Visualizzazione post con etichetta Lombardia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lombardia. Mostra tutti i post

domenica 2 settembre 2012

Weekend tra rose, storia e leggenda a Castello Quistini.

-->

Il giardino senza tempo di Castello Quistini
-->
Un’idea weekend da non perdere a Rovato, in provincia di Brescia… appena arrivata dall’ufficio stampa del Castello Quistini. 
-->
Dal 2 Settembre il percorso storico e botanico del castello franciacortino si rinnova grazie ai colori e alle fioriture autunnali.
--> “Arriva l’Autunno e riaprono i giardini di Castello Quistini, luogo magico senza tempo tra le terre della Franciacorta che a partire dalla prima Domenica di Settembre inaugurano la nuova stagione dedicata alle fioriture autunnali; fino a Novembre sarà infatti possibile visitare alcune sale della splendida dimora del 1500 e il giardino botanico del palazzo, dove poter ammirare collezioni di rose antiche, moderne inglesi, varietà rare di piante aromatiche e frutti antichi come il biricoccolo, frutto molto succoso dato dall’incrocio tra l’albicocco e susino.
  


Potrete godere dell’energia data dal Giardino Bioenergetico, innovativa tecnica per progettare e realizzare Parchi e Giardini di particolare beneficio per il nostro organismo, che nasce da un approfondito studio della relazione elettromagnetica che si può verificare per risonanza tra la Biosfera locale, l’uomo e le piante; potrete inoltre ammirare il labirinto di rose, che consiste in tre ampi cerchi concentrici composti esclusivamente da rose, con un gazebo al centro coperto con una splendida rosa rampicante ad unica fioritura (Banksiae Alba e Banksiae Alba Plena). I tre cerchi sono a loro volta divisi in quattro settori circolari che raccontano la storia delle rosa.
Rhapsody in Blue
Tra le splendide fioriture di rose autunnali potrete ammirare e acquistare Rhapsody in Blue, dal nome di una delle più famose composizioni musicali, rappresenta una delle rose rifiorenti più particolari grazie al suo colore che tende al viola. Aloha è un’altra grande rosa rifiorente color rosa, molto profumata, dai fiori grandi e dai petali molto carnosi.

Continuando il percorso vi troverete nel “brolo”, nelle zone bresciane considerata l’area produttiva della casa, sono stati reinseriti molti frutti antichi o abban­donati, ne citiamo alcuni che i turisti nei periodi di fruttificazione possono anche gustare: il biricoccolo, che nelle sue tre declinazioni varietali si distingue in “nostrano” “gigante” “vesuviano”. Il nashi, il fico brogiotto, il pero cotogno. Molte varietà di frutta anticamente prodotte hanno lasciato il posto a frutti sempre più resistenti e appariscenti, ma non sempre questo è sinonimo di gusto e bontà.
Castello Quistini - interno

Il tour è intitolato “tra rose, storia e leggenda” e l’ingresso a pagamento prevede una mappa con la descrizione di tutti gli angoli verdi, vere oasi di pace immerse tra i profumi di centinaia di fiori. A Castello Quistini è presente anche un’azienda agricola dove potrete acquistare tutte le rose e varietà botaniche che troverete lungo il percorso.

Appuntamento quindi a
Rovato, in provincia di Brescia, per un tour dal titolo “tra rose, storia e leggenda”. Apertura dal 2 Settembre fino a fine Ottobre tutte le Domeniche e festivi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00.
Per informazioni: 
Castello Quistini

Info e foto inviate da Ufficio Stampa Castello Quistini

martedì 10 gennaio 2012

Sirmione, bellissima in ogni stagione



Nell’ultimo periodo siamo assillati da novità poco rassicuranti:
“ Giovedì nero a Piazza affari… Spread in salita… Carburanti oltre 1,80 euro al litro…”
Beh, cosa dire, si tratta di notizie inquietanti e certamente deprimenti!
Eppure, con un po’ di sana leggerezza, è opportuno lasciarsi alle spalle il senso di negatività e pensare positivo, magari iniziando da un’idea per programmare un prossimo weekend o una vacanza, anche in primavera.
Cominciate a fantasticare e immaginate…
Sirmione… bellissima al mattino, nella luce azzurro-violetta riflessa dal Garda, magnifica alla sera, nella calda luce rossa del tramonto…

È una cittadina dal fascino particolare, con un centro molto gradevole e vivace, frequentata da un gran numero di turisti in ogni periodo dell’anno. Del resto, offre varie opportunità per trascorrere momenti piacevoli ed emozionanti: storia, poesia, mito, centri termali, e un paesaggio magnifico… 

Chiuso al traffico normale, l’ingresso al delizioso nucleo storico è presidiato dall’imponente castello-fortezza, la Rocca scaligera, molto ben conservata e risalente al duecento, quando fu costruita per volere di Mastino I della Scala. 

Una visita al castello consente di raggiungere i diversi camminamenti di ronda fino ad arrivare in cima al mastio da cui si gode una magnifica vista panoramica sulla città, sul porticciolo e sul lago.

La fortezza rappresenta solo una delle testimonianze storiche di questa cittadina che, per la sua posizione strategica nella regione del basso lago, conserva altri importanti resti risalenti all’epoca della sua romanità e alla dominazione Longobarda.
In epoche successive, invece, fu soggetta ad altre influenze divenendo dapprima territorio degli Scaligeri, poi dei Visconti e dei Carraresi, fino al XV secolo, quando passò alla Repubblica di Venezia. 

Per continuare la visita, accanto alla Rocca, appena oltrepassato il ponte levatoio, è assolutamente da vedere la piccolissima chiesa di S. Anna, sempre aperta, risalente al 1400 quando fu costruita per la guarnigione del castello. 

Superata la Fortezza scaligera, procedendo a destra verso il lago, si può visitare il giardino della regina Ansa (moglie di Desiderio re dei Longobardi) con i resti della chiesa di S. Salvatore e poi proseguire lungo la “passeggiata delle muse”, un percorso tranquillo e romantico, che costeggia il lago fino al Lido delle Bionde.

Al centro di Sirmione, invece, si arriva attraverso le strette vie sulle quali si affacciano vetrine, caffè, ristoranti, gelaterie che espongono innumerevoli gusti di spumeggianti creme-gelato, coloratissime e mooolto invitanti!

Raggiunta Piazza Carducci, si ha la sensazione di trovarsi nel salotto di Sirmione: qui tra i tavoli all’aperto e le poltroncine in bambù dell’elegante Caffè Grande Italia, la mitica Callas era solita fermarsi per il rituale Campari. Anche adesso la piazza è un po’ il cuore pulsante del centro, un punto di ritrovo e di passaggio per chi arriva o vuole raggiungere il pontile da cui partono i traghetti per la navigazione sul lago.
A Sirmione i visitatori sono attratti anche dalla presenza di numerosi centri termali, sorti verso la fine dell’ottocento, quando fu “imbrigliata” la sorgente di acqua calda sulfurea che sgorgava dal fondale del lago. Le proprietà curative di quest’acqua, il clima e la magnifica posizione hanno attratto molti artisti, poeti, scrittori e personaggi illustri che sono rimasti affascinati dalla bellezza del luogo. 

Qui il grande poeta latino Catullo ebbe certamente una residenza e, dagli angoli più belli della penisola, trasse ispirazione per cantare le lodi della bellissima Sirmione nei versi che parlano del suo amore per Lesbia. 

Catullo rappresenta, emblematicamente, il protagonista del romanticismo di questa cittadina che a lui ha attribuito anche, e forse in modo inesatto, la “proprietà” del grandioso edificio romano i cui resti, nella zona archeologica, sono da sempre noti con il nome “Grotte di Catullo”. (posterò su Righeblu).

Un solo post non basta a descrivere un posto unico come Sirmione; di questa cittadina conservo ricordi bellissimi, anche con giornate torride, come quelle di fine agosto 2011. 

Pur prenotando all’ultimo momento, è stata una fortuna trovare un albergo in centro come l’hotel Catullo, con giardino vista lago, atmosfera piacevole, colazione ottima e un simpatico dopocena settimanale con piano-bar e buffet sul pontile. 

Il merito va al titolare e anche allo staff, tutti si occupano degli ospiti in modo cordiale e professionale, riservando uno spazio accogliente anche per gli amici a quattro zampe, primi fra tutti due splendidi gatti e un cane che, con la loro presenza discreta, fanno parte dell’arredo-hall…

giovedì 13 agosto 2009

mercoledì 5 agosto 2009

Cartoline da Lecco

Entrare a Lecco, ieri sera, dopo diversi chilometri alle spalle e altri ancora da fare… è stato risolutivo! E “quel ramo del lago di Como” si è rivelato come la visione più gradevole che mi potessi aspettare di trovare, a quell’ora…
In tema di “rami” anche il nome dell’Hotel: “Hotel Alberi”, non prenotato ma scovato sul posto, in estemporanea!


E’ stata una vera fortuna, dovuta al casuale incontro con la simpatica signora che si occupa della gestione.
Ambiente accogliente, grande disponibilità, cortesia e una vista incantevole!


Mi sarei fermata più a lungo, se avessi potuto, per un weekend o una vacanza ma, questa volta è durata solo il tempo di una sosta, con deliziosa serata, passeggiata sul lungolago e ottima cena…

Un piacevole inizio vacanze!


Anna Righeblu Ideeweekend
Related Posts with Thumbnails