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giovedì 26 marzo 2026

Tra inverno e primavera (Insalata di gamberi e arance)

L'inizio della primavera è sempre un periodo climaticamente incerto: durante la stessa giornata si possono alternare sole, nuvole, pioggia, vento, grandine, tanto che non so mai come vestirmi e ancor di più come vestire il piccolo maschio alfa, che potrebbe avere freddo o caldo con lo stesso abbigliamento secondo il momento della giornata. Ne segue un raffreddore perenne, almeno fino a che le temperature non si saranno stabilizzate.
Oggi ha addirittura nevicato a bassa quota!
A pranzo non sarebbe stato fuori luogo un bel minestrone caldo o una zuppa ma ho trovato dei gamberi rosa freschi troppo carini e non ho saputo resistergli!
Li ho abbinati con le ultime arance rosse, della salsa di soia e una bella insalatina. Ne è venuto fuori un bel piattino sfizioso, fresco e gradevole. Mi ha fatto pensare al mare. Anche se fuori stava piovendo. 



INSALATA di GAMBERI e ARANCE

Ingredienti:
gamberi rosa freschi
2 arance bio (buccia edibile)
brandy
salsa di soia
valeriana (o altra insalatina a piacere)
Erba cipollina (facoltativa)
sale
pepe nero

Eliminare le teste dei gamberi (non buttatele! Sono ottime per preparare un brodo di pesce). Eliminare anche il filamento nero dei gamberi. Lavare le code di gambero sotto acqua corrente per eliminare eventuale altra sporcizia. Pelare al vivo un'arancia e poi tagliarla a fettine sottili e tenerle da parte.
Mescolare insieme il succo della restante arancia, una tazzina di brandy e una tazzina di salsa di soia.
Scaldare un paio di cucchiai di olio evo in una padella e saltare le code di gambero per un minuto circa a fiamma alta prima di sfumare tutto con la salsa all'arancia preparata. Salare leggermente. Quando quasi tutto il liquido sarà evaporato (un paio di minuti) i gamberi sono pronti.
Disporre la valeriana sul piatto di portata e adagiarvi le fette di arancia tenute da parte e le code di gambero, con il loro fondo come condimento. Ottimo come antipasto sfizioso o come secondo piatto leggero.
Servire subito.
Buon appetito!

domenica 21 luglio 2024

Le buone intenzioni (Insalata di carote, zucchine e ceci)

 Complice il gran caldo che finalmente è arrivato e un paio di chiletti messi su a causa della rilassatezza cui sono preda da un po' di tempo a questa parte, ho deciso di rimettermi in riga e concentrarmi su una alimentazione più leggera (anche se non meno gustosa).
Nella infinita lista di ricette da provare e testare, questa vi stazionava da decisamente troppo tempo, e dato che l'orto al momento è super prolifico di zucchine, perchè non cogliere l'attimo (oltre alle zucchine)?
Ricetta (se così la vogliamo chiamare) a prova di tutti i disadattati in cucina: senza cottura, zero sbattimento. L'unico pericolo è rappresentato dall'apertura del barattolo di ceci ma se usate il tetrapak non ci saranno problemi!
Per il resto, ingredienti semplici ma saporiti e colorati. Perché anche l'occhio vuole la sua parte e a me, un piatto del genere mette proprio di buonumore! Basta aggiungere una fetta di pane fresco o un pezzo di schiacciata e avrete un piatto completo, fresco e appagante. 




Ingredienti (per 2 persone):
3 carote 
2 zucchine 
250 g di ceci lessati 
Olive nere denocciolate 
1 spicchio d'aglio 
Prezzemolo fresco 
Pasta d'acciughe
Olio evo 
Aceto balsamico 
Sale 
Pepe nero 

Spuntare e raschiare le carote, lavare e spuntare le zucchine poi affettare tutto con la mandolina, nel senso della lunghezza: si ottengono delle specie di tagliatelle di verdure. Se non vi volete sbattere con la mandolina potete tagliare tutto quanto a rondelle molto sottili.
Raccogliere le verdure in una terrina; aggiungere i ceci scolati e una decina di olive tagliate a rondelle. 
Preparare il condimento: tritare lo spicchio d'aglio sbucciato e privato dell'anima insieme a un mazzetto di prezzemolo fresco; stemperare mezzo cucchiaino di pasta d'acciughe in olio evo, poi aggiungere il trito di aglio e prezzemolo, un'abbondante presa di sale, pepe nero a piacere e un cucchiaio di aceto balsamico. Mescolare bene il tutto e usare l'emulsione ottenuta per condire le verdure. Servire subito. 
Buon appetito!

mercoledì 28 luglio 2021

Insolita insalatona (Insalata di pesche grigliate, gamberetti e fiocchi di latte)

E niente, questa estate va così: insalate a non finire. L'unico limite è la fantasia. Data la mia precedentemente citata situazione di regime alimentare a basso apporto calorico, le insalatone si rivelano essere le mie migliori amiche a tavola per tantissimi motivi:
- riempiono gli occhi. Ovvero, sono voluminose e sembra di mangiare tantissima roba quando invece si tratta di poche foglie di insalata.
- saziano più di qualcosa di ipercalorico che mi posso concedere solo in quantità minuscole e assolutamente non adeguate per soddisfare la mia fame
- sono fresche: cosa estremamente apprezzabile in estate, insieme al fatto che non c'è quasi mai da accendere i fornelli!
- sono coloratissime! Dai, a chi non piace mangiare colorato???
- sono versatili: si possono creare sempre nuove combinazioni di sapori e ingredienti pur senza eccedere con le calorie.

In questo caso ho "osato" un abbinamento un po' particolare che però si è rivelato azzeccatissimo: frutta, crostacei e formaggio. So che può sembrare un azzardo ma al palato proprio non lo è, anzi: è un tripudio di colori e gusto. Provare per credere!




INSALATA  con PESCHE GRIGLIATE, GAMBERETTI e FIOCCHI di LATTE

Ingredienti (per 1 persona):
Insalata verde a piacere (lattughino, valeriana, gentile...)
1 pesca noce
gamberetti (in salamoia o congelati, sgusciati o non...a piacere)
fiocchi di latte
glassa di aceto balsamico
olio evo
pepe nero
sale

Lavare la pesca e tagliarla a fette non troppo sottili (a me sono venuti 8 spicchi). Scaldare la griglia e quando è ben calda cuocere le fette di pesca un paio di minuti per ogni lato.
Se usate gamberetti surgelati fateli prima sbollentare 5 minuti in acqua bollente acidulata con qualche goccia di succo di limone, poi scolateli e fateli raffreddare. In alternativa si possono usare code di gambero o di mazzancolle spadellate velocemente con pochissimo olio evo.
Nel piatto di portata disporre l'insalatina già lavata e asciugata, le fette di pesca grigliata, una cucchiaiata abbondante di fiocchi di latte e i gamberetti, scolati dalla salamoia e sciacquati sotto acqua corrente. Salare e pepare a piacere. Irrorare con un filo di olio evo e con gocce di glassa di aceto balsamico. Servire subito come fresco antipasto o come piatto principale.
Buon appetito!

N.B.: Io ho calcolato una pesca per ogni commensale ma per antipasto basta anche una pesca ogni due persone

venerdì 23 luglio 2021

Dieta (Insalata messicana)

Della serie "anche le foodblogger si mettono a dieta", eccomi pure io a fare i conti con qualche chilo di troppo che non mi fa più entrare nei miei bei vestitini. Mi sono crogiolata troppo a lungo nell'autoindulgenza post-partum e il girovita ne ha inevitabilmente risentito. E ormai il  pargolo ha 4 anni. Poi c'è stata la pandemia. Poi l'avvento dei 40 anni. Insomma, una perenne corsa all'ingrasso. Ho provato a fare da sola ma sono, appunto, troppo indulgente con me stessa. Allora ho chiesto aiuto e ho deciso di farmi seguire da una nutrizionista che mi costringa a mangiare solo quello che mi serve per stare bene e non avere fame. E' semplice? Assolutamente no, anche perche', pur essendo una donna di 1,60 m scarsi, mangio quanto un camionista col baco della tenia! E quindi, spesso, ho ancora fame anche se ho appena finito il pasto. Certo, sono solo all'inizio: so che tra qualche settimana il mio stomaco si sarà abituato a mangiare meno ma per il momento non è sempre facile e il pensiero del cibo è praticamente un chiodo fisso che mi accompagna dal risveglio la mattina fino a quando vado a dormire. Ciò che posso o non posso mangiare, la quantità, come fare gli abbinamenti in modo da rendere tutto sempre bello e appetibile, in modo che mi soddisfi senza sgarrare.
La ricetta di oggi nasce proprio dalla necessità di appagare occhio e gusto nonostante il mio necessario deficit calorico e che dire? E' buona. E' fresca. E' sana. Pure bella e colorata, anche se super piccante. Non ho volutamente riportato le quantità, che dipendono di fatto da quanta fame avete (o dalle quantità previste dalla vostra dieta!).
Si tratta in ogni caso di un piatto sano e appagante, perfetto per queste calde giornate estive.



INSALATA MESSICANA

Ingredienti:
Fagioli rossi (già lessati. Vanno bene anche quelli in scatola)
cipolla di tropea
avocado
peperone
mais
pomodorini
succo di lime
tabasco
olio evo
sale

Pulire il peperone, tagliarlo a metà ed eliminare il picciolo, i filamenti bianchi e i semi. Tagliarlo a listarelle. Scaldare un pedellino antiaderente con appena un cucchiaino di olio evo e spadellare velocemente la julienne di peperoni per un paio di minuti. Condire i peperoni con poco sale e qualche goccia di tabasco e proseguire la cottura ancora per qualche minuto: i peperoni si dovranno ammorbidire ma non essere stracotti. Togliere ei peperoni dalla padella e tenere da parte a raffreddare.
Sbucciare l'avocado, tagliarlo a dadini e condirlo con succo di lime, olio evo e sale. Affettare sottilmente anche il cipollotto fresco e tagliare a spicchi i pomodorini.
In una terrina riunire i fagioli rossi (scolati e sciacquati sotto acqua corrente, se usate quelli in scatola), il mais, i pomodorini a spicchi, il cipollotto, l'avocado con tutto il suo condimento e infine i peperoni grigliati.
Mescolare tutto e condire, se serve, con olio evo, succo di lime, sale e ancora un po' di tabasco (se vi piace il gusto molto piccante).
Servire accompagnata da riso integrale bollito (come ho fatto io) o da tortilla di mais.
Buon appetito!






venerdì 18 giugno 2021

Cena super veloce (Insalata di pollo alla senape)

Ci tengo a precisare che questa non è una ricetta ma un'assemblaggio di avanzi e di ciò che il mio frigorifero offriva in un determinato momento della settimana, quando non era ancora vuoto ma si presentava la necessità di fare spazio per l'imminente spesa settimanale.
Come spesso accade quando si fanno le cose a caso, il risultato è stato sorprendente (in positivo), con un indice di sbattimento pari a zero: insomma, massimo risultato, minimo sforzo. Non credo che si possa chiedere di più per una cenetta, quando è un caldo asfissiante e non si ha voglia di cucinare!



INSALATA di POLLO alla SENAPE

Ingredienti (per 2-3 persone):
3 sovracosce di pollo già spellate
un cespo di radicchio rosso
2 carote
cipolline sotto aceto
3-4 carciofini sott'olio
1/2 peperone rosso
senape in grani
salsa di soia
olio evo
sale
pepe nero

Cuocere le sovracosce al vapore per circa mezz'ora, poi lasciarle raffreddare e sfilacciare la carne. Lavare e affettare il radicchio, raschiare le carote e grattugiarle (in alternativa usare le carote filangè già pronte). Lavare il peperone, eliminare il picciolo, i semi e i filamenti bianchi e tagliarlo a listarelle. Riunire tutto in una ciotola e aggiungere cipolline sott'aceto a piacere e i carciofini tagliati a fettine (ben sgocciolati dall'olio di conservazione). Condire con olio evo, sale, pepe, poca salsa di soia e una generosa cucchiaiata di senape in grani e mescolare tutto. Lascaire riposare in frigo una decina di minuti prima di servire.
Buon appetito!




N.B.1: Si possono usare anche altri tagli di pollo come i fusi, il petto o le fettine secondo la disponibilità.

N.B.2: La cottura del pollo può essere fatta anche alla griglia o in padella con un filo di olio, a piacere. Altrimenti si possono usare anche avanzi di pollo arrosto, per esempio.
 

venerdì 22 gennaio 2021

Detox o no? (Insalata di spinacini, arance e pinoli)

Durante le festività ho trascorso un bel po' di tempo sul web, spulciando ricette, scrivendo o semplicemente cazzeggiando, come pigro passatempo tra un pasto e l'altro. Quel che è certo è che ho mangiato troppo abbondantemente e, talvolta, troppo pesante, senza compensare con una adeguata attività fisica. Il risultato è che ora, come mi succede ogni anno, sento la necessità di un'alimentazione più leggera. Fino allo scorso anno avrei detto di aver bisogno di un po' di regime alimentare detox ma adesso, scoperta recentissima, sembra che l'alimentazione detox non esista!
E ora come faccio??? 😱😱😱
A parte gli scherzi, credo che riuscire ad ascoltare le necessità del proprio organismo possa essere un buon punto di partenza per mangiare bene, con gusto, senza strafare. Almeno per evitare di svegliarmi nel cuore della notte con la sensazione di un ippopotamo sullo stomaco o con una fame da terzo mondo!

Ultimamente mi sto divertendo con nuovi abbinamenti e questa insalata mi è piaciuta particolarmente: coloratissima e gustosa, mette di buon umore al solo guardarla!
Io l'ho servita come contorno al cappone arrosto: il suo gusto dolce e acidulo si sposa perfettamente. Però può costituire un validissimo secondo piatto se arrichita da ricotta, formaggio primosale o del semplice pesce al vapore.
Quindi buon detox a tutti!....o no?😁

 


INSALATA di SPINACINI, ARANCE e PINOLI 

Ingredienti:
Spinacini freschi 
Arancia biologica 
Pinoli 
Olio evo 
Sale 
Pepe nero 

Lavare gli spinacini sotto acqua corrente e scolarli bene. 
Lavare anche l'arancia e affettarla non troppo sottile. 
Scaldare un padellino antiaderente e far tostare i pinoli per un paio di minuti. 
Disporre in un piatto o in una ciotola le fette di arancia, gli spinacini e cospargere con i pinoli tostati. Condire con olio evo, sale e una macinata di pepe nero. Non c'è necessità di aggiungere aceto perché basta l'acidità dell'arancia.
Servire in accompagnamento a carne arrosto oppure, aggiungendo primosale, ricotta o raveggiolo, come seconda piatto leggero. 
Buon appetito! 
 
 
N.B.: Le dosi sono, naturalmente a discrezione del consumatore anche se io calcolo un'arancia a testa, se la uso come secondo piatto, mezza arancia a testa, in caso sia il contorno.

 

giovedì 6 agosto 2020

Afa (Insalata pantesca)

Nonostante tutto anche quest'anno è giunto il periodo del caldo torrido, quello che ti fa sudare anche stando fermo in piedi davanti a un ventilatore acceso.
Abitando nell'entroterra, in una zona pianeggiante, la situazione peggiora ulteriormente a causa della mancanza di ventilazione e dell'afa opprimente: una cappa di calore umido tale da fiaccare anche gli spiriti più arditi.
In queste condizioni la preparazione dei pasti si riduce alla modalità preistorica pre-scoperta-del-fuoco, limitandosi all'assemblamento di alimenti crudi o già pronti.
In questo momento le insalatone sono i miei cavalli di battaglia: mi piace provare nuovi accostamenti e ingredienti inusuali anche se l'insalata che propongo oggi è un classico che più classico non si può. Però è buona e ha tutti i colori, gli odori e i sapori dell'estate e del Mediterraneo: non a caso deve il suo nome all'isola di Pantelleria, patria di capperi pregiati.
Un inno all'estate, ai piatti freddi, al gusto ma anche alla leggerezza, saziante senza appesantire. Io la adoro!



INSALATA PANTESCA

Ingredienti (per 3 persone):
3 patate grandi
3 pomodori ben maturi 
1 cipolla fresca di Tropea
Capperi sotto sale 
Olive verdi 
Basilico 
Olio evo 
Aceto di vino bianco 
Sale 
Pepe nero appena macinato 

Per prima cosa sbucciare e tagliare a quadrotti le patate e cuocerle a vapore per una ventina di minuti. in alternativa si possono bollire (intere e con la buccia. Occorrono almeno 40 minuti). Lasciare raffreddare le patate e nel frattempo preparare tutti gli altri ingredienti: affettare la cipolla, lavare e tagliare il pomodoro (come si preferisce: a fette, a spicchi, a tocchetti...). Dissalare una manciata di capperi sotto acqua corrente. Tagliare a rondelle un quantitativo a piacere di olive (io ho usato quelle denocciolate ma vanno bene anche con il nocciolo!). Riunire tutto in una terrina e aggiungere foglie di basilico a piacere. Condire con olio evo, una spruzzata di aceto, sale e una macinata di pepe nero e amalgamare tutto. Meglio far riposare una mezz'ora in frigorifero per far insaporire e gustarla fredda.
Buon appetito!

domenica 17 maggio 2020

Insalata in ogni dove (Insalata stufata)

Siamo entrati in quel periodo dell'anno in cui l'orto di mio suocero esplode di rigogliose meraviglie ortolane: fave, piselli, cipolle, rucola, salvia con foglie grandissime e... insalata. Tantissima insalata.  Cespi e cespi di insalata, di molte varietà. 
Solo che per quanto ci impegnamo, sembrano non finire mai e mangiare tutti giorni insalata alla lunga annoia. Certo è che lasciarla appassire sarebbe un peccato. E allora ho preso i cespi un po' più vecchi e malandati e, complice una temperatura un po' più bassa, li ho cotti. In padella, semplicemente, con aglio, acciughe, capperi e olive. Viene fuori un contorno da leccarsi i baffi ed è un buon modo per recuperare quell'insalata che staziona in frigo da troppo tempo e ha perso croccantezza. 



INSALATA STUFATA

Ingredienti (per 2 persone):
1 grosso cespo di insalata (scarola, lattuga, romana, gentile...)
2 filetti di acciughe sott'olio
olive nere
capperi sotto sale
1 spicchio di aglio
olio evo
peperoncino fresco (facoltativo)
sale

Sfogliare l'insalata e lavarla bene sotto acqua corrente per eliminare tutti gli eventuali residui di terra.
In un tegame versare poco olio evo, le acciughe e lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato. Se piace, aggiungere anche qualche rondella di peperoncino fresco o secco. Far soffriggere a fiamma dolce, in modo che le acciughe si disfino e l'aglio non bruci. Aggiungere le foglie di insalata (intere o spezzettate, a piacere) e alzare la fiamma. Spadellare velocemente fino a che l'insalata non è appassita, poi aggiungere una manciata di olive nere spezzettare e una manciata di capperi ben dissalati sotto acqua corrente. Aggiustare di sale e cuocere fino a che il fondo di cottura non si è ritirato quasi del tutto (la cottura dell'insalata produce un sacco di liquido).
Servire come contorno sia caldo che freddo per carni o pesce alla griglia.
Buon appetito!

N.B.: Le insalate migliori per questo piatto sono quelle a foglia larga come, appunto, la lattuga, la romana, la gentile e soprattutto la scarola, perfetta anche per l'inverno!

lunedì 24 febbraio 2020

Quiete mattutina (Insalata invernale di radicchio rosso)

E' mattina presto. Fuori è ancora buio e io sono seduta al tavolo di cucina mentre sorseggio il mio thè caldo quotidiano. Il piccolo e il grande maschio alfa dormono ancora, in attesa che io li vada a svegliare. I miei 5/10 minuti giornalieri di calma e solitudine.
Sembra una scena idilliaca e invece.....
Mi guardo intorno: in una buca del lavello ci sono dei piatti sporchi, nell'altra un camion dei pompieri. Il tappeto del salotto è ingombro di palline, ruspe, lego, macchinine e camion. Sul pavimento una scia di coriandoli, a memoria della domenica carnevalesca appena trascorsa.
Stanotte ho dormito con le pale di un elicottero piantate tra le scapole e una pecora di peluche.
Sospirando, poggio la tazza sul tavolo, accanto a un piccolo aereo giallo, pensando che il week end è appena finito e il caos regna sovrano in tutta la casa. Manco fosse passato un uragano.
Avrei solo voglia di sprofondare di nuovo nel letto ma è ora di mettersi in moto per una nuova rutilante settimana di lavoro, asilo, faccende e commissioni.
Per fortuna che stasera ho programmato una cena tanto golosa quanto veloce.
Un'insalata. Si, ma di quelle che non fanno rimpiangere piatti più succulenti. Invernale, perchè può essere assemblata con gli ingredienti ancora tiepidi. E ricca. Perchè con un tocco di pancetta affumicata e di gorgonzola diventa tutto più buono!



INSALATA INVERNALE di RADICCHIO ROSSO

Ingredienti (per 2 persone):
Un cespo di radicchio trevigiano
50 g di pancetta affumicata a dadini
50 g di gorgonzola dolce
5-6 gherigli di noce
olio evo
senape in grani
sale


Lavare il radicchio, asciugarlo e tagliarlo a listarelle non troppo sottili. Scaldare una padella antiaderente: quando è rovente cuocere il radicchio (senza aggiungere olio) per 2-3 minuti mescolando continuamente. Dovrà risultare leggermente abbrustolito sulle estremità più sottili ma ancora fresco e croccante sulle costole. Disporre il radicchio nel piatto da portata.
Nella stessa padella, sempre rovente, abbrustolire anche la pancetta affumicata fino a che non è croccante (attenzione a non bruciarla).
Emulsionare un cucchiaino di senape in grani con 4-5 cucchiai di olio evo.
Condire il radicchio con l'emulsione preparata e poco sale, poi disporre i gherigli di noce spezzettati, la pancetta croccante e pezzetti di gorgonzola.
Servire subito con del robusto pane integrale come accompagnamento.
Buon appetito!



lunedì 17 giugno 2019

Cambio di stagione (Insalata di polpo e patate)

Per quanto mi renda conto che quello passato è stato un inverno secco, che c'era bisogno di pioggia e di maltempo, non vedevo l'ora che arrivasse l'estate. Dopo una primavera che non è stata primavera, l'arrivo dei primi caldi mi ha enormemente confortata e rigenerata, mi ha ridato forza ed energia e, perchè no, pure un po' più di verve in cucina.
Per mesi ho anelato fresche insalate, risi freddi e tenere verdurine crude e finalmente è arrivato il loro momento.
Approfitto delle torride temperature previste per rispolverare un intramontabile classico della cucina italiana: l'insalata di polpo e patate.
Fondamentale è la lunga cottura del polpo, onde evitare di ritrovarsi in bocca tentacoli gommosi; per il resto è una ricetta di una semplicità imbarazzante e di grande versatilità. Perchè se la base restano polpo e patate, il resto dei condimenti è assolutamente personalizzabile secondo il proprio gusto.
Questa resta comunque la mia versione preferita.



INSALATA di POLPO e PATATE

Ingredienti (per 3 persone):
1 grosso polpo (o due piccoli) da circa 1,2 kg
3 patate medie
un mazzetto di rucola
una manciata abbondante di capperi sotto sale
olive nere taggiasche (o al forno)
1 spicchio di aglio
succo di limone
1/2 bicchiere di aceto di vino
olio evo
sale
pepe nero (facoltativo)

Per prima cosa occorre lessare il polpo: portare a bollore abbondante acqua in una pentola capiente con mezzo bicchiere di aceto. Quando l'acqua bolle afferrare il polpo con delle pinze, immergerlo per un paio di secondi e poi tirarlo fuori. Ripetere l'operazione altre due volte, poi lasciarlo definitivamente immerso. Abbassare la fiamma al minimo, incoperchiare e lasciare sobbollire almeno 45 minuti (meglio un'ora). Una volta cotto, scolare il polpo, lasciarlo raffreddare poi spellarlo (operazione facoltativa, solo che a me la pelle non piace e preferisco toglierla) e tagliarlo a pezzetti.
Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti; cuocerle al vapore per circa 20 minuti, poi lasciarle raffreddare.
In una ciotola mescolare patate e polpo, poi aggiungere la rucola, ben lavata, asciugata e spezzettata a mano. Aggiungere anche le olive a piacere, lo spicchio di aglio sbucciato e tagliato a pezzetti e i capperi, precedentemente dissalati sotto acqua corrente e ben strizzati. Condire con sale, pepe nero appena macinato, un filo di olio evo e qualche goccia di succo di limone. Mescolare tutto e lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora, in modo che l'insalata si insaporisca bene.
Servire fresca.
Buon appetito!


N.B.1: Aglio, capperi, olive e rucola sono facoltativi: come ho detto sopra, la base è polpo e patate, il resto si può variare a piacere. Si possono agiungere e/o sostituire ingredienti eventualmente con pomodorini, insalatine di vario tipo e, perchè no, magari impreziosire il tutto con dei gamberetti bolliti o dell'avocado a tocchetti.
N.B.2: Le patate possono anche essere bollite intere, poi sbucciate e tagliate a tocchetti. Personalmente le preferisco cotte al vapore: cuociono più velocemente e restano meno umide.

martedì 12 settembre 2017

Momento di quiete (Insalata di quinoa con peperoni piccanti e rucola)

Negli ultimi 4 mesi ho approfittato del mio pochissimo tempo libero per i bisogni primari tipo dormire, mangiare e per l'igiene personale. Stasera, per la prima volta da tanto tempo mi ritrovo sola in casa, con il pargolo che dorme beatamente accanto a me e io che ho già mangiato, fatto la doccia e non ho sonno. Un evento epocale per il mio stile di vita recente. In realtà non credo che riuscirò mai più ad annoiarmi in vita mia: non ne avrò il tempo materiale!
Ma bando alle ciance che il tempo stringe e il mio piccolo supremo padrone potrebbe svegliarsi da un momento all'altro ed esigere la mia totale attenzione. Ne approfitto finché posso per tornare a far visita al mio sgangherato e semi-abbandonato blog, per pubblicare una ricetta dedicata a chi è a corto di tempo ma non ha voglia delle solite cose, ottima per gustare gli ultimi peperoni di stagione che fanno tanto estate e mi piacciono tanto. Un pizzico di piccantezza per dare una marcia in più, qualche foglia di rucola per rinfrescare e in poco tempo si ottiene un piatto completo, perfetto da preparare in anticipo (anche il giorno prima), fresco e colorato.
Godiamoci questi ultimi giorni di estate e i momenti di quiete!



INSALATA di QUINOA con PEPERONI PICCANTI e RUCOLA

Ingredienti (per 2 persone):
120 g quinoa
2 peperoni (per me uno rosso e uno verde)
1 cipolla rossa
Un pezzetto di ginger fresco
1 spicchio d'aglio
Un mazzetto di rucola
Il succo di mezzo lime
Olio evo
Sale
Peperoncino in polvere


Lessare la quinoa per 15 minuti in abbondante acqua bollente salata, poi scolarla (io uso un setaccio) e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente.
Sbucciare aglio e ginger e tritarli insieme. Affettare sottilmente la cipolla. Eliminare picciolo, semi e filamenti bianchi dai peperoni,  poi tagliarli a dadini.
In una padella scaldare un fondo di olio evo e farvi soffriggere per alcuni minuti il trito di aglio e ginger e la cipolla. Quando quest'ultima è diventata trasparente aggiungere i peperoni e lasciare cuocere a fiamma vivace per circa 10 minuti. Salare e cospargere di peperoncino a piacere.  Aggiungere poi anche la quinoa, saltare per un minuto per fare insaporire tutto, poi spegnere il fuoco e aggiungere anche la rucola tritata grossolanamente. Condire con il succo di lime e una ulteriore spolverata di peperoncino. Riporre in frigo a riposare almeno un'ora prima di servire.
Buon appetito!


giovedì 23 marzo 2017

La scoperta (Insalata di patate)

Se fino ad ora sono stata abbastanza brava da tacere, da qui in avanti temo che i miei post saranno alquanto monotematici. La verità è che in questi 8 mesi sono successe un sacco di cose che, causa inadeguatezza, inesperienza e una buona dose di stupidità di coppia, risultano perlopiù buffe, in perfetto stile sit-com.
C'è stato da ridere fin dall'inizio: dopo una settimana di ritardo sospetto perchè recarsi dal medico e fare delle analisi serie quando si può cedere alla tentazione di provare il mitico test di gravidanza da supermercato che si vede in tutti i film? La gente normale sogna di rivivere scene da film epici o romantici, con scenari esotici, emozioni forti, abiti d'epoca.... noi ci siamo accontentati di un bagno e un bastoncino presumibilmente reattivo agli ormoni della gravidanza. De gustibus!

"Una linea rosa è normale, due significa che siamo incinti"
"Ok, aspettiamo 5 minuti"
...
"Fatto! Guardiamo!"
"Ok.....dunque....una linea rosa e.....cosa è quella?"
"La seconda linea rosa?!"
"Mmmm....sei sicura? Secondo me te la stai immaginando!"
" Ma no! Vedi che c'è un'altra linea? Certo che è molto tenue....e pure di un colore diverso?"
"Non è che magari c'era anche prima?"
"Boh....non lo so....rileggi le istruzioni sulla confezione!"
"Ma hai fatto la pipì dalla parte giusta???"
"Mi hai preso per scema? Guarda che riesco a mirare un bastoncino! Mica come voi maschi dal getto incontrollato!"
"Forse abbiamo aspettato troppo tempo per guardare?"
" Non credo......certo che non è molto chiaro il risultato"
"E quindi che facciamo? Io non ci ho capito nulla!"
" Domani vado a farmi le analisi alla ASL...."

Una settimana dopo sventolavo orgogliosa la prova medica, certa e documentata, della mia gravidanza. Però vuoi mettere l'ebbrezza di sentirsi una star di Hollywood con un test di gravidanza farlocco in mano?

Oggi patate ma in versione insalata un po' "ammerigana", tanto per restare in tema. Perchè è buona e sostanziosa ma anche fresca, per le prime avvisaglie di primavera. Noi ce ne mangiamo delle ciotole giganti come piatto unico pratico e veloce ma è da provare assolutamente in occasione di un picnic con annesso barbecue!



INSALATA di PATATE

Ingredienti (per 4-5 persone):
1 kg di patate
125 g yoghurt intero
2 cucchiai abbondanti di maionese
1 cucchiaino di senape rustica in grani
1 cucchiaio di senape in crema
1 cipolla di Tropea
sale

Sbucciare le patate e tagliarle a dadi piuttosto grandi. Cuocere le patate in una vaporiera per circa 35 minuti (devono risultare morbide se infilzate con una forchetta). In alternativa bollire le patate intere e con la buccia in abbondante acqua per circa 1 ora, poi sbucciarle e tagliarle a pezzi. Personalmente preferisco la versione al vapore perchè le patate restano meno acquose secondo me.
In una ciotola capiente preparare il condimento: tritare la cipolla di Tropea privata della pellicola esterna e delle radichette. Aggiungere lo yoghurt, la maionese e i due tipi di senape e mescolare tutto.Aggiungere anche le patate ormai a temperatura ambiente (meglio se non sono calde), condire bene e aggiustare eventualmente di sale. Porre in frigo a raffreddare almeno per un'ora, poi servire in accompagnamento a carne alla griglia.
Buon appetito!

mercoledì 22 febbraio 2017

Smaltimento (Insalata tiepida di lenticchie)

So bene che Natale è ormai passato da quasi due mesi ma le sue conseguenze continuano ancora a farsi sentire, almeno in cucina. La necessità di cibi più leggeri per depurarsi e rimettersi in forma mi porta a consumare più legumi e verdura piuttosto che carne e pastasciutte e la cosa mi fa sentire bene. Oltre a ciò mi trovo ancora nella necessità di smaltire un po' di cose che abbiamo trovato nelle ceste natalizie che ci sono state regalate: biscotti, cioccolatini, vini e le immancabili lenticchie.
Quest'anno, in particolar modo, me ne sono ritrovata in dispensa svariate confezioni e sebbene le adori anche solo semplicemente lessate, ho dovuto pensare a modi un po' più originali per utilizzarle tutte, che esulassero dal solito condimento "olio, sale e pepe".
Ecco quindi che ho riesumato una vecchia rivista di cucina che proponeva questa interessantissima insalata tiepida di lenticchie, molto saporita e originale.
Secondo me non sfigurerebbe nemmeno sul tavolo delle feste come simpatico antipasto o ricco contorno. Magari provo a riproporla in famiglia per le prossime festività natalizie! Nel frattempo me la gusto insieme al maschio alfa!



INSALATA TIEPIDA di LENTICCHIE

Ingredienti (per 6 persone):
200 g lenticchie secche
1 carota
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
1 costola di sedano
1 cipollotto di Tropea
1 arancia bio
3 bacche di ginepro
senape rustica
aceto balsamico
olio evo
sale

Partendo da abbondante acqua fredda lessare le lenticchie con carota, sedano, scalogno, lo spicchio d'aglio sbucciato e le bacche di ginepro: abbassare la fiamma al minimo all'inizio dell'ebollizione e lasciare cuocere parzialmente incoperchiate per 30-40 minuti, salando solo verso fine cottura.
Affettare finemente il cipollotto e tenere da parte. Grattugiare la scorza dell'arancia e spremerne il succo che dovrà poi essere emulsionato con 2 cucchiai di aceto balsamico, 4 cucchiai di olio evo, un cucchiaino di senape rustica e una presa di sale. Scolare molto bene le lenticchie dal liquido di cottura e mescolarle con il cipollotto affettato e  parte della scorza di arancia grattugiata. Condire le lenticchie con l'emulsione preparata e guarnire eventualmente con altra scorza d'arancia grattugiata. Servire tiepide.
Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al "Meat free contest" di gennaio-febbraio 2017, ospitato da Le mie ricette collaudate


lunedì 19 dicembre 2016

Serate solitarie (Insalata tiepida di quinoa e cavolini di Bruxelles al limone)

Le trasferte lavorative del maschio alfa continuano, nonostante l'avvicinarsi delle festività, e io mi ritrovo spesso la sera in casa da sola. Per fortuna ho Kiki a tenermi compagnia. Kiki e il mio blog, a cui però non riesco mai a dedicarmi quanto vorrei. Il lato positivo è che l'assenza del maschio alfa mi permette di sperimentare cose che altrimenti non farei, data la nota schizzinosità del sopra citato maschio.
Ecco quindi un'idea sana, leggera e gustosa per una cena solitaria che comprende ingredienti di stagione, come i cavolini di Bruxelles, e un pieno di sali minerali, vitamine e proteine. Un piatto unico completo e saporito, gluten-free, lattosio-free, che non sfigurerà nemmeno sulla tavola delle feste grazie ai suoi profumi e alla presenza della tradizionale frutta secca che addolcisce l'insieme e dà una nota croccante.
Mi è piaciuta talmente questa insalata che me la sono preparata ben due volte in una settimana!

INSALATA TIEPIDA di QUINOA e CAVOLINI di BRUXELLES PROFUMATA al LIMONE



Ingredienti (per 1 persona):
50 g quinoa
10-12 cavolini di Bruxelles
una manciata di mirtilli rossi disidratati
5-6 mandorle pelate (meglio ancora un cucchiaio di scaglie di mandorle)
la scorza di un limone
succo di limone
sommacco
olio evo
sale

Cuocere i cavolini al vapore per 10-15 minuti (se non si ha la vaporiera si possono lessare in acqua bollente per 10 minuti). Lessare la quinoa per 15 minuti in abbondante acqua bollente salata, poi scolare e tenere da parte.
In una padella scaldare 2-3 cucchiai di olio evo. Aggiungere i mirtilli rossi e le mandorle e lasciare insaporire l'olio per un paio di minuti. Spadellare i cavolini tagliati a metà nell'olio insieme ai mirtilli e alle mandorle fino a che non si bruniscono appena. Aggiungere la scorzetta di limone grattata ai cavolini, poi aggiustare di sale e lasciare cuocere ancora un minuto. Aggiungere la quinoa e farla insaporire nei cavolini. Irrorare con il succo di limone e cospargere con un poco di sommacco per accentuare ancora il gusto di limone e dare una nota di colore. Servire tiepida.
Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest di Una mamma che cucina


lunedì 29 agosto 2016

Ricordi d'estate (Shopska Salada)

Le mie vacanze, ahimè, sono terminate. Sono già rientrata a lavoro con la voglia tipica di chi preferirebbe prendere un paio di calci negli stinchi piuttosto che stare tutto il giorno rinchiusa mentre fuori splende il sole.
Visto che questa nostalgia-canaglia mi attanaglia, perche non concentrarsi sui bei ricordi del viaggio appena terminato?
Quest'anno sono stata in Bulgaria, a Sofia per l'esattezza. Città piccola, poco frequentata dai turisti ma affascinante come tutte le citta dell'est-europeo. Moltissime le chiese (ortodosse) e i parchi che, seppure piccoli, sono veramente numerosi tanto da renderla una città molto verde in cui è estremamente piacevole passeggiare. Devo ammettere che le chiese mi hanno stupito: gli interni sono super decorati, oro e affreschi ricoprono ogni centimetro di soffitti e pareti (si dice per tenere lontano il maligno) e le luci delle tante candele accese e dei bassi lampadari creano dei giochi di luci e ombre molto suggestivi. Purtroppo gli interni non sono fotografabili. Non ci sono sedute se non per i malati, gli infermi e gli anziani ma il giorno di ferragosto abbiamo visto tanti devoti ordinatamente in coda per poter toccare, baciare e pregare le icone sacre. Ognuno portava un dono: fiori, dolci, bottiglie di vino. Ho notato che il basilico viene usato come ornamento nei mazzi di fiori: è stato curioso avvertire il suo aroma, che di solito io associo alla cucina, misto all'odore di cera all'interno della cattedrale!
La cucina bulgara è stata un'altra piacevole scoperta: piatti semplici ma saporiti in cui si ritrovano echi della cucina turca (soprattutto nei dolci) ma anche di quella greca, oltre che di quella più corposa tipica del nord-est dell'Europa. Grande varietà di formaggi e un'ottimo yoghurt bianco (c'è chi dice che siano stati i bulgari a inventarlo).  La carne (pollo, maiale, manzo, agnello) viene servita come stufato o, preferibilmente, cotta al barbecue sotto forma di polpette o salsicce infilate in grossi spiedi (kepap). In entrambi i casi spezie e erbe aromatiche la rendono davvero deliziosa (ho assaggiato uno spiedo di carne trita di agnello alla menta sublime....tenendo presente che non sono una fan dell'agnello!).
Comunque, durante l'estate piuttosto calda, ho notato che anche i locali preferiscono fresche insalate a sontuosi piatti di carne! Viene fatto largo uso di verdure fresche come pomodori, cetrioli, cipolle e peperoni: non a caso uno dei piatti tipici bulgari è proprio una insalata, la "shopska salada", condita con un formaggio fresco grattugiato, il "Sirene", molto simile alla feta che può fungere sia da ricco contorno che da leggero piatto principale. Ricorda moltissimo la ben più nota insalata greca, sebbene questa abbia la particolarità di comprendere anche una spiccata nota piccante molto gradevole.
E' proprio questa la ricetta che propongo oggi, un omaggio alla mia vacanza bulgara.



SHOPSKA SALADA

Ingredienti:
2 pomodori maturi
1 cipollina rossa fresca
1 cetriolo
1/2 peperone
1 peperoncino fresco
formaggio Sirene (per me feta)
prezzemolo tritato
menta tritata
olio evo
aceto di vino
sale
olive nere per guarnire

Lavare i pomodori, asciugarli e tagliarli a pezzi. Affettare la cipollina (non troppo sottile). Sbucciare il cetriolo e tagliarlo a fettine. Togliere il picciolo, i semi e i filamenti bianchi interni al peperone e tagliarlo a listarelle. Tagliare a fettine anche il peperoncino, avendo cura di eliminare i semi che, secondo il mio gusto, sono troppo piccanti per una insalata. Riunire tutte le verdure in una ciotola e distribuire sopra circa 80 g di feta grattugiata con la grattugia a fori larghi. Spolverizzare con un trito di menta e prezzemolo e guarnire con olive nere a piacere. Condire con olio evo, sale e aceto di vino e servire subito.
Buon appetito!



mercoledì 27 luglio 2016

Cataclismi biblici (Insalata alla mela verde)

Venerdì sera. Ore 18.00. Varco in uscita la porta del laboratorio. La prospettiva di un weekend senza pensare al lavoro mi fa sorridere....Per me è il momento più bello della settimana.
Ore 18.05. Telefonata isterica del maschio alfa il quale mi informa che abbiamo casa allagata. Mentre i miei sogni di relax svaniscono alla velocità della luce mi precipito a casa dove l'acqua sta scrosciando giù dal terrazzo che neanche le cascate del Niagara. Trovo i miei suoceri e l'idraulico intenti a spalare da cucina e salotto uno strato alto 3 dita di acqua, mentre dal soffitto sembra che piova. L'origine del dramma (che si consuma sempre quando non c'è nessuno in casa) è il filtro della caldaia, situata in soffitta, che si è misteriosamente rotto! Dopo che la soffitta si è allagata l'acqua ha percolato attraverso muri e soffitti per giungere in salotto, più precisamente sul divano e sul mio portatile, che non è sopravvissuto all'onda anomala.
Così, mentre l'Italia era stretta nella morsa del caldo noi, che ci sentiamo parecchio originali, sembravamo dei pescatori di arselle. Solo che eravamo in casa, non al mare.
Il fatto è che dopo esserci chiusi fuori di casa e aver rischiato l'incendio ora non potevamo che essere preda dell'acqua.
Se continuiamo così sarà bene che mi rifornisca di insetticidi perchè a breve mi aspetto un'invasione di cavallette!

Dopo tali sventure chi avrebbe mai voglia di mettersi a cucinare? Io no di sicuro ma essendo comunque affamata e bisognosa di qualcosa di appagante mi sono rimboccata le maniche e in 5 minuti appena ho preparato la cena: una insalata fresca e sfiziosa che ho visto servire da un catering a lavoro e che mi ha decisamente convinto, tanto che l'ho già fatta varie volte.




INSALATA alla MELA VERDE

Ingredienti (per 1-2persone):
1 mela verde
2 costole di sedano
Pinoli
parmigiano reggiano
aceto di mele
olio evo
sale, pepe nero

Lavare e asciugare le coste di sedano, poi eliminare le estremità più dure e fibrose e tagliarle a fettine. Lavare la mela e tagliarla a dadini dopo aver eliminato il torsolo. Io lascio la buccia perché mi piace ma può essere tranquillamente eliminata. Fare delle scagliette con il parmigiano. Riunire sedano, mela, parmigiano e pinoli in una terrina e condire tutto con una emulsione preparata con 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di aceto di mele, una presa di sale fino e poco pepe nero. Servire subito.
Buon appetito!

N.B.  Trovo carina l'idea di servire questa insalata in dei cestini monoporzione fatti di pasta di pane o di pizza.


sabato 19 marzo 2016

Primizie di stagione (Insalata di primizie)

Per una incredibile congiunzione astrale oggi è Sabato ed è bel tempo. Mi sono svegliata presto e sono riuscita a godermi un giro al mercato, dove mi sono lasciata tentare dalle primizie di stagione: fave, zucchine, carciofi, fragole.
Per ora non ho intenzione di preparare niente di elaborato, solo di gustare tutto più semplicemente possibile.
Tornata a casa ho trovato sul tavolo di cucina un cospicuo quantitativo di tenere foglioline di cavolo nero, graditissimo pensiero proveniente dall'orto delle meraviglie di mio suocero. Solitamente il cavolo nero, che in Toscana è una vera e propria tradizione, deve essere raccolto dopo una gelata e bollito a lungo, per ammorbidirsi, ma queste ultime infiorescenze danno il meglio di sé in insalata e possono essere gustate solo per pochi giorni l'anno, appena prima che le piante vengano tolte per far spazio a coltivazioni adatte a un clima più mite.
Impossibile resistere alla tentazione della prima fresca insalata: un cipollotto di Tropea, qualche ravanello, olive nere e il gioco è fatto.
È stato un pranzo semplice e buono, accompagnato da del buon pane fresco.



INSALATA di PRIMIZIE

Germogli di cavolo nero
ravanelli
cipollotto di Tropea
olive nere al forno
olio evo
aceto balsamico
sale

Lavare e asciugare tutte le verdure. Tagliare a fettine il cipollotto e i ravanelli. Mescolare le verdure in una ciotola e aggiungere qualche oliva. Condire a piacere con olio evo, sale e aceto balsamico. Servire subito.
Buon appetito!

N.B. Ovviamente il quantitativo e le proporzioni dei vari ingredienti sono a piacere.

mercoledì 2 settembre 2015

In caduta libera (Insalata di tacchino, noci e bacche di Goji)

Che io sia soggetta a situazioni ridicole e imbarazzanti è ormai un fatto assodato di cui ho molteplici esempi, collezionati nel corso degli anni. Ad esempio qui.
Tanto per arricchire la mia già folta raccolta un mesetto fa ho trascorso una serata in discoteca con amici: un vero evento per me, che non ne sono mai stati un'assidua frequentatrice e il cui concetto di "ballare" implica al massimo un convulso movimento di braccia e fianchi.
Dopo qualche bicchiere di vino mi lascio convincere dall'amica di turno a scendere in pista e, successivamente, a salire su un cubo, così, tanto per ridere.
Tutto è accaduto molto velocemente: un ignoto ragazzino, palesemente alticcio, si avvicina per intromettersi in una foto. Con la coda dell'occhio lo vedo scivolare dal cubo; si aggrappa a me mi tira giù con sè. Il mio angelo custode ha fatto si che abbia avuto la presenza di spirito di saltare giù a piedi pari, nonostante i tacchi alti, senza fracassarmi le caviglie. Pensavo di essermela cavata ma l'inerzia acquisita era troppa e sono finita comunque gambe all'aria tra l'ilarità generale, mentre il piccolo teppista si era già dileguato tra la folla.
Per fortuna la buona provvidenza ha voluto che per una sera avessi abbandonato le mie amate gonne per una tuta-pantalone: mostrare le mutande con la stampa muccata sarebbe stato un ulteriore duro colpo alla mia dignità, già terribilmente provata dalla serata.
Ne ho concluso che è decisamente meglio se trascorro le mie serate nella solitudine della mia cucina, lasciando i miei dimenamenti per delle solitarie sessioni di Wii!

Mi sono resa conto che questa estate non ho ancora pubblicato nemmeno un'insalata: rimedio oggi con quella che definirei "l'insalata dell'estate 2015"! L'ho preparata e ripreparata più volte e mi piace un sacco! Ci sono le noci e le bacche di goji (che finalmente mi sono decisa a provare e che stanno benissimo in insalata), il tacchino arrosto, il sedano e il cipollotto: insomma un concentrato di gusto. Perfetta per gli ultimi caldi di stagione.


INSALATA di TACCHINO, NOCI e BACCHE di GOJI

Ingredienti (per 1 persona):
Insalata gentile (o di altro tipo secondo preferenza)
tacchino arrosto affettato (4 fette a testa)
1 cucchiaio di bacche di goji
1 costola di sedano
1/2 cipolla di Tropea
3-4 gherigli di noce
olio evo
aceto di mele
sale

Lavare l'insalata e il sedano. Spezzettare a mano l'insalata e porla nel piatto di portata. Togliere i filamenti duri del sedano e tagliarlo a fettine. Affettare sottilmente la cipolla di Tropea fresca. Disporre sull'insalata sedano, cipollotto, i gherigli di noce spezzettati a mano, le bacche di goji e infine le fette di tacchino (io le ho arrotolate a formare delle rose ma si possono tagliare a striscioline o quadratini....). Condire con una presa di sale, olio evo e una spruzzata di aceto di mele. Servire subito.
Buon appetito!




domenica 21 settembre 2014

L'estate nel piatto (Insalata di pesce)

Ieri, ultimi sprazzi di un'estate che non è stata estate. Già oggi, primo giorno d'autunno, il cielo si è coperto e sul mio divano è ricomparso il plaid. Con l'autunno ricomincia il campionato di calcio del maschio alfa e i miei pranzi del sabato in solitaria. In compenso ho avuto un sacco di tempo per sorprenderlo con qualcosa di veramente sfizioso. Un addio all'estate in grande stile, con tutti i suoi colori e sapori che mi riscalderanno durante quello che si preannuncia, ahimè, come un freddo e grigio inverno.



INSALATA di PESCE

Ingredienti (per 2 persone):
1/2 polpo
3 moscardini
200 g salmone
4 gamberoni
4 code si gambero
1 carota
2 coste di sedano
1/2 peperone giallo
1 cipollotto fresco
2 pomodori pizzutelli maturi
5-6 foglie grandi di insalata (lattuga per me)
2 spicchi di aglio
ginger fresco
4 rametti di prezzemolo fresco
1 lime
aceto di vino
olio evo
sale, pepe nero

La cottura del polpo è un'operazione lunga ma indispensabile perchè non diventi gommoso. In una pentola capiente far bollire abbondante acqua con una tazzina di aceto di vino. Immergervi il polpo per alcuni secondi tenendolo con delle pinze e appena le estremità dei tentacoli si arricciano tirarlo fuori. Ripetere l'immersione altre 2 volte, poi lasciarlo bollire a fuoco basso, semi-coperto, per un'ora. Spengere il fuoco e far raffreddare il polpo nell'acqua di bollitura. Lo shock termico e la lunga bollitura in presenza di aceto servono a rendere la carne del polpo molto morbida. Spellare il polpo eliminando le ventose e tagliarlo a tocchetti.
Nella stessa acqua acidulata bollire per circa mezz'ora anche i moscardini lavati e precedentemente privati dell'occhio e delle interiora presenti nella testa. Scolarli, lasciarli raffreddare e tagliare anch'essi a bocconcini.
Bollire, sempre nella stessa acqua, per circa 5 minuti i gamberoni e le code di gambero.
Cuocere per 15 minuti al vapore il trancio di salmone, poi spellarlo e tagliarlo a bocconcini.
Raschiare la carota e tagliarla a julienne, affettare sottilmente il cipollotto, tagliare a fettine il sedano. Eliminare il picciolo, i semi e i filamenti bianchi del peperone, poi tagliarlo a listarelle e abbrustolirlo una decina di minuti in una padella antiaderente molto calda. Riunire le verdure e il pesce in una terrina (tranne gamberi e gamberoni) e condire con olio evo, sale, pepe nero, gli spicchi di aglio sbucciati e tagliati a fettine, il succo di 1 lime e un trito di prezzemolo e ginger fresco (2 cm di radice sbucciata). Lasciare riposare in frigo almeno mezz'ora in frigo.
Lavare, asciugare e spezzettare a mano l'insalata. Disporre l'insalata sul fondo dei piatti di portata e adagiare sopra l'insalata di pesce. Guarnire con un pomodoro tagliato a spicchi, le code di gambero e i gamberoni e servire subito.
Buon appetito!



Con questa ricetta partecipo al contest "Sano come un pesce" di Il caffè delle donne

venerdì 29 agosto 2014

Summer nights (Insalata di pollo e avocado al limone)

Qualche giorno fa un amico mi ha chiesto ironicamente se ho avuto flirt estivi.
Si! Senza indugio ne ho avuti parecchi.
Al suo sbigottimento, con tanto d'occhi sgranati, mi sono sentita in dovere di giustificarmi e di spiegare le mie carnali debolezze.
Cracovia, incantevole città medievale, a far da sfondo alle incresciose vicende; il maschio alfa, nella veste di amico di una vita, a fomentare le mie passioni e libertino almeno quanto me.
Il primo giorno è stato subito amore a prima vista: i pierogi, i ragazzi della porta accanto, deliziosi ravioloni di pasta spessa, mi hanno conquistato con la loro semplice versatilità e il loro gusto casereccio. Ci siamo incontrati diverse volte nel corso della mia vacanza e ho potuto apprezzare le moltiplici sfaccettature del loro carattere: corposi con patate e formaggio; decisi, fritti e ripieni di carne; delicati e deliziosi con gli spinaci; rustici, con cavolo e funghi. Mi sono piaciuti sempre, sia fritti che bolliti, perchè possono assecondare tutte le mie mutevoli voglie.


Poi c'è stato un menage a trois con 2 tipi molto sanguigni, i tipici ragazzoni dell'est europeo....lo zampetto di maiale affumicato alla brace e Kielbasa, la salsiccia nazionale polacca. Roba per stomaci forti e smaliziati! Anche con loro mi sono fatta più di un giro e ho assaporato la vera essenza polacca in mezzo alla folla locale.

Mi è capitato anche di frequentare alcuni ingannevoli personaggi polacchi: le zuppe, che danno solo l'illusione di leggerezza e salute, visto che tutte contengono salsicce o trippa, patate, uova e vengono servite dentro una pagnotta! Nonostante il considerevole apporto calorico ci cascavo sempre perchè sono deliziose, specialmente lo zurek (a base di farina di segale acida) e quella di trippa e di funghi. Meno convincente quella a base di rape rosse, anche se non mi sono certo tirata indietro nonostante il disgusto del maschio alfa!


Ho poi flirtato con un vecchio amico un po' trascurato, la birra, che in Polonia, giuro, costa meno dell'acqua, è di produzione locale e insieme a un prezl cracoviano va giu che è un piacere. Ne ho scoperta una artigianale, scura e...dolce! Sembrava ci fosse sciolto dentro il cioccolato....fantastica!
Nel centro del quartiere ebraico mi sono lasciata intrigare dal fighetto di strada, lo Zapiekanki, il più famoso street food cracoviano, una sorta di enorme baguette tagliata a metà e farcita con qualunque cosa possa venire in mente. Calda, appena sformata, il pane croccante e il formaggio filante è una vera goduria!


Infine c'è stata la sbandata colossale, il colpo di fulmine, il tenebroso teppistello che mi ha rubato il cuore in un attimo. Sapevo che mi avrebbe fatto male ma non potevo resistere: è lui che ha infuocato le mie Summer nights, neanche fossi Olivia Newton John! Il suo nome è Smalec ed è un cremoso lardo addizionato di piccoli pezzi di ciccioli croccanti da spalmare su fettone di pane nero. Pericoloso quanto affascinante, potrebbe far esplodere le coronarie al primo assaggio ma se si riesce a sopravvivere rivela il suo cuore scioglievole e un gusto sontuoso. Una droga che ho cercato ovunque appena l'ho conosciuto. Con lui ho perso tutta la mia dignità femminile, finendo a raccoglierne i rimasugli col dito direttamente dalla ciotola. Irresistibile, ma sapevo che non poteva durare: presto sarei tornata a casa e il mio fegato sicuramente non può tollerare uno stile di vita così dissoluto. Ci siamo salutati versando lacrime amare piene di birra e strutto. Forse un giorno ci rivedremo, chissà.


Al mio rientro ho sentito la necessità di liberare la mente e il cuore da tutti i miei flirt estivi e di tornare alla normalità, che non è così male come si può pensare: è bello il brivido della novità ma il calore e la semplicità degli affetti quotidiani lo è molto di più. Come questa insalata di pollo, semplice, senza pretese, adatta a tutti per tutti i giorni. Profuma di limone e non ha effetti collaterali su fegato e girovita! Buon rientro!



INSALATA di POLLO e AVOCADO al LIMONE

Ingredienti (per 2 persone):
400 g di petto di pollo a fette
2 limoni
1/2 avocado
alcune foglie di insalata (lattuga, gentile, romana...a piacere)
4 fettine sottili di pancetta tesa
1 cipollotto di Tropea fresco
10 pomodorini maturi
olio evo
sale
pepe nero

Tagliare il petto di pollo a strisce e lasciarlo insaporire per mezz'ora in una terrina con il succo di 1 limone, un cucchiaio di olio evo e un poco di pepe nero.
Affettare la cipolla, tagliare a spicchietti i pomodorini, lavare, asciugare e spezzettare a mano 3-4 foglie di insalata e riunire insieme tutte le verdure. Sbucciare e tagliare a dadini l'avocado e bagnarlo con alcune gocce di succo di limone per non farlo annerire.
In una padella antiaderente, ben calda, cuocere per una decina di minuti il pollo con la sua marinata, salando verso fine cottura, poi lasciarlo raffreddare chiuso tra due piatti perchè non si asciughi troppo.
Scaldare un'altra padella antiaderente e cuocere le fettine di pancetta fino a che non hanno rilasciato tutto il grasso e sono diventate croccanti. Toglierle dalla padella con delle pinze (per evitare il contatto con il grasso sciolto) e farle raffreddare. Comporre l'insalata con le verdure, l'avocado, il pollo e la pancetta sbriciolata a mano. Condire con una emulsione preparata con il succo di limone, 3-4 cucchiai di olio evo, una presa di sale e poco pepe nero, il tutto battutto bene con una forchetta. Servire immediatamente.
Buon appetito!