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sabato 27 dicembre 2014

Recensione APPUNTAMENTO SOTTO L'ALBERO di Carole Matthews

Editore Newton & Compton
Pagine 445
Euro 9,90
TRAMA:
Cassie Smith è senza lavoro da un po' di tempo, eppure ha in mente un'idea. Attingendo al suo amore per il Natale, inizia a darsi da fare per confezionare pacchetti regalo, scrivere biglietti d'auguri, addobbare gli alberi. Presto cominciano ad arrivare un sacco di richieste e così nasce Calling Mrs Christmas, la nuova attività di Cassie. Tutto sembra andare per il meglio, fino a quando Carter Randall, un affascinante milionario, non la arruola, chiedendole di rendere il Natale speciale per i suoi due bambini. Cassie si ritrova quindi impegnata a trecentosessanta gradi a soddisfare le sfarzose pretese di Carter: alberi di Natale giganteschi, una villa enorme da addobbare, un party natalizio da organizzare... Per fortuna, ci sono Jim, il suo amorevole fidanzato, e Gaby, sua sorella, che le danno una mano a cavarsela anche con gli altri clienti! Tuttavia, quando Carter le propone di unirsi alla sua famiglia per un viaggio in Lapponia, Cassie si ritrova davanti a una scelta drastica, che potrebbe cambiare la sua vita...
VOTO:


RECENSIONE:
Mentre mi appresto a scrivere questa recensione fuori nevica tantissimo… un bianco Natale in ritardo, ma è comunque bellissimo!! Io sono rintanata in casa con i termosifoni bollenti, avvolta in un pigiamone di pile e con l’albero di Natale acceso, quindi non potrei parlarvi di questo romanzo in un’atmosfera più adatta.
Rispetto all’altro romanzo della Matthews che ho letto (e la cui recensione è appena andata on-line), questo è davvero un libro magico!!!

Ho dovuto resistere alla tentazione di divorarlo nel minor tempo possibile, perché volevo che durasse il più a lungo possibile… questo è uno di quei romanzi che voglio godermi fino in fondo e che mi ha davvero incantata.
La magia natalizia permea ogni pagina… forse anche perché la protagonista ha la favolosa idea di intraprendere un’attività pre-natalizia che consiste nell’aiutare le persone a prepararsi alle feste: addobbi, biglietti di auguri, regali, feste aziendali e non… insomma tutto quello che generalmente si fa in vista del Natale e che alcune persone preferiscono far fare a qualcun’ altro o per mancanza di tempo o per mancanza di voglia. Contro ogni aspettativa, l’attività prende piede rapidamente e le richieste per “Mrs Christmas” saranno tantissime e delle più disparate.
Non so voi, ma io adorerei fare un lavoro del genere!!!
Cassie oltretutto è una bellissima persona, una ragazza piena di talento per questa festività che ha sempre adorato e con un cuore grandissimo, malgrado la vita non le abbia sempre dato quello che sognava: l’abbandono del padre, una madre molto poco materna, la perdita del lavoro, i sacrifici economici… eppure la protagonista è uno di quei personaggi che non si può fare a meno di amare!
Ad amarla oltre ogni dire è anche il suo compagno, Jim, un uomo semplice e di sani principi che incarna il prototipo dell’uomo da sposare.
È proprio la “bellezza” del personaggio di Jim a rendere ancora più difficile alle lettrici prendere una posizione precisa quando nello scenario subentra un affascinante milionario di nome Carter, che sembra instaurare con Cassie un rapporto che va ben oltre i contatti di lavoro.

Non voglio svelarvi nulla di più della storia perché è tutta da scoprire per assaporare le emozioni contrastanti che sa suscitare.
Mentre leggevo avevo un timore immenso che sarei rimasta delusa dalla piega che l’autrice avrebbe deciso di dare alla trama, ma non potevo fare a meno di andare avanti perché dovevo sapere cosa sarebbe successo!!
Ice Hotel
È la prima volta che mi capita di trovare un romanzo in cui i due personaggi maschili – ovviamente antagonisti tra loro – sono entrambi talmente positivi da ritrovarmi a non sapere per chi fare il tifo… anche se nel mio cuore romantico ero certa di quale strada avrei voluto far prendere alla protagonista: sapevo che solo una delle due possibilità a disposizione mi avrebbe fatto assegnare a questo romanzo il voto alto che infine ha preso.
Quindi oltre ad essere un romanzo che mi ha stregata è stato anche uno di quelli che è andato esattamente come speravo… ovvio che per sapere cosa desiderassi io, dovete leggere il romanzo e vi assicuro che sarà una lettura di cui non vi pentirete.
Casa di Babbo Natale - Lapponia
Questa volta Carole Matthews mi ha davvero conquistata, anche per alcuni scenari che mi ha fatto visitare e che mi hanno trasportata a chilometri e chilometri dal mio divano, facendomi sentire ancora di più l’atmosfera natalizia (nelle foto che accompagnano la recensione, potete vederne alcuni esempi).
Ho ritrovato nuovamente lo stile particolare dell’autrice che dedica alcuni capitoli alla protagonista e altri al suo ragazzo, alternando i due punti di vista e distinguendoli anche variando dalla prima alla terza persona. Resta uno stile che non mi convince totalmente, ma questa volta la storia mi piaceva talmente tanto che è stato un difetto su cui non mi sono soffermata più di tanto.
Ci sono anche altre storie, alcune decisamente marginali, altre più importanti, che si sviluppano intorno a Mrs Christams e tutte mi sono piaciute tantissimo… insomma, vi ho detto che questo libro l’ho adorato?!?
Quindi, per quanto sia ormai scontato, voglio consigliarvi questo titolo natalizio al 100%: magico, bellissimo e indimenticabile, Appuntamento sotto l’albero è un libro assolutamente perfetto per questo periodo dell’anno… e per riportarvi a Natale anche se doveste leggerlo in primavera!!

Passo e chiudo :)

Recensione UN REGALO INASPETTATO di Carole Matthews

Editore Newton & Compton
Pagine 447
Euro 5,90
TRAMA:
Juliet adora il Natale. L'albero, le scintillanti decorazioni, i regali, il pranzo: tutto contribuisce ogni volta a creare un'atmosfera unica e indimenticabile di amore, serenità e comprensione reciproca. Ma quest'anno sembra che non sarà proprio così. I figli continuano a darle problemi: Tom è disoccupato e non fa altro che presentarle partner improbabili, mentre Chloe è tornata a casa con il suo bambino e per giunta è di nuovo incinta. Per non parlare poi dei genitori: suo padre sta attraversando una fase di depressione acuta e sua madre sta diventando sempre più eccentrica. Infine, meglio non chiedersi che cosa ne pensi di tutto questo suo marito Rick, che ormai sembra aver esaurito la pazienza. Riuscirà Juliet a riprendere le redini della famiglia e a impedire che tutto vada a rotoli proprio ora che arriva il bianco, dolcissimo Natale?
VOTO:


RECENSIONE:
Un regalo inaspettato si presenta come la classica commedia natalizia ed è uno dei titoli – pochi in verità - a cui ho rinunciato lo scorso anno. Ovviamente non potevo farmelo scappare quest'anno, soprattutto dopo averlo trovato in libreria inversione paperback!
Più che è una commedia natalizia questo romanzo è un calderone di personaggi pittoreschi, ognuno con la sua storia, che vanno a creare più che la serenità delle feste un grande caos in casa Joyce.
La voce narrante - quella di Juliet Joyce - è quella della madre di famiglia succube delle necessità di tutti i suoi parenti: madre, padre, figlio, figlia, nipote… tanto da non ritagliare più tempo per la propria vita con suo marito.
Quello che ha reso questo libro uno dei più irritanti letti nel corso di questo anno è il fatto che molti di quelli che ruotano intorno a Juliet non sono propriamente personaggi gradevolissimi, almeno per gran parte del romanzo
La madre di lei, presa dai problemi senili, anche nei momenti di lucidità non è mai capace di una parola gentile, ma solo di pretese egoiste! La figlia di Juliet - madre a sua volta - è un'altra egoista immatura che cerca di scaricare sulla propria madre le proprie responsabilità, di cui non vuole farsi carico. Infine il figlio - ancora più immaturo della sorella - non solo non ha un lavoro né l'intenzione di trovarlo per il momento, ma non ha nemmeno le idee chiare su quale direzione dare alla propria sessualità, indeciso tra uomini e donne, quindi nel dubbio li prova entrambi… tutto sotto il tetto dei genitori!!
Per fortuna ci sono anche personaggi più gradevoli come il padre di Juliet, scopertosi omosessuale in tarda età e affiancato da un simpatico compagno di vita che a sua volta è fortunatamente educato, gentile e altruista.
Ovviamente c'è poi il marito di Juliet, che è sicuramente un uomo da sposare per tutta la pazienza che mostra nei confronti di una famiglia tutt'altro che facile da gestire.
Ma non crederete mica che siano tutti qui personaggi perché a questa masnada di impegnativi parenti si aggiungono anche personaggi esterni alla famiglia, che volente o nolente entreranno nella cerchia dei Joyce, riducendo uno spazio già ai minimi termini e rubando involontariamente altro tempo alla coppia.
Ammetto che più di una volta mi è stato difficile trovare la magia del Natale tanto decantata in copertina, perché tutte queste persone vanno a creare in continuazione situazioni imbarazzanti, tese e a volte anche sgradevoli.
L'obiettivo primario di Juliet è soddisfare i bisogni di tutti e soprattutto regalare a sè e alla sua famiglia un Natale felice, perché lei proprio come lo sono io è una fan sfegatata del periodo delle feste, ossia di quel momento dell’anno in cui riempie la credenza di cibo sufficiente a sfamare un'intera popolazione e l'albero di addobbi di ogni genere e regali per tutti. Insomma per lei il Natale è una vera e propria filosofia di vita… non si può essere infelici in quel giorno speciale, né tantomeno farsi cogliere impreparati! Certo che amici e parenti non le renderanno semplice raggiungere il suo scopo.
Lo spirito di sacrificio di Juliet è talmente eccessivo da non avermi suscitato l’empatia che speravo! La protagonista è stata capace sia di farmi arrabbiare a più riprese per lo scarso polso che dimostra nelle situazioni che richiederebbero un po' più di forza di carattere, sia intenerire per tutti gli sforzi che fa per non permettere a nessuno di rovinare il Natale, cosa tutt'altro che semplice, anche perché persino il destino ci mette il suo zampino (scusate la rima involontaria). Infatti non ci saranno solo gioie ad essere affrontate dalla famiglia Joyce in questo periodo festivo, ma non voglio svelarvi nulla di più.
Lo stile con cui l’autrice porta avanti la narrazione non sono ancora certa che mi abbia conquistata: i capitoli si alternano tra quello che accade a Juliet e quello che accade al marito di lei; i primi sono narrati in prima persona, per non lasciare dubbi su chi sia la protagonista, mentre gli altri sono in terza persona. Questo dondolare tra i due punti di vista, narrandoli in maniera diversa per distinguerli, non mi ha entusiasmata particolarmente… ma probabilmente se la storia mi avesse coinvolta maggiormente, ci avrei fatto meno caso.
L'autrice in tutto questo caos è per fortuna riuscita anche ad infilare scene decisamente emozionanti e commoventi che mi hanno permesso di apprezzare maggiormente un libro che non è stato propriamente come mi aspettavo.
Come prevedibile tutto è bene quel che finisce bene, quindi ci sarà il tanto atteso lieto fine - più o meno per tutti – anche se il percorso per arrivarci è decisamente travagliato… forse un po' troppo per i miei gusti!
Il libro resta comunque una lettura piacevole, veloce e semplice, malgrado tutte le persone che si avvicendano in ogni pagina, ma se proprio devo darvi un consiglio ci sono commedie natalizie decisamente migliori
Ho scoperto inoltre che questo è il secondo libro della Matthews dedicato alla famiglia Joyce, ma il primo da noi non è mai arrivato e ammetto che sarei curiosa di leggerlo perché, a detta di chi l’ha letto, è molto più carino.

Passo e chiudo :)