Un segno di passaggio

Giuliano Mesa visto da D. RaccaGiuliano Mesa
(1957-2011)

cosa frammischia –
cenere (sempre cenere)
e vento (sempre, da sempre)
se non il vuoto, Lucrezio,
il vuoto –
lì possiamo costruire, c’è spazio,
per fare un’orma
e fare un segno di passaggio
(noi siamo, passeggeri,
come argini,
muschi sulla sponda del fossato,
chiocciole ciottoli lucertole
e questo è molto,
a farsene una ragione,
è molto tempo, e spazio,
molta necessità)

[Sempre nella memoria e nel cuore, come tutti i segni
di passaggio
che sopravviveranno alla nostra polvere. (fm)]

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