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giovedì 5 dicembre 2013

E' scoccata l'ORA DEL paTÉ


Ebbene sì, questo Natale basta biscotti: è scoccata l'ORA DEL paTÉ!


È con grande emozione che vi annuncio che oggi alle ore 18.00 alla libreria Feltrinelli di Genova verrà presentato uno dei libri di cucina più belli degli ultimi anni. Ovviamente questo è un post programmato perché a quest’ora mi trovo in viaggio verso il capoluogo ligure per non perdermi questo magnifico evento :)


Ma perché è uno dei libri di cucina più belli degli ultimi anni?

Innanzi tutto perché è il frutto di una passione sconfinata per la cucina, elemento che dovrebbe stare sempre alla base di qualsiasi ricettario, anche se si è visto che purtroppo questo ingrediente fondamentale da un po' di tempo scarseggia anche nei libri di grandi e famosi chef. E poi perché questa passione non è solo quella di un singolo bensì quella di un gruppo, anche ben nutrito, di persone.


Vi sto parlando dell’MTChallenge, la sfida nata nel 2010 e diventata oggi il gioco più frequentato e famoso della blogsfera.



Questo libro è il primo della collana, raccoglie molte delle ricette di una delle sfide, quella sul paté. Inutile aggiungere che tutte le ricette sono fantastiche e che il libro è anche molto piacevole da un punto di vista estetico perché è corredato da bellissime foto e da una grafica strepitosa.


Ed è il frutto, come vi dicevo, di tutta la community: di quelli che all’epoca c’erano già, ma anche di quelli che ancora non c’erano e sarebbero arrivati in seguito, di quelli che hanno visto pubblicata la propria ricetta in questo libro ma anche di quelli che la vedranno pubblicata nei prossimi. Ed è questa la forza che ha fatto dell’MTC quello che è diventato e che l’ha fatto approdare in questa nuova avventura. Che è appena incominciata.


Ma ora passiamo a una cosa importantissima. 

Con questo libro, la community dell'MTChallenge sostiene il progetto “cuore di bimbi”,della Fondazione“aiutare i bambini”: nata nel 2000, per iniziativa dell'ingegner Goffredo Modena, la fondazione si propone di dare un aiuto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche o morali e garantire loro l'opportunità e la speranza di una vita degna di una persona, nel mondo e in Italia. Sono 71 i Paesi del Mondo in cui  la Fondazione interviene, realizzando progetti mirati, concreti, nati per rispondere a emergenze reali e portati avanti con abnegazione, serietà e competenza. Fra questi, appunto, c'è “cuore di bimbi”, attivo dal 2005 in 10 Paesi, che ha permesso ad oggi di salvare la vita a 857 bambini altrimenti condannati da gravi cardiopatie congenite, con esiti spesso letali.

La Fondazione opera nella più assoluta trasparenza, nella convinzione che sia doveroso certificare ogni voce con la massima chiarezza, in un dialogo continuo che unisce chi è desideroso di fare del bene con chi ha la possibilità di farlo in modo concreto, rispettoso e consapevole di muovere nella stessa direzione: quella dell'aiuto alle tante vittime di questo mondo, rese ancora più indifese dall'essere bambini.

Da oggi, anche noi remiamo con Goffredo, con Sara e con gli oltre mille volontari sparsi sul territorio italiano - e lo facciamo con questo libro che è il primo tassello di quella che ci auguriamo possa essere una collaborazione duratura e proficua.


Tutte le copie de L'ORA DEL paTÉ contribuiscono alla campagna “cuore di bimbi”, in base ad un progetto che è nato contemporaneamente al libro e si è sviluppato in parallelo e il libro potete trovarlo in tutte le librerie d'Italia oppure ordinandolo tramite internet o sul sito della onlus a questo indirizzo, oppure sul sito della casa editrice che è la Sagep a questo indirizzo oppure ancora su Amazon o su Ibs.



Ed ora qualche informazione in più. Come vi dicevo la casa editrice è la Sagep di Genova, il libro è stato curato magistralmente dall’ideatrice del gioco, Alessandra Gennaro, che non ha certo bisogno di presentazioni, ed è composto da 144 pagine magnificamente corredate dalle illustrazioni di Roberta Sapino (Le Chat Egoiste) e dalle fotografie di Sabrina de Polo.


Vi troverete 41 ricette di paté, 8 di burri composti, 33 fra pani e crackers, grissini, muffins, scones chips e tutto quanto fa 17esima sfida dell'MTC. Il costo è di 18,00 euro.



Dimenticavo ;) all’interno troverete anche la mia ricetta, quella del paté di baccalà in olio cottura con gelatina al mandarino. Ma vi troverete anche mille trucchetti, da come sformare il paté a come accompagnarlo, da come farsi il burro home made a come aromatizzarlo.
Insomma, oltre alle ricette, una vera miniera di informazioni utili sul mondo del paté.
 


domenica 26 febbraio 2012

PATÉ DI BACCALÀ IN OLIOCOTTURA CON GELATINA DI MANDARINO E SCHIACCIATINE ALLE OLIVE


Mi piace molto il baccalà. Lo farei spessissimo se non fosse che bisogna curarlo e accudirlo per almeno due giorni prima di poterlo preparare.

‘Sta storia del sale, bisogna dirlo, è proprio una rottura.

Innanzitutto è alienante già dover pensare a cosa si mangerà di lì a due o tre giorni dopo.
E poi…sciacqualo bene, mettilo a bagno, ficcalo in frigo, cambiagli l’acqua almeno tre volte al giorno (io lo faccio la mattina, a metà giornata e la sera) e per almeno due giorni. Alla fine, quando è pronto per essere cucinato, già ti è passata la voglia. Del baccalà ne hai fin sopra i capelli. È come se ne avessi già fatto una scorpacciata.

Ci sono però delle occasioni in cui al baccalà non si può sfuggire. Una di queste è il baccalà con le patate nelle fredde giornate invernali e l’altra è l'emmetichallenge di febbraio sul paté.

Sarò banale ma per me il paté è o di carne o di pesce e senza troppi fronzoli.
Volendo provare con un paté di pesce ho pensato al baccalà. E per cercare di renderlo il più cremoso possibile, visto che la carne del baccalà non è propriamente morbida, ho voluto provare con la tecnica dell’oliocottura, cuocendo il baccalà immerso nell’olio extravergine d’oliva (non disponendo di altri mezzi ho utilizzato una pirofila di vetro con coperchio) per tre ore a bassissima temperatura.

Ma ecco come ho fatto.

 per il paté
400 g di baccalà sotto sale
1 acciuga sott’olio
40 g di burro
40 g di robiola
2 spicchi d’aglio
½ litro d’olio extra vergine d’oliva

per la gelatina di mandarino
250 ml di succo di mandarino
2 fogli di colla di pesce

per le schiacciatine alle olive
200 g di farina 00
1 cucchiaio di paté di olive nere
½ cucchiaino di lievito di birra disidratato
un pizzico di zucchero
acqua, sale



Preparate la gelatina. Immergete i fogli di colla di pesce in una ciotola con dell’acqua fredda e fateli ammorbidire.
Nel frattempo fate intiepidire il succo di mandarino.
Fate sciogliere la colla di pesce nel succo di mandarino, mescolate bene, versate il composto nello stampo in uno strato spesso mezzo centimetro (io ho usato degli stampini in silicone) e riponete in frigo.

Preparate il baccalà, già dissalato e lasciato in ammollo per almeno due giorni cambiando spesso l’acqua.
Versate l’olio in un recipiente che possa essere tappato il meglio possibile (meglio di tutto sarebbe un vaso di vetro) e che possa andare nel forno. Ponete il recipiente con l’olio nel forno a 70° e fatelo scaldare.
Versate il baccalà tagliato in tranci nel recipiente insieme ai due spicchi d’aglio e fate cuocere a 70° per tre ore.
Fate raffreddare il baccalà nell’olio, quindi estraetelo e pulitelo bene togliendo la pelle e le spine.
Ponetelo nel frullatore insieme alla robiola, al burro, all’acciuga e a un cucchiaio dell’acqua che avrà rilasciato durante la cottura e che si sarà depositata sul fondo del recipiente. Frullate bene il tutto.
Mettete il composto negli stampini sopra la gelatina di mandarino che nel frattempo si sarà addensata e riponete nuovamente il tutto nel frigorifero per un’ora.


Preparate le schiacciatine alle olive. Mescolate la farina con il lievito, lo zucchero, il pesto di olive e tanta acqua tiepida quanto ne basterà per ottenere un composto abbastanza morbido. Lavorate bene l’impasto e lasciatelo lievitare coperto per almeno due ore.
Quando l’impasto sarà lievitato stendetelo con un mattarello e quindi ricavatene delle schiacciatine utilizzando uno stampino della forma che preferite.
Ponete le schiacciatine sulla carta da forno in una teglia e infornate a 200° per una ventina di minuti.

Togliete il paté dagli stampini e servitelo con le schiacciatine ancora tiepide.