Visualizzazione post con etichetta Creme e salse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Creme e salse. Mostra tutti i post

domenica 23 giugno 2013

Insalata russa con maionese pastorizzata

L'insalata russa è un piatto freddo, tipico della cucina russa e piemontese e oggi comune nella cucina italiana. In passato veniva servito come antipasto nei giorni di festa, ma ormai lo si utilizza spessissimo anche per pranzi o cene informali durante le calde serate estive. A seconda del luogo cambia nome e composizione, ad esempio in Francia è denominata " Insalata Piemontaise", in Germania " Insalata all'Italiana", in Russia " Insalata alla francese o insalata Olivier".

Su Wikipedia si legge che in realtà fu creata intorno al 1860 da Lucien Olivier nelle cucine del ristorante "Hermitage" di Mosca, ma la ricetta iniziale era totalmente diversa da quella dei giorni nostri,  in origine, infatti, comprendeva carne fredda, lingua fredda, salsiccia, prosciutto, tartufo, capperi e filetti di acciuga, il tutto unito con dell'aspic. Per questo,  vista la quantità di materie prime e la "pesantezza" veniva riservata ai giorni di festa...Oggi la ricetta è completamente stravolta e prevede solo tre tipi di verdure ( con predominanza della patata) e la maionese ad amalgamare il tutto, anche se in Piemonte, ad esempio, aggiungono uovo sodo, cetriolini etc

A me piace prepararla alla maniera classica, con carote, patate e piselli, il tutto amalgamato da una maionese home made. Adesso mi piace molto, in passato no, mi ricordo che da bambina alla cena di Natale era immancabile, ma io dopo una forchettata ne ero già sazia!! E voi cosa ci mettete?

Prima di avere il Bimby non l'avevo mai preparata, perchè confesso che una cosa con la quale proprio non vado d'accordo è la maionese, le poche volte che ho tentato è sempre impazzita ed uno dei motivi per cui mi sono avvicinata al mitico robbottino è stata anche questa, il fatto che in due minuti fa una maionese da urlo...Questa ricetta poi è perfetta per l'estate perchè pastorizzando le uova non si corre il rischio di contaminazioni ed inoltre si conserva per qualche giorno tranquillamente.

Ma veniamo alla ricetta...

domenica 3 marzo 2013

Baci di dama salati con burro al salmone home made

Ci sono, ci sono...e anche il pdf dell'Eat Parade fra poco ci sarà, vi chiedo solo ancora un pò di pazienza, perchè realizzarlo è stato più impegnativo del previsto devo riadattare tutti i caratteri, copiare le foto...insomma lo sapete...e quindi il poco tempo al computer l'ho passato a fare questo fra una partita a Ruttzle ( che ormai mi ha completamente preso) e l'ultimo libro di Benni che in un giorno mi sono divorato metà e poi c'è tutto il resto, anche un nuovo progetto che partirà forse da fine marzo, ma di questo parleremo un'altra volta!
 
Ma veniamo alla ricetta, per la quale devo ringraziare Monique, la rappresentante che mi ha venduto il Bimby. Più ricette in un colpo solo perchè con il burro oltre per i baci di dama ci si può condire anche la pasta o farcire dei sandwiches.
E se poi volete i baci di dama dolci, quelli li trovate qui.

martedì 20 novembre 2012

Yogurt home made

Sto facendo un pò di ordine nel blog, a partire dalla blogroll dove ho rimosso i link dove il mio blog non compariva, non ve ne abbiate a male, ma preferisco ricambiare il favore a chi fa lo stesso...Se erroneamente vi avessi cancellato mi scuso, scrivetemelo e vi riaggiungero immediatamente, stessa cosa per chi vuole essere aggiunto per la prima volta!! Buona domenica...

Lo yogurt a casa mia va a periodi e cioè a volte ce lo facciamo fuori a ciclo continuo, dei periodi neanche si vuole vedere...Adesso è uno di quei periodi che è sempre nel frigo, a dispetto della stagione fredda a noi ci attira ( sempre detto che non siamo normali...) per Luca è ritornato in auge come merenda, ovviamente arricchito con un pò di cioccolato a pezzetti...a noi piace anche con la frutta anche se il must è con la nutella...alla faccia dello spuntino sano :-)))

Dopo aver letto vari articoli sui componenti degli yogurt sono rimasta alquanto interdetta:cartilagini animali per addensare...edulcoranti...coloranti...diossina... Diossina???  Eh si pure lei è compresa,  la cara diossina che già dal 2007 doveva essere tolta, ma nel 2010 ancora compariva, poi non se ne è parlato più e così più che " l'amore con il sapore"  a me con tutti questi " ingredienti" vien voglia di vomitare e così  ho deciso di provare il Bimby anche per questa ricetta. 

Se non amate particolarmente l'acidulo potete mettere subito un pò di zucchero in fase di preparazione, altrimenti potete anche aggiungerlo al momento di mangiarlo.
Viene fuori uno yogurt denso e cremoso che ben si presta ad essere arricchito da purea o pezzi di frutta, cereali, pepite di cioccolato, nutella, marmellata...

domenica 26 agosto 2012

Cestini di pasta fillo con crema al mascarpone e frutti di bosco


Quando ho visto il post da Imma ho subito pensato che  questa ricetta fosse perfetta per 3 motivi:
  1. è semplice da realizzare, ma stragolosa e quindi si associa bene alla pentola a pressione Vitavit che è facile da usare, ma tira fuori dei gustosi manicaretti;
  2.  nel blog ha ricevuto largo consenso;
  3. è la ricetta con cui il blog si è barcamenato in un periodo che per me non era dei migliori e alla fine mi ha portato bene, quindi chissà che non lo faccia nuovamente? Incrociamo le dita, la pentola a pressione mi manca!!

Ingredienti:
pasta fillo congelata
mascarpone 500 gr
4 uova
8 cucchiai di zucchero
la buccia di un limone grattugiato
frutti di bosco freschi
zucchero al velo vanigliato
1 pizzico di sale
burro

Preparazione:
spennellare i singoli fogli di pasta fillo con del burro fuso poi sovrapporli sfalsati su cocotte rovesciate, cuocere in forno già caldo a 180° fino a doratura ( in genere pochi minuti), poi sfornare, aspettare qualche minuto e staccarli delicatamente dalla cocotte, mettere da parte.
Con la frusta amalgamare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto che " scriva" a questo punto aggiungere il mascarpone, montare qualche minuto poi aggiungere la buccia del limone grattugiata, a parte montare gli albumi con il pizzico di sale, quando saranno fermissimi aggiungerli al composto di tuorli e mascarpone con movimenti dal basso verso l'alto per non farli smontare. Lavare ed asciugare i frutti di bosco. Versare un pò di crema nei cestini, aggiungere i frutti di bosco, spolverizzare con zucchero al velo.

N.B: è fondamentale che il cestino sia croccante quindi consiglio di assemblare il dolce pochi minuti prima di servirlo.
Potete anche gustarlo con scaglie di nocciole e cioccolato al posto dei frutti di bosco, in questo caso aromatizzate la crema al mascarpone con la vaniglia al posto del limone.

lunedì 12 marzo 2012

Topping al cioccolato


Oggi doppia ricetta, non tanto quella della panna cotta, dessert  conosciutissimo, ma quella del topping che la ricopre, ovvero quella goduria cioccolatosa che da quando ho cominciato a fare in casa ne sono diventata dipendente peggio che con la nutella...

Si inizia con un cucchiaino nel latte della mattina, per poi passare al cucchiaino del caffè pomeridiano, alla generosa colata sulle fragole o su un biscotto a merenda,  per finire sulle crepes del dopocena...Insomma il vasetto non riesce a riposare in pace.

Inoltre, non contenendo conservanti e coloranti io l'ho sostituito al Nesquik della mattina per la colazione dell'ometto.


Ho trovato la ricetta su un ricettario in pdf del Bimby e sul web ho trovato varie versioni, ma non sono riuscita a risalire all'origine, comunque sentitamente ringrazio l'ideatore...e credo che il gruppo delle "Coste" si unisca, vero?? ;-)

mercoledì 24 novembre 2010

Quasi nutella


La nutella è la nutella, lo so che è solo un surrogato, lo so che ipercalorica, lo so che i suoi grassi non sono quelli che fanno bene alle arterie, anzi tutt'altro, però quanto è consolatorio anche solo un cucchiaino di questa crema solo chi è dipendente lo sa, vero?

Può succedere però di rimanerne accidentalmente senza e allora dopo un'attento studio di varie ricette e prove non sempre ben riuscite, ho messo a punto la ricetta  che me la fa meno rimpiangere di tutte le altre, anche se ovviamente appena il supermercato riapre il barattolo dell'originale si ricompra seduta stante!!

Quindi senza pretesa alcune di voler imitare l'inimitabile ecco  una crema molto goduriosa che ben si presta per farcire crepes o flauti oppure per essere spalmata su fette biscottate o brioches.

martedì 21 settembre 2010

Torta bella Belinda

Eccoci tornati, vi avevo detto delle foto delle vacanze, appena ho tempo le riordino e  magari faccio un post con un pò di dritte sui posti che ho visitato...intanto riprendo da dove avevo lasciato e quindi con questa torta o meglio con questa tentazione....




Questo è stato il dolce per la famigerata domenica di Ferragosto (sissi proprio quella delle tagliatelle senza sugo, ma di tanto, tanto  pane...) inizialmente doveva essere la mia tenerina, ma poi in corso di lavori ho cambiato idea, la volevo ancora più golosa e così ho pensato di arricchirla con una glassa al cioccolato e le mie violette glassate ( fatte e mai utilizzate) in sostanza un fondant al cioccolato...ma....andiamo per gradi....
Dunque quella mattina mi chiama una mia cara amica e collega...Belinda appunto, che affettuosamente ho sempre chiamato bella Belinda come la canzone di Morandi, anche perchè bella lo è, parliamo di tutto meno che di cucina, ci salutiamo e via a continuare a cucinare....A pranzo mangiamo il fondant, poi nel pomeriggio il cambio di nome.... passano dei nostri amici, offro loro una fetta e qui arriva il bello, fra di loro c'è ne è uno che vuole sempre dare un nome ed un perchè a tutto ( ormai è rinomato per questa sua fissa) e  mi fa " buona, ma che torta è? come si chiama?" provo a dire "...Fondant..." ma poi, conoscendolo realizzo che avrebbe cominciato con mille obiezioni sul come ed il perchè del Fondant e così all'improvviso gli dico " Torta bella Belinda" sai un'antica ricetta. di famiglia... anche perchè suonava bene e gli dava un che di importante, risposta di lui " buonissima  deve essere una torta di una qualche origine asburgica sicuramente " (?!!?) Ora come gli sia venuta questa ispirazione asburgica a partire da un nome italiano non si sa comunque è rimasto soddisfatto , ha iniziato la sua disquisizione ( monologo)  sul dolce andata avanti per una buona mezz'ora mentre noi mangiavamo e ridevamo  di gusto tanto lui non se la prende e sta al gioco ;-))


lunedì 28 settembre 2009

Glassa al cioccolato

Ingredienti: 

100 gr di cioccolato fondente o al latte
30 gr di acqua
50 gr di zucchero
20 gr di burro

Preparazione con il Bimby: 
tritare il cioccolato 10 sec vel 7
aggiungere l'acqua e lo zucchero, cuocere 15 min a 100° vel 3
unire il burro, mescolare 30 sec vel 4


Preparazione manuale:
fate fondere a bagnomaria il cioccolato, poi aggiungete lo zucchero e l'acqua, cuocere per 15 minuti, mescolando con una fruta di tanto in tanto, a cottura ultimata aggiungere il burro.

La glassa va utilizzata immediatamente prima che si solidifichi.

martedì 1 settembre 2009

Crème brûlée

Mi sono sempre chiesta quale fosse la differenza fra questa crema e quella catalana, poi finalmente l'ho scoperto, la differenza sta nella cottura, infatti, la  crème bruée viene cotta a bagnomaria nel forno, mentre l'altra sul fornello.
Scoperto l'arcano ecco a voi la ricetta:


venerdì 31 luglio 2009

La salsa di pomodoro


" C'era un prete in una città di Romagna che cacciava il naso per tutto e, introducendosi nelle famiglie, in ogni affare domestico voleva metter lo zampino. Era d'altra parte, un onest'uomoe poichè dal suo zelo scaturiva più del bene che del male, lo lasciavano fare-, ma il popolo arguto lo aveva battezzato Don Pomodoro, per indicare che i pomodori entrano per tutto; quindi una buona salsa di questo frutto sarà nella cucina un aiuto pregevole.
Fate un battuto con un quarto di cipolla, uno spicchio d'aglio, un pezzo di sedano lungo un dito, alcune foglie di basilico e di prezzemolo a sufficienza. Conditelo con poco d'olio, sale e pepe, spezzettate sette o otto pomodori, e mettete al fuoco ogni cosa insieme. Mescolate di quando in quando e allorchè vedrete il sugo condensato come una crema liquida, passatelo al setaccio e servitelo.
Questa salsa si presta a moltissimi usi, come v'indicherò a suo luogo; è buona col lesso, è ottima per aggraziare le paste asciutte condite a cacio e burro, come anche per fare il risotto....."
Così scriveva il grande Pellegrino Artusi nel suo libro a proposito di questa salsa che per me è un gran semplice mangiare...La ricetta seguo la sua ( aggiungendo in più un pezzetto di carota ed invece che i pomodori a pezzetti, prima li taglio a metà, taglio il picciolo e poi li spremo in modo da perdere il liquido in eccesso e buona parte dei semi) e spesso, come in questo caso, la imprigiono per l'inverno, basterà una volta pronta versarla in vasetti puliti e asciutti, chiudere, avvolgere ogni vasetto in un canovaccio e porre in una pentola ricoperti d'acqua. A questo punto far sobbollire per 20 minuti poi lasciar raffreddare nell'acqua. Una volta freddi riporre al buio. In questo modo avrete tutto il sapore dei pomodori estivi durante l'inverno, basterà far soffriggere in poco olio uno spicchio di aglio o del peperoncino e poi buttarci la salsa...oppure riscaldarla semplicemente!
ps: ricordatevi sempre di affettare i pomodori con coltelli seghettati mai con la lama liscia perchè l'acidità del pomodoro lo rovinerebbe irrimediabilmente!
Ma avete mai fatto caso che la salsa di pomodoro per quanto facile a realizzarsi non viene mai uguale da persona a persona, un pò come la pizza??? La nonna Mimma la faceva forte, quasi una conserva e leggermente asprigna, ma era la salsa della mia nonna e a me piaceva lo stesso, ma quella più buona che ricordi era quella della Zia Clara, ( cara ispiratrice anche di questa ricetta), lei la mantecava con un pò ( forse tanto) burro e veniva fuori una salsa dolce, profumata insomma speciale, la migliore che ricordi...
ah ovviamente anche la salsa della mamma non è affatto male ;-))( veda mai che si offenda!!)

venerdì 7 novembre 2008

Veneziane alla crema di limoncello

Girovagando fra i vari blog sto trovando un sacco di ricette che mi attirano e così mi dispiace, ma devo riproporvi un qualcosa di già visto: le veneziane con la crema al limoncello. E' stato amore a prima vista, quando sono comparse sul blog di Paoletta mi sono subito riproposta di farle e così è andata... e considerando il successo che hanno riscosso in famiglia due giorni dopo le ho dovute rifare...e credo che non sarà l'ultima volta.
Il procedimento non è difficile, ma solo un pò lungo, ma vale sicuramente la pena ve lo assicuro....

Ingredienti per la pasta brioches:
250 gr di farina 00
250 gr di manitoba
200 ml di latte
2 uova
100 gr di burro
75 gr di zucchero
5 gr di sale
la buccia grattata di 1 limone
12 gr lievito di birra fresco ( oppure una bustina di Lievital)
1 tuorlo per pennellare e poco latte
per la crema al limoncello servono:
200 ml di latte
50 ml di limoncello
1 uovo intero
75 gr di zucchero
40 gr di farina 00
Preparazione della crema al limoncello:
mettere in un pentolino il latte e il limoncello e portare quasi a bollore. Nel frattempo in un altro pentolino sbattere bene l'uovo con lo zucchero.Aggiungere la farina setacciata e amalgamare bene.Versare poi il latte caldo tutto di un colpo e far rapprendere a fuoco bassissimo mescolando sempre. In 3 minuti circa è pronta. A parer mio è eccezionale, la riutilizzerò anche per altre preparazioni!!

Preparazione della pasta:
mettere nella planetaria tutti gli ingredienti, per ultimo il burro morbido, amalgamare bene, in questa fase otterrete una pasta leggermente molle e filamentosa( non preoccupatevi) copritela e lasciatela lievitare un'ora a temperatura ambiente. Passato questo tempo la ricetta prevede di lasciarla riposare in frigo per 8-10 ore ( io non avevo tutto questo tempo ed entrambe le volte ho tagliato i tempi della metà, a mio parere sono venute bene, forse c'è da dire che la seconda volta hanno lievitato un'ora in più e sono venute un pò più alte ed effettivamente quelle di Paoletta lo sono ancora di più).
Trascorso il tempo riprendere l'impasto e lasciarlo a temperatura ambiente per un'ora ( a questo punto preparate la crema al limoncello) poi posarlo sul piano infarinato, eventualmente aggiungere un pò ( poca) farina per evitare che si appiccicoso, sgonfiarlo un pò con le mani stenderlo a quadrato con il mattarello poi eseguire la piegatura serrata di Adriano, che serve a far sviluppare in verticale il prodotto, a questo punto lasciare lievitare per venti minuti sempre coperto, poi spezzare l'impasto in pezzi di circa 55 gr l'uno, formare delle palline, spennellarle con il tuorlo battuto con 3 o 4 cucchiai di latte e lasciar riposare ancora 20 minuti. Dopodichè tagliarle sulla parte superiore con le forbici formando una croce e nell'incavo formato metteteci la crema (abbondante) guarnire con la granella di zucchero e lasciare lievitare per l'ultima mezz'ora.....poi...finalmente infornare a 180° fino a doratura.
E ADESSO GODETEVELE in tutto il loro profumo e fragranza.............
La seconda volta che le ho fatte alcune le ho provato senza crema, ma aggiungendo nella fase della formazione delle palline delle gocce di cioccolato....buonissime....tipo Pan Goccioli...ma molto molto meglio!!! ( mi dispiace che non ho una foto di queste al cioccolato, ma sono sparite anzi tempo nella pancia di qualcuno :-))!!!)

venerdì 17 ottobre 2008

Pesce spada alla piastra con pesto rosso

Ebbene per la prima volta provo a partecipare ad un concorso, provo con questa ricetta di pesce guarnita con questo pesto rosso che mi è piaciuto veramente molto anche se ovviamente è molto agliato e quindi non consigliabile a chi non gradisce questa pianta bulbosa, anche perchè ometterlo non è possibile in quanto perderebbe tutto il sapore caratteristico..

La scoperta di questo pesto è stata del tutto casuale, stavo cercando un modo diverso per cucinare il pesce spada, che a dire il vero non è uno dei miei pesci preferiti, però me lo avevano regalato un pò e non potevo certo buttarlo e così sfogliando il ricettario Kenwood ho trovato questa:
Ingredienti per la preparazione del pesce spada:

  • scorza e succo di un limone
  • 60 ml di olio di oliva
  • prezzemolo
  • sale e pepe
  • 4 tranci di pesce spada ( se preferite potete usare anche il tonno fresco)

per il pesto rosso:

  • 25 gr di pinoli
  • 1 spicchio di aglio
  • 25 gr di pomodori secchi sotto olio sgocciolati
  • 30 gr di parmigiano
  • 12 foglie di basilico
  • olio q.b.

Preparazione: mettere a marinare circa un'ora prima il pesce spada con il succo di limone, il prezzemolo, l'olio e la scorza grattugiata del limone ( coprite con pellicola e mettetelo nel frigo), nel frattempo preparare il pesto mettendo nel mortaio o nel mixer ( so che non si dovrebbe, ma del resto è estremamente più veloce) i pinoli, l'aglio, i pomodori secchi e l'olio e pestate fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo. Passato il tempo di marinatura asciugate su carta da cucina il pesce e poi mettetelo a grigliare da ambo i lati su una piastra bollente per circa 3 minuti per lato poi servitelo condito con olio, sale, pepe e naturalmente il pesto rosso!

mercoledì 3 settembre 2008

Crema Inglese

La crema inglese è una variante della crema pasticcera, che prevede come addensante solo le uova, senza utilizzare la farina.
Si ottiene così un composto piuttosto liquido, da utilizzare in modo diverso a quello della classica crema, viene infatti utilizzata tiepida, come salsa di accompagnamento per dolci al cucchiaio e da forno, oppure viene utilizzata come base nella preparazione del gelato o di alcuni dolci al cucchiaio. A me piace molto anche nella variante aromatizzata al caffè.
Ingredienti:
  • 4 tuorli
  • 250 ml di latte
  • 1 stecca di vaniglia o vaniglina
  • 150 gr di zucchero

Preparazione:

Far bollire il latte con la vaniglia, non appena prende il bollore spegnere e far riposare 2 minuti. Nel frattempo, sbattere i tuorli insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi versare il tutto nella casseruola e cuocere mescolando in continuazione con la frusta, a fuoco medio-basso, finché la crema non si addensa e “vela” la frusta o un cucchiaio immerso nella crema ( circa 5minuti).