La Biblioteca di RebStein
Quaderni di RebStein (XIX-XXVII, 2010-2011)









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Sapientemente ironico e sfuggente, pieno di irresoluti interrogativi, di utopie irraggiungibili, di memorie di una gioia che affranca e che dispera: è questo il regno liquido, felicemente malinconico, entro il quale si muove e si esprime Marco Saya, una voce lontana dalle mode, un poeta che sa trasformare la scrittura in uno strano gioco fitto di un’amarezza repentina e, insieme, di un’inattesa e impreveduta felicità. (Mario Fresa)
Quaderni di RebStein
XIX. Maggio 2010

Marco Saya
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Marco Saya –Divagazioni (2010)
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Divagazioni
(inedito, 2010)
qualcosa nella dis-missione
di qualche colore esterno
a cornici
in un altro muro,
in altre pareti,
in altre case,
dovunque,
accade.