Con Love Me Tender, Anna Cazenave Cambet affronta uno dei territori più scivolosi del cinema contemporaneo: quello in cui la maternità non è un ruolo, ma un campo di battaglia istituzionale, emotivo e politico. Leggi tutto
Partendo da un tragico fatto di cronaca la regista belga Marta Bergman racconta una storia di emigrazione come quelle di tutti i giorni, ma non si limita a questo. Clara è un film di persone e sentimenti, la coppia in fuga come il poliziotto coinvolto nella vicenda. Leggi tutto
Dopo la parentesi televisiva con La Storia, tratta dall’omonima opera letteraria di Elsa Morante, Francesca Archibugi conferma la sua vena da “adattatrice” tornando sul grande schermo con Illusione, stavolta ispirandosi al quasi omonimo romanzo di Emanuele Trevi. Leggi tutto
Ad appena un anno dall’originale ma incerto Io sono un po’ matto e tu? Dario D’Ambrosi si presenta nella sezione Special Screenings della Festa del Cinema di Roma 2025 con Il principe della follia, perseverando nella battaglia sociale che porta avanti da più di trent’anni. Leggi tutto
L’esordio nel lungometraggio di Pauline Loquès, in concorso alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, si svolge sotto il segno della misura e della giusta distanza nel trattare la vicenda di un giovane uomo che scopre di avere una grave malattia. Leggi tutto
Per il terzo anno consecutivo Radu Jude non manca l'appuntamento con il Festival di Locarno, e dopo il fondamentale Do Not Expect Too Much from the End of the World e il dittico composto da Sleep #2 e Eight Postcards from Utopia tocca addirittura a Dracula. Leggi tutto
Genki Kawamura risolleva le sorti delle Séances de minuit di Cannes 2025 con Exit 8, horror psicologico che guarda al nastro di Möbius senza però accontentarsi del mero meccanismo narrativo. Una felice trasposizione del videogioco sviluppato dalla Kotake Create. Leggi tutto
Giunto al terzo lungometraggio Bi Gan con Resurrection alza l'asticella dell'ambizione, mettendo in parallelo la storia della Cina e quella del cinema, e attraversando il Novecento come un movimento estetico. In concorso a Cannes 2025. Leggi tutto
Le aquile della repubblica è l'ennesima occasione per il regista svedese Tarik Saleh di gettare uno sguardo critico sulla terra di suo padre, l'Egitto. Stavolta si narra di un attore - il sempre ottimo Fares Fares - costretto a interpretare un film di propaganda. Leggi tutto
La più piccola, terzo lungometraggio da regista per l'attrice Hafsia Herzi, è un coming-of-age sull'identità, e la presa di coscienza, che racconta la scoperta della propria sessualità da parte dell'adolescente di origine algerina Fatima. In concorso a Cannes 2025. Leggi tutto
Il film dei gemelli Boukherma intreccia turbamenti dell'adolescenza e contesto socio-economico delle aree periurbane del nord-est della Francia, disfacimento familiare e deindustrializzazione, amour fou e immigrazione. Un fluviale film d'amore. Leggi tutto
Uno dei massimi capolavori di Hayao Miyazaki raggiunge le sale italiane grazie alla Lucky Red. Un evento imperdibile per tutti gli amanti del "dio degli anime"! Leggi tutto












