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sabato 16 aprile 2016

BISCOTTI AL POMODORO CON FROSTING DI MOZZARELLA E GANACHE AL BASILICO



Mentre sto scrivendo questo post sta per iniziare l’ultima tappa della presentazione del libro dell’MTChallenge sulle torte salate. Mi sto mangiando le mani per non poter essere, insieme alla Van Pelt e a gran parte della redazione, in quel di Catania, patria adottiva della mitica Baker.
L’essermi dedicata ai biscotti per gran parte di questo sabato, senza dover pensare a nient’altro e senza dover andare da nessuna parte, almeno per un giorno, merce rara in questi ultimi tempi, mi ha un po’ risollevato il morale. Devo dire che ad un certo punto mi sono pure esaltata. Sì, perché non sono molto tipa da biscotti, eppure, ancora una volta, come spesso mi è successo in occasione di varie sfide MTC, mi sono talmente appassionata da essermi fatta venire la voglia di biscottare ad oltranza. E questo tutto grazie a Dani e Juri, del blog Acqua e Menta, che hanno proposto questo tema, capace di accendere a mille la fantasia.
Seguendo le dritte della Dani, ho voluto provare la frolla all’olio. Per dir la verità mi era già capitato in passato di fare delle crostate usando l’olio al posto del burro (c’è purtroppo qualcuno a casa a cui piace avere il colesterolo alto) ma biscotti mai. Sono rimasta senza parole dalla friabilità di questi biscotti e dalla facilità di esecuzione di questa frolla. Da fare e rifare.
Non ho aggiunto acqua nell’impasto come sarebbe consigliabile fare, come spiegato nella ricetta della sfida e visto che l’olio al contrario del burro non contiene liquidi, in quanto ho utilizzato il concentrato di pomodoro che contiene una percentuale d’acqua al suo interno. E ho dovuto aumentare la dose di farina.
Per quanto riguarda il frosting, è stata una scelta obbligata quella di utilizzare la mozzarella dopo aver pensato al frollino al pomodoro. Inizialmente avevo pensato di usare la mozzarella di bufala ma poi, temendo che il sapore risultasse troppo incisivo, ho optato per una mozzarella di latte vaccino.
Infine, la ganache. Ho usato il latte al posto della panna, cosa che faccio spesso, soprattutto se utilizzo il cioccolato bianco. Dovendo aggiungere il basilico, è importante far raffreddare bene la ganache prima, per non far svanire il colore.




BISCOTTI AL POMODORO CON FROSTING DI MOZZARELLA E GANACHE AL BASILICO

Ingredienti
per i biscotti
280 g di farina debole
150 g di olio d’oliva dal sapore delicato
100 g di zucchero a velo
60 g di concentrato di pomodoro
2 tuorli d’uovo
1 pizzico di sale

per il frosting
250 g di mozzarella
40 g di zucchero a velo
½ baccello di vaniglia

per la ganache
70 g di cioccolato bianco
20 g di latte + 2 cucchiai per frullare il basilico
una ventina di foglie di basilico

Preparate i biscotti. (riporto il procedimento indicato da Dani e Juri con le mie variazioni)
Mescolate l’olio con lo zucchero, i tuorli e il concentrato di pomodoro, fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il sale e infine la farina. Lavorate fino a ottenere un impasto omogeneo.
Cercate di lavorare la pasta il meno possibile impastando con la punta delle dita.
Formate quindi una palla e mettetela in frigo per almeno un’ora, avvolta nella pellicola (o in un sacchettino di plastica per alimenti), prima di utilizzarla per successive lavorazioni.
Preriscaldate il forno a 170 ° C.
Stendete la frolla tra due fogli di carta da forno (o con sotto il tappetino di silicone e sopra la carta forno). Se l’impasto si sbriciola troppo, aggiungete un cucchiaio di acqua e impastate di nuovo.
Lasciate l’impasto abbastanza spesso (circa mezzo centimetro) e ricavatene dei biscotti con uno stampino.


Mettete a cuocere i biscotti adagiando la carta forno su una teglia e fate cuocere per circa 10 minuti.
Fate raffreddare i biscotti e nel frattempo preparate il frosting.
Frullate la mozzarella insieme allo zucchero e ai semi di vaniglia e riponete in frigo.
Preparate la ganache.
Scaldate il cioccolato bianco nel microonde fino a quando vedrete che comincia a sciogliersi (non deve sciogliersi del tutto, altrimenti vorrà dire che si è scaldato troppo e potrebbe comprometterne la lavorazione). Aggiungete subito il latte e mescolate velocemente fino ad ottenere una crema densa. Fate raffreddare del tutto e nel frattempo frullate il basilico molto finemente insieme ai due cucchiai di latte. Quando la ganache sarà ben fredda, aggiungete il basilico, mescolate e conservate in frigorifero.



Spalmate il frosting sulla superficie dei biscotti e decorate con la ganache. Li potete servire aperti o chiusi

Con questa ricetta partecipo all'MTC n. 56, con i biscotti di Dani e Juri del blog Acqua e Menta.




giovedì 9 luglio 2015

PARMIGIANO JIAOZI – RAVIOLI CINESI ALLA PIASTRA AL PARMIGIANO per #PRChef2015

Che il Parmigiano Reggiano lo si trovi in commercio in diverse stagionature, a seconda dell’invecchiamento, ormai è cosa abbastanza nota, anche se fino a qualche anno fa non lo era mica tanto. Quello che invece non è molto consueto è ritrovarsi nel frigo tre diverse stagionature di Parmigiano nello stesso momento ed avere la possibilità così di potere confrontarne le differenze visive, olfattive e gustative, proprio come si usa fare per il vino. Grazie al contest indetto da Parmigiano Reggiano, Parmigiano Reggiano Chef 4Cooking mi è stata offerta questa occasione e potendo assaggiare nello stesso momento tre diverse stagionature di Parmigiano sono finalmente riuscita a cogliere perfettamente tutte le caratteristiche di ognuno, raggiungendo la consapevolezza che, oltre ad essere un ingrediente fondamentale in cucina, non solo con un ruolo complementare ma anche come protagonista, per utilizzarlo al meglio è indispensabile scegliere la stagionatura migliore per il piatto che si vuole creare. Perché ormai lo sappiamo tutti, quello che fa buono un piatto è soprattutto l’equilibrio, si possono usare i migliori ingredienti ma se manca l’equilibrio li avremmo purtroppo sprecati tutti. Ecco, ho capito che utilizzare in un piatto il Parmigiano Reggiano nella stagionatura migliore può creare l’equilibrio perfetto, lui ci sarà sempre, con quel suo gusto così caratteristico e deciso ma non sovrasterà gli atri sapori o ne verrà sovrastato. Senza considerare che le diverse stagionature sono anche molto importanti per un fattore di consistenza, friabilità e solubilità.

Il motto del contest è solo chi va all’essenza punta all’eccellenza. E nel rispetto di tale teorema, per preparare la ricetta è consentito l’utilizzo di soli quattro ingredienti, Parmigiano compreso.

 
Per questo ho voluto un piatto semplicissimo, costruito sull’ingrediente fondamentale, il Parmigiano. E mi è venuto in mente un piatto cittadino del mondo, che all’aspetto sembra cinese, ma che all’assaggio non potrebbe essere più italiano. La pasta solo acqua e farina, proprio come si usa fare per gli jiaozi, i tipici ravioli cinesi solitamente ripieni di carne, ma in questo caso ripieni di solo Parmigiano Reggiano stagionatura 22 mesi, basilico per dare freschezza e profumo e della patata bollita per dare dolcezza, morbidezza e consistenza al ripieno bilanciando la sapidità del Parmigiano ma esaltandone al contempo il sapore. Ho utilizzato il 22 mesi perché volevo che nel ripieno ci fosse molto Parmigiano, per fargli assumere un ruolo da protagonista e non da comprimario, come invece solitamente avviene quando lo si usa nelle paste ripiene, e il 22 mesi ha un buon equilibrio tra dolcezza e sapidità, è un po’ più complesso nel gusto rispetto a una stagionatura inferiore ma con un sapore non troppo intenso rispetto a una stagionatura superiore.

Insomma, una sorta di global food, per far spiccare a un’eccellenza italiana il volo verso altri mondi.


PARMIGIANO JIAOZI

Ingredienti per circa 15 jiaozi
per la pasta
125 g di farina 00
62 ml di acqua
1 pizzico di sale
per il ripieno
80 g di Parmigiano Reggiano stagionatura 22 mesi
25 g di basilico
1 patata bollita (circa 150 g)
per condire
aceto balsamico di Modena IGP q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.

Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e versate in un solo colpo l’acqua bollente, impastate velocemente e anche se l’impasto non risulterà ben amalgamato fatelo riposare per 15 minuti coperto.

Nel frattempo preparate il ripieno. Grattugiate il Parmigiano Reggiano. Lavate il basilico, tagliatelo al coltello grossolanamente e aggiungetelo al Parmigiano. Sbucciate la patata bollita e fatta raffreddare, passatela in uno schiacciapatate e amalgamatela al composto di Parmigiano e basilico. Amalgamate bene il tutto. Non servirà sale, sarà sufficiente la sapidità del Parmigiano.

Riprendete l’impasto, reimpastatelo nuovamente fino a farlo diventare liscio e morbido, formate un rotolo  e ricavatene dei dischetti che dovete appiattire a uno a uno prima con le mani e poi con un mattarello ricavandone dei dischi rotondi e sottili del diametro di circa 7-8 centimetri.
Mettete in ciascun disco di pasta un cucchiaino di ripieno, chiudete il raviolo a mezzaluna e pizzicatelo sui bordi.



Disponete i ravioli in una padella antiaderente in modo tale che stiano vicini l’uno all’altro ma non attaccati. Accendete il fuoco e non appena la padella comincerà a scaldarsi versateci dell’acqua (circa un dito) e copritela con un coperchio. I ravioli cuoceranno con il vapore che si formerà e non appena tutta l’acqua si sarà consumata, togliete il coperchio, aggiungete nella padella un filo d’olio extravergine d’oliva e fate cuocere per un paio di minuti fino a quando sentirete uno sfrigolio e si sarà formata una crosticina croccante alla base dei ravioli.
Servite i ravioli accompagnandoli con dell’aceto balsamico di Modena a parte, al posto della salsa di soia :).
Con questa ricetta partecipo al contest Parmigiano Reggiano Chef 4Cooking.