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mercoledì 19 febbraio 2014

Stracetti di manzo marinati e un po' Viet

In un entusiasmante pomeriggio tra amiche è nata l'ispirazione per questa ricetta: ci siamo trovate con ClaraClaudiaCristinaSara e grazie all'invito dell'amica Vaty abbiamo avuto la possibilità di partecipare al #foodcamp 2104 organizzato a Milano presso Cucina In da Ilaria Mazzarotta e da Paola Sucato.
Un pomeriggio intenso, tra tecniche di sopravvivenza in cucina e consigli per realizzare un tortellino perfetto...e poi la bravissima Giovanna Hoang che ci ha fatto scoprire la cucina Vietnamita spiegandocene la leggerezza e l'equilibrio dei sapori e facendoci sentire (annusare proprio) il profumo delle erbe fresche che si usano nella cucina Viet, odori e sapori diversi dalla nostra tradizione ma da provare per chi come noi in cucina e nella vita è sempre curioso e Giovanna ci ha decisamente incuriosito e ci ha incoraggiate a sperimentare.
Taaac...detto fatto con le mie amiche ci siamo precipitate in un market di prodotti orientali e abbiamo fatto man bassa e poi tutte all'opera (trovate le ricettine sui rispettivi blog)
Il mio primo esperimento di ispirazione Viet  è stata questa carne marinata con Hoisin Sauce (una salsa a base di soia fermentata), lemon grass (la citronella) e zenzero...beh è stato un successone, la carne era gustosa e decisamente leggera, la cottura è davvero rapida...insomma da rifare assolutamente!



Ingredienti per 4 persone:
500 g di carne di manzo (io scamone piemontese)
1 porro
3 carote
40 g di arachidi tostate e tritate grossolanamente
salsa di soia
per la marinatura:
2 cucchiai di Hoisin Sauce
olio extra vergine d'oliva
zenzero in polvere
lemon grass fresco
per accompagnare:
200 g di riso bollito (io basmati)

Procedimento:
La sera prima tagliare la carne a striscioline e disporla in una ciotola alternandola con il lemon grass tagliato a rondelle sottili e cospargerla con una salsina preparata mescolando l'Hoisin Sauce con olio extra vergine d'oliva e un po' di zenzero in polvere.
Al momento di cucinare massaggiare bene la carne con la sua marinatura, scaldare il wok e quando è ben caldo saltare la carne a fuoco vivo per qualche minuto, quindi aggiungere il porro, le carote, sfumare con qualche cucchiaio di salsa di soia, quindi a fuoco spento aggiungere le arachidi.
Servire accompagnando con del riso bianco    



domenica 2 febbraio 2014

Il brasato




Uno dei miei piatti invernali preferiti, migliorato con il consiglio dalla nonna Nori, cuoca piemontese di grande esperienza (il suo brasato è celestiale...), che mi ha consigliato di aggiungere alle verdure una patata, che grazie all'amido rende il sughetto più cremoso, invece di usare la farina o la fecola per addensarlo, il consiglio è stato ottimo!

Ingredienti per 6 persone:
1 kg. di carne di manzo
1 bottiglia di vino rosso (ideale il Barolo)
1 costa di sedano
2 carote
1 cipolla
1 patata piccola
2 o 3 chiodi di garofano
3 o 4 grani di pepe nero
cannella
sale
olio extra vergine d'oliva
una noce di burro

Tempo di preparazione: 3 ore + 12 per la marinatura

Procedimento:
In una ciotola capiente mettere la carne con le verdure, precedentemente pulite e tagliate grossolanamente, i chiodi di garofano, i grani di pepe.
Poi coprire completamente con il vino rosso e mettere a marinare per 10-12 ore nel frigorifero.
Trascorso il tempo necessario, scolare bene la carne e farla rosolarla in una padella antiaderente in cui avrete messo l'olio e il burro, rigirandola per bene su tutti lati, quindi aggiungere le verdure e dopo una decina di minuti sfumare con il vino usato per macerare. Versare poi gradatamente tutto il vino nella padella, salare e cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore e mezza.
Quindi togliere la carne, frullare il sughetto con le verdure e rimetterlo sul fuoco in modo che si restringa. Servire la carne tagliata a fettine e ricoperta con il suo sughetto e accompagnare con polenta o puré di patate 

mercoledì 19 giugno 2013

San Pietro al forno con patate e pomodorini

Prendi ora il più lungo respiro 
punta gli occhi nei miei 
ci parliamo da grandi davvero 
se vuoi...

C'è un dolore che è un viaggio da fare 
che come viene andrà 
ci soffio ma non può bastare 
per ora resta qua...con me 

C'è una cura che è fatta di bene 
ma il bene cos'è? 
e' la fatica di un passo indietro 
per fare spazio a te 

Vale una vita quest'istante segreto 
che piega tutti e due 
che di un silenzio fa un saluto 
e da una fa due vie 

Tu vai 
tu corri io sto 
tu chiedi io do 
siamo grandi o no?! 

Perchè tutto l'amore che prendi 
un giorno lo ridai 
quel giorno si diventa grandi 
o grandi non si è mai 

Tu vai 
tu corri io sto 
tu hai chiesto io do 
siamo grandi o no?! 

Tu corri io sto 
se la vita lo chiede 
siamo grandi o no?! 

C'è un cammino che è l'unica scelta 
che domani farai 
ci parliamo da grandi stavolta 
sei pronta allora vai...se vuoi


Ci Parliamo da grandi di E. Ramazzotti

Una canzone che mi fa sempre pensare alla mia cucciola che non è più tanto cucciola...
Vi propongo un secondo di pesce perfetto per l'avvicinamento alla prova costume!! a tal proposito la cucciola (mia sorella) mi trascina in estenuanti camminate rassoda glutei, peccato che camminare mi mette un appetito....



Ingredienti per 2 persone:
2 pesci San Pietro
2 patate
12 pomodorini
olive taggiasche
capperi
timo
sale e pepe
olio extra vergine d'oliva

Pulire e lavare i pesci San Pietro, se lo fa il pescivendolo meglio ancora, anche perché diciamocelo non sono proprio bellissimi!!!!
Preparare un battuto di capperi e olive e inserirlo nella pancia dei pesci.
Adagiarli sulla placca del forno salare, pepare e ricoprirli di patate tagliate a fette sottili e pomodorini, ancora un pizzico di sale e una spolverata di timo e poi cuocere in forno per 30 minuti a 200°



Servirli sfilettati, accompagnati con le verdure e con un filo di olio extra vergine a crudo


lunedì 1 aprile 2013

Gli Involtini e la Felicità

In questo periodo tutt'altro che facile in cui tutto sembra andare storto, venerdì è stata proprio una giornata infernale, il mio piccolo non è stato bene ed è finito in ospedale... uno spavento incredibile!! ora fortunatamente è tutto a posto e lui è già a casa a "rompere le scatole" con la sua parlantina irrefrenabile :-) 
Quando capitano queste cose, però hai quel momento di lucidità in cui realizzi che i problemi per i quali a volte ti angosci non sono poi così importanti, ridefinisci le priorità e di colpo ti senti davvero felice di quello che hai!!!!

Mi scuso con tutte le amiche foodblogger che ho trascurato in questi giorni ma sono certa mi capiranno e annuncio con orgoglio e tanta gioia di aver vinto il Contest di presentazione di Silvia del blog Perle ai Porchy che ha scelto il mio piatto Variazioni di salmone
E' stata una soddisfazione pazzesca !! grazie Silvia!!!

Ed ora voglio condividere con voi una ricetta che è un grande classico della mia famiglia e forse anche della vostra?!



Ingredienti per 3 persone:
6 fettine di vitello
6 fette di Mortadella Bologna
6 fette di fontina
6 foglie di salvia
mezzo bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di brodo
un po' di farina
1 rametto di rosmarino
1 scalogno
olio extra vergine d'oliva

Preparare gli involtini posando su una fetta di carne, una di mortadella, una di fontina e una foglia di salvia, avvolgere la carne su se stessa e fermare con uno stecchino, quindi infarinate leggermente gli involtini.
In una padella antiaderente scaldare l'olio con il rosmarino e lo scalogno tritato, aggiungere gli involtini e farli rosolare su tutti i lati, bagnare con un po' di vino, poi bagnare con il brodo e cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti.

venerdì 22 febbraio 2013

Spiedini di pesce

In questo Venerdì di magro ho pensato di proporvi una ricettina di pesce, semplice e gustosa


Ingredienti:
8 gamberi
4 calamari
2 filetti di rana pescatrice
4 pomodorini
6 cucchiai di pangrattato
aglio
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo
sale

Per prima cosa pulire il pesce: sgusciare i gamberi, pulire i calamari eliminando
i ciuffetti (io li ho riciclati facendoci degli spaghetti con la bottarga) e tagliarli a
pezzetti, tagliare a cubetti non troppo piccoli i filetti di rana pescatrice.
Poi comporre gli spiedini infilando nei bastoncini il pesce alternandolo ed inserendo anche i pomodorini, quindi metterlo in un pirofila con olio, prezzemolo e l'aglio tagliato in due e lasciare riposare in frigorifero a marinare per almeno due ore (una notte intera sarebbe meglio) rigirandoli di tanto intanto di modo che si insaporiscano bene.
Al momento di cucinarlo spolverare con abbondante pangrattato e un po' di sale e cuocere in forno per 20 minuti a 200°


           




martedì 15 gennaio 2013

Costolette d'agnello con salsa d'avocado




L'agnello è una carne dal sapore un po' particolare, io la trovo buonissima e anche il mio piccolo buongustaio la apprezza, secondo me è sempre una buona idea farla marinare un po' con le spezie e abbinarla con salse fresche che ne contrastano il sapore un po' forte, ecco un'idea....

Ingredienti per 3 persone:
9 costolette d'agnello
rosmarino, timo, ginepro
mezzo bicchiere di aceto di mele
1 avocado maturo
1 cipollotto fresco
1 limone
1 cucchiaio di maionese
sale e pepe
olio extra vergine d'oliva

Procedimento:
Mettere l'agnello a marinare per almeno due ore in una ciotola con pochissimo olio, l'aceto di mele, le bacche di ginepro, rosmarino, timo, sale e pepe.
Nel frattempo preparare la salsa: sbucciare l'avocado, tagliarlo a pezzi e frullarlo con il succo del limone, 3 cucchiai d'olio, 1 cucchiaio di maionese, il cipollotto tritato e un pizzico di sale.
Cuocere l'agnello trasferendo direttamente la marinata in una padella antiaderente, all'inizio a fuoco alto per rosolarlo poi abbassare il fuoco e cuocere per una ventina di minuti, infine alzare ancora un po' la fiamma per colorire bene le costolette.
Servire con la salsa d'avocado e un'insalatina.





































Questo inizio dell'anno è stato un po' complicato, di solito a Gennaio si riparte carichi di energie, io mi sento un po' stanca e vuota, un po' in crisi, un'amica mi ha dato ottimi spunti di riflessione... mi ha ricordato il valore della consapevolezza che è la strada che ci porta al cambiamento.
Il cambiamento dovrebbe essere una cosa positiva, una crescita, ma nella vita qualche volta è stato foriero di dolore e quindi è una cosa che in modo istintivo mi spaventa e quando mi faccio sopraffare da questa paura finisco per non vivere pienamente la mia vita, e mi rendo conto di essere ferma quasi in attesa, spettatrice della mia vita ed ho la sensazione di subirla, la vita, quasi di guardarla come fosse un film, bene proverò a seguire i saggi consigli di Giovanna e proverò ad ascoltare di più il mio cuore e i suoi desideri, cercando di cambiare ciò che nella mia vita non mi piace o non mi rende felice.
Con questa riflessione Elle ti ho raccontato come voglio provare a cambiare la mia prospettiva...



                    Change your perspective di Limone e Stracciatella

mercoledì 9 gennaio 2013

Rotolone di spinaci (primo atto)



Questa ricetta era uno dei cavalli di battaglia di mia mamma ed è una di quelle ricette che non ho avuto il tempo e il modo di farmi spiegare per benino, perchè finché c'era lei che lo preparava, era buono ed era pronto e non sentivo la necessità di saperne la ricetta e poi quando lei non c'era più tra i milioni di rimpianti ci sono stati anche quelli più banali del tipo: non gli ho mai chiesto come si cucina questa cosa o quanto deve cuocere quest'altra... ma alla fine sono niente rispetto alle cose che davvero avrei voluto avere il tempo di dire a mia madre e alle mille cose della mia vita che avrei voluto dividere con lei... 

Ingredienti: 
750 g di carne di vitello in un'unica fetta
500 g di spinaci freschi puliti
150 g di Bologna 
3 uova
1 etto di fontina a fette
mezzo litro di brodo di carne
1 bicchiere di vino bianco
1 spicchio d'aglio
rosmarino, noce moscata, sale e pepe
olio extra vergine d'oliva

Procedimento:
In un padella antiaderente far saltare con un po' d'olio gli spinaci, aggiungere  sale, pepe e un abbondante grattata di noce moscata e lasciarli cuocere per una decina di minuti.
Nel frattempo sbattere le uova con un pizzico di sale, preparare una frittata e tenerla da parte.
Stendere la carne su un piano di lavoro poi adagiarvi le fette di bologna, poi la frittata, distribuirvi gli spinaci e infine le fette di fontina, arrotolare la carne su se stessa e chiudere il rotolone con dello spago da cucina.
Adagiare il rotolone in una padella antiaderente con un po' di rosmarino e di olio, far rosolare la carne su tutti i lati e poi sfumare con il vino e lasciarlo evaporare, quindi abbassare il fuoco e far cuocere a fuoco lento irrorando di tanto in tanto con il brodo caldo; cuocere per almeno un'ora e mezza.
























lunedì 19 novembre 2012

Petto d'anatra laccato con cipolline in agrodolce




Ingredienti per 2 persone:
1 petto d'anatra 
250 g di cipolline pelate e lavate
4 cucchiai di miele
1/2 bicchiere di aceto di mele
1 noce di burro
1 pizzico di sale e pepe

In una padella antiaderente far sciogliere il burro e unire le cipolline, poi aggiungere il miele e l'aceto di mele, il sale, il pepe e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 25 minuti girandole spesso finché non sono cotte e ben caramellate


nel frattempo preparare i petti d'anatra: con un coltello ben affilato praticare dei tagli diagonali sulla pelle, prestando attenzione a non incidere la carne, poi con un pennello o un cucchiaio spalmare 2 cucchiai di miele


quindi mettere sul fuoco una padella antiaderente e quando è ben calda cuocervi il petto d'anatra appoggiando prima il lato con la pelle per 8 minuti, poi girare con una pinza o una paletta e cuocere per altri 5 minuti sull'altro lato. 
A cottura ultimata avvolgere la carne nella carta stagnola e farla riposare per 5 minuti. 
Quindi tagliare a fettine e servire con le cipolline... questo dovrebbe essere il risultato finale....




con questa ricetta partecipo al contest di Contest agrodolce del blog Il cestino da picnic


sabato 27 ottobre 2012

Faraona all'arancia con pancetta croccante

ecco un piatto che è proprio uno di quelli che hanno il sapore e l'odore della domenica mattina....


Ricetta del Gabry:
1 faraona in parti
100 gr. di pancetta tesa affumicata a fette
2 arance
1 spicchio d'aglio
1/2 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
olio extra vergine d'oliva
1 rametto di rosmarino
1 bicchiere di vino bianco

Pulire bene la faraona e avvolgere ogni pezzo nella pancetta, lavare e pelare solo la parte superficiale delle arance, (non il bianco perché é amaro) poi spremerle e tenere da parte il succo.
Mettere in una padella olio, aglio, le verdure tritate, il rametto di rosmarino e la buccia d'arancia, soffriggere e poi aggiungere la faraona avvolta nella pancetta, rosolare poi bagnare col vino e lasciare evaporare. Proseguire la cottura a fuoco lento con il coperchio, bagnando di tanto in tanto con il succo d'arancia fino a cottura (circa 45 minuti). Infine versare l'ultima parte di succo e togliere il coperchio, alzare la fiamma per far restringere il sughetto, la pancetta dovrà risultare bella croccante.
E' ottima servita con polenta o patate arrosto...







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