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14 settembre 2011

Pasta con fagiolini, patate e tonno

Lo so, nella foto la pasta non c'è, e non è neppure un granché, ma vi posso spiegare: è la cena di questa sera, e so già che il marito arriverà affamatissimo dal lavoro, e temo di non riuscire a salvare nemmeno un maccherone! Quindi, fate finta che ci sia la pasta, nella foto... vediamo il potere dell'immaginazione: fatto?!
 INGREDIENTI (per 4 persone):
380 g di pasta corta; 300 g di fagiolini (anche surgelati!); 1 scalogno; 50 g di burro; 1 ciuffetto di prezzemolo tritato; 2 piccole patate; 180 g di tonno sott'olio; 2 cucchiaiate di vino bianco secco; 150 g di ricotta fresca; sale; pepe.

Lavate le patate, poi fatele lessare in acqua leggermente salata, scolatele, quindi sbucciatele e tagliatele a dadini. Spuntate i fagiolini, lavateli e cuoceteli in pentola a pressione per 10 minuti dal fischio; scolateli e tagliateli a pezzetti di circa 3 cm.
Ponete una casseruola sul fuoco con il burro, fatelo fondere, poi adagiate dentro lo scalogno tagliato sottile; rimescolate e lasciate leggermente imbiondire, unite le patate e i fagiolini. Lasciate insaporire per qualche minuti, mescolando delicatamente, poi bagnate con il vino e, quando sarà evaporato, aggiungete il tonno sgocciolato e spezzettato; rimescolate, aggiungete la ricotta, amalgamate bene, controllate la sapidità della preparazione e, se fosse necessario, aggiungete un po' di sale e pepe.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente, quindi versate in una terrina di servizio, condite con il sugo preparato, spolverizzatela con il prezzemolo tritato e servite subito in tavola.

29 aprile 2010

Pesto barbarico - Tritus barbaricus

Grandi novità in casa della principessa! Mio marito (il principe!) ha avuto un'idea grandiosa: "perché non scrivi le tue ricette anche in latino?" All'inizio l'ho preso per matto, poi ho cominciato a pensare... "perché no?" Oggi ci ho provato, e mi sono divertita UN SACCO!! Probabilmente il mio prof. di latino del liceo rabbrividirebbe (o si rivolterebbe nella tomba, non ho più notizie di lui!)! Per non parlare delle mie amiche classiciste, che troveranno una valanga di errori, ma intanto ho rispolverato la grammatica e il dizionario!
Ho scelto una ricetta dal semplice procedimento, che ho rubacchiato da "Cotto e mangiato", ma ho riveduto e corretto, causa mancanza di determinati ingredienti! Di solito Cristina Parodi mi fa venire il nervoso, perché sembra che apra il frigo e decida al momento cosa cucinare, cosa che accade a tutti noi, comuni mortali! Peccato che, quando apro il mio frigo, non trovi mai gamberoni, filetti di pesce spada o carpaccio di tonno!
Comunque, il risultato si è dimostrato all'altezza delle aspettative, quindi, a voi la ricetta, con la "traduzione a fronte"!

INGREDIENTI:
1 zucchina; 2 carote piccole; 50 g di pistacchi; 1 rametto di prezzemolo; 10 foglie di basilico; 1/2 cipolla; 1 cucchiaino di pasta d'acciughe; 1/2 bicchiere di olio; 2 cucchiai di parmigiano grattugiato; sale; pepe.

I cucurbitula; II carotae parvae; L scripula pistaciarum verarum; I ramulus petroselini; X folia ocimi; dimidia caepa; dimidium aphyararum pastae cochlear; dimidium olei poculum; II casei parmensis contriti cochleares; sal; piper.

Tagliare a pezzi le zucchine e carote pelate, frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema densa. Aggiungere, se necessario, dell'acqua.
Una volta cotta la pasta, condire con la salsa.
Dose per 1 kg di pasta (il sugo si può congelare)

Cucurbitula et detractae carotae perfringere, omnia elementa comminuere, ut densa spuma obtineat. Non multum aquae, si necesse est, addere.
Pasta cocta, salsa condire.
Portio tribus libris pastae (tritus congelabilis)