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martedì 13 marzo 2012

Plum Cake alle fragole e yogurt greco

Buona giornata a tutti! 
Inizio questo post con due comunicazioni importanti:
1) Durante questi ultimi giorni ho ricevuto davvero parecchi messaggi e commenti da parte di tutti voi, e questo non può che farmi davvero piacere. "La Cucina di Gigì" è nata quasi quattro anni fa, per gioco, e durante gli anni ha avuto parecchi alti e bassi. Ci sono stati mesi in cui non ho pubblicato neppure un post striminzito, altri in cui ho pubblicato troppo. L'inizio della mia esperienza universitaria e il poco tempo a disposizione hanno fatto si che  il mio povero blog ne risentisse, dunque vedere che si sta rimettendo in carreggiata e che riceve così tante visite e commenti è un grande piacere, nonchè una grande soddisfazione;
2) La vostra Gigì si prende una piccola pausa fino alla fine della settimana prossima.
Il motivo?? Beh, senza svelare o anticipare troppo, trascorrerò alcuni giorni a Roma per affrontare un colloquio di lavoro molto importante...è davvero una delle occasioni che non si possono perdere, diciamo che è un mio grande sogno. Ne parlerò magari più diffusamente la prossima volta, intanto incrociate le dita per me...ne ho bisogno!

Ok, dopo le doverose premesse iniziali, vi presento la ricetta di oggi. Si tratta di un plum cake alle fragole (io adoro questo periodo dell'anno, quando sui banchi dei mercati e supermercati si cominciano a vedere questi deliziosi frutti rossi!) e yogurt greco. Me ne sono innamorata avendolo visto nel blog di Cinzia, vi rimando a questo post per la ricetta originale, io vi trascriverò la ricetta da me leggermente modificata.

Ingredienti:
200 g di yogurt greco;
125 g di yogurt bianco Muller;
200 g di farina per dolci Molini Rosignoli;
100 g di zucchero;
40 g di olio extravergine di oliva;
40 g di olio di semi;
2 uova + 2 tuorli;
50 g di fecola di patate;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia*;
1 cucchiaino di lievito per dolci;
1 pizzico di sale;
150 g di fragole pulite e tagliate a pezzetti.

*se c'è una cosa di cui sono orgogliosa e contentissima relativa al viaggio dello scorso dicembre in Martinica (Caraibi - a breve scriverò un post a riguardo!) è l'acquisto dell'estratto naturale di vaniglia al mercato di Forte de France (la capitale dell'isola). E' una meraviglia, denso e profumatissimo! Ne ho acquistata una bottiglietta ed ho il terrore che finisca!


Sbattete le uova con lo zucchero per qualche minuto, fino a che il composto non risulterà chiaro e spumoso. Aggiungete, sempre sbattendo con lo sbattitore elettrico, i tuorli e i due tipi di yogurt, più l'estratto di vaniglia e un pizzico di sale. Setacciate in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi (farina, lievito, fecola di patate) e con una spatola mescolateli al composto liquido poco alla volta, evitando la formazione di grumi. Per ultimi aggiungete sempre mescolando l'olio e le fragole a pezzetti. 
Versate il composto in uno stampo da plum cake foderato di carta da forno e ponete in forno a 180°C per 50 minuti (Cinzia consigliava una temperatura di 160°C ma per il mio forno è troppo bassa...voi conoscete il vostro forno e sapete come regolarla!). Controllate comunque la cottura attraverso la prova stecchino.


Con questa ricetta partecipo al contest "La fragola vien mangiando" di La'more in cucina.

venerdì 20 gennaio 2012

Quatre Quarts


Qualche anno fa, mi pare fosse il 2005 o giù di li, sono partita con i miei zii e mio cugino alla volta di Bretagna e Normandia. E' stato un bellissimo viaggio (anche se mooolto lungo) in macchina e roulotte e conservo ancora oggi parecchi ricordi indelebili -il sole che tramontava tardissimo alla sera, la marea di Mont Saint Michel, il brutto tempo anche d'estate, ma soprattutto...i dolci! 
La pasticceria bretone, si sa, è una delle migliori di Francia, complice l'utilizzo smodato di burro ed il fatto che non sia proprio famosa per la sua leggerezza. Le gallette bretoni mi sono rimaste nel cuore, così come anche il gusto di questo tipo di dolce, il quatre quarts di cui non conoscevo il nome. Ho trovato la ricetta per caso su Giallo Zafferano e, vista anche la semplicità di esecuzione e la povertà degli ingredienti (il nome Quatre Quarts che in italiano si traduce semplicemente con "quattro quarti" deriva dal fatto che i 4 ingredienti principali -farina, zucchero, burro, uova- sono amalgamati insieme nella stessa porzione, 1/4 ciascuno) ho deciso di provarla.
La consiglio vivamente: è semplice, veloce ma soprattutto...buonissima!


Ingredienti:
250 g di burro;
250 g di farina per dolci Molini Rosignoli;
250 g di zucchero;
4 uova (da 60 g l'una circa);
1/2 bustina di lievito per dolci.


Dividete i tuorli dai bianchi, tenendo questi ultimi da parte. In una ciotola sbattete con la forchetta i tuorli e lo zucchero insieme, incorporate il burro sciolto e lasciato raffreddare, quindi aggiungete il lievito e mescolate. 
Aggiungete ancora la farina e mescolate fino a quando tutto il composto sarà ben denso, morbido ma non troppo liquido. Montate i bianchi a neve ferma e incorporateli a poco a poco al composto precedente mescolando con una spatola in silicone dal basso verso l'alto per evitare di smontare gli albumi. 
Versate l'impasto in uno stampo da plum cake foderato di carta da forno (o in uno in silicone), livellate la superficie e cuocete in forno caldo a 180°C per 45-50 minuti.
Fate la prova stuzzicadenti per controllare che il quatre quarts sia cotto.
Una volta lasciato raffreddare tagliate a fette e servite.  

mercoledì 5 ottobre 2011

Plum Cake all'English Rose Tea

Se mi seguite su Facebook (a proposito, se non lo fate, date un'occhiata qui sulla destra e vedrete il mio banner, cliccate e chiedetemi l'amicizia!) saprete forse che quest'estate ho passato alcuni giorni fantastici sia a Londra con le amiche prima, che a Praga con la famiglia poi. Un paio di annetti fa avevo l'abitudine di postare qui sul mio blog una sorta di resoconto di viaggio, con foto e commenti (per esempio questo, oppure quest'altro).
Vi confesso che l'idea mi piace ancora e che vorrei avere più tempo per riproporre quel tipo di post, ma appunto le foto sono tantissime (tipo 1600 quelle di Londra...eh, si, sono quasi maniacale me ne rendo conto!), il tempo è poco e la voglia a volte c'è a volte no. Dunque vi dirò che per il momento mi limito a mostrarvi alcune immagini culinarie e non, poi magari, chissà, un giorno presa da un'insopprimibile voglia di pubblicare i miei racconti di viaggio tornerò con qualcosa di più dettagliato. ;-)
Ma veniamo ora alla ricetta di oggi, cosa ha a che fare con tutta questa introduzione sulla Patria della Regina Elisabetta?? Beh, ovviamente tutto!
Nel senso che saprete meglio di me che l'Inghilterra è patria del te delle 5 e che l'English  Rose è il fiore simbolo della Gran Bretagna. Dunque io, tra mille e più souvenir comprati, potevo forse lasciarmi sfuggire questo aroma così insolito? Appunto.


Ingredienti:
3 uova;
250 g di zucchero;
65 ml di olio di oliva;
140 ml di acqua;
260 g di farina;
1/2 bustina di lievito;
1 bustina di vanillina;
8 g di English Rose Tea (o qualsiasi altra tipologia di tè, potete sperimentare!);
40 g di cacao amaro;
1 limone (scorza grattugiata).

Amalgamate bene uova e zucchero, fino a quando non otterrete una crema chiara e gonfia. Unite l'olio, l'acqua, la scorza, la vanillina, il tè sempre continuando a mescolare, in seguito, poco alla volta aggiungete farina e lievito setacciati. Versate metà dell'impasto in uno stampo da ciambella imburrato ed infarinato, poi incorporate al rimanente il cacao setacciato. Versate anche l'ultima parte dell'impasto, poi immergetevi una forchetta e cominciatela a girare all'interno della crema, in questo modo si fornirà la fantasia tipica del marmorizzato.
Infornate la ciambella per circa 45 minuti a 170°-180° (a seconda della potenza del proprio forno).

Un simpatico amico roditore a Kensington Garden

Una fantastica bakery a Portobello...ovviamente non potevo lasciarmi sfuggire un cupcake, il migliore che io abbia mai assaggiato! 
Anche la Red Velvet Cake aveva un aspetto invitantissimo...la prossima volta!

Non potevo assolutamente uscire dalla Bakery senza il mio pacchettino con il cupcake!

Ma cosa c'è di più buono di un bel muffin super cioccolatoso?

Ahhhh, i cupcakes...

E veniamo alle note dolenti...io GIURO che non mangerò mai più un fish and chips in vita mia. Non avevo pregiudizi sulla cucina inglese e non mi faccio problemi a mangiare "schifezze" quando non sono in Italia, ma questo è stato veramente pessimo. Sarà che l'abbiamo mangiato in un locale economico, ma la pesantezza di questo fish and chips ancora mi tormenta!

E voi? Avete esperienze londinesi (gastronimiche e non) da raccontare?




Anche con questa ricetta partecipo al contest "The sweet tea" del blog La dolce vita.

E ancora al contest "Pronti per ricominciare??" del blog Olio e Aceto

E al blog candy di Zampette in pasta