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giovedì 11 dicembre 2014

Kamut qb e la mia confettura di Fichi Vaniglia e Rum

Ed eccomi con la seconda ricetta per il contest Blogger love Qb



E di nuovo rubo le parole di  Valentina per spiegare cos'è
la Farina Kamut®, io lo sapevo ma molti ancora non sanno che...

"..mi sembra doveroso informare chi ancora non lo sappia che Kamut in realtà è un nome
commerciale(come Nutella® per intenderci) che la società Kamut International Ltd ha posto su
una varietà di frumento (Triticum turgidum subsp. turanicum) registrata negli Stati Uniti con
la sigla QK-77,coltivata e venduta in regime di monopolio.
In Italia è importato solo da aziende autorizzate e può essere macinato solo da mulini autorizzati.
Tutti i prodotti che portano il marchio sono preparati e venduti sotto licenza.
Quindi Kamut® è un nome di fantasia registrato ed è frutto di un’azione di marketing decisamente
efficace che ha avuto successo grazie alla fantasiosa invenzione commerciale del ritrovamento
in una tomba egizia, all'attribuzione di eccezionali qualità nutrizionali ed alla presunta compatibilità
per gli intolleranti al frumento.
I dati certi sono: un elevato contenuto proteico, in generale superiore alla media dei frumenti duri
e teneri, e buoni valori di beta-carotene e selenio.
Per quanto riguarda le altre componenti qualitative e nutrizionali non ci sono differenze sostanziali
rispetto agli altri frumenti.
Quindi si può tranquillamente dire che è un prodotto salutare, adatto per la sua rusticità
alla coltivazione biologica, e che non ha un glutine tenace e di tenore elevato, come del resto
tutte le varietà di farro e di grani antichi locali di frumento duro e tenero: questo vale per ogni
frumento che non sia stato sottoposto a processi di miglioramento genetico od a una pressione
selettiva troppo spinta. E' quindi un'ottima farina di grano duro, paragonabile alla nostra varietà
italiana Senatore Cappelli per intenderci, niente di più, su cui quindi la scelta deve cadere solo
per gusto personale e non per ragioni di salute..."

         Quindi non con la farina di Kamut®, ma con la farina Kamut® qb ho preparato questa crostata.
Non avendo mai usato questa farina prima d'oggi la ricetta della frolla l'ho "rubata" alla
mia cara amica Artù che, proprio in occasione del mio compleanno
l'anno scorso mi aveva preparato questa.

Ingredienti



per la frolla

300 gr di farina Kamut® qb Molino Grassi
140 gr di zucchero di canna
140 gr di burro
2 tuorli
1 uovo intero
1 limone non trattato
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

per il ripieno

1 vasetto da 290 gr della mia confettura Fichi vaniglia e Rum
che trovate qui oppure un'altra a vostro gradimento
1 cucchiaino da tè di cacao amaro
50 gr di amaretti

Preparazione

Preparare la pasta frolla come spiegato qui nella mia pagina
delle Preparazioni di base dove trovate 
sia la versione con la planetaria che quella a mano.


Mentre la frolla riposa in frigorifero in una ciotola mescolare la confettura con il cacao setacciato.


Sbriciolare gli amaretti, io li metto in un sacchetto per pane e li schiaccio con il mattarello,
si può usare anche un cutter, l'importante e non polverizzarli troppo.


Stendere la frolla e ricoprire uno stampo per crostate
(il mio è di 24 centimetri di diametro e con il fondo amovibile)
precedentemente imburrato e infarinato (io uso la farina di mais fioretto),
bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta.
Coprire il fondo della crostata con gli amaretti, versare la confettura e decorare la crostata,
con la classica griglia, o come ho fatto io con le forme che più vi piacciono usando degli stampini
per biscotti, nel mio caso gerbere, farfalle e foglie; a seconda di quali e quanti decori deciderete di fare, potrebbe avanzare della pasta frolla, con la quale è possibile fare dei biscotti,
oppure può essere surgelata e usata entro tre mesi.


Cuocere in forno statico preriscaldato a 175°/180° gradi per 30-35 minuti.




Con questa ricetta partecipo al contest promosso da Molino Grassi e dal blog NONDISOLOPANE


e li ringrazio per avermi fatto scoprire queste due fantastiche farine.
:-D

domenica 19 ottobre 2014

Cucina Lombarda: Marmellata di Zucca

Anche questo mese diamo il benvenuto a due blogger che hanno voluto unirsi a noi
in questa raccolta di ricette tradizionali delle nostre regioni;
Nadina del blog Magica Nanà per la Basilicata e
Patrizia del blog Angolo Cottura per la Sicilia
Benvenute ragazze!

L'ingrediente per l'uscita di questo mese è

LA ZUCCA


chi frequenta questo blog lo sa
io adoro la Zucca sia nelle preparazioni salate che in quelle dolci
infatti nell'etichetta Zucca trovate  21 ricette, 22 con questa.
Sapete anche che mi piace fare le conserve e mi mancava proprio la



Ingredienti

500 gr di polpa di zucca mantovana
200 gr di zucchero semolato (250 gr nella ricetta originale)
20 gr di cacao amaro in polvere

Preparazione

Lavare e pulire la zucca togliendo la buccia e i semi.
Cuocere la zucca lessandola in poca acqua bollente per qualche minuto,
oppure in forno (come ho fatto io) a 180° per 40 minuti.


Versare in una pentola dal fondo spesso, portare ad ebollizione,
cuocere per cinque minuti, aggiungere il cacao amaro, mescolare bene e
cuocere per altri cinque minuti a fuoco vivace.
Versare nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati,
chiudere con le capsule (sempre nuove mi raccomando),
capovolgere, coprire con un panno e lasciar raffreddare completamente,
etichettare e riporre in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.


Questa confettura, marmellata in effetti non è il termine esatto ma è
il nome originale della ricetta, ha la consistenza di una crema spalmabile e
un piacevole retrogusto di castagne.




Questa ricetta è tipica di Mantova  che fa della zucca il suo ortaggio simbolo
e che annovera tra i suoi piatti molte preparazioni con questa cucurbitacea.
Tra tutti i più famosi sono sicuramente i Tortelli Mantovani di Zucca,
piatto di magro della Vigilia di Natale e per la festa di S. Antonio e,
prodotto agroalimentare lombardo tradizionale nella categoria paste fresche.
La mia versione, ovvero quella di mia mamma Lucy e di mia nonna Carla la trovate qui.

Ed ora venite con me, andiamo a scoprire le ricette con la zucca
delle mie compagne di viaggio

Paola - Campania: Zucca fritta
Giovanna - Calabria: Zucca Gialla "ca gghiata"
Nadina - Basilicata: Cavatellini con purea di zucca, pancetta e burrata
Patrizia - Sicilia: Zucca in Agrodolce


Come sempre, vi do appuntamento al mese prossimo per altre ricette della tradizione


:-D

mercoledì 8 ottobre 2014

Fichi Rum e Vaniglia


Conserve, conserve e ancora conserve!!!

L'ispirazione per questa confettura l'ho presa dal libro
"Golosità sottovetro dolci e salate"
della Sale & Pepe Collection.
Come sempre ho apportato qualche piccola modifica,
le dosi originali si S&P sono tra parentesi e in rosso.
Come dicevo qui quest'anno nella mia zona pochi, anzi pochissimi fichi ma,
per mia fortuna, Giovanna e Pippo hanno riaperto il loro negozio
e sono arrivati con questi fichi piccolini ma buonissimi!!!


Questa "marchetta" la faccio senza ricevere nulla in cambio, sia ben chiaro, 
se non il piacere di far pubblicità a questi due cari amici
dai quali acquisto frutta e verdura di ottima qualità proveniente dalla Sicilia.

Ingredienti

500 gr di fichi verdi e neri (S&P neri)
250 gr di zucchero semolato (S&P 400 gr) 
80 ml di Rum scuro (S&P 100 ml)
1 baccello di vaniglia
1/2 limone

Preparazione

Pulire bene i fichi con un panno umido.
Tagliare i fichi a fette non troppo sottili senza togliere la buccia.


Versarli in una ciotola con lo zucchero, il rum, il succo di mezzo limone,
i semi di vaniglia e il baccello; mescolare bene e lasciar riposare al fresco per un'ora.
Travasare il tutto in una pentola dal fondo spesso e portare a bollore.
Spegnere, versare di nuovo nella ciotola e far riposare, sempre al fresco, per tutta la notte.
Il giorno dopo portare ad ebollizione e cuocere per circa 10 minuti,
a fuoco medio, mescolando spesso.
Versare nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati,
chiudere con le capsule (sempre nuove mi raccomando),
capovolgere, coprire con un panno e lasciar raffreddare completamente,
etichettare e riporre in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.


Con i fichi ho fatto anche altre due conserve che, prima o poi, posterò.


La prossima che vi proporrò però è una conserva salata
preparata con uno dei miei ortaggi preferiti
c'è qualcuno che vuole provare ad indovinare?

:-D

martedì 3 giugno 2014

Ciliegie Cerises Cherries

Due confetture con i frutti della pianta che abbiamo in cortile che,
come potete vedere, quest'anno ci sta regalando moltissimi frutti.




Confettura di Ciliegie e Vaniglia


Ingredienti

1 kg di ciliegie già snocciolate (circa 1.300-1.400 kg da pulire)
1 stecca di vaniglia (io vaniglia Bourbon)
270 gr di zucchero semolato
230 gr di zucchero di canna (io Demerara Biologico)
1 busta di Fruttapec 2:1
2 cucchiai di un vino liquoroso ( io Tarapaca Sauvignon Blanc di Maipo Valley Chile)

Preparazione

Pulire con un panno e snocciolare le ciliegie.
Mescolare i due tipi di zucchero e la pectina in una ciotola.
Mettere le ciliegie in una pentola alta, aggiungere gli zuccheri e mescolare bene.
Portare ad ebollizione a fiamma media e far bollire mescolando per 3 minuti.
Spegnere, unire i due cucchiai di vino liquoroso e mescolare.


Versare la confettura in vasetti sterilizzati, tappare con capsule nuove.
Metterli a raffreddare capovolti e coperti con uno strofinaccio.


Confettura Fragole Ciliegie Limoncello


Ingredienti

300 gr di fragole
200 gr di ciliegie già snocciolate
250 gr di zucchero semolato
10 gr di Fruttapec 2:1
1 bicchierino di limoncello home made

Preparazione

Pulire e tagliare le fragole, pulire e snocciolare le ciliegie.
Mescolare lo zucchero e la pectina in una ciotola.
Mettere la frutta in una pentola alta, aggiungere lo zucchero e mescolare bene.


Portare ad ebollizione a fiamma media e far bollire mescolando per 3 minuti.
Spegnere, unire il limoncello e mescolare.


Versare la confettura in vasetti sterilizzati, tappare con capsule nuove.
Metterli a raffreddare capovolti e coperti con uno strofinaccio.




Nella prossima ricetta saranno ancora le ciliegie le protagoniste,
e quindi sono loro che vi lasciano un saluto.


:-D

lunedì 17 marzo 2014

Composta di Peperoncini Piccanti

Ultimamente mi sto dando alle conserve, abbiate pazienza!
Settimana scorsa ho rifatto la marmellata d'arance, ho rifatto gli scalogni 
ed ho fatto pure questa Composta di Peperoncini Piccanti



Ingredienti

100 gr di peperoncini piccanti (peso già puliti)
50 gr di zucchero semolato
2 cucchiai di aceto di mele

Preparazione



1 Dopo aver messo i guanti, lavare i peperoncini, togliere i piccioli,
tagliarli a metà, eliminare i filamenti bianchi,
(togliere anche i semi ma non buttarli) e ridurli a pezzetti.
2 Mettere in pentola i pezzetti di peperoncini con lo zucchero e l'aceto, 
cuocere per 10-15 minuti coprendo con un coperchio e mescolando ogni tanto.
3 Frullare i peperoncini con tutto il fondo di cottura.
4 Rimettere il frullato in pentola, aggiungere i semi tenuti da parte e cuocere,
sempre mescolando, per un paio di minuti.


Invasare la composta di peperoncini piccanti.


Per fare questa composta mi sono ispirata agli ingredienti di questa 
Vellutata di Peperoncino piccante.


Con queste dosi si ottengono due piccoli vasetti come quello che vedete in foto.
La composta è ottima con i formaggi, può essere usata per dare una nota 
dolce e piccante ai sughi, oppure può essere aggiunta alla ricotta per farcire 
dei bignè come avevo fatto io qui.
:-D

martedì 11 febbraio 2014

Marmellata di Arance di Ribera e Cioccolato di Modica

E anche questa è fatta!
La volevo fare anche l'anno scorso, ma poi le arance me le sono mangiate tutte.


Avrei anche potuto chiamarla la Marmellata Siciliana!

Ingredienti

5 arance di Ribera DOP Biologiche (io come sempre le ho acquistate qui)
300 gr di zucchero semolato
200 gr di zucchero di canna (io Demerara)
1 busta di Fruttapec 2:1
10 gr di Cioccolato di Modica BIO con sale



Preparazione

Lavare le arance, sbucciarle, tagliare le scorze e trattarle come spiegato qui.
Pelare al vivo le arance, raccogliendo tutto il succo.
Pesare sia le scorze (per me 323 gr) e gli spicchi con il succo (per me 743 gr)
In una ciotola, mescolare i due zuccheri con il Fruttapec.
Tritare a coltello il cioccolato.


In una pentola, a bordi alti, versare le scorze, tutta la polpa con il succo e il mix di zuccheri.
Portare a bollore a fiamma medio alta e cuocere per 3-4 minuti.
Versare la marmellata calda, anzi bollente, nei vasetti di vetro, lavati, sterilizzati ed asciugati;
inserire le scaglie di cioccolato in 3 vasetti, chiudere ermeticamente con le capsule
(mentre i vasetti si possono riciclare, le capsule devono essere sempre nuove)
capovolgere e lasciare raffreddare, coperti con un canovaccio, a temperatura ambiente.
Etichettare e riporre in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.


Quattro vasetti di solo arance


Tre vasetti di arance e cioccolato


E questa ciotolina di arance e cioccolato che ho gustato con un paio di fette di pane.



La fortuna ha voluto che io abbia deciso di fare la marmellata il 23 Gennaio
in una favolosa giornata di sole, sole che ormai, purtroppo, qui non si fa più vedere
da parecchi giorni, ma io spero che torni presto e non solo per avere
la luce giusta per le foto eh! :-D

lunedì 8 luglio 2013

Confettura di More di Gelsi con il Tè e con la Melissa

Ebbene si, un'altra confettura, anzi due!!!


Lo so che ultimamente questo sembra un blog di confetture, ma vi prometto che queste sono le ultime della stagione.....forse ;)
Di Gelsi, una volta, se ne piantavano tantissimi in tutta Italia per l'allevamento dei bachi da seta.
Ora la bachicoltura è poco praticata, almeno nella mia zona, ma di queste belle piante, i Gelsi, se trovano ancora parecchie in lunghi filari tra i campi e vicino alle aziende agricole.
I frutti dei Gelsi possono essere i Morus Alba (bianchi) oppure i Morus Nigra (neri).
E sono proprio le Morus Nigra (Muron, in dialetto lodigiano) che l'Assaggiatore Ufficiale (di ritorno da una delle sue gite domenicali in bicicletta) mi ha portato a casa, e con le quali ho preparato questi 3 vasetti di  confettura con due diverse aromatizzazioni.

Ingredienti

550 gr di more di Gelsi
275 gr di zucchero di canna (io Demerara)
17 gr di pectina 2:1
2 gr di tè verde Japanse Kers
10/15 foglie di melissa Bio (circa 1 gr)
1 bicchierino di Malvasia delle Lipari

Preparazione

Sciacquare le more di gelsi e privarle del picciolo (io uso le forbici).
Mettere le more in una pentola alta e con il fondo spesso, aggiungere lo zucchero mescolato con la pectina, portare a bollore e cuocere per 3-4 minuti.


Tritare finemente (io con il mio fidato Chop) il tè*.
Riempire di confettura un vasetto, con l'aiuto di un imbuto per marmellate**, aggiungere il tè, mescolare bene, chiudere con la capsula, rovesciare e lasciar raffreddare coperto da un panno.


Aggiungere alla confettura rimanente le foglie di Melissa tritate (io quella del mio balcone) e il bicchierino di Malvasia. Invasare, chiudere con la capsula, rovesciare e lasciar raffreddare coperto da un panno.


   *io ho usato il Tè verde Japanse Kers che ho acquistato ad Amsterdam ma potete aggiungere il tè che più
     vi piace, ritengo che sia adatto anche un tè ai frutti rossi.
 **se non ne siete ancora provvisti, vi consiglio vivamente (non è una collaborazione, sia ben chiaro!)
     l'imbuto per marmellate, io prima di acquistarlo mi ritrovavo sempre con i vasetti da ripulire dalle
     colature di confettura, inoltre e comodissimo per travasare anche altri alimenti.


Come sempre, con la bella stagione, mi vedrete sempre meno qui sul blog perché, anche se la cucina è (quasi) sempre aperta, la voglia di stare al PC è sempre meno!!! 
Molto meglio andare alla Canottieri Adda dove, comodamente adagiata sulla sdraio, in compagnia di parenti, amici e un buon libro mi godo queste belle giornate!!!   :-D