Oggi vi propongo un primo piatto facilissimo da preparare: le Lasagne bianche zucchine e salmone affumicato.
Ingredienti per 8 persone:
Per la baesciamella potete usarne una già pronta (500 ml) oppure prepararla come spiegato qui
una confezione di lasagne Pasta Armando
3 zucchine di medie dimensioni
200 g salmone affumicato
200 g di scamorza a fettine
Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
olio evo q.b.
Per preparare le Lasagne bianche zucchine e salmone affumicato per prima cosa pulire e lavare le zucchine poi, con una mandolina, affettarle sottilmente, senza eliminare la buccia.
Preparare la besciamella come da indicazione.
Tagliare a fettine il salmone affumicato.
Prendere una pirofila da forno e sul fondo versare un filo d'olio con un cucchiaio di besciamella, quind spalmare bene. Sopra sistemate le sfoglie di pasta fino a ricoprire il fondo. Condire con un po’ di besciamella, adagiare sopra qualche fetta di zucchina, poi il salmone, la scamorza e una spolverata di formaggio. Proseguire componendo in questo modo gli strati fino a esaurimento ingredienti.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180°C fin quando le lasagne in superficie diventano belle croccanti e dorate. Una volta pronte ed estratte dal forno, attendete 5 minuti prima di servire, in modo che tutti i liquidi vengano assorbiti per bene.
Et voilà , le vostre saporite e gustosissime Lasagne bianche zucchine e salmone affumicato sono pronte!
Sto studiando per cercare di proporvi ricette salutari e appetitose anche per chi, per un motivo o per l'altro, deve seguire un determinato tipo di alimentazione.
Come prima proposta, eccovi le Millefoglie salmone e spinacino low carb.
Ero scettica, come San Tommaso "se non vedo, non credo".
Invece dovete credermi che se fate assaggiare questa ricetta, spacciandola per una lasagna normale, nessuno si accorgerà della differenza!
La pasta fatta di cuori di palma è spettacolare per tutti coloro che seguono una dieta chetogenica o low carb e non vogliono rinunciare al piacere dei primi piatti. Ha un'ottima consistenza e un sapore neutro, e si presta benissimo a tutte le ricette con sughi, salse e condimenti saporiti.
Vediamo insieme come prepararla!
Ingredienti per 2 persone:
1 barattolo di cuori di palma Palmini (la trovate nello shop Pinkfood)
latte vegetale qb
sale marino integrale
Per la besciamella (per questa ricetta devo ringraziare Sara Semplicementecheto):
500 g di panna fresca
2 cucchiai rasi di xantana (la trovate nello shop Pinkfood)
sale qb
pepe qb
noce moscata qb
200 g di foglie tenere di spinacino
200 g di salmone norvegese a fette
olio di cocco deodorato qb (lo trovate nello shop Pinkfood)
Parmigiano Reggiano qb
Sciacquare sotto l'acqua corrente i fogli di cuori di palma.
Mettere sul fuoco un pentolino e portare a ebollizione l’acqua, aggiungendo qualche grammo di sale marino integrale. Immergere i fogli e cuocerli per 6 minuti, quindi scolarli.
Preparare la besciamella mettendo sul fuoco la panna, avendo cura di usare un pentolino dai bordi alti; una volta calda, aggiungere sale, pepe, noce moscata e la xantana quindi, con una frusta elettrica, montare fino a raggiungere una consistenza densa e cremosa.
Assemblare la millefoglie: sul fondo della teglia stendere un cucchiaio di besciamella, stemperandolo con un cucchiaio di olio di cocco deodorato. Quindi procedere con gli strati di cuore di palma alternati a spinacino, salmone, besciamella e una manciata di Parmigiano Reggiano grattugiato.
Cuocere in forno caldo a 200°C per 20 minuti.
Oggi vi propongo una ricetta particolare. Dopo la cena con la Chef Martina Tenz, ho deciso di provare ad impegnarmi e creare qualcosa di sfizioso ma ricercato. E allora eccovi le Linguine al pesto di pak choi con salmone Gravlax alla barbabietola.
Parliamo prima di tutto del pak choi. Lo conoscete? Si tratta di un ortaggio coltivato soprattutto in Cina, ma sta prendendo piede anche da noi, dal momento che cresce bene nei climi freddi. Io lo trovo facilmente al supermercato.
Il pak choi ricorda molto la "nostra" bieta. Il sapore è delicato, erbaceo, con un finale amaro che mi fa impazzire. Lessato e condito con salsa di soia e zenzero è delizioso!
Il pak choi è una verdura poco calorica, ricca di acqua, fibre e sali minerali e contiene vitamina A e C, quindi particolarmente indicato se state seguendo una dieta ipocalorica.
L’altro ingrediente particolare della ricetta è il salmone Gravlax alla barbabietola. L’esecuzione è facilissima ed è di grande effetto in alternativa al classico salmone affumicato! L’unica cosa da tenere in considerazione è che la marinatura prevede un tempo che oscilla tra le 24 e le 48 ore. Io onestamente, seguendo i consigli della chef Martina, l’ho tenuto poco meno di 24 h, proprio per evitare che si indurisse in maniera eccessiva.
In Svezia questa marinatura si chiama Gravlax, e non è altro che una miscela di zucchero, sale e le spezie che preferite. L’utilizzo della barbabietola fa si che l’esterno del salmone si colori di un bel rosso brillante, in contrasto con la polpa che rimarrà dell’arancione naturale del salmone. Una figata insomma!
Ingredienti:
250 g di salmone fresco di ottima qualità privato della pelle e delle lische precedentemente congelato per almeno 48h e poi scongelato (questa operazione è consigliata per eliminare eventuali parassiti che possono essere presenti)
300 g di barbabietola precotta Bioexpress
200 g di sale
230 g di zucchero
Finocchietto selvatico fresco
1 cucchiaino di zenzero in polvere
Mescolate lo zucchero, il sale e il finocchietto (potete sostituirlo anche con aneto, semi di finocchio ecc…). Frullate grossolanamente la barbabietola e aggiungete alla miscela precedente.
Prendete una pirofila e versate metà della marinatura, adagiate il salmone e ricoprite con la marinatura restante, avvolgete con la pellicola tutta la pirofila e appoggiatevi sopra un peso che aiuterà la fuoriuscita dei liquidi.
Trasferite in frigorifero e lasciate marinare il tempo necessario quindi prelevate il salmone, sciacquatelo velocemente sotto l’acqua fredda e tamponatelo con panno carta.
Ora il vostro salmone è pronto per essere gustato.
Per questa ricetta, ho tagliato delle fettine spesse 3-4 mm tagliandole poi a tocchetti.
Per il pesto ho frullato a crudo due pak choi (affidandomi sempre alla qualità di Bioexpress) precedentemente mondati e lavati con cura. Ho aggiunto un filo d’olio, due cubetti di ghiaccio (per mantenere il verde brillante originale e aggiungere meno grasso), zenzero in polvere qb, sale e una manciata di nocciole. Sono andata a occhio, aggiungendo piano piano gli ingredienti fino a ottenere una bella consistenza cremosa e vellutata.
In un’ampia pentola bassa portate al bollore due dita di acqua, salatela e calate 360 g di linguine Pasta Armando. Man mano che l’acqua viene assorbita, aggiungetene altra (sempre bollente), un mestolo per volta, in modo da risottarla. Negli ultimi 5 minuti di cottura aggiungete il pesto, una manciata di Parmigiano Reggiano e terminate la cottura.
Impiattate decorando con tocchetti di salmone Gravlax alla barbabietola, una spolverata di nocciole tritate e un giro di olio extra vergine di oliva fruttato.
Da volare via…
Il tempo di cottura rimane praticamente lo stesso, ma non viene disperso il glutine (quindi la parte proteica), non vengono dispersi gli amidi (quindi carboidrati), si controlla meglio lo stato di cottura della pasta e, cosa non da poco, si risparmia energia (30-40% in meno).
Quindi la pasta è più saporita, più nutriente e l'acqua rimane più limpida!
Ovviamente, per una buona riuscita del sistema, è necessario utilizzare pasta di buona qualità . Io mi affido da sempre a Pasta Armando!
Inoltre, la pentola non deve essere troppo piccola, in rapporto alla pasta, perchè la temperatura dell'acqua scenderebbe troppo velocemente al di sotto gli 80°, e da ultimo, non si deve scoperchiare continuamente la pentola per controllare la cottura!
Ma ora passiamo alla ricetta!
2 limoni Bioexpress
4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale
Metti sul fuoco una grande pentola piena di acqua salata e procedi come indicato sopra.
Grattugia la scorza di uno dei limoni e tienila da parte.
Giugno ha ceduto il passo a luglio...e chi li ha visti? La gente attorno a me parla di vacanze e io sono ancora senza progetti. Finirò per trascorrere le ferie sul divano di casa, ci scomnmetto. E voi avete già deciso cosa farete e dove andrete?
Intanto, per contrastare il caldo, preparo cibi freschi, veloci ma, soprattutto, buonissimi, come questa insalata di quinoa. Da quando l'ho scoperta, in tavola da noi non manca mai, soprattutto in estate.
200 g di quinoa
7-8 filetti di pomodorini secchi sott'olio Citres
una manciata di rucola
1 cucchiaino di olio evo
Succo di lime
Sale
Pepe
Lavate accuratamente la quinoa sotto l'acqua corrente, ripetutamente, quindi fatela bollire in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione. Scolatela e mettetela da parte in una ciotola.
Aggiungete i filetti di pomodorini tritati grossolanamente e la rucola spezzettata.
Tagliate il filetto di salmone affumicato in filetti e il panetto di feta in cubetti, quindi aggiungeteli alla quinoa.
Condite con sale, pepe, 1 cucchiaino d’olio extravergine di oliva e succo di lime a piacere.

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| Piatti e tovaglietta Green Gate |
La ricetta è dello chef Moreno Ungaretti, io l'ho solo leggermente rivisitata.
Ingredienti per 4 persone:
300 g di salmone
1 grossa melanzana Bioexpress
3 fette di pancarrè
prezzemolo qb
salvia qb
rosmarino qb
maggiorana qb
olio extra vergine di oliva
Pesto di rucola e pomodorini secchi
Lavare la melanzana, tagliarla a fettine sottili e scottarla su una griglia.
Su una teglia foderata di carta da forno preparare 4 torrette alternando una fetta di melanzana, una di salmone e uno strato di pesto di rucola. Continuare così per altri tre strati.
Ora preparare la panure. Tritare nel mixer (per me il praticissimo Smart Chopper Princess) il pancarrè, la salvia, la maggiorana e il rosmarino, unire un po' di sale e un filo d'olio.
Spolverizzare bene la millefoglie con questa panure aromatica e completare con un filo d'olio.
Infornare a 200°C per 8' così da lasciare intatti i sapori senza cuocerli troppo.
Quando è pronta toglierla dal forno e disporla su un piatto da portata decorando con pesto di rucola.
Uno dei piatti che adoro preparare per gli amici è questo "Sushi all'italiana". Da preparare in anticipo, senza grande sforzo, così da poter passare più tempo in compagnia!
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| Credits Dalani |

E tante grazie al mio papà ultraottantenne!
Gli ho letteralmente tritato le scatole con la raccolta degli asparagi selvatici. In età più idonea, tutti i mesi di maggio, andava per campi alla ricerca del preziosissimo ortaggio selvatico. Ultimamente aveva perso l'abitudine. Ma quest'anno l'ho martellatato dall'inverno scorso, dicendogli che una bella passeggiata al giorno non poteva di certo fargli male e intanto che c'era mi raccoglieva ciò che mi serviva per la mia ricetta. Detto fatto. Ne ha trovati pochi, una manciata, ma sufficienti alla realizzazione di questa torta salata buonissimissima! Quindi grazie ancora paparino, ti voglio un mondo di bene, anche se brontoli sempre! :-)
Per la brisée alla curcuma:
220 g farina
1 cucchiaio di curcuma
150 g burro
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di zucchero
Mettere a fontana la farina con la curcuma su un tavolo da lavoro. Aggiungere il burro freddo a tocchetti, l'uovo, il sale e lo zucchero. Una volta che la pasta inizia a rapprendersi, aggiungere il latte e lavorare l'impasto finche' diventa liscio e omogeneo. Riporre in frigo fino al suo utilizzo (io l'ho preparat la sera prima, ma basta un'ora o mezz'ora in freezer).
Per il ripieno:
un mazzetto di asparagi selvatici lavati e puliti
200 g di salmone affumicato a fettine sottili
1 uovo intero
300 g di ricotta vaccina
1 cucchiaio di Grana Padano grattugiato
sale e pepe qb.
In una terrina lavorare la ricotta con l'uovo, aggiungere il Grana Padano grattugiato, un pizzico di sale e pepe e amalgamare. Stendere la pasta brisée a circa 3/4 mm di spessore e rivestire una teglia precedentemente imburrata e infarinata (per me teglia per crostate Guardini diam. 26 cm). Togliere la parte in eccesso (la userete poi per decorare la vostra torta) e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Stendere uno strato di crema alla ricotta, appoggiare sopra le fette di salmone, ricoprire con la restante ricotta e gli asparagi selvatici. Preparare delle strisce con la pasta avanzata e disporle sopra la torta come più vi piace. Infornate a 200°C per circa 30'. Servire tiepida o fredda.
In questo momento il mio pensiero va a te, piccolo grande ometto. Hai solo una manciata di mesi e già la vita ti sta mettendo a dura prova, te e i tuoi fantastici genitori. E’ un’ingiustizia, è assurdo quello che ti sta capitando, ma devi, dovete essere forti. Il tuo nome significa potente, dominatore, ed è proprio così che dovrai essere piccolino. In tv non si vedono altro che episodi di ragazzini prepotenti, che buttano la vita (loro e degli altri) senza rendersi conto della fortuna che hanno. Ci sono persone, bambini, che la vita dovranno sudarsela! E tu, così cucciolino…mi muoiono in gola persino le parole da scrivere. Sii forte, il cammino sarà lungo e doloroso, ma la luce c’è, si vede, è solo un po’ più lontana, ma alla fine la raggiungerai perché sei circondato da persone che ti vogliono un’infinità di bene e perché, semplicemente, SEI SPECIALE.
Mamma mia, quanto sto correndo in questi giorni! Mi dico sempre “la settimana prossima dovrei essere più tranquilla”, poi ti capitano immancabilmente una marea di imprevisti che ti fanno trottare più del solito; ecco…la settimana prossima dovrei essere più tranquilla…speriamo! Questo fine settimana poi è stato più impegnativo del solito. Iris ha avuto la sua prima influenza, quindi vi lascio immaginare il mio stato. Avrei dato una gamba per star male al suo posto. Nelle poche sue ore di sonno, invece di riposare a mia volta, ho sentito la necessità di cucinare, per distrarmi un po’. Ecco quindi queste tartellette, un antipasto sfiziosissimo realizzato appositamente per il contest di Tery, di Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi dalla Svizzera:
Ingredienti per 4 persone:
La ricetta che vi propongo oggi l’avevo vista su una rivista, durante la mia mini vacanza al mare. Spaparanzata al sole, spalmata sul lettino, adoro leggere qualsiasi cosa: libri, quotidiani, giornali di gossip (io le chiamo riviste di CUL-tura), di arredamento, moda… e potevano mai mancare le mie adorate riviste CUL-inarie?!?!? Certo che no! ;-)
Cuocete al dente 280 gr di riso Thay (o Parboiled) in una pentola con abbondante acqua bollente salata. Scolate e raffreddate sotto il getto dell’acqua fredda corrente. Mettetelo in una ciotola, unite un bel cipollotto rosso di Tropea (io avevo in casa questo ma potete aggiungere tranquillamente anche due cipollotti normali) affettato finemente, un avocado pulito tagliato a dadini e una bella fetta di salmone fresco cotto alla piastra (o al vapore). Condite con olio extra vergine di oliva, sale, pepe e il succo di un limone.
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Mi chiamo Chiara, ho 44 anni e ho aperto questo blog di cucina nel 2010, con la
speranza di rendermi utile a chi, come me, non sapeva cucinare nemmeno un uovo.
Mi sono "costruita" da sola, con tenacia e curiosità , ma i consigli e l'esperienza di mia madre mi hanno aiutata in maniera decisiva.
Il mio background di esperienze professionali e personali mi ha portato a creare una mia modalità con la quale divulgare l'importanza del cibo, sotto ogni suo aspetto.

























