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venerdì 6 marzo 2026

Resoconti di testimoni diretti di rapimenti alieni | RETTILIANI | Sottotitoli ITA

 

Nel corso dell’intervista, il giornalista investigativo Ross Coulthart affronta uno dei temi più controversi del panorama ufologico contemporaneo: le testimonianze di persone che affermano di aver avuto incontri diretti con entità non umane. Coulthart, noto per il suo approccio prudente ma aperto, racconta come negli ultimi anni abbia raccolto numerosi resoconti da testimoni che descrivono interazioni con esseri di natura diversa, spesso in contesti difficili da collocare tra realtà fisica e stato di coscienza alterato.

Il giornalista ammette che fino a pochi anni fa avrebbe liquidato come fantasiose molte di queste storie, in particolare quelle riguardanti i cosiddetti **esseri rettiliani**. 

Oggi, tuttavia, sostiene di non poter ignorare la quantità e la coerenza delle testimonianze ricevute. Diversi individui, indipendenti tra loro, gli hanno riferito esperienze che includono incontri con creature dalla fisionomia rettiloide, descritte come presenti in contesti di rapimento o in stati di semi-veglia. Coulthart non ne avalla l’autenticità, ma riconosce che la ripetitività dei dettagli merita attenzione.

Accanto ai rettiliani, emerge un secondo filone di testimonianze: quello degli **“esseri blu”**, figure umanoidi alte, benevole e dotate di un aspetto caratteristico. Coulthart racconta di essere stato letteralmente sommerso da messaggi dopo averli menzionati casualmente in un’intervista. Molti testimoni descrivono incontri avvenuti in quello stato intermedio tra sogno e veglia, durante i quali queste entità avrebbero comunicato attraverso simboli, immagini o veri e propri “download” di informazioni. In un caso citato, un uomo europeo avrebbe visto simboli simili a geroglifici e li avrebbe fotografati; un contatto della NSA avrebbe poi riconosciuto analogie con antiche simbologie sumeriche.

Il quadro si amplia ulteriormente con i racconti riguardanti **esseri simili a mantidi**, figure umanoidi dalla morfologia insettoide. Anche in questo caso, Coulthart sottolinea come un tempo avrebbe considerato tali storie ridicole, mentre oggi riconosce che molti testimoni appaiono sinceri e privi di intenzioni manipolative. Alcuni di loro sostengono che queste entità siano in grado di influenzare emozioni e percezioni, inducendo calma, euforia o un senso di familiarità attraverso un contatto visivo diretto.

Un altro elemento ricorrente nelle testimonianze è la natura **non fisica** di molte esperienze. Coulthart osserva che numerosi incontri sembrano avvenire in una dimensione intermedia, non riconducibile né al sogno né alla realtà materiale, ma capace di lasciare segni fisici o di generare informazioni concrete. Questa ambiguità, secondo il giornalista, rappresenta una delle sfide principali per chi tenta di indagare il fenomeno con criteri tradizionali.

Il tema della **manipolazione della percezione** emerge con forza quando Coulthart cita un documento informativo destinato al Dipartimento della Difesa statunitense, secondo cui il fenomeno UAP potrebbe alterare gli input cognitivi umani. A sostegno di questa ipotesi, il giornalista riporta il caso di un politico australiano di alto livello che avrebbe visto un enorme disco metallico sospeso sopra una piazza, invisibile però alle persone accanto a lui. L’episodio, raccontato con riluttanza dal protagonista, suggerirebbe la possibilità di una percezione selettiva indotta da un’intelligenza esterna.

Coulthart conclude riflettendo sulle implicazioni di tali fenomeni. Pur non affermando che le entità descritte siano reali nel senso convenzionale, sottolinea che la loro capacità — presunta o effettiva — di influenzare la coscienza umana rappresenta comunque una potenziale minaccia dal punto di vista militare e strategico. Non perché necessariamente malevole, ma perché dotate, secondo le testimonianze, di un potere che sfugge alla comprensione attuale.

lunedì 24 agosto 2020

Davide contro il mezzosangue alieno Nefilim Golia (Bibbia)

 


 Link di approfondimento : Davide e Golia nella Bibbia

 


Ritornando a parlare di giganti, Golia era un Nefilim? Davide combattè con un mezzosangue alieno?

La maggior parte degli studenti del catechismo cristiano ricorda la storia di “Davide e Golia”, il ragazzo che uccise il gigante armato solo con una fionda. Golia, il più famoso dei giganti biblici, era in realtà un discendente dei Nephilim, un guerriero filisteo che era alto quasi dieci piedi (poco più di 3 metri). "


www.jedanews.com

Nephilim: l'esistenza dei giganti menzionati nelle Bibbia. Mito o verità?

Gaglione Danilo
5-6 minutes

Le scoperte degli ultimi decenni rappresentano le prove dell’ effettiva esistenza  passata dei giganti menzionati nella Bibbia, noti come Nephilim?nephilim l'esistenza dei giganti menzionati nelle Bibbia

L’Antico Testamento è pieno di strani eventi. non stiamo parlando delle note piaghe d’ Egitto ma di un qualcosa di più strano che potrebbe riscrivere la storia della razza umana: l’esistenza dei Nephilim (giganti).

Ecco di seguito i riferimenti presenti nell’ Antico Testamento:

<< Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro delle figlie, i figli di Dio (i giganti) videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta. Allora il Signore disse: “Il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni”. C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo -, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi..>>
Tratto da Genesi 6:1-8

<<Abbiamo visto i Nephilim; noi stessi sembravamo cavallette, e così sembrammo a loro >>. Tratto da Genesi 12: 32-33

Quindi, chi erano i Nephilim? Nella Bibbia, sono i “figli di Dio” e le “figlie degli uomini” …

Traducendo liberamente, la parola Nephilim significa “giganti”, anche se alcuni credono che essa significhi “caduto”. Sta di fatto che la presenza dei Nephilim nella Bibbia è stata interpretata in molti modi diversi.

Alcuni sostengono che siano la progenie degli angeli, mentre altri sostengono che siano in realtà degli angeli caduti.
La maggior parte degli studenti del catechismo cristiano ricorda la storia di “Davide e Golia”, il ragazzo che uccise il gigante armato solo con una fionda. Golia, il più famoso dei giganti biblici, era in realtà un discendente dei Nephilim, un guerriero filisteo che era alto quasi dieci piedi (poco più di 3 metri).

Quindi i Nephilim sono realmente esistiti?

La prima scoperta che potrebbe rappresentare la prova concreta dell’esistenza del Nephilim è avvenuta nel 1705 negli USA.
Il noto puritano del Massachusetts, Cotton Mather, aveva fortemente creduto che le ossa trovate nei pressi di Albany, New York in realtà appartenevano a giganti che sono morti nel diluvio universale di Noè. I paleontologi in seguito smascherarono questa affermazione quando fu provato che le ossa appartenevano effettivamente a un mastodonte. Per secoli, resti fossili di grandi animali come elefanti, bradipi giganti e bisonti sono stati scambiati per resti di giganti.

Nel 1928, l’archeologo peruviano Julio Tello scoprì un enorme cimitero dal disegno complesso contenente alcuni dei più grandi teschi mai ritrovati. si riteneva che alcuni dei teschi avessero più di 3.000 anni. Un recente test del DNA ha rilevato che il DNA contenuto in questi crani presentava mutazioni genetiche non attribuibili ne agli umani ne agli animali.
Tello aveva trovato una tomba dei Nephilim?
L’unica cosa certa è che gli scienziati devono ancora dimostrare il contrario.

Il mito dei Nephilim è stato tenuto in vita per secoli dalle nuove scoperte avvenute a pochi decenni di distanza l’una dall’ altra.
Sebbene molte di queste scoperte siano state “sfatate”, ce ne sono molte altre che lasciano aperta la questione dell’esistenza dei Nephilim.

Verso i primi anni del 2000, una strana scoperta fu fatta in Grecia. Si crede che lo scheletro di un umanoide di quindici metri sia stato scoperto vicino al confine settentrionale con la Bulgaria. Altre scoperte più recenti sono emerse anche in Arabia Saudita, a Roma, in Inghilterra e nel Wisconsin (USA).


domenica 17 maggio 2020

Schifosissimi Illuminati : E' TEMPO DI PROFEZIE E RIVELAZIONI, LA GRANDE CRISI, LOTTA TRA IL BENE E IL MALE (LAURA EISENHOUWER)

Quando, anni fa, discutevamo tra complottisti su chi ci potesse essere al vertice della piramide del potere al posto dell'occhio onniveggente, vi erano due ipotesi. Solo le poche famiglie degli schifosissimi Illuminati oppure alieni della peggiore razza a cui gli S. Illuminati facevano da servi. Laura E. ha ipotizzato che, al vertice della piramide del potere sia presente il secondo scenario e ciò mi tornerebbe  Gli s. Illuminati non sono potenti solo politicamente ed economicamente. 

Costoro praticano magia nera, rituali e possiedono conoscenze occulte a noi sconosciute senza parlare dell'assoluta mancanza di pietà verso chiunque. 
Non sentono rimorso, compassione e nessun altro sentimento che non sia il loro progetto del loro Nuovo Ordine Mondiale. Se davvero a comandare ci sono alieni, allora tutto tornerebbe.

Nota 1 di Laura : " Voi vi credete invincibili ma nel piano astrale ci sono altri esseri guardiani più numerosi di voi che scenderanno a prendervi". L'Armageddon?

Nota 2 : Su scie chimiche, vaccini per controllarci, Rettiliani che comandavano il mondo, schif. Illuminati aveva già parlato David Icke (canale You Tube oscurato - NB) diversi anni fa.

domenica 3 novembre 2019

Schavi degli alieni e mia playlist INDIPENDENCE DAY


Dalle numerose testimonianze ricevute dai rapiti (addotti) sotto ipnosi se ne deduce chiaramente che questi alieni non sono affatto buoni bensì sono venuti fino qui per trattarci come schiavi in stile conquistadores affinché lavorassimo per loro come sostiene Biglino (vedere link). Non sono ufologo anzi...non so ancora niente nonostante studi il fenomeno da anni.Non ho visto mai niente in merito e spero di non avere mai queste esperienze perché chi viene rapito ha la propria vita quasi sempre rovinata. 
In conclusione, da ignorante (dal latino ignorantia, a sua volta derivato dal privativo in e dal verbo greco gnorizein conoscere quindi letteralmente "mancanza di conoscenza" è la condizione che qualifica l'ignorante, colui che ha trascurato la conoscenza di determinate cose che si potrebbero o dovrebbero sapere) dovremmo ribellarci in stile INDIPENDENCE DAY ma ciò non succederà mai.

PS - Gli schifosissimi Illuminati, loro servi, non si illudano. Ambiscono all'immortalità ed al potere eterno ma quando sarà il momento e non ne avranno più bisogno le varie razze aliene si sbarazzeranno di loro come un limone; si strizza e si getta.

MYSTERIUM
huffingtonpost.it

"Smettiamo di provare a contattare gli alieni. Esistono e sono pericolosi"


Non soltanto è sicuro che gli alieni esistano, ma è anche convinto che dovremmo smetterla di cercare di metterci in contatto con loro perché questo potrebbe significare esporre la civiltà umana ad un grave pericolo. Stephen Hawking, celebre astrofisico, è sempre più persuaso che gli esseri umani non siano soli nell'universo e, in un nuovo film online intitolato "Stephen Hawking's Favourite Places", ha ribadito le sue convinzioni.

"Più invecchio, più mi convinco che non siamo soli. Dopo una vita di domande, do il mio contributo ad un progetto globale per trovare finalmente una risposta", ha spiegato lo scienziato, che nel film esplora, a bordo di una navicella immaginaria, i suoi posti preferiti nell'universo, ricreati al computer. Tra questi, c'è anche Gliese 832c, distante 16 anni luce dalla Terra, descritto da molti come l'esopianeta noto più vicino potenzialmente abitabile. "Il progett Breakthrough Listen passerà in rassegna milioni di stelle più vicine in cerca di segnali di vita, ma so che c'è un posto in cui possiamo iniziare a guardare - ha affermato Hawking -. Un giorno forse riceveremo un segnale da un pianeta come Gliese 832c, ma dobbiamo stare attenti a rispondere".

Nonostante faccia parte del progetto Breakthrough Listen, da 100 milioni di dollari, finanziato dal miliardario Yuri Milner, che ha lo scopo di riuscire a trovare il primo contatto con gli alieni, Hawking è scettico sulla possibilità da parte dell'uomo di mettersi realmente in contatto con un'altra civiltà, sicuramente molto più avanzata della nostra, agli occhi della quale potremmo apparire inferiori, deboli e perfetti da conquistare.
Il tutto può apparire come uno scenario lontano, immaginario, distopico, eppure secondo Hawking è utile parlarne ora, finché siamo in tempo: "Potrebbero considerarci alla stregua di come noi consideriamo i batteri oggi", spiega nel film. Meglio, dunque, evitare i passi falsi.

domenica 1 settembre 2019

Schifosissimi Illuminati : no alla divulgazione esistenza alieni. Rischio guerra nucleare.

Nel precedente articolo sull'interrogatorio al presunto alieno nell'Area 51(vedere link), costui affermava di essere non un extra terrestre ma una razza di futuri terrestri frutto di mutazione genetica per lo scoppio di una futura guerra nucleare. Pura fantasia? Esiste realmente il rischio di una guerra nucleare? Si secondo le fonti di Caria citando gli schifosissimi Illuminati.

venerdì 2 agosto 2019

Lacerta : dichiarazioni di una rettiliana (mia playlist)


 
Il caso Lacerta è una delle questioni extraterrestri ancora aperte e degne di considerazione. Balzato agli onori del web fra il 1999 e il 2000 con il nome inglese di “The Lacerta Files”, si tratta di una serie di rivelazioni fatte da un essere rettiliano di sesso femminile soprannominato Lacerta. Le informazioni sono state rilasciate nel corso di un’intervista in due sessioni concessa ad un cronista parzialmente anonimo firmatosi Ole K. Le sessioni si sono svolte il 16 dicembre 1999 e il 27 aprile 2000 in una località non meglio precisata nel sud della Svezia.

domenica 7 aprile 2019

Film e mistero : CAPTIVE STATE



Il film diretto da Rupert Wyatt, è ambientato a Chicago nel 2015. La città americana, come il resto del pianeta, vive da nove anni sotto l'occupazione di alieni che si fanno chiamare "Legislatori" e che lasciano gli umani fare la loro vita mentre nel sottosuolo sfruttano tutte le risorse naturali della Terra.

Gabe (Ashton Sanders), un ventenne che ha visto i genitori uccisi dagli alieni al loro arrivo, e che ha un fratello maggiore martire della Resistenza contro l'oppressore, cerca di trovare i soldi per fuggire dalla città attraverso il lago Michigan lavorando al mercato nero: così facendo, entrerà in contatto con una rinata cellula della Ribellione, La Fenice, finendo coinvolto nella preparazione di un nuovo attentato e scoprendo verità inattese su suo fratello. Il tutto mentre William Mulligan (John Goodman), un poliziotto collaborazionista ed ex amico della sua famiglia, mira a farne un suo informatore.
Usando l'espediente fantascientifico, Captive State vuole raccontare i pericoli che corrono oggigiorno le libertà civili e il ruolo del dissenso all'interno di una società autoritaria.

Nel cast del film anche Vera Farmiga, nel ruolo di Jane Doe, una vecchia conoscenza di Mulligan, che ora per nascondersi ha assunto l'identità di una escort, e nel cui misterioso passato potrebbe aver preordinato il futuro della razza umana.



domenica 14 ottobre 2018

Film (completo) e mistero : ROSWELL: L' INCIDENTE UFO - THE UFO COVER UP (1994)

Basato su una storia vera. Il 4 Luglio 1947, in una località desertica nei pressi di Roswell (New Mexico), si schiantò al suolo un misterioso oggetto volante. Versione ufficiale: un pallone sonda di provenienza ignota. Il maggiore in pensione Jesse Marcel, uno dei primi ad accorrere sul luogo del disastro, sta concludendo una personale inchiesta per dimostrare che 30 anni prima il governo americano ed i suoi servizi segreti avevano insabbiato la verità: era un UFO (Unidentified Flying Object) che aveva a bordo da due a quattro esseri viventi intelligenti extraterrestri, morti nello schianto.

FONTE :  https://www.youtube.com/watch?v=-17aT1XJThs

domenica 23 settembre 2018

PROFEZIE PER IL 2018 ( Baba Vanga ) e alieni uguali a noi

 

Su Baba Vanga avevo già pubblicato un articolo tempo fa. Nel 4000 la razza umana e gli extraterrestri si uniranno "ufficialmente" seconda le sue profezie. Secondo il mio modesto parere sono già qui anche se in incognito e non si tratta del solito Grigio piccolino.

La razza che Adamski incontrò (e non solo lui) era perfettamente uguale a noi, ciò significa che potrebbero passarci davanti in pieno giorno o sedersi accanto a noi senza destare sospetti. Chi lo dice? Anche la famosa Paola Harris nel seguente link :

http://nonsiamosoli.info/alieni-di-aspetto-umano-sono-tra-di-noi-paola-harris-intervista-timothy-good/

sabato 13 gennaio 2018

Storia dell'ufologia : Goblin di Kelly-Hopkinsville - Gli omini verdi del Kentucky

 

In questo video torniamo indietro nel 1955 in una piccola cittadina del Kentucky chiamata Hopkinsville, dove una sera venne ingaggiata una vera e propria battaglia con presunti alieni.

domenica 3 dicembre 2017

Storia dell'ufologia : L'ASTRONAUTA DI SOLWAY

Negli anni '60 un fotografo in gita con la famiglia scatta una foto alla figlia e quando le fa sviluppare nota qualcosa di strano...

sabato 11 novembre 2017

Film e mistero : SIGNS



Vidi il film quando uscì. Si trattiene il respiro dall'inizio alla fine. Nel primo video compare anche il regista indiano Shyamalan. 

Trama del film : https://it.wikipedia.org/wiki/Signs 

Film completo su You Tube : https://www.youtube.com/watch?v=aQmxbe-awcs


mercoledì 1 novembre 2017

Storia dell'ufologia : Pier Fortunato Zanfretta - Un incredibile incontro ravvicinato

Storia dell'ufologia : Area 51 - La telefonata più spaventosa della storia!

Con STORIA DELL'UFOLOGIA inauguro partendo da questo articolo una serie di episodi che, appunto, gli ufologi sanno già a memoria e probabilmente non seguiranno nemmeno considerandola "roba vecchia". 

Molte persone però questa "roba vecchia" non la conoscono ed ho ritenuto opportuno dare vita a questa serie. Si comincia con la drammatica telefonata ad una radio da parte di un presunto militare addetto alla famosa AREA 51.

domenica 22 ottobre 2017

Film e mistero : INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO




Incontri ravvicinati del terzo tipo


Incontri ravvicinati del terzo tipo (Close Encounters of the Third Kind) è un film del 1977 diretto e sceneggiato da Steven Spielberg. È una pellicola fantascientifica nella quale viene narrato un ipotetico primo contatto tra l'umanità ed entità extraterrestri.
Il titolo deriva dalla classificazione degli incontri ravvicinati elaborata dall'astrofisico e ricercatore ufologico Josef Allen Hynek nel 1972, in cui un incontro ravvicinato "del terzo tipo" indica una osservazione di "esseri animati" in associazione con un avvistamento di UFO.
Vincitore di vari premi tra cui due premi Oscar e un David di Donatello, nel 2007 il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.[1] Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantaquattresimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.[2]

Trama

Nel deserto di Sonora, lo scienziato francese Claude Lacombe e il suo interprete statunitense David Laughlin, insieme ad altri ricercatori scientifici, ritrovano la famosa "Squadriglia 19", 5 aerei motosiluranti TBM Avengers scomparsi nell'area del Triangolo delle Bermude durante una normale esercitazione nel dicembre del 1945. I velivoli sono intatti e operativi, ma non vi è alcuna traccia dei piloti. Si inizia ad indagare su questo e altri strani eventi, nel tentativo di trovare una spiegazione. Nel frattempo a Muncie, nell'Indiana, un bambino di tre anni, Barry Guiler, si sveglia improvvisamente nella notte quando i suoi giocattoli e gli oggetti di casa sua iniziano a muoversi da soli. Affascinato e per nulla spaventato, si alza dal letto e corre fuori casa, costringendo la madre, Jillian, ad inseguirlo.
Nel frattempo, durante un intervento di manutenzione, l'addetto al controllo delle linee elettriche Roy Neary, sposato con Veronica e padre di tre bambini, rimane coinvolto in un inseguimento di quattro UFO da parte della polizia, vivendo così un "incontro ravvicinato" a bordo del suo furgone. Durante la stessa notte incontra sulla strada anche Jillian, che è riuscita a raggiungere Barry per riportarlo a casa. Roy, dopo l'incontro ravvicinato, rimane sconvolto (oltre che scottato su metà del corpo) e inizia subito a dare segni di pazzia, tra i quali il più evidente è un'ossessione da immagini mentali in cui gli compare una forma simile a quella di una montagna a tronco di cono, che cerca in tutti i modi di riprodurre. Anche Jillian sviluppa la stessa ossessione, dopo aver vissuto un incontro ravvicinato presso la sua abitazione: gli UFO passano vicino ad essa e, nonostante lei cerchi di chiudere ogni apertura, il piccolo Barry viene risucchiato e portato via, rimanendo vittima di un rapimento alieno.




Questa attività ufologica non riguarda però solo l'Indiana o solo gli Stati Uniti, ma è molto presente in tutto il mondo. Nel corso delle indagini il professor Lacombe e i suoi assistenti si rendono conto che i testimoni raccontano tutti di aver sentito, durante gli incontri, una particolare sequenza di note musicali emessa dagli UFO, uguale in tutti i casi. Ulteriori indagini ed elaborazioni traducono tali note in precise coordinate, che secondo Lacombe sono le coordinate geografiche del luogo in cui le entità extraterrestri vorrebbero incontrarsi con l'umanità. Tale luogo corrisponde alla Torre del Diavolo, nel Wyoming. Si decide allora di isolare la zona e prepararsi all'eccezionale evento costruendo una base attrezzata, ma le autorità governative decidono di tenere il tutto segreto e di far evacuare le zone circostanti diffondendo la falsa notizia di una fuoriuscita di gas tossico da un treno in transito. I telegiornali, riportando tale notizia, fanno vedere la Torre del Diavolo, la cui forma è proprio quella che compare nell'immagine che ossessiona Roy, Jillian e molti di coloro che hanno avuto esperienze di incontri ravvicinati. Queste persone, vedendo la montagna, intuiscono di doversi assolutamente recare in tale luogo. La maggior parte delle persone che tentano di avvicinarsi sono bloccate dalle autorità, ma Jillian e Roy, che affrontano l'avventura insieme, riescono ad arrivare in cima. Nel cielo notturno, sopra la base segreta, improvvisamente appaiono decine di UFO, l'ultimo dei quali è l'enorme nave madre. Gli scienziati provano a comunicare attraverso luci colorate associate alle note musicali della sequenza emessa dagli UFO, segnali ai quali gli alieni sembrano rispondere allo stesso modo.
Poco dopo la nave madre atterra e libera le persone rapite nel corso degli anni, che appaiono in ottima salute, felici e non invecchiate. Tra questi c'è anche il piccolo Barry, che riabbraccia la propria madre. Dalla navicella escono anche diversi alieni, che hanno un aspetto umanoide completamente glabro con un corpo molto magro e un grande cranio allungato, che rispondono alla sequenza musicale, tradotta in gesti con la mano da Lacombe. Nel frattempo i funzionari del governo avevano selezionato un gruppo di persone per farle interagire con gli extraterrestri. Questi, a cui si aggiunge Roy, vengono portati davanti la navicella, ma solo Roy viene scelto per andare con loro. La navicella si chiude e decolla sparendo nel cielo.

Estetica e stile

Il film racconta lo straordinario incontro ravvicinato tra l'umanità e un'intelligenza extraterrestre attraverso una narrazione molto semplice, quasi favolistica, con il classico lieto fine. Lo stesso Steven Spielberg al termine delle riprese aveva commentato: «Volevo che Incontri ravvicinati del terzo tipo fosse una storia molto semplice, vissuta da una persona qualunque, che doveva essere testimone di un evento straordinario, un'esperienza sconvolgente e ossessionante, di quelle che cambiano completamente la vita». Una delle peculiarità del film è proprio il lieto fine. Gli alieni infatti non vengono per conquistare e distruggere, ma vengono in pace, ribaltando così un'immagine classica del cinema di fantascienza postbellico.[3]

Produzione

Ideazione

L'idea di Incontri ravvicinati del terzo tipo nacque quando Steven Spielberg, ancora giovane, assistette insieme a suo padre a una pioggia di meteoriti nel New Jersey.[4] Dopo questa esperienza, ancora adolescente, produsse il film Firelight, riguardante temi ufologici, di cui molte scene sono state poi trasferite in Incontri ravvicinati del terzo tipo con la tecnica shot-for-shot.[5] Nel 1973, durante la post-produzione di Sugarland Express, Spielberg firmò un contratto con la Columbia Pictures per la produzione di un film di fantascienza, con Julia Phillips e Michael Phillips scelti come co-produttori.[6]
Dopo il successo ottenuto con il film Lo squalo, ha avuto la possibilità di girare un film con un ampio margine creativo, concessogli dalla Columbia. Inizialmente gli sceneggiatori Paul Schrader e John Hill gli proposero una storia basata su un ufficiale dell'aeronautica militare che dopo aver avuto un "incontro ravvicinato" inizia a cercare un contatto con gli extraterrestri, mettendosi a capo di un apposito progetto governativo segreto. Ma tale proposta venne rifiutata.[5] Successivamente, Spielberg iniziò a scrivere la sceneggiatura con l'aiuto di Jerry Belson. Durante la scrittura, a suo dire, è stato molto influenzato dalla canzone When You Wish upon a Star, tratta dal film Pinocchio.[5] Il titolo di lavorazione originale era Kingdom Come to Close Encounters, cambiato nell'attuale Close Encounters of the Third Kind (Incontri ravvicinati del terzo tipo) durante la fase di pre-produzione. Per il personaggio di Lacombe, Spielberg si sarebbe ispirato all'astronomo e ufologo Jacques Vallée.
J. Allen Hynek accettò di collaborare come consulente scientifico e fece la sua apparizione in un cameo. Anche l'United States Air Force e la NASA cooperarono nella produzione del film.[5]

Cast

  • Roy Neary, interpretato da Richard Dreyfuss, doppiato da Pino Colizzi: addetto alla manutenzione delle linee elettriche dell'Indiana che vive l'esperienza di un incontro ravvicinato (a seguito della quale inizierà a dare segni di follia e verrà licenziato) e incontrerà dal vivo gli alieni sulla Torre del Diavolo.
  • Gillian Guiler, interpretata da Melinda Dillon, doppiata da Vittoria Febbi: la madre del piccolo Barry, rapito dagli alieni. Viaggia insieme a Roy per raggiungere la Torre del Diavolo.
  • Barry Guiler, interpretato da Cary Guffey: bambino di tre anni, vittima di un rapimento alieno da cui esce sano e salvo.
  • Claude Lacombe, interpretato da François Truffaut: ricercatore francese che studia l'attività ufologica per conto del Governo degli Stati Uniti.
  • David Laughlin, interpretato da Bob Balaban: assistente e traduttore del professor Lacombe.
  • Veronica "Ronnie" Neary, interpretata da Teri Garr, doppiata da Maria Pia Di Meo: moglie di Roy Neary, che si allontana dal marito dopo l'inizio della sua ossessione.

Riprese

Le riprese iniziarono il 16 maggio 1976, interessando i luoghi di Burbank, in California, la Torre del Diavolo, nel Wyoming, e le città di Mobile e Bay Minette, in Alabama. Inoltre, l'abitazione dove avviene il rapimento alieno di Barry si trova a Fairhope, mentre le scene nel deserto del Gobi in realtà sono state girate nel deserto del Mojave.
Durante la lavorazione non mancarono problemi sia tecnici sia economici. Spielberg aveva inizialmente stimato i costi per il film in circa 2,7 milioni di dollari, ma alla fine superarono i 19 milioni di dollari. A tal proposito il produttore esecutivo John Veich ha avuto occasione di affermare: «Se avessimo saputo prima che sarebbe costato così tanto, non credo che l'avremmo fatto».[5] A contribuire alla crescita dei costi, ci fu anche un uragano atlantico che in Alabama causò diversi inconvenienti tecnici, specie durante le scene sonore.[4]

Effetti visivi

Il supervisore agli effetti speciali fu Douglas Trumbull, mentre Carlo Rambaldi disegnò gli alieni. Ralph McQuarrie e Greg Jein invece disegnarono e costruirono la navicella spaziale.
Visto che il film è stato girato in modo anamorfico, gli effetti visivi sono stati aggiunti su pellicola 70mm, per conformarli meglio con la pellicola 35mm. Si sperimentò anche la tecnica Computer-generated imagery, ma non usata perché troppo costosa. I piccoli alieni che si vedono nelle scene finali sono stati interpretati da ragazze locali nella cittadina di Mobile, in Alabama.[4]

La melodia


Le note del celebre tema musicale

I gesti della scena finale del film ispirati al metodo Kodaly



Nel film, gli extraterrestri comunicano tramite un messaggio che è costituito da una sequenza di cinque note musicali (in realtà si tratta di sole quattro note, due delle quali separate da un'ottava, dunque non è tecnicamente una scala pentatonica). Tale sequenza è stata scritta da John Williams, su diretta indicazione di Spielberg. In realtà Williams voleva utilizzare una melodia con almeno sette note, ma Spielberg volle categoricamente una sequenza di sole 5 note, che fosse possibile considerare come equivalente musicale della parola inglese Hello (Ciao), composta appunto da 5 lettere. Le note che compongono la sequenza sono: Sol(4) - La(4) - Fa(4) - Fa(3) - Do(4), ma nella scena finale del film vengono riprodotte nella tonalità di Do Maggiore: Re(4) - Mi(4) - Do(4) - Do(3) - Sol(3)[7]La trasformazione delle note in gesti, che vengono usati come prima comunicazione tra alieni e terrestri, trae ispirazione dal metodo Kodaly per l'insegnamento della musica ai bambini, metodo che accoppiava ogni nota ad un gesto della mano.
In una scena del film, il personaggio Lacombe, osserva, dopo aver sentito cantare la sequenza di suoni nella scena ambientata a Dharamsala in India: «Mais c'est la guerre pentatonique... cinq notes au lieu de sept!» (In italiano: «Ma è la guerra pentatonica... cinque note invece di sette!»).[8]
Una simile sequenza di note viene descritta come emessa da un disco volante durante un avvistamento documentato nel libro La verità sui dischi volanti di Frank Edwards pubblicato nel 1969. La stessa musica è citata nel film Agente 007 - Moonraker - Operazione spazio, dove in una scena James Bond compone i cinque numeri del codice per entrare in un laboratorio a Venezia, all'inizio dell'esibizione live dei Daft Punk durante il tour Alive 2007, a simboleggiare l'incontro tra alieni (i Daft Punk si travestono notoriamente da robot) e umani (il pubblico), come intro nel pezzo musicale "closer" del dj deadmau5 e nell'introduzione del brano dei Duran Duran The chauffer nella versione live dell'album Arena.
Un'altra sequenza musicale simile viene ripresa più volte sia a livello strumentale che vocale nel brano Little Green Men del chitarrista Steve Vai, traccia d'apertura del disco Flex-Able.

Colonna sonora


John Williams, compositore della colonna sonora.


La colonna sonora del film, composta interamente da John Williams, è stata candidata ai premi Oscar, ai British Academy of Film and Television Arts e ai Golden Globe, dove è stata però battuta dalla colonna sonora di Star Wars, composta anch'essa da John Williams, che aveva già vinto un Oscar con Lo squalo.
Incontri ravvicinati del terzo tipo ha però poi vinto due Grammy Awards nel 1979: uno per miglior colonna sonora originale e uno per la miglior composizione strumentale (per Theme from "Close Encounters of the Third Kind"). La colonna sonora, della durata di 41 minuti, è stata registrata presso gli studi di registrazione Warner Bros. di Burbank, in California ed è stata distribuita nel 1977 in vinile, Stereo8 e musicassetta (nel 1990 è stata pubblicata la versione in CD), da parte della Arista Records. Questa si rivelò anche un successo commerciale, piazzandosi a febbraio del 1978 al 17º posto della Billboard 200, la classifica dei 200 nuovi album discografici e EP più venduti negli Stati Uniti, pubblicata ogni settimana dalla rivista Billboard; inoltre, la RIAA ha certificato, con un disco d'oro, le 500.000 copie vendute.
Con l'uscita della Collector's Edition del film, nel 1998, è stata pubblicata una nuova versione della colonna sonora, questa volta solamente su Compact Disc. La "Collectors Edition Soundtrack" è stata realizzata effettuando una rimasterizzazione digitale a 20 bit dai nastri originali, e conteneva 26 brani, per un totale di 77 minuti di musica. Il CD, pubblicato da Arista, era corredato da un libretto che conteneva, fra l'altro, un'intervista a Williams.

Brani

Comprende i seguenti brani musicali:
  1. Opening: Let There Be Light (0:49)
  2. Navy Planes (2:06)
  3. Lost Squadron (2:23)
  4. Roy's First Encounter (2:41)
  5. Encounter at Crescendo Summit (1:21)
  6. Chasing UFOs (1:18)
  7. False Alarm (1:42)
  8. Barry's Kidnapping (6:19)
  9. The Cover-Up (2:25)
  10. Stars and Trucks (0:44)
  11. Forming the Mountain (1:49)
  12. TV Reveals (1:49)
  13. Roy And Jillian on the Road (1:10)
  14. The Mountain (3:31)
  15. Who Are You People? (1:35)
  16. The Escape (2:18)
  17. The Escape (Alternate Cue) (2:40)
  18. Trucking (2:01)
  19. Climbing The Mountain (2:32)
  20. Outstretch Hands (2:47)
  21. Lightshow (3:43)
  22. Barnstorming (4:25)
  23. The Mothership (4:33)
  24. Wild Signals (4:12)
  25. The Returnees (3:45)
  26. The Visitors/Bye/End Titles (12:32)
L'album originale del 1977 conteneva invece:
Lato A
  1. Main Title and Mountain Visions
  2. Nocturnal Pursuit
  3. The Abduction of Barry
  4. I can't Believe It's Real
  5. Climbing Devil's Tower
  6. The Arrival of Sky Harbor
Lato B
  1. Night Siege
  2. The Conversation
  3. The Appearance of the Visitors
  4. Resolution and End Titles
  5. Theme from "Close Encounters of the Third Kind"†
solo nella riedizione del 1978, come bonus track nella cassetta e nel vinile.

Distribuzione

Inizialmente il film era stato programmato per l'uscita nei cinema per l'estate del 1977, ma a causa di alcuni ritardi nella fase di produzione arrivò nei cinema solo nel mese di novembre.[5]

Altre edizioni

Nel 1979 la Columbia Pictures affidò a Steven Spielberg 2,5 milioni di dollari per produrre un'edizione speciale del film. La Special Edition fu distribuita nell'agosto del 1980 e, tra le altre, son state introdotte delle scene girate all'interno della navicella aliena. Spielberg in proposito ha dichiarato: «questa nuova versione è semplicemente un film migliore».[9] Tale versione non fu distribuita nel mercato dell'home video fino al 2007.
Nel 1998 Spielberg produsse una nuova versione, la Collector's Edition (ora Director's Cut), pensata appositamente per il mercato home video, distribuita dapprima in VHS. Include alcune scene della Special Edition ma non quelle girate all'interno della navicella. Insieme a tale versione fu distribuito anche il "Making of" del film (girato nel 1997) che, include interviste a Steven Spielberg e ai principali membri del cast tecnico e artistico. Nel frattempo erano anche state elaborate altre versioni destinate alla trasmissione televisiva, ma queste ultime non furono curate dal regista.
Nel giugno del 2001 il film fu, per la prima volta, disponibile in DVD. Il cofanetto conteneva la versione Collector's Edition (ora Director's Cut), il "Making of", i trailer originali e, varie scene tagliate, comprese le scene girate all'interno della navicella viste nella Special Edition del 1980.
In occasione del 30º anniversario, nel novembre del 2007, fu distribuito un nuovo cofanetto DVD (disponibile anche in doppio Blu-ray) contenente tutte e tre le versioni del film (Original Theatrical Version, Special Edition e Director's Cut), il "Making of" e, un'intervista speciale a Steven Spielberg che parla del film 30 anni dopo la sua prima uscita.

Ridoppiaggio italiano

Le edizioni home video distribuite a partire dal 1998 non includono il doppiaggio originale. È stato sostituito dal ridoppiaggio, effettuato per l'occasione, per poter costruire una traccia 5.1 canali. Il ridoppiaggio venne diretto da Manlio De Angelis; la voce del protagonista Roy Neary è quella di Roberto Chevalier.

Accoglienzaari nel Nord America e 171.700.000 dollari nel resto del mondo, per un incasso mondiale di oltre 300 milioni di dollari.[10]

Il critico cinematografico americano Jonathan Rosenbaum lo ha definito «la migliore espressione della parte buona di Spielberg».[11] La rivista Variety, anche se ha fornito una recensione positiva, ha scritto che «In Incontri ravvicinati del terzo tipo mancano il calore e l'umanità che si vedono in Guerre stellari».[11] Jean Renoir lo ha paragonato ai racconti di Jules Verne e Georges Méliès.[5] Lo scrittore Ray Bradbury lo ha invece definito «il miglior film di fantascienza mai realizzato».[12]

Riconoscimenti

Ai premi Oscar del 1978 il film ottenne 9 candidature, vincendo nelle categorie miglior fotografia e premio speciale per gli effetti sonori.
Oltre ai due premi Oscar, Incontri ravvicinati del terzo tipo ha vinto anche un BAFTA Award per la miglior direzione artistica, un David di Donatello per il miglior film straniero, tre Saturn Award, per la miglior regia, miglior colonna sonora e miglior scrittura, un Grammy Award per la miglior colonna sonora, un Golden Screen Award, un Golden Reel Award per il miglior montaggio sonoro negli effetti sonori e un National Board of Review Award.

Nel 2007, inoltre, è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.