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mercoledì 27 agosto 2025

Un'estate anni stile '80 (Panzanella croccante)

 Le estati della mia infanzia si sono sempre svolte al mare, sulla riviera adriatica secondo una rigida routine consolidata nel tempo: erano gli anni '80, quando si partiva il primo di agosto con l'auto stracarica in stile trasloco. A seguire 30 giorni da trascorrere in spiaggia, pressochè identici l'uno all'altro ma comunque leggeri e spensierati.
Era da quegli anni che non trascorrevo tanto tempo stabilmente al mare eppure, guardandomi intorno, le cose non sono cambiate poi così tanto: i bambini al pomeriggio fanno ancora merenda con il gelato dello stabilimento balneare e in riva al mare si gioca ancora con la palla e i racchettoni mentre i bagnini borbottano infastiditi; alcune sere si mangia la pizza in spiaggia guardando il tramonto, altre si va a giocare a minigolf, altre ancora si va in bicicletta a mangiare il gelato alla gelateria buona. Le mamme urlano ancora per far uscire i bambini dall'acqua e a ferragosto si fanno i gavettoni. Si fanno le grigliate la sera e a pranzo si mangia il riso freddo.
Tutto come circa 40 anni fa, solo che, stavolta, sono dall'altra parte della barricata: adesso sono io la mamma!!!! Sono io che me ne sto seduta sul bagnasciuga a ciarlare mentre con lo sguardo controllo che il piccolo maschio alfa non anneghi o, peggio ancora, non affoghi qualche altro bambino. Adesso sono io che lotto ogni sera per fare la doccia al piccolo maschio alfa e gli intimo di fare i compiti altrimenti niente gelato!
Tutto uguale eppure tutto diverso. Un altro punto di vista della stessa vacanza. 
Un po' come la mia panzanella, che nel corso degli anni ga subito un piccolo update, una sorta di ammodernamento che la fa diventare un bel piatto completo vegano. E anche più instagrammabile!





Ingredienti (per 3 persone):
200 g di pane toscano raffermo 
Pomodorini in quantità 
3-4 costole di sedano 
1 cipolla fresca dolce (di Tropea o di Certaldo)
350 g di ceci già lessati
Olive nere denocciolate
Basilico fresco a profusione 
Olio evo 
Aceto balsamico 
Zucchero di canna 
Sale 
Pepe nero 

Per prima cosa lavare i pomodorini, poi asciugarli e tagliarli a metà. Disporre i pomodorini sulla placca del forno con la parte tagliata rivolta verso l'alto. Cospargere i pomodorini con un dello zucchero di canna, un pizzico di sale e un filo d'olio evo. Infornare i pomodorini a 200°C per circa 20 minuti: si devono appassire e abbrustolire leggermente ai bordi. Sfornare e lasciare raffreddare. 
Tagliare il pane a dadini, raccoglierlo in una ciotola e condirlo con poco sale e olio evo. Infornare una decina di minuti, sempre a 200°C, fino a che non diventa dorato e croccante. Sfornare e lasciare raffreddare. 
Lavare e tagliare a fettine il sedano, la cipolla fresca e le olive nere. 
Raccogliere in una ciotola il sedano, la cipolla e le olive a fettine, il pane e i pomodorini. Aggiungere anche i ceci lessati e ben sgocciolati e tanto basilico spezzettato. 
Condire a piacere con olio evo, sale, aceto balsamico e un pizzico di pepe nero, mescolare e lasciare insaporire tutto insieme per una decina di minuti (magari in frigorifero) prima di servire. 
Buon appetito!



N.b.1: io uso pane integrale o semi-integrale a lievitazione naturale perché mi piace ma andrà bene qualsiasi altro tipo di pane purché sia senza sale, olio, latte, burro, strutto. Insomma deve essere pane toscano!

N.b.2: ho usato del sedano al posto del classico cetriolo, che mi resta indigesto. Se preferite il cetriolo usatelo!



giovedì 6 febbraio 2025

La bellezza all'improvviso (Vellutata di cavolfiore)

 Il 31 dicembre 2024 mi sono alzata alle 6.30, come ogni mattina, per andare a lavoro. Non avevo voglia e avrei preferito restare a letto, al calduccio, e trascorrere la giornata spignattando insieme ai miei maschi alfa. Quando sono uscita da casa era ancora buio, faceva freddo e la tentazione di mandare tutto al diavolo è stata veramente forte. Invece, spinta dal senso del dovere, sono salita in auto e sono partita. Ad un certo punto la stazione radio di musica classica ha iniziato a trasmettere un'aria che mi piace molto e mentre mi godevo la musica ho guardato fuori: stavo percorrendo il limitare di un campo completamente ghiacciato. Un gigantesco sole arancione stava sorgendo all'orizzonte, illuminando quella solitaria distesa bianca e luccicante, come in un quadro. La musica, il paesaggio, l'assenza di altri rumori...era tutto molto bello. 
Ho pensato che, tutto sommato, ne era valsa la pensa, alzarsi, per poter ammirare un simile spettacolo della natura. 
Credo che la vera bellezza stia proprio in queste piccole cose e imparare a godersele durante il solito tran tran quotidiano è qualcosa di imperativo per vivere meglio.
Ho lasciato il 2024  con questo proposito e con la voglia di allargare lo sguardo oltre le solite umane piccolezze. Perché fuori c'è molto più di quanto siamo portati a pensare. 
Torno in cucina con la voglia di semplicità ma con gusto; passati i bagordi festivi sento il bisogno di comfort food che non mi appesantiscano. Riparto dalle vellutate, che con il freddo della sera sono proprio una coccola. Oggi di cavolfiore ma profumatissima di alloro. Crostini di pane tostato, una spolverata di formaggio, se piace, e la cena è pronta!




VELLUTATA di CAVOLFIORE 

Ingredienti (per 3-4 persone):
1 cavolfiore (700/800 g)
1 cipolla dorata 
2 foglie di alloro
3 bacche di ginepro 
Pane raffermo 
Olio evo
Sale 
Pepe nero 
Formaggio grattugiato (facoltativo)

Preparare i crostini di pane: tagliare il pane a dadolini e condirlo con olio evo e sale. Farlo dorare in forno caldo a 200°C per circa 5 minuti o comunque fino a che on è diventato croccante, poi sfornare e tenere da parte. 
Sbucciare e affettare la cipolla; farla appassire in una casseruola insieme a 3 cucchiai di olio evo, le foglie di alloro, le bacche di ginepro schiacciate e una tazzina di acqua (per evitare che bruci). Quando la cipolla è morbida e trasparente aggiungere nella casseruola il cavolfiore lavato e tagliato a cimette. Salare a piacere, mescolare e aggiungere acqua, meglio se già calda, fino a coprire appena il cavolfiore. Portare a bollore a fiamma alta, poi abbassare la fiamma al minimo e incoperchiare. Lasciare sobbollire almeno 15 minuti, fino a che il cavolfiore non è morbido. Eliminare le foglie di alloro e frullare con un minipimer fino a ottenere una crema densa. Se la vellutata dovesse risultare troppo liquida rimettere sul fornello e far sobbollire fino alla consistenza desiderata. Se, al contrario, la vellutata dovesse essere troppo densa, basterà aggiungere un po' di acqua calda. 
Una volta ottenuta la densità desiderata aggiustare di sale e pepe e servire la vellutata calda accompagnata dai crostini di pane, un giro di olio buono e, se piace, una spolverata di formaggio grattugiato.
Buon appetito!

N.B.: Volendo si può aggiungere anche una patata a pezzi insieme al cavolfiore, per dare più consistenza.




venerdì 21 luglio 2023

Weekend estivi (Involtini di melanzane grigliate)

L'effetto collaterale di aver cambiato lavoro da pochi mesi è sicuramente la carenza di ferie. Quest'anno mi posso concedere una sola settimana di oblio cerebrale, per il resto vivrò questa calda estate un weekend alla volta, tra mare con famiglia, matrimoni di amici e parchi di divertimento, per la somma gioia del piccolo maschio alfa. 
La cucina non è esattamente in standby ma l'attività è sicuramente ridotta ai minimi termini, soprattutto quando siamo in campeggio, tra spazi ridotti, pochi fornelli e ancor meno caccavelle varie e senza adeguata ventilazione. 🥵🥵🥵
Perciò ecco un'idea vegan per un aperitivo/pranzo leggero/cena veloce che mi è piaciuta tantissimo!!!!!
Tutta l'estate in un piatto fresco, leggero, saporito e colorato. Questi involtini si preparano in poco tempo (volendo si possono fare anche in anticipo) e, oltre a essere buoni, sono pure carini da servire agli amici in qualunque occasione.
Le dosi sono volutamente vaghe ma da ogni melanzana vengono fuori circa 6-7 involtini.



INVOLTINI DI MELANZANE GRIGLIATE

Ingredienti:
Melanzane lunghe 
Pomodori secchi sott'olio 
Rucola 
Olio evo 
Sale 

Eliminare il picciolo alle melanzane e tagliarle a fette, nel senso della lunghezza, ad uno spessore di circa mezzo cm. 
Grigliare le fette di melanzane su una griglia ben calda per circa 3 minuti per lato. Aspettare che si raffreddino poi condirle con sale e un filo d'olio evo. 
Spalmare ogni fetta di melanzana con hummus (qui la ricetta per farlo a casa), poi adagiare su ogni fetta mezzo pomodoro secco e un ciuffetto di rucola e arrotolare fino a formare un involtino. Fermare ogni involtino con uno stuzzicadenti, disporre sul piatto di portata e servire. 
Buon appetito!




mercoledì 4 gennaio 2023

La pace (Curry di zucca e ceci)

 Natale è appena trascorso e finalmente ho un pò di tempo per "decomprimere" e rilassarmi. 
Come è andata? Avete ricevuto i regali desiderati?
Per quanto mi riguarda tutto ciò che davvero volevo era un pò di tranquillità, del tempo "lento" da trascorrere in famiglia senza essere costretta a pensare a orari, scadenze, impegni. Mi sto accorgendo che questi ritmi frenetici, le pressioni e la continua ansia di non riuscire a fare tutto mi stanno rendendo rabbiosa, oltre che ansiosa: perdo la pazienza per niente e sono quasi sempre arrabbiata per qualcosa o con qualcuno.
Non va bene e non mi piace. 
Allora mi sto impegnando a focalizzarmi sulle situazioni che mi calmano: il mio bimbo che ride di gusto, la nostra gatta che dorme acciambellata sulla poltrona, una serata tutti insieme sul divano a guardare un film, una pizza con gli amici. Sono in cerca di pace. 
E poi ci sono i comfort food che non sono da sottovalutare quando si cerca di stare meglio. Se lo scorso anno ho abusato con la zuppa di lenticchie e carciofi, questo inverno sono decisamente in fissa con questo curry di zucca e ceci, che ormai preparo una volta a settimana. 
È facile. È deliziosamente speziato. È buono. È  vegano. E mi fa sentire bene. 




CURRY di CECI e ZUCCA 

Ingredienti (per 2 persone):
250 g ceci già lessati e sgocciolati 
500 g di zucca pulita 
1 pezzetto di ginger fresco (facoltativo)
1 cipollotto fresco 
Mix di spezie in polvere per curry 
Latte (vaccino o vegetale, a piacere)
Cocco rapè 
Olio di semi di girasole 
Sale 


Sbucciare il ginger e tritarlo, affettare sottile il cipollotto. Tagliare la zucca a dadini di circa 2cm di lato.
Soffriggere il cipollotto e il ginger con 3 cucchiai di olio in un tegame a bordi alti. Quando la cipolla è ben appassita aggiungere la zucca a dadini e i ceci. Rosolare un paio di minuti, poi versare mezzo bicchiere di latte e un cucchiaio abbondante di cocco rapè. Aggiungere anche un cucchiaio di spezie in polvere per curry e una presa di sale. Far prendere il bollore, poi incoperchiare e abbassare la fiamma al minimo. Lasciare cuocere circa 30 minuti, fino a che la zucca non è molto morbida, quasi sfatta. Aggiustare eventualmente di sale e servire, caldo o freddo, con del buon riso basmati semplicemente bollito. 
Buon appetito!




giovedì 17 marzo 2022

Fiori a primavera (carciofi farciti con pane e formaggio)

Nonostante tutto, sta arrivando la primavera. E il sole. E le giornate più lunghe. E temperature più miti. Gli alberi si sono già riempiti di fiori e io li guardo rapita da tanta bellezza, che sboccia incurante, nonostante tutte le brutture intorno. È come una magia. 
Da sempre mi piacciono i fiori nel loro habitat naturale e non ho mai sviluppato una passione per i fiori recisi: bouquet e mazzi non esercitano particolare attrazione su di me. A meno che non siano commestibili. Diciamo che in questo caso i fiori recisi mi piacciono parecchio!
Un esempio? I carciofi! Verdura veramente poco apprezzata in casa mia, viene regolarmente schifata dai miei maschi alfa anche se io non posso esimermi dal consumarla quando è stagione. La ricetta di oggi trovo che sia un modo semplice ma originale per gustare al meglio i carciofi: così farciti possono essere serviti come antipasto, come un ricco contorno o come secondo piatto. In ogni caso sono deliziosi! Come sempre: provare per credere!

 
 
CARCIOFI FARCITI CON PANE E FORMAGGIO

Ingredienti (per 3 persone):
3 carciofi 
150 g pecorino fresco (o scamorza o caciocavallo)
Pane raffermo 
Olio evo 
Aglio secco 
Pepe nero 
Sale
Succo di limone o aceto di vino 

Per prima cosa occorre pulire bene i carciofi: eliminare le foglie esterne più dure, poi tagliare via la parte superiore spinosa così da creare una superficie pari. Mettere i carciofi in ammollo in acqua acidulata con il succo di mezzo limone o con 3-4 cucchiai di aceto in modo che non anneriscano.
Nel frattempo tagliare il pane raffermo a cubetti di circa 1cm di lato. Tagliare anche il formaggio più o meno delle stesse dimensioni. Dopo una decina di minuti scolare i carciofi e allargarne più possibile i petali, anche quelli più interni, e iniziare a farcire i carciofi infilando alternativamente dadini di pane e formaggio all'interno fino a esaurimento degli ingredienti (o fino a che non è possibile infilarci altro!).
Adagiare i carciofi "in piedi" in un piccolo tegame a bordi alti: devono essere quasi incastrati, così da non cadere sul fianco. 
Condire con sale, pepe, aglio secco in polvere e un filo di olio evo. Versare un paio di dita di acqua sul fondo del tegame e accendere il fuoco al massimo. Quando l'acqua ha raggiunto l'ebbollizione mettere il coperchio, abbassare il fuoco e lasciare cuocere a fuoco dolce per 20-30 minuti. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi, aggiungere acqua calda. 
Una volta cotti servire caldi o freddi, a piacere. 
Buon appetito!



N.B.: In questo caso le dosi sono calcolate per fare da contorno o da antipasto: per un secondo piatto occorre conteggiare 2-3 carciofi a testa, in base alla grandezza.

domenica 12 dicembre 2021

Un contorno appetitoso (Cipolline glassate in agrodolce)

Per queste feste non dimentichiamoci delle verdure!!! Sanno essere altrettanto golose di una lasagna, almeno per quanto mi riguarda! Quindi cerchiamo di metterle sulla nostra tavola delle feste in quantità: avremo anche meno sensi di colpa dopo!
Comunque sfido chiunque a dire che le cipolline in agrodolce non sono appetitose: una tira l'altra, come le ciliegie e sono perfette per accompagnare il classico bollito misto, ma anche arrosti, cacciagione e carne sulla brace. Anzi, secondo me, stanno bene pure con un bel pesce arrostito!
Che dire: io le adoro!
Provatele e fatemi sapere!


CIPOLLINE IN AGRODOLCE 

Ingredienti (per 4-5 persone):
500 g cipolline borrettane
20 g burro
brodo vegetale 
1 cucchiaio zucchero di canna
1 cucchiaino miele
1/2 tazzina aceto balsamico
1 foglia di alloro
sale
pepe nero


Sbollentare le cipolline pulite per 5 minuti, poi scolarle e tenerle da parte. 
In un tegame far sciogliere il burro a fiamma dolce: quando è bello spumeggiante aggiungere la foglia di alloro e distribuire le cipolline in un solo strato. Rosolare a fiamma vivace un paio di minuti per lato, salare, poi cospargere con lo zucchero di canna e il miele.  Aggiungere mezzo bicchiere di brodo vegetale, far riprendere il bollore e poi abbassare la fiamma al minimo. Lasciare cuocere 5-10 minuti. Quando il brodo si è asciugato quasi del tutto, sfumare con l'aceto balsamico a fiamma alta e continuare la cottura fino a che non si è formato una salsa di fondo abbastanza densa. Spengere il fuoco, cospargere di pepe nero appena macinato e servire, calde o fredde, a piacere.
Buon appetito!




mercoledì 15 settembre 2021

In ritardo (zucca al forno)

Non mi lascio ammaliare facilmente dalle mode, siano esse relative all'abbigliamento o alla cucina. Sono rimasta indifferente di fronte all'avvento, in ogni cucina o quasi, del thè matcha, delle bacche di goji, dei macaron, solo per citare alcuni dei tormentoni che hanno imperversato negli ultimi anni.
Nella migliore delle ipotesi io arrivo in ritardo, quando l'ondata di entusiasmo si è ormai placata e praticamente tutti hanno già postato la loro versione del "tormentone".
E' il caso della zucca Delica al forno, che ho visto e rivisto dappertutto, tanto da convincermi infine a provarla per la prima volta lo scorso anno e scoprire che è una roba meravigliosa!
Io nemmeno la conoscevo la zucca Delica ma è indubbio che ha una consistenza e un sapore significativamente diverso da quello di tutti gli altri tipi di zucca che avevo provato: più soda e compatta, meno acquosa e poi la possibilità di mangiare la buccia me la fa amare ancora di più! D'altronde non sarò mica l'unica che ogni volta che deve sbucciare una zucca rischia di rimetterci svariate dita delle mani?!
Adesso che è ricomparsa sui banchi del mercato la propongo pure io, in tempo per la stagione autunnale che sta arrivando!
Provatela perchè è  veramente semplice da preparare e buonissima!
 




ZUCCA al FORNO 

Ingredienti:
1 piccola zucca delica
rosmarino
aglio 
olio evo
sale 
pepe nero
 
Pulire bene la buccia esterna della zucca frizionandola con un panno umido. Tagliare la zucca a metà ed eliminare i semi, poi tagliare la zucca a fette alte circa 1 cm mantenendo la buccia.
Ungere uniformemente le fette di zucca con l'olio, magari usando un pennello da cucina per non esagerare. Salare, pepare a piacere e cospargere con rametti di rosmarino fresco e fettine di aglio (in alternativa va bene anche una spolverata di aglio secco in polvere). Infornare a circa 200°C per 15-20 minuti: la polpa dovrà essere morbida e i bordi appena abbrustoliti.
Servire la zucca, calda o fredda, in accompagnamento a carne o pesce, oppure come sfizioso spezzafame!
Buon appetito!


N.B.: Niente vieta di condire la zucca anche con altre spezie e aromi come salvia, timo, peperoncino, paprika o anche una spolverata di curry, secondo i propri gusti!

martedì 27 aprile 2021

Ricerche golose (asparagi ginger e cumino)

Anche quest'anno sta per finire la stagione degli asparagi selvatici e anche stavolta non sono mai riuscita ad andare alla loro ricerca. La grande sfortuna è vivere in un comune pianeggiante, ma talmente pianeggiante da non possedere nemmeno un fazzoletto di terra idoneo alla crescita di questo prelibato ortaggio. E la zona rossa mi ha reso impossibile spostarmi senza avere i sudori per l'infrazione delle normative vigenti. 
Ovviamente, adesso che potrei andare a cercare, piove. Che fortunella sono!
Ho sofferto nel vedere le foto di abitanti dei comuni vicini che esibiscono mazzi di asparagina grandi come fascine di legna!
Così, mi sono dovuta accontentare degli asparagi in commercio che, seppure meno saporiti, hanno la grande virtù di essere più "cicciosi" e meglio si prestano ad essere serviti come contorno.
Per una volta ho voluto osare: invece dei soliti asparagi bolliti e conditi semplicemente con olio, sale e limone (peraltro buonissimi) ho provato un condimento più speziato e orientaleggiante e una cottura veloce che lascia l'asparago "al dente".
Il risultato non mi ha deluso, anzi, non vedo l'ora di riprepararli per accompagnarli con un buon riso basmati!
Resta comunque la speranza di tornare nei boschi a respirare l'odore della terra e a raccogliere i suoi meravigliosi frutti spontanei.




 ASPARAGI al GINGER e CUMINO

Ingredienti (per 2-3 persone):
500 g di asparagi freschi, non troppo grandi
un pezzo di ginger fresco
1 spicchio di aglio
semi di cumino
il succo di mezzo limone
olio evo
sale

Tagliare via la parte terminale più dura degli asparagi, poi lavarli, asciugarli e tagliarli a pezzi lunghi 2-3 cm. Sbucciare il ginger e tagliarlo a julienne; sbucciare l'aglio e tagliarlo a fettine sottili.
In una padella far scaldare olio evo in quantitativo tale da coprirne il fondo e un cucchiaio di semi di cumino: quando i semi iniziano a scoppiettare aggiungere gli asparagi tagliati e spadellarli per un paio di minuti. A questo punto aggiungere anche il ginger a julienne, lo spicchio d'aglio a fettine e il succo di limone. Continuare la cottura per circa 5 minuti: gli asparagi si devono ammorbidire mantenendo comunque consistenza. Aggiustare di sale. Servire caldi o freddi, a piacere.
Buon appetito!





mercoledì 31 marzo 2021

Un gustoso riciclo (polpette di verdure)

 A volte ci applichiamo davvero tanto per trovare nuove ricette e abbinamenti, ci lanciamo in improbabili voli pindarici gastronomici e poi, alla fine, le cose che più ci stupiscono sono talmente semplici da essere quasi banali.
E' il caso di queste polpette, nate per caso dalla necessità di riciclare della verdura al vapore che nessuno aveva più voglia di mangiare. Nessuna premeditazione, nessun impiattamento elegante, solo la necessità di una mamma stremata di non sprecare cibo e di far mangiare le verdure anche al resto della famiglia. E che diamine se ci sono riuscita!
Partiamo dal presupposto che le polpette rappresentano sempre, e dico sempre, un'attrattiva irresistibile a qualsiasi età: sono poco impegnative, facili da mangiare, sfiziose. Se mangi una polpetta a base di verdura non sembra nemmeno di mangiare gli odiati vegetali!
Inoltre sono leggere perchè cotte al forno. Oddio, si possono anche friggere e sono sicura che sarebbero ancora più buone, anche se ancora non ho provato.
Insomma, con questo stratagemma sono riuscita a circuire i miei maschi alfa che si sono lanciati sul vassoio come dei lupi  e alla fine si sono leccati pure le orecchie!

 


POLPETTE DI VERDURE 

 
Ingredienti (per 15 polpette circa):
500 g di verdure cotte al vapore o bollite (carote, patate, zucchine, broccoli, cavolfiore...)
100 g circa di parmigiano grattugiato (o grana o pecorino romano)
polvere per curry
1 uovo
pangrattato
semi vari (sesamo, papavero, lino)
sale
olio evo
 
Schiacciare bene le verdure fino a ridurle ad una sorta di grossolana purea. Unire l'uovo e il parmigiano grattugiato e amalgamare il tutto. Aggiungere mezzo cucchiaino di curry in polvere e aggiustare di sale.
Se il composto dovesse risultare troppo morbido e appiccicoso aggiungere del pangrattato fino a che non diventa "polpettabile" (un paio di cucchiai). Il composto sarà comunque piuttosto morbido: in cottura l'uovo farà rapprendere il tutto e si otterranno polpette morbide ma ben formate.
Con le mani bagnate formare le polpette delle dimensioni di una noce e passarle in un mix di pangrattato e semi vari (quantitativo a piacere).
Poggiare le polpette su una teglia rivestita di carta forno, salare in superficie e irrorare con un filo di olio, meglio ancora se avete l'erogatore spray di olio.
Infornare a 180°C per 20-25 minuti in modo che si forma una bella crosticina dorata.
Sfornare e servire calde o a temperatura ambiente, a piacere.
Buon appetito!

N.B.: questa preparazione è ottima anche per recuperare le verdure del brodo che altrimenti nessuno si fila!

venerdì 22 gennaio 2021

Detox o no? (Insalata di spinacini, arance e pinoli)

Durante le festività ho trascorso un bel po' di tempo sul web, spulciando ricette, scrivendo o semplicemente cazzeggiando, come pigro passatempo tra un pasto e l'altro. Quel che è certo è che ho mangiato troppo abbondantemente e, talvolta, troppo pesante, senza compensare con una adeguata attività fisica. Il risultato è che ora, come mi succede ogni anno, sento la necessità di un'alimentazione più leggera. Fino allo scorso anno avrei detto di aver bisogno di un po' di regime alimentare detox ma adesso, scoperta recentissima, sembra che l'alimentazione detox non esista!
E ora come faccio??? 😱😱😱
A parte gli scherzi, credo che riuscire ad ascoltare le necessità del proprio organismo possa essere un buon punto di partenza per mangiare bene, con gusto, senza strafare. Almeno per evitare di svegliarmi nel cuore della notte con la sensazione di un ippopotamo sullo stomaco o con una fame da terzo mondo!

Ultimamente mi sto divertendo con nuovi abbinamenti e questa insalata mi è piaciuta particolarmente: coloratissima e gustosa, mette di buon umore al solo guardarla!
Io l'ho servita come contorno al cappone arrosto: il suo gusto dolce e acidulo si sposa perfettamente. Però può costituire un validissimo secondo piatto se arrichita da ricotta, formaggio primosale o del semplice pesce al vapore.
Quindi buon detox a tutti!....o no?😁

 


INSALATA di SPINACINI, ARANCE e PINOLI 

Ingredienti:
Spinacini freschi 
Arancia biologica 
Pinoli 
Olio evo 
Sale 
Pepe nero 

Lavare gli spinacini sotto acqua corrente e scolarli bene. 
Lavare anche l'arancia e affettarla non troppo sottile. 
Scaldare un padellino antiaderente e far tostare i pinoli per un paio di minuti. 
Disporre in un piatto o in una ciotola le fette di arancia, gli spinacini e cospargere con i pinoli tostati. Condire con olio evo, sale e una macinata di pepe nero. Non c'è necessità di aggiungere aceto perché basta l'acidità dell'arancia.
Servire in accompagnamento a carne arrosto oppure, aggiungendo primosale, ricotta o raveggiolo, come seconda piatto leggero. 
Buon appetito! 
 
 
N.B.: Le dosi sono, naturalmente a discrezione del consumatore anche se io calcolo un'arancia a testa, se la uso come secondo piatto, mezza arancia a testa, in caso sia il contorno.

 

lunedì 6 luglio 2020

Social media mania (Fiori di zucca ripieni al forno)

Mesi fa mi è capitato di assistere ad una conversazione tra giovani colleghi riguardo al tramonto mediatico di facebook e alla ribalta, invece, di Instagram. "Tutti quanti sono migrati su Instagram" dicevano.
E io non capivo cosa intendessero. Avevo già il mio account Instagram ma non lo usavo molto....non sapevo bene che fare. Però ero curiosa e mi ci sono dedicata un pochino. E ho capito.
Mi sono resa conto che tutto quel fermento di qualche anno fa intorno ai blog, ora si è spostato sugli account Instagram: contest, scambio di follower, giveaway...
Credo che ciò che piace sia l'immediatezza delle foto rispetto ad un papiro scritto.
Ammetto che mi ha intrigato e adesso ci "spippolo" abbastanza nel tempo libero però....il mio blog resta il mio primo amore e la mia base sicura in cui scrivere. Anche perchè è troppo facile fare una bella foto ad un bel piatto senza una ricetta dettagliata!
E io invece sono dell'idea che ciò che conta davvero è la ricetta, più della foto. Perchè una foto da sola è più una sorta di autocelebrazione. La scrittura della ricetta è condivisione e io spero davvero di poter aiutare qualcuno a replicare i piatti che preparo e che trovo buoni. E poi mi piace scrivere tutti i miei spiegoni e i miei aneddoti. Credo che rendano tutto più "personale".
Ciò non toglie che mi diverta anche su Instagram!

La ricetta di oggi è la prima di cui ho pubblicato la foto prima su Ig che sul blog....chissà che non diventi la prassi.
In ogni caso si è rivelata un esperimento molto ben riuscito e grandemente apprezzato dai commensali (compreso il piccolo di casa anche se è ormai noto che si tratta di una buona forchetta!) che hanno spazzolato tutto alla velocità della luce!




FIORI di ZUCCA RIPIENI al FORNO 

Ingredienti  (per 4 persone):
12 fiori di zucca freschi
200 g di stracchino 
6-7 filetti di alici sott'olio
Pepe nero 
1 uovo 
Latte 
Pangrattato 

Pulire molto delicatamente i fiori di zucca eliminando poi il pistillo all'interno dei petali e le parti spinose. 
Preparare la farcia mescolando in una terrina lo stracchino con i filetti di alici fino a che questi ultimi non sono disfatti completamente. Pepare a piacere. Non ho salato perché le alici sono già molto sapide. 
Farcire i fiori con una cucchiaiata di ripieno e chiuderli arrotolando su se stessi le estremità dei petali.
In una ciotolina a fondo piatto mescolare l'uovo con 2-3 cucchiai di latte. Passare i fiori farciti nell'uovo e poi nel pangrattato. Disporre i fiori sulla placca del forno rivestita di carta da forno.
Infornare i fiori appena sotto al grill del forno già caldo al massimo della temperatura per soli 5 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Servire freddi. 
Buon appetito! 


lunedì 15 giugno 2020

Il miracolo (Trofie con pesto di zucchine)

Più e più volte mi è capitato di disquisire in questo blog, sulla innata avversione del grande maschio alfa per le zucchine. Vedi qui e qui.
Più di 23 anni che stiamo insieme e ancora non ho capito perchè ce l'ha tanto con le zucchine, senza aver nemmeno mai avuto la volontà di assaggiarle. Nessun trauma infantile legato a cotale ortaggio. Nessun dopo sbornia al sapore di zucchine. Niente. Inspiegabile.
Poi, qualche sera fa, il miracolo: complici delle zucchine appena colte dall'orto, decido di prepararci un pesto per condire la pasta per me e per il piccolo maschio alfa, che è decisamente meno schizzinoso del suo papà. Ne prendo un cucchiaino e lo faccio assaggiare al piccolo che, tutto sorridente, mi omaggia con un "mmm....buono!". Quasi per scherzo chiedo al grande maschio alfa se anche lui ne voleva un assaggio: sarà stato il sentirsi sfidato da un treenne, sarà stata la fame ma ha accettato! E...miracolo!...gli è piaciuto!
Per la prima volta ci siamo potuti gustare tutti insieme un bel piatto di pasta con le zucchine.
Che soddisfazione!
Ora che le zucchine sono state sdoganate mi accingo ad infilarle in ogni dove!



TROFIE con PESTO di ZUCCHINE

Ingredienti (per 4 persone):
500 g trofie
250 g zucchine chiare
50 g parmigiano grattugiato
10-12 foglie di basilico fresco
olio evo
sale
pepe nero (facoltativo)
1/2 spicchio di aglio (facoltativo)


In una pentola capiente far bollire abbondante acqua salata e lessarvi le zucchine (lavate e spuntate) per 5 minuti. Conservare l'acqua di cottura delle zucchine per cuocervi la pasta.
Inserire nel bicchiere del mixer le zucchine, il parmigiano, le foglie di basilico, un paio di cucchiai di olio evo e una presa di sale (poco sale perchè il parmigiano è già molto sapido). A chi piace, consiglio anche un pezzetto di spicchio di aglio. Frullare tutto fino ad ottenere una crema omogenea di un bel verde chiaro.
Nel frattempo cuocere le trofie (o altro tipo di pasta) nell'acqua di cottura delle zucchine, scolare e condire con il pesto di zucchine. Servire eventualmente spolverizzata di pepe nero appena macinato.
Buon appetito!



N.B. Delle lamelle di mandorle tostate sono un ottimo completamento del piatto.

domenica 17 maggio 2020

Insalata in ogni dove (Insalata stufata)

Siamo entrati in quel periodo dell'anno in cui l'orto di mio suocero esplode di rigogliose meraviglie ortolane: fave, piselli, cipolle, rucola, salvia con foglie grandissime e... insalata. Tantissima insalata.  Cespi e cespi di insalata, di molte varietà. 
Solo che per quanto ci impegnamo, sembrano non finire mai e mangiare tutti giorni insalata alla lunga annoia. Certo è che lasciarla appassire sarebbe un peccato. E allora ho preso i cespi un po' più vecchi e malandati e, complice una temperatura un po' più bassa, li ho cotti. In padella, semplicemente, con aglio, acciughe, capperi e olive. Viene fuori un contorno da leccarsi i baffi ed è un buon modo per recuperare quell'insalata che staziona in frigo da troppo tempo e ha perso croccantezza. 



INSALATA STUFATA

Ingredienti (per 2 persone):
1 grosso cespo di insalata (scarola, lattuga, romana, gentile...)
2 filetti di acciughe sott'olio
olive nere
capperi sotto sale
1 spicchio di aglio
olio evo
peperoncino fresco (facoltativo)
sale

Sfogliare l'insalata e lavarla bene sotto acqua corrente per eliminare tutti gli eventuali residui di terra.
In un tegame versare poco olio evo, le acciughe e lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato. Se piace, aggiungere anche qualche rondella di peperoncino fresco o secco. Far soffriggere a fiamma dolce, in modo che le acciughe si disfino e l'aglio non bruci. Aggiungere le foglie di insalata (intere o spezzettate, a piacere) e alzare la fiamma. Spadellare velocemente fino a che l'insalata non è appassita, poi aggiungere una manciata di olive nere spezzettare e una manciata di capperi ben dissalati sotto acqua corrente. Aggiustare di sale e cuocere fino a che il fondo di cottura non si è ritirato quasi del tutto (la cottura dell'insalata produce un sacco di liquido).
Servire come contorno sia caldo che freddo per carni o pesce alla griglia.
Buon appetito!

N.B.: Le insalate migliori per questo piatto sono quelle a foglia larga come, appunto, la lattuga, la romana, la gentile e soprattutto la scarola, perfetta anche per l'inverno!

sabato 4 aprile 2020

Il lato positivo (Polpette di broccoli e ricotta)

In questo periodo folle il mio umore va su e giù che nemmeno le montagne russe al luna park: in poco tempo riesco a passare da una profonda disperazione (vista di tg, il pensiero di uscire di casa per andare a lavoro) a una moderata euforia ("sono a casa e ho finalmente il tempo per cucinare e pulire casa come si deve").
La situazione è indubbiamente grave ma per evitarmi inutili attacchi di panico cerco di estraniarmi, di allontanarmi da tutto, di avere un diverso punto di vista. Positivo.
Perchè in tutto quello che stiamo vivendo c'è davvero la possibilità di vedere un lato positivo.

Innanzitutto: io sto bene e tutti i miei cari sono in salute. Mi sembra già un sufficiente motivo di giubilo. Evidentemente questo non vale per tutti, date le continue lamentele cui si assiste sui social da parte di chi "si annoia" troppo chiuso in casa.

Ho scoperto il piacere di guidare senza traffico (da casa a lavoro e viceversa), con il finestrino aperto, senza respirare gas di scarico.

Mi godo ogni angolo della nostra casetta e lenti pomeriggi assolati in terrazza, a giocare con le costruzioni e le macchinine. C'è tempo per non far niente, per pensare, per ritrovarsi senza farsi travolgere dalla solita frenetica routine quotidiana. Per guardare film e serie tv, per leggere libri che da troppo tempo prendevano polvere sullo scaffale.

E poi ancora: quanto bene sta facendo questo lockdown al nostro pianeta? Una vera boccata di ossigeno!
La mattina mi affaccio fuori e sento solo il cinguettio degli uccelli. Niente più rumore di fondo, niente più brusio. Un silenzio corroborante che calma i nervi. L'aria tersa. I gatti che vagano liberi per le strade vuote. Sulle colline vicine immagino una esplosione di natura indisturbata: cervi, cinghiali, volpi, asparagi selvatici alti un metro e vitalbe rigogliose.

La cosa che però mi piace di più sono i pic-nic. Non ne ho mai fatti così tanti in vita mia: sul tappeto in salotto, in terrazza....ogni scusa è buona per smangiucchiare qualcosa insieme seduti per terra. Il piccolo maschio alfa ne è entusiasta, e io anche!
Stiamo approfittando di queste belle giornate primaverili per pranzare fuori. Pensare che in 10 anni non lo avevamo mai fatto! Che spreco!

La ricetta di oggi, per l'appunto, è perfetta per un pic-nic, dentro o fuori casa. Ammetto di averla copiata da Marco Bianchi, che sto seguendo molto ultimamente, soprattutto in virtù della mia decisione di ridurre il consumo di carne.
Ecco, queste polpette di ricotta e broccoli trovo che siano un'ottima alternativa alla carne: saporite, con pochissimi grassi e veramente di semplice realizzazione, tanto che mi sono fatta aiutare dal piccolo maschio alfa! Adatte, quindi, anche ai bambini, che si divertiranno a prepararle. Il mio, poi, le ha divorate letteralmente.
Se non ci credete....ecco le prove!



POLPETTE di BROCCOLI e RICOTTA

Ingredienti (per 2 persone):
250 g ricotta
250 g broccoli
1 cucchiaio di parmigiano
Pangrattato
Sale
Pepe nero


Dividere il broccolo a cimette, lavarlo e cuocerle al vapore.
In una terrina schiacciare con una forchetta i broccoli ben cotti, poi amalgamare la ricotta, il parmigiano e del pangrattato. Il quantitativo di pangrattato dipenderà molto dall'umidità dell'impasto: di solito a me ne bastano 3-4 cucchiai. Aggiustare di sale e pepe.
Formare delle polpette della dimensione di una noce e passarle nel pangrattato.
Adagiare le polpette sulla leccarda del forno rivestita di carta da forno.
Infornare in forno caldo a 200°C per 15-20 minuti, fino a che la superficie delle polpette non è leggermente brunita.
Sfornare e servire, calde o fredde, a piacere.
Buon appetito!




lunedì 24 febbraio 2020

Quiete mattutina (Insalata invernale di radicchio rosso)

E' mattina presto. Fuori è ancora buio e io sono seduta al tavolo di cucina mentre sorseggio il mio thè caldo quotidiano. Il piccolo e il grande maschio alfa dormono ancora, in attesa che io li vada a svegliare. I miei 5/10 minuti giornalieri di calma e solitudine.
Sembra una scena idilliaca e invece.....
Mi guardo intorno: in una buca del lavello ci sono dei piatti sporchi, nell'altra un camion dei pompieri. Il tappeto del salotto è ingombro di palline, ruspe, lego, macchinine e camion. Sul pavimento una scia di coriandoli, a memoria della domenica carnevalesca appena trascorsa.
Stanotte ho dormito con le pale di un elicottero piantate tra le scapole e una pecora di peluche.
Sospirando, poggio la tazza sul tavolo, accanto a un piccolo aereo giallo, pensando che il week end è appena finito e il caos regna sovrano in tutta la casa. Manco fosse passato un uragano.
Avrei solo voglia di sprofondare di nuovo nel letto ma è ora di mettersi in moto per una nuova rutilante settimana di lavoro, asilo, faccende e commissioni.
Per fortuna che stasera ho programmato una cena tanto golosa quanto veloce.
Un'insalata. Si, ma di quelle che non fanno rimpiangere piatti più succulenti. Invernale, perchè può essere assemblata con gli ingredienti ancora tiepidi. E ricca. Perchè con un tocco di pancetta affumicata e di gorgonzola diventa tutto più buono!



INSALATA INVERNALE di RADICCHIO ROSSO

Ingredienti (per 2 persone):
Un cespo di radicchio trevigiano
50 g di pancetta affumicata a dadini
50 g di gorgonzola dolce
5-6 gherigli di noce
olio evo
senape in grani
sale


Lavare il radicchio, asciugarlo e tagliarlo a listarelle non troppo sottili. Scaldare una padella antiaderente: quando è rovente cuocere il radicchio (senza aggiungere olio) per 2-3 minuti mescolando continuamente. Dovrà risultare leggermente abbrustolito sulle estremità più sottili ma ancora fresco e croccante sulle costole. Disporre il radicchio nel piatto da portata.
Nella stessa padella, sempre rovente, abbrustolire anche la pancetta affumicata fino a che non è croccante (attenzione a non bruciarla).
Emulsionare un cucchiaino di senape in grani con 4-5 cucchiai di olio evo.
Condire il radicchio con l'emulsione preparata e poco sale, poi disporre i gherigli di noce spezzettati, la pancetta croccante e pezzetti di gorgonzola.
Servire subito con del robusto pane integrale come accompagnamento.
Buon appetito!



venerdì 31 gennaio 2020

#Ridurre (Carpaccio di cavolfiore e parmigiano)

Tradizionalmente, all'inizio di ogni anno, si suole esprimere dei buoni propositi che possano esserci di ispirazione e guida lungo i 365 giorni a venire.
Siccome vorrei essere trendy, quest'anno ho deciso di tradurre i miei buoni propositi in un hashtag, come va di moda adesso.
#Ridurre
Che significa?
Si può dire che sia una sorta di traduzione del ben più famoso "Less is more".
#Ridurre ansia e stress. Lasciarsi scivolare addosso preoccupazioni futili come rimanere bloccati nel traffico e arrivare tardi ma sereni. Non permettere al lavoro di angustiare ogni momento della giornata.
#Ridurre il mio peso. Inutile girarci intorno: dopo la maternità non sono più riuscita a rientrare in gran parte del mio guardaroba e la cosa mi indispone parecchio.
#Ridurre le apparenze. Sono stufa di dissipare energie per sembrare ciò che non sono o per persone di cui mi importa.
#Ridurre il superfluo. Basta con lo shopping estemporaneo: pochi oggetti ma necessari.
#Ridurre il consumo di carne. Lo ammetto: non potrò mai diventare vegetariana. La carne mi piace e il mio corpo ne sente la necessità ma sono curiosa e golosa e voglio esplorare meglio le alternative. Meno carne ma di miglior qualità.
#Ridurre il cibo. Si, il cibo. Voglio mangiare meno, ma meglio, più sano e più genuino.
#Ridurre gli sprechi. Vale per tante piccole cose: spengere la luce quando si esce da una stanza, fare le scale invece di prendere l'ascensore, tenere chiuso il rubinetto dell'acqua mentre ci si lava i denti....cose così.
E soprattutto sprecare meno cibo: spesso mi capita di acquistare più di quanto effettivamente consumiamo, con il risultato che mi capita di dover buttare frutta e verdura andata a male.

Spero che questo mood riesca ad accompagnarmi per tutto il 2020, che mi aiuti a sentirmi meglio e che possa essere di esempio per il mio bambino.

La ricetta di oggi rispecchia quello che ho scritto fino ad ora: un pieno di vitamine, proteine e grassi buoni. Super veloce da preparare, ottimo come antipasto spezzafame o come secondo piatto leggero.
Se non avete mai provato il cavolfiore crudo dovete proprio rimediare!



CARPACCIO di CAVOLFIORE e PARMIGIANO

Ingredienti (per 2-3 persone):
- Un piccolo cavolfiore molto fresco
- Parmigiano reggiano
- Una manciata di nocciole già sgusciate
- olio evo
- aceto balsamico
- sale
- pepe nero appena macinato

Dividere il cavolfiore a cimette e lavarlo molto accuratamente sotto acqua corrente. Se il cavolfiore dovesse essere molto "sporco" di terra consiglio di tenerlo circa 10 minuti a bagno in acqua fredda e bicarbonato. Sciacquare molto bene e asciugare.
Tagliare le cimette a fettine più sottili possibile e disporle su un vassoio. Cospargere con abbondanti scaglie di parmigiano e con le nocciole spezzettate grossolanamente. Condire a piacere con sale, olio evo, aceto balsamico e una generosa macinata di pepe nero. Servire immediatamente.
Buon appetito!


giovedì 5 dicembre 2019

La rivolta degli elettrodomestici (Bistecca di zucca con brie e nocciole)

Capita che il forno a microonde non riesca più a scongelare, nè a riscaldare. Pazienza.
Capita che Jarvis, il mio amato robot che spazza tutta la casa, decida che non vuol percorrere più di un metro prima di riaddormentarsi. Pazienza.
Capita che la pompa della lavastoviglie non riesca più a erogare acqua. Pazienza.
Capita che la termoregolazione del forno se ne vada in malora. Pazienza.
Pazienza....
Pazienza una emerita cippalippa! E' da aprile che il mio parco elettrodomestici mi sta boicottando! Manca solo che il phon esploda e la televisione vada in tilt poi siamo al gran completo!
La tecnologia mi si è rivoltata contro! Questa è una insurrezione bella e buona!
Se per la lavastoviglie ho già provveduto alla sostituzione e per il microonde la sostituzione è imminente, per il robot sono ancora in alto mare.
Per il forno sto attendendo il responso del tecnico, che mi deve dire se devo vendere un rene per ripagare il pezzo da sostituire o se mi conviene cambiare forno.
Prevedo un Natale low budget....
Tutta questa situazione ha inevitabili ripercussioni sulle mie attività in cucina che, al momento, si svolgono esclusivamente ai fornelli.
Il lato positivo è stato la scoperta di un nuovo modo di cucinare la zucca: veloce e molto sfizioso, ottimo come secondo piatto leggero o come originale antipasto.
Provare per credere!




BISTECCA di ZUCCA con BRIE e NOCCIOLE

Ingredienti (per 2 persone):
Zucca butternut
100 g di Brie
5-6 Nocciole
Olio evo
Sale

Tagliare 4 fette di zucca alte circa 1 cm dalla cima della butternut, così da ottenere 4 dischi pieni.
Eliminare la buccia e incidere con un coltello un lato della parte piatta della fetta in modo da formare una sorta di "quadrettatura".
Ungere appena, con olio evo, il fondo di una padella antiaderente, poi scaldare su fuoco vivace.
Quando la padella è calda poggiarvi le fette di zucca e cuocerle 5 minuti per ogni lato (meglio se con coperchio). Salare solo a fine cottura.
Tagliare a dadolini il brie e tritare grossolanamente le nocciole.
Disporre la zucca ancora calda nei piatti da portata e guarnire con la dadolata di brie e la granella di nocciole.
Da servire calda o a temperatura ambiente.
Buon appetito!




mercoledì 30 ottobre 2019

Il dramma di una foodblogger. Parte 2. (Carote al latte)

Breve storia triste.

"Mamma, oggi prepariamo una torta insieme?"
...
Il forno non funziona.
Fine.

Di quando tuo figlio duenne ti invita a cucinare insieme e tu aspettavi questo momento da quando hai saputo di essere incinta e non puoi accontentarlo perchè il forno ti ha abbandonata e non vuoi che le velleità culinarie del suddetto baby vengano frustrate da elettrodomestici malfunzionanti.

"Tesoro mio, oggi, invece della torta, prepareremo delle buonissime carote al latte!"
Per stavolta me la sono cavata così, con delle carote che, per quanto semplici sono comunque buone. E' vero: è un delicato contorno da bambini ma chi l'ha detto che non può essere gustato anche dagli adulti?



CAROTE al LATTE

Ingredienti (per 3 persone):
4-5 carote
1 spicchio di aglio
burro
olio evo
120 ml di latte (circa un bicchiere)
sale
prezzemolo fresco (facoltativo)

Raschiare le carote e tagliarle a rondelle (o a bastoncino, se preferite). In una padella (meglio antiaderente) scaldare dolcemente una noce di burro e un cucchiaio di olio evo. Quando il burro è sciolto aggiungere lo spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato e alzare la fiamma per farlo soffriggere. Eliminare l'aglio dopo un minuto per evitare che bruci e aggiungere le rondelle di carote. Mescolare bene in modo che si ungano da tutte le parti e lasciarle rosolare un un paio di minuti. Aggiustare di sale, poi aggiungere il latte (meglio se tiepido). Far prendere il bollore, incoperchiare e, solo a questo punto, abbassare la fiamma al minimo. Lasciare cuocere fino a che le carote non sono morbide e sul fondo si è formata una invitante cremina: occorreranno una decina di minuti. Spolverizzare con del prezzemolo finemente tritato prima di servire calde o fredde, a piacere.
Buon appetito!

mercoledì 14 novembre 2018

Cucina tradizionale (verdure gratinate al forno)

Già in alcuni post precedenti ho accennato al fatto che mi sto cimentando con un tipo di cucina più tradizionale, una sorta di ritorno alle origini dettato perlopiù dalle necessità alimentari del piccolo maschio alfa che, per quanto vorace, ancora non può mangiare proprio tutto tutto.
E allora via libera a pappa al pomodoro, arrosti di carne e pesce al forno, brodo, purè di patate, erbe aromatiche dell'orto, minestrone e quanto altro ricordi i pasti a casa dei nonni. Sto addirittura imparando a preparare il ragù di carne che, chissà per quale motivo, non avevo mai cucinato in precedenza.
La ricetta di oggi fa tanto contorno della domenica e secondo me può piacere anche a bambini che hanno problemi a mangiare le verdure. (So che non è esattamente il mio caso: il baby maschio alfa mangia tutto ma il grande maschio alfa no! E' lui il mio tester affidabile in questo senso....e ha dato il suo benestare nonostante abbia comunque evitato le zucchine). Il mio piccolo ne va letteralmente matto perciò perchè non provare?!



VERDURE GRATINATE al FORNO

Ingredienti (per 2 persone):
1 grossa carota
1 zucchina
1 patata
Pangrattato
Parmigiano grattugiato
Pecorino romano grattugiato
Rosmarino
Olio evo
Sale


Lavare e spuntare la zucchina. Raschiare la carota. Pelare la patata. Tagliare le verdure a cubetti della dimensione preferita (ultimamente i miei cubetti sono piuttosto piccoli in modo che siano facilmente ingeribili anche da baby J). Riunire le verdure nella pirofila di cottura, salare appena, cospargere con aghetti di rosmarino e ungere con un filo d'olio evo (senza esagerare: non deve formarsi una pozza d'olio sul fondo della teglia). Mescolare le verdure per fare si che tutti i cubetti siano leggermente unti e poi distribuirli uniformemente sul fondo della teglia. In una ciotolina mescolare un cucchiaio di pangrattato, uno di pecorino romano grattugiato e uno di parmigiano grattugiato. Cospargere le verdure con il mix preparato, poi infornare a 180°C per 20-25 minuti (la superficie delle verdure si deve appena abbrustolire).
Sfornare e servire calde.
Buon appetito!



N.B.1: Il mix di pangrattato e parmigiano può essere preparato in anticipo e conservato in frigo in un vasetto chiuso di vetro.

N.B.2: Ho usato patate, zucchine e carote ma niente vieta di usare anche altre verdure in base alle stagioni come zucca o cavolfiore in inverno e melanzane e peperoni in estate.

venerdì 27 gennaio 2017

Il giorno della memoria (Minestra di ceci e finocchi)


Ho parlato poco di quando sono stata in vacanza a Cracovia e mi sono recata in visita ad Auschwitz e a Birkenau. Un momento privato, di raccoglimento e riflessione. Doloroso ma doveroso: tutti dovrebbero vedere. Tutti dovrebbero sapere. Poi, col tempo, le informazioni sedimentano in fondo all'animo, i ricordi si assottigliano ma resta quella sensazione di profondo disagio, quel groppo in fondo allo stomaco che ti fa dire "Come è stato possibile tutto questo?". All'epoca mi parve strano che in luoghi del genere potesse ancora splendere il sole. Ho trovato profondamente sbagliato che nei campi intorno alle baracche crescessero ancora erba e fiori. Luoghi di puro, abbacinante, sconvolgente dolore ma anche di memoria che non deve andare perduta.  Tutto ha un aspetto così normale e allo stesso tempo agghiacciante e alieno, come se fosse un set cinematografico. Eppure sai che non è così: l'impronta del male vero esiste e io l'ho sentita lungo quei binari maledetti, nelle baracche coi ripiani di legno come letti, nelle macerie bruciate e annerite dei forni crematori. E' un'esperienza surreale ma che non ha niente di ultraterreno, tutt'altro; la cosa più spaventosa è proprio la natura umana e tutte le nefandezze che è riuscita a creare ed evocare. Rendersi conto di questo è stato l'orrore più grande. Davvero ho avuto vergogna di appartenere al genere umano.
Da ragazzina ho letto tanti libri sull'argomento, visionato foto e filmati, studiato, eppure niente ti prepara ad una simile esperienza. La vita e gli scritti di Primo Levi hanno avuto un impatto fortissimo su di me e sul mio modo di pensare ed è a lui che affido il mio pensiero in questo giorno della memoria:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Torno in cucina (perchè questo è pur sempre un blog di cucina) con la consapevolezza che se non posso cambiare ciò che è stato, posso pur sempre ricordare per evitare che qualcosa di simile accada ancora.
Ricetta rustica oggi, con ingredienti di stagione, velocissima (se abbiamo i ceci già cotti) e super gustosa. Della serie "ci si può nutrire con gusto anche con sola verdura".



MINESTRA di CECI e FINOCCHI

Ingredienti (per 2 persone):
150 g ceci secchi
1 grosso finocchio (o 2 piccoli)
2 spicchi di aglio
1 rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
olio evo
sale
pepe nero

Tenere i ceci in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore, cambiandola un paio di volte in totale. Trascorso il tempo di ammollo, scolare i ceci e metterli in una pentola capiente insieme a uno spicchio d'aglio sbucciato, il rametto di rosmarino e le foglie di salvia lavate e asciugate. Riempire la pentola di acqua fredda fino a coprire abbondantemente i ceci (devono esserci almeno due dita di acqua sopra il livello dei ceci). Portare a ebollizione, poi incoperchiare parzialmente e abbassare la fiamma al minimo. Lasciare sobbollire i ceci circa 2 ore. Aggiustare di sale solo a fine cottura.
Lavare e asciugare i finocchi, eliminare le radichette verdi e il torsolo duro. Affettare finemente i finocchi e farli saltare in padella per una decina di minuti insieme al secondo spicchio di aglio sbucciato e schiacciato e 2-3 cucchiai di olio evo: devono risultare cotti ma ancora sodi. Salare a fine cottura.
Eliminare dai ceci il rosmarino, la salvia e lo spicchio di aglio e frullarli parzialmente in modo da creare una sorta di crema molto grossolana, con alcuni ceci ancora interi. Se la consistenza dovesse risultare troppo soda aggiungere del brodo vegetale o dell'acqua calda, se troppo liquida rimettere sul fuoco fino a che non si è ristretta. Personalmente questa la minestra mi piace piuttosto brodosa ma è questione di gusti.
Quando la minestra di ceci è pronta e calda aggiungere i finocchi spadellati e lasciare insaporire una decina di minuti a fuoco basso. Servire calda irrorando con un filo di olio evo a crudo e poco pepe nero appena macinato.
Buon appetito!