"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia."
(Harriet Van Horne)


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venerdì 6 gennaio 2012

Crostata di zucca, marron glacés e cioccolato gianduia (per una sfida) e... l'annuncio di un lieto evento!

Tutto ebbe inizio un paio di mesi fa quando la mia super amichetta Francesca (si... si chiama come me!) mi decantò le lodi di una torta buonissima che aveva mangiato in un ristorante vicino casa sua.
Essendo lei, oltre che una grandissima amica, una delle mie assaggiatrici ufficiali e una fan sfegatata del mio blog e delle mie preparazioni culinarie, decise di propormi una sfida.
Si trattava di provare a riprodurre la suddetta torta pur non avendola mai né assaggiata, né vista dal vivo.

Unici aiutini delle indicazioni sommarie date dallo chef del ristorante circa ingredienti e procedimento e questa foto fatta da lei:





E voi direte, beh, che ci vuole, è come quando trovi una ricetta in un libro e la esegui. Non esattamente.
Se non altro perché in questo caso c’era un vero e proprio termine di paragone, quindi non era sufficiente che fosse solo buona, ma avrebbe dovuto avvicinarsi alla torta orginale.

Ovviamente ho accettato la sfida perché la mia amichetta merita questo ed altro e poi essendo lei “ripiena” di una bimba, ditemi voi come si fa a dire di no ad una donna in attesa!








Presa dalle solite mille incombenze alle quali si erano aggiunte quelle del periodo natalizio, sono riuscita a realizzare e consegnare la torta alla mia amica il 31 Dicembre. Praticamente in time limit, il giorno della scadenza del termine della sua gravidanza!
Il giorno dopo la mia amica, ancora incinta a dispetto del termine, mi ha comunicato che la torta era buonissima e che era talmente vicina di gusto a quella del ristorante che le risultava difficile trovare delle differenze!

Beh, che dire… sfida superata?? Diciamo di sì, anche se esteticamente ci sono state alcune pecche (sono la solita incontentabile perfezionista!).









Ho apportato delle lievi modifiche alle indicazioni di base. Ecco la mia versione.

Ingredienti:

(io ho ottenuto una crostata da 28 cm e 4 piccole crostatine di circa 10 cm l’una)
1 dose di pasta frolla (questa)
1 kg circa di zucca
marron glacés a piacere
200 gr panna da montare
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di noce moscata
150 gr circa di cioccolato gianduia
80 gr. zucchero*
2 cucchiai di miele*
2 uova

Procedimento:

Stendere la pasta frolla nelle tortiere in uno spessore di circa 5 mm.
Sbriciolare sulla superficie i marron glacés in modo da formare uno strato.
Tagliare la zucca a tocchetti e farla cuocere nel forno.
Una volta cotta passarla al setaccio e aggiungere la panna leggermente montata, le uova appena sbattute, le spezie, il miele.
Versare il composto di zucca sulla base di frolla e marron glacés.
Infornare a 180 gradi e cuocere per circa 40 minuti.
Una volta sfornata e raffreddata la torta, ricoprirla di riccioli di cioccolato gianduia.**

*con zucchero e miele sono stata al minimo sindacale suggerito dallo chef per evitare che l’abbinamento con la dolcezza della frolla e del cioccolato gianduia potessero conferire al tutto un gusto troppo stucchevole.

**come si può vedere dalle foto che raffigurano solo alcune delle tortiere mignon (mentre quella da 20 cm è quella che è stata consegnata alla mia amica), il cioccolato è stato distribuito dopo averlo tritato grossolanamente. Il problema è che ho provato a realizzare dei riccioli con l’attrezzo per fare i riccioli di burro e quelli venuti meglio sono finiti sulla torta principale.
Proseguendo il lavoro, la tavoletta di cioccolato si era assottigliata e, insieme al fatto che il cioccolato gianduia è molto più scioglievole di quello normale, è stato impossibile realizzare dei riccioli perché si spezzava tutto!
Così ho conservato in frigo il cioccolato tritato per poi ricoprire le tortine solo al momento di servirle.









LIETO ANNUNCIO!!!!!!
Dopo una notte insonne a causa del probabile arrivo di un bel raffreddore, stamattina mi sono svegliata nervosissima…
Per fortuna il risveglio è stato allietato dalla bellissima notizia che la bimba della mia amica Francesca ha finalmente deciso di venire alla luce! Che emozione!!!

Ecco a voi la prima immagine scattata dal suo papà (e che io ho "rubato" da Facebook e ho semi-ombrato per difendere la sua privacy, manina a parte) della piccola Giulia!





Benvenuta piccolina… preparati perché la zia Fra non vede l’ora di spupazzarti e fatti svezzare presto perché ho in serbo delle belle sorprese culinarie fatte apposta per te!! :-)


Con questa ricetta partecipo al contest:



Il banner dovrebbe linkare qui ,  ma Blogger fa i capricci... :-(



Partecipa anche al
al contest di In Punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, Il Mio saper fare




venerdì 9 dicembre 2011

Torta salata con zucca e patate


Non so dalle vostre parti, ma a Milano ogni anno si comincia prima a respirare aria natalizia. Capisco lo scopo di marketing di tentare di anticipare e magari aumentare i consumi legati alla festa più importante dell’anno, ma iniziare a vedere i panettoni ad ottobre e le decorazioni e le luminarie a novembre, a me fa impressione… Insomma non fai in tempo ad archiviare le vacanze, il caldo, i vestiti estivi e ti trovi catapultato nelle strenne natalizie… Quest’anno poi, il clima ci sta regalando giornate primaverili ad oltranza, con 14 gradi a Dicembre che tutto ti fanno pensare tranne che al Natale… o meglio, vedere il sole forte e anche caldo che entra di prepotenza dalle finestre di casa mia mi fa ricordare il Natale vissuto nei villaggi turistici quando ci lavoravo!

Comunque io resto legata alle tradizioni e per me il periodo natalizio è iniziato questa settimana. E non poteva essere diversamente, soprattutto a Milano dove questa settimana hanno luogo due degli eventi che storicamente danno inizio al carosello natalizio: la “Fiera degli Obei Obei” con la sua carrellata di bancarelle in zona Castello Sforzesco per festeggiare Sant’Ambroeus, patrono di Milano e l’ “Artigiano in Fiera” che raccoglie presso il nuovo polo fieristico di Rho numerosissimi stand divisi per regioni d’Italia e per nazioni europee ed extraeuropee mettendo in mostra ed in vendita le eccellenze in tema di artigianato e gastronomia.





Ecco dopo questo breve comunicato che sembrerebbe promosso dall’Ente del Turismo della Provincia di Milano faccio ammenda confessando che non ho partecipato a nessuna delle due manifestazioni. Motivo? Semplice: andarci e non comprare nulla è impossibile o quanto meno frustrante e siccome non ho un budget da dedicare a questi eventi, meglio evitare le frustrazioni!

Torniamo in cucina per proporvi un’altra ricetta in tema di zucca.
Di una semplicità imbarazzante, fa parte del filone delle ricette che ti salvano una cena con pochissimi ingredienti, ma soprattutto fatica zero. E come tutte le ricette di questo tipo, le dosi sono ad occhio.







Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia
due patate piccole
zucca (circa il doppio come peso rispetto alle patate)
formaggi a piacere (io ho usato Parmigiano e Galbanino)
1 uovo
olio
sale

Procedimento:

Saltare in padella zucca e patate precedentemente tagliate a fette di circa mezzo centimetro con un giro d’olio evo e farle cuocere finchè non diventano morbide.
Stendere la pasta sfoglia in una teglia senza togliere la carta da forno che la riveste.
Bucherellare la base di sfoglia e distribuire uniformemente le fettine di zucca e patate e il Galbanino tagliato a dadini.
Sbattere l’uovo con il Parmigiano e il sale e versarlo sulla torta.
Cuocere in forno già caldo per una mezz’ora circa o comunque fino a che la sfoglia non risulta ben dorata.








mercoledì 30 novembre 2011

Torta Arlecchino


Sono tra le poche mosche bianche a non avere un abbonamento alla pay tv.
Fino a qualche tempo fa ero troppo impegnata col negozio e in quelle due ore serali prima del crollo sotto le coperte avevo sempre troppo da fare per poter godere al meglio di tutti quei canali.
Quindi ho vissuto tranquillamente con la misera offerta della tv analogica anche perché il più delle volte la tenevo accesa solo per compagnia, dedicando la mia attenzione al pc, ad un libro o ad altre faccende.
Poi è arrivato il digitale terrestre e con lui alcuni disagi, ma anche alcuni, pochissimi canali che potrebbero per me bastare a giustificare l’accensione della tv.
Mi riferisco a La7d, Cielo e, ovviamente Real Time.
Non a caso i canali con altissima concentrazione di programmi legati alla cucina!
Lo so che ora qualcuno sta pensando che si tratta di puntate già viste con la pay tv e con la pay tv ci sono molti altri canali a tema culinario, ma per ora non se ne fa niente, nessuna parabola all’orizzonte!

Mia madre ormai mi guarda rassegnata ogni qual volta agguanto il telecomando perché sa già che sullo schermo apparirà Simone Rugiati, Gordon Ramsey, Buddy Valastro e altri ancora. Oltre ovviamente al mitico Enzo Miccio, ma non per temi culinari.
Non che a lei non piacciano gli chef sopracitati, ma gradirebbe ogni tanto una variazione sul palinsesto casalingo, invece della mia monotonia!

Sono assuefatta… guardo tutto quello che è cucina. Spesso resto affascinata, prendo appunti e poi tento di replicare le cose viste in tv, altre volte resto basita da alcuni personaggi ormai blasonati nel food world. Della serie, ma proprio cani e porci diventano famosi in questo ambito che va tanto di moda in questo periodo? Se parliamo di soubrettine varie che diventano famose in tv anche senza saper far niente, chissenefrega… è la storia più antica del mondo. Ma quando si parla di cucina, o di danza (che sono le arti a cui sono più vicina) allora mi imbestialisco. Sì, perché la cucina come la danza sono arti di cui bisogna avere rispetto. E maneggiare il cibo con distrazione e senza attenzione ai dettagli è come fare una presa in un passo a due sollevando male la ballerina: è inaudito!
Ovviamente mi sto riferendo ad uno chef in particolare, ma non farò il nome… dico solo che io l’ho soprannominato il “Caciarone” e la scelta di una parola romanesca non è a caso…
Non posso farci niente se non commentare il mio disdegno contro l’apparecchio televisivo nella solitudine delle mia 4 mura.



Tra le trasmissioni che salvo in tutto e per tutto c’è ad esempio "Cuochi e Fiamme" su La7d
Il format è carino e i siparietti del cast sono favolosi... Riccardo Rossi e Fiametta Fadda, adorabili nella loro diversità!
 
Ecco, io non credo che potrei mai partecipare come concorrente ad una trasmissione simile perché non mi piace pensarmi come protagonista di uno show cooking davanti a tutto quel pubblico e ad una giuria, anzi diciamo pure che non amo proprio essere guardata da nessuno mentre cucino. Spesso caccio via pure mia madre! La cucina è qualcosa di intimo per me. Però amo condividerne i frutti con gli altri.
E poi che dire dei tempi? Io sono lenta, l’ho sempre confessato. Potrei velocizzare i miei tempi, ma le cose fatte di fretta mi mettono l’ansia, quindi finchè la mia cucina rimane una passione per deliziare me e le persone che mi stanno vicino posso prendermi (nei limiti del possibile) i tempi che meglio credo. Certo che se dovessi farlo per lavoro allora sarebbe diverso e mi adeguerei alle esigenze del caso.




P.S.: il testo qui sopra è stato scritto un paio di giorni fa. Qualche ora dopo, stavo facendo un giretto nella pagina Facebook di Simone Rugiati e caso vuole che avesse appena scritto un post che esprimeva la sua perplessità circa il “Caciarone”, lo chef maldestro di cui sopra…
E se lo dice anche Simone che è sicuramente più esperto di me… Mi basta comunque questa favolosa coincidenza di tempi e di contenuti…


Ecco quindi una nuova preparazione dolce a base di zucca tratta dal primo libro de “La Grande Pasticceria” dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani dedicata a torte e crostate edita da Mondadori.



Ingredienti:

500 gr zucca
40 gr burro
50 gr zucchero
3 uova
100 gr zucchero a velo
50 gr fecola di patate
50 gr farina 00
1 limone non trattato
2 cucchiai di mandorle a filetti
4 cucchiai di marmellata di arance
Codette di zucchero colorate

 
Procedimento:
Eliminare la scorza alla zucca e tagliare la polpa a dadi.
Cuocerla col burro e lo zucchero in una casseruola, fino a quando non sarà tenera (circa 15 minuti).
Sgusciare le uova raccogliendo i tuorli in una ciotola e gli albumi in un’altra.
Unire ai tuorli lo zucchero a velo e montarli con le fruste elettriche finchè il composto sarà soffice e spumoso.
Montare gli albumi con un pizzico di sale a neve fermissima, aggiungerli al composto di tuorli e zucchero mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto.
Unire in piccole quantità la fecola e la farina setacciate insieme, sollevando ancora l’impasto con un cucchiaio dal basso verso l’alto.
Aggiungere la scorza grattugiata del limone, incorporare la zucca e le mandorle.
Porre quindi l’impasto in uno stampo di 22 cm di diametro imburrato e infarinato e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.
Una volta raffreddata e sformata la torta stendere sulla superficie uno strato fine di marmellata e cospargere con le codette.



lunedì 28 novembre 2011

...ritorno on-line e... Muffin alla zucca!!



Ero già uscita devastata dai due traslochi ravvicinati del negozio, ma non potevo immaginare che sarebbero stati una passeggiata in confronto a quello di casa.
A differenza del precedente trasloco in cui c'era ancora mio papà, stavolta io e mia mamma ci siamo trovate a dover fare il grosso del lavoro.
Inevitabilmente è venuta fuori la creativa e precisetta che è in me al punto che sono stata soprannominata da tutti coloro che hanno preso parte ai lavori (dall’idraulico al tuttofare che ci ha appeso pensili e mensole): l’ “architetto”!!. Infatti, oltre ad aver sollevato scatole e pesi inauditi per il mio fisico, mi sono dedicata all’ “interior design” (ecco un lavoro che avrei potuto fare con successo!), vale a dire alla progettazione degli spazi cercando di ottimizzare i costi, avendo come sempre un budget che definirlo limitato è riduttivo. Quindi lasciatemelo dire, ho svolto un lavoro molto più difficile rispetto agli architetti che lavorano con clienti magari molto abbienti. Riuscire ad arredare avendo carta bianca dal punto di vista economico è molto più semplice! Ma volete mettere la mia soddisfazione finale? E’ proprio vero che in caso di necessità scopriamo di avere una forza e delle risorse inaspettate!
Comunque, anche questa volta si è verificato il misterioso fenomeno della moltiplicazione degli oggetti: più buttavo via oggetti conservati da anni e più roba veniva fuori dagli scatoloni.
Liberarmi di tante cose vecchie è stato molto liberatorio! Bisognerebbe farlo di tanto in tanto... e non solo con le cose...


Giusto per non farsi mancare niente, il mio provider internet ha pensato bene di riattivarmi la connessione nella casa nuova solo oggi, quindi dopo quasi 45 giorni dalla mia richiesta e solo a seguito dei miei solleciti quotidiani, telefonici e di persona. Un'odissea incredibile fatta di errori e negligenze incredibili...

Detto questo, tutto (o quasi) si risolve… e a distanza di poco più di un mese dal trasloco posso dire che era vero quello che pensavo: nella mia nuova casa è veramente tutta un’altra vita… finalmente!

E ora riapro ufficialmente il televoto… ops, ho sbagliato! E’ lunedì sera ed essendoci in onda il Grande Fratello mi sono fatta prendere dalla sindrome da Marcuzzi (per fortuna niente a che fare col bifidus!).
Volevo dire che riapro ufficialmente la cucina virtuale del mio blog! …quella vera, purtroppo è ancora la stessa anziana portata dalla vecchia casa, con lo stesso forno capriccioso che, coi suoi tempi, fa il suo dovere…


Quindi, sforzandomi di rispettare le stagionalità, con un leggero sforamento dei tempi sono a proporvi alcune ricettuzze a tema zucca.
Le ho fatte diverso tempo fa ovviamente e con le zucche del famoso orto dello zio Giovannino… peccato che siano le ultime della storia perché l’orto in questione non esiste più… sigh!

Per cominciare dei buonissimi muffin (dolci) alla zucca direttamente dalla cucina di Giallo Zafferano (con alcune mie modifiche).

     
                                         

          
Ingredienti:

225 gr polpa di zucca
200 gr farina
90 gr miele
100 gr zucchero di canna
1 uovo medio
1 cucchiaino di bicarbonato
150 gr burro
½ cucchiaino cannella
½ cucchiaino zenzero (aggiunto da me)
la punta di un cucchiaino di noce moscata
1 grosso pizzico di sale


Procedimento:

Eliminare la scorza dalla zucca e ricavarne 225 gr di polpa da ritagliare a fette dello spessore di cm 2-3. 


Disporre le fette di polpa di zucca su di un foglio piegato in due di alluminio, quindi ricoprirle con un altro foglio piegato in due di alluminio e infornare per un’ora a 200°.
Quando la zucca sarà tenera toglierla dal forno, aprire il cartoccio e lasciarla raffreddare, quindi ridurre la zucca in purea in un frullatore.
(io non ho seguito questo procedimento, ma ho semplicemente bollito la zucca per poi frullarla).
Nel frattempo, con le fruste di uno sbattitore o con la foglia in una planetaria, sbattere il burro fino a ridurlo in crema, quindi, sempre sbattendo, aggiungere lo zucchero di canna e il miele.
Unire poi l'uovo e la purea di zucca e in una ciotola a parte versare la farina, il bicarbonato (preventivamente setacciati), il sale e le spezie.
Quando gli ingredienti contenuti nella planetaria si saranno ben amalgamati, unire le polveri precedentemente setacciate.
Amalgamare per bene anche queste ultime.
Mettere i pirottini di carta dentro gli stampi per muffin e poi distribuire l’impasto aiutandosi con due cucchiai.
Infornare in forno già caldo a 200° per 15-20 minuti.
Lasciare raffreddare per qualche minuto e servire caldi, oppure lasciare raffreddare completamente e servire freddi.



domenica 12 dicembre 2010

Gnocchi di zucca


Mentre scrivo vorrei essere sotto il piumone o al limite a fare shopping natalizio con una carta di credito illimitata, invece sono al lavoro e approfitto di un momento senza clienti per dedicarmi al blog… Bello il Natale coi negozi aperti 7 giorni su 7, vero???!!! Ecco magari per chi deve lavorare un mese senza riposi non è così entusiasmante…

Per me che sono la titolare del negozio è un po’ meno fastidioso, visto che lavoro per me, ma le commesse e i commessi di tutti i negozi hanno tutta la mia solidarietà!

In tema culinario, qui a El Paladar Feliz continua il filone di ricette legate alla zucca. E se ne avete già abbastanza, sappiate che ce ne sono ancora…

Stavolta si tratta degli gnocchi di zucca.
Mi sono affidata a GZ per la ricetta, raccogliendo una vera e propria sfida…
Di cosa parlo?? E’ subito spiegato: se leggerete i numeri commenti dei lettori appena sotto la ricetta, vi accorgerete che molti hanno trovato difficoltà nel realizzarla ottenendo spesso un risultato non soddisfacente. In poche parole, a molti l’impasto è rimasto talmente appiccicoso da non poter essere lavorato.

Ho cercato di carpire tutti i suggerimenti sia delle ragazze di GZ che di altre persone che si sono cimentate con successo e così inizialmente mi sono attenuta alle dosi indicate nella ricetta originale. Poi ho aggiunto un cucchiaio di olio evo, che avrebbe dovuto contribuire a rendere l’impasto lavorabile. Alla fine però anche a me è venuta fuori una roba appiccicaticcia, anche se abbastanza lavorabile (insomma mai come l’MMF di cui parlai qui!!!!!!)!… seppur con qualche difficoltà. Avrei potuto aggiungere ad oltranza farina col rischio di coprire il sapore della zucca, ma caso vuole che ne avessi poco più di quella indicata nella ricetta…
Così con un po’ di fatica ho ricavato degli gnocchi bruttini da vedere (anche per colpa dei filamenti della mia zucca), ma tutto sommato buoni da mangiare! Nonostante fossero molli appena preparati e che nemmeno il riposo in frigo li avesse induriti, una volta cotti hanno preso la giusta consistenza.



Ingredienti:

350 gr polpa di zucca
350 gr patate
180 gr farina 00 (più quella da aggiungere nel caso l’impasto fosse impossibile da lavorare)
1 uovo
1 pizzico di cannella
1 pizzico di noce moscata
1 cucchiaio di olio evo (aggiunta non prevista dalla ricetta originale)


Accendere il forno a 180°.
Tagliare la polpa di zucca a fette e infornarle per circa 20-25 minuti, ponendole su di una placca (o in una teglia) rivestita con carta forno.
Quando la zucca sarà cotta, estrarla dal forno e lasciarla intiepidire, poi passarla al passaverdura o allo schiacciapatate.
Mentre la zucca si cuoce lessare le patate con tutta la buccia in acqua salata, e quando saranno cotte, scolarle, lasciarle intiepidire e poi sbucciarle e passarle anch'esse al passaverdure.
Alla purea di patate unire quella di zucca in un’unica terrina dove aggiungere anche la farina, l’uovo, la cannella, la noce moscata, il sale e il pepe e l’olio ed impastare bene gli ingredienti tra loro fino a che il composto risulti omogeneo, liscio ma non duro.
Aggiungere eventuale farina per ottenere un impasto meno appiccicoso.
Porre una capiente pentola, contenente dell’acqua, sul fuoco e portarla ad ebollizione.
Quindi, su di una spianatoia, passare a formare dei lunghi bastoncini, tagliare a pezzetti delle dimensioni di una grossa nocciola e adagiarli su un vassoio infarinato.
Quando tutti gli gnocchi saranno pronti, gettarli nell’acqua bollente attendendo che risalgano in superficie: appena riaffioreranno, prenderli con una schiumarola e scolarli bene.

Io li ho conditi con un semplice sugo di pomodoro, ma va benissimo anche il classico burro e salvia (foto oscena... pardon!!).



domenica 5 dicembre 2010

Parmigiana di zucca e patate


Come promesso eccomi a parlare nuovamente di ricette nel mio spazio!
E, come anticipato ieri (si, proprio così, un post ieri e uno oggi!! Roba da non credere, come una food blogger di quelle precise e puntuali!!) si parlerà di zucca!
Ogni anno quando arriva il periodo delle zucche so che l’orticello di mio zio Giovanni non mi deluderà e infatti porto a casa puntualmente il mio bottino!!

Quest’anno avendo a disposizione due zucche, una di dimensioni modeste e una enorme, ho pensato di cimentarmi sia in preparazioni salate che dolci vista la versatilità straordinaria di questo ortaggio!

Quanto alle foto di questa e delle prossime ricette ci tengo a precisare che sono peggio del solito (e non lo dico per fare la “fighetta” che fa finta di sminuire il proprio lavoro sapendo che invece è buono solo per farsi fare mille complimenti!), ma è arrivato l’autunno e su Milano vuole dire cielo grigio, sole pressoché inesistente e luce talmente scarsa che spesso anche in pieno giorno sembra notte! Non possedendo mezzi adeguati in grado di ricreare le giuste luci, mi avvalgo solo della misera finestra della mia sala, spesso insufficiente…
Alcune foto, come queste, sono state addirittura scattate nel mio negozio dal momento che la mattina prima di uscire di casa non ho avuto il tempo per farle… Lì la luce è decisamente migliore grazie all’ampia vetrina, però le condizioni non sono ottimali… infatti provate ad immaginare di fermarvi a guardare la vetrina di un negozio di articoli per la danza (il mio…) e scorgere all’interno una cretina (che poi sarei io, la titolare) in ginocchio intenta a fotografare un piatto con del cibo poggiato su un pouf! Quindi per evitare di regalare questa mia immagine indecorosa in quel contesto, ho scattato in tutta fretta!





Ok, finite le precisazioni ecco la ricetta semplicissima… ops, dimenticavo di dire che la ricetta è del Cavoletto , con alcune piccolissime variazioni sul tema e sul procedimento.




Ingredienti:

1 kg di zucca (circa)
4 o 5 patate
un mix di avanzi di formaggi (Asiago – Toma – Provola) in proporzioni variabili (Sigrid ha messo la mozzarella)
Parmigiano grattuggiato
Noce moscata
burro
sale


Tagliare la zucca e le patate a fettine sottili e farle bollire per 6/7 minuti (Sigrid ha cotto al vapore).
Scolare molto bene e in una teglia fare degli strati alternando patate, zucca, formaggi, noce moscata, Parmigiano, poco sale e poi ricominciare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Al termine qualche fiocchetto di burro e infornare a 180 gradi per una mezz’ora avendo cura di far dorare la superficie.


lunedì 21 dicembre 2009

Crema di zucca




Finalmente riesco a dedicarmi un pò al blog oggi! Dovrei esserne felice, se non fosse che il motivo per cui ho trovato un attimo di tempo è perchè la maledetta neve ha colpito ancora.
Le diverse previsioni del tempo erano tutte d'accordo e ci hanno azzeccato: dalle 15 neve copiosa su Milano. A dire il vero ha anticipato di un quarto d'ora, ma la sostanza non cambia.
E così non mi sono mossa da casa, vale a dire che non ho aperto il negozio e che ho perso un giorno di lavoro... anche se credo che nemmeno il ballerino più accanito oggi abbia come priorità quella di imbattersi in questo tempo osceno per comprare le scarpe da ballo nuove!
Nevica da circa tre ore e se n'è depositata già tantissima. Se continua così credo domattina sarà tristissima la situazione... infatti abito in una periferia milanese dimenticata dalle operazioni di spargimento di sale e di rimozione dei cumuli di neve. Noi ce la teniamo fino a Pasqua!
Quindi domattina abbigliamento da sfigata spazzaneve, camminata incerta fino alla macchina (quando la troverò ovviamente) e poi tentativi di liberazione dell'autovettura sepolta.

C'è chi riesce ad essere felice della neve a Milano... mah!

Considerando il mio odio per la neve non mi azzardo nemmeno a fare foto a questo scempio di panorama perchè a malapena guardo fuori dalla finestra onde evitare di deprimermi.







Ma passiamo volentieri alla ricetta pescata dal mio troppo nutrito archivio.
E viste le temperature polari di questi giorni non poteva essere più azzeccata per tentare di scaldarsi le ossa... per le mie non c'è più speranza. Il freddo mi è ormai penetrato troppo dentro. Mi riprenderò solo ad estate inoltrata.

La ricetta è presa dal mitico GZ ed è di una facilità estrema. La cosa più difficile (nel mio caso visto come è stipata la roba a casa mia) è tirare fuori il vecchio frullatore dal fondo dell'armadietto... Prima o poi comprero anche un simil Minipimer.
Ingrediente principale: la zucca, rigorosamente quella dell'orto dello zio Giovannino!!! Mitico!








Ingredienti:

1 kg zucca
200 gr patate
1 spicchio d'aglio
5/6 foglie di basilico
1 litro di brodo vegetale
30 gr burro
1/4 di cucchiaino di cannella
2 cipolle (io ne messa decisamente meno...)
1 ciuffo di prezzemolo
2 foglie di salvia
1 rametto di maggiorana
olio evo q.b.
sale q.b.
pepe (io non l'ho messo)
Parmigiano q.b.
Dopo avere tolto la buccia e i semi, tagliare la polpa di zucca a pezzetti, sbucciare le patate e tagliarle anch’esse a quadratini.
Mondare le cipolle, tritarle finemente e metterle a soffriggere in una pentola con il burro, l’olio d’oliva e l’aglio schiacciato (io l'ho solo diviso in due).
Aggiungere i pezzetti di polpa di zucca e le patate, e mescolando, lasciarle ammorbidire.
Aggiungerle a poco a poco, quando serve, il brodo vegetale, poi legare le erbe aromatiche in un mazzetto ed unirle agli altri ingredienti (io ho usato erbe in polvere).
Sempre aggiungendo il brodo quando serve, lasciare cuocere il tutto per circa 25-30 minuti a fuoco dolce.
Trascorso il tempo necessario, togliere il mazzetto di erbe e passare la crema al frullatore (o minipimer); aggiustare di sale, aggiungere del pepe macinato fresco, un pizzico di cannella in polvere e un filo di olio extravergine d’oliva.
Servire la crema calda, accompagnata da un’abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano e crostini di pane tostato.