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lunedì 30 maggio 2016

Biscotti da lettura (Frollini after-eight)

Una delle cose che apprezzo di più dello scrivere un blog è l'anonimato. Sono una foodblogger in incognito: solo amici e parenti riconoscerebbero Jeggy in mezzo alla folla. Per il resto voglio che siano le mie ricette a parlare. Non è solo timidezza, è che non mi sento così fenomeno dei fornelli da farmi pubblicità dal vivo. Questo per me è un hobby, lo faccio prima di tutto per mio diletto e non voglio che mi crei ansia.
La scorsa settimana però, in barba a tutte le mie paure, ho deciso di "metterci la faccia" e partecipare ad un concorso culinario-letterario. "Biscotti da lettura" era il titolo. In pratica si trattava di preparare dei biscotti da associare ad un libro. L'idea mi è piaciuta talmente tanto che ho preso il coraggio a due mani e mi sono iscritta.
Ho pensato a libro (Jane Eyre) e biscotti (frollini cacao e menta), li ho provati e li ho replicati per la presentazione presso la libreria Lo Spazio, a Pistoia, teatro dell'evento.
Una odissea: gli impegni serali si sono accavallati a tal punto che mi sono ritrovata a fare l'impasto per i biscotti in 5 minuti netti lunedì sera, prima di volare in palestra; martedì sera dalle 21.30 alle 23.30 è stata dedicata alla formatura, cottura e, alla fine, l'assaggio. A questo punto, il dramma: appena fatti i biscotti non avevano il sapore che mi aspettavo e non avevo margine temporale per rifarli. Solo che ormai mi ero iscritta e dovevo presentarmi....imprecazioni. Tutti i partecipanti avrebbero assaggiato i miei biscotti e la menta non si sentiva quasi per niente. Eppure il sabato con le stesse dosi erano venuti perfetti!!!
La sera in questione mi sono recata sconsolata in libreria, accompagnata da mia mamma a darmi man forte in quello che, ero sicura, si sarebbe rivelato un clamoroso fiasco.
Ho consegnato i biscotti alla giuria a testa bassa e mi sono nascosta in un angolino della sala aspettando il verdetto.
Beh, come previsto non ho vinto ma non è stato nemmeno il drastico flop che immaginavo, anzi, a quanto pare sono stata in lizza per il terzo posto. La cosa mi ha sorpreso non poco!
A fine serata mi sono stati fatti un sacco di complimenti da alcuni membri della giuria, tra cui una nota pasticcera pistoiese da cui ho imparato la ricetta base della frolla sablèe che ho usato per i biscotti: giuro che non mi importa di non avere vinto....ero felicissima e sono tornata a casa con un sorriso ebete stampato in faccia!
A quanto pare con il riposo il sapore dei biscotti si è stabilizzato e la menta è piacevolmente riemersa come gradevole e fresco retrogusto del frollino al cacao: un miracolo!



FROLLINI AFTER-EIGHT

Ingredienti:
270 g farina 0
55 g cacao amaro
5 bustine di infuso di menta
3-4 cucchiai di sciroppo di menta
240 g burro
50 g tuorli
140 g zucchero a velo + altro per decorare
sale

Lavorare il burro morbido con lo zucchero, lo sciroppo di menta e le foglie di infuso di menta ben tritate. Quando tutti i grumi sono stati eliminati aggiungere i tuorli e amalgamare, poi aggiungere anche la farina, il cacao e mezzo cucchiaino di sale, tutto setacciato. Lavorare velocemente per ottenere un impasto omogeneo, poi avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo almeno 4 ore (io tutta la notte). Trascorso il tempo di riposo stendere l'impasto tra 2 fogli di carta forno (o di pellicola), tagliare nella forma desiderata e cuocere in forno a 180°C per 10-12 minuti (dipende dallo spessore).
Sfornare, lasciare raffreddare completamente e cospargere con zucchero a velo prima di servire.
Buon appetito!



A proposito: questa è la mia presentazione per l'abbinamento biscotto-libro!

Libro: Jane Eyre
di Charlotte Bronte

Ho scelto di abbinare questo biscotto a Jane Eyre non solo perchè l’after eight è tipicamente inglese, così come lo è il libro da me scelto, ma soprattutto perché lo trovo pertinente al personaggio di Jane Eyre.
L’aspetto dei miei biscotti è volutamente semplice, modesto, quasi insignificante, così come è Jane: di umili origini e non particolarmente attrente, né interessante, almeno a prima vista. E’ solo conoscendo meglio Jane che la si scopre dotata di grande forza e coraggio, di una mentalità acuta e vivace e di una insospettabile passione; tutte doti quanto mai sconvenienti per una donna dell’epoca. La menta nel biscotto rappresenta la sorpresa nell’assaggio, la sua qualità nascosta, un po’ anticonvenzionale, forte ma fresca, come Jane Eyre.

giovedì 7 gennaio 2016

Voglia di biscotti (Biscotti bianconeri)

Sono ritornata. In tutti i sensi.
Dopo lo straordinario viaggio in India, dopo il frenetico rientro a lavoro, dopo le feste, finalmente torno ad avere tempo e testa anche per questo mio spazio nel web.
Da dove comincio a raccontare?
La vacanza indiana è stata come me la aspettavo nei miei sogni e anche di più: un Paese affascinante, talmente ricco di contrasti che è oggettivamente impossibile rimanere indifferenti.

Kumbalgarh Fort

I palazzi, i templi e i monumenti sono magnifici, ricchissimi e elaborati oltre ogni immaginazione, tanto che più di una volta mi sono sentita come su un set cinematografico.

Ranakpur jain temple

Mehrangarh Fort - Jodhpur
Jaisalmer - The golden city


Ma è stata la variopinta vita quotidiana a richiamare costantemente l'attenzione dei miei occhi: i mercati all'aperto, i coloratissimi sari delle donne, l'onnipresente profumo di thè e spezie, così come le vacche sacre, i cammelli e gli elefanti, i maiali e i cani randagi.


La vita si svolge letteralmente a bordo strada (e spesso direttamente nella strada) in un traffico talmente assurdo, congestionato e sregolato da essere indescrivibile se non lo si vede dal vivo. Trattori contromano in autostrada, auto e autobus stipati di persone fino all'inverosimile, cammelli e tuc-tuc che non rispettano le precedenze. Basti pensare che gli indiani riescono a far sedere su un motorino fino a 4 persone, minimo 2, sempre senza casco. Una volta addirittura ho visto un motorino con 2 persone e una capra! La totale anarchia della strada!
Tante luci e ombre in un paese indubbiamente in via di sviluppo, con uno sconfinato potenziale umano, ma che resta comunque ancorato al passato, alle sue tradizioni, siano esse buone o cattive, al sistema delle caste (anche se ufficialmente sono state abolite), ai matrimoni combinati. C'è ancora tanto su cui devo riflettere, tanto da elaborare e digerire. Per il momento, a caldo, ciò che ho imparato è che:
1) le spezie nel cibo non sono mai abbastanza
2) la polvere è onnipresente, a prescindere da quanto è lussuoso l'albergo in cui si alloggia
3) il lato spiritual-religioso può accordarsi egregiamente con quello economico (ma questo lo sapevamo già dalla storia degli antichi papi!)
4) il rispetto per gli animali non è opzionale

La ricetta di oggi? Biscotti! Preparati un paio di mesi fa in un momento in cui mi sarei nutrita solo di biscotti, li propongo adesso per iniziare dolcemente l'anno nuovo e per rappresentare al meglio i contrasti della società indiana.
Belli da vedere e con ingredienti estremamente semplici, sono come quelli che mangiavamo da bambini, anzi, forse pure meglio!



 BISCOTTI BIANCONERI

Ingredienti:
125 g burro morbido
110 g zucchero semolato
1 uovo
250 g farina 00
1 bustina vanillina
2-3 cucchiai di cacao amaro


Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente (oppure 1 minuto in microonde al minimo di potenza). Lavorare il burro morbido (non sciolto!) con l'uovo e lo zucchero con delle fruste elettriche per circa 10 minuti. Aggiungere la farina setacciata continuando a lavorare l'impasto. Dividere l'impasto in 2: in una parte aggiungere il cacao amaro lavorando il tutto fino a che l'impasto non è omogeneo; nell'altra parte aggiungere la vanillina e un paio di cucchiai di farina e amalgamare fino all'omogeneità. Avvolgere i 2 impasti in pellicola e lasciare riposare 30 minuti in frigo.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Suddividere i 2 impasti in 4 parti ciascuno e formare con ognuno dei rotolini di circa 40 cm. Intrecciare delicatamente un rotolino bianco e uno nero: occorre un pochina di manualità. Il mio metodo consiste nel tenere vicine, a contatto i 2 rotolini e, partendo da un'estremità attorcigliarli insieme fino ad avere un pezzo di torciglione di circa 10/15 cm; a questo punto taglio il torciglione a pezzi di circa 5 cm, poi ricomincio ad attorcigliare. Proseguire così fino al termine dei rotolini. Tenere in frigo l'impasto non utilizzato al momento in modo che non diventi troppo morbido.

Disporre i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno, distanziati fra loro di circa 2 cm. Riporre la teglia in frigo per 10 minuti prima di infornare per 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente.
Buon appetito!

venerdì 30 ottobre 2015

Un dolce Halloween (Torta sbrisolona al cacao con nutella e nocciole)

Buon Halloween a tutti!!!
Anche se non si tratta di una festa "nostrana" mi piace l'idea di una notte dedicata agli spiriti e alle streghe. Sarà che mi sono sempre sentita un po' strega. Trovo intrigante l'immagine di queste donne anticonformiste e indipendenti, additate e perseguitate da una società bigotta e retrograda, a volte solo perchè in possesso di conoscenze apparentemente "magiche".  Inutile dire che un paio di secoli fa sarei finita sul rogo in piazza!
Quest'anno ho colto l'occasione per cimentarmi in una torta che avevo visto qui e di cui mi sono innamorata all'istante: è davvero buona e goduriosa e ha riscosso molto successo tra i cioccolatari di casa! E poi è dark, come si conviene per una simile ricorrenza!
Ora però scusatemi, che io e la mia gatta nera dobbiamo inforcare la scopa e andare a spaventare i bambini per strada!



TORTA SBRISOLONA al CACAO con NUTELLA e NOCCIOLE

Ingredienti:
300 g farina 00 (+20 g)
20 g cacao amaro (+5 g)
80 g nocciole
130 g zucchero di canna
125 g burro a temperatura ambiente
2 uova
1/2 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
1 pizzico di sale
250 g nutella
80 g formaggio fresco spalmabile


Per la frolla al cacao e nocciole: tritare 40 g di nocciole e mescolarle a 300 g di farina. Aggiungere anche lo zucchero, il lievito, la vanillina, il cacao, un pizzico di sale e amalgamare. Formare una specie di fontana e al centro mettere il burro morbido (ma non sciolto) e le uova. Impastare velocemente fino ad amalgamare gli ingredienti.
Prelevare 2/3 dell'impasto e stenderlo con il mattarello tra 2 fogli di carta da forno (così da evitare che l'impasto si attacchi al mattarello) ad uno spessore di circa 1/2cm. Mantenendo la carta forno, rivestire con la frolla uno stampo da crostata di circa 26 cm di diametro; solo a questo punto togliere il pezzo di carta forno superiore. Pareggiare i bordi con un coltello e unire l'eccedenza con l'impasto tenuto da parte.
Aggiungere all'impasto tenuto da parte 20 g di farina 00, 5 g di cacao e 40 g di nocciole tritate grossolanamente con un batticarne: in questo modo l'impasto diventa più duro e sbricioloso e in cottura formerà una copertura più biscottosa e croccante. Porre entrambi gli impasti in frigo a riposare per una mezz'ora.
In una terrina lavorare la nutella con il formaggio ed eventualmente qualche goccia di latte per ammorbidire il tutto.
Farcire la base di frolla con la crema di nutella livellandola bene, poi sbriciolarvi sopra il secondo impasto in modo da coprire uniformemente tutta la superficie della crostata, senza lasciare la crema esposta.
Infornare a 180°C per 30-35 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di rimuovere la torta dallo stampo e servire.
Buon appetito!

domenica 6 settembre 2015

Pigro weekend (Muffin al cacao e crema di Speculoos)

Sabato pomeriggio. Dalle finestre aperte entra una calda luce dorata e un gradevole venticello. Mi godo un paio d'ore di solitudine sul divano, mentre Kiki sonnecchia tranquillamente accanto a me. Ogni tanto capita pure a me di aver bisogno di calma e tranquillità. Ho tempo per riposare e ripensare all'estate che, ahimè, anche per quest'anno sta finendo.
Guardo per l'ennesima volta le foto del mio viaggio in Belgio e penso che non c'è niente di meglio di una valigia in una mano e un biglietto aereo nell'altra. Ma oggi mi godo un momento di immobilità.
Mi frullano in testa mille ricordi e mi capita di soffermarmi sugli speculoos, i tradizionali biscotti speziati alla cannella, tipici del Belgio. Ne ho fatto scorta prima di tornare a casa e tra i vari souvenir che mi sono concessa c'è anche un barattolino di crema di speculoos, praticamente una sorta di nutella spalmabile fatta coi biscotti.
Non ci ho pensato due volte: tempo 15 minuti e ho infornato una teglia di muffin al cacao e crema di speculoos, perchè i ricordi non sono solo visivi ma anche olfattivi e gustativi!
Ottimi per una colazione o una merenda in terrazza, almeno finchè dura il bel tempo!



MUFFIN CACAO e CREMA di SPECULOOS

Ingredienti (per circa 6 muffin piccoli):
140 g farina 00
15 g cacao amaro
60 g zucchero
1 uovo
1 vasetto di yoghurt bianco (125 ml)
50 g burro
1 cucchiaino di lievito per dolci
sale
crema di speculoos

Far sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde e lasciare raffreddare.
In una terrina setacciare la farina, il cacao, il lievito e un pizzico di sale.
Montare l'uovo e lo zucchero con la frusta elettrica fino a che non si ottiene un composto spumoso. Aggiungere lo yoghurt e il burro fuso e mescolare. Aggiungere anche la farina con il cacao e amalgamare bene. Si ottiene un composto abbastanza denso. Versare una cucchiaiata di impasto nel fondo dei pirottini da muffin, poi mettere in ogni pirottino un cucchiaino di crema di speculoos. Coprire la crema con una abbondante cucchiaiata di impasto al cacao, fino a riempire il pirottino per circa 2/3.
Infornare in forno preriscaldato a 180°C e cuocere 25 minuti.
Sfornare,fare raffredare e servire.
Buon appetito!


Con questa ricetta partecipo al contest "Di cucina in cucina" di Barbara di Settembre-Ottobre 2015, intitolato "I Lievitati da Colazione" e ospitato dal blog La passione di Laura


martedì 31 gennaio 2012

Aspettando la neve

Eccomi qui. In attesa. Nonostante il frenetico periodo lavorativo oggi sono uscita presto da lavoro in seguito all'allarme neve. Stavolta non ho fatto la stakanovista e me ne sono andata prima che iniziasse l'eventuale bufera: volevo evitare l'odissea dell'ultima nevicata!
In questo mezzo pomeriggio libero mi sono sentita sospesa come in una sorta di limbo: un tempo non-tempo, un infinito battito di ciglia, un respiro trattenuto.
Guardo il cielo bianco fuori dalla finestra e decido che in questa sorta di bolla temporale ho voglia di biscotti. Dolci, profumati e croccanti biscotti. Apro il mio libro di biscotti (ottimo regalo di buoni amici) e mi metto al lavoro.
Ecco. La neve sta scendendo sottile e silenziosa. Spero di svegliarmi domani mattina sotto una coltre morbida e bianca così che possa infilare la testa sotto il mio caldo piumone e continuare a dormire: non ho nessuna intenzione di avventurarmi per strada con l'auto per andare a lavoro (non so nemmeno montare le catene!!!). Ti prego! Fa che nevichi sul serio!!!

BISCOTTI al CAFFE'
Ingredienti:
2 tuorli
120 g zucchero semolato
250 g farina
125 g burro
cacao amaro in polvere
2 cucchiai caffè solubile
40 g nocciole
40 g noci
1 cucchiaino di lievito in polvere
latte
sale

Lavorare a crema i tuorli con lo zucchero. Mescolare la farina, 2 cucchiai abbondanti di cacao e il lievito. Sciogliere il caffè in 2-3 cucchiai di latte freddo. Tritare finemente noci e nocciole. Impastare tutti gli ingredienti più il burro sciolto a temperatura ambiente e un pizzico di sale. L'impasto risultante è abbastanza "sabbioso", quasi come se fosse un crumble. Compattare l'impasto il più possibile e farlo riposare in frigo almeno un'ora. Dopo il raffreddamento creare dei cilindri con l'impasto (io ho usato la sparabiscotti per compattare ulteriormente l'impasto e dargli una bella forma cilindrica) e porli in freezer 5-10 minuti. Affettare i cilindri d'impasto con uno spessore di circa mezzo centimetro. Adagiare le fette sulla teglia da forno rivestita di carta da forno e infornare a 180°C per 15 minuti al massimo. Sfornare, lasciare raffreddare e gustare in qualunque momento della giornata: sono deliziosi!
Buon appetito!

Biscotti al caffè


Con questa ricetta partecipo al contest della Pasticciona

mercoledì 21 settembre 2011

1 anno e tanti auguri blogghettino!

Di nuovo domenica, ma questa volta ricorre una data speciale: il mio piccolo blog, la mia creatura, compie un anno. Il tempo sembra volato eppure mi volto indietro e vedo che il percorso che ho fatto non è poi così breve: ho imparato tante cose. Questa continua sfida mi ha portato a cucinare per la prima volta un ragù, muffin dolci e salati, un coniglio ripieno, il crumble, i biscotti e tante altre cose che al momento nemmeno mi vengono in mente. Ovviamente per la gioia di amici, conoscenti e parenti! Certo è che tante altre cose restano ancora da apprendere. Prima o poi voglio cimentarmi con la pasta fatta in casa (anche se posso già presumere che non diventerò mai una sfoglina decente...non credo di avere abbastanza forza e pazienza), con la pavlova, del pane e chissà cos'altro mi verrà in mente! Magari anche imparare un pò di tecnica fotografica non mi farebbe male!
Nasce dalla voglia di raccogliere le mie ricette preferite per amici e parenti, così da evitare di spulciare una ventina tra libri e riviste alla ricerca di "quella torta che mi sarebbe piaciuto tanto provare ma che non riesco più a trovare", ed è diventato parte della mia vita quotidiana, una abitudine (sana?) che mi aiuta a lasciare da parte, almeno per un pò, tutto quello che mi fa incavolare! Così, oltre a rilassarmi, ci ricavo pure la cena!
A differenza del mio compleanno ho deciso di festeggiare con un dolce fatto apposta per l'occasione: si tratta pur sempre di un blog di cucina e che festeggiamenti sarebbero senza una torta? Non si potrebbero nemmeno considerare degni se non avessi preparato qualcosa di nuovo. Era da tanto tempo che volevo provare a fare una torta alla Guinness (ormai la mia dipendenza da birra è nota!), birra che ho imparato a conoscere e apprezzare durante il mio viaggio in Irlanda, e questa  mi è sembrata l'occasione giusta. Ho cercato la ricetta in rete e quella che più mi è piaciuta è stata questa. Ringrazio Alessandra per questa delizia.
La torta che si ottiene è molto alta, umida, compatta eppure morbidissima. Il gusto della birra resta appena accennato ma regala un profumo splendido e molto particolare. Molto probabilmente non si otterrebbe lo stesso risultato con una birra diversa.
Dato che l'uomo di casa mal sopporta i condimenti a parte, invece di una cremina di accompagnamento ho optato per una farcitura della torta stessa, così quando la si addenta il boccone è perfetto!

Torta alla Guinness


TORTA alla GUINNESS


Ingredienti:
200 g cioccolato fondente
1 lattina Guinness
200 g zucchero
5 uova
50 g cacao amaro
200 g farina
150 g burro
mezza bustina di lievito
1 cucchiaino raso di bicarbonato
sale
150 g mascarpone
3 cucchiai zucchero a velo

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro, poi lasciare intiepidire. Mescolare le uova con lo zucchero: non importa che montino, basta che lo zucchero sia ben amalgamato con le uova. In una ciotola a parte mescolare bene la birra con il cacao. Aggiungere il cioccolato sciolto alle uova e amalgamare bene. A questo punto aggiungere anche il composto di birra e cacao. Aggungere la farina precedentemente mescolata con il lievito, il sale e il bicarbonato.
Una volta che il composto è omogeneo versarlo in una tortiera tonda a bordi alti (io ne ho usata una in silicone per pandispagna) e far cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 55 minuti (fare comunque la prova stecchino). Sfornare e lasciare raffreddare la torta. A parte mescolare il mascarpone con lo zucchero a velo. Tagliare la torta orizzontalmente e farcire l'interno con la crema di mascarpone.
Deliziosa... e pure di bell'aspetto!
Buon appetito!

Torta alla Guinness


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Single in the kitchen,ovviamente!!!


Visto che il 21 di ottobre e' anche il compleanno di Zampette in pasta perche' non festeggiare con la stessa torta partercipando al suo Blogcandy?


Con questa ricetta partecipo al contest del Molino Chiavazza sulle torte di compleanno

sabato 4 giugno 2011

Bilanci&Bilancia

30 kg, 62 anni...No, non è così....62 kg, 30 anni, 159 cm...
La scorsa settimana ho compiuto 30 anni: un traguardo che mi porta inevitabilmente a fare dei bilanci di ciò che è la mia vita. Nessuna decisione drammatica da prendere, pochi rimpianti e ancor meno rimorsi... sembra che tutto il treno viaggi su binari tranquilli. Tutto sommato sono dove avrei voluto essere tranne per una cosa... 62 kg???!!! MA STIAMO SCHERZANDO?????!!!!! Come diavolo è possibile che una nana come me abbia raggiunto una massa simile???? Sono praticamente un botolo con 2 gambette corte!!! Ecco perchè quella gonna grigia che mi piace tanto mi stringeva più del solito. E il vestito blu? Allora non si è ritirato col lavaggio: sono io che mi sono allargata! Argh! La cosa non mi rende per niente felice.
La naturale conseguenza è che da circa una settimana, complici anche le temperature estive, mi sono nutrita poco, con condimenti minimi e prevalentemente di verdura, carne bianca e pesce al vapore (a parte gli ovvi festeggiamenti al ristorante) anche se la fame è sempre dietro l'angolo. Persino l'uomo di casa sta cercando di appoggiarmi in questa mia sfuriata salutista: d'altronde anche lui vuole perdere qualche chilo accumulato durante la lunga degenza. Il mio problema nel seguire un regime dietetico controllato è sempre stata la continuità: resisto per 3 giorni, poi la gola prende il sopravvento e mi avvento sulla prima fetta di salame (e non solo!) che incontro sulla mia strada. Confessando le mie debolezze ed esponendomi alla pubblica vergogna spero di riuscire a perseverare nei miei bellicosi intenti anti-ciccia.
Tanto per cominciare la ricetta di oggi non l'ho nemmeno assaggiata ma non ce n'era necessità: queste palline al cocco le ho preparate talmente tante volte che ne conosco perfettamente la morbida e golosa consistenza. Le preparo fin da quando andavo a scuola: lo ricordo bene perchè la ricetta me la passò una compagna di classe dopo che le aveva portate ad una cena ed io me ne ero perdutamente innamorata.
Stavolta le ho preparate per una cena fra colleghi dell'uomo, che mi ha ovviamente fatto richiesta: sono adattissime per un fine serata pieno di chiacchere e caffè o per un bel buffet.


PALLINE al COCCO

 Ingredienti:
13 savoiardi
2 uova freschissime
125 g burro
200 g zucchero
100 g cacao amaro
un bicchierino di brandy
farina di cocco

Far sciogliere il burro.Sbriciolare i savoiardi in una ciotola, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti (meno la farina di cocco) e impastare. La quantità di brandy è a piacere ma per chi non ama l'alcool può essere sostituito da un bicchierino di latte. Prelevare il composto ottenuto con un cucchiaino e fare delle palline grandi come ciliegie. Passare le palline ottenute nella farina di cocco. Lasciar riposare almeno 2 ore in frigo e servire.
Io ho usato questi deliziosi cucchiaini finger-food di Atmosfera Italiana.


Palline al cocco


Con questa ricetta partecipo al contest di Lory dal titolo E' qui la festa?




e anche al contest di Diario della mia cucina dal titolo "Le mini tentazioni": cosa c'e` di piu` mini di queste palline??!!




domenica 12 dicembre 2010

Addio tendine...benvenute voglie



Avere in casa un uomo pesantemente infortunato è peggio di un cataclisma: “Prendimi questo!”, “Portami quello”, “Dammi, fammi… “ …eccetera, eccetera, eccetera. Da diventare matti. D’altronde come si può dire di no, anche se l’infortunato si sta palesemente approfittando di me?? Insomma, la morale della favola è che da circa una settimana posso aggiungere al mio curriculum vitae la voce “badante” tra i lavori svolti! Tra le tante richieste che ci sono state, una in particolare è risultata essere piuttosto impegnativa ma di grande soddisfazione! Durante la visita di un nostro amico, mi è venuto in mente di mostrargli il mio nuovo libro sul cioccolato. Grosso errore: le foto di torte e pasticcini hanno scatenato voglie inattese che hanno portato la creatura momenataneamente non deambulante a pormi una serie di domande a cui inizialmente non avevo dato importanza: “Abbiamo il burro?”, “Certo, caro!”; “Ci sono le uova?”, “Ovviamente, tesoro!”; “Ah bene! Allora mi prepari questa?”. Dicendo questo mi mostra la foto di una faraonica fetta di torta ripiena. Che potevo fare? Mi sono rimboccata le maniche e ho provato questa nuova torta che prometteva una festa di sapore in bocca. E poi non potevo rinunciare a provare l’abbinamento cacao/caffè, che personalmente trovo paradisiaco.
Ecco quindi la ricetta per la ciambella al cacao con crema al caffè… una autentica bomba calorica in perfetto stile natalizio!

Ingredienti per la ciambella:
-          250 ml latte
-          250 g zucchero
-          200 g farina bianca “00”
-          100 g cacao amaro
-          2 uova
-          1 bustina lievito
-          1 bustina vanillina
-          Una noce di burro
-          Sale

Ingredienti per la crema:
-          200 g burro
-          200 g zucchero a velo
-          2 tuorli
-          4 tazzine di caffè

Rompere le uova e sbatterle con un pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero, lavorandolo a lungo fino ad ottenere una crema; quindi unire la farina precedentemente mescolata con il lievito, la vanillina e il cacao, ammorbidendo l’impasto con il latte. La vanillina è facoltativa ma mi piace troppo il profumo che dà ai dolci in forno.
Prendere uno stampo da ciambella (in realtà sarebbe meglio uno stampo a cerniera ma il mio era disperso negli oscuri meandri della cucina di mia mamma!), imburrare e cospargere con poca farina facendo attenzione a distribuirla bene e a eliminare quella in eccesso. Versare l’impasto nella teglia e pareggiarlo.
Infornare a 180°C per 1 ora senza mai aprire il forno durante la cottura.
Lavorare il burro quando è morbido (a temperatura ambiente) con lo zucchero a velo e i 2 tuorli fino ad ottenere una crema densa. A questo punto aggiungere il caffè continuando ad impastare fino a ottenere un composto omogeneo e più morbido di prima.
Una volta cotta la ciambella, toglierla dallo stampo e farla raffreddare bene. Tagliarla orizzontalmente in 2 parti, spalmare metà della crema sulla parte inferiore e poi ricoprire con la parte superiore della ciambella. Con la crema avanzata riempire una saccapoche (Che bello! Era la prima volta che la usavo ed è stato proprio divertente!) e decorare a piacere la superficie della torta: io, che non sono una grande artista, ho creato un semplice motivo a onde con un beccuccio a stella. Tenere la torta in frigo per almeno un’ora per far rassodare la crema e poi servire. E’ di grande effetto e molto buona: soddisfa anche i maschietti infortunati e viziati… lo garantisco!
Buon appetito!

 
Ciambella al cacao con crema al caffè
Con questa ricetta partecipo alla raccolta della Massaia Canterina dal titolo I love coffee.



...e al contest di Vaniglia e cannella "J'adore le chocolat"