"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia."
(Harriet Van Horne)


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sabato 11 febbraio 2012

Sedanini al pesto di agrumi (dello chef Filippo La Mantia)



Ieri è stata una giornata assurda dal punto di vista climatico.
Di notte aveva nevicato con raffiche di vento fortissimo.
Al mattino aveva smesso di nevicare e almeno cinque centimetri di neve erano di nuovo riusciti a coprire le auto. Per carità, niente in confronto a quello che sta succedendo nel centro Italia, ma io sono assolutamente intollerante alla neve e mi basta anche un centimetro per rovinarmi la giornata.
Fino a mezzogiorno però il freddo era tollerabile. Nel pomeriggio invece è arrivata un'aria gelida allucinante. Vi dico solo che per arrivare dall'angolo della strada al mio portone (neanche 50 metri) mi si è ibernato il naso e la bocca e mi mancava persino il respiro... Non c'è niente da fare, il mio benessere è legato ad una temperatura mai inferiore ai 25 gradi!

Per proiettare la mia mente su qualcosa di più piacevole e anche per non dare l'impressione di essere una che cucina solo dolci, oggi ci trasferiamo direttamente nella mia amata Sicilia. Per rafforzare il potere evocativo che le foto dovrebbero avere, ho piazzato in bella vista una ceramica che raffigura la Trinacria, simbolo della Sicilia. Sono molto affezionata a quel robino lì dal momento che l'ho comprato io stessa l'ultima volta che sono stata in Sicilia in un momento particolare, alla fine della mia stagione lavorativa in un villaggio turistico nei pressi di Messina. E ora campeggia fiero nella mia cucina!
Così oltre ad evocare sapori unici potremo pensare al mare, al caldo, all'estate!!!!
Ma quando arrivi estate???
E siamo in buone mani visto che la ricetta di oggi arriva nientepopodimenoche dal grande chef paleMMitano Filippo La Mantia!!
Non voglio sentir dire che non sapete chi è... se proprio siete ignoranti in materia, correte su Google e provvedete!
Lui è uno chef di quelli che piacciono a me! Di quelli che cucinano cose che ti sfamano e che richiamano senza dubbi la Sicilia.
Inoltre apprezzo il fatto che lui abbia il coraggio di dire che ci sono ingredienti che non gli piacciono e li esclude dalla sua cucina!
A lui succede con aglio e cipolla, a me col pesce principalmente (anche per motivi di salute essendo intollerante) e c'è sempre gente pronta a storcere il muso non pensando che non siamo tutti uguali!
Infine mi ha molto colpito la sua storia e come sia cominciata la sua avventura in cucina.

La ricetta che vi propongo oggi è uno dei suoi cavalli di battaglia, famosissima in rete e per non farci annoiare, Filippo ne ha proposte diverse versioni.
Ecco la mia (con alcune modifiche!) che Filippo ha realizzato durante la sua partecipazione ad una trasmissione tv. Fresca, delicata, buonissima!!




Ingredienti per 4 persone:

350 gr sedanini
2 arance
basilico
50 gr di mandorle pelate (preferibilmente di Avola)
2 pomodorini
1 melanzana
Caciocavallo q.b. (preferibilmente ragusano)
olio evo
sale

(la ricetta prevede anche 50 gr di capperi sotto sale di Pantelleria e 2 acciughe sott'olio che io ho omesso)

Procedimento:

Friggere in olio evo le melanzane tagliate a fettine.
Sbucciare le arance al vivo togliendo tutte le parti bianche amare, mettere la polpa nel frullatore e aggiungere olio evo, mandorle, pomodorini, basilico (capperi e acciughe se li volete!).
Frullare per circa un minuto.
Mantecare la pasta (che è stata nel frattempo cotta e scolata) nel tegame sul fuoco col pesto di agrumi, le melanzane fritte, parte del caciocavallo grattugiato e un filo d'olio.
Impiattare e aggiungere dell'altro Caciocavallo e del basilico per decorare.



giovedì 20 agosto 2009

Pesto alla Trapanese



Eccomi qui a fare un veloce capolino nel blog visto che oggi mi sono presa una giornata di riposo dal trasloco... Si perchè ieri è stato l'apice della devastazione... Abbiamo infatti trasportato i mobili (restano ancora tutte le scarpe e i vestiti...) e con i 38 gradi che allietavano Milano non è stata una passeggiata di salute! Ho temuto che mia mamma e i due amici venuti ad aiutarci per le cose più pesanti e per guidare il furgone potessero collassare per il caldo e per lo sforzo...
Quindi nonostante i tempi stringano perchè il 5 Settembre apriamo e le cose da fare sono molte, oggi era necessario prendere una pausa. Che poi è uno stop per modo di dire nel senso che non andrò a fare la spola tra i due negozi, ma rimanendo a casa posso portarmi avanti studiando la disposizione dei mobili sulla base della metratura disponibile (mi piace un sacco fare la pseudo architetto!) e dedicarmi alla promozione tramite mail...
Lo so che sto diventando monotematica, ma niente paura, durerà fino al 5 Settembre, poi comincerò con qualcos'altro... E pensate che gli amici di Facebook mi sopportano pure lì, con tanto di reportage fotografico delle varie fasi del trasloco...


Nel post precedente avevo parlato di Pesto alla genovese. Avendone ricavati almeno 20 vasetti che hanno riempito il freezer e non essendo ancora terminato il basilico, ho deciso di fare qualche porzione con delle varianti e cosa meglio di una versione sicula??
Il Pesto alla siciliana è il primo che viene in mente, quello con la ricotta, ma non ne avevo in casa e allora col supporto delle amiche foodblogger ecco che ti trovo la ricetta del Pesto alla Trapanese... Ne ignoravo l'esistenza e mia madre pure... Dove l'ho trovato?? Nel blog di Paoletta che a sua volta l'ha ottenuta consultando il sito di Gennarino e anche quello di Enza, quindi una vera e propria garanzia di successo!! Per non parlare delle foto di Paoletta che sono sempre una meraviglia ineguagliabile!
Le mie dosi sono state dettate da quello che avevo a disposizione.
Indico quindi quelle di Paoletta.






Ingredienti:


3 mazzetti di basilico (Paoletta dice che possono essere circa 150 foglie)1 bella manciata di mandorle con le pelle
3 spicchi d'aglio (Paoletta ne ha messi 2, io 1!!)3 pomodori rossi, grossi e belli maturi
sale grosso
pepe (io non l'ho messo)olio extra vergine di oliva, a occhio ma abbondante

Pestare nel mortaio (o nel mixer se proprio non si ha a disposizione il mortaio) le mandorle insieme all'aglio e un pizzicone di sale grosso.
Le mandorle non devono diventare una pappina, per cui, non appena sono a pezzettoni, aggiungere immediatamente il basilico.
Il tutto deve essere ben pestato ma la consistenza deve rimanere granulosa, si devono sentire i pezzettini di mandorla.
Sminuzzare i pomodori privati dai semi e aggiungerli al pesto facendo attenzione che non diventi troppo rosso.
Diluire con abbondante olio evo, aggiustare di sale, aggiungere il pepe.