Harakiri
Quarta regia di Fritz Lang, Harakiri si rifà alla celebre opera in tre atti di Giacomo Puccini. Lang, che non è un patito del melodramma, investe però tutto il suo fervore e la sua pignoleria nella costruzione scenica, per rendere quanto più possibile realistico il suo Giappone. Leggi tutto
Tšeka komissar Miroštšenko
Il più antico lungometraggio estone sopravvissuto, Tšeka komissar Miroštšenko, film del 1925 di Paul Sehnert, celebra la Repubblica di Estonia ed è una satira della confinante Russia bolscevica, che a breve avrebbe inglobato lo staterello. Leggi tutto
Casco d’oro
Casco d'oro di Jacques Becker è un melodramma popolare dagli accenti attenuati e distesi, che rilegge una materia narrativa da tradizionale groviglio passionale (con qualche venatura operistica) secondo un approccio moderno e mai declamatorio. Leggi tutto
Il labirinto delle passioni
Il labirinto delle passioni, appartenente al periodo del cinema muto, è ancora lungi dall’essere un film hitchcockiano in prima regola, ma rivela già stilemi e ossessioni che si riverbereranno poi in tutta l’opera del maestro inglese, qui al suo esordio. Leggi tutto
Love and Duty
Melodramma che copre una storia di vari decenni, ambientato nell’alta borghesia che vive all’occidentale a Shanghai negli anni '30, Love and Duty è un classico del cinema cinese firmato da Bu Wancang, dove brilla la divina Ruan Lingyu, la più grande star del muto cinese. Leggi tutto
Sgomento
Ultimo film girato da Max Ophüls negli Stati Uniti, Sgomento rielabora i codici del noir e del melodramma fino a farli collidere. La presenza di James Mason garantisce un filo di continuità con l’immediatamente precedente Nella morsa. Leggi tutto
My Late Summer
Co-produzione fra Bosnia e Croazia sospesa fra la rom-com, il melodramma, il romanzo di formazione e un’inguaribile nostalgia verso la Jugoslavia unita e socialista di Tito, My Late Summer segna il decimo ritorno dietro alla macchina da presa di Danis Tanović. Leggi tutto
Gozu
Ripensare a quando Gozu esplose negli occhi di chi era alla Quinzaine des réalisateurs nella Cannes 2003 significa tornare con la mente a un'epoca libertaria, anarchica, nella quale lo sguardo veniva sempre messo in difficoltà, spinto oltre i confini della logica e del senso. Leggi tutto