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mercoledì 3 luglio 2013

ORZOTTO AL POMODORO CON FETA MARINATA E UNA NOVITÀ SULLA CROSTATA AL LIMONE DI CRACCO

 

Non più tardi di qualche giorno scrissi che inizialmente non ero assolutamente consapevole delle bellissime esperienze che questo strano mezzo di comunicazione e di condivisione che è il blog mi avrebbe portato a vivere. Mi riferivo alle tante nuove persone incontrate sul web che coltivano la mia stessa passione, alcune delle quali recentemente ho avuto l’occasione di conoscere di persona. Certo, devo ancora un po’ capire tante cose, non è come incontrarsi nella vita reale e pian piano scoprire di avere quel qualcosa in comune che ti porta ad approfondire la conoscenza. Qui si parte già da quel qualcosa in comune ancora prima di conoscersi e poi si fa fatica a capire se l’entusiasmo che senti di provare sia realmente ricambiato.

domenica 27 gennaio 2013

LETTERA A CRACCO



Caro Carlo,

partiamo subito da una premessa, a scanso di equivoci: trovo che tu sia molto bravo come chef e ti trovo anche molto simpatico, ironico e pure belloccio e detto dalla sottoscritta, a cui non piace né Brad Pitt né Raoul Bova né George Clooney, significherà pur qualcosa.

Nonostante quanto sopra, ti devo confessare che purtroppo mi hai (quasi) rovinato il sabato pomeriggio.

Nella mia libreria ha trovato posto già da un po’ il tuo libro “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno” che, nonostante abbia sfogliato e letto più volte, fino a ieri ancora non avevo testato.

Devo ammettere che nonostante il titolo, che non mi piace affatto, leggendo le tue ricette e i tuoi trucchetti sono rimasta piacevolmente sorpresa. In effetti ci sono alcuni consigli che possono risultare utili.

Finalmente ieri, piena di entusiasmo e complice la temperatura vicina allo zero con la bora a cento all’ora (le tende del soggiorno venivano mosse da spifferi gelidi nonostante le doppie finestre) che mi ha tenuto dentro casa, ho deciso di cimentarmi con una tua ricetta.

Nel libro suddividi le ricette in tre livelli, secondo la difficoltà di esecuzione. Ok, è vero, io sono subito partita dal secondo livello, però a mia discolpa devo dire che sotto al titolo sulla copertina del tuo libro c’è scritto “Dalla pratica alla grammatica: imparare a cucinare in 60 ricette” e posto che ritengo di sapere già cucinare un pochettino, credevo di non trovare grosse difficoltà nell’affrontare una ricetta del secondo livello.

Ma mi sbagliavo.