Pasqua

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20 apr 2011

La Sbrisolosa






La torta Sbrisolona  a Cremona la chiamiamo Sbrisolosa (forma dialettale, perché si sbriciola e le briciole le chiamiamo "brisi") è un dolce tipico lombardo; una volta , era il dolce dei contadini  perché di farina di mais (quella bianca era per i ricchi) erano piene  le loro madie, e lo strutto  abbondava nelle dispense perché in cascina  tutti allevavano il maiale.
Con l‘avvento del benessere, lo strutto è stato sostituito dal burro e le arachidi dalle mandorle.
      Oggi si fa così, (ma nulla vieta di usare ancora lo strutto)
      Ingredienti
      200 g di farina 00
      200 g di farina di mais fioretto
      200 g di zucchero semolato
      2 rossi d’uovo
      200 g di burro Latteria Soresina
      200 g farina di mandorle

      Per la superficie
      Una manciata di mandole intere con la buccia
      2 cucchiai di zucchero semolato

      Procedimento
      In una terrina versare tutti gli ingredienti e lavorarli fino ad ottenere delle grosse briciole.
      Foderare con questo briciolame una tortiera, io consiglio quelle  rotonde usa e getta, con il bordo basso, di cm 26 di diametro, perché è molto più semplice , una volta lasciata raffreddare, da togliere.Cospargere di mandorle
      Infornare a 175° per 40-45 minuti.
      Lasciar raffreddare nello stampo, altrimenti si rompe, e cospargere di zucchero semolato.

      La Sbrisolosa, ricorda come impasto la crostata, con la differenza che in quest’ultima bisogna amalgamare gli ingredienti, mentre  per la prima, sono d’obbligo le briciole ed è severamente vietato, una volta cotta, tagliarla con il coltello (non si potrebbe neanche).
      Si taglia a pezzi con le mani.


      PS:è stato richiesto il riconoscimento del marchio D.O.P.

      22 gen 2011

      Plum cake con cioccolato, noci e bussolano






       Del  plum cake ha solo per la forma,  in realtà é un riciclo degli avanzi di Natale. L'idea mi é venuta leggendo la ricetta sul blog di Ornella, che ho adattato con quello che avevo io.
      Il risultato?Una goduria, forse un po' calorica, ma basta mangiarne poco e dopo fare una bella passeggiata a piedi (nel mio caso, lungo le rive del Po) per smaltire il tutto.
      A me é avanzato del Bussolano , il dolce classico natalizio delle mie parti, ma va benissimo anche il Panettone, il Pandoro o quello che vi piace di più.
      Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Giallo Zafferano "Ricette con gli avanzi"

      Ingredienti:
      12 datteri tagliati a pezzetti
      150 g di Bussolano sbriciolato
      50 g di uva sultanina
      80 g di farina 00
      1 uovo + 1 rosso
      2 dita di Grand Marnier diluito con acqua (si può omettere)
      50 g di latte
      1 bustina di lievito per dolci
      40 g di burro
      un pizzico di sale
      2 bocconi di Torrone alla mandorla tritato
      30 g di cioccolato fondente a pezzi  tagliato a coltello
      50 g di noci a pezzetti
      zucchero al velo

      Ho messo a bagno l'uvetta nel Grand Marnier diluito con un po' d'acqua.
      Nel frattempo ho mischiato gli ingredienti secchi  e separatamente i liquidi: ho sciolto il burro nel latte, unito  le uova e mischiato bene.Alla fine li ho aggiunti a quelli secchi (uvetta compresa), unito il cioccolato, le noci ed il torrone  (Deve risultare un impasto morbido: ho utilizzato qualche goccia di Grand Marnier dell'uvetta).
      Messo il tutto in uno stampo da plum cake ed infornato a 180° per 40 minuti circa. Fare la prova stecchino.
      Far raffreddare e spolverare con zucchero al velo.

      15 feb 2010

      Le rose di Carnevale



      Questa volta ho voluto provare a fare le Chiacchiere Lombarde, trovate su questo sito

      Dosi per 6 persone
      300 g di farina
      60 g di zucchero
      1 uovo
      1/2 bicchiere di vino bianco secco
      zucchero al velo
      marmellata di amarene q.b.

      Ho messo tutti gli ingredienti nella MdP e impostato il programma impasto; lasciato riposare coperto per mezz'ora.
      Tirato la sfoglia con la mitica Imperia.
      (io di solito faccio queste, altrettanto buone), però fa bene sperimentare ogni tanto, per una come me legatissima alle tradizioni di casa mia ; la forma invece l'ho vista fare alla Prova del cuoco. Loro le hanno chiamate :le rose di S.Valentino

      Per ottenere il fiore basta ritagliare dalle strisce, con un coppasta, 3 cerchi di 3 misure diverse, dal più grande al più piccolo, fare dei taglietti sui bordi e poi con un po' d'acqua, niente bianco
      d'uovo perché toglierebbe la friabilità, metterli uno sopra l'altro.
      Quando si mettono nell'olio caldo, schiacciare al centro con il manico di un cucchiaio di legno e muoverle un po', ed ecco che si forma il fiore.
      E' più semplice da fare che da spiegare.

      Friabili, con quel tocco romantico che si addice non solo per la Festa degli Innamorati, ma anche a Carnevale e tutto l'anno, il "romantico" non ha tempo.








      24 gen 2010

      Frittelle di carnevale


      E sì ormai é Carnevale, tempo di chiacchiere, di frittelle, castagnole, crostoli....
      ogni regione ha la sua ricetta.
      In casa io faccio sempre queste, che sono sì irregolari e bitorzolute, ma fatte così di proposito, senza sac a poche, ma semplicemente con due cucchiai.
      Il motivo? Semplice: lasciare spazio alla fantasia dei bambini, che saranno loro a dare il nome alla frittella, a secondo di quello che loro ricorda.
      Almeno questo era l'intento delle nostre mamme per i bambini dell'altro ieri come me, che se anche non conoscevano la pedagogia, certamente sapevano come farci contenti.

      Ingredienti:
      250 g di acqua
      100 g di burro
      25 g di strutto
      50 g di zucchero
      300 g di farina 00
      1 bustina di vanillina
      5 g di sale
      5 uova
      Olio di semi di arachidi q.b.
      zucchero al velo

      In un tegame dai bordi alti, faccio sciogliere nell'acqua il burro e lo strutto con il sale e lo zucchero.
      Poi tolgo dal fuoco ed aggiungo in un sol colpo la farina setacciata con la vanillina e rimetto sul fuoco per qualche minuto, fino a quando il composto si stacca dalle pareti del tegame.
      Quando l'impasto é diventato tiepido , aggiungo un uovo alla volta, amalgamando molto bene, fino ad ottenere un composto morbido e lucido, che immergerò a cucchiaiate nell'olio caldo a 180° ; le frittelle sono pronte quando si saranno gonfiate e si saranno girate su stesse. Infatti se non si girano, vuol dire che non sono ancora cotte a puntino, perché dentro devono risultare vuote.
      Faccio assorbire l'olio in eccesso su carta da cucina e spolvero con lo zucchero al velo.

      Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Giallo Zafferano.




      17 dic 2009

      Croccante nocciole e arancia



      E' ormai buio, le luci colorate dei balconi delle case sono tutte accese, si accendono e si spengono ad intermittenza; il Torrazzo, il campanile più alto d'Italia, a sua volta illuminato, domina la città dall'alto dei suoi 113 metri.
      Tutta intorno la campagna é innevata.. é questo il paesaggio che vedo dalla mia finestra, sembra un Presepio, sì c'é proprio aria di Natale.
      E giusto per rimanere in tema, ho fatto questo croccante, che mi piaceva tanto anche da bambina, quando me lo ritrovavo nel piatto dei dolciumi, la mattina di Natale, era una bella festa.

      La ricetta é sempre quella di allora: semplice e buona.


      Ingredienti

      250 g di nocciole sbucciate e leggermente tostate
      200 g di zucchero
      2 cucchiai di succo d'arancia
      1 arancia.

      Ho messo nel forno a 180° le nocciole per circa 15 minuti, giusto il tempo di poter togliere la pellicina.Poi ne ho tritate grossolanamente la metà.
      Nel frattempo ho fatto sciogliere lo zucchero, in un tegame a fiamma bassa, con i 2 cucchiai di succo d'arancia, invece della solita acqua.Quando lo zucchero si é sciolto, cioè é diventato color del miele, non deve assolutamente scurire, ho aggiunto le nocciole , amalgamato per bene allo zucchero, per qualche minuto e poi versato in una teglia foderata di carta forno (non volevo sporcare il marmo della cucina) e con metà arancia ho disteso il composto in un rettangolo alto 1/2 cm. Ho fatto raffreddare un po', ma non del tutto, ed ho tagliato il rettangolo ottenuto in vari pezzi. Raffreddati, li ho avvolti in carta stagnola e messi al fresco, pronti da sgranocchiare all'occorrenza, magari davanti ad un bel camino acceso.





      12 apr 2009

      PULCINI di Buona Pasqua


      Scusate se faccio gli auguri riciclando gli albumi....
      Ma i pulcini li ho fatti con il cuore.

      Meringhe
      10 albumi
      zucchero a velo (stesso peso degli albumi)
      2 cucchiai di succo di limone
      1 pizzico di sale
      coloranti liquidi per uso alimentari

      Innanzi tutto gli albumi devono essere a temperatura ambiente, mai freddi di frigo.
      Cominciare a montarli a velocità poco elevata ,con un pizzico di sale e 2 cucchiai di succo di limone, quindi unire poco per volta lo zucchero a velo aumentando la velocità, fino ad ottenere un composto bianco, lucido e fermissimo.
      Direttamente sulla carta forno con cui ho foderato la piastra, ho fatto due quenelle : una grandina per il corpo e una piccola per la testolina.
      Con una siringa con la bocchetta a stella ho fatto le alucce e la coda;
      (Ci vuole moooolta pazienza), ho infornato i pulcini a 60° per circa quattro ore, tenendo socchiuso il forno con un cucchiaio di legno per far uscire l'umidità. Io li ho preparati la sera prima, perché una volta cotti, li ho lasciati in forno tutta la notte così sono asciugati alla perfezione.
      Quindi ho colorato con un pennellino quasi asciutto, (per evitare le sbavature), nei tre colori.
      Il segreto sta proprio nella cottura delle meringhe.


      PS: dall'ingradimento della foto si vede che non sono proprio perfetti, ma questo é il mio massimo


      20 gen 2009

      Le chiacchiere della Bigina


      S. Antonio dalla barba bianca( fammi trovare quello che mi manca , così recitava la mia nonna quando non trovava qualcosa e FUNZIONAVA..) segna l'inizio del carnevale.

      Carnevale vuol dire stelle filanti, coriandoli, maschere, ma anche frittelle, chiacchiere e tanti altri dolciumi : paese che vai usanza che trovi. Per non smentire la tradizione del periodo più pazzo dell'anno faccio sempre le chiacchiere della Bigina.

      Bigina era una mia vicina di casa, una donna dolcissima, sempre sorridente che proprio in questi giorni preparava le chiacchiere per tutto il vicinato.Per lei era un rito. Si alzava la mattina presto, andava a scegliere la legna più bella per accendere il fuoco sotto la fornace (una grande costruzione di cemento con un buco in mezzo per il pentolone, dove si faceva anche il bucato,) lucidava il pentolone, foderava le ceste di vimini con una certa carta azzurra (oggi non esiste più) per assorbire l'unto eccedente; il compito di noi bambini era quello di spolverare di zucchero le chiacchiere fritte.

      Che profumo si spandeva nell'aria ! Mi sembra di sentirlo ancora adesso.

      Chiacchiere così però non ne ha mai più mangiate, e dire che la ricetta é sempre quella: LA SUA.

      Ingredienti

      500 g di farina 00
      50 g di zucchero semolato
      50 g di burro morbido
      4 uova intere
      1 bicchierino di Grappa o Marsala
      1 bustina di lievito

      olio di semi di arachide per friggere
      zucchero a velo

      Si impasta il tutto lavorandolo a lungo: deve risultare un impasto abbastanza sodo, come la pasta fatta in casa, liscio ed amalgamato.
      Con la macchinetta faccio le sfoglie, non sottilissime, le taglio a rombi, quadrati, rettangoli con due tagli nel centro.

      E le chiacchiere sono pronte.

      Le friggo in olio ben caldo, ed in seguito le cospargo di zucchero a velo.





      13 gen 2009

      Strudel con mostarda





      La ricetta l' ho trovata nel data base della Cucina Italiana, apportando delle modifiche.
      Posso dire di averla quasi stravolta, fermo restando la mostarda.
      E' molto semplice, ma molto particolare come gusto.
      L'abbinamento mostarda mele é proprio buono al di là della mia cremonesità.

      Ingredienti
      1 vasetto i composta di mele fatta da me (si possono cuocere 800 g di mele a tocchetti ,nel vino bianco e zucchero)
      4 grossi frutti di mostarda con un po' del loro succo
      10 amaretti tritati
      10 biscotti secchi tritati
      50 g di burro fuso

      500 g di pasta sfoglia anche surgelata.

      Tagliare la mostarda a dadini con il suo succo,aggiungere i biscotti tritati e la composta di mele, amalgamando bene il tutto.

      Stendere la sfoglia e spennellare con il burro fuso, coprire la sfoglia con l'impasto lasciando libero un centimetro di pasta , arrotolare chiudendo bene i bordi.
      Sbattere un tuorlo d'uovo con un po' d'acqua, e passare con un pennello la superficie dello strudel.
      Infornare a 175°/180° per 20-30 minuti.

      12 ott 2008

      Cheesecake alla zucca con ragnatela





      Per il party a Casa di Ross ho fatto questo cheesecake che ho trovato trovato qui

      La mia versione però é leggermente diversa perché ho usato un mix di biscotti che avevo in casa anziché i Digestive, ed invece del Philadelphia ho usato la ricotta.
      Ingredienti
      250 g di Biscotti
      100 g di Burro
      200 g di Cioccolato fondente
      3 cucchiai di succo di limone
      300 g di Panna da cucina
      500 g di ricotta
      2 Uova intere
      2 tuorli
      1/2 cucchiaino di zenzero
      1 cucchiaino di Cannella
      250 g di polpa di Zucca
      200 g di zucchero semolato
      Preparazione

      Lavate e pulite la zucca e mettete la polpa a cuocere in una pentola a pressione per 20 minuti.Mettete nel mixer i biscotti secchi, il burro e un cucchiaio di zucchero, e frullate il tutto fino ad ottenere un composto farinoso e ben amalgamato.
      Una volta pronto, mettete il composto in una teglia ben imburrata di 24 cm di circonferenza, e pressatelo sul fondo facendolo aderire anche ai sui lati.
      Conservate la teglia in frigo per almeno 30 minuti e nel frattempo preparate l' impasto della torta.
      Mettete nel mixer la ricotta , lo zucchero, la polpa di zucca e la panna e lasciate amalgamare il tutto per qualche minuto.
      A questo punto, aggiungete il succo di limone, lo zenzero, la cannella e, uno alla volta, le uova, quindi, quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati ed il composto risulterà gonfio e omogeneo spegnete il mixer e versate il composto nella teglia.
      Infornate la vostra cheesecake in forno preriscaldato a 190° per 40 minuti e, una volta pronta lasciatela intiepidire in forno per far si che non si abbassi.
      Una volta che si sarà raffreddata potete passare alla decorazione: fate sciogliere a bagnomaria 200 g di cioccolato fondente e, con un cono preparato con la carta forno, disegnate sulla cheesecake una ragnatela con un piccolo ragno, magari di caramella, io invece ho diviso a metà un ovetto di cioccolato, messo le zampine con un pezzo di rotella di liquirizia e due gocce di colorante rosso per gli occhi.
      Mettete in frigo per almeno 3 ore.