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lunedì 20 marzo 2017

Insalata Waldorf col Sedano-Rapa

Incredibile!
Sono arrivato alla tenera età di gnegnecinque anni (vabbè, lo dico per bene: so' cinquantacinque compiuti ieri!) e ancora non avevo mai sentito parlare del Sedano-Rapa!!!

Che poi, non so a voi, ma quando qualcosa viene chiamato con due sostantivi che già hanno un loro significato, a me vengono in mente strane fantasie e folli elucubrazioni.

Per esempio, prendiamo la prima parola composta che mi viene in mente: autostrada.
Secondo voi significa strada automatica o strada per automobili?
DiSceeee... ma come fa ad essere automatica una strada?!?!? Sarà strada per automobili...
Ma allora che bisogno c'è di creare un nuovo termine quando il termine già esiste ed è "strada"?
Oppure le altre strade non sono per le automobili?
Sì, ma l'autostrada è più grande!
Ok, allora chiamiamola chessò.. stradone, stradissima, strada massima, stradapiùgrande!

Un termine formato da due sostantivi dovrebbe racchiudere il significato di entrambi i sostantivi, no?

Ora, tornando, al nostro sedano-rapa, uno si immagina qualcosa che è mezzo sedano e mezza rapa, giusto?

E secondo voi questo coso qui rappresenta un mezzo sedano e una mezza rapa?!?!?!



A me sembra una specie di cervello.
Che poi, se lo avessero chiamato "cervello-rapa" un senso lo avrebbe pure avuto!

Comunque, appena l'ho visto su una bancarella, ho chiesto al verduraio, anzi al fruttarolo, così come si chiamano a Roma, cosa fosse questo oggetto così misterioso quanto attraente:



Quello mi ha guardato come per dire:
"A Pie', ma che me stai a pija' per cu...?" È nzedanorapa!
"e 'ndo sta er zedano? E la rapa?"
"A Pie', quante domanne che mme fai! Ecchenneso io!!! Te pijalo e magnalo!
Se, vabbè, ma come se magna? A mozzichi?
"Te fai così: o pii, o capi (sbucci), o taj (tagli) come peee padadine (patatine) e poi lo fai bolli', ma poco eh?"


Insomma, per farla breve, una volta arrivato a casa col sedano-cervello-rapa, per non sbagliare ho fatto una rapida ricerca su come cucinarlo e sono approdato all'insalata Waldorf

E vi dirò... Mica male!!!

RICETTA
(dosi a occhio!)

Sedano-rapa
Mele Granny Smith tagliate a julienne
Noci sgusciate
Maionese fatta in casa
Yogurt bianco
Miele
Limone
Sale


  • Sbucciate il Sedano-Rapa (vi avverto che è tosto, eh?)

  • Tagliatelo a fette

  • Quindi tagliatelo a julienne

  • Ammorbiditelo sbollentandolo 3' in acqua salata
  • Scolatelo e fatelo freddare
  • Condite con i restanti ingredienti
  • Servite


Riconoscete cosa c'è dietro la Waldorf? Guardate qui.

Ah, mi è venuta in mente un'altra parola composta: quattro-frecce.
Avete presente, sì, quel pulsantino all'interno delle automobili con sopra iconizzato un triangolo rosso?
DiSceeeee... vabbè, ma quello parla chiaro, no? Tu spingi il pulsantino "Quattro-frecce", e quelle si accendono e si spengono...

E NOOOO!!! Avete mai provato a contarle, le frecce?!?!?!?

SO' SEIIII NO QUATTRO!!!!!

O voi grandi letterati che invece di inventar le parole le prendete a prestito da quelle esistenti per poi accoppiarle, volete almeno imparare a tener di conto?!?!?

Vabbè.... vado a rifarmi questa insalata, va!  :))))))

Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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lunedì 6 luglio 2015

Delicatezza di mele (non chiamatela torta di mele!!!)

Aaahhhhh, i dolci.
Cosa non farei per un dolce!!!
E quanto mi piace farli!!!

In tanti anni ne ho pubblicati veramenti tanti, alcuni piuttosto impegnativi, altri di grande effetto, ma ci sono anche quelli facili facili!

E chi mi conosce sa benissimo che li amo non solo perché sono un golosone, ma anche perché mi piace tutto li processo di realizzazione, che racchiude arte, passione, organizzazione, dedizione, elaborazione, impegno, tempo, pazienza, pianificazione...

DiSceeeee...... Ma chi te lo fa fare che dopo tutto quel tempo il dolce sparisce in un fiat? Non converrebbe comprarlo già fatto?

NO! ASSOLUTAMENTE NO!

I dolci comprati non hanno nulla a che vedere con quelli fatti in casa.
Un conto se il dolce te lo prepara un grande pasticcere "pirsunalmente di pirsuna" appositamente per te stesso medesimo e allora sarà sicuramente un dolce superlativo. Ma un dolce comprato in pasticceria, per quanto buono, risente troppo di una "spersonalizzazione", di una "standardizzazione", di una "serializzazione" e di tante altre "zzazioni" che non vanno affatto bene!!!

Certo è anche vero che tra fare la spesa, preparare gli ingredienti, cucinare, lavare le caccavelle, apparecchiare e sparecchiare e lavare i piatti non si può certo dire che sia un'attività proficua, visto che il risultato finale si consuma in pochi minuti...però a noi piaSce così tanto...e poi diSciamoScelo: fare un dolce è anche un gesto d'amore, prima di tutto verso noi stessi e poi anche verso le persone alle quali lo si offre.  :)))


Quello che vi presento oggi è davvero molto semplice, ma è anche di sicuro effetto.

Delizia di mele
 L'ho chiamato "Delicatezza di Mele" e non torta perché è una vera delizia.... ;)

Ricetta
(per una tortiera da 22 cm)

4 mele (ideali Granny Smith)
140 g zucchero
2 uova
Semi mezza bacca di vaniglia
80 g burro fuso
65 g farina
1 cucchiaino di lievito per torte salate
110 g di latte a temperatura ambiente
  • Sciogliete il burro e fatelo raffreddare
  • Montate a lungo le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia
  • Mentre montate le uova, sbucciate le mele e tagliatele a fette sottili (se avete una mandolina vengono perfette) direttamente in una tortiera imburrata e infarinata
  • Versate il burro fuso nelle uova montate, mescolando prima piano e poi energicamente per rendere il composto omogeneo
  • Aggiungete metà del latte e la farina setacciata con il lievito, mescolando per amalgamare 
  • Infine aggiungte la restante parte di latte
  • A questo punto versate il composto nella tortiera, in modo che rivesta completamente le mele
  • Cuocere in forno a 180° C per 50-60 minuti circa. 

La Delicatezza di Mele sarà cotta quando la superficie avrà un bel colore dorato(eventualmente fate anche la "prova stecchino")

Ciao e alla Prossima e....

Vi prego, non chiamatela torta di mele!!! :)))))

Lo Ziopiero

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lunedì 17 marzo 2014

Crumble di mele semplice e veloce!

Ma quanto è semplice il crumble!
E quanto è buono!!!
E poi mi piace questa cosa che c'è un sotto e poi un sopra

...e soprattutto...un sano mescolamento di sapori e densità!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

In pasticceria si dice che un dolce debba essere morbido, croccante e cremoso.

Il crumble sicuramente è morbido (il sotto) e croccante (il sopra):

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Ma noi basta poco per renderlo cremoso, vero? ;)

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

E' un dolce, quindi, che può tranquillamente essere messo nella categoria Buoni e Veloci, una delle più visitate di questo blog.

DiSceeeeee....sì, vabbe', ma ce voj di' come se fa?

:))))

Ingredienti

Per una teglia rettangolare 33x20cm o una teglia rotonda di diametro 28cm


Il sotto
5 mele tipo golden tagliate a tocchetti
5 cucchiai di zucchero
2,5 cucchiai di farina (cattura il liquido rilaciato dalle mele mentre cuociono formando una cremina)
Una manciata abbondante di uvetta (non c'è bisogno di ammollarla e strizzarla)
Succo di un limone
Zeste di limone

  • Mescolate il tutto
  • Versate in una teglia imburrata e infarinata
  • Livellate il tutto con una spatola

Il sopra
300 g di farina
150 g di burro (freddo di frigorifero)
150 g di zucchero

  • Frullate fino ad ottenere tante briciole
  • Ricoprite il sotto
  • Appiattite con le mani
  • Infornate a 200°
  • Cuocere per circa un'ora o fin quando sopra non si forma una bella crosticina (eventualmente alla fine accendete il grill per due minuti)

 Il Cremoso
Be', che ve lo devo dire io come si fa la Crema Pasticcera?


(Fai click sull'immagine per ingrandirla)

Dai, cosa aspettate a farlo e papparlo?

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Ciao e alla Prossima.


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Lo Ziopiero

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mercoledì 20 febbraio 2013

Muffin Carote, Mandorle e Mele

E' da tanto che non facevo i Muffin, troppo!

Si, vabbe', recentemene ho fatto e pubblicato quelli alla cacio e pepe, ma quelli dolci mancavano dalla mia tavola da un bel po', così alla fine ho approfittato del fatto che era sabato, che il sole doveva ancora far capolino, che avevo due annoiate carote in frigo ...il resto degli ingredienti da me non manca mai...ed ecco che sono usciti fuori questi:

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mmmmmmm che sfornata!!!

Apriamone subito uno, ancora bello fumante....


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Che spettacolo! E che profumo!!!

E sapete che vi dico? Adesso mi faccio una bella tazza di caffé nero bollente e....

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Ingredienti:

Polveri
60 g carote tritate pesate pelate
60 g mandorle tritate
1 mela tagliata a cubetti piccolissimi
200 g farina 00
100 g farina 0
150 g zucchero
1 bustina lievito in polvere per torte salate
1 cucchiaino di bicarbonato
Zeste di arancia
Pizzicotto di sale

Liquidi
100 g burro fuso
1 uovo
1 cucchiaino di miele d'arancia
240 g latte

Come da manuale prima mettete separatamente in due ciotole le polveri e i liquidi; poi unite il tutto, mescolando grossolanamente con un cucchiaio.

Infine sempre col cucchiaio, metteteli negli stampini (oggi ho usato quelli in silicone) senza preoccuparvi troppo della forma e senza esagerare nelle dosi (ricordatevi che lieviteranno).

Forno a 180° .
Per capire la cottura infilatevi dentro il solito stecchino (solito nel senso che usualmente si fa così, non il solito sempre lo stesso, eh? :D :D :D).

Il muffin perfetto dentro deve rimanere leggermente umidiccio, quindi tale dovrà essere lo stecchino: se viene fuori asciutto...vabbe' pazienza. La prossima volta starete più attenti! ;)

Si conservano bene diversi giorni in una busta per alimenti (tipo quelle da freezer); per gustarli al meglio date loro un breve ripassata nel micronde (pochi secondi) o nel forno scaldato e spento.


Che altro dirvi...? Ah, si! Sono anche Buoni e Veloci, quindi...

FATELI!!!


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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lunedì 21 maggio 2012

Strudel di Mele by Montersino



So già che qualcuno starà pensando....

"Ecco, ci risiamo! Un altro dolce by Montersino. Ora allo Ziopiero gli rigo tutta la fiancata della macchina!!!"

:D :D :D

Ebbene si! Un altro dolce, e non sarà l'utlimo, ve lo dico subito: ne ho in lista altri molto interessanti...D'altra parte va provato tutto, no?

Lo strudel, come sappiamo, è un dolce classico, e come tutti i dolci classici ci saranno almeno centomila persone che vantano di averne la ricetta originale!!!

Ma esiste poi una ricetta orginale o, meglio, la ricetta origine? Chissà.... sicuramente esisteva!
Ora dire quale esattamente possa esere mi sembra inutile.

Però posso dirvi che di ricette di strudel ne ho provate diverse e questa qui per per me era nuova e l'ho apprezzata.

L'elenco degli ingredienti è lungo, ma il dolce alla fine si fa molto velocemente.
Potete anche suddividervi il lavoro in due momenti differenti, come ho fatto io, e vi sembrerà una passeggiata di salute!

Per prima cosa va preparato l'impasto.

125 gr farina forte (W360)
75 gr acqua
10 gr olio di semi (ma anche di oliva)
1,5 gr di sale

Si impasta aggiungendo l'acqua poco per volta fino ad ottenere il panetto.
Si mette poi l'impasto in una ciotola unta d'olio, si finisce di ungere l'impasto, si copre con la pellicola trasparente facendola aderire per bene e poi si sigilla la ciotola anche sopra il bordo.

A questo punto l'impasto deve riposare in frigo almeno 2 ore, ma io l'ho tenuto anche 24 ore.
Questo riposo renderà la successiva stesura ancor più facile.

Ripieno

750 gr di mele renette
30 gr di uva sultanina precedentemente ammollata
20 gr di pinoli
50 gr di albicocche secche
25 gr di noci sgusciate e spezzettate
60 gr di pangrattato
35 gr di zucchero
100 gr di confettura di albicocche
100 gr di burro fuso
50 gr di rhum
175 gr di Pan di Spagna sbriciolato
Cannella e zeste di limone

Sbucciate e tagliate le mele nei fatidici 4 spicchi.
Man mano che le tagliate, mettelele a bagno nell'acqua, così non si anneriranno e contemporaneamente si ammorbidiranno, evitando di bucarvi la pasta che poi dovrete stendere sottilissima.

Lasciatele in acqua al massimo mezz'ora.

Poi tagliate gli spicchi in piccole fettine (il taglio deve avvenire in modo da ottenere tanti piccoli trapezi, capito come?) e sistematele in una ciotola capiente.
Aggiungete poi  lo zucchero, la confettura, i pinoli, le noci e mescolate.

Quindi il pan di spagna sbriciolato (servirà in cottura ad assobire il suco delle mele), la cannella, il burro fuso e mescolate ancora.

Infine unite uvetta, albicocche tagliuzzate a dadini, rhum e zeste di limone.

Coprite il tutto sempre con della pellicola trasparente che dovrà aderire al composto e mettete in frigo per qualche ora, al massimo 24.

Assemblaggio:

Questa è la parte critica di tutto il procedimento, in quanto dovrete stendere l'impasto sottilissimo facendo attenzione che non si rompa.

Per fa ciò predisponetevi uno strofinaccio steso e con della farina sopra e sistematevi l'impasto. Lavorate sempre l'impasto sopra lo strofinaccio.
Altra spolverata di farina sopra l'impasto e piano piano iniziate a stendere col mattarello. La forma finale dovrà essere rettangolare, quindi cercate di impostare subito tale forma. Girate più volte l'impasto e, all'occorrenza, spolverate sopra altra farina.

A questo punto viene il bello.

La stesura dell'impasto va continuata a mano, prendendo l'impasto da sotto, con il dorso della mano e iniziando a tirare delicatamente, in modo da ottenere uno strato sempre più sottile, quasi trasparente.

Per questo viene consigliato l'uso una farina forte, in modo tale che l'impasto risulti elastico a sufficienza per effettuare tale operazione senza rischio di rottura.

Una volta steso l'impasto, rifilatelo se necessario per dargli la forma di rettangolo.

Spolveratevi sopra il pangrattato e spargetevi il composto, facendo attenzione a lasciare almeno 3 cm su 3 lati e 5 cm su uno dei lati lunghi, dove spennellerete un po' di uovo sbattuto; su questo lato dovrà terminare l'arrotolamento.

A questo punto piegate l'impasto su se stesso lungo i lati corti in modo da rinforzare il bordo e iniziate ad arrotolare il tutto dal lato lungo, aiutandovi con lo strofinaccio.

Chiudete lo strudel così formato e adagiatelo in una teglia coperta da carta da forno, facendo attenzione a sistemare la chiusura in basso (altrimenti in cottura vi si apre come una cozza!!!).

Spennellate con un uovo sbattuto e sporverateci sopra zucchero e cannella mischiati.

Forno a 180° per 45 minuti, o fino a doratura completa.

Ecco, adesso vi confesso una cosa....ci ho messo più a scrivere il procedimento che a fare lo strudel...quindi, se avete letto fin qui, il più è fatto, davvero!!!

Andate subito a prepararlo e .... ecco la fetta per voi!!!!


(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Come dice lo stesso Montersino, non è un dolce bello a vedersi, ma è molto buono!

Adesso, visto che ho scritto molto, vi lascio con qualche scatto primaverile:

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Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 26 marzo 2012

Tortini di Mele e Mandorle by Montersino

Ve lo dico subito: nella ricetta originale le mandorle non erano previste, ma io ce le avevo e le ho volute aggiungere ;)


Dopo il contest vinto, il budino cioccolata e panna, i cestini di meringhe al caffé...e tanti altri dolci ancora ecco a voi un altra piccola delizia del mio pasticcere preferito ;)

Che dite? Sono malato irrecuperabile di Montersinite?

Ma no, dai!! :)))

La realtà è che quando si hanno 5 libri e una serie di dvd con una ricetta più invitante dell'altra, alla fine si cade sempre in tentazione.

E poi diciamocelo: Montersino non solo è bravo, ma è bravo anche a spiegare, rendendo semplici anche le lavorazioni più difficili.

Certo occorre passione, tempo e dedizione, ma poi alla fine si è altamente ricompensati.

Oggi vi propongo dei tortini semplici semplici, che potranno deliziare le vostre colazioni (ma anche le merende, i pranzi, le cene...!!!!)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Ingredienti

250 gr di burro (io ne ho messi 200)
200 gr di zucchero a velo (mi raccomando a velo!)
80 gr di tuorli
160 gr di albumi
250 gr di farina 00
7 gr di lievito per torte salate
15 gr di rhum
scorza di limone grattugiata
semi di vaniglia
250 gr di mele
(io ho aggiunto due pizzichi di sale)
Mandorle a lamelle (altra mia aggiunta)

Montate il burro con lo zucchero, unite poi il tuorli e il rhum.
In una ciotola a parte sistemate il resto degli ingredienti tranne gli albumi, che andranno montati a neve ferma.
Iniziate a inglobare all'altro composto cremoso parte degli albumi montati, aggiungendo poi parte delle polveri, alternado in modo da non smontare il composto.

Li ho cotti negli stampi al silicone, a 190° per 23 minuti. Montersino suggerisce per 12 minuti a 190°, voi per sicurezza ficcateci dentro uno stecchino per controllare ;)


Oggi vi saluto con una foto, stavo quasi perdendo l'abitudine.

Un piccolo gabbianno, immortalato in un gesto quasi vezzoso, con quella zampettina a mezz'aria... Forse era una femmina? Chissà...Voi che dite?
Ingranditela, mi raccomando!!!


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Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 19 settembre 2011

Frolla al Vino per la Crostata Alsaziana di Mele

Questa crostata l'avevo adocchiata qui, come variante di questa.

Mi è subito piaciuta la forma che si da alle mele, molto stuzzicante.
Inoltre c'è una crema particolare, che invoglia.
Infine c'è una frolla senza uova e al vino (!) di sicuro molto friabile e con un sapore diverso, da provare!

E allora? Che si fa?

LA SI FA!!!

Ci vuole poco, veramente poco, ma il risultato è notevole, veramente notevole!!!

..e come la si fa?

Così:

Pasta Frolla
250 gr farina
125 gr burro
75 gr zucchero
60 ml di vino bianco
1 pizzico di sale

Ripieno
500 gr di mele medie circa 6 pezzi
succo di un limone

Crema
3 uova
100 gr di zucchero
125 gr di panna
Semi di vaniglia
Zeste di limone

Copertura
Confettura di albicocche
Mandorle a lamelle

Fate la frolla e lasciatela riposare in frigo per un’ora almeno.
Nel frattempo sbucciate le mele, togliete il torsolo, tagliatele a metà, incidetele in modo da creare delle fettine, tipo le Patate di Hasselback.
Irrorartele col succo di limone.

Stendete poi la frolla e adagiatela in uno stampo da 28 cm.
Sistemateci le mele con i tagli rivolti verso l'alto

A parte sbattete leggermente le uova con le zeste di limone.
Fate sciogliere lo zucchero nella panna, insieme ai semi di vaniglia.
Unite il tutto e versatelo nello stampo.

Forno a 220° per 45 minuti circa.
A metà cottura spolverateci le mandorle a lamelle.
A fine cottura, a caldo, spennellate con la confettura di albicocche.

Servirtela tiepida....e ascoltate....dovreste sentire mugolare.....mmmmmmmmm

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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venerdì 21 gennaio 2011

Cucinando con Federica - Coniglio Pompelmo Mele e Miele

Vi ricordate questo post?
In quell'occasione inaugurai con Tery la serie "Cucinando con Lo Ziopiero".
Infatti conclusi il post proponendo un seguito a chi avesse voluto riprovare a cucinare con me a distanza.

E' così è stato!

Ziopierooooo, anzi Zio, anzi Piero...ma come ti devo chiamare?
Ahahahahah, ciao Pulcino, come stai?
Benone! E' sempre valida l'offerta di cucinare insieme?
Certo! Hai già delle idee?
In verità ne ho 3!!!!
(Gulp!)

E così Federica alias Pulcino è partita a raffica con una serie di proposte.
Devo essere sincero: sono stato subito altamente selettivo, scartando il primo e il dolce e concentrandomi sul secondo: Coniglio spek e mele

Senti, andrei sul Coniglio Spek e Mele...ma oserei subito una variante...miele al posto dello speck...come la vedi? Coniglio e speck è banale...
Miele al posto dello speck...sono perplessa! Miele con le mele secondo me viene troppo dolce, sarebbero da togliere anche le mele. Miele mi chiama limone, ma una ricetta simile l'ho già fatta col tacchino....Pompelmo? Come lo vedresti il pompelmo? O pompelmo e rucola?
Il pompelmo ce lo vedo bene perché ne ho 3 enormi che mi ha regalato ELI. Cmq miele col coniglio e mele è da provare, nelle giuste dosi. Letto di mele e miele con sopra coniglio e foglie di rucola "pompelmate"??
mhhhh continuo ad essere un po' perplessa sulle mele! Ho paura che tutto insieme sia un po' troppo. Butto là: coniglio rosolato nell'olio, sfumato con succo di pompelmo. A 2/3 di cottura si aggiunge il miele (acacia o agrumi), spicchi di pompelmo pelati al vivo e qualche fogliolina di rucola. Semmai, come ce la vedresti una puntina di zenzero in tutto ciò?
Mmmmhhh, sai che adoro lo zenzero...! Ok, la ricetta prende forma...

..e ha preso pure sostanza!!!
 
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Che ve ne pare?
A me è piaciuto da subito....però...però...però...c'era qualcosa che ancora non mi convinceva....quella mela lì, che non è stata messa....

Pulcinooooo, senti io l'ho fatto, ma sai che ti dico? Buono, si, molto particolare...ma la mela ci vuole!!!!


...e così fu!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
..e sarà per me!
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Ricetta:
Coniglio (ovviamente)
Pompelmo rosa
Mele
Miele di arancio
Olio evo
Pepe rosso
Timo (facoltativo)
Zenzero (facoltativo)

Tagliate a pezzi il coniglio e fatelo marinare nel succo di pompelmo.
In una padella antiaderente mettete poco olio con uno spicchio d'aglio che toglierete appena inizia a soffriggere.
A fiamma alta date una prima cottura al coniglio, quindi abbassate il fuoco, versate parte del succo di pompelmo e coprite.
Ogni tanto controllate lo stato della cottura. ed eventualmente aggiungete altro succo di pompelmo (io ho preso direttamente quello della marinatura).
Ogni tanto girate i pezzi di coniglio. Quando si è giunti ai 2/3 della cottura aggiungete una bella cucchiaiata di miele d'arancio e mischiate per bene, facendo in modo che il coniglio si condisca a dovere.
Il miele tenderà a scurire leggermente il succo. Bene così! :)
Mettete poi in questo sughetto delle fettine di mele e, volendo, di pompelmo pelato a vivo.

Terminate la cottura e impiattate spargendo dei chicchi di pepe rosso e, volendo, grattugiandoci sopra dello zenzero fresco,  ma eviterei: il piccante del pepe rosso è già sufficiente ;-)


Devo dire che anche questa volta è stato molto stimolante e divertente cucinare a distanza con una blogger.
Con Federica c'è stato un aperto dialogo e sano confronto di idee sui sapori, sul metodo e anche sulle varianti e alla fine mi sembra ci siamo trovati d'accordo pure sul risultato finale.
Andatevi a leggere anche le sue impressioni :))

Adesso aspetto altre proposte...chi si va avanti?

Grazie a alla Prossima

Lo Ziopiero

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mercoledì 5 gennaio 2011

Pollo alle Mele

Questa ricetta ha vinto il Contest "Inventa...mela", categoria secondi piatti

E' una ricetta semplicissima, talmente veloce che quasi ci si mette di più a descriverla che a farla.
E veloce sarà anche il post! Oggi vado di corsa, ma vi preannuncio che il prossimo post sarà un passo-passo.

Mi piaceva l'idea di provare una ricetta premiata, e poi mi piaceva l'idea di fotografare tutto l'insieme: i nuovi colori assunti della mela ripassata in padella con dell'olio, circondati dal verde del rametto di rosmarino e dal semi-ambrato dato dal bruciacchiato della carne. Come sfondo ho usato un marroncino, per meglio contrastare il bianco del piatto:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Per chi lo volesse provare, come variante suggerirei un'aggiunta di zenzero grattugiato: esalta meglio i sapori, anzi esalta il contrasto tra i sapori, dando al piatto una piccola marcia in più.
Magari iniziate prima con mezza porzione senza e dopo aggiungete lo zenzero e mi direte cosa preferite
;-)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 11 ottobre 2010

Crostata di Mele

L'anàfora (dal greco anaphérō, «riporto, ripeto») è una figura retorica  che consiste nella ripetizione di una parola o di gruppi di parole all'inizio di frasi o di versi successivi, per sottolineare un'immagine o un concetto.

Ecco un esempio di anàfora:

Ci sono torte che nella loro semplicità fanno la differenza con le altre
Ci sono torte che nascondono segreti elementari
Ci sono torte che contraddistinguono un pasticcere dagli altri
Ci sono torte che vanno assolutamente provate.

Chiaro il concetto di anàfora?
...e si, e ora vi dico perché sono dovuto ricorrere all'anàfora per introdurre questa torta!

Ci sono torte che nella loro semplicità fanno la differenza con le altre:
E' una torta di mele, forse uno dei nomi più ripetuti tra il panorama delle torte.
Questa torta di mele che sto per presentarvi fa veramente la differenza con le altre.

Ci sono torte che nascondono segreti elementari
Come vedete la base è una crostata. Il segreto elementare è che nelle crostate la marmellata va preparata e cotta direttamente nella crostata, altrimenti la marmellata viene cotta due volte, e questo ne penalizza il sapore, nonché la consistenza (spesso gommosetta).


Ci sono torte che contraddistinguono un pasticcere dagli altri
La torta in questione è di Maurizio Santin. Non aggiungo altro.


Ci sono torte che vanno assolutamente provate.
Questa!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Vi dico subito che la foto non le rende giustizia. Non sapevo come inquadrarla, illuminarla, darle vita.

Inoltre le decorazioni non sono mai state il mio forte, per cui alla fine il risultato estetico lascia molto a desiderare, mentre quello gustativo.....mmmmmmm Eccezionale!!!!

Dice.....ma perché proprio oggi te ne esci con la torta di mele...???

Ma come???? Non sapete niente?!?!?!!?

Andatevi a leggere cosa ti ha inventato Arabaubau e capirete perché!!!



Ovviamente, visto che farò parte della giuria, non posso aderire al contest come partecipante, ma ci tenevo a pubblicare oggi questa ricetta come incoraggiamento per tutti i partecipanti. OK????

Vi ho incoraggiato...oppure devo usare l'anàfora pure 'sta volta?
:))))

Bene! Vedo che avete cacpito.
Passiamo ora alla ricetta:

Dosi per una tortiera di 28 cm di diametro.

Pasta Frolla:
250 gr Farina 00
200 gr burro
100 gr zucchero a velo
2 tuorli
Pizzico di sale

Copertura
12-15 amaretti
Burro (30-40 gr)
Succo di limone
Zucchero
Marmellata di pesche o albicocche
8 mele 
Cannella
Cacao per spolverare

Impastate gli ingredienti della frolla, fate poi riposare l'impasto in frigorifero.
Quindi stendetela su una teglia...sapete come fare, si? Siete tutti bravissimi a stendere la frolla, vero?
...no, perché si da il caso che tempo fa qualcuno mi chiese di fare un filmatino mentre stendo la frolla....
Che dite? Pubblico...? Ok, dai, magari domani. Andiamo avanti!!!

Una volta sistemata la frolla nella teglia sbriciolateci sopra una manciata di amaretti.

A parte preparate un puré di 5 mele passate in padella con burro, limone, zucchero e cannella.
Spalmate questo composto nella teglia, sopra gli amaretti.

Tagliare a fettine sottili le mele rimaste e sistematele sopra; lucidate con un po’ di marmellata e spolverate col cacao.

Forno a 180° per 30 minuti circa.

Volendo, quando è ancora calda, lucidatele con altra marmellata sciolta in poca acqua.

Posso offrivene una fetta (virtuale)?

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Ok, ho capito. Vado a montare il filmato e voi intanto mi raccomando: Inventa....mela,cioè
Inventa-teglie...la...mela!!! all'Araba!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Precisazione: questa ricetta l'avevo ricopiata tempo fa nei miei appunti e come nota c'era scritto, tra parentesi, Santin; per questo l'ho attribuita a lui. Ho cercato su internet per mettere il link, ma non l'ho trovata. Nel caso mi fossi sbagliato o qualcuno la dovesse riconoscere come sua ...be', mi scuso in partenza e me lo segnali tranquillamente. ;-)

EDIT del giorno dopo: Il filmato è qui

Guardate anche le altre realizzazioni:

 

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