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lunedì 25 febbraio 2013

Ciabatta No-Knead (senza impasto)


Probabilmente conoscerete già questo tipo di preparazione e io non vi dirò nulla di nuovo, ma sono rimasta folgorata dal pane senza impasto. E' un pane dalla praticità unica e dalla croccantezza sublime, ricco di alveoli e morbido dentro ma croccante fuori. 
Insomma, un perfetto lievitato che potremmo trovare dal nostro fornaio di fiducia ma che invece ci facciamo direttamente a casa, maneggiandolo pochissimo e lasciando fare a tempo e natura il proprio corso.
L'idea l'ho trovata ancora una volta nel bellissimo blog Menta e Cioccolato, dunque se volete vedere la realizzazione "originale" (completa anche di passaggi fotografati) cliccate qui.
Altrimenti proseguite la lettura della ricetta e provatela al più presto, vi garantisco che non ne rimarrete delusi!


Ingredienti:
500 g di farina manitoba;
380 g di acqua;
3 g di lievito di birra;
10 g di sale;
farina di mais o semola rimacinata per lo spolvero.

Mettete la farina in una ciotola e versatevi acqua e lievito. Lavorate con un cucchiaio di legno per un minuto, poi aggiungete il sale, mescolate fino ad ottenere un impasto appiccicoso, poi coprite la ciotola con la pellicola alimentare e fate lievitare per 18 ore a temperatura ambiente. 
Trascorse le 18 ore prendete la ciotola e con una spatola ripiegate l'impasto dal bordo verso il centro per tutta la circonferenza. Inumidite il tavolo, copritelo con un paio di fogli di pellicola, spolverate con farina di mais (o semola rimacinata) e versatevi delicatamente l'impasto. Cospargetelo di farina in modo che non si attacchi alle dita. 
Ora picchiettatelo delicatamente con i polpastrelli per dare la classica forma di ciabatta. Spennellate di olio una placca da forno, cospargetela con farina di mais (o semola) e scaravoltate l'impasto aiutandovi con la pellicola.
Coprite e lasciate riposare altre due ore.
Infornate a 220°C gettando dentro al forno 4-5 cubetti di ghiaccio (o una pirofila con acqua freddissima). Tenete la temperatura per 20 minuti circa, poi abbassate a 200°C per altri 20 minuti.
Sfornate  lasciate raffreddare (in piedi se possibile) completamente prima di tagliarla. 

mercoledì 23 gennaio 2013

Pane con i fiocchi di patate al lievito di birra


Avete presente quando vi innamorate così tanto di un blog altrui che avreste voglia di provare il 99 % delle ricette inserite? Quando cominciate a "sfogliare" le sue pagine virtuali e vi rendete conto di aver salvato quasi tutte le ricette nella vostra bella cartella "Ricette da provare" su Chrome? Quando pensate e ripensate alla volta in cui potrete finalmente provare quel dolce, quel lievitato, o quei biscotti?
Ecco, tutto questo a me è successo visitando "Menta e Cioccolato" di Morena, è stato davvero amore a prima vista. E così eccomi qui a sperimentare questo pane morbido e delicato, che ha subito suscitato il mio interesse, già solamente guardando le fotografie. Ovviamente il risultato è stato ottimo, il pane si è conservato bene anche il giorno seguente e tagliato a fette è davvero bello e profumato con i suoi mille alveoli...l'unica cosa è che non avendo il malto in casa ho utilizzato il miele, ma un cucchiaino era forse troppo (a me il miele proprio non piace, il solo odore mi fa venire la nausea...sono gusti!). Dunque la prossima volta direi che acquisterò decisamente il malto...ma si potrebbe anche  sostituire con lo zucchero, voi cosa ne pensate?
Vi lascio la ricetta, per il post originale di Morena (e per fare un giretto sul suo blog...ve lo consiglio!) andate qui.  


Ingredienti:
600 g di farina O;
25 g di lievito di birra fresco;
350 g di acqua tiepida;
1 cucchiaino di malto o miele (o zucchero?);
50 ml di olio extravergine di oliva;
12 g di sale;
35 g di fiocchi di patate;
150 g di latte.


Preparate il purè mettendo a bollire 100 g di acqua con il latte, togliete dal fuoco ed aggiungete i fiocchi di patate, mescolando fino a quando saranno ben amalgamati ed addensati. Lasciate intiepidire. 
In una ciotola* versate 500 g di farina setacciata, il lievito sbriciolato, il malto (o il miele, o lo zucchero) e 250 g di acqua tiepida, lavorando con una forchetta. Unite il purè poco alla volta, sempre mescolando per bene. Unite il sale ed un cucchiaio di farina (presa dai 100 g avanzati), quindi a filo e poco per volta l'olio, alternando sempre con un po' di farina. 
Infarinate la spianatoia, continuate ad amalgamare con le mani, poi fate fare all'impasto qualche "capriola"  come in questo video consigliato da Morena. 
Oliate una ciotola, mettete l'impasto rigirato sottosopra, coprite con un canovaccio umido e fate lievitare un paio di ore, fino a quando il volume del pane sarà raddoppiato. 
Prendete l'impasto, capovolgetelo delicatamente sulla spianatoia infarinata, sgonfiatelo leggermente con la punta delle dita e poi procedete facendo 2 pieghe di tipo II di Adriano più 2 pieghe di tipo I
Foderate con carta da forno una placca, posizionate l'impasto con la piega in alto, cospargete con un po' di farina e lasciate lievitare al caldo per 1 ora e 1/2 circa o fino a quando non sarà quasi raddoppiato. 
Portate il forno a 220°C ed infornate per 5 minuti, poi abbassate a 180°C e continuate la cottura per altri 35 minuti. 
Sfornate e lasciate raffreddare.    

*Morena utilizza la planetaria, ma io non avendola ho impastato tutto a mano.

lunedì 17 dicembre 2012

Pane di patate al lievito madre


Dopo una intensa settimana di sci, sono tornata a casa, pronta per una full immersion natalizia senza pari. Mia mamma la settimana scorsa a causa di una caduta si è dovuta far ingessare il braccio sinistro, il che vuol dire che per Natale dovrò raddoppiare gli sforzi e sarò quasi da sola a preparare non solo il pranzo del 25, ma anche i vari regalini gastronomici per amici e parenti...poco male, sarà anche stancante passare tutto il giorno in cucina, ma almeno sono sicura di divertirmi moltissimo!

Questa settimana vi propongo uno dei miei primi esperimenti con il lievito madre (o pasta madre, che dir si voglia). Inutile nascondere che ormai quasi tutte le blogger lo utilizzano, ed io, nonostante il ritardo, non potevo assolutamente essere lasciata indietro. A settembre, quindi, ho iniziato la mia avventura con Delena (si chiama in questo modo il mio lievitino...chi conosce un pochino il mondo dei telefilm -altra mia grande passione oltre alla cucina- capirà forse perché) seguendo le istruzioni trovate su questo sito.
E così due mesi dopo ho iniziato a panificare...e chi mi ferma più?
Non sono ancora del tutto soddisfatta, sia chiaro, ma sono sulla buona strada...ecco come ho preparato questo pane con i fiocchi di patate. 
La ricetta originale la potrete trovare qui


Ingredienti (per 4 persone):
500 g di semola di grano duro;
100 g di lievito madre;
350 g di acqua;*
50 g di fiocchi di patate;
1 cucchiaino di malto o zucchero;
2 cucchiaini di sale;
olio per ungere q.b;
semi di papavero (facoltativi).

*andate ad occhio, a seconda dell'assorbimento della vostra farina potrebbe volercene di più o di meno.


Sciogliete il lievito madre in acqua insieme al malto (o zucchero). Unite qualche cucchiaio di farina e successivamente i fiocchi di patate, poi amalgamate il tutto per bene.
Unite la farina restante ed il sale, impastate fino al raggiungimento di un composto liscio, poi lasciate lievitare. Io consiglio di preparare il tutto alla sera e di lasciare lievitare fino alla mattina dopo accanto ad una fonte di calore (personalmente lascio una borsa dell'acqua calda vicino alla ciotola).
A questo punto la mattina dopo riprendete l'impiego, formate delle pieghe di Adriano di tipo I, ungete l'impasto per lavorarlo più facilmente e formate i panini delle forme che più vi piacciono. Aggiungete anche semi di papavero sulla superficie se ne avete. Lasciate lievitare ancora un paio d'ore su carta da forno, accendete il forno a 250°C e lasciatelo scaldare, poi infornate a 220°C per circa mezz'ora (a seconda del vostro forno, controllate spesso).
Estraete il pane e consumatelo caldo, tiepido o freddo.

lunedì 5 novembre 2012

Stecche di Jim


Preparare il pane in casa è una delle mie attività preferite quando si parla di cucina. A parte che io, che potrei benissimo sopravvivere senza pasta per tutto il resto della mia vita, sono dipendente da pane, pizza, focaccia e lievitati di ogni genere. 
Ma poi, le mani ben infarinate, l'asse di legno tutto sporco sulla tavola, l'impasto che prende vita e lievita sotto i miei occhi, il profumo delizioso che esce dal forno...tutte cose che amo alla follia.
Ed è per questo che quando mi imbatto in uno dei vostri blog e leggo la ricetta di un lievitato, il 90% delle volte me la segno e finisce poi che, prima o poi, la provo.
E' successo con queste Stecche di Jim, ricetta che a quanto pare ha spopolato su cookaround (e io non lo sapevo...shame on me!) trovata sul blog "Storie golose": appena ho visto le foto e ho letto il procedimento, DOVEVO provarle, era più forte di me.
Eccovi la ricetta, se siete pochi in famiglia vi consiglio di utilizzare solo mezza dose...e se per puro caso vi avanzasse un filoncino, con la Nutella è fenomenale, garantisco!
Oh, e vi dico anche che finalmente quest'estate mi sono decisa e mi sono messa  a preparare la pasta madre. E' quasi pronta, quindi stay tuned per nuove ricette!



Ingredienti:
910 g di manitoba;
700 g di acqua tiepida;
10 g di sale fino;*
6 g di zucchero;
2 g di lievito di birra fresco;
olio extravergine di oliva q.b;
sale grosso q.b;
semola q.b.

*io preferisco aumentare leggermente la dose, diciamo un 15-17 g.


Sciogliete il lievito e lo zucchero nell'acqua tiepida. Setacciate la farina e il sale in una ciotola, fate la fontana e versatevi all'interno il composto liquido, mescolate fino a quando tutto l'impasto sarà ben amalgamato, poi coprite con pellicola e lasciate lievitare circa 18 ore nel forno spento.
Il giorno dopo riprendete la ciotola, spolverate il piano da lavoro con della semola e versatevi l'impasto senza strapazzarlo troppo (se necessario, ripulite i bordi con una spatola). Infarinatevi anche le mani e procedete con due pieghe del tipo I.
A questo punto riponete l'impasto su uno strofinaccio pulito, asciutto e cosparso di semola (le pieghe andranno nella parte di sotto), cospargete di olio extravergine di oliva e con poco sale grosso, poi richiudete lo strofinaccio a caramella e lasciate lievitare per ulteriori 2 ore. 
Trascorso il tempo necessario tagliate i filoncino delle dimensioni che preferite e fate cuocere in forno preriscaldato a 250°C per 5 minuti, poi abbassate la temperatura a 200°C per 15-20 minuti.  

domenica 22 marzo 2009

Pane alle olive verdi di Anna Moroni

Buon giorno a tutti!

Mi scuso per la latitanza di questi giorni ma, come potete ben immaginare, gli impegni universitari si fanno sempre più pressanti ed il tempo libero a disposizione diminisce sempre più.

Tuttavia il tempo per cucinare qualcosina di sfizioso cerco sempre di ritaglairmelo, dunque ecco cosa vi propongo: il pane alle olive verdi di Anna Moroni.

Ho copiato la ricetta dalla sempre brava Sara ma, non avendo in casa olive di Gaeta, ho ptato per le più classiche olive verdi sgusciate.

Il risultato è stato sorprendente: un pane morbido morbido, profumatissimo e sfizioso: da provare!!

Ingredienti (per circa 6-7 panini):

500 g di farina "00";

200 g di olive (io ne ho utilizzati 150 g, mi sembravano più che sufficienti);

200 ml di latte;

100 ml di acqua tiepida;

30 ml di olio;

15 g di sale;

20 g di zucchero;

1 cubetto di lievito di birra fresco.


fate la fontana con i 500 g di farina e posizionetevi all'interno tutti gli ingredienti: le olive, il latte, il sale, lo zucchero, l'olio e l'acqua nella quale avrete avuto cura di far scogliere il lievito.

Mescolate, dapprima in una ciotola capiente, poi spostatevi sulla spianatoia ed impastate per 5-10 minuti.

Ponete la pasta a lievitare per circa 1 ora in una zona abbastanza tiepida, sgonfiatela e formate dei panini. Ungete la teglia e posizionate i panini su di essa abbastanza distanziati l'uno dall'altro, poi fate lievitare ancora una mezz'oretta.

Infornate in forno caldo a 2oo°C per circa 20 minuti.


Buon appetito!

martedì 16 dicembre 2008

Pane all'olio

E come si dice...chi non muore si rivede!
Questo è stato un periodo a dir poco frenetico, nel quale non ho potuto fare altro che trascurare il mio amato blog e tutti voi...ma per fortuna si stanno avvicinando le vacanze di Natale, durante le quali da una parte sarò sommersa di libri da studiare (a gennaio e febbraio ci saranno tutti gli esami...aiuto!!!), ma dall'altra non avrò lezioni, dunque una piccola parte del tempo sarà dedicata alla cucina...e dunque anche a voi!
Non crediate però che che in queste settimane non abbia dato una sbirciatina anche ai vostri blog!!
La sera, ogni tanto, mi rifacevo gli occhi entrando nei vostri spazi personali. E' vero, non ho lasciato commenti, ma vi assicuro che sono passata!!
Una bella novità è che finalmente ci hanno installato internet a Genova! Non sono stati troppo veloci, però almeno adesso da quel punto di vista sono a posto!
Ma veniamo alla ricetta di oggi.
Come potete notare il mio amore per il pane fatto in casa nato quest'estate non è ancora terminato...e, sinceramente, spero che non termini tanto in fretta!!!
Così, quando un giovedì sera ho visto sul suo blog questa ricetta...ed essendo lei la maga dei lievitati...non ho resistito ed il sabato successivo, a Ventimiglia, ho rinunciato ad alcune ore di sonno per preparare questa meraviglia.
Credetemi, non ne sono rimasta affatto delusa!
Ingredienti (per circa 5 grosse pagnotte):
600 g di farina "OO";
315 g d'acqua;
40 g di olio extravergine;
7 g di sale;
12 g di lievito di birra;
1 tuorlo piccolo (o metà di uno grande).
Fate sciogliere il lievito nell'acqua e nel frattempo mettete la farina in una ciotola capace, poi versatevi piano piano l'acqua con il lievito (in modo tale che l'acqua si assorba meglio) e iniziate ad impastare.
Aggiungete il sale, il tuorlo e l'olio.
Trasferite la pasta sulla spianatoia ed impastate bene per circa una decina di minuti. Fate lievitare bene la pasta coprendola con un telo per circa 1 ora e 1/2.
Riprendete ora l'impasto, sgonfiatelo sull spianatoia e spezzatelo in pezzi da circa 90/100 g l'uno in modo tale da formare dei panini.
Proseguite lavorando il pane con le forme che ci suggerisce la fantasia (girelle, trecce, filoncini...)
Poggiate il pane formato sulle teglie coperte di carta da forno e coprite con un panno umido.
Fate lievitare 1 ora, spennellate con olio extravergine di oliva ed infornate a 220° con un pentolino di acqua messo in forno appena acceso.
Dopo 10-15 minuti togliete l'acqua e proseguite la cottura a 190° circa fino a doratura.

E questo è il risultato...una meraviglia, sia per gusto che per morbidezza e presentazione!


E come potete notare...anche io partecipo allo swap, la magnifica idea di Muccasbronza per scambiarci i regali di Natale!!!
Faccio parte del gruppo 18, con Laura ed Elga:
RAGAZZE, NON VI PREOCCUPATE, HO SPEDITO STAMATTINA!!!

Un bacione, ci sentiamo sicuramente prima di Natale!

venerdì 19 settembre 2008

Pane casereccio

Maledetto virus!!!
Ebbene si, ieri pomeriggio, mentre navigavo su internet, un dolce, affabile, meraviglioso virus ha deciso di entrare nel mio computer e di appropriarsene, come se fosse a casa sua.
Non mi faceva più entrare su internet (ed io senza internet mi sento persa), mi rallentava tutti i programmi, mi impediva di scaricare la posta...
Insomma, se non ci fosse stato mio papà, che è un vero mago con i computer, non avrei saputo cosa fare...e starei ancora li a disperarmi e a maledire il virus e chi me lo ha mandato.
Per fortuna c'era mio padre che, come detto prima, si è armato di santa pazienza, ha formattato il computer e reinstallato tutti i programmi: che lavorone!!!
Grazie al cielo sono riuscita a salvare quasi tutto ciò che mi serviva, dunque adesso sono qui per mostravi un'altra meravigliosa ricetta di panificazione, copiata dalla meravigliosa Camomilla in questo post.
E' una ricetta semplicissima che ho sperimentato già più e più volte e che ha sempre avuto successo. I miei genitori si sono innamorati di queste pagnotte ed ogni volta che le preparo se le spazzolano (beh, ma perché sto dando tutta la colpa a loro???:) in poco tempo.
L'unica volta in cui non sono rimasta soddisfatta del risultato è stato perché, non avendo in casa il lievito fresco, ho deciso di adoperare quello in polvere...beh, non fatelo assolutamente!!
La pasta ha lievitato pochissimo ed i panini sono risultati un vero e proprio "mattone"!
Ma ora veniamo alla ricetta. A differenza di Camomilla ho optato per diverse pagnotte, invece di un pane unico, poiché ho sempre il terrore che il mio forno non cuocia bene gli alimenti se sono troppo grossi...e dato che più volte ciò è già capitato, ho preferito non correre rischi.
Se però preferite creare un pane unico potete farlo, come più vi aggrada.
Ingredienti (per 4 pagnotte abbastanza grosse):
460 g di farina "00";
1 cucchiaino di sale;
280 ml di acqua tiepida;
10 g di lievito fresco.
In una ciotola, setacciate la farina, unitevi il sale e formate la solita fontana. Intanto fate sciogliere il lievito (rigorosamente fresco, mi raccomando) nel recipiente in cui avete posto l'acqua tiepida (Camomilla suggerisce, giustamente, di provare l'acqua all'interno del polso per verificarne la giusta temperatura). Mescolate bene in modo che il lievito sia ben sciolto, poi versate al centro della fontana. Amalgamate il composto d'dapprima con una forchetta, poi con le mani fino a quando non si staccherà dalle pareti del recipiente.
Ponete la pasta su una spianatoia infarinata e lavoratela per una decina di minuti: il composto sarà morbidissimo. Riponetelo nella ciotola infarinata, copritelo con uno strofinaccio e lasciate lievitare circa 1 ora.
Trascorso questo tempo riprendete l'impasto, lavoratelo un poco (ma non troppo, mi raccomando), oliate una teglia e ponetevi sopra i panini. Essi dovranno ancora lievitare molto, vi suggerisco di lasciarli sopra il forno accesso adesso che non fa più quel caldo soffocante dell'estate.
Quando saranno quasi raddoppiati, poneteli in forno già caldo a 220°C per circa 35-40 minuti.
Buon appetito!

Bene, eccoci qui.
Per chi mi chiedeva notizie riguardo la casa a Genova...abbiamo deciso di prenderla in affitto!!!
Sono davvero contenta, la casa è fantastica, vi mostrerò le foto non appena potrò.
Mi trasferirà a Genova il 30 settembre, dato che il 1 ottobre mi inizia il pre-corso di russo (aiuto!). L'unico problema è che per almeno la prima settimana la casa sarà scarsamente abitabile in quanto mancherà praticamente tutto l'arredamento salvo bagno e cucina (come avrei fatto altrimenti a vivere senza cucina??? Per il bagno, ne posso fare anche a meno, ma la cucina...!!! :DDDD)
Dunque non avrò neppure un letto, ne un divano, ma una comoda (si fa per dire) brandina!!!
Ma si, sarà come al campeggio, tanto ci sono abituata!
Comunque, a parte gli scherzi...io sono una di quelle persone che, fortunatamente, si adatta ad ogni tipo di situazione, quindi non mi faccio alcun problema. Per quella casa vale davvero la pena fare dei sacrifici, quindi ben venga la settimana in brandina, e chissenefrega!! :DDD
Vi terrò informati, a presto!!!

martedì 15 luglio 2008

Pane alle due farine + Premi

Eccomi qua, preparatevi perché questo post sarà abbastanza lungo...
Ieri sono stata quasi tutto il giorno da una mia amica e, tornata a casa nella posta elettronica ho trovato una graditissima sorpresa, una fantastica offerta low-cost per la mia amatissima Vienna!
Così, senza pensarci tanto, ho chiesto ad un'altra amica di accompagnarmi...e lei, con mia enorme gioia e sorpresa, ha accettato!
Partirò lunedì prossimo, il 21, e tornerò venerdì 25, non vedo l'ora!
Ho sognato per anni ed anni la città asburgica, così i miei genitori lo scorso Natale mi hanno regalato un viaggetto fantastico proprio lì...ma mai avrei immaginato di potervi tornare così presto!
Amo Vienna in primo luogo perché sono una grandissima appassionata degli Asburgo, amo la sua cucina, i suoi musei, i suoi giardini...insomma TUTTO...
Passiamo alla ricetta di oggi...mi sono data anche io alla panificazione!
Era da moltissimo tempo che volevo cimentarmi in questo tipo di preparazione e finalmente ce l'ho fatta! Devo dire di essere piuttosto soddisfatta, i panini sono terminati in poco tempo e sono stati apprezzatissimi, erano morbidissimi dentro e croccanti fuori (la prima volta, dato che non sapevo regolarmi, li ho fatti cuocere un po' troppo, ma la seconda è andata meglio). Vi posto la ricetta, vi consiglio vivamente di provarla!
Ingredienti (per circa 8 panini):
250 g di farina OO;
250 g di manitoba;
200 g di acqua;
50 g di latte;
1/2 cubetto di lievito;
50 g di olio di semi;
1/2 cucchiaino di zucchero;
2 cucchiaini di sale;
olio extravergine di oliva q.b.
In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti, poi ponete la pasta sulla spianatoia infarinata e continuate a lavorarla fino a quando tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Riponete nuovamente la pasta nella ciotola e copritela con un foglio di pellicola, poi lasciatela lievitare per circa 1 ora e mezza. Accendete il forno a 250° (se il vostro forno è molto potente, come il mio, bastano 200°), intanto riprendete la pasta, lavoratela ancora un poco e formate dei panini che disporrete su una teglia. Spennellate i panini con dell'olio extravergine e lasciate lievitare ancora 15 minuti, poi infornate per 40 minuti.


Bene, adesso passiamo a qualcosa che in realtà avrei già dovuto fare da parecchio tempo, anche se fino ad adesso non ne ho proprio avuto il tempo: i premi! Ancora una volta me ne hanno attribuito uno e non so esprimere la mia contentezza e la mia gioia: vi ringrazio moltissimo! Si tratta del premio "Brillante Weblog", che so molti di voi hanno già ricevuto.


Ecco il regolamento:
"Il Brillante weblog è un premio assegnato ai siti e i blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogsfera mondiale!
1. al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”;
3. (facoltativo) esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.
Ho ricevuto questo magnifico premio da Dolce e Salata con la seguente motivazione:
Giada di "La cucina di Gigì": un blog conosciuto da poco, ma davvero interessante e vivace nel design e nei contenuti;
E da LAle, per questo motivo:
Gigì: perché è una ragazza tenerissima e le sue ricettine sono squisite...continua così e diventerai super brava. Un enorme in bocca al lupo per la tua maturità!!!
Ed anche da Carmen.
Beh, che dire ragazze, vi ringrazio immensamente!
Ok, ora tocca a me assegnare i prossimi premi...ed è difficile, non solo perché siete in tanti e bravissimi, ma anche perché molti di voi hanno già ricevuto il premio! In questo caso scusatemi!!
1) Non posso non iniziare con il blog di Silvia che, anche se non si occupa di cucina, ha temi particolarmente "brillanti"riguardanti il sociale. Vi consiglio veramente di visitarlo, oltre ad essere un'ottima blogger è anche una persona incantevole, e le nostre comunicazioni via mail di questi giorni non hanno fatto altro che confermare tutto ciò!
2) Continuo con CriCri, la quale ha appena partecipato ad una "sfida" culinaria! Per farle tanti e tanti in bocca al lupo!
3)Poi c'è Laura, che ha appena riaperto il suo blog, e che in passato mi ha passato parecchi meme e premi, quindi anche questo è un modo per ringraziarla. le faccio tanti i bocca al lupo per la dieta, la casa nuova e, soprattutto, per il grande passo...
4)Nightfairy...sarò banale ma non posso non consegnare questo premio a lei. Perché? Beh, basta solo dare un'occhiata al suo blog per vedere quanto le sue creazioni siano "brillanti", invitanti ed appetitose...e poi si nota che ama la cucina!
5)Gaijina, anche se lo ha già ricevuto, ma le assegno questo premio con piacere in quanto associa nel suo blog ricette gustosissime a pensieri profondi...
6)Camomilla. Anche lei lo ha già ricevuto, ma non posso evitare di premiarla! La sua grafica è "brillante", così come le sue ricettine, una più invitante dell'altra. Quando entro nel suo blog so già che ne uscirò con l'acquolina in bocca....
7) Gialla, perché le ricette da lei presentate sono sempre invitanti e colorate, proprio "brillanti"!
Ce l'ho fatta! Ok, ho scritto tutto quello che volevo dirvi...anzi no!
Tornate a trovarmi domani...la sorpresa è in arrivo!!!