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mercoledì 19 giugno 2013

Recensione "La notte degli zombie" di Jonathan Maberry

Editore Delos  - Odissea Zombie
Pagine 334
Euro 16,90
Genere Zombie
TRAMA:
Il medico di una prigione inietta nelle vene di un condannato a morte una sostanza progettata per mantenere sveglia la sua coscienza mentre il corpo marcisce nella tomba. Ma come tutte le droghe, anche questa ha un effetto indesiderato: prima che possa essere sepolto, il detenuto si sveglia.
L’agente di polizia Desdemona “Dex” Fox risponde alla chiamata che l’avverte di un’effrazione proveniente dall’interno della camera mortuaria della prigione. Quando arriva scopre una scia di sangue, corpi mutilati e gli evidenti segni di morsi umani protagonisti della carneficina. E poi i cadaveri cominciano a muoversi…
Famelici. Deliranti. Contagiati. Ecco come finirà il mondo:  non con un bang…
ma con un morso
VOTO:
INCIPIT:
Era certo di essere in punto di morte. Era così che immaginava sarebbe stata la morte.
Freddo.
L’oscurità fluì lenta a ricoprire i contorni di ogni cosa, come se le ombre sotto i tavoli e gli armadietti emergessero a riempire la stanza. Morbide. Non c’era dolore.
Quella era la parte strana. Nei suoi sogni … e Lee Hartnup sognava spesso la morte … c’era sempre il dolore. Ossa infrante, ferite di proiettile, profondi tagli da coltelle.
Ma questo … questo non era doloroso.
Non più. Non dopo il primo morso.

Bellooooooo! Adoro scoprire nuove storie sugli zombie che riescono a conquistarmi, malgrado la moltitudine di versioni che sono già state inventate e rivisitate su carta e schermi cinematografici. Ero sicura che Maberry non mi avrebbe delusa, perché il suo stile mi era già piaciuto nella saga di Benny Imura (sempre zombie), malgrado il secondo non fosse stato all’altezza del primo come trama; i suoi zombie però erano davvero efficaci.
In questo nuovo romanzo, che non ha niente a che vedere con l’altra saga, ma che è una storia a se stante Jonathan Maberry ha superato se stesso!
Non ho bisogno di dirvi che si tratta di un’epidemia che rischia di portare il genere umano sull’orlo dell’estinzione, riportando in vita i morti, privati di coscienza ma dotati dell’ incontenibile fame di carne viva e pulsante. Tutte cose già viste?? Sì! Sviluppate in modo da essere completamente nuove? Ancora sì.
L’epidemia di Maberry parte da una prigione in cui un dottore con trascorsi molto particolari nella ricerca sulle armi biologiche decide di inoculare questo “virus” in un detenuto destinato alla pena capitale. Lucifero 113 è il nome di questo esperimento e vi faccio notare le virgolette che chiudono la parola virus, perché non è un vero e proprio virus, bensì una modificazione genetica delle larve di una vespa che sono in grado di… no, questo non ve lo dico: è stato troppo interessante scoprirlo nel corso della lettura per volervi rovinare la suspense.
Il risultato finale ovviamente non cambia, perché i cadaveri ritornano come zombie solo che sono ancora più paurosi del solito perché la loro ossessione per i vivi li rende letali non solo tramite i morsi, ma anche tramite getti di sangue infetto verso i non contagiati… diffondere il contagio è più importante di qualsiasi altra cosa.
Come è prevedibile, l’esperimento che avrebbe dovuto fermarsi nel cimitero della prigione, sfugge al controllo quando il cadavere del detenuto lascia il penitenziario su richiesta di una parente della cui esistenza nessuno era al corrente, permettendo a Lucifero 113 di raggiungere un piccolo paese della Pennsylvania dove il contagio avrà inizio.
Il romanzo parte subito in quarta con il primo “civile” che viene infettato e il lettore ha la possibilità di vivere il momento in cui l’infezione prende il sopravvento: la cosa peggiore che possa capitare tornando dalla morte nei panni di un mostro cannibale? Essere cosciente all’interno di un corpo che non si è più in grado di controllare e dover assistere a tutti gli orrori che le proprie mani e i propri denti saranno in grado di creare, senza poter far nulla per evitarlo. La domanda che l’autore lascia aleggiare fino alla fine senza darcene risposta è “ma le coscienze di tutti i non-morti sono imprigionate dentro l’orrore famelico che è diventato il loro corpo?”. Non che questo renda gli zombie di questo titolo meno spaventosi, anzi li rende ancora più terrificanti perché nessuno vorrebbe trovarsi nei dintorni in caso di un’epidemia così mostruosa: Lucifero 113 è il virus peggiore in cui mi sono imbattuta finora!
Quello che differenzia La notte degli zombie dagli altri romanzi che ho letto è il modo in cui l’autore ha deciso di affrontare questa storia. Ho incontrato libri in cui la storia si svolgeva anni dopo l’apocalisse, che veniva raccontata tramite i ricordi dei sopravvissuti o dei loro discendenti; altri romanzi partivano dall’inizio del contagio, facendolo vivere attraverso alcuni personaggi che tentavano di rimanere vivi mentre tutti quelli che conoscevano finivano preda dei nuovi morti; di versione dell’apocalisse tramite gli zombie ce ne sono innumerevoli, ma Maberry parte dal primo infetto (che non era destinato a contagiare nessuno!), prosegue con il primo morso e poi, attraverso una visione che rimbalza da un personaggio all’altro, compresi quelli che vengono contagiati crea uno scenario credibile oltre ogni dire. Vivo anch’io in un paesino di qualche migliaia di anime e non ho avuto difficoltà ad immaginare di applicare lo schema di diffusione dell’infezione alla mia realtà. La notte degli zombie segue l’espandersi dell’epidemia un passo dopo l’altro e sbatte crudelmente in faccia al lettore una verità che in tutti i romanzi e i film che lo hanno preceduto era scontata, ma soltanto intuitiva: non esiste un modo di arginare una simile situazione, perché prima che le persone si rendano conto di quello che si trovano davanti, i contagiati saranno già a sufficienza per sterminare tutti i sopravvissuti!
Facile per noi giudicare le azioni dei personaggi e dire “Ma sei scemo? Non hai ancora capito che i morti risorgono?? Giri ancora le spalle ad un cadavere???”… provate ad immedesimarvi davvero, concentratevi: malgrado tutti i romanzi assurdi che leggiamo, siamo davvero certi che accetteremmo una simile realtà senza battere ciglio, pronti in un attimo a sparare in testa al vicino di casa? Ne dubito fortemente, perché la logica cercherebbe di dare una spiegazione razionale anche ai fatti più assurdi.
L’opera di Maberry è talmente credibile e la sua visione così realistica, che sembra di leggere la cronaca di fatti realmente accaduti… perché non c’è dubbio che se dovesse mai arrivare il malaugurato giorno in cui gli zombie cammineranno tra noi, risvegliati da una cosa piuttosto che da un'altra, le cose andranno davvero così!
Fantastico e geniale! Queste sono le parole che continuavo a ripetermi mentre leggevo le terrificanti pagine del romanzo.
Il realismo sta anche nei sistemi che l’esercito - la “cavalleria” che dovrebbe salvare il fondoschiena alle povere vittime - decide di adottare per evitare un contagio a livello globale… non sto a dirvelo, ma non credo facciate fatica ad immaginarlo: io non mi sarei aspettata niente di diverso. E l’autore mette anche un marcato accento su quanto l’odierna tecnologia, la diffusione mediatica e il web possano influenzare gli eventi… o almeno tentarci.
I personaggi principali che l’autore ha deciso di approfondire più di tutto il resto della popolazione di Stebbins sono tre: due agenti della polizia locale, Dex e JT, primi ad accorrere sul luogo del primo delitto con morti e risorti, e un giornalista Bill Trout, che scava abbastanza a fondo da scoprire l’origine dell’epidemia. Se avessi dovuto dare un voto al romanzo per i personaggi avrei sicuramente tolto un gufo, non tanto per i due personaggi maschili che non erano male, quanto per quello femminile, su cui maggiormente si è concentrato Maberry, (Dex è l’abbreviativo di Desdemona) che non mi è piaciuta fin dall’inizio: scarsa o inesistente autostima, appassionata di alcool, “sgualdrina” per scelta (ogni uomo che accalappia è sufficiente per una sola notte e poi via!), con una patologica sindrome da abbandono, antipatica, stronza e chi più ne ha più ne metta… insomma il tipico personaggio femminile che detesto spassionatamente! Questo per farvi capire che, malgrado uno dei protagonisti appartenesse al genere che meno mi piace, il libro era talmente bello da essersi fatto divorare avidamente, guadagnandosi quattro gufi senza alcuna esitazione da parte mia! Ammetto che più di una volta ho incrociato le dita perché uno zombie le mordesse le chiappe… ma queste signorine frustrate e frustranti non sono le vittime preferite degli autori che le hanno create ;P
A parte questa piccola divagazione, non voglio dirvi più del necessario su come si evolverà la storia e sul come e il se i protagonisti sopravvivranno.
L’autore accresce la tensione nel lettore di pari passo con il dilagare dell’epidemia, tanto che a volte avevo voglia di affacciarmi alla finestra per avere la conferma che tutto fosse ancora come lo avevo lasciato, prima di immergermi nel libro… non si sa mai quando la fine possa arrivare! Non ci sono certezze quando l’apocalisse ti avvolge nelle sue spire e ti chiedi se sarai capace di fare quello che va fatto per sopravvivere o se cederai prima della fine, arrendendoti agli eventi!
Vi ho già detto che La notte degli zombie mi è piaciuto?!?
Questa zombie story mi ha rapita completamente e mi ha condotta col fiato sospeso verso l’epilogo (più avanzavo nella lettura, più avrei voluto leggere sbirciando tra le dita come nei film più paurosi, per timore di scoprire cosa sarebbe successo una volta girata pagina), in un’altalena di speranza e totale rassegnazione… fino a lasciarmi con la bocca aperta nell’ultimo capitolo! Maberry aveva già dato degli indizi su come avrebbe potuto risolversi la questione, ma nel frattempo distrae talmente abilmente il lettore, focalizzandone l’attenzione su tutt’altro, che nel momento cruciale sembra dirti “non ti avevo forse già lasciato intendere le mie intenzioni?!?” e io mi sono resa conto che per un attimo mi ero completamente dimenticata che il fulcro della questione stava altrove… magistrale!
I personaggi possono piacere o non piacere, quello dipende dai gusti personali, ma se siete appassionati di zombie questo romanzo non ve lo dovete proprio perdere, perché scommetto che non avete mai vissuto così in diretta l’inizio della fine!!
Passo e chiudo :)

venerdì 15 marzo 2013

Wish List #36... zombie!

Ieri ho fatto una scoperta incredibile… e mi chiedo come questo libro mi fosse passato inosservato fino ad oggi: ZOMBIE TIME! Ritorna il grande Jonathan Maberry, autore delle cronache di Benny Imura che hanno già viso pubblicati Rot&Ruin e Dust&Decay. Ma il romanzo che vi segnalo oggi non appartiene a quella serie, pur parlando sempre di morti viventi. Si tratta di una storia a sé stante e di un romanzo autoconclusivo che a un primo sguardo non sembrerebbe niente male:

LA NOTTE DEGLI ZOMBIE
di Jonathan Maberry
Pagine 336
Euro 16,90
TRAMA:
Il medico di una prigione inietta nelle vene di un condannato a morte una sostanza progettata per mantenere sveglia la sua coscienza mentre il corpo marcisce nella tomba. Ma come tutte le droghe, anche questa ha un effetto indesiderato: prima che possa essere sepolto, il detenuto si sveglia.
L'agente di polizia Desdemona "Dex" Fox risponde alla chiamata che l'avverte di un'effrazione proveniente dall'interno della camera mortuaria della prigione. Quando arriva scopre una scia di sangue, corpi mutilati e gli evidenti segni di morsi umani protagonisti della carneficina. E poi i cadaveri cominciano a muoversi...
Famelici. Deliranti. Contagiati. Ecco come finirà il mondo:  non con un bang... ma con un morso.
Uscita: 13 marzo 2012 (e io dov’ero?!?)

Immagino di non aver bisogno di dirvi che questo libro deve essere mio!
E direi che per oggi vi ho detto tutto, quindi passo e chiudo

lunedì 26 novembre 2012

Recensione di Dust & Decay di Jonathan Maberry

 Editore Delos Books
Pagine 312
Euro 14,90
TRAMA:
Sono trascorsi sei mesi dalla terribile battaglia contro Charlie Occhio-di-vetro e Motor City Hammer, nelle infestate terre di Rot & Ruin; sei mesi da quando Benny Imura e Nix hanno visto qualcosa sorvolare i cieli. Qualcosa che ha cambiato per sempre la loro vita.
Ora, dopo mesi di rigorosi allenamenti impartiti dal grande cacciatore di zombie Tom Imura, Benny e Nix sono pronti per lasciare Mountainside in cerca di un futuro migliore. Lilah, la Lost Girl, e il miglior amico di Benny, Lou Chong, andranno con loro.
Il viaggio si prospetta interessante. Ma pochi istanti dopo aver superato i cancelli del fortilizio, la città è piegata da un attacco di zombie famelici. Così, non appena mette piede in Rot & Ruin, la banda Imura è assalita da morti viventi, animali selvaggi, uomini deliranti e ciò che resta degli orrori di Gameland, dove gli adolescenti sono spinti a battersi per la propria vita in perversi giochi di sopravvivenza. E peggio che mai… può quel diavolo di Charlie Occhio-di-vetro essere ancora vivo?
A Rot & Ruin ogni cosa può ucciderti. E non tutti, nella piccola compagnia, riusciranno a sopravvivere...

Una bella zombie story mi mancava! E Jonathan Maberry è uno degli autori più capaci di creare una scenario agghiacciante talmente ben fatto da diventare reale mentre leggi: i suoi morti viventi sono talmente verosimili (per quanto lo possa essere qualcosa che non esiste… fortunatamente!) che quando leggi un suo romanzo ti sembra quasi di sentirne i lamenti.
Ma andiamo con ordine.
Dust & Decay è il secondo volume di una quadrilogia che ha come protagonista Benny Imura, di cui il primo titolo Rot & Ruin (letto prima di aprire il blog) avrebbe meritato il voto pieno: storia, personaggi, ambientazione, zombie mi avevano totalmente conquistata. Quindi mi sono avvicinata a questo seguito piena di entusiasmo.
Lo stile dello scrittore è rimasto efficace e coinvolgente anche in questo secondo titolo, creando immagini ancora più crude che nel primo capitolo: il numero di zombie affrontati è sempre maggiore e non tutti saranno putrescenti, lenti e claudicanti, aumentando l’adrenalina in circolo. Spesso mi sono ritrovata col fiato sospeso credendo che tutto fosse perduto…
I personaggi che già avevo imparato ad amare nel primo libro ritornano ancora più approfonditi di prima: Benny Imura che aspira a diventare come suo fratello e che scoprirà dentro di sé un coraggio sempre maggiore; Nix la ragazzina spensierata di cui Benny è innamorato, che diventa una giovane donna in cerca di vendetta per la morte della madre; Lilah, la Lost Girl, cresciuta e vissuta per anni da sola in una caverna, abituata a pensare solo a se stessa, rivelerà un’anima umana sotto la corazza di freddezza ed efficienza che indossa da sempre; Chong, amico di infanzia di Benny e Nix, l’intellettuale del gruppo che scoprirà molto presto che tutta la sua conoscenza non serve a molto nel mondo di Ruin, dove tutto vuole ucciderti; e infine Tom Imura, il grande eroe, il leggendario cacciatore di zombie che esegue chiusure (la morte definitiva di un non morto) misericordiose sarà un guerriero ancora migliore del precedente volume. Questi sono i protagonisti che si avventureranno in un viaggio al di fuori dalla sicurezza (relativa) delle recinzioni di Mountainside.
E non saranno gli unici personaggi: non posso elencarli tutti perché i nuovi personaggi sono davvero molti (alcuni solo accennati), ma ho davvero apprezzato la varietà che Maberry ha messo insieme. I buoni sono davvero pittoreschi e i cattivi sono davvero spaventosi, uno in particolare mi ha fatto pensare un po’ a Terminator (verso la fine mi sono chiesta se sarebbero riusciti a scamparla senza una pressa in cui infilarlo). E anche i personaggi ombra (quelli che in un film chiameremmo comparse) riservano delle sorprese: nel mondo di Ruin non sempre tutto e tutti sono come sembrano a un primo sguardo!
MA (lo stavate aspettando vero?) non tutto mi ha convinta completamente.
Il grande Tom, in questo volume diventa talmente un guerriero perfetto che comincia ad assomigliare ad un leggendario samurai invincibile e immortale, con la velocità di un vampiro e l’invisibilità di un fantasma: quando non bastano le sue capacità sovrumane a salvargli la pelle, ci si mettono le botte di culo fortuna! Diventa quasi irritante: possibile che tutti rischiano la pelle ad ogni passo e per lui invece sembra una passeggiata? Ma ci può stare, anche perché alla fine riscopriamo la sua natura umana… e di certo non vi racconto come!
E poi ritorna di nuovo la questione di Gameland, che ovviamene è stata riaperta e che è ancora peggio della versione precedente: il nuovo “paese dei balocchi” è ancora più violento, crudo e soprattutto ben organizzato del precedente… e quando scoprirete dov’è e chi ne fa parte sono sicura che vi cadrà la mascella come è successo a me! Però mi chiedo: di nuovo??? Ancora bambini buttati nell’arena a combattere con gli zombie e ancora il tentativo di debellare questo schifo… in alcuni momenti ho avuto una sensazione di dejavù che non mi ha fatto fare i salti dalla gioia (non so se mi spiego). Diciamo che per questo secondo capitolo mi sarei aspettata qualcosa di più originale che un’evoluzione dello stesso problema incontrato nel primo.
Ovviamente l’autore ha gettato un sacco di semi lungo il romanzo che sicuramente germoglieranno nei prossimi due volumi: ci sono cose che stanno cambiando nel mondo di Ruin, cose che si muovono, si evolvono, rendendo il futuro meno prevedibile di quanto si pensava, e che non vedo l’ora di scoprire. Con tutta questa carne al fuoco dubito fortemente di ritrovare Gameland nei prossimi capitoli (come sapete, odio spoilerare quindi non vi anticipo nulla).
Comunque, i difetti che ho trovato a questo romanzo, non l’hanno reso una lettura meno coinvolgente (fatto sta che ha finito col monopolizzare la mia attenzione, tralasciando momentaneamente le altre letture) e non mancano colpi di scena da bocca aperta. Persino nelle ultime pagine, quando finalmente stavo per rilassarmi, l’autore ha scelto di dare il colpo di grazia: ci sarà una perdita (sì, lo ammetto, per un attimo avevo pensato che un romanzo di questo genere senza perdite importanti – morti tante, ma nessuna veramente sentita – perdesse di credibilità)… la più improvvisa e inaspettata possibile, che mi ha lasciata senza parole e con l’amaro in bocca.
L’ultimissima pagina, quella che chiude questo capitolo della saga, lascia con una terribile voglia di avere subito in mano il seguito… speriamo non si faccia aspettare troppo.
Quindi questo equilibrato mix tra pregi e difetti mi impedisce di dare a questo titolo il voto alto che speravo: inizialmente avrei optato per tre soli gufi, ma ho deciso di aggiungerne ancora mezzo perché le capacità di Jonathan Maberry sono davvero notevoli e aspetto con ansia di ritrovare il mondo di Ruin.
E con questo ho davvero detto tutto.
Passo e chiudo J

La serie di Benny Imura:
1.     Rot & Ruin
2.     Dust & Decay
3.     Flesh & Bone
4.     Fire & Ash

VOTO:

QUESTA RECENSIONE PARTECIPA
AL 2° GIRONE DELLA HOGWARTS READING CHALLENGE DEL BLOG READING IS BELIEVING

E A UNA CHALLENGE DA FINE DEL MONDO DEL BLOG SE TACI MI PIACI

domenica 15 luglio 2012

Passione Zombies parte 2

Rieccomi di nuovo pronta a parlare di zombie e quest’oggi delle produzioni che preferisco: i LIBRI! Ma bando alle ciance e diamo il via alla PARTE 2: questo post vuole essere soprattutto una raccolta delle pubblicazioni che ho comprato e letto negli ultimi tempi… visto che per nuovi acquisti devo aspettare ancora un bel po’!

 Inizierei con la saga di Resident Evil (dite che è una sottomania della mania?!?) composta da 7 libri, di cui i primi 6 sono stati scritti da S. D. Perry tra il 1998 e il 2001, e pubblicati in Italia da Urania. Il 7° per ora mi manca. Ovviamente non sono tra i miei preferiti. Ho apprezzato queste letture come fan sfegatata dei videogiochi per averci ritrovato luoghi, mostri, personaggi e via di seguito, ma considerati separatamente dalla loro origine non sono tra i migliori che ho letto.

 The Cell (Stephen King - 2006) parte subito con scene di delirio, quando tutte le persone che usano il cellulare impazziscono (io in questo scenario di certo non mi sarei salvata XD), lasciando il lettore, che non ha ancora avuto modo di ambientarsi, pietrificato: mi ha appassionata dalla prima all’ultima pagina (ok magari non brillo di obiettività perché Stephen King è stato il mio primo amore letterario, ma questo romanzo mi ha veramente entusiasmata!)
TRAMA: Boston, primo ottobre. Tutto va bene. E' un luminoso pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario. Per Clayton Riddell è il più bel giorno della sua vita. In quel preciso istante, il mondo finisce. A milioni, quelli che hanno un cellulare all'orecchio impazziscono improvvisamente, regredendo allo stadio di belve feroci. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello, azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. In poche ore, la civiltà è annientata, l'homo sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l'inizio...
Il re dell’horror aveva già scritto tanti anni prima un romanzo che parlava di zombie (Pet Sematary – 1983), ma non ha nessuna delle caratteristiche prese in considerazione per questo post: gli zombie non sono l’apocalisse del mondo… ma di una singola famiglia. Il ritorno dalla tomba di pochi personaggi non è frutto di un terribile errore, ma solo di una scelta dettata dal dolore di chi è ancora vivo: quindi mi limito a questa citazione.

 Zombie Island (David Wellington) Il libro mi è piuttosto piaciuto (non il migliore, ma comunque efficace), soprattutto perché all’epoca  (2007) c’era ben poco sugli zombie. Ho trovato la trama originale e di sicuro è un horror in piena regola, con dei morti viventi convincenti e paurosi, peccato che il protagonista non godesse proprio delle mie simpatie. Solo da poco ho scoperto che è il primo di una trilogia (seguito da Monster Nation e Monster Planet), ma dei seguiti non sapevo nulla.. grrr!
TRAMA: Dopo una spaventosa epidemia, l'intero mondo industrializzato è caduto nelle mani degli zombie. La razza umana sopravvive solo in poche roccaforti, nelle regioni più arretrate della Terra. L'americano Dekalb, ex ispettore agli armamenti per le Nazioni Unite, riesce a trovare rifugio insieme alla figlia in uno di questi baluardi: la Libera Repubblica delle Donne della Somalia, governata da un matriarcato di origine tribale. Ma ben presto è costretto a rimettersi in viaggio per fare incursione nella sede centrale delle Nazioni Unite, proprio nella zona più infestata dai morti viventi: Manhattan. Nella situazione disperata in cui versa il pianeta, ormai privo di leggi comuni e di infrastrutture, è quello infatti l'unico luogo in cui c'è la speranza di reperire i farmaci per curare Mama Halima, il capo militare della Libera Repubblica, ammalata di Aids come molti suoi connazionali. La donna gli mette a disposizione un piccolo esercito di giovanissime soldatesse, armate fino ai denti e pronte a tutto. Ma per essere sicura della sua fedeltà, tiene in ostaggio la giovane figlia dell'ex funzionario. Nell'istante in cui il gruppo mette piede sull'isola, la caccia ha inizio e Dekalb non tarderà a scoprire di essere nel mirino di migliaia di mostri assetati di sangue. Ma fra di essi, ce n'è uno che sorprendentemente ha mantenuto le facoltà mentali di un uomo vivo e, dopo la catastrofe, ha acquisito poteri psichici eccezionali: Gary. Solo in mezzo agli zombie, costui è il testimone oculare della fine del mondo ma anche una figura enigmatica che sembra nascondere un'allucinante verità. Da lui Dekalb imparerà che non deve aver paura solo dei morti viventi: qualcosa di molto più spaventoso minaccia la sua vita e quella degli altri membri della spedizione.


 Il passaggio (Justin Cronin – 2011), primo di una trilogia, in cui il virus che condurrà la popolazione sull’orlo dell’estinzione è stato creato in laboratorio: vero che sembra mancare di originalità, ma sono proprio gli zombie creati dal virus a differenziare questo romanzo… leggere per credere (più un ibrido zombie-vampiro, che veri non morti). Notevole anche la mole (quasi 900 pagine) dell’opera, in cui conosceremo molti personaggi davvero belli, primo tra tutti quello di Amy: creata in laboratorio insieme ai primi 12 zombie, ma diventata qualcosa di diverso e decisamente positivo… l’anello mancante tra i mostri e gli umani! Non vedo l’ora esca il seguito, visto che dopo un apparente epilogo soddisfacente… le ultime righe ti lasciano col fiato sospeso. In alcuni punti della parte centrale la narrazione rallenta parecchio, ma non ho mai faticato a proseguire. È bella la suddivisione di quest’opera imponente: c’è un “prima”, che racconta come si arriva all’apocalisse, attraversando la vita di vari personaggi la cui quotidianità è quella che conosciamo tutti; poi c’è il “dopo”, con un salto di diversi anni in avanti dopo che la popolazione mondiale è stata decimata, un salto che di primo acchito disorienta, ma c’è tutto il tempo di ambientarsi. Comunque un’opera originale e ben articolata.
TRAMA: Nel cuore della foresta boliviana il professor Jonas Lear fa una scoperta destinata a cambiare per sempre il destino dell’umanità: un virus, trasmesso dai pipistrelli che, modificato, è in grado di rendere più forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento.
In una remota base militare in Colorado, il governo degli Stati Uniti inizia quindi degli esperimenti genetici top secret per studiare i prodigiosi effetti di questa scoperta. È il Progetto Noah, che utilizza come cavie umane dodici condannati a morte e una bambina.
L’esperimento però non procede secondo le previsioni e accade ciò che non era neanche lontanamente immaginabile: i detenuti sottoposti alla sperimentazione – i virali – trasformatisi in creature mostruose e assetate di sangue, fuggono dalla base, seminando morte e distruzione.
Da quel momento gli eventi precipitano e nessuno è più in grado di controllarli, nessun luogo è più sicuro e tutto ciò che rimane agli increduli sopravvissuti è la prospettiva di una lotta interminabile e di un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore.
L’unica speranza è rappresentata da Amy, piccola superstite del fallimentare esperimento che ha scatenato l’apocalisse: su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Sarà l’agente dell’FBI Brad Wolgast a salvarla da una fine terribile e a iniziare con lei un’incredibile odissea per liberare finalmente il mondo dall’incubo in cui è precipitato. Il destino dell’umanità è nelle sue mani.

 La foresta degli amori perduti (Carrie Ryan – 2011), libro controverso (vi basti leggere le recensioni su blog diversi) amato da alcuni e odiato da altri: io ovviamente appartengo al primo gruppo. È un libro molto particolare, in cui è stato creato un mondo distopico -  postapocalittico inquietante e mai visto… questo villaggio circondato da recinti anti-zombie, dove non tutto è quello che sembra, mi ricorda molto l’atmosfera del film The Village (che non ha niente a che vedere con gli zombie), quell’apparente calma che nasconde grandi segreti. Non sono sicura di aver fatto il tifo per la protagonista in ogni pagina, ma di certo aspetto con impazienza il seguito: certo! Perché ovviamente anche questo è il primo di una trilogia. Curiosità: il titolo originale tradotto letteralmente sarebbe stato “La foresta di mani e denti”, che certo avrebbe dato un’idea più immediata del genere letterario… ma gli italiani hanno preferito sottolineare la natura dei mostri oltre le reti, come persone care a qualcuno prima della trasformazione (certo che se uno non legge la trama, il titolo trae parecchio in inganno).
TRAMA: Nel mondo di Mary ci sono delle semplici verità. La Congregazione delle Sorelle sa sempre cos’è meglio. I Guardiani proteggono e servono. Gli Sconsacrati non cederanno mai. E bisogna sempre sorvegliare il recinto che circonda il villaggio. Il recinto che protegge il villaggio dalla Foresta degli amori perduti e da coloro che la abitano, gli Sconsacrati. Ma poco a poco le verità di Mary crolleranno. Imparerà cose che non avrebbe mai voluto sapere sulle Sorelle e sui loro segreti, sui Guardiani e sul loro potere. E quando il recinto verrà aperto e il suo mondo cadrà nel caos, conoscerà gli Sconsacrati e il loro mistero. Dovrà scegliere tra il villaggio e il proprio futuro, tra colui che ama, Travis, e chi è innamorato di lei, Harry, il fratello maggiore di Travis. E dovrà affrontare la verità sulla Foresta degli amori perduti e sul destino di sua madre, sparita anni prima. Può esserci vita al di fuori di un mondo circondato da così tanta desolazione? Si può continuare ad amare in una situazione di continuo pericolo?

 Il primo giorno (Rhiannon Frater – 2011). Ecco il primo nella mia lista di preferenze. Si è giocato il primo posto con il romanzo successivo, ma ha vinto alla grande. I personaggi sono veri, credibili… persone talmente vere da poter essere chiunque di noi, mentre cerca di sopravvivere all’apocalisse con i limitati mezzi che ha: un attimo tutto è normale, un attimo dopo tutto ciò che conosci è distrutto, scomparso, perduto per sempre e l’autrice ci mostra come ogni individuo affronta il trauma a modo suo o rifiuta di credere a ciò che vede, rischiando di fare rapidamente una fine dolorosa. Belle le protagoniste, bella la storia: mi è sembrato di precipitare nel bel mezzo dell’invasione di zombie fin dalle prime pagine e quando aprivo il libro mi ritrovavo nell’incubo, quasi scordandomi di essere al sicuro sul divano: voto massimo.
TRAMA: Mentre è in fuga da un'orda di famelici Non Morti per salvarsi la pelle, Katie si imbatte nella drammatica ritirata di Jenni dall'attacco dei suoi familiari, intenti a volerle strappare ogni arto del corpo. Unite per necessità, nelle oscurità di un mondo sull'orlo dell'abisso, le ragazze si rifugiano tra le colline del Texas dove scoprono un gruppo di sopravvissuti isolati in una roccaforte di fortuna. Nel fortilizio i superstiti lottano per la sopravvivenza, sfidando giorno dopo giorno le probabilità di spuntarla sull'orda di zombie. Katie e Jenni sanno che la realtà non sarà mai più la stessa; ciò nonostante la vita continua. Nuove amicizie, nuovi amori e nuove famiglie crescono dalle ceneri dell'orrore e della tragedia. La gente guarisce. E sopravvive.

 Rot & Ruin (Jonathan Maberry – 2012). E questo invece conquista il secondo, meritatissimo posto nella mia classifica di gradimento. In questo romanzo l’apocalisse c’è già stata e i sopravvissuti si sono già riorganizzati, malgrado ricordino ancora come tutto è cominciato. La trama non mi aveva entusiasmato, ma, addentrandomi nella lettura, ho scoperto di voler leggere sempre di più. La storia è originale e i personaggi unici e ben caratterizzati. Molto bello il fatto di sottolineare più volte che gli zombie che cercano di mangiarti vivo, fino a poco tempo prima erano i genitori, i figli e gli amici di qualcuno… non solo mostri usciti dall’inferno. Terribile inoltre che (come spesso succede nel genere post-apocalittico, non limitatamente a quello che sto trattando qui) bisogna fare i conti anche con nemici più pericolosi degli zombi: quegli umani più mostri dei mostri (scusatemi la ripetizione, ma mi suonava bene), che hanno fatto della fine del mondo il pretesto per crearsi leggi proprie in cui i delitti di un tempo lontano, non sono più tali. Non serve ovviamente dire che anche questa è una trilogia, a cui mancano ancora due pubblicazioni, Voto massimo anche a questo.
TRAMA: Al conseguimento del 15° anno di età ogni adolescente deve trovarsi un lavoro per non vedersi dimezzare le razioni di cibo. Dopo vari tentativi, Benny Imura è costretto a seguire il fratellastro Tom nell'attività di famiglia: cacciatore di zombie. Ben non stima Tom, convinto che sia fuggito abbandonando la loro madre nella Prima Notte. Sarà il suo ingresso nel regno di Ruin a cambiare le cose e le sue opinioni: conoscerà il suo passato, i lati nascosti della personalità di Tom e scoprirà che là fuori, lontanto dalle recinzioni del fortilizio, non ci sono solo zombie, ma anche assassini umani a caccia di adolescenti, segreti mortali e bellezze cresciute nelle oscurità del tempo...

Apocalisse Z e Apocalisse Z -  I giorni oscuri (Manel Loureiro – 2010/2011) sono i primi due volumi dell’ennesima trilogia (EBBASTA!) sugli zombi, ma di questi non posso dirvi nulla a parte la trama perché, avendoli acquistati insieme, ho deciso di aspettare anche l’ultimo per leggere tutto in una volta: purtroppo è più di un anno che aspetto e comincio a preoccuparmi che l’edizione italiana si sia persa nel viaggio dalla Spagna (dove è uscito se non sbaglio ben nel 2011)
TRAMA: Ha trent'anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia, in Spagna. Come tutti, apprende la notizia dalla televisione: in una piccola repubblica del Caucaso, un gruppo di guerriglieri ha preso d'assalto una base militare russa. Un "normale" atto terroristico in una delle zone più turbolente e instabili del pianeta? Così sembra. Ben presto, però, s'insinua il sospetto che sia successo qualcosa di più grave. Qualcosa che non può essere controllato. Un'esplosione atomica? Un virus? Tra lo sconcerto generale, la Russia annuncia la chiusura delle proprie frontiere e, nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell'Unione Europea fanno lo stesso. Poi intere città vengono isolate e messe in quarantena. Poi entra in vigore la legge marziale. Ma è tutto inutile. Ormai niente è più come prima. Non c'è elettricità, manca l'acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie. Ha trent'anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia, in Spagna. E forse è l'unico sopravvissuto all'Apocalisse Z...
TRAMA 2: Sono rimasti in quattro: Viktor Pritchenko, l'indomito pilota d'elicotteri ucraino; suor Cecilia, la tenace e abile infermiera; Lucia, la bellissima e impulsiva adolescente; e lui, il giovane avvocato che ha raccontato l'Apocalisse Z su Internet. Almeno fino a quando c'è stata Internet. Adesso, mentre sorvolano la Spagna e l'Africa settentrionale, hanno la prova che la civiltà, come la conoscevano, è davvero finita. Ovunque. L'unica speranza sono le Canarie che, in base alle poche notizie disponibili, sono state risparmiate dall'epidemia che ha trasformato gli uomini in zombie. Ma, quando arrivano a Tenerife, i quattro sopravvissuti scoprono che il cosiddetto "Punto Sicuro" è in realtà un inferno: l'isola è sovraffollata; mancano cibo, acqua e soprattutto medicinali, indispensabili per l'ultimo ospedale ancora operativo. Ecco perché ai due uomini viene immediatamente ordinato di partecipare a una missione rischiosissima: recuperare le scorte di farmaci dell'Hospital La Paz di Madrid, uno dei primi Punti Sicuri a cadere sotto la pressione inarrestabile degli zombie. Il gruppo è quindi costretto a dividersi e, mentre Viktor e l'avvocato si avventurano in una capitale spettrale e irriconoscibile, Lucia e suor Cecilia rimangono sull'isola, dove scopriranno che esistono creature ancora più pericolose dei morti: i vivi...

La saga I diari delle Tenebre (Joss Ware alias Coleen Gleason) su cui non mi soffermo perché ne ho già parlato nel blog (qui la cover, le trame e la mia recensione dei primi due volumi)
Aftertime – Il risveglio (Sophie Littlefield – 2012) già esaminato anche lui nel blog (qui la trama e la mia recensione)

E infine passiamo ai libri che non ho, ma che potrebbero arricchire la mia collezione a breve… quindi non posso trascurarli.
 Manuale per sopravvivere agli zombi (Max Brooks – 2006) scritto dallo scrittore, sceneggiatore e attore statunitense, seguendo fedelmente lo stile dei manuali di sopravvivenza best seller, con tanto di disegni che illustrano il testo: dalle armi alle trappole a ogni tipo di attrezzo e tattica anti-zombie. Si trova prima il capitolo "I non-morti, miti e realtà", completa filologia e antropologia zombie. Poi, "Tecniche di combattimento", "Difesa", "Attacco", "Come vivere nel mondo dominato dagli zombie", e infine, la storia esilarante dei più celebri attacchi zombie sulla terra. Non è la tipica lettura horror (anzi mi dà l’impressione di essere anche divertente), ma non può mancare alla mia collezione… sarà sicuramente interessante!

 The Walking Dead – L’ascesa del governatore (Robert Kirkman, Bonansinga Jay) da cui è stata tratta la serie televisiva omonima
“The Walking Dead” è la serie culto che ha rilanciato la popolarità degli zombie sul piccolo e grande schermo. Dopo aver vinto un numero incredibile di premi in ogni parte del mondo, dopo il travolgente successo della miniserie tv (di cui uscirà a breve la seconda stagione), Robert Kirkman, il creatore della serie, scrive insieme a Jay Bonansinga il primo romanzo ambientato in questo universo in cui la terra è ormai in mano agli zombie. Protagonista del libro è il personaggio più discusso e controverso, un uomo spietato e disposto a tutto pur di mantenere il potere: il Governatore! Uno sguardo al suo passato farà capire chi è davvero quest’uomo, qual è la sua storia e come è diventato il pazzo sanguinario che tutti i fan della serie conoscono.
Purtroppo il telefilm è andato in onda solo sulla TV a pagamento (che io non ho) e io non ho potuto ancora vederla, quindi sono indecisa su questo acquisto: temo che sia talmente collegata al serial tv da non essere apprezzabile singolarmente, per quanto mi incuriosisca parecchio.

E per concludere la mia ultima scoperta curiosando qua e là. La casa Multiplayer pubblicherà a  Novembre 2012 il primo libro di una nuova trilogia horror chiamata “Diario di un sopravvissuto agli zombie” (un nome, un programma!) scritta J.L. Bourne (2° volume previsto a febbraio 2013 e 3° volume a maggio 2013). Tutti i volumi avranno un prezzo di Euro 14,90 e saranno in formato paperback. Potete vedere la pagina dove li ho trovati, QUI
Ecco ciò che so:
 1- Diario di un sopravvissuto agli zombie
TRAMA: Il diario quotidiano della battaglia di un uomo per la sopravvivenza, contro le prove che il mondo dei non morti gli propone giornalmente…
Una piaga sconosciuta dilaga sul pianeta. I morti risorgono e, come nuova specie dominante, reclamano la Terra. Imprigionato in una tragedia planetaria, toccano a lui decisioni fondamentali – scelte che faranno la definitiva e assoluta differenza tra la vita o l’eterna maledizione…
 2 – Oltre l’esilio
TRAMA: Negli Stati Uniti e nel resto del pianeta eserciti di non morti si sono levati, non esiste alcun rifugio sicuro dai cadaveri malati affamati di carne umana. Tuttavia, al centro di una zona desolata del Texas, un piccolo gruppo di sopravvissuti cerca di contrastare le migliaia di creature che li stanno accerchiando da ogni parte.
Giorno dopo giorno, il diario di un sopravvissuto – un uomo rimasto imprigionato in un cataclisma planetario – ci racconta la sua disperazione e la sua volontà di sopravvivere: unirà le sue forze a quelle di un gruppetto di profughi per combattere i molti nemici senz’anima … Ma nel mondo dei non morti, basta davvero sopravvivere?
 3 – La clessidra infranta
TRAMA: Il mondo è in rovina. Dell’umanità non restano che alcuni superstiti: i morti viventi hanno preso il dominio sui vivi, e sono la nuova specie dominante. Diario di un sopravvissuto agli zombie: La Clessidra Infranta è il nuovo episodio della saga survival horror ampiamente acclamata dalla critica. In esso si alternano le pagine del diario che riporta la personale lotta per la sopravvivenza di un militare, e la storia dei sopravvissuti incontrati sulla sua strada, l’ultima speranza dell’umanità nella sua ora più oscura. Prigionieri nel disastro, i personaggi si troveranno da soli e in gruppo a dover affrontare atroci decisioni che potrebbero significare sopravvivere per un giorno ancora, o vagare nell’eterna dannazione di un cammino senza fine in un’orda di zombie…

Immagino che con questo sia tutto e mi auguro di non avervi annoiato terribilmente: sugli argomenti che mi stanno più a cuore tendo a diventare logorroica.
Più avanti includerò in questa categoria le recensioni dei libri sul genere, man mano che si aggiungeranno alla mia libreria, per rendere più semplice agli appassionati trovare ciò che riguarda questi mostri sanguinari.
Alla prossima!
J

sabato 2 giugno 2012

Correzione Wish List #2


HO UNA CORREZIONE DA FARE ALLA WISH LIST DI GIUGNO PUBBLICATA QUESTA SETTIMANA! DEVO RINGRAZIARE MATTEO DEL BLOG Storie dentro Storie, CHE MI HA MESSO LA PULCE NELL'ORECCHIO :-)
Il libro Dust & Decay di Jonathan Maberry è scomparso dalle prenotazione nei siti di libri (Amazon, Ibs, Bol... li ho provati tutti con sempre maggiore disperazione!). Fino a pochi giorni fa era disponibile dal 31 Maggio e oggi 01 Giugno non è più in elenco sigh!
Quindi le voci che lo davano posticipato a Settembre pare siano vere... non sono riuscita a trovare notizie sicure in merito, ma continuerò a cercare!
Alla prossima.

giovedì 31 maggio 2012

Wish List #2

PROSSIME USCITE IN ARRIVO!
Ecco le nuove aggiunte alla Wish List per quanto riguarda il mese di Giugno 2012: parrebbe essere un mese piuttosto fitto di uscite, tutte molto interessanti. Ma bando alle ciance e andiamo al dunque.
Parto con una svista per di Maggio. Il primo libro dell’elenco era segnalato in uscita a Giugno, ma ho appena scoperto che è disponibile sul sito di Amazon giusto da oggi ed è anche il primo che acquisterò, perché la mia fase zombie ha fame di nuove pagine!!


0. DUST & DECAY di Jonathan Maberry


Edizione Delos Books - Odissea Zombie
Pagine 490
Euro 16,90
TRAMA:
Sono trascorsi sei mesi dalla terribile battaglia contro Charlie-occhio di vetro e Motor City Hammer, nelle infestate terre di Rot & Ruin; sei mesi da quando Benny Imura e Nix hanno visto qualcosa sorvolare i cieli. Qualcosa che ha cambiato per sempre la loro vita.
Ora, dopo mesi di rigorosi allenamenti impartiti dal grande cacciatore di zombie Tom Imura, Benny e Nix sono pronti per lasciare Mountainside in cerca di un futuro migliore. Lilah, la Lost Girl, e il miglior amico di Benny, Lou Chong, andranno con loro.
Il viaggio si prospetta interessante. Ma pochi istanti dopo aver superato i cancelli del fortilizio, la compagnia si rende conto che qualcosa di strano aleggia tra i boschi; non si tratta solo di zombie, ma anche di animali selvaggi mai visti prima, uomini deliranti, falsi profeti e... ciò che resta degli orrori di Gameland, dove gli adolescenti sono spinti a battersi per la propria vita in perversi giochi di sopravvivenza.
E peggio che mai… può quel diavolo di Charlie-occhio di vetro essere ancora vivo?
A Rot & Ruin ogni cosa può ucciderti. E non tutti, nella piccola compagnia, riusciranno a sopravvivere...

Secondo atteso volume di questa serie zombie, ambientata in un futuro post-apocalittico reso decisamente credibile dall’autore. Nel mondo di Rot & Ruin (che da il nome al primo volume) i vivi sono a volte più pericolosi dei non-morti!
Con Rot & Ruin Jonathan Maberry si è aggiudicato in aprile il Bram Stoker Award.
Uscita OGGI!

1. IL DIARIO DEL VAMPIRO - LA MASCHERA di Lisa J. Smith





Editore Newton & Compton
Pagine 224
Euro 12,90
TRAMA:
Elena Gilbert e i suoi amici sono riusciti a salvare Fell’s Church dalle forze del male. Ma hanno dovuto pagare un caro prezzo: la morte di Damon, l’affascinante vampiro che ha lottato con tutte le forze contro suo fratello Stefan per conquistare il cuore dell’amata Elena. Ora Elena e Stefan sono finalmente insieme e nulla sembra poter ostacolare la loro felicità. Eppure Elena non riesce a dimenticare Damon, e di notte continua a sognarlo. Mentre la ragazza sente crescere dentro di sé la passione e il tormento, segni inquietanti come presagi rivelano un pericolo imminente per Elena e i suoi amici: i loro nomi cominciano ad apparire uno dopo l’altro in strane circostanze, come in un nefasto annuncio di morte. E questo non è che l’inizio di un altro terribile incubo, perché una nuova minaccia incombe su Fell’s Church: una catastrofe di proporzioni immani si sta avvicinando…

Arriva un nuovo capitolo della saga che ha dato vita alla fortunata serie televisiva The Vampire Diaries. Questo è il primo volume non scritto da Lisa J. Smith, licenziata dalla società, bensì da una Gosth writer… staremo a vedere come sarà.
Uscita 07/06/2012
Al seguente link è possibile leggere un estratto del libro: http://www.newtoncompton.com/newton/upload/File/estratti/diariovampiromascheraestratto.pdf

2. RAPTURE di Lauren Kate



Editore Rizzoli
Pagine 432
Euro 18,00
TRAMA:
È la profezia che perseguita Daniel e gli fa credere che davvero la sua storia con Luce non abbia alcuna speranza di concretizzarsi, a parte i fugaci incontri tra un secolo e l'altro che non sono bastati a nessuno dei due. È vero, solo un amore impossibile può essere eterno, ma è una ben magra consolazione per un angelo caduto che nonostante la sua esperienza millenaria prova ancora i moti di un adolescente. E in questo ultimo libro della saga di Fallen tutti i nodi verranno al pettine.

Giunge infine al termine, dopo lunga attesa, la saga di Daniel e Luce, iniziata con Fallen nel 2010 (seguito da Torment e Passion). Ottima la scelta di mantenere le cover originali.
Uscita 13/06/2012

3. IL DIARIO DEGLI ANGELI- LA SCONFITTA di Lili St. Crow





Editore Newton & Compton
Pagine 288
Euro 14,90
TRAMA:
I guai non sono finiti, per l'intrepida Dru Anderson. Il perfido Sergej ha rapito il suo amico del cuore, Graves, e per salvarlo dovrà lanciarsi in una missione che si prospetta simile a un suicidio. Ma un'altra terribile incognita la aspetta al varco: Anna, che già in passato aveva sconfitto la madre di Dru, ha sete di vendetta. È davvero giunta l'ora della resa dei conti e Dru non è certa di essere all'altezza di questo compito. Forse il suo affetto per Graves rischia di indebolirla. In una situazione ormai al limite Dru dovrà mettere alla prova tutto quello che ha imparato da Cristophe, ma al tempo stesso non potrà fare a meno di interrogarsi su quel che prova davvero per lui. In un universo in cui nulla è come sembra, dove buoni e cattivi si confondono, la giovane Anderson dovrà imparare sulla propria pelle cosa significa amare qualcuno, anche a costo della propria vita.

Finalmente, dopo un’attesa che mi è sembrata infinita torna la giovane Dru Anderson, nel 4° volume che la vede protagonista: solo uno ne manca alla fine della serie e all’epilogo finale.
Uscita 14/06/2012

4. CHI E’ MARA DYER di Michelle Hodkin



Editore Mondadori
Pagine 280
Euro 16,00
TRAMA:
Mara Dyer si sveglia dal coma in ospedale senza ricordare come ci sia finita. È sopravvissuta a un incidente in cui il suo ragazzo e dei suoi amici hanno perso la vita. Ma cosa ci facevano lì? Mara è confusa, si sente persa. Inizia ad avere paura anche di se stessa. Un'illusione di serenità potrebbe essere l'incontro con il dolce e protettivo Noah, eppure i fantasmi non spariscono, le allucinazioni si fanno più insistenti e la morte continua a circondarla... e se fosse lei stessa la causa di tutto? Se fosse lei ad avere il potere segreto di uccidere con il pensiero? Anche Noah ha un segreto, che potrebbe essere la loro salvezza. O la condanna definitiva del loro amore.

Questo è il primo di una nuova serie con protagonista Mara Dyer e, anche se seguo già troppe serie, mi ispira davvero tanto. Un grazie a Blake16 del Blog lasciamileggere,che me lo ha fatto scoprire!
Uscita 19/06/2012

5. TORN. RITORNO DAL REGNO PERDUTO (TRYLLE VOL. 2) Amanda Hocking



Editore Fazi - Lain
Pagine 350
Euro 9,90
Da quando Wendy Everly ha scoperto la verità su di sé – essere una changeling scambiata alla nascita – sa che la sua vita è destinata a trasformarsi, ma ancora non immagina fino a che punto la spingeranno gli eventi. I Vittra, popolo nemico dei Trylle, non si fermeranno davanti a niente pur di sottrarre Wendy alla sua famiglia. Così, con una guerra sempre più imminente, l’unica speranza per Wendy di salvare il mondo dei Trylle è quella di imparare a usare i poteri di cui è dotata e di sposare un uomo che sia di stirpe nobile come lei. Ma questo significa abbandonare sia Finn, la sua affascinante guardia del corpo, che Loki, un principe Vittra per il quale prova un’attrazione sempre più irresistibile. Divisa tra i sentimenti e l’appartenenza alla sua gente, tra amore e dovere, Wendy è posta di fronte a una scelta delicata e rischiosissima, che potrebbe costarle la perdita della libertà.

Un altro atteso ritorno, quello di Wendy Everly, protagonista della trilogia Trylle di cui Torn è il 2° volume (il 1° è Switched). Questa fortunata serie fantasy è stata pubblicata dall’autrice a spese sue su Internet (dopo essere stata respinta da vari editori) riuscendo in breve tempo ad avere un seguito di fans talmente ingente da attirare infine l’attenzione delle persone giuste, che ne hanno fatto un romanzo di successo presto tradotto in venti paesi! Complimenti ad Amanda Hocking.
Uscita 22/06/2012

6. A UN PUNTO MORTO di Charlaine Harris





Editore Delos Books
Pagine 320
Euro 15,90
TRAMA:
Essendo da sempre in possesso di poteri telepatici, Sookie Stackhouse si è resa conto prestissimo dell’esistenza di cose che preferiva non sapere. E adesso che è adulta, si rende conto che ci sono cose di cui è a conoscenza, ma che preferirebbe
non vedere… come per esempio Eric Northman intento a nutrirsi da un’altra donna. Una più giovane. Ci sono un paio di cose che le piacerebbe dire al riguardo, ma è costretta a tacere, perché Felipe de Castro, il re vampiro della Louisiana (come anche dell’Arkansas e del Nevada) è in città. Quello è decisamente il momento peggiore perché un corpo umano venga ritrovato nel giardino di Eric… soprattutto
se si considera che si tratta del corpo della donna di cui ha appena bevuto il sangue. Spetta a Sookie e a Bill, uffciale Investigatore dell’Area Cinque, risolvere il mistero di quell’omicidio. Sookie pensa che, almeno questa volta, il destino della ragazza morta non abbia niente a che vedere con lei, ma si sbaglia. Ha un nemico, uno molto più astuto di quanto potrebbe mai sospettare, e che è deciso a distruggere il suo mondo.

Arriva questo mese anche una nuova avventura per Sookie Stackhouse, la 12° per la precisione, quasi in contemporanea con l’America.
Uscita 27/06/2012 (sul sito Delos dal 20/06/2012)

PER QUESTO GIRO HO FINITO! CI VEDIAMO CON LE PROSSIME USCITE :-)