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sabato 12 luglio 2014

Grissini Saporiti




Ingredienti:
250 g di farina ai cereali
250 g di farina 00
60 g di olio extra vergine d'oliva
70 g di grana padano grattugiato
3 cucchiai di cipolla essiccata
1 cubetto di lievito di birra fresco
2 cucchiaini di miele
2 cucchiaini di sale

Procedimento: 
Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida insieme al miele. Setacciare le due farine. Impastare la farina con il lievito sciolto e circa 250 ml di acqua appena tiepida e l'olio per almeno 15 minuti. Aggiungere all'impasto il formaggio e la cipolla e impastare ancora qualche minuto.
Formare una palla, ungerla d'olio e lasciarla lievitare in una ciotola coperta da pellicola trasparente per un'oretta.
Con le mani unte d'olio, prelevare un po' d'impasto alla volta e facendo scorrere le mani sul piano di lavoro formare dei rotolini di circa mezzo centimetro di diametro e della lunghezza che preferite. 
Posarli in teglie rivestite di carta forno, coprirli e lasciarli lievitare per circa un oretta. Quindi cuocere per 15 minuti a 200° e poi lasciarli ancora una decina di minuti a forno spento e leggermente aperto in modo si "asciughino" per bene




mercoledì 11 giugno 2014

Quiche all'indivia


Loro vivevano nella felicità. Erano state educate, forse da genitori affettuosi, a non oltrepassare mai i limiti di quella felicità, a qualunque cosa si applicassero. Così non conoscevano veramente la gioia. Non si può scegliere tra queste forme di vita. Ognuno vive solo come sa. Felicità è anche non accorgersi che in realtà si è soli. Non è mica una cosa da disprezzare.
....................
Una vita così non mi dispiacerebbe. E' facile, è bella. Io invece, quando sono stanca di tutto, quando ho i brufoli, quando di notte avverto la solitudine e telefono a tutti gli amici ma nessuno risponde, odio la mia nascita, la mia educazione , la mia stessa vita.
Però quell'estate meravigliosa in questa cucina....
Ogni giorno ero eccitata al pensiero delle sfide che mi aspettavano il giorno dopo...
Dopo aver conosciuto una gioia simile non posso tornare indietro.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo. Per questo è così la mia vita.

da Kitchen di Banana Yoshimoto








Io amo le verdure e le torte salate, questa é ottima sia appena sfornata, che fredda specialmente in questa stagione. Un'idea in più per un picnic oppure perfetta da mettere nella "schiscetta" per la pausa pranzo
Ingredienti:
n. 1 rotolo di pasta sfoglia oppure di pasta brisée
n. 2 ceppi di indivia
100 g di speck a dadini
1 scalogno
125 ml di panna fresca
100 g di grana padano
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Procedimento:
In una padella antiaderente soffriggere in poco olio lo scalogno tritato, lo speck e l'indivia, lavata e tagliata sottilmente. Nel frattempo in una ciotola, sbattere l'uovo con la panna, il parmigiano, sale e pepe.
Srotolare la pasta sfoglia su una teglia, bucherellarla con i rebbi di una forchetta e versarvi sopra l'indivia e poi la panna. 
Cuocere in forno già caldo a 220° per 15- 20 minuti

lunedì 6 gennaio 2014

Il polpettone

Rileggevo il primo post del 2013 e partecipando al giveaway di Elle "Change your perspective" avevo parlato dei miei buoni propositi per l'anno e delle due parole che da un po' mi accompagnano "consapevolezza" e "cambiamento"
e devo dire che dolorosamente ma ho mantenuto i miei propositi... 
Per tanto tempo ho evitato la consapevolezza pensando che non fermarmi ad ascoltarmi sarebbe stato più facile mi avrebbe resa più felice ma non è così è stato solo un rimandare un'inevitabile resa dei conti con me stessa.
Quest'anno invece ho cercato di non essere spettatrice della mia vita ma di viverla, di cambiarla, di non accontentarmi e di non fermarmi, ho fatto mille cose e mi sono messa alla prova su tanti fronti, spesso perdendo o sbagliando.
Magari avrò fatto errori irrimediabili ma certamente non mi sono tirata indietro
dalla vita l'ho guardata negli occhi, mi sono fatta delle domande e anche se non ho tutte le risposte è un inizio...

...e per alleggerire (si fa per dire) ecco "Il polpettone" uno dei piatti preferiti di Gianluca




Ingredienti:
600 g di carne trita di vitellone
300 g di salsiccia
200 g di mortadella di Bologna
3 uova
150 g di grana padano
100 g di pangrattato
1 spicchio d'aglio
sale e pepe
1 carota piccola
mezza costa di sedano
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco 
1 bicchiere di brodo caldo
olio extra vergine d'oliva

Procedimento:
Tritare finemente la mortadella e lo spicchio d'aglio, meglio se con un mixer,
quindi in una ciotola capiente amalgamare bene la crema di mortadella, la carne trita e la salsiccia liberata dalla pelle quindi aggiungere sale e pepe, le uova, il grana grattugiato ed il pangrattato. Amalgamare l'impasto di modo che sia ben uniforme e poi versarlo su un piano di lavoro e con le mani dargli una forma cilindrica e rotolarlo nel pangrattato.
In una padella antiaderente adatta a contenere il polpettone far soffriggere la carota, il sedano e lo scalogno tritati, quindi alzare leggermente la fiamma e mettere in padella il polpettone, farlo rosolare bene su tutti i lati quindi sfumare con il vino e dopo 5 minuti abbassare la fiamma e continuare la cottura a fuoco lento bagnando di tanto in tanto con il vino bianco. Cuocere per almeno un'ora e mezza.


domenica 3 novembre 2013

Plumcake alla feta, olive e pomodorini



Il mio passato


Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo       
che questo meraviglioso istante.

Alda Merini



sempre più latitante dal blog mi riprometto di essere più presente ma sono assorbita da mille pensieri...ma torno...torno presto...
oggi una ricetta più che veloce, ottima come antipasto o per un aperitivo
e ringrazio Angelica la mia spacciatrice di poesia...


Ingredienti:
250 g di farina 00
3 uova
200 ml di latte
150 g di feta
50 g di grana padano grattugiato
8 pomodorini
olive taggiasche denocciolate
1 bustina di lievito per torte salate
sale e pepe


Versare la farina setacciata con il lievito in una ciotola e mescolare con il latte, le uova, il grana padano, il sale e una macinata di pepe.
Aggiungere la feta sbriciolata, i pomodorini lavati e tagliati a cubetti e le olive sminuzzate, amalgamate bene con un cucchiaio e versare in uno stampo da plumcake, rivestito di carta forno.
Cuocere in forno già caldo a 200° per 35-40 minuti








mercoledì 5 dicembre 2012

Calamari ripieni





















Sarò l'arrivo del Natale e la nostalgia che porta con se, ma è il periodo delle ricette di famiglia.....

Ingredienti per 2 persone:
n. 4 calamari 
300 g di polpa di pomodoro
1 spicchio d'aglio
3 filetti d'acciuga
1 uovo
60 g di pangrattato
40 g di grana padano
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
sale e pepe

Pulire bene i calamari, separare i tentacoli dalla tasca e tenerla da parte, asportare la parte dura centrale dai ciuffetti e tritarli finemente.
In una padella far soffriggere l'aglio e i filetti d'acciughe con un po' d'olio, aggiungere i ciuffetti, dopo qualche minuto bagnare con il vino e lasciarlo evaporare.
In una ciotola sbattere l'uovo aggiungere, sale, pepe, prezzemolo, il grana e il pangrattato, mescolare bene ed infine aggiungere i ciuffetti.
Con il composto ottenuto riempire le tasche dei calamari, ma non troppo perché in cottura il ripieno tenderà a gonfiarsi!
Nella stessa padella in cui avete fatto insaporire i calamari, aggiungere un filo d'olio e la polpa di pomodoro far cuocere per 5 minuti e poi adagiare i calamari ripieni e cuocere per 15 minuti, rigirandoli di tanto intanto ed irrorandoli con il sughetto.
E' un'ottima idea anche per condirci un bel piatto di spaghetti!!


domenica 25 novembre 2012

Panzerotti di patate

Il profumo della menta fresca è indissolubilmente legato alla mia infanzia e alle mie lunghe estati assolate trascorse in Salento, ai ricordi di mia nonna e anche alla cucina di mia mamma...
La menta, è un erba aromatica punto forte della cucina salentina e grazie al supporto di mia zia, ho potuto recuperare queste ricette che ora posso rifare anche nella mia cucina.
Una di queste "preziose" ricette è quella dei panzerotti di patate, come tutti i piatti tipici ci sono sicuramente tante varianti... questa è quella che mi hanno tramandato:



ingredienti:
500 g di patate a pasta gialla
2 uova
90 g di grana padano
60 g di pecorino
80 g di pangrattato per l'impasto
50 g di pangrattato per l'impanatura
abbondante menta fresca
sale e pepe
olio per la frittura

Far bollire le patate con la buccia in acqua salata, lasciarle intiepidire e poi sbucciarle e passarle nello schiacciapatate.
Mischiare la purea di patate ottenuta con le uova, i formaggi, il pangrattato, la menta fresca sminuzzata, sale e pepe.
Con le mani unte d'olio prendere piccole porzioni d'impasto e formare dei cilindretti, farli rotolare nel pangrattato e friggerli in abbondante olio caldo



con questa ricetta partecipo al contest: LA NONNA NADE IN ITALY di
A pancia piena si ragiona meglio




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