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giovedì 5 dicembre 2013

Una Ciambella e 6 Tortine, una donna, e con il blog tante nuove amiche 3 in particolare

È lunedì giovedì e quindi Stefania anche solo oggi sono qui per raccontarti ancora qualcosa di me, del mio blog e per donarti l'ultima "mia" ricetta per il tuo contest, e come sempre partiamo da me.

L'Assaggiatore Ufficiale l'ho sposato, lo so che lo sai, ma riprendo da qui il mio racconto.


Poco, anzi pochissimi giorni dopo ho perso il mio papà, ed è stato per tutta la mia Tribù un periodo molto triste, tristissimo ma che ha, se possibile, rinsaldato ancor di più il nostro legame.


Come credo di averti già detto, tranne Febbraio e Luglio abbiamo uno o più compleanni da festeggiare e spesso, qui sul blog , faccio il resoconto di queste cene e posto le ricette di quello che ci gustiamo in compagnia, e in tutta quella confusione molte volte mi scordo di fare le foto!!!
Anzi proprio questo venerdì ci sarà una di queste cene di compleanno, festeggiamo il Cognato N. 1 e il Nipote N. 3, con Lucy abbiamo già stabilito il menù, e a cucinare una delle portate questa volta sarà la Sorella N. 4  perché sarà pesce, che come tu ben sai, io non mangio e non cucino.
Tant'è che nelle etichette del blog c'è solo una ricetta di pesce mentre ce ne sono ben 22 (con questa 23) sotto il nome di "i Furti di Eva".
Questo nomignolo lo devo alla nostra comune amica Yrma, la stessa che ha inventato il nome MYCS.
I "Furti" sono quelle ricette che, magari modificando un po', ogni tanto "prelevo" da altri blog, come questo dolce che ho "rubato" alla bravissima Claudia del blog Mon petit bistrot.
La sua ricetta la trovi qui, questa invece è la mia versione con qualche piccola modifica che trovi in rosso


Ingredienti

200 gr di zucca (io già precotta in forno come spiego qui)
150 gr di cioccolato fondente (io 130 gr)
250 gr di farina 00
150 gr di zucchero (io 130 gr)
100 gr di burro
80 gr di mandorle non spellate
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Preparazione

Tritare finemente le mandorle con un cucchiaino di zucchero tolto dal totale, frullare la zucca precedentemente tagliata a dadini. Nel vaso della planetaria, con la frusta a filo, montare il burro con il resto dello zucchero e unire le uova intere una alla volta; aggiungere la purea di zucca, le mandorle tritate e il cioccolato precedentemente tagliato grossolanamente con un coltello. Con una spatola unire infine la farina setacciata con il lievito e mescolare bene.


Imburrare e infarinare un piccolo stampo a ciambella, inserire dei quadrati di carta forno nello stampo da cupcakes e suddividere l'impasto.


Cuocere in forno preriscaldato a 160° la ciambella per 30 minuti e le tortine per 20 minuti
(io forno elettrico con funzione statica).
Lasciare raffreddare negli stampi, sformare e far raffreddare completamente su di una gratella.


Io ho decorato le tortine con la Salsa Mou che puoi vedere qui e con la stessa salsa ho servito
anche la ciambella.




E quando tutto è stato pronto, ho mandato 3 sms che dicevano così
"Se volete passare a trovarmi, c'è un dolcetto per voi, Layla, che è telepatica, è già passata, quindi potete chiamare lei per sapere se vale la pena fare il viaggio :)"
E naturalmente è inutile dirti che le Sorelle N. 3 e N. 4 e Lucy non si sono fatte pregare e
ognuna di loro ha avuto la sua parte di dolce!!!
Perché è questo che faccio amo cucinare per la mia Tribù!!!

Che altro posso dirti del mio blog?
Che mi ha fatto conoscere tante persone, alcune solo virtualmente e altre invece le ho proprio conosciute personalmente, e tante altre mi piacerebbe incontrare, una in particolare, la M di MYCS, ma spero che un giorno riusciremo a trovarci tutte quattro e allora si che ne vedremo delle belle.
Ma te le immagini le risate???



Naturalmente anche con questa ricetta partecipo al tuo contest


E ora ti lascio con un quesito, ma tu lo sai in che giorno ci siamo incrociate qui nella blogosphere?
:-D

lunedì 25 novembre 2013

Una Torta Salata, una ragazza, e il blog compie due anni

Stefania sei pronta per scoprire ancora qualcosa di me e per la terza ricetta?

Finite le scuole medie sai cosa volevo fare?
Volevo fare la scuola alberghiera ma,
ma ai miei tempi (come mi sento vecchia quando scrivo così!)
le scuole professionali erano considerate scuole di serie B, e non solo qui a Lodi  non c'era e avrei dovuto andare a Milano, oppure trasferirmi sul lago di Garda, insomma era complicato, i miei genitori non mi mollano e il mio sogno di girare il mondo facendo la Chef sulle navi da crociera svanisce.
Seguo le orme della mamma e studio per diventare....ragioniera.
Siamo alla fine degli anni '70 e conosco dei ragazzi che hanno aperto una radio libera.
A Radio Stereo Montezuma, affianco un amico nella conduzione di una trasmissione 
"The Best Disco in Town"
una gara di classifiche di canzoni stilate dagli ascoltatori,
con votazione della migliore da parte del pubblico.
Qui conosco anche un "ragazzo" che mi piace (la prima cosa che mi ha colpito è la sua voce) ma non mi si fila per niente, e allora ottenuto il diploma di "ragiunàt", parto
vado a Londra per perfezionare la conoscenza della lingua inglese che mi servirà per trovare lavoro.


Qui ho la fortuna di vivere con Jack ed Ellen che mi trovano anche un lavoro in un ufficio.
Londra mi piace e sto meditando di rimanerci, ma dopo tre mesi torno perché si sposa Layla
(la Sorella N. 1) e non posso mancare, non me lo perdonerebbe mai!
Resto e trovo lavoro a Milano, ma dopo quattro anni da pendolare, sto meditando di trovare
o una casa a Milano o un lavoro a Lodi.
 Trovo il lavoro e questo darà una svolta alla mia vita, a casa di un'amica rivedo quel "ragazzo",
che come ormai avrai capito, diverrà il mio Assaggiatore Ufficiale.

Piccole donne Crescono

Ed ora è il momento della ricetta.
A questa terza puntata ho deciso di abbinare una torta salata, eccola


Ingredienti
per la pasta brisée

300 gr di farina
150 gr di burro
60 ml circa di acqua ghiacciata
un pizzico di sale

per il ripieno

3 porri puliti circa 450 gr
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di zucchero di canna
sale
100 gr di crescenza

per la besciamella

50 gr di burro
50 gr di farina 00
1/2 lt di latte fresco intero
sale, pepe e noce moscata

per lo stampo

poco burro
farina di riso

Preparazione

Per prima cosa preparare la pasta brisée, il procedimento lo trovate qui.
Mentre la pasta riposa in frigorifero, pulire i porri, affettarli a rondelle e lavarli bene.
In una padella versare poco olio evo, i porri ben scolati, condire con il sale, il cucchiaio di zucchero di canna e cuocerli per 10 minuti con il coperchio, scoperchiare e far asciugare.
Preparare la besciamella (il procedimento lo trovate sempre qui) e appena sarà pronta, aggiungere la crescenza tagliata a pezzetti e farla sciogliere mescolando con una frusta.
Imburrare e infarinare uno stampo da crostata di 26 cm di diametro.
Stendere la pasta, con l'aiuto del mattarello posizionarla nello stampo, togliere la pasta in eccesso (rimpastare velocemente e riporla in frigorifero) bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e
far riposare lo stampo in frigorifero per 15 minuti.
Coprire la pasta con un pezzo di carta forno, sistemare sopra la carta i pesi o i fagioli secchi e cuocere in bianco a 180°-200° per 15 minuti (io forno elettrico con funzione statica), togliere la carta con i pesi e cuocere per altri 5 minuti, togliere dal forno e far raffreddare per qualche minuto.


Mescolare i porri alla besciamella, versare il tutto nel guscio di pasta, decorare con il resto della pasta brisée intagliata (io con gli stampini a forma di fiori e foglie) e qualche rondella di porro.


Infornare di nuovo e cuocere a 175° per 30 minuti.




L'11 Maggio passa inosservato anche quest'anno!!!
Il mio blog ha compiuto il secondo anno e io anche questa volta me ne sono dimenticata!!!
Proprio io che mi ricordo di tutti i compleanni e di tutti gli onomastici!!!
Ma cara amica mia tu lo sai che in quel periodo ero un po' impegnata, tant'è che ho postato poco, circa 3 volte alla settimana e a volte pure meno e le visite al blog ne risentono, io lo vedo, ma mi sorprende sempre vedere che c'è chi passa comunque a dare una sbirciatina al blog e a leggere delle vecchie ricette, e mi piacerebbe sapere se qualcuno di questi visitatori silenziosi, che non commentano,
abbiano mai provato una delle mie ricette.
Magari proprio quella persona che sta leggendo ora dalla Corea del Sud , chi sarà?
Una Lei? Un Lui? Una/o Coreana/o? Una/o Italiana/o che vive in Corea?
Ma sai cosa ti dico è proprio questo che amo del blog, l'idea che magari domani in Corea o in Malesia (23 visualizzazioni in questo mese!) qualcuno mangerà la mia Frittata di Zucca!!!

Con questa Torta Salata di Porri e Crescenza naturalmente partecipo al tuo contest


Stefy ci vediamo lunedì prossimo per l'ultima ricetta e l'ultima puntata :-D

lunedì 18 novembre 2013

Il risotto, io cresco, e anche il blog

Stefania, come promesso eccomi con la seconda ricetta per il tuo contest,
ma prima ti parlo ancora un po' di me.

Sono cresciuta un po', non in altezza e neanche di peso, come puoi vedere in questa foto
che ho scelto, anche se è un po' sfocata, per vari motivi, ma soprattutto perché c'è lei
La mia Nonna Carla
Non era una donna vanitosa, ma non usciva mai senza il cappello.
Adoravo quei suoi buffi cappelli e, non credo di avertelo mai detto, ma da lei ho ereditato oltre al piacere di cucinare, anche questa piccola mania ed ho cappelli per ogni stagione.
Nella foto di fianco alla Nonna il Nonno Oreste (entrambi genitori della Mamma), poi Lei la mia bellissima Mamma Lucy (non trovi che fosse modernissime per l'epoca, guarda gli occhiali!!!), poi Layla (la Sorella N. 1 un po' accigliata anche in questa foto) e la piccina davanti sono io naturalmente.


Credo che qui fossimo in gita a Milano, la foto naturalmente l'ha fatta il mio Papà, Clementina (la sorella N. 3) probabilmente l'abbiamo lasciata a casa perché troppo piccola e tra qualche anno arriverà anche Pieruccia (la sorella N. 4 detta anche la principessa).
E qui ci puoi vedere tutte insieme qualche anno dopo.


Io, come ti dicevo, continuo a mangiare poco, ma comincio a curiosare e, quando me lo permettono, a pasticciare in cucina specialmente con la nonna.
E dal riso in bianco e la Panàda sono passata ad apprezzare i Risotti,
quello di Zucca della Nonna per me era il più buono del Mondo!!!
Questo Risotto con Carciofi e Salsiccia l'ho fatto proprio per te e per questo tuo contest poi, mentre facevo un giro sul mio blog, mi sono accorta che per un altro tuo contest (quello organizzato con la nostra comune amica Artù)  avevo fatto un altro risotto ai carciofi, non è una strana coincidenza?



Ingredienti per 4 persone

400 gr di riso Vialone Nano Classico
4 carciofi spinosi
1 limone bio
100 gr di salsiccia Lodigiana con formaggio Grana
1 scalogno
1 e 1/2 di brodo vegetale home made(il mio è qui)
40 gr di burro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
cannella in polvere q.b.
pepe
formaggio Grana grattugiato

Preparazione


Lavare, pulire i carciofi, tagliarli a spicchi e metterli in una ciotola con acqua fredda
e un limone bio per evitare che anneriscano.
Preparare il brodo vegetale e unire anche le foglie esterne dei carciofi.
Spellare la salsiccia e sminuzzarla con un coltello.
In una padella antiaderente rosolare la salsiccia senza nessun condimento, scolarla e tenerla da parte, eliminare il grasso rilasciato dalla salsiccia, versare un goccio di olio evo e rosolare lo scalogno affettato finemente, unire i carciofi ben sgocciolati e cuocerli per 10 minuti con poco brodo bollente.
In un'altra padella tostare il riso con 20 gr di burro, sfumare con il vino a temperatura ambiente.
Versare il riso nella padella con i carciofi, mescolare, unire anche la salsiccia e un paio di mestoli di brodo. Portare a cottura aggiungendo il brodo ogni volta che lo richiederà il riso, ci vorranno circa 15-18 minuti e potrebbe non servire tutto il brodo.


Fuori dal fuoco mantecare il riso con i restanti 20 gr di burro,
un pizzico di cannella e una bella manciata di Grana grattugiato.
Impiattare e cospargere con un altro pizzico di cannella (se piace)
un po' di pepe nero macinato al momento e del Grana.



12 Maggio 2012 è passato un anno e un giorno e come spiego qui
ho mancato il primo compleanno del mio blog, ma ho vinto il mio primo contest
e con una ricetta dedicata al mio Papà!!!
E anche il blog è cresciuto, qualche follower in più (non molti nemmeno ora a dire il vero),
le foto un po' (ma giusto un poco) più belle, i post un po' più ordinati.
Mi piace fare il passo passo delle ricette e fotografare i momenti cruciali di certi passaggi ma, purtroppo ogni tanto cucinando mi perdo e qualche passaggio scappa, a volte (soprattutto quando ho ospiti) è addirittura successo di non fotografare il piatto finito ma, se la ricetta merita, la pubblico ugualmente e cerco di rimediare con una battuta :)


Cara Stefania la nostra chiacchierata per oggi finisce qui, do appuntamento a te e, a tutti quelli che ne avranno voglia,  lunedì prossimo per la terza puntata  :-D

lunedì 11 novembre 2013

Panàda, io piccola, e come è iniziata l'avventura del blog

Stefania, ma lo sai che questo tuo contest è meno facile di quanto pensassi?
Il tema è libero, è vero, ma proprio per questo è dal 4 che sto pensando a come raccontare me e il mio blog, ma soprattutto quali ricette associare a questi racconti.
Ho deciso quindi di raccontarti per 4 lunedì l'infanzia, l'adolescenza. la giovinezza e la maturità mie e del mio blog e di abbinare ad ognuna di queste fasi una ricetta.
Allora partiamo dalla mia infanzia.
Questa bambina paffuta, tenuta per mano dalla sorella più grande, la sua Sorella N. 1


ad un certo punto ha cominciato a mangiare poco, causa acetonemia e altri piccoli fastidi infantili.
Eccola qui qualche anno dopo, sempre con la Sorella N. 1 e con la nuova arrivata la Sorella N. 3
 (avete notato i vestiti uguali, allora si usa così!)


La bimba divenne così magra che in famiglia era chiamata "biafra" e, ad ogni pasto, la sua mamma ripeteva come un mantra "mangia, mangia, mangia" ma visto che, nonostante tutto non mangiava molto, la mamma le preparava quei pochi piatti che le piacevano: il riso e la pasta in bianco, che all'epoca da noi voleva dire riso o pasta conditi con tanto burro e tanto formaggio Grana e poi questa


Ingredienti per 2 porzioni

1 lt di brodo di carne o vegetale (io vegetale home made, il mio lo trovate qui)
pane raffermo (5-6 fette per ogni piatto)
abbondante formaggio Grana grattugiato

Preparazione

Portare il brodo a bollore, mettere le fette di pane nelle fondine, versarci sopra il brodo bollente e condire con una generosissima manciata di formaggio Grana.


Ricetta veloce, se avete il brodo pronto, e semplicissima come semplici sono le prime ricette del mio blog,
e ora cara Stefania ti racconto come è nato.


11 Maggio 2011 è da qualche mese (8 mesi e 11 giorni) che mi ritrovo con del tempo libero in più, esattamente le 8 ore che impiegavo lavorando (e non sono andata in pensione!).
5 mesi prima, sempre per quel tempo liberò in più, ero entrata a far parte di Facebook che, ammetto la mia ignoranza, allora non riuscivo a capire cosa potesse servire.
 Siccome cucinare, e fotografare quello che cucino, mi è sempre piaciuto, creai un album di foto che chiamai "delizie"
Dal 29 Dicembre del 2010 al 3 Maggio 2011 postai 200 foto delle mie preparazioni, all'inizio con semplici descrizioni del piatto, poi cominciai anche a scrivere le ricette, o meglio a descrivere le preparazioni,
a volte senza nemmeno le quantità degli ingredienti!
Dal 4 al 9 Maggio creai un'altro album "Delizie 2" altre 26 foto, e nel frattempo scoprii l'esistenza dei blog e dei food-blog in particolare.
L'idea di avere un ricettario on -line, di condividere le ricette e di poter ritrovare le mie ricette con un click, senza dover cercare su foglietti e quadernetti, mi intrigò, ci pensai ancora un paio di giorni, poi mi buttai e nacque così 
Le Delizie della Mia Cucina
Per il mio primo post avevo scelto questi tartufi di cioccolato non solo perché mi avevano fruttato un
premio ma anche perché sono buonissimi e facili da fare.
Allora Stefania che dici, ho rispettato le regole?
Io credo di si e perciò con questo lungo post partecipo al tuo contest


Little Sister ci vediamo la settimana prossima per la seconda puntata :-D

mercoledì 18 settembre 2013

Torta Morbida di Pesche...quasi un budino e...un sacco di parole!!!

"Ho perso le parole
eppure ce le avevo qua un attimo fa...
Ho perso le parole
oppure sono loro che perdono me..."
(Cit. Ligabue)
Qualcuno di voi ha letto il caso letterario dell'estate???
Sto parlando di "La verità sul caso Harry Quebert"
Io l'ho letto (mi è anche piaciuto) e in questi giorni mi sento proprio come i due protagonisti Marcus ed Harry, il foglio bianco mi terrorizza e la voglia di scrivere se ne va.......

Eppure di cose da raccontarvi ne ho parecchie:

La bellissima vacanza a Xirokampos sull'isola di Leros in Grecia, con gli amici di sempre.
Il gruppo è più che collaudato, sono parecchi anni che facciamo le vacanze insieme Cecilia, Valeria, Salvatore, Enrico, l'Assaggiatore Ufficiale ed io, e quest'anno a noi si è aggiunta anche Elisabetta. una nuova amica che spero di rivedere presto.


Oppure il Ferragosto alternativo festeggiato a Bergamo Alta con l'Assaggiatore Ufficiale


O ancora la bellissima sorpresa che mi ha fatto l'Assaggiatore Ufficiale per il SUO compleanno.
Visita, cena e pernottamento a Borghetto di Valeggio sul Mincio,
è veramente uno dei più bei borghi d'Italia, se ne avete l'occasione andateci, mi ringrazierete.



E il giorno dopo Mantova, sempre bella anche se riporta ancora, purtroppo, i segni del terremoto
dello scorso anno.


E ancora i pic-nic alla Canottieri, come ogni anno e con gli amici di sempre e una serata in cascina a fare lo gnocco fritto, ma come dicevo all'inizio ho perso le parole, o forse ho perso l'abitudine a scrivere, ma non ho perso la voglia di cucinare e di mangiare, ho un sacco di biglietti e di pizzini con ricette che devo riscrivere (quando cucino più che scrivere faccio dei geroglifici, anche voi?) ed abbinarle alle relative foto al più presto prima di dimenticarmi tutto e far confusione!!!!

Ad esempio questa torta, non è farina del mio sacco, l'ho letta ma non mi ricordo dove, forse su una rivista dal parrucchiere, ho scritto gli ingredienti su uno scontrino, ho memorizzato la preparazione e poi,
in corso d'opera ho fatto delle modifiche, le trovate scritte in rosso.
La torta come dico nel titolo è morbida e, all'interno, sembra quasi un budino.
Se vi piacciono le pesche, e ne trovate ancora di buonissime come quelle che ho trovato io, fatela.
Io credo che la proverò anche con altra frutta, magari mele o pere.
Ah dimenticavo questa torta l'ho fatta per il mio compleanno e la voglio dedicare alle mie carissime
MYCS amiche Stefania Yrma e Artù
GRAZIE RAGAZZE!!!


Ingredienti

4 pesche grosse (circa 750 gr)
3 uova grandi
200 gr di zucchero
250 ml di panna fresca
150 ml di latte fresco intero (la ricetta prevedeva 400 ml di latte)
150 gr di farina 00 (la ricetta diceva 4 cucchiai di farina)
40 gr di farina di mandorle
vaniglia o vanillina (io no lo messa)
2 cucchiai di zucchero di canna
zucchero a velo per lo spolvero

Preparazione

In un pentolino scaldare il latte e la panna, spegnere appena prima che salga il bollore.
Sbucciare le pesche, togliere il nocciolo e tagliarle a fette non troppo sottili.



Sbattere (senza montarle) le uova con lo zucchero, unire le farine setacciate, la vaniglia (se la usate) e aggiungere, versandola a filo, la miscela calda di latte e panna sempre mescolando con una frusta (io come sempre ho usato la mia fedelissima KitchenAid ) lasciare intiepidire ed unire le fette di pesche.


Predisporre due teglie, una da 24 cm e una da 20 cm di diametro, ricoperte con carta forno, versare il composto (che risulta piuttosto liquido) e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 1 ora per la teglia da 20 cm e 1 ora e 15 minuti per quella più grande (io forno elettrico ventilato).
10 minuti prima della fine della cottura cospargere le torte con lo zucchero di canna.
La torta deve presentare una bella crosticina, sollevando la carta forno potete controllare il fondo della torta, come sempre vale la prova stecchino e la conoscenza del vostro forno.
Lasciar raffreddare le torte nelle teglie, quando saranno completamente fredde togliere delicatamente la carta forno e cospargere con lo zucchero a velo.





Sperando di aver sconfitto la crisi del foglio (elettronico) bianco vi ricordo che venerdì 20 riparte il giro gastronomico dell'Italia nel piatto non mancate questo goloso appuntamento!!!
:-D

giovedì 15 agosto 2013

lunedì 24 giugno 2013

Confettura di Ciliegie, Pepe Rosa e Passito di Pantelleria

Oggi è il compleanno del Cognato N.3
AUGURI ENZO!!!
E per festeggiarlo un'altra confettura!!!
Questa volta fatta con le ciliegie dell'albero del mio cortile


Ingredienti

1 kg di ciliegie già pulite e snocciolate
500 gr di zucchero 
1 busta di Fruttapec 2:1
1 cucchiaino (da caffè) di pepe rosa*
1 bicchierino di Passito di Pantelleria

Preparazione

Lavare, togliere i piccioli, snocciolare le ciliegie, con l'apposito attrezzo, lasciandole intere e facendole cadere direttamente in una pentola piuttosto alta, e con il fondo spesso, adatta a cuocere la confettura.


Mescolare lo zucchero con la busta di Fruttapec e aggiungerlo alle ciliegie.
Portare a bollore e cuocere per 3 minuti.
Aggiungere il pepe rosa e il bicchierino di Passito, spegnere, invasare, chiudere con le capsule (nuove) e lasciar raffreddare i vasetti capovolti, coperti con un panno.

* Il pepe rosa, come molti sapranno, non è un pepe ma sono le bacche dello Schinus molle e deve essere
   usato in modiche quantità come quasi tutte le spezie. Si può trovare fresco, secco o in salamoia.
   Io ho usato quello in salamoia che ho lasciato in acqua fredda per 20 minuti e poi sciacquato, ma se avete
   la fortuna di trovare quello fresco (io non l'ho mai trovato) è sicuramente più profumato.

Allora chi viene a fare colazione da me con una fetta di pane, burro e la mia confettura???


E dalla finestra della cucina, mentre facciamo colazione, possiamo ammirare le ultime ciliegie, che come potete vedere ora sono diventate di un favoloso colore rosso, ma sono per me irraggiungibili, e sono la colazione e il pranzo dei merli!!!   :-D