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martedì 27 gennaio 2026

I miei biscotti Parmigiano, nocciole e timo per il Club del 27


Questo mese, il Club del 27 celebra i frutti invernali per eccellenza: gli agrumi, declinati attraverso ricette, sia dolci che salate, che ne esaltano la versatilità. Dopo tutti i dolci delle feste natalizie, sentivo il bisogno di qualcosa di salato e ho scelto questi biscottini profumatissimi.

Le ricette provengono dal libro "Sweet and Tart" di Carla Snyder e Nicole Franzen.

Biscotti alle nocciole, Parmigiano, Timo e limone (x 40 biscotti)

120 g                    Farina di nocciole

120 g                    Farina 00

220 g                    Burro morbido a cubetti

2 cucchiai             Zucchero

60 ml                    Olio al limone

1 cucchiaio           Timo

Sale

Pepe

Mettere tutti gli ingredienti in food processor e lavorare fino a che si forma un impasto omogeneo. Distribuire l'impasto su due fogli di pellicola per alimenti, formare due cilindri, avvolgerli  bene nella pellicola e farli rotolare un po' sul tavolo. Metterli in frigo per almeno due e, poi, mezz'ora in freezer. Accendere il forno a 180°C. Tagliare i cilindri a fette di mezzo cm, disporre i biscotti su due teglie rivestite di carta forno e cuocere per circa 20 minuti. 






 

lunedì 27 gennaio 2025

Le mie madeleins all'arancia per ilClub del 27

Questo mese, dopo la pausa natalizia, riparte il Club del 27 e sceglie di farlo omaggiando il frutto più rappresentativo dell'inverno: l'arancia, declinandola in una serie di ricette, sia dolci che salate, prese dal libro "Orange Appeal" di Jamie Schler.

Per quanto mi riguarda, ho scelto di fare delle piccole madeleins all'arancia, perché ero certa che il consorte avrebbe gradito e così è stato. Quello che non ho capito è perché non sia riuscita ad ottenere un effetto marmorizzato visibile anche all'esterno, eppure la presenza del cacao si sentiva eccome!

Piccole madeleins all'arancia e al Grand Marnier

2                                        Uova

150 g                                 Burro a t.a. più un po' per lo stampo

140 g                                 Zucchero semolato

1/2                                     Arancia

2 cucchiai                          Grand Marnier

1 pizzico                            Sale

100 g                                 Farina

9 g                                     Cacao amaro

1/2 cucchiaino                  Estratto di vaniglia

Preriscaldare il forno a 200 gradi e imburrare uno stampo per madeleins da 30x7,5 cm. Separare i tuorli dagli albumi. In una ciotola, montare il burro con lo zucchero; unire i tuorli, il Grand Marnier, un pizzico di sale e la scorza grattugiata e il succo della mezza arancia. Una volta che tutto si sarà amalgamato, aggiungere la farina. Montare gli albumi a neve soda, ma non troppo e unirli delicatamente al resto dell'impasto, con movimenti dal basso verso l'alto. Dividere il composto in due ciotole e unire il cacao a metà dell'impasto. Distribuire l'impasto nelle formine, alternando i due colori. Con la lama di un coltellino, fare dei ghirigori nell'impasto, in modo da mescolare parzialmente i due impasti, per creare l'effetto marmorizzato. Cuocere per circa 10 minuti. Far raffreddare completamente le madeleins, prima di provare a sformarle.





lunedì 28 ottobre 2024

I miei sablé al pralinato di nocciole per il Club del 27

 Questo mese, le ricette per il Club del 27 sono prese dal libro Petits Gateau di Frédéric Anton e Christelle Brua, uno scrigno di piccole delizie tentatrici, per cui, se siete golosi, vi consiglio di farvi un giro dalle altre amiche del Club per scoprirle tutte.

Io ho scelto questi biscottini col pralinato di nocciole, tanto friabili che si sciolgono in bocca. Nella ricetta del libro, non viene spiegato come fare il pralinato, ma non è stato un problema, perché già sapevo come farlo. Le dosi riportate nel libro erano decisamente eccessive per i nostri consumi, per cui le ho divise per due, ottenendo due dozzine di biscotti.

Sablè al pralinato di nocciole

Per il pralinato

100 g                             Nocciole

100 g                             Zucchero

1 cucchiaio                    Acqua

1 cucchiaino                 Succo di limone

Mettere lo zucchero, l'acqua e il succo di limone in un pentolino e cuocere fino a ottenere un caramello biondo. Scaldare un po' le nocciole nel forno e aggiungerle al caramello, girandole, in modo che si rivestano completamente. Versare su un piano, rivestito di carta forno, appiattendo il composto il più possibile, in modo che, una volta freddo, si possa spezzare facilmente. Mettere i pezzi di croccante in un mixer e frullarli a lungo, fino ad ottenere una crema.

Per i sablè

135 g                                     Burro

125 g                                     Zucchero

75 g                                       Farina di mandorle

250 g                                     Farina 00

1                                            Uovo

1/2                                         Tuorlo

50 g                                       Latte

100 g                                     Zucchero a velo

In una ciotola, mettere il burro morbido a pezzi, la farina di mandorle, lo zucchero semolato, l'uovo e il mezzo tuorlo e mescolare. Aggiungere la farina e amalgamare il tutto, senza impastare troppo a lungo. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo per almeno 2-3 ore.

Trascorso questo tempo, stendere l'impasto ad uno spessore di 3 mm e, con un coppapasta, ritagliare i biscotti. Con un coppapasta più piccolo, ritagliare il centro di metà dei biscotti. Spennellare leggermente con il latte i biscotti interi e poggiarci sopra i biscotti "bucati", premendo delicatamente per farli aderire. Cuocere a 160°C per circa 10 minuti. Una volta che saranno cotti, farli raffreddare, spolverizzarli con lo zucchero a velo e, con una sacca da pasticceria, distribuire il pralinato nel foro centrale.






lunedì 28 giugno 2021

I miei Calisson per il Club del 27

Anto', fa caldo... Si, fa tanto caldo e, al solo pensiero di accendere il forno, mi viene male. Per fortuna, questo mese, il Club del 27 prende ispirazione dal libro THE NEW COOKIE di Molly Mills, che raccoglie ricette di dolcetti che non richiedono nessuna cottura. Ce n'è davvero per tutti i gusti, come potrete vedere sfogliando la galleria delle preparazioni delle altre socie del club.
Io, con il mio grande amore per la Provenza, non potevo che scegliere i calissons, scoperti nel corso di una vacanza in quella regione del sud della Francia e in cui facemmo base ad Aix en Provence, proprio la città che è la culla di queste piccole delizie.
Purtroppo, non avevo l'apposito coppapasta a forma di losanga, che la forma caratteristica dei calissons. Per un attimo, ho pensato di procurarmelo, ma ho giurato a me stessa di non comprare più nemmeno un piccolissimo attrezzo da cucina, perché già adesso non so più dove metterli, figuriamoci nella prossima casa, che avrà una cucina più piccola. Tra l'altro, quando ho visto quanto mi sarebbe costato, con i costi di spedizione, tenere fede al mio buon proposito è stato facilissimo. Certo, son venuti un po' meno eleganti, ma credo che il mio "panel di assaggiatori" non lo abbia notato, occupati com'erano a spazzolarseli in men che non si dica.
La preparazione dei calissons è semplicissima, tuttavia, con le dosi indicate nella ricetta, l'impasto risultava troppo molle e appiccicoso. Ho dovuto aggiungere altra farina di mandorle (quanta? non lo so, visto che si è trattato di aggiunte successive che non ho pesato...), fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Calissons

2 tazze                          Farina di mandorle
1/2 tazza                       Albicocche secche
1 1/2 cucchiaio             Confettura di albicocche
1 cucchiaio                   Farina di cocco
1 tazza                          Zucchero a velo (tenerne da parte 1/4 di tazza)
2 cucchiaini                  Latte di mandorla

Per la glassa

2 tazze                          Zucchero a velo
1                                   Albume medio

Preparare la glassa: con una forchetta, battere l'albume con lo zucchero, fino a che apparirà banco e lucido, ma senza montare. Tenere in frigo.
Tritare finemente le albicocche, possibilmente in un cutter. Metterle in una ciotola e unire gli altri ingredienti. Mescolare in modo da ottenere un composto omogeneo. Spolverizzare la superficie di lavoro con lo zucchero a velo tenuto da parte, rovesciarci sopra l'impasto e stenderlo in un rettangolo dello spessore di 1 cm. Ritagliare i biscotti con un coppapasta. Disporli su un vassoio e stendere su ognuno un velo di glassa. Tenere in frigo fino al momento di servire.














 

lunedì 30 novembre 2020

Biscotti pacchetto regalo

 Questo secondo confinamento in casa non lo sto prendendo bene. Non mi manca particolarmente andare in giro, ma non poter stare con i miei affetti, senza sapere quando sarà possibile riabbracciarci, mi sta pesando tantissimo. E - non pensavo che l'avrei mai detto - mi manca la palestra, mi sembra che le articolazioni si stiano arrugginendo.

E, allora, per contrastare la noia e la tristezza, bisogna trovare il modo di tenere impegnate le mani e la testa. Quando ho visto questi biscotti su Pinterest, me ne sono subito innamorata e così, armatami di matterello con gli spessori, righello e tanta pazienza, mi sono lanciata. Forse non sono perfettissimi, ma sono comunque soddisfatta e ho passato una bella mattinata.

Biscotti pacchetto regalo (x 15)

Per la frolla bianca

Farina debole                         250 g

Burro                                     125 g

Zucchero a velo                     100 g

Tuorli                                      35 g

Albume                                  5 g

Albume per assemblare

Sale                                        1 pizzico

Sabbiare la farina con il burro e lo zucchero, in modo da ottenere del briciolame. Aggiungere i tuorli, l'albume e il sale e lavorare brevemente, quel tanto che basta a compattare il tutto

Per la frolla al cacao

Prendere metà della frolla bianca, aggiungere 1 cucchiaio di zucchero e 30 g di cacao e impastare.

Formare due panetti schiacciati con le frolle, avvolgerli nella pellicola e  tenerli in frigo per un'ora.

Trascorso questo tempo, tirarli fuori e stendere la frolla bianca ad uno spessore di 1 cm. Ritagliare 4 strisce larghe 1,5 cm.

Stendere la frolla al cacao ad uno spessore di mezzo cm e ritagliare  due strisce larghe 1 cm e una striscia larga 3,5 cm.

Pennellare con un po' di albume un lato di ciascuna striscia di frolla bianca e posizionare in mezzo una striscia di frolla al cacao, girandola in modo che il lato spesso mezzo cm costituisca la base. Premere leggermente sui lati, per fare in modo che le strisce aderiscano bene tra loro.



Pennellare con un po' di albume una delle strisce tricolori così ottenute e poggiarci sopra la striscia di frolla al cacao larga 3,5 cm. Pennellare anche quest'ultima con l'albume e poggiarci sopra l'altra striscia tricolore. Premere leggermente per fare aderire. Mettere in freezer per mezz'ora. Nel frattempo, con la frolla bianca avanzata, formare delle palline e, con la frolla al cacao, ritagliare dei quadratini e tagliarli in diagonale.
Togliere dal freezer il blocco di frolla e, servendosi di un coltello moto affilato, tagliare i pacchetti dello spessore di mezzo cm. Aiutandosi con un po' di albume per incollare, formare i fiocchetti su ogni pacchetto. Infornare a 180° per una dozzina di minuti.




venerdì 27 novembre 2020

I miei kipferli per il Club del 27

In un momento in cui l'isolamento e il distanziamento sono diventati una necessità, a salvaguardia della nostra salute, il Club del 27 cerca di unire le food blogger che ne fanno parte in un abbraccio ideale, rappresentato da uno scambio di biscotti. In alcuni casi, lo scambio è stato reale, in altri, semplicemente virtuale. Io rientro nell'ultima categoria, in quanto, essendo in zona rossa, ho ritenuto più prudente evitare l'ufficio postale. Me ne rammarico, ma penso di aver fatto la cosa giusta. La destinataria del mio cookies swap virtuale è Elena Arrigoni, una blogger che ho sempre apprezzato, non solo per la sua abilità in cucina, ma anche per il suo estremo garbo, dote che, in questo web sempre più litigioso, appare sempre di più come una merce rara.

Quindi, cara Elena, ti invio col pensiero i Vanilla Kipferl, preparati con la ricetta di Francesca Geloso, che li aveva preparati per il Calendario del cibo italiano, accompagnati da una letterina di auguri.

Edit: io ho "ricevuto" gli Stollen Marzipan Shortbread di Biagio D'Angelo

Vanilla Kipferl

250 g di farina

80 g di zucchero

2 tuorli

1 baccello di vaniglia

1 pizzico di sale

150 g di mandorle (macinate e ridotte in farina)

150 g di burro

Zucchero a velo

Preparazione:

 Ho messo la farina in una ciotola, ho aggiunto zucchero, tuorlo, burro, mandorle macinate e sale. Ho inciso un baccello di vaniglia e ne ho estratto la parte interna che poi ho aggiunto agli altri ingredienti. Ho impastato il tutto il tempo necessario ad ottenere una pasta liscia.

Ho fatto riposare l’impasto in un luogo fresco per un'oretta più o meno e successivamente ho formato delle palline con l’impasto e fatti dei bastoncini di circa 5 cm che poi ho piegato a forma di spicchio luna. Ho distribuito i biscotti sulla leccarda del forno e fatto cuocere per circa 10 minuti a 180°.

Una volta pronti ho spolverizzato i biscotti con abbondante zucchero a velo.




venerdì 1 maggio 2020

Sfogliette albumi e mandorle

Capita a tutti di ritrovarsi con degli albumi avanzati, basta fare una pasta frolla o una crema pasticcera. Io li uso spesso per delle frittate, ma ho trovato un altro modo, semplice e gustoso, per riciclarli.

Queste sfogliette hanno innumerevoli pregi: 

- permettono, appunto, di riciclare gli albumi

- poiché tutti gli ingredienti hanno lo stesso peso, basta partire dal peso degli albumi disponibili, per conoscere immediatamente il peso degli altri ingredienti; quindi, che abbiate 3, 4, 6 albumi non c'è bisogno di calcolare proporzioni

- si conservano in una scatola di latta, senza perdere in croccantezza

- last, but not least, sono totalmente prive di grassi

Cosa volere di più da un dolcino perfetto sia per la prima colazione che per un tè pomeridiano?

Io le ho fatte già due volte. La prima volta, ho seguito pedissequamente la ricetta, limitandomi a sostituire le mandorle coi pistacchi, perché quelli avevo in casa e sappiamo tutti quanto, di questi tempi, sia diventato complicato fare la spesa. La seconda volta, avevo le mandorle e, in più, ho sostituito parte della farina con farina di mandorle ed ho aggiunto della buccia di limone, modifiche, che, secondo me, hanno ulteriormente migliorato il risultato finale

Sfogliette alle mandorle (di Rosalba Lo Feudo)

150 g                              Albumi a t.a.

150 g                              Zucchero

120 g                              Farina 00

30 g                                Farina di mandorle

150 g                              Mandorle

1                                     Limone

Montare a neve soda gli albumi. Quando saranno ben montati, unire, un po' alla volta, lo zucchero. Con l'aiuto di una spatola, aggiungere a cucchiaiate le farine mischiate, mescolando dall'alto verso il basso, per non smontare gli albumi. Profumare con la buccia di limone grattugiata e unire le mandorle..
Rivestire di carta forno uno stampo da plum cake e versarci il composto. Infornare a 180 Cº per 30-40 minuti. Una volta cotto, sformarlo e farlo raffreddare su una gratella. Quando sarà freddo, tagliarlo a fette sottili con un coltello ben affilato. Disporre le fette sulla leccarda e infornare fino a doratura, avendo cura di girarle, quando saranno dorate da un lato.

Con i pistacchi

 Con le mandorle



martedì 4 febbraio 2020

Sweet tooth part II

Vi capita mai di leggere una ricetta e di decidere di farla subito subito (primm 'e mmò, si dice a Napoli)? E di provare disappunto, quando vi accorgete di non avere tutti gli ingredienti necessari nella dispensa? Ecco, a me, con questa ricetta, è successo proprio questo: avevo tutto, ma solo 60 g di cioccolato fondente. In compenso, avevo una tavoletta da 100 g di Caramelia perles craquantes. Determinata a non farmi fermare da questo piccolo inconveniente, ho deciso di fare mezza dose (nella ricetta, però, riporto le dosi intere), utilizzando i due tipi di cioccolato (60 g fondente, 65 g Caramelia ) e devo dire che i biscotti son venuti comunque buonissimi. Troppo tardi mi son detta che, forse, avrei dovuto ridurre un po' lo zucchero, visto che metà del cioccolato che ho usato non era particolarmente amara, ma direi che comunque non son venuti troppo dolci.
Si tratta dei classici cookies, cioè dei biscottoni, ma io ho preferito farli più piccoli (5-6 cm di diametro) e me ne son venuti una trentina.
La cosa che mi fa morire che, ad ogni nuovo biscotto che faccio, mio marito dice: "questi sono i migliori che tu abbia mai fatto".

Biscotti pistacchio e cioccolato (da qui)

250 g                    Cioccolato fondente
200 g                    Pistacchi in granella
50 g                      Burro
2                           Uova
175 g                    Zucchero di canna
60 g                      Farina 00
1/2 cucchiaino      Bicarbonato
1 pizzico               Sale

Mettere in una ciotola il cioccolato tritato ed il burro e far sciogliere al microonde o a bagnomaria. Montare le uova e lo zucchero per almeno 10 minuti, fino a quando il composto "scrive" (cioè, sollevando le fruste, il composto, ricadendo, non viene immediatamente inghiottito dal resto). Mescolare il cioccolato ed il burro fusi allo zabaione; unire la farina, il bicarbonato ed il sale setacciati insieme. Mettere il composto in frigo per una ventina di minuti, in modo che si solidifichi un po'. Con l'aiuto di un misurino, depositare delle palline di composto in una ciotola contenente la granella di pistacchi e rotolarle, in modo che si rivestano bene. Poggiarle su due leccarde rivestite di carta forno, avendo cura di lasciare un po' di spazio tra l'una e l'altra, perché, in cottura, si allargheranno.
Infornare a 180 Cº (nella ricetta originale dice 200, ma, secondo me o almeno secondo il mio forno, sono un po' troppi) per 8-9 minuti. Far raffreddare bene i biscotti, prima di maneggiarli.




mercoledì 15 gennaio 2020

Sweet tooth

Con l'avanzare dell'età, mio marito ha sviluppato un desiderio di dolce, che prima non aveva. Insomma, dopo cena, si aspetta un dolcino. E poiché se lo può permettere, visto che è magro, salta sempre il pranzo e macina, mediamente, 15.000 passi al giorno, io cerco di accontentarlo.
Cercando spunti per andare incontro a questo suo desiderio, mi sono imbattuta in questi biscotti sul sito di Martha Stewart. Una controllatina alla dispensa e, si, avevo tutto il necessario, persino la melassa! Sono particolari, con quel retrogusto pungente, dato dallo zenzero, che vivacizza quello del cioccolato. Unica cosa: non so perché, ma non mi sono venuti "chewy", bensì friabili, ma va bene uguale.
Edit: un'amica che vive negli USA mi ha detto che non sono venuti chewy, perché ho usato zucchero di canna, anziché brown sugar, come indicato nella ricetta originale e mi ha consigliato, per la prossima volta, di aggiungere un paio di cucchiai di melassa in più.

Chewy Chocolate-Gingerbread Cookies

Ingredienti

1,5 tazza                      Farina 00
1 cucchiaino                Zenzero in polvere
1 cucchiaino                Cannella    
1/4 cucchiaino             Chiodi di garofano tritati   
1/4 cucchiaino             Noce moscata 
1 cucchiaio                  Cacao amaro
115 g                            Burro a t.a.
1 cucchiaio                  Zenzero fresco grattugiato
1/2 tazza                      Zucchero di canna
1/4 tazza                      Melassa
1 cucchiaino                Bicarbonato
1,5 cucchiani               Acqua bollente
200 g                           Cioccolato fondente
1/4 tazza                      Zucchero semolato

Procedimento

Rivestire due leccarde con carta forno.
Setacciare insieme la farina, lo zenzero in polvere, la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata ed il cacao.
Mettere il burro nella ciotola della planetaria e, servendosi della foglia, montare il burro con l zenzero fresco. Aggiungere lo zucchero di canna e la melassa, fino a che tutto si sarà ben amalgamato. In una tazzina,  sciogliere il bicarbonato nell'acqua bollente. Unire metà della farina al burro; aggiungere la soluzione di bicarbonato e, di seguito, il resto della farina. Unire il cioccolato tritato. Versare l'impasto su un foglio di pellicola, appiattire l'impasto, avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo per almeno 2 ore.
Riscaldare il forno a 180 Cº. Togliere l'impasto dal frigo e formare delle palline, rotolandole tra le mani e disporle sulla carta forno. Refrigerare per 20 minuti. Rotolare le palline nello zucchero semolato. Infornare i biscotti fino a che iniziano a creparsi leggermente in superficie (10-12 minuti). I biscotti si conservano in una scatola di latta fino a 5 giorni.



     

venerdì 17 maggio 2019

Biscotti per un compleanno

Per il suo compleanno, mio marito mi ha chiesto se gli facevo dei biscotti da portare in ufficio, in quanto più comodi da trasportare di una torta. Solo che il suo compleanno è stato il 10 di aprile, il che dà un'idea di quanto ho aspettato per scrivere questo post...
Per quelli al limone ho adattato una ricetta datami da un'amica della palestra, con la quale condivido la passione per la cucina e ordini cumulativi di farine e burro francese. Di mio ho aggiunto la glassa al limone, che ci stava proprio bene. Quelli al cioccolato li ho presi dal blog della mia amica Dauliana, che ha una raccolta di biscotti che rappresenta una vera miniera a cui attingere. Anche in questo caso, manco a dirlo, ho fatto una modifica, sostituendo il cioccolato con una ganache, perché volevo che l'interno restasse morbido. Quelli al pistacchio, invece, li ho presi da qui.

Biscotti al limone
Per i biscotti

Farina                             280 g
Amido di mais               20 g
Zucchero                       120 g
Burro                             90 g
Sale                               1 pizzico
Buccia di limone

Per la crema al limone

Succo di limone             75 g
Zucchero                        60 g
Amido                            6 g
Acqua                             2 cucchiai

Impastare velocemente tutti gli ingredienti per i biscotti. Avvolgere l'impasto nella pellicola e metterlo in frigo per una mezz'ora. Formare delle palline tutte uguali, metterle su una leccarda rivestita di carta forno e, con la punta di un piccolo spremilimoni ( o anche col pollice), formare delle fossette in ogni pallina. Sciogliere l'amido nell'acqua, aggiungere lo zucchero e il succo di limone, mettere sul fuoco e far addensare. La consistenza finale dovrà essere quella di uno sciroppo molto denso. Aspettare che si raffreddi. Distribuire la glassa nelle fossette create nelle palline e infornare a 180° C per una decina di minuti. Far raffreddare bene i biscotti, prima di spostarli dalla leccarda.

Biscotti al cacao ripieni di ganache al cioccolato fondente

150g di farina 00
100g di farina di riso
30g di cacao
un pizzico di lievito
un pizzico di sale
1 uovo
120g di zucchero di canna fine (o zucchero bianco)
90g di burro

Per la ganache
70 g di cioccolato fondente
70 g di panna fresca

Per prima cosa, preparare la ganache, facendo sciogliere a bagnomaria o nel microonde il cioccolato. Aggiungere in due volte la panna, mescolando dal centro verso la periferia, finché si sarà completamente amalgamata. Farla raffreddare completamente in frigo. Una volta che si sarà indurita, con un cucchiaino prelevare piccole quantità, formare delle palline e metterle in freezer.

Per i biscotti

Accendere il forno a 180°c.
Setacciare le farine col cacao, il lievito e il sale,
montare lo zucchero col burro e quando sarà ben spumoso unire l’uovo continuando a montare per qualche secondo;
aggiungere le farine mescolando a bassa velocità. 
Terminare di compattare l’impasto con le mani,
prendere dei pezzi di frolla da 25g e mettervi al centro una pallina di ganache, arrotondare fra le mani e disporre su una placca foderata con carta forno. 
Schiacciare leggermente coi rebbi della forchetta e cuocere per 9-10 minuti,

sfornare e trasferire su una gratella a raffreddare, conservarli in una scatola di latta.

Biscotti al pistacchio

130 g di burro
140 g di zucchero
180 g di farina 00
80 g  di farina di pistacchi
40 g di granella di pistacchi
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 bustina di lievito vanigliato

Versate in una ciotola la farina di pistacchi, aggiungete il burro, che deve essere ben freddo e ridotto a tocchetti, lo zucchero, farina, lievito e l'estratto di vaniglia e impastate per qualche minuto fino a quando avrete ottenuto un composto ben sabbioso.
Trasferite il tutto sul piano di lavoro ed aggiungete l’uovo e la granella, impastando il tutto così da ottenere un composto omogeneo e compatto che dovrete ridurre in più filoncini da cui ricavare delle palline, più o meno tutte della stessa dimensione. Disponete le palline su un vassoio e mettete a riposare in frigorifero per circa mezzora.
A questo punto, disponete i biscotti su una teglia e fateli cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 12-15 minuti a seconda della grandezza dei biscotti. Quando i biscotti inizieranno a dorarsi leggermente e sulla superficie si formeranno delle crepe sarà segno che sono pronti per essere sfornati.






venerdì 16 marzo 2018

Five o'clock

Io sono una persona pratica, una che preferisce l'informale al formale, le tovaglie di cotone a quelle di lino ricamate a mano, insomma, di base, sono la persona meno adatta ad interpretare un rito come quello dell' English afternoon tea. Persino il mio servizio da tè ha un'origine alquanto particolare. Dal momento che anche il mio matrimonio è stato assolutamente anomalo - mio marito, io e i testimoni siamo andati una mattina in Comune e, dopo, tutti e quattro al bar a far colazione - non ho ricevuto i classici regali da matrimonio, quindi, un servizio da tè, all'inizio, non lo possedevo. L'anno dopo, andammo a fare un giro della Cornovaglia e nelle camere dei B&B e  delle Manor Houses dove ci fermammo a dormire,  trovavamo sempre, come è uso in UK, il necessario per fare il tè: bollitore, due tazze e un assortimento di bustine di filtri. Le tazze erano quasi sempre le stesse e mi piacevano molto, per cui mi misi alla loro ricerca, pensando che, se erano così diffuse, avrei potuto facilmente acquistarle. E, invece, niente, non ci fu verso di trovarle. L'ultima sera, a Londra, presi una decisione drastica e si, lo ammetto, rubai le due tazze che erano a disposizione. Passarono altri due, tre anni e, finalmente, a Parigi, trovai le famose tazze e potei comprarne altre 4 e disporre di un servizio da tè degno di questo nome. 
Quindi, alla fine, le tazze ce le avevo, le teiere (per il tè e per l'acqua) pure, non avevo scuse per non partecipare. E nemmeno le volevo cercare le scuse, visto che Valeria Caracciolo è, tra i tanti partecpanti all'MTC, una di quelle che mi è più care, perché è mia conterranea, perché la conosco personalmente e, addirittura, in un paio di occasioni, abbiamo cucinato insieme. Per non parlare di quanto, in questi anni, sia diventata sempre più brava, arrivando a vincere, con grandissimo merito, la sfida sull'affumicatura.
Dovendo scegliere due categorie di accompagnamenti per il tè, mi sono orientata su biscotti e sandwich. Ho avuto qualche esitazione nell'usare l'avocado, ma ho pensato che, con tutta la storia dell'Impero alle spalle, certi prodotti esotici sono arrivati sulle tavole inglesi molto prima che da noi, diventando parte integrante delle loro tradizioni. Jamie Oliver ci ha fatto addirittura una trasmissione sul fatto che la cucina britannica, anche quella più tradizionale, è frutto di contaminazioni. E se, poi, l'uso di questo frutto dovesse essere considerato eretico, pazienza, perché questa maionese di avocado è stata una scoperta preziosa, così buona da dare carattere anche a dei pomodori, che, in questa stagione, non sono certo il massimo.
E, per il té, mi sono recata in un delizioso negozietto, che vende solo té ed accessori per prepararlo. C'era davvero l'imbarazzo della scelta, ma, alla fine, ho preso questo, conquistata dal suo profumo.




Short Bread al limone (Roberta Cornali)


SHORTBREAD AL LIMONE 


120 g di burro morbido
220 g di zucchero bianco
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
250 g di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata fine
Per il ripieno:
100 g di cranberries disidratati
1 cucchiaio di zucchero
Fare prima il ripieno: mettere i cranberries, le amarene, insieme ad un cucchiaio del loro sciroppo e lo zucchero nel mixer e tritare fino a formare una pasta non troppo fine. Versarla in una piccola casseruola, portare a bollore e cuocere per due minuti, mescolando continuamente. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare completamente.
Per fare i biscotti, montare il burro con lo zucchero, con uno sbattitore elettrico a bassa velocità per 4 minuti.
Unire l'uovo e la vaniglia e amalgamare bene. Aggiungere la farina, il lievito e la scorza di limone.
Dividere l'impasto in due parti uguali e mettere ciascuna delle due parti tra due fogli di carta da forno. Stenderla fino a formare due rettangoli di 16x22 cm, misurandoli con un righello, per essere sicuri che siano della giusta misura e uguali tra loro. Disporli poi su di un vassoio e riporli nel congelatore per mezz'ora o fino a indurimento.
Spalmare il composto di frutta su uno dei due rettangoli e ricoprire con l'altro. Avvolgere poi con pellicola e congelare per un'altra ora.
Accendere il forno a 180 gradi, con un coltello affilato rifilare i bordi dei rettangoli. Con un coppapasta quadrato, tagliare i biscotti.
Cuocere per 10/15 minuti, o finché appena dorati.

Lasciarli raffreddare sulla teglia.



Occhi di bue maculati

200 g                                Farina 00

100 + 20 g + 10               Burro
Zucchero                          80 g
Tuorli                                2
Gelatina di albicocche     1-2 cucchiai
Cacao                               2 cucchiaini
Estratto di vaniglia            1 cucchiaino
Sale                                  1 pizzico

Sabbiare la farina con 100 g di burro a pezzetti, il sale e lo zucchero; aggiungere i tuorli, l'estratto di vaniglia ed impastare velocemente. Dividere l'impasto in due e metterne da parte una metà. Unire all'impasto restante gli altri 20 g di burro ed un cucchiaino di cacao. Dividere ancora in due l'impasto e metterne da parte una metà. Aggiungere alla metà di impasto restante l'altro cucchiaino di cacao, i 10 g di burro ed impastare. Avvolgere i tre panetti di pasta frolla nella pellicola e tenerli in frigo per 1 ora. Trascorso questo tempo, tirarli fuori e stendere una parte di ciascun impasto col matterello; ritagliare dei dischi  con un coppapasta da 4 cm. Prendere l'impasto bianco e distribuirci sopra dei "pois" dei due impasti al cioccolato; stendere col matterello e ricavare degli anelli, sempre di 4 cm. Prendere l'impasto al cioccolato scuro e distriburci sopra dei "pois" di impasto bianco e d'impasto al cioccolato chiaro; stendere col matterello e ritagliare altri anelli da 4 cm, fino ad avere tanti anelli quanti sono i dischi di pasta frolla. Cuocere a 180 gradi per circa 10 minuti. Aspettare che i biscotti si freddino completamente, quindi spalmare un velo di gelatina di albicocche (preparata come descritto qui) su ogni disco ed accoppiarlo ad un anello, assortendo i colori. Riempire il buco centrale con altra gelatina.

Tuiles all'arancia

70 ml                            Succo d'arancia
50 ml                            Grand Marnier
250 g                            Zucchero
200 g                            Granella di mandorle
100 g                            Burro fuso freddo
125 g                            Farina 00
1                                   Albume
Scorza grattugiata di un'arancia

Mesolare in una ciotola il succo e la scorza grattugiata di un'arancia con il liquore e lo zucchero. Unire il burro fuso, la farina, la granella di mandorle e la farina. Amalagamare bene il tutto. Rivestire di carta forno due teglie e distribuirci sopra piccole quantità d'impasto, ben distanziate tra loro. Col dorso di un cucchiaino ripetutamente inumidito in una tazzina d'acqua, allargare l'impasto, formando dei dischi sottili di circa 3-4 cm di diametro (in cottura si allargheranno). Cuocere a 190 gradi, una teglia alla volta, fino a che iniziano a dorarsi (circa 10 minuti). Appena sfornati e prima che si raffreddino, poggiare ciascun disco su un matterello (o anche sul cilindro di cartone che c'è all'interno dei rotoli di carta da cucina, rivestito di carta forno), in modo che assumano la forma a tegola. Una volta che si siano ben raffreddate, conservare in una scatola di latta ben chiusa, perchè sono altamente igroscopiche e, se lasciate all'aria, perdono la croccantezza.

Sandwich avocado e pomodoro

6 fette                                  Pancarrè ai cereali
1/2                                       Avocado
25 ml                                   Olio
1/2                                       Limone
2                                          Pomodori ramati
                                            Sale   
                                                            
Levare la crosta alle fette di pancarrè e, da ogni fetta, tagliare due rettangoli di circa 8x2 cm. Sbucciare l'avocado e tagliarne a pezzi una metà; metterlo nel bicchiere del frullatore ad immersione col succo del mezzo limone ed il sale. Iniziare a frullare, aggiungendo a filo l'olio, come si fa per una maionese. Tagliare il pomodoro a fette e, da ogni fetta, ritagliare dei rettangoli della stessa dimensione di quelli di pan carrè. Spalmare la maionese di avocado su metà delle fettine di pane, disporci sopra i rettangoli di pomodoro e chiudere con le fettine di pane rimanenti.











venerdì 23 febbraio 2018

Biscotti buonissimi


Se io fossi una di quelle blogger che stanno attente ale numero di visualizzazioni, al SEO, a Google Analytics e ad altre diavolerie di cui non sono nemmeno a conoscenza, non pubblicherei questi biscotti pochi giorni dopo la mia amica Dauliana. Ma il mio è un blog che è rimasto fedele a quella che era la concezione originaria di un blog: un diario  della mia passione per la cucina, un modo per tener traccia dei miei spignattamenti, impedendo che finiscano nel dimenticatoio e il modo più veloce per rispondere a chi mi chiede una ricetta: "la trovi sul blog".
E' vero che è difficile dimenticarsi di questi biscotti, da tanto che sono buoni (li ho già fatti due volte...), ma non si sa mai. E sono molto grata ad Ottolenghi, che non sbaglia mai un colpo, nemmeno quando si tratta di dolci e a Dauliana che me li ha fatti conoscere.

Biscotti Anzac (x 30 biscotti)

150g di fiocchi d’avena
90g di cocco rapè
185g di farina 00
100g di zucchero semolato
40g di zucchero di canna chiaro
100g di uvetta (io gocce di cioccolato)
1 cucchiaino di scorza di arancia grattugiata
185g di burro morbido
60g di miele liquido 
30ml di acqua
1 cucchiaino di bicarbonato

Accendere il forno a 170°c e foderare una placca con carta forno,
mescolare la farina, i fiocchi d’avena, il cocco, gli zuccheri, la scorza di arancia e l’uvetta (o gocce di cioccolato),
mettere il burro in un pentolino e farlo sciogliere a fuoco dolce insieme al miele e l’acqua, 
versare il bicarbonato e mescolare energicamente per 15 secondi, 
*a questo punto se avete usato le gocce di cioccolato fate intiepidire il composto altrimenti le farà sciogliere con un brutto effetto visivo*
unire il burro alle farine e impastare fino ad avere un composto compatto.
Con un porzionatore per gelato (quello per fare le palline di gelato, per intenderci) formare delle palline da 40g e disporle sulla placca foderata distanziandole di circa 5 cm. Appiattirle con le dita inumidite.
Cuocere 18-20 minuti, i biscotti devono essere dorati ai bordi ma morbidi al centro, 
sfornarli e lasciarli intiepidire 5 minuti prima di trasferirli su una griglia fino a completo raffreddamento.
Conservare in una scatola di latta.
       


lunedì 5 dicembre 2016

I Susamielli

Un mese senza pubblicare, un mese di brutte notizie, preoccupazioni, rabbia alternata a depressione. 
C'è voluto il contest di Alexandra di Dolcemente Inventando per farmi uscire dal letargo. Un contest che ha come tema il miele ed il suo utilizzo in ricette sia dolci che salate. 
Visto il periodo, il mio pensiero è andato subito a dei dolcetti che, a Napoli, vengono tradizionalmente preparati per Natale: i susamielli.
Si tratta di dolci che affondano nelle radici greche di questa città, quando, alla dea Demetra, venivano offerte delle ciambelline al miele, cosparse di semi sesamo, chiamati, appunto, "sesamon" . Il nome odierno deriverebbe  dalla fusione delle parole sesamun e mel, cioè sesamo e miele.
Vengono anche chiamati susamielli della Sapienza, o semplicemente sapienze, perché erano rinomati quelli preparati dalle monache del convento di Santa Maria della Sapienza. La cosa non è insolita: i conventi erano spesso dei laboratori di pasticceria e tante preparazioni hanno preso il nome dai conventi che le sfornavano, basti pensare alle santarose (sfogliatelle ricce con crema e amarene)  o alla frutta alla martorana, in Sicilia.
Ai nostri occhi, viziati come siamo da dolci traboccanti di cioccolato, creme e glasse a specchio, possono apparire "poveri", ma, in passato erano comunque considerati un lusso (basti pensare all'impiego delle spezie!), tant'è che, in alcuni periodi, ne fu proibita la preparazione, la farina dovendo essere destinata esclusivamente alla produzione del pane.
Insomma, mi pareva che un dolce che, già nel nome, racchiude la parola miele, fosse perfetto per questo contest.
La ricetta che seguo da sempre è quella riportata ne "La Cucina Napoletana" di Jeanne Carola Francesconi. Questa volta, però, ho apportato una piccola modifica: la ricetta originale prevede l'uso di mandorle intere con la buccia, ma io, in dispensa, avevo "solo" mandorle intere, farina di mandorle e mandorle in granella, per cui ho usato queste ultime. Inoltre, ho ridotto un po' il quantitativo di zucchero ed incrementato il miele, per avere dei dolci più morbidi.

Susamielli della Sapienza (x 20 pezzi)

Miele                                                240 g
Farina 00                                          200 g
Mandorle                                          100 g
Zucchero                                          40 g
Scorza d'arancia candita                  60 g
Chiodi di garofano in polvere           1/2 cucchiaino
Pepe nero                                          1 pizzico     

Versare nella ciotola della planetaria la farina, le mandorle, lo zucchero, i canditi a cubetti e le spezie. (l'impasto può esser fatto anche a mano, ma, con un'impastatrice, si riduce il rischio di scottarsi). In un pentolino, far bollire il miele per due minuti ed versarlo sugli altri ingredienti. Impastare fino a che tutto si sarà ben amalgamato. 
A questo punto, la pezzatura prevede due forme canoniche: ovali schiacciati, oppure delle S. Nel primo caso, si preleva una piccola quantità d'impasto, si forma una pallina, la si schiaccia tra le mani inumidite e le si dà una forma ovale; nel secondo si rotola l'impasto sul piano di lavoro infarinato, formando dei salamini, da cui si taglieranno dei pezzi che andranno piegati, a formare una S.
Disporre i susamielli sulla leccarda del forno, rivestita di carta forno, inumidirli leggermente ed infornarli a 180 gradi per 15 minuti. Attendere che si siano raffreddati, prima di staccarli dalla leccarda. Conservare in una scatola di latta. Sono migliori se consumati dopo qualche giorno.
Con questa ricetta partecipo al contest NATALizia: Il menu delle feste con Mielizia del blog Dolcemente Inventando