa cosa capitava per i suoi poteri e capacità. 
Di buono c'è che il primo film ha segnato anche il debutto di una giovanissima Jennifer Aniston.

Di lì a poco arriverà anche Friends... 
Da segnalare anche la scomparsa di Francis Buchholz, 74 anni e per lungo tempo bassista degli Scorpions nel periodo di Still Lovin' You, per capirci.

E quindi addio Francis e Mark. 

martedì 13 gennaio 2026

IL MORTO RICONOSCENTE TORNA ANCORA

 Sarà un caso, ma ultimamente i GRATEFUL DEAD (il titolo del post è la traduzione del nome della band) mi ritornano spesso su queste pagine web e stavolta putroppo è per dare l'addio a Bob Weir,


78 anni, chitarrista e co-fondatore della band di Jerry Garcia. 
Anche il cinema che piace a me, quello truculento firmato da John Carpenter porta oggi un addio per T.K. Carter, 69 anni e che più o meno tutti ricordiamo nel ruolo del cuoco nero Nauls in LA COSA,

film che, ve l'ho già raccontato, fu un flop forse perché uscito in patria in concomitanza con E.T. di Spielberg, ma che nella mia galassia lontana lontana (e non solo la mia) occupa tuttora un posto d'onore con non so quante volte che me lo sono rivisto, ma non sui canali Mediaset perché lì aveva subìto dei tagli enormi per via delle scene veramente troppo impressionanti perdendo però tutto il lavoro di Rob Bottin negli effetti speciali che all'epoca erano tutti realizzati live in scena senza CGI e quindi con risultati fin troppo realistici per certi stomaci deboli. 
Stessa tecnica tutta live, ma tutt'altro che truculenta, che c'era anche in Labyrinth con David Bowie di cui abbiamo parlato POCHI GIORNI FA con MADAME VERDURIN
Goodbye Bob & T.K.

martedì 9 dicembre 2025

STRANGER THINGS 5: PORTA PAZIENZA

 La prima scena con cui si apre questo primo blocco della nuova stagione di Stranger Things mostra Vecna finalmente doppiato in italiano senza quell'effetto da pentito della mafia che gia avevo criticato nella SCORSA STAGIONE perché non si capiva una mazza.


Evvediche a volte qualcuno ha letto il post? 
Che sia davvero cosi, o no, stavolta per gustare la serie in tempo reale di pubblicazione servono ben tre mesi di abbonamento a Netflix (ma nooo... lo fanno per far aumentare l'hype... si, credici). 
Certo, se preferisci puoi aspettare gennaio e vedere la stagione in una botta sola, ma nel frattempo devi vivere in una bolla isolato da tutti i social che ti spoilerano ogni cosa.
Insomma adesso troviamo i nostri amici che nella storia hanno dai 17 ai vent'anni, mentre in realtà alcuni hanno pure superato la trentina, e forse è per questo motivo che Millie Bobby Brown è tutto il tempo vestita infagottata in quel modo inguardabile

di cui la costumista dice di essersi ispirata a Josh Brolin nei Goonies, ma davvero ci si mettevano gli shorts sopra ai pantaloni? 
Vabbè, ricordiamo che Superman e anche Batman avevano la mutanda sopra alla tuta. 
Forse tale outfit di Undici è per confondere lo spettatore e fargli credere che la Millie sia ancora una ragazzina mentre invece adesso è sposata e pure mamma. 
Comunque di cose già in questo primo blocco di episodi ne succedono, in particolare a Will,

ma a mio parere c'è anche un pò di noia per troppa lentezza in certi momenti dialogati. 
E poi muovo una critica sul l'animazione dei Demogorgoni che pare di vedere la prima serie di Goldrake tutta scattosa. 
Ah, ma magari adesso i Duffer Bros. mi verranno a dire che cosa ne voglio sapere io, che quelli si muovono proprio così, che mica l'ho mai visto un Demogorgone dal vero. 
Ah si, anche questo è vero... 

giovedì 27 novembre 2025

NOTTE DI REGGAE, MA NON SOLO

 Certo, per facilità o per istinto, il Reggae viene immediatamente associato a Bob Marley o al limite a Peter Tosh, tralasciando invece molti altri nomi che arrivano dalla Giamaica e che hanno portato avanti quel genere dal sound solare, ma anche con tanti significati dentro.


In particolare Jimmy Cliff era stato il protagonista del film prodotto da Roger Corman nel 1972, con canzone omonima, The Harder They Come il cui titolo italiano era diventato Più Duro È, Più Forte Cade, e dove, appunto, il suo personaggio era alla ricerca del successo nella musica, ma finiva in un giro di criminalità e spaccio che regnava in quei paesi insieme alla povertà contrapposta all'idea festaiola della musica giamaicana che invece ci appariva principalmente.

Jimmy è mancato nei giorni scorsi ad 81 anni e nella sua carriera musicale si era cimentato sia con il Reggae che con lo Ska (sono parenti stretti) arrivando nei primi anni 80 anche alla disco con il grande successo REGGAE NIGHT, dove di reggae in effetti c'era solo il titolo poiché la canzone era un classico mid tempo disco che tutti sicuramente ricordiamo.

Un altro addio arriva dal mondo del cinema perché se n'è andato Udo Kier che avevo visto per la prima volta in HISTOIRE D'O,

film altamente erotico, ma non porno, anzi con una stupenda Corinne Clery pre-bond e in bond-age... perdonatemi il gioco di parole. 
La sceneggiatura tratta da un libro di Pauline Reage, con una ottima fotografia e musica di Pierre Bachelet, lo hanno reso un cult del genere dove allora l'attore era fichissimo, mentre invecchiando ha assunto un aspetto piuttosto inquietante.

Udo, che aveva 81 anni come Jimmy, oltre ad averlo ritrovato in un film di cui ho parlato tempo fa QUI, conta una filmografia piuttosto nutrita avendo lavorato anche con il nostro Dario Argento e nella saga di Iron Sky, quella dei nazisti spaziali, quasi sempre diviso tra horror e fantastico. 
Addio Jimmy e Udo. 

mercoledì 26 novembre 2025

CONFRATERNITE E CINEMA: DA RIDERE, MA ANCHE NO

 Nasceva ben due secoli orsono la prima confraternita universitaria e veniva fondata da nove studenti dello Union College di Schenectady (New York) con il nome Kappa Alpha Society.


Era infatti il 26 novembre del 1825, e da allora tali società studentesche sono diventate un'abitudine finendo spesso anche nel cinema come in Animal House del 1978 diretto da John Landis, dove spadroneggiava un allora debuttante John Belushi.

Da ricordare anche The Skulls - I Teschi del 2000 con il compianto Paul Walker di Fast & Furious (a dirigere è lo stesso regista Rob Cohen) e Joshua Jackson, ovvero il sosia di Alessandro Cattelan.

Tra l'altro questo è stato uno dei miei primi DVD acquistati come allegato ad una rivista del settore, evitando poi i seguiti decisamente inutili. 
In mezzo ai suddetti due si colloca cronologicamente nel 1989 L'Attimo Fuggente di Peter Weir, il cui titolo originale, The Dead Poets Society, era il nome della confraternita creata dagli studenti sulla falsariga di quella a cui aveva appartenuto il loro rivoluzionario professore con il volto di Robin Williams.

Naturalmente non sono solo queste tre le pellicole dove c'entrano le confraternite, anzi, da una rapida ricerca ne potrei già contare altre 20, tra cui uno slasher di cui avevo parlato tempo fa e che ha avuto anche un recente remake, ovverosia BLACK CHRISTMAS
Consigliato anche questo per chi ama il genere. 

venerdì 12 settembre 2025

MERCOLEDÌ - STAGIONE 2, ANCHE SE OGGI È VENERDÌ

 Si, lo so che ho già usato questo titolo del post IN PASSATO nello stesso contesto, ma, come si dice? non si butta via niente e comunque ci stava lo stesso.


Ma bando alle ciance perché è arrivato davvero il momento di parlare della nuovissima stagione 2 di Mercoledì (con locandina leggermente bondage) dopo quei commenti negativi di cui avevo SENTITO IN GIRO
Tutte balle, potete dar retta ad una vecchia canaglia, poiché seppure rimanga sempre quell'effetto da scuola di Harry Potter/X-Men (o Miss Peregrine se vogliamo accostare la cosa più vicina a Tim Burton) il risultato è assolutamente positivo nonostante il nostro regista non metta la sua mano direttiva proprio in tutti gli episodi. 
E la differenza di regia si vede perché rimane comunque facile riconoscere quelli diretti da Burton, come il primo dove arriva anche la sua classica sequenza in cui utilizza la tecnica del passo uno. 
Poi andando avanti vediamo citare anche Il Silenzio Degli Innocenti

e facciamo conoscenza con i nuovi personaggi interpretati da Steve Buscemi e Billie Piper (la Rose Tyler del DOTTORE). 
Nella nuova stagione si nota una presenza molto maggiore di Catherine Zeta-Jones alias Morticia per via del conflitto personale che c'è con la figlia, e anche Pugsley diventa una figura centrale della vicenda. 
Purtroppo devo segnare un punto a sfavore per zio Fester

che ho trovato insopportabile anche se è interpretato da Fred Armisen del Saturday Night Live. 
Altro punto che non mi ha convinto del tutto è la CGI degli Hyde e dei lupi mannari che hanno un po' un effetto pupazzo, mentre il resto del comparto effetti speciali lavora egregiamente per cui ci posso passare sopra. 
Attenzione a Lady Gaga che fa un cameo che pare buttato lì a muzzo e invece poi ti rendi conto che funziona come fosse una promo per la sua canzone THE DEAD DANCE

che poi sentiremo durante il balletto di Enid e Agnes, che sono assolutamente deliziose, ma sarà difficile che tale scena diventi un meme come lo era stata la Wednesday Dance nella PRIMA STAGIONE.

Su Agnes poi non ho capito bene se è il makeup a farle gli occhi così grandi o se accade come in Big Eyes, sempre di Tim Burton, dove la CGI crea quest'effetto (opto piu per la seconda ipotesi). 
Ed ecco infine la ciliegina sulla torta che ha il nome di Joanna Lumley che i nostalgici come il sottoscritto potranno ricordare in ZAFFIRO E ACCIAIO al fianco di David McCallum (il futuro Ducky di NCIS).

Joanna, splendida settantanovenne, qui è la nonna di Mercoledì, ma fatta tutta al contrario di come era rappresentata nella serie tv nei fumetti dove pareva più Maga Magò.

Da segnalare che nel nutrito mucchio degli attori guest ha trovato posto anche quel Casper Van Dien di solito abbonato ad eclatanti ciofeche, ma forse Tim si era ricordato di averlo diretto in Il Mistero Di Sleepy Hollow. 
Livello horror altissimo, quindi ottima qualità burtoniana, e quei commenti negativi vadano pure a quel paese, maledetti troll della malora. 
Termine troll che in una serie così tutto sommato ci sta benissimo, eh!!! 

venerdì 25 luglio 2025

TARON E LA PENTOLA MAGICA, MA LA MAGIA DISNEY STAVOLTA NON FUNZIONA

 Usciva nelle sale statunitensi il 24 luglio del 1985 (ovvero ieri, ma in tale giornata ho preferito dedicare il post ad OZZY), Taron E La Pentola Magica,


primo film Disney in cui viene usata la CGI per animare una sfera di luce galleggiante e altri particolari nelle scene come la stessa pentola magica. Film questo il cui titolo originale non nomina Taron, ma un Calderone Nero, e che tra tutti i classici Disney finisce tra quelli di minor successo (infatti ben pochi se lo ricordano). 
Questo probabilmente perché la pellicola aveva dei toni fin troppo horror (cosa già accaduta con THE BLACK HOLE, curiosamente sempre con quel "black" portasfiga nel titolo) per un pubblico infantile verso il quale era in teoria rivolta, e forse ciò era dovuto al fatto che nel team c'era anche quel Tim Burton che più avanti delle atmosfere gotiche/spaventose ne farà un uso personale ben più fortunato e nemmeno in modica quantità.

Anzi, nella prima proiezione di prova tale contenuto macabro era ancora più accentuato, al punto che, prima di farlo uscire ufficialmente nelle sale, ne vennero sforbiciati via circa 12 minuti per non rischiare dei divieti verso i minori di 17 anni non accompagnati. 
Sarà quindi in questa versione che arriverà in Italia il 28 gennaio del 1986, casualmente lo stesso mese ed anno in cui sulla copertina di Pro Wrestling Illustrated 

appariva il mitico wrestler Hulk Hogan al meglio della sua forma dopo essere apparso già diverse volte anche al cinema, per esempio in Rocky III procurando tanto male a Sly, e in moltissime serie tv. 


Hulk, il cui vero nome era Terrence Gene Bollea, è deceduto per un arresto cardiaco a 71 anni nella sua casa di Clearwater in Florida, e continua così la triste saga delle leggende che se ne vanno poiché anche lui, nel suo campo, lo era senza dubbio.
Devo segnalare anche la scomparsa ad 84 anni di Chuck Mangione, trombettista dalle radici jazz che per un breve periodo era finito anche nelle radio commerciali grazie a quel brano raffinato che era FEELS SO GOOD.


Goodbye Hulk & Chuck. 

mercoledì 9 luglio 2025

I VAMPIRI (MA DI DRACULA NEANCHE L'OMBRA...)

 I Vampiri è un film italiano in bianco e nero del 1957 diretto da Riccardo Freda che in futuro userà anche lo pseudonimo di Robert Hampton per pellicole come L'ORRIBILE SEGRETO DEL DR. HICHCOCK.


I Vampiri lo si trova su Prime Video a noleggio oppure, se cercate bene sul Tubo, c'è una versione colorizzata dove ogni tanto tale colore sfarfalla un po', ma tutto sommato il risultato finale non è male perché l'immagine è anche più luminosa dell'originale. 
Film di scarso successo in Italia, mentre all'estero in particolare in Francia è diventato un mezzo cult, forse anche perché l'ambientazione è proprio parigina.

Nonostante il titolo i classici vampiri con canini e mantello non ci sono e manco i pipistrelli, ma si parla invece di gente che per restare giovane utilizza il sangue di giovani vittime quindi possiamo pensare che il riferimento vampiresco sia proprio quello. 
Inoltre incredibilmente non si vede colare nemmeno una goccia di sangue. 
La vicenda quindi più che horror è quasi un giallo con un giornalista che cerca la verità dietro alla sparizione di molte giovani donne. 
Bellissime sono le scenografie gotiche messe a disposizione dalla Titanus nei suoi teatri di posa e il film gode anche di un doppiaggio meraviglioso con voci date agli attori da gente come Emilio Cigoli e Pino Locchi.

Ma il vero punto di forza nel film, quello che fa la differenza e vale la pena di essere visto, ce lo ha messo Mario Bava, allora direttore della fotografia, ed è quell'effetto speciale dell'invecchiamento in scena su Gianna Maria Canale senza stacchi ottenuto grazie al bianco e nero del film e un trucco blu puffo sul viso dell'attrice con tracciate in rosso invece le rughe che simuleranno l'invecchiamento. 
Grazie alla miscelazione di altrettante luci colorate in blu e rosso, tali rughe rimangono nascoste alla visione finché non si cambia il colore della lampada. Ora so che a spiegarlo così a parole non è molto efficace quindi meglio vederlo nelle due scene del film, oppure spiegato proprio da Mario in questo VIDEO,


ed effetto che utilizzerà poi anche in La Maschera Del Demonio. 
Dopo la prima parte della mutazione che è a vista, comunque lo stacco poi c'è e la camera torna successivamente sull'attrice opportunamente truccata, mentre adesso tali risultati si ottengono molto rapidamente con il digitale come nel film UNA FAMIGLIA MOSTRUOSA, dove la giovane protagonista viene invecchiata per alcuni secondi,

ma tuttavia con il digitale ti accorgi che c'è sempre qualcosa di fasullo. 
Se poi pensi inoltre che era il lontano 1957, tanto di cappello eh? 

venerdì 27 giugno 2025

CRIMES OF THE FUTURE (MA IL TITOLO ARRIVA DAL PASSATO)

 Lo so che oggi si sposa Jeff Bezos, ma il marrano non mi ha invitato e sono leggermente offeso, perciò non ne parlerò, tié.


Parlerò invece di cinema che non sta nemmeno su Prime Video, ma su Raiplay (ancora tié Jeff) e a tal proposito premetto che ho adorato David Cronenberg con LA MOSCA e altri suoi lavori, ma stavolta con Crimes Of The Future, film con Viggo Mortensen, Lea Seydoux e Kristen Stewart, che ha lo stesso titolo di un suo corto del 1970, non mi trova molto dalla sua parte.
Cioè, sapevo di cosa parlava e quindi ero curioso, ma quelle mutazioni me le immaginavo più sullo stile della Brundlefly. 
Poi non so se la versione che ho visto su Raiplay sia stata mozzata di qualche scena magari davvero troppo forte per essere mandata in tv, ma sembra che a volte manchi qualcosa tra una situazione e l'altra come risulta anche da un confronto tra i minutaggi dove su quello Rai mancano circa tre minuti rispetto alla durata ufficiale dichiarata. 
A tal proposito ricordo con vero "orrore" le versioni scandalosamente eppurate che Italia 1 mandava in onda di classici come NIGHTMARE, LA COSALE IENEL'ESORCISTA togliendo via a muzzo il meglio delle scene splatter.

Operazione talmente invasiva che alcuni registi hanno poi diffidato le emittenti dal modificare in alcun modo la loro opera. 
E quindi forse qui è proprio David che invece si diverte a metterci alla prova per vedere se il nostro cervello viaggia alla velocità del suo? 
Velocità che però non viene tradotta in ritmo nel film dato che più di una volta ho rischiato il colpo di sonno, vuoi anche per la continua ripetizione di certe situazioni, eppure lo stavo guardando su un maxischermo quasi da cinema (un regalino che mi è arrivato da qualche mesetto) e un sonoro di tutto rispetto.


Comunque seppure siano più convincenti i molti effetti "veri" rispetto a quelli in CGI, mi cade tutto verso la fine con quella poverata di scena del cranio trapanato dove si vede benissimo che quello è un manichino quasi come fosse stato preso direttamente dalla vetrina di un negozio lì vicino. 
Era finito il budget? 

IL MATRIMONIO DEL SECOLO

 In effetti in seguito ce ne saranno altri di matrimoni eclatanti, ma allora, quello che la Metro Goldwyn-Mayer trasmise in diretta il 19 ap...