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mercoledì 15 febbraio 2012

Mis postales de Roccasecca

Mis postales de Roccasecca - Super 8 short film

Scoprire Roccasecca con nuovi occhi, quelli di un ragazzo venezuelano che ha saputo coglierne la bellezza e il carattere postandoli nella sua personale ed originale cartolina-video.
Non fermatevi all'inizio, non è il solito video... il filmato ha un senso se lo si guarda fino alla fine.

Il video è accompagnato da una breve descrizione che riporto:

"Cortometraggio girato per raccontare la Roccasecca vista dagli occhi di chi non è nato qui ma, venuto da lontano, ne ha colto subito la bellezza ed il carattere. Un luogo che ha una lunga storia alle spalle, scritta sulle pietre, nei vicoli e nel cuore della gente che ci vive."
Soggetto e sceneggiatura: Josè Ottati
Regia, fotografia e montaggio: Alessandro Di Vito
Anno 2012

P.S.: Roccasecca (FR) - Lazio - Italy

Post correlati - Itinerari per un'idea weekend nel Basso Lazio:  Abbazia di Montecassino, Abbazia di Casamari, Aquino, Monte San Giovanni Campano, Arpino, Veroli, Castello di Roccasecca,

Per soggiornare
La locanda del castello 

Anna - Righeblu - Idee weekend

domenica 12 febbraio 2012

Weekend d'arte, piacere, cultura. Febbraio 2012.

[Testa di fanciulla - Rotari - da www.corriere.it]
"Un'idea x tre"
Anche per questo febbraio ghiacciato, ecco una rassegna di eventi e itinerari programmati in Italia.

1) Arte

A) Lazio: Palazzo delle esposizioni - Roma, Via Nazionale 194

" Il Guggenheim. L'avanguardia americana 1945 - 1980"

Dal 7 febbraio al 6 maggio 2012 (con qualche variazione nelle date di apertura, causa chiusura uffici pubblici per allerta meteo-neve), sono in mostra circa sessanta capolavori della Guggenheim Foundation.
Attraverso capolavori di artisti come Pollock, Lichtenstein, Warhol e altri, sono illustrati i principali movimenti dell'arte amercana dal secondo dopoguerra in poi.

B) Veneto: Palazzo della Gran Guardia - Verona, Piazza Brà

"Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari"

Fino al 9 Aprile 2012 sono in esposizione 150 capolavori provenienti da importanti musei italiani e stranieri, come l'Ermitage di S. Pietroburgo, il Prado e altri.

C) Lazio: Scuderie del Quirinale - Roma, Via XXIV Maggio, 16

"Tintoretto"

Dal 25 Febbraio al 10 giugno è programmata una mostra monografica che celebra il grande artista veneto. Tra le opere, quelle più significative sui tre temi principali della pittura del Tintoretto: religioso, mitologico e ritrattistico.

2) Piacere

1) Toscana: Firenze, Piazza della Repubblica - 

"Fiera del cioccolato artigianale"

Dal 10 al 19 febbraio 2012, tra eventi e degustazioni per ritrovare tutto il calore e la bontà del cioccolato artigianale.

2) Veneto: Verona -

"Verona in love"

Dall'11 al 14 febbraio, un appuntamento da non perdere. Manifestazioni ed eventi per gli innamorati nella città più romantica d'Italia.


3) Cultura

A) Emilia Romagna: Modena Fiere - Modena,  Viale Virgilio 79/90  -

"Unica Fine Art Expo"

Dal 18 al 26 febbraio 2012, mostra mercato di alto antiquariato. 

B) Lazio: Roma -

"Carnevale romano 2012"

Dall'11 al 21 febbraio 2012
, la quarta edizione del carnevale romano è ispirata al tema viaggi e grandi scoperte.

Anna - Righeblu - Idee weekend 
 

venerdì 9 luglio 2010

Matera - Le Chiese Rupestri


[foto da Flickr di Basileus]

Matera è, ancora, solo una nota tra le mie ipotesi di viaggio... E, tra le cose da vedere, ho sottolineato il Parco delle Chiese Rupestri.
Testimonianze della fede di comunità provenienti dall'Oriente, le chiese rupestri rivelano la volontà di conquistare spazi liturgici propri.
Quando a Bisanzio (VIII secolo circa) infuriava l'iconoclastia, piccoli gruppi di monaci, greci e latini, si incontrarono nelle Gravine, le ripide pareti calcaree scavate dall'erosione, tipiche del territorio ionico-lucano e delle Murge.
In quelle aspre gole, all'interno di caverne naturali o scavate dagli eremiti, furono posti gli spazi essenziali per le loro chiese.
La struttura semplice, ma rispettosa della distribuzione degli spazi liturgici, era impreziosita da elementi architettonici e affreschi.
In alcuni casi gli affreschi sono andati perduti o sono stati impoveriti a seguito di atti vandalici.
Tra le chiese, sono da ricordare quelle di Santa Barbara e S. Maria della Valle, con una bella facciata romanica.
Per saperne di più QUI e QUI... e,  se le avete visitate, aggiungete altre notizie nei commenti.

Anna Righeblu Ideeweekend

venerdì 11 giugno 2010

Weekend nel Medioevo - il castello di Gargonza


In posizione isolata, immerso nel verde dei boschi collinari dominanti la Valdichiana, si trova il borgo medievale di Gargonza.
L'aspetto è quello di una piccola corte, con le antiche abitazioni raccolte intorno alla bella torre, entro le mura del castello.


Il percorso storico di questa minuscola frazione, nel territorio aretino di Monte San Savino, è tracciato da una sequenza di piccoli e grandi avvenimenti.
Dopo il primo incastellamento, realizzato dagli Ubertini nel XII secolo, le sorti di Gargonza dipesero da quelle ghibelline di Arezzo.


Nel borgo Dante trascorse parte del suo esilio e qui, in un'assemblea eterogenea composta da Guelfi bianchi fuoriusciti da Firenze, ghibellini aretini e fiorentini, furono poste le basi strategiche per il rientro a Firenze.
Ma la realtà impose un destino diverso alle sorti degli esuli e Gargonza tornò sotto l'influenza aretina.

In seguito, in rapida successione divenne prima proprietà senese, poi fiorentina, fino alla distruzione per mano degli stessi fiorentini, quale dura punizione inflitta agli abitanti, rei di nutrire spiccate simpatie per la repubblica senese.

Ricostruita nel cinquecento, passò di proprietà in proprietà, dai Lotteringhi ai marchesi Corsi, fino agli antenati degli attuali proprietari, i Guicciardini Corsi Salviati.


Gargonza è, attualmente, proprietà privata e, a partire dagli anni settanta, è stata sottoposta ad un accurato restauro per la trasformazione in esclusiva struttura turistico-ricettiva. 
Le antiche case, ormai divenute accoglienti ed eleganti appartamenti dall'inconfondibile stile toscano, hanno conservato i nomi delle famiglie che originariamente le abitavano.



Percorrendo una stretta via costeggiata da boschi, si arriva nei pressi del ristorante, in uno slargo dove  è possibile parcheggiare l'auto per poi proseguire a piedi.
Attraverso un portale si accede al bel cortile d'ingresso dominato dall'alta torre merlata, visibile a distanza, tra le cime di cipressi e lecci. 


Da qui si arriva alla chiesetta dei Santi Tiburzio e Susanna, utilizzata per eventi e cerimonie anche da numerosi stranieri che amano le particolari atmosfere e ambientazioni toscane. La Reception è situata di fronte alla Casa Guicciardini Corsi Salviati, all'inizio del percorso che conduce verso l'area congressuale, in prossimità della cinta muraria.


Il borgo è stato riscoperto, dai più, alcuni anni fa, a causa della visibilità mediatica seguita a due eventi congressuali del governo Prodi che si tennero, nel '97 e nel 2000, nella cornice di Gargonza.

Le foto sono state scattate sabato, 29 Maggio, in occasione di una visita di passaggio... ma non nascondo il desiderio di tornarci, se possibile, per trascorrere un weekend...

Notizie utili: Gargonza si trova in Toscana, provincia di Arezzo, comune di Monte San Savino. 
In autostrada, da Nord o Sud, uscita Monte San Savino.

Itinerari: Gargonza - Lucignano - Arezzo - Cortona - La Verna

Anna Righeblu Ideeweekend

sabato 29 maggio 2010

Lucignano - un borgo in festa


Con la sua caratteristica pianta ellittica il borgo medievale di Lucignano domina la Valdichiana dalla sommità di un colle.
Qui il primo nucleo abitato avrebbe tratto origine da un castrum romano, fondato nel I secolo a. C. dal console romano Lucio Licinio Lucullo e denominato, appunto, Lucinianum.


La particolare struttura urbanistica attuale è il risultato di una serie di edificazioni avvenute in successione dal 1200, quando la sua sorte è stata segnata dalle continue contese tra le potenti città di Arezzo, Siena, Firenze e Perugia per il dominio sulla Valdichiana.


Il centro, posto nella zona più alta, si raggiunge percorrendo le antiche vie concentriche e i vicoli in salita, fino alla chiesa della Collegiata posta di fronte alle Logge e alla torre squadrata del Cassero affiancata dal Torrino.


Costeggiando la Collegiata si arriva in Piazza del tribunale sulla cui estremità si affaccia il Museo Comunale, proprio a fianco della Piazza San Francesco, con la bellissima Chiesa di San Francesco.


Quest'ultima è un bell'esempio di architettura gotica francescana con una facciata, in travertino e arenaria alternati, su cui spicca il bel portale anch'esso in travertino.


All'interno la navata unica è coperta da un bel soffitto in legno e, verso l'altare maggiore, è ampliata nelle cappelle laterali delle quali quella di sinistra conserva la parete tutta ricoperta di affreschi attribuiti a Bartolo di Fredi e Taddeo di Bartolo.


Lungo la navata, sulla parete di destra, si possono ammirare alcuni particolari dell'affresco denominato "il trionfo della Morte",  anchesso attribuito a Bartolo di Fredi.



Nelle sale del museo sono conservati vari oggetti tra i quali "l'albero d'oro", un reliquiario proveniente dalla chiesa attigua e molto caro agli abitanti di Lucignano.
L'albero, smontato e impoverito di alcune decorazioni, è stato recuperato dopo un clamoroso furto avvenuto nella chiesa dove pare fossero presenti due esemplari del prezioso albero.


Il centro di Lucignano è un borgo tranquillo e vi si distinguono due zone che fanno capo una a una via definita "ricca", Via Matteotti, sulla quale si affacciano gli antichi palazzi nobiliari, e l'altra a una via "povera", Via Roma, dove si trovano le abitazioni più semplici.

Per una settimana, dal 23 al 30 Maggio, la vita di questo centro è animata dalle manifestazioni di una festa popolare molto sentita, la "Maggiolata Lucignanese".
La manifestazione è una festa che coinvolge l'intero paese e contribuisce a rinsaldare i legami con le tradizioni della cultura agreste e salutare, con celebrazioni propiziatorie, la bella stagione foriera di raccolti abbondanti.


I 4 rioni, giallo-rossi, giallo-verdi, nero-bianchi e rosso-blu preparano diverse iniziative con stand gastronomici e allestiscono i loro fantasiosi carri allegorici ricoperti di fiori.
Poi, aperti i festeggiamenti, assieme a gruppi folcloristici provenienti da ogni parte d'Italia, si contendono la vittoria per la realizzazione del carro più bello.


Ancora un giorno, quindi, se volete unirvi a questa bella festa, con numerose iniziative, che si concluderà domani, 30 Maggio, iniziando in mattinata con il corteo storico...
Altrimenti, ci saranno tante altre occasioni per un'idea weekend a Lucignano...

PS: Le foto risalgono a sabato 22 Maggio quando i preparativi erano appena iniziati.

Anna Righeblu Ideeweekend

venerdì 21 maggio 2010

Ansedonia – L’antica “Cosa”


“Cosa” è il nome di un’antica colonia romana fondata nel 273 a.C. sul promontorio di Ansedonia, in posizione dominante rispetto al territorio etrusco circostante, allora appena sottomesso.
L’area urbana, articolata in piccole aree private e più ampie zone pubbliche, era percorsa da una fitta rete di strade ad angolo retto.  Nella fascia perimetrale la funzione difensiva era assicurata da una possente cinta muraria esterna, costruita secondo tecniche mutuate dagli etruschi. 
Alla base del promontorio, il problema del drenaggio della zona costiera era risolto con l’utilizzazione di alcune fenditure della roccia, come quella naturale detta “Spacco della Regina” o artificiali, come la “Tagliata”, assieme a una fitta rete di canali  artificiali. 
La loro funzione era quella di consentire il deflusso delle acque dal vicino lago di Burano, ed evitare l’insabbiamento del “Portus Cosanus”, l’antico porto della città.
I resti di “Cosa” con museo annesso, si trovano nel sito archeologico cui si accede passando attraverso la Porta Fiorentina, dopo aver lasciato l’auto nello spazio antistante.
L’area, poco nota, è scarsamente frequentata ed è raggiungibile solo a piedi, con scarpe comode, percorrendo un sentiero poco impegnativo, in lieve pendio, tra ulivi ed erbe spontanee.   
I ruderi sono i resti visibili degli antichi edifici pubblici come il foro,  i templi e, sull’acropoli, il “capitolium”, il tempio principale. 
Da qui, nelle giornate terse e soleggiate, la vista può spaziare su orizzonti magnifici… il mare, l’Argentario, la costa, la laguna…

Terminata l’escursione si può visitare il piccolo Museo Nazionale magari con una “guida” esperta e sorridente… se si è fortunati… come nella passata domenica, 16 Maggio.

Se non conoscete questo sito, inseritelo tra quelli possibili, magari nel vostro prossimo weekend ad Ansedonia (comune di Orbetello - Prov. Grosseto) - Toscana. 

domenica 11 aprile 2010

Weekend in Toscana: Volterra

Un'idea per un weekend in Toscana, in un territorio dove resti etruschi, romani e medievali sono mirabilmente concentrati alla sommità di un colle affacciato sull'incantevole paesaggio della val d'Era.
La grandezza e la potenza di Volterra sono documentati dalla sua storia, contrassegnata dall'alternanza di periodi di grande prosperità e potere e periodi di turbolenza e dispute per la sua conquista.
E' una città con tre anime i cui resti sono presenti ovunque, sebbene, prevalente su tutte, appaia l'impronta medievale degli edifici del nucleo centrale.

Entrando da Porta di San Francesco, a sinistra si trova la Chiesa di San Francesco che sarebbe stata edificata quando il santo era ancora in vita. 


Continuando lungo Via di San Lino si giunge nell'ampia Piazza dei Priori, sulla quale si affacciano antichi e prestigiosi palazzi, come il Palazzo dei Priori, il più antico della Toscana, antecedente anche al più illustre Palazzo Vecchio di Firenze.

Sulla facciata, ornata dagli stemmi policromi in maiolica invetriata, si aprono le eleganti bifore disposte su tre diversi ordini.

All'interno, nell'atrio, gli stemmi dei Priori  ricoprono quasi totalmente le pareti mentre al primo piano, nella sala del Maggior Consiglio, si può ammirare l'Annunciazione, opera dell'Orcagna e, nelle sale attigue, altri pregevoli dipinti.

Di fronte si trova il Palazzo Pretorio, sede storica del Capitano del Popolo, formato da più edifici affiancati, sormontati dalla Torre del Porcellino, così chiamata per la figura posta su una mensola nella parte alta della torre.
Ancora, a chiudere la piazza, si trova il Palazzo Incontri, un tempo sede del seminario e ora sede di una banca.

Poco distante, nella bella Piazza San Giovanni, si trova il Duomo con la torre campanaria e la facciata, attribuita a Nicola Pisano, il cui portale marmoreo ingloba resti di origine romana. L'interno, in tre navate, è in stile rinascimentale e custodisce opere di artisti come Benozzo Gozzoli, Giovanni della Robbia, il Domenichino...


Di fronte si trova il Battistero ottagonale con la bella facciata in marmo bianco e verde e la cupola attribuita al Brunelleschi.
Da sottolineare, una visita alle sale del museo Guarnacci, tra i più antichi d'Europa, con reperti di grandissimo valore, risalenti per lo più al periodo etrusco.
Tra i reperti, in particolare, colpisce il realismo espressivo delle figure di due anziani coniugi raffigurati sul "coperchio degli sposi"  e la  particolarissima forma e leggerezza dell'esile statuetta bronzea votiva, nota come "l'ombra della sera".

E Volterra non è tutta qui...

Anna righeblu ideeweekend

Itinerari: Casciana Terme - Volterra - "l'ombra della sera"

Terme e benessere in Toscana: Bagno Vignoni 1 - Bagno Vignoni 2 - Casciana terme - S. Casciano dei bagni - Saturnia 1 - Saturnia 2 - Sarteano

sabato 27 febbraio 2010

Castel di Tora e il lago del Turano


Tra boschi e monti della valle del Turano, a pochi chilometri da Roma, si trova il borgo di Castel di Tora, annoverato tra i borghi più belli d'Italia.
Sorge su un'altura, affacciata sulle acque del lago artificiale del Turano.
Il lago... originatosi nel 1938, inseguendo il sogno del benessere industriale con la costruzione di una diga, finì col sottrarre le terre migliori, nonché le case, ai contadini costretti poi ad emigrare...
Anche Castel di Tora, che in origine si chiamava Castel Vecchio, registrò alterne vicende storiche, iniziando dalla sottomissione all'Abbazia di Farfa fino all'avvicendarsi di signorie di nobili famiglie come gli Orsini e i Borghese.
Dopo una fase di spopolamento iniziale, il borgo, come altri nella valle, inizia a rivivere sotto la spinta della riscoperta delle origini, della natura e della cultura del tempo libero.
Risorgono le case in pietra, strette le une alle altre, nell'antico nucleo medioevale dominato dalla vecchia torre poligonale.


I vicoli, le corti e la piazzetta affacciata sul lago, con la bella fontana del tritone,


sono i luoghi d'incontro privilegiati dai "castelvecchiesi" che custodiscono e condividono abitudini e valori d'altri tempi.
Molteplici sono le iniziative per alimentare il turismo come la rivalutazione dell'antico borgo fantasma di Antuni con il restauro del palazzo Del Drago, le feste popolari e le sagre a tema sui prodotti tipici locali (il polentone, gli strigliozzi, il tartufo...)


Ma sembra che la scommessa del cambiamento, ancora tutto da giocare, trovi resistenze nel territorio aspro, nelle risorse limitate e nell'approssimazione dei livelli di ospitalità.
Il lago, ormai divenuto il fulcro della rinascita, è una risorsa da gestire con attenzione anche nell'ottica della rivalutazione del patrimonio paesaggistico e storico-culturale.



Come arrivare:
Il borgo si raggiunge facilmente da Roma (circa 60 km): autostrada A24, uscita Carsoli-Oricola, seguire indicazioni per Rieti, Tagliacozzo, Colle di Tora, Carsoli; prendere SS5 direzione Turania.... Castel di Tora; proseguire sulla SP 26 e SP34.

Anna Righeblu Ideeweekend

giovedì 18 febbraio 2010

La Val Fiscalina - Parco delle Dolomiti di Sesto

Siamo in una delle zone più belle del panorama dolomitico: tra acque, valli e vette incastonate in uno scenario di grande suggestione naturalistica.
Il Parco delle Dolomiti di Sesto comprende al suo interno, tra le alte vette, le famosissime Tre Cime di Lavaredo e la Meridiana di Sesto, una sorta di "orologio solare" formato dall'insieme di cinque guglie dolomitiche: la Cima Nove, Cima Dieci, Cima Undici, Cima Dodici e Cima Una.
In Inverno, secondo la posizione del sole, l'illuminazione di una delle vette indica l'ora corrispondente.


Tra le vie d'accesso al parco, partendo da Sesto in Val Pusteria, si può percorrere il sentiero della Val Fiscalina, una delle più belle, per colori e forme del paesaggio, tra le valli minori dell'Alto Adige.


Il percorso, abbastanza facile e adatto al trekking estivo, inizia dalla base della funivia e conduce attraverso boschi di larici e abeti fino agli ampi prati e ai pascoli dalle splendide fioriture.


L'emozione di trovarsi al centro di uno scenario grandioso è il miglior modo per ricaricarsi e godere di tanta bellezza, in tutta tranquillità!



E in fondo al Piano Fiscalino, in prossimità della Cima Uno, ci si ritrova al Rifugio Fondo Valle, per una sosta che promette, in tutta semplicità, un'escursione tra sapori robusti e gusti tipici.



Qui tutti gli sguardi sono rivolti alla guglia della Cima Uno, quella della grande frana del 2007 quando, all'improvviso, venne giù un "pezzo" di Dolomiti, polverizzato in una enorme nube...



Anna Righeblu Ideeweekend

Itinerari in: Alto Adige

domenica 10 gennaio 2010

Weekend nel Lazio: Abbazia di Montecassino


Un itinerario in basso Lazio non può non comprendere uno dei luoghi mistici più prestigiosi e rappresentativi della storia del monachesimo occidentale: l'Abbazia di Montecassino.
Quasi l'Araba Fenice delle Abbazie:
magnificamente riedificata dalle rovine di ben quattro distruzioni!
Dal 529, quando San Benedetto da Norcia vi pose le basi della sua "regola", il Monastero fu più volte distrutto: da Longobardi, Saraceni, un terremoto e, infine, lo spaventoso
bombardamento del 15 Febbraio 1944 quando, sotto le bombe degli alleati, fu ridotta ad un cumulo di macerie.....

Continua
QUI... su Righeblu

Itinerari nel Lazio:
Basso Lazio
1. Acropoli di Arpino - Veroli - Abbazia di Casamari - Chiostro di Casamari - Isola del Liri: la cascata grande - Monte San Giovanni Campano - weekend al castello - Colle San Magno - Aquino: chiesa di Santa Maria della Libera - Abbazia di Montecassino -


Anna righeblu ideeweekend

sabato 12 dicembre 2009

Calcata vecchia: medioevo, folklore, arte e natura...

La lunga fila di auto parcheggiate al bordo della strada sembra "stridere" con il paesaggio...
e con le antiche mura delle case-radici abbarbicate alla rupe tufacea.
Il borgo medievale di Calcata si trova a pochi chilometri da Roma, nel Viterbese e, per diversi aspetti, ricorda la più nota Civita di Bagnoregio.

Anche la rupe di Calcata, come quella di Civita, avendo subito diversi crolli, intorno agli anni '60 fu abbandonata dai residenti, trasferitisi nel vicino centro di Calcata nuova.
Nello stesso periodo, la tendenza a fuggire dalle città e la ricerca di nuove frontiere d'ispirazione artistico-espressive contribuirono al ripopolamento e alla rinascita di questo borgo, rimasto praticamente immutato nella sua struttura medioevale.
L'arrivo di nuovi personaggi, "alternativi", artisti, artigiani, intellettuali, alimentò di nuova linfa vitale il piccolo centro e lo rese noto come "il borgo degli artisti".
Attualmente, anche la naturale bellezza del territorio, situato nel parco ragionale Valle del Treja, contribuisce ad accrescere l'interesse per quest'area.


Gruppi di appassionati escursionisti si ritrovano, nel periodo primaverile, lungo le rive del fiume Treja che, in alcuni tratti, forma piccole cascate come quelle del Monte Gelato, tra Mazzano Romano e Calcata.
Inoltre, la particolare scenografia delle gole del Treja è stata, ed è, utilizzata per ambientazioni e set cinematografici.
Con le sue viuzze strette, le scale e le piccole corti segnate dall'originalità e dal folclore, Calcata è un luogo interessante e tranquillo, adatto per un weekend o, semplicemente, per una gita fuori porta.


Méta di turisti e romani in escursione domenicale, è più frequentato proprio nei fine settimana, quando i ristorantini si riempiono e occorre aspettare in fila per il secondo turno... (...è meglio prenotare!!!).

Le foto sono state scattate il 7 Dicembre e già si respirava aria natalizia...


Dall'8 Dicembre, fino al 6 Gennaio, il centro storico sarà interessato da una serie di iniziative nell'ambito di una manifestazione intitolata "Il Sole Invitto", con mostra d'arte collettiva sul tema del Solstizio d'inverno e i legami dell'evento astronomico con la festività del Natale.
Una ragione in più per inserirla tra le idee weekend di Dicembre e Gennaio...


Anna Righeblu Ideeweekend
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