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mercoledì 1 settembre 2010

Bressanone, stile vivace ed elegante

Se dovessi sintetizzare con due soli attributi l'essenza di Bressanone e, in particolare, del suo centro storico, direi: "Vivacità" ed "Eleganza"... 
Ed è proprio con questo stile, vivace ed elegante, che la città manifesta tutta la sua bellezza nella piazza e nelle due vie principali. 
Piazza Duomo e Via dei Portici Minori e Maggiori si aprono tra case ed edifici religiosi imponenti, ma illeggiadriti da slanciati campanili e facciate merlate, con erker decorati e splendidamente in fiore.


Il Duomo, con la facciata stretta tra due torri campanarie, è un complesso di edifici derivati dalla prima chiesa  costruita nel X secolo e più volte trasformata e ricostruita. 
L'interno, sfarzoso e barocco, è a una sola navata, con diverse cappelle laterali.


Riccamente decorata con stucchi e marmi, la cattedrale è dedicata alla Vergine Assunta e racchiude anche diversi affreschi di Paul Troger, considerati tra le opere maggiori del Tirolo. 
Accanto al Duomo si trova l'ingresso al chiostro del Duomo che, con il suo stile romanico, 


testimonia l'aspetto medievale originariamente caratteristico di tutto il complesso. 
Particolarmente belli sono gli affreschi che ricoprono le volte delle arcate.



Nelle vie del centro storico, numerosi sono gli edifici che attirano l'attenzione, come casa Goreth, alla fine di via dei Portici Maggiori.


In fondo ad essa svetta la Torre Bianca, il candido campanile della bella chiesa di San Michele, anch'essa con interno barocco.
 
Tra gli edifici più prestigiosi si distingue il principesco palazzo vescovile, ora sede del museo diocesano con, all'esterno, il "giardino dei Signori", un giardino semplice organizzato in quattro sezioni segnate con aiuole coltivate a fiori e ortaggi.


In estate e inverno, la città offre interessanti opportunità per organizzare le proprie vacanze, con un ricco programma di eventi e manifestazioni, da vivere anche in un weekend, più o meno lungo.
Per comprendere la vivacità dello spirito che anima i Brissinensi e il loro attaccamento alle tradizioni, vi suggerisco di leggere questo post di Carmine Volpe sull'Altstadtfest...


giovedì 26 agosto 2010

Il lago di Braies - splendidi scenari alpini

Come la Valle di Anterselva, anche l'incantevole Val di Braies è una laterale della Val Pusteria, nel cuore del Tirolo.
Percorrendo la strada che porta al lago, la vista corre sul magnifico paesaggio punteggiato di masi e piccoli borghi, come San Vito e Ferrara, inseriti in uno splendido scenario di boschi e prati verdissimi.
chiesetta di S. Vito

Giunti quasi in prossimità del lago, l'incombenza del parcheggio - piuttosto ampio - sembra deporre per  una dimensione meno idilliaca e più turistica del luogo. Ma, tant'è, siamo "turisti in Agosto", e numerosi, tutti amanti della natura, della montagna e della cultura di questo territorio...

Il lago è lì, a pochi passi, bellissimo!


Naturale tentare un confronto con altri laghi vicini, come il lago di Anterselva, per esempio... che è molto simile, ma situato in uno scenario diverso, con un suo naturale fascino e che sento "affettivamente" più rasserenante e... bello!

Senza dubbio splendidi e ammalianti, i colori delle acque del lago di Braies spaziano nella gamma dei verdi e dell'azzurro, con le ombre e i riflessi delle fantastiche vette che lo circondano.

La collocazione del lago di Braies all'interno del Parco Naturale di Fanes - Sennes - Braies ne fa un frequentato punto di partenza per passeggiate ed escursioni, su sentieri anche impegnativi.
Il percorso più praticato è quello del giro del lago a piedi, con vista incomparabile sullo specchio d'acqua e completato in un'ora circa. 
Sulla spiaggia, in alcuni punti abbastanza ampia, è tempo di relax, sole e gioco...

Ed è possibile anche attraversarlo con piccole barche a remi, prese in affitto presso una palafitta sul lago.

Riprendendo la macchina - oppure anche a piedi - si può procedere per Prato Piazza, fermandosi a Ponticello e aspettando l'unico mezzo consentito, il bus navetta.
Il cambiamento repentino del tempo, purtroppo, ci ha fatto poi rimandare a tempi meno incerti...

Anna - Righeblu - Idee Weekend

Itinerari Alto Adige:
A: Anterselva di mezzolago di Anterselva - Parco Nazionale degli Alti Tauri (Austria)Val Fiscalina (Dolomiti di Sesto)Monguelfo - Brunico - Castel TuresRiva di Tures (cascate) -

martedì 22 giugno 2010

Castel Trauttmansdorff: il mondo in un giardino

[foto di picale  da Flickr]
Il castello, dal nome tedesco quasi impronunciabile, è noto anche con il nome del vicino torrente Nova e si trova nei dintorni di Merano, in Alto Adige.
In splendida posizione sulle alture, il castello fu ricostruito verso la metà dell’ottocento, sulle rovine medievali di un antico maniero.
L’eleganza della struttura, felicemente incastonata in un’oasi climatica soleggiata e ricca di acque termali, conquistò numerosi ospiti illustri tra i quali l’imperatrice Sissi, che vi trascorse lunghi periodi in compagnia delle figlie.

[immagine tratta da"altezzareale"]
L'edificio ottocentesco è circondato da un ampio e lussureggiante giardino, noto come "giardino di Sissi" che, con laghetti e specie botaniche di varia provenienza geografica, può essere considerato  un vero e proprio orto botanico.

L’area verde è divisa in quattro settori tematici: boschi del mondo, giardini del Sole, giardini acquatici, e paesaggi dell’Alto Adige.
Uno scenografico allestimento dove gli spazi esterni sono utilizzati anche per eventi e mostre temporanee  mentre l'interno del castello ospita il Touriseum,  il Museo Provinciale del Turismo Alpino.

Come arrivare

Da Sud: Autostrada del Brennero A22 – Uscita Bolzano Sud – Svincolo per la Superstrada Bolzano-Merano.

Anna Righeblu - Ideeweekend

lunedì 28 dicembre 2009

Clima: I gioielli turistici a rischio scomparsa

Pubblico volentieri un comunicato stampa inviatomi da Holidaycheck


Surriscaldamento globale: i gioielli turistici a rischio scomparsa
Tra le zone del nostro Pianeta la cui esistenza è minacciata dal riscaldamento globale, ci sono anche popolari destinazioni turistiche, mete che, oltre ad essere preservate, meritano sicuramente una visita, prima che sia troppo tardi.

Atene
Una delle città più antiche al mondo, con una incredibile quantitá di monumenti architettonici, è tra le destinazioni piú amate per le vacanze culturali. Tra dieci anni un soggiorno nella capitale greca potrebbe risultare piuttosto difficile: per il 2020 si stimano temperature estive oltre i 40° e un preoccupante aumento dell'inquinamento dell'aria.

Alpi
Nel 1994, 2002 e nel 2003 si sono registrate le piú alte temperature sulle Alpi degli ultimi
cinquecento anni. Le aree più vulnerabili sono le stazioni sciistiche a piú bassa quota, in particolare nelle Alpi orientali, come Kitzbühel (foto 1), in Austria. Ogni aumento di un grado centigrado delle temperature medie, rende impraticabili circa 100 piste sciistiche in Europa.


Everglades National Park - Florida
La piú grande riserva naturale subtropicale degli Stati Uniti é in procinto di cambiare aspetto per sempre. Con una moltitudine di ecosistemi, dalle pinete alle praterie, dalle foreste di cipressi alle paludi, le Everglades rappresentano un habitat ideale per decine di specie animali minacciate ora di estinzione. L'innalzamento del livello del mare infatti, metterá a repentaglio l'ecosistema
delle paludi e dei laghi dell'Everglades National Park.


Grande Barriera Corallina - Australia
Il cambiamento climatico è la minaccia più significativa per la sopravvivenza della Grande Barriera Corallina in Australia. A causa dell'aumento delle temperature dell'acqua, i coralli stanno morendo. Tra le annate peggiori quelle tra il 1998 e nel 2002, quando il fenomeno ha interessato oltre il 50% della Barriera. Insieme alla scogliera scompaiono molti altri organismi, come la stella marina Acanthaster planci. Entro il 2050, la Barriera Corallina potrebbe essere interamente colonizzata e dominata da organismi non corallini, con gravi conseguenze sull'ecosistema della zona.


Venezia
Secondo un recente studio, il MOSE, la barriera artificiale costruita al largo di
Venezia, per proteggere la città dall'acqua alta, potrebbe non essere efficace in futuro. Un livello dell'acqua acqua superiore ai 110 centimetri (quota sopra la quale entra in azione il MOSE) é un fenomeno che si presenta attualmente circa quattro volte l'anno, ma entro la fine del secolo é previsto tra le trenta e le duecentocinquanta volte l'anno. L'impatto sull'ambiente lacustre e sul turismo sarebbe disastroso.

[foto da Holidaycheck]

mercoledì 2 settembre 2009

Parco Nazionale degli Alti Tauri - escursioni tra scoperta e avventura


Austria - valle Defereggen

Montagna d’estate vuol dire vivere la natura con il piacere della scoperta.

Lungo gli itinerari del Tirolo, partendo dalla valle di Anterselva, si può arrivare nella vicina Austria in pochissimo tempo. Basta attraversare il Passo Stalle (2052 m), che segna anche il confine nazionale e conduce direttamente nella austriaca Valle di Defereggen.
La strada per il Passo è molto stretta e il traffico, nel versante italiano, è a senso unico alternato. L’apertura è limitata al periodo estivo e alle ore diurne, mentre il transito è regolato da un semaforo che consente l’accesso, nell’ultimo quarto di ora (da minuti ...30 a ...45) dal fondovalle italiano al confine austriaco.
Scendendo verso la Valle Defereggen, è consigliabile inoltrarsi nel Parco Nazionale degli Alti Tauri, con ingresso a pagamento. La strada sterrata, in qualche tratto attraversata da bassi rivoli, consente di arrivare nei pressi di un’accogliente malga con parcheggio e, da qui, iniziare le escursioni.
Per noi è stata una semplice “camminata” nel verde, con piacevoli soste e osservazioni nei punti segnalati dalle bacheche informative del parco.
La piccola zona in cui ci siamo inoltrati fa parte di un’area molto estesa che, dal territorio del Tirolo, arriva fino in Carinzia e comprende le cime più alte dell’Austria.
Il paesaggio è tipicamente Alpino, con prati e pendii boscosi, corsi d’acqua e cascate spettacolari. L’ampia scelta tra i sentieri tematici consente comunque a tutti di avventurarsi, secondo le proprie attitudini, alla scoperta di scenari magnifici, nel silenzio e nella serenità appaganti della natura incontaminata.
Al termine della nostra breve escursione, la sosta alla malga ci ha fatto apprezzare "qualche" piatto tipico... compreso il classico dolce in chiusura!
Da qui, in macchina, ci siamo inoltrati nella valle Defereggen, punteggiata di piccoli borghi deliziosi, fino ad arrivare a Lienz, per una breve sosta e rientro ad Anterselva di mezzo, passando da San Candido.

mercoledì 26 agosto 2009

Anterselva di mezzo: una vacanza indimenticabile

La piccola Anterselva di mezzo (Antholz Mittertal) si trova, con Rasun e le altre frazioni di Anterselva di sotto e Anterselva di sopra, in una splendida valle “minore” della Val Pusteria.

Adagiata in tutta la sua lunghezza nel territorio del Sudtirolo,
la valle di Anterselva è un vero paradiso per gli amanti della tranquillità, del contatto con la natura e delle escursioni, vicinissima al confine austriaco, attraverso il passo Stalle.
L’occhio e la mente si perdono, definitivamente ammaliati da verdi prati e boschi alpini, punteggiati di malghe, fienili e piccoli borghi, distesi nella sinuosa conca valliva limitata dallo stupendo “fondale” delle Vedrette di Ries.
Qui si viene per cercare rifugio e tranquillità, per una vacanza all’insegna del benessere e della naturalità, con la famiglia e con gli amici.
E’ un piccolo gruppo di case tipiche, disposte nelle vicinanze della chiesa circondata dal piccolo cimitero fiorito, racchiuso all’interno del candido muro di cinta.
Tutto è ordinato e curato, i prati e le abitazioni, imbiancate di fresco nelle parti non rivestite dal legno, come la piccola, graziosa cappella un po’ fuori dell’abitato, sempre aperta, con il Cristo “meditativo” sull'altare.
Come in altri centri alpini, anche qui tanti fiori sono disposti ovunque: su finestre e balconi delle baite e anche sulle finestrine delle legnaie e dei fienili…
In centro, un panificio-pasticceria espone marmellate e dolci tipici: torte, krapfen, strudel (qui con la pasta frolla)… e dal forno l’aria è inondata di fragranze inebrianti, ogni sera… La macelleria accanto, invece, propone invitanti speck dell’Alto Adige, würstel e canederli vari, meno odorosi ma altrettanto concreti e gustosi!
Un gallo in legno segnala la baita di un immancabile intagliatore che espone la sua simpatica produzione.
Più in là, un’area è attrezzata per la festa popolare di metà agosto, con bande tirolesi in costume, balli e lotteria!
Lungo la strada per Anterselva di sopra, si trova un’area organizzata, destinata al campeggio e, più su, in prossimità del lago alpino, il grande centro di Biathlon.
Frequentato in estate e inverno, è considerato un vero paradiso per gli appassionati di queste discipline sportive per le quali è sede delle gare di coppa del mondo.
L’idea delle vacanze ad Anterselva è scaturita dall’incontro con amici già frequentatori della valle. Su loro consiglio abbiamo organizzato le vacanze d'Agosto prenotando, già in luglio, al Santéshotel Wegerhof (ottimo! Merita un post a parte… ), nel centro di Anterselva, con la formula della mezza pensione.
Il soggiorno si è rivelato piacevolissimo, per tutti gli aspetti: l’ottima compagnia, la bellezza e ricchezza del paesaggio e… confesso, anche per l’ottima cucina e le specialità locali!!!
La valle è un ottimo punto base: da qui si raggiungono facilmente molte delle valli e parchi naturali tra i più interessanti della zona.
Le escursioni effettuate (trekking leggero per noi due “aspiranti escursionisti”) in compagnia di amici più esperti (eravamo in 12) mi hanno fatto talmente apprezzare la bellezza e la naturalità di questi luoghi che già penso di tornarci!
Tra le nostre prime escursioni, di cui posterò su Righeblu e Ideeweekend:
Notizie utili: per arrivare
Autostrada del Brennero A22 – Uscire a Bressanone (Brixen)/Val Pusteria (Pustertal) – statale 49 – E66 della Val Pusteria – Superare Brunico, proseguire verso San Candido – Prima di san Candido, bivio Rasun-Anterselva (grande falegnameria ), girare a sinistra – rotatoria, direzione Anterselva di mezzo – proseguire fino al cartello indicatore – girare a sinistra, centro.


giovedì 13 agosto 2009

mercoledì 5 agosto 2009

Cartoline da Lecco

Entrare a Lecco, ieri sera, dopo diversi chilometri alle spalle e altri ancora da fare… è stato risolutivo! E “quel ramo del lago di Como” si è rivelato come la visione più gradevole che mi potessi aspettare di trovare, a quell’ora…
In tema di “rami” anche il nome dell’Hotel: “Hotel Alberi”, non prenotato ma scovato sul posto, in estemporanea!


E’ stata una vera fortuna, dovuta al casuale incontro con la simpatica signora che si occupa della gestione.
Ambiente accogliente, grande disponibilità, cortesia e una vista incantevole!


Mi sarei fermata più a lungo, se avessi potuto, per un weekend o una vacanza ma, questa volta è durata solo il tempo di una sosta, con deliziosa serata, passeggiata sul lungolago e ottima cena…

Un piacevole inizio vacanze!


Anna Righeblu Ideeweekend

venerdì 4 aprile 2008

L'Alpe Devero

[foto Andrea Rocchietti]
Un poster messo a fuoco per caso, alla fermata dell'autobus, mi ha ricordato questo angolo di paradiso e una bellissima giornata di tanti anni fa.
Continua su righeblu...

© Anna - righeblu ideeweekend
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