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lunedì 26 gennaio 2015

Dusty Readings #8 -TWILIGHT di Stephenie Meyer

VOTO:
Indovinate un po’ di che libro vi voglio parlare oggi???
Beh, suppongo che la cover e il titolo già vi abbiano svelato l’arcano. Come noterete non mi sono nemmeno disturbata a mettere la scheda del libro e la trama… perché non ho ancora incontrato nessuno che non sappia chi siano Bella ed Edwar, anche senza averli mai “incontrati” personalmente. Ma non illudetevi, non appartenevo a quelle poche decine di persone che in tutto il mondo non hanno letto la tanto famosa, quanto famigerata saga di Stephenie Meyer!
Questa per me è stata una rilettura – per la precisione è la terza volta che leggo questo romanzo -  quindi praticamente non avrei nemmeno bisogno di dirvi che mi è sempre piaciuto ;)
La verità è che da tanto avrei voluto rileggerlo, ma con tutti in nuovi titoli che mi circondavano ogni giorno, mi sembrava davvero uno spreco di tempo tornare su un libro che avevo già letto due volte.
Poi durante le vacanze di Natale ho avuto la brillante idea di riguardarmi tutta la saga in dvd… due volte!!! Una in italiano e una in lingua originale (e quest’ultima ho dovuto constatare con stupore che mi ha fatto apprezzare ancora di più i film, sia per la traduzione italiana non sempre fedelissima, sia per le intonazioni degli attori che a volte davano una profondità ancora maggiore alle scene). Non contenta mi sono vista anche ore di inserti speciali sui vari make-off. Insomma dopo un’overdose di Bella ed Edward e Jacob, sentendomi ridicola solo a pensare di rivedere per la terza volta di seguito i cinque film, mi sono ritrovata con il libro tra le mani perché era ora di ricordarmi la vera storia di Stephenie Meyer.
Ormai sono anni che quando ho voglia di rivivere le emozioni di questa saga mi butto sui dvd – più pratici e rapidi – ma mi sono resa conto che dopo averli visti decine di volte (sapete che quando mi ci metto sono davvero maniacale!!!) avevo scordato le differenze dai libri e quindi era arrivato il momento di rimediare!
Che meraviglia! Vorrei dire che ore e ore davanti alla tv hanno fatto sbiadire il piacere di rituffarmi in questo romanzo (e nei successivi, perché ovviamente ora finché non li ho letti tutti non avrò più tempo per nessun altro titolo)… ma non è così. Anzi è stato bellissimo riscoprire cose che avevo completamente rimosso e che sono del tutto diverse dal film: l’incontro di Bella e Jacob, alcuni compagni di scuola di lei di cui nemmeno ricordavo l’esistenza, Eric che non diventa il ragazzo di Angela perché manco si piacciono, la vera storia di Alice, sono soltanto alcuni piccoli dettagli di cui la versione cinematografica mi aveva modificato il ricordo.
E poi i dialoghi! Tante cose in più che i personaggi si dicono e che rendono la storia più completa e sensata (nei film in effetti a volte i protagonisti sembrano trarre deduzioni un po’ per caso, ma nel libro non è assolutamente così).
E poi la caratterizzazione dei vari personaggi, così più dettagliata… persino Edward è molto più solare (passatemi l’eufemismo) rispetto all’interpretazione di Robert Pattinson (l’attore che meno mi è piaciuto come scelta… prima di tutto perché di certo non è quel bello unico e impareggiabile che la Meyer descrive e poi perché il suo Edward mi sembra sempre troppo poco incline a sorridere… almeno nei primi film!).
Nel libro inoltre il trio di cattivi (James, Victoria e Laurent) non compaiono se non durante la partita di baseball dei Cullen… mentre nel film ci vengono presentati prima! Ammetto che cinematograficamente parlando la cosa ha molto senso, ma nel libro questo accorgimento non era effettivamente necessario.
Una lancia da spezzare a favore del film è il fatto che rispetto al libro in alcuni punti è visivamente molto più dinamico (citando James XD), trasmettendo forse emozioni più intense proprio grazie al potere delle immagini… ma non posso dimenticare che è il romanzo quello che ha attraversato il pianeta conquistando milioni di lettori con la sua storia. Io faccio parte di quella schiera di lettori che ha amato questa saga (non vogliatemene se non siete d’accordo!), ma non senza conflitti interiori.
Il mio rapporto con questa saga, in ogni lettura e rilettura è sempre stato di amore e odio, proprio come nei film e per gli stessi motivi!
Bella è il più importante: la sua ossessione per Edward non mi ha mai entusiasmata al punto di soffrire per lei e con lei completamente. Era più che altro una reazione del tipo “ma non hai ancora finito di fare la lagna?!?”.
Ovvio, rispetto alla prima volta che ho incontrato questo personaggio, il mio giudizio nei suoi confronti è cambiato anche grazie al ruolo che assume nel corso dei libri e che in effetti me l’ha fatta apprezzare totalmente. Ma è più forte di me: ogni volta che riprendo al storia dall’inizio, non posso fare a meno di sperare che prenda decisioni diverse.
Ebbene sì, siamo al dunque… io sono sempre stata e sempre sarò del TEAM JACOB!! Lo ero prima che Taylor Lautner lo interpretasse e in seguito non ho fatto che consolidare le mie convinzioni.
So che anche il lupo ha una meta ben precisa a cui arrivare nel corso della saga e che è bellissima così come è stata creata… ma non ho mai smesso di invidiare Bella per le attenzioni che lui le rivolge e di detestarla per non aver scelto lui!! Io al posto suo non avrei esitato nemmeno un secondo :D
Mentre vi scrivo ho già quasi terminato di leggere anche il secondo volume della saga e confermo le stesse impressioni del primo… i film sono ben fatti e relativamente fedeli per quanto le esigenze cinematografiche permettano, ma nei libri emerge quell’amore dell’autrice per i dialoghi e le parole, che nel film a volte viene diluito troppo a causa del fattore tempo.
Certo mi tocca ammettere che la mia rilettura sta diventando un costante paragone con i film (immagino che lo avrete già dedotto dal post!!)… ma è anche molto divertente riscoprire cosa hanno cambiato, cosa hanno tolto e cosa hanno aggiunto. Ed è bello anche avere un’immagine così nitida dei personaggi (che sono tutti uguali agli attori a cui ormai li associo!) e vedere quanto grande sia stato lo sforzo per rimanere fedeli alla descrizione che ne ha dato l’autrice (ovvio, a parte Edward… hihihi!): non faccio fatica a vedere scorrere nella mente le scene che leggo, proprio come se fossero parte integrante dei film!
Insomma vediamo di smettere di tediarvi!
Sto riscoprendo con gioia la lettura della Twilight Saga… ci sarà un motivo se era entrata a far parte della mia rosa dei preferiti e ci rimane tutt’ora.
Questa volta ho quasi paura a passarvi la parola  - niente insulti, please! – ma quando ho aperto il blog la Meyer l’avevo già letta da tempo e non ho avuto occasione di parlarvene fino ad oggi… quindi, vi va di dirmi la vostra?
Passo e chiudo :)

venerdì 16 gennaio 2015

Recensione LA GUERRA DEGLI ELEMENTI #2 - IL VARCO DELL'APOCALISSE di Veronika Santiago

Editore Selfpublished
Pagine 379
Euro 1,99 (ebook) – 17,90 (cartaceo)
TRAMA: Non è stato facile per Duncan, Aisha, Dean e Aurora accettare di essere gli Eredi dei Reggenti di Atlas e contenere il potere elementale che ne deriva. Con l'aiuto degli abitanti di OgniDove sono riusciti a salvare il quinto elemento ma gli Altri Eredi non sono stati sconfitti e rappresentano ancora una minaccia. Una visione di Aisha mostrerà l'avvento di un imminente catastrofe e ad OgniDove riprenderà l'addestramento.
Antichi rancori, fomentati da vicende perse nel remoto passato, si insinueranno subdoli e prepotenti nel presente degli Eredi costringendo tre di loro ad abbandonare il proprio cammino per tornare alla vecchia vita oltre la Nebbia che protegge OgniDove.
Verranno così sconvolti piani e alleanze e gli Altri Eredi ne approfitteranno per portare a termine il loro ambizioso piano: scatenare l'Apocalisse. Comincerà così, tra enigmi e visioni, la ricerca del varco che porterà sul pianeta le Quattro Forze Esiliate. Proprio quando la storia sembra destinata a ripetersi con inquietante precisione, gli Eredi si batteranno tra loro per impedire la fine del mondo.
VOTO:


RECENSIONE:
Buona giornata e ben ritrovati LoLettori.
È un bel po' di tempo che non scrivo più nulla sul blog per motivi con cui non sto a tediarvi, ma oggi non potevo proprio esimermi dal parlarvi dell'ultima lettura che ho da poco finito.
WOW!!! Che dire di questo libro assolutamente straordinario?
Direi di iniziare dalle informazioni basilari. Il Varco dell'Apocalisse è il secondo volume della saga fantasy La Guerra degli Elementi, scritta dall’esordiente Veronika Santiago.
Se avete letto la mia recensione del primo libro (che potete recuperare QUI), considerando che mi era piaciuto oltre ogni dire, potete immaginare di quanto alte fossero le mie aspettative per il seguito.
Ero certa che avrei letto un gran bel libro ma mai mi sarei aspettata tutto ciò che vi ho trovato.
La Santiago ha decisamente superato se stessa con il secondo capitolo della saga, rendendo una storia già nata come originalissima, ancora più incredibile e appassionante.
Ne Il Varco dell'Apocalisse ritroviamo i personaggi del primo volume, esattamente dove li avevamo salutati ossia dopo la missione di salvataggio che ha aggiunto alle file dei nostri eroi l'erede dell'etere, l'enigmatico e asessuato Angel… personaggio tanto affascinante quanto ambiguo, che mi aveva lasciata con non poca curiosità sul suo conto.
A loro fianco ricompaiono anche tutti quei personaggi che avevano reso il primo libro ancora più bello e ovviamente ritornano anche gli eredi che combattono dall'altro lato della barricata.
Prevedibile dite voi… assolutamente no vi rispondo io, perché tutte le vicende che vedranno coinvolti i vari personaggi mi hanno presa completamente in contropiede.
Infatti non ho la minima intenzione di svelarvi nulla sulla trama perché è stato per me un viaggio affascinante e mi piacerebbe che fosse lo stesso anche per voi.
La fantasia di questa autrice è davvero sconfinata e con sincero stupore ho scoperto pagina dopo pagina tutto ciò a cui ha dato vita, in particolare gli intrecci tra presente e passato che sono talmente ben congeniati e accurati da sembrare quasi impossibile siano stati partoriti da una mente sola!
Non finirò mai di sorprendermi di come uno scrittore (scrittrice in questo caso :D) di talento riescano a creare trame così complicate senza perdervicisi dentro... E soprattutto senza creare confusione in chi legge!!
Con somma meraviglia ho scoperto che tutti i quesiti che mi ero trascinata dal primo romanzo e tutti quelli che si sono creati nel corso di questa lettura hanno trovato una risposta prima della fine ed è stata una risposta che davvero non mi aspettavo e che ha ulteriormente ha cresciuto il piacere regalatomi da questo libro.
Una cosa che più di tutto mi ha particolarmente colpita è la proprietà di linguaggio di Veronika Santiago che riesce a giocare con le parole creando uno stile unico che rimane fluido e piacevole, malgrado la complessità di alcune parti.
Come sapete anche voi, sono una persona che legge tantissimo e ho perso il conto dei libri letti nel corso degli anni, ma devo dire che lo stile di scrittura di questa autrice mi piace infinitamente e non è uno stile che si ritrova frequentemente.
Non so in quale altra maniera spiegarmi per essere più chiara, ma sono convinta che vi accorgerete anche voi di questa caratteristica nel momento in cui leggerete i suoi romanzi. Da parte mia posso dire che in alcuni brani mi sono ritrovata a rileggere delle frasi, chiedendomi come avesse fatto a metterle insieme l'autrice perché a me non sarebbero mai venute in mente. Fatto sta che la Santiago riesce a dare vita ad una scrittura che definirei musicale nella sua bellezza.
Quindi se uniamo uno stile inimitabile, una storia emozionante e unica, dei personaggi straordinari e un mondo eccezionale, direi che le conclusioni si traggono da sole... Gli Eredi di Atlas e Il Varco dell'Apocalisse sono sicuramente due libri da leggere! Personalmente non vedo l'ora che esca il terzo volume, in cui sicuramente nascerà una storia di cui ancora si hanno solo pochi indizi perché l'autrice da soltanto un piccolo input alla fine del libro, sufficiente a pungere la curiosità di un lettore e a ricordargli che l'epilogo - quello vero - è ancora lontano.
Consigliatissimo!!

Passo e chiudo :)

mercoledì 31 dicembre 2014

Recensione PARLAMI DI TE di Monique Scisci

Editore Rizzoli YouFeel
Pagine 136
Euro 2,49
TRAMA:
Ci si può innamorare di qualcuno senza averlo mai visto?
Accusata di plagio, l’autrice di bestseller Sofia Leone cade in una profonda crisi personale e professionale e decide di allontanarsi per un po’ dalla scena. Una sera, però, scopre un concorso letterario in rete e rimane particolarmente colpita dal racconto Parlami di te di Christophe Martin.
Come in un gioco senza regole e confini i due iniziano una relazione a distanza “virtuale e letteraria” , che notte dopo notte si trasforma in qualcosa di molto più reale e passionale.
Christophe è perfetto, la capisce in tutto, ma come reagirebbe se sapesse che dietro quel nome di fantasia, Becca, si nasconde una delle più famose scrittrici del momento? La situazione precipita la sera di Natale quando Sofia riceve la foto di Christophe.
Ma in amore l’unica regola valida è che non esistono regole. Tutto è possibile, basta solo crederci.
VOTO:


RECENSIONE:
Oggi vi parlerò dell’ultima creazione di Monique Scisci (di cui vi ho recentemente recensito Se un giorno ci rincontreremoQUI) e questa sarà anche l’ultima recensione del 2014 – fortunatamente molto positiva, per chiudere in bellezza un fortunato anno di belle letture. Anche questo nuovo romanzo breve è stato pubblicato nella mia adorata collana YouFeel della Rizzoli, ma la storia questa volta mi ha davvero conquistata.
Adoro lo stile curato e scorrevole di questa autrice che ho ritrovato nuovamente anche in Parlami di te, ma questa volta ho avuto un ottimo feeling anche con la protagonista. Per quanto si tratti nuovamente di una donna alle prese con i colpi bassi inferti dalla vita e con una scarsa capacità di reagire alle avversità – dote che non mi entusiasma mai perché preferisco i personaggi femminili con un carattere forte – Sofia mi è stranamente piaciuta moltissimo. Forse tutto dipende dalla storia che la Scisci ha creato per lei… Sofia è una scrittrice di successo che ha avuto una brutta battuta d’arresto a causa di un’accusa di plagio che le ha rubato anche l’entusiasmo per la scrittura che è sempre stata tutta la sua vita. La ragazza – amo chiamarla così anche se ha 36 anni, così mi sento più giovane anch’io che sono quasi sua coetanea XD – non ha mai trovato tempo per relazioni sentimentali davvero serie e importanti, soprattutto per la scelta discutibile degli uomini. Tutto inizia a cambiare e un po’ di luce entra nel suo mondo in crisi quando conosce un ragazzo di nome Christophe. Quello che di lui ha colpito la nostra protagonista è un racconto che Christophe ha scritto, partecipando ad un concorso letterario.
Forse il verbo “conoscere” è un tantino esagerato, visto che i loro rapporti si limitano a scambiarsi messaggi su Facebook… ma quanti di noi hanno conosciuto persone bellissime tramite i social? È vero che sono un mezzo di comunicazione che si tende a definire sterile, ma – quanto meno in ambito letterario e per quanto mi riguarda personalmente, grazie al blog – è anche il più diffuso per divulgare creazioni e opinioni. Nella massa di amicizie anonime che si stringono, a volte emergono persone davvero interessanti con cui ci ritroviamo a intrattenere lunghe chiacchierate virtuali, senza nemmeno sapere che faccia abbiano… visto che mi è personalmente capitato (certo non ho trovato l’amore, ma l’amicizia è ugualmente importante!!) ho trovato attualissimo e realistico il modo in cui i due personaggi della Scisci hanno stretto un’amicizia che inizia a trasformarsi in qualcosa di più. La narrazione ti coinvolge in questa storia dolcissima e delicata e per le lettrici è inevitabile ritrovarsi ad aspettare i messaggi di Christophe con trepidazione, proprio come la stessa Sofia.
Come si vede dalla trama, sarà proprio nel momento in cui il ragazzo decide di mostrarsi alla sua amica virtuale, inviandole una foto, che sorgeranno dei problemi nell’evolversi del loro rapporto. Visto che la sinossi non svela il motivo, non ho intenzione di farlo io anche perché è stata proprio la curiosità di scoprire che difficoltà nascono da una semplice foto a spingermi a leggere al più presto questo romanzo. Non avevo in effetti valutato la possibilità scelta dall’autrice… e devo dire che per quanto stupita, Monique Scisci ha creato un ostacolo effettivamente molto credibile! Io stessa mi sono ritrovata più volte a chiedermi come mi sarei comportata al posto di Sofia e temo che alla fine avrei avuto la sua stessa reazione.
Di Christophe vi voglio dire soltanto che è un personaggio maschile che toglie il fiato, non solo per la sua bellezza ma proprio per la persona che è!
E per finire un accenno all’entusiasmo che mi ha dato la location che fa da sfondo ad una parte del romanzo: un agriturismo toscano di cui mi sono innamorata con un’atmosfera e dei panorami sufficienti a far sognare tutti gli animi sensibili… adorabile.
Insomma, direi che a questo punto non serve nemmeno dirvi che ho amato questo romanzo, per quanto la sua brevità mi impedisca di andare oltre i 4 gufetti.
Il mio consiglio??? Ovvio!!! Non perdetevi Parlami di te!

Passo e chiudo :)

sabato 27 dicembre 2014

Recensione APPUNTAMENTO SOTTO L'ALBERO di Carole Matthews

Editore Newton & Compton
Pagine 445
Euro 9,90
TRAMA:
Cassie Smith è senza lavoro da un po' di tempo, eppure ha in mente un'idea. Attingendo al suo amore per il Natale, inizia a darsi da fare per confezionare pacchetti regalo, scrivere biglietti d'auguri, addobbare gli alberi. Presto cominciano ad arrivare un sacco di richieste e così nasce Calling Mrs Christmas, la nuova attività di Cassie. Tutto sembra andare per il meglio, fino a quando Carter Randall, un affascinante milionario, non la arruola, chiedendole di rendere il Natale speciale per i suoi due bambini. Cassie si ritrova quindi impegnata a trecentosessanta gradi a soddisfare le sfarzose pretese di Carter: alberi di Natale giganteschi, una villa enorme da addobbare, un party natalizio da organizzare... Per fortuna, ci sono Jim, il suo amorevole fidanzato, e Gaby, sua sorella, che le danno una mano a cavarsela anche con gli altri clienti! Tuttavia, quando Carter le propone di unirsi alla sua famiglia per un viaggio in Lapponia, Cassie si ritrova davanti a una scelta drastica, che potrebbe cambiare la sua vita...
VOTO:


RECENSIONE:
Mentre mi appresto a scrivere questa recensione fuori nevica tantissimo… un bianco Natale in ritardo, ma è comunque bellissimo!! Io sono rintanata in casa con i termosifoni bollenti, avvolta in un pigiamone di pile e con l’albero di Natale acceso, quindi non potrei parlarvi di questo romanzo in un’atmosfera più adatta.
Rispetto all’altro romanzo della Matthews che ho letto (e la cui recensione è appena andata on-line), questo è davvero un libro magico!!!

Ho dovuto resistere alla tentazione di divorarlo nel minor tempo possibile, perché volevo che durasse il più a lungo possibile… questo è uno di quei romanzi che voglio godermi fino in fondo e che mi ha davvero incantata.
La magia natalizia permea ogni pagina… forse anche perché la protagonista ha la favolosa idea di intraprendere un’attività pre-natalizia che consiste nell’aiutare le persone a prepararsi alle feste: addobbi, biglietti di auguri, regali, feste aziendali e non… insomma tutto quello che generalmente si fa in vista del Natale e che alcune persone preferiscono far fare a qualcun’ altro o per mancanza di tempo o per mancanza di voglia. Contro ogni aspettativa, l’attività prende piede rapidamente e le richieste per “Mrs Christmas” saranno tantissime e delle più disparate.
Non so voi, ma io adorerei fare un lavoro del genere!!!
Cassie oltretutto è una bellissima persona, una ragazza piena di talento per questa festività che ha sempre adorato e con un cuore grandissimo, malgrado la vita non le abbia sempre dato quello che sognava: l’abbandono del padre, una madre molto poco materna, la perdita del lavoro, i sacrifici economici… eppure la protagonista è uno di quei personaggi che non si può fare a meno di amare!
Ad amarla oltre ogni dire è anche il suo compagno, Jim, un uomo semplice e di sani principi che incarna il prototipo dell’uomo da sposare.
È proprio la “bellezza” del personaggio di Jim a rendere ancora più difficile alle lettrici prendere una posizione precisa quando nello scenario subentra un affascinante milionario di nome Carter, che sembra instaurare con Cassie un rapporto che va ben oltre i contatti di lavoro.

Non voglio svelarvi nulla di più della storia perché è tutta da scoprire per assaporare le emozioni contrastanti che sa suscitare.
Mentre leggevo avevo un timore immenso che sarei rimasta delusa dalla piega che l’autrice avrebbe deciso di dare alla trama, ma non potevo fare a meno di andare avanti perché dovevo sapere cosa sarebbe successo!!
Ice Hotel
È la prima volta che mi capita di trovare un romanzo in cui i due personaggi maschili – ovviamente antagonisti tra loro – sono entrambi talmente positivi da ritrovarmi a non sapere per chi fare il tifo… anche se nel mio cuore romantico ero certa di quale strada avrei voluto far prendere alla protagonista: sapevo che solo una delle due possibilità a disposizione mi avrebbe fatto assegnare a questo romanzo il voto alto che infine ha preso.
Quindi oltre ad essere un romanzo che mi ha stregata è stato anche uno di quelli che è andato esattamente come speravo… ovvio che per sapere cosa desiderassi io, dovete leggere il romanzo e vi assicuro che sarà una lettura di cui non vi pentirete.
Casa di Babbo Natale - Lapponia
Questa volta Carole Matthews mi ha davvero conquistata, anche per alcuni scenari che mi ha fatto visitare e che mi hanno trasportata a chilometri e chilometri dal mio divano, facendomi sentire ancora di più l’atmosfera natalizia (nelle foto che accompagnano la recensione, potete vederne alcuni esempi).
Ho ritrovato nuovamente lo stile particolare dell’autrice che dedica alcuni capitoli alla protagonista e altri al suo ragazzo, alternando i due punti di vista e distinguendoli anche variando dalla prima alla terza persona. Resta uno stile che non mi convince totalmente, ma questa volta la storia mi piaceva talmente tanto che è stato un difetto su cui non mi sono soffermata più di tanto.
Ci sono anche altre storie, alcune decisamente marginali, altre più importanti, che si sviluppano intorno a Mrs Christams e tutte mi sono piaciute tantissimo… insomma, vi ho detto che questo libro l’ho adorato?!?
Quindi, per quanto sia ormai scontato, voglio consigliarvi questo titolo natalizio al 100%: magico, bellissimo e indimenticabile, Appuntamento sotto l’albero è un libro assolutamente perfetto per questo periodo dell’anno… e per riportarvi a Natale anche se doveste leggerlo in primavera!!

Passo e chiudo :)

Recensione UN REGALO INASPETTATO di Carole Matthews

Editore Newton & Compton
Pagine 447
Euro 5,90
TRAMA:
Juliet adora il Natale. L'albero, le scintillanti decorazioni, i regali, il pranzo: tutto contribuisce ogni volta a creare un'atmosfera unica e indimenticabile di amore, serenità e comprensione reciproca. Ma quest'anno sembra che non sarà proprio così. I figli continuano a darle problemi: Tom è disoccupato e non fa altro che presentarle partner improbabili, mentre Chloe è tornata a casa con il suo bambino e per giunta è di nuovo incinta. Per non parlare poi dei genitori: suo padre sta attraversando una fase di depressione acuta e sua madre sta diventando sempre più eccentrica. Infine, meglio non chiedersi che cosa ne pensi di tutto questo suo marito Rick, che ormai sembra aver esaurito la pazienza. Riuscirà Juliet a riprendere le redini della famiglia e a impedire che tutto vada a rotoli proprio ora che arriva il bianco, dolcissimo Natale?
VOTO:


RECENSIONE:
Un regalo inaspettato si presenta come la classica commedia natalizia ed è uno dei titoli – pochi in verità - a cui ho rinunciato lo scorso anno. Ovviamente non potevo farmelo scappare quest'anno, soprattutto dopo averlo trovato in libreria inversione paperback!
Più che è una commedia natalizia questo romanzo è un calderone di personaggi pittoreschi, ognuno con la sua storia, che vanno a creare più che la serenità delle feste un grande caos in casa Joyce.
La voce narrante - quella di Juliet Joyce - è quella della madre di famiglia succube delle necessità di tutti i suoi parenti: madre, padre, figlio, figlia, nipote… tanto da non ritagliare più tempo per la propria vita con suo marito.
Quello che ha reso questo libro uno dei più irritanti letti nel corso di questo anno è il fatto che molti di quelli che ruotano intorno a Juliet non sono propriamente personaggi gradevolissimi, almeno per gran parte del romanzo
La madre di lei, presa dai problemi senili, anche nei momenti di lucidità non è mai capace di una parola gentile, ma solo di pretese egoiste! La figlia di Juliet - madre a sua volta - è un'altra egoista immatura che cerca di scaricare sulla propria madre le proprie responsabilità, di cui non vuole farsi carico. Infine il figlio - ancora più immaturo della sorella - non solo non ha un lavoro né l'intenzione di trovarlo per il momento, ma non ha nemmeno le idee chiare su quale direzione dare alla propria sessualità, indeciso tra uomini e donne, quindi nel dubbio li prova entrambi… tutto sotto il tetto dei genitori!!
Per fortuna ci sono anche personaggi più gradevoli come il padre di Juliet, scopertosi omosessuale in tarda età e affiancato da un simpatico compagno di vita che a sua volta è fortunatamente educato, gentile e altruista.
Ovviamente c'è poi il marito di Juliet, che è sicuramente un uomo da sposare per tutta la pazienza che mostra nei confronti di una famiglia tutt'altro che facile da gestire.
Ma non crederete mica che siano tutti qui personaggi perché a questa masnada di impegnativi parenti si aggiungono anche personaggi esterni alla famiglia, che volente o nolente entreranno nella cerchia dei Joyce, riducendo uno spazio già ai minimi termini e rubando involontariamente altro tempo alla coppia.
Ammetto che più di una volta mi è stato difficile trovare la magia del Natale tanto decantata in copertina, perché tutte queste persone vanno a creare in continuazione situazioni imbarazzanti, tese e a volte anche sgradevoli.
L'obiettivo primario di Juliet è soddisfare i bisogni di tutti e soprattutto regalare a sè e alla sua famiglia un Natale felice, perché lei proprio come lo sono io è una fan sfegatata del periodo delle feste, ossia di quel momento dell’anno in cui riempie la credenza di cibo sufficiente a sfamare un'intera popolazione e l'albero di addobbi di ogni genere e regali per tutti. Insomma per lei il Natale è una vera e propria filosofia di vita… non si può essere infelici in quel giorno speciale, né tantomeno farsi cogliere impreparati! Certo che amici e parenti non le renderanno semplice raggiungere il suo scopo.
Lo spirito di sacrificio di Juliet è talmente eccessivo da non avermi suscitato l’empatia che speravo! La protagonista è stata capace sia di farmi arrabbiare a più riprese per lo scarso polso che dimostra nelle situazioni che richiederebbero un po' più di forza di carattere, sia intenerire per tutti gli sforzi che fa per non permettere a nessuno di rovinare il Natale, cosa tutt'altro che semplice, anche perché persino il destino ci mette il suo zampino (scusate la rima involontaria). Infatti non ci saranno solo gioie ad essere affrontate dalla famiglia Joyce in questo periodo festivo, ma non voglio svelarvi nulla di più.
Lo stile con cui l’autrice porta avanti la narrazione non sono ancora certa che mi abbia conquistata: i capitoli si alternano tra quello che accade a Juliet e quello che accade al marito di lei; i primi sono narrati in prima persona, per non lasciare dubbi su chi sia la protagonista, mentre gli altri sono in terza persona. Questo dondolare tra i due punti di vista, narrandoli in maniera diversa per distinguerli, non mi ha entusiasmata particolarmente… ma probabilmente se la storia mi avesse coinvolta maggiormente, ci avrei fatto meno caso.
L'autrice in tutto questo caos è per fortuna riuscita anche ad infilare scene decisamente emozionanti e commoventi che mi hanno permesso di apprezzare maggiormente un libro che non è stato propriamente come mi aspettavo.
Come prevedibile tutto è bene quel che finisce bene, quindi ci sarà il tanto atteso lieto fine - più o meno per tutti – anche se il percorso per arrivarci è decisamente travagliato… forse un po' troppo per i miei gusti!
Il libro resta comunque una lettura piacevole, veloce e semplice, malgrado tutte le persone che si avvicendano in ogni pagina, ma se proprio devo darvi un consiglio ci sono commedie natalizie decisamente migliori
Ho scoperto inoltre che questo è il secondo libro della Matthews dedicato alla famiglia Joyce, ma il primo da noi non è mai arrivato e ammetto che sarei curiosa di leggerlo perché, a detta di chi l’ha letto, è molto più carino.

Passo e chiudo :)

mercoledì 17 dicembre 2014

Recensione I QUATTRO PRINCIPI DI SAKOMAR #2 - IL RISVEGLIO di Cristina Cumbo

Editore Selfpublished
Pagine 326
Euro 18,00 (cartaceo) – 2,99 (ebook)
TRAMA:
Mentre Sàkomar prosegue ad essere sconvolta dalla distruzione condotta dal Principe Alessandro, Fabio, Roby e Valenthine si allenano per provare a vincere la guerra e tornare nella propria dimensione. I pericoli sono però in agguato. Riuscirà Roby a dominare l'irruenza dell'Aria? E Fabio a fronteggiare il pericoloso Minotauro? Infine Valenthine sarà in grado di mantenere un segreto capace di ribaltare le sorti di un mondo che sembra destinato alla catastrofe? Intanto l'Oracolo è sempre più debole e non può nulla contro gli Elgwish, i Custodi del Tempo e delle Dimensioni, che vogliono chiudere i Portali per sempre, confinando i Principi a Sàkomar.

VOTO:


RECENSIONE:
Ormai è passato quasi un anno da quando vi parlai per la prima volta di questa trilogia fantasy per ragazzi, in occasione della lettura del primo volume – I quattro principi di Sakomar, Il regno dell’acqua di cui potete leggere QUI la recensione. Il primo libro della saga era stata un’inaspettata sorpresa e mi aveva conquistata contro ogni mia previsione. La narrazione finiva sul più bello. Dopo aver seguito la principessa Christine attraverso il suo addestramento e la sua scoperta del mondo di Sakomar, ero stata costretta a salutarla mentre si accingeva a partire per la guerra che minacciava il regno da troppo tempo.
Ero davvero curiosa di scoprire cosa sarebbe successo dopo… ma per farlo mi tocca aspettare il terzo libro. Già perché il volume centrale della trilogia si svolge contemporaneamente al primo e quindi non svela il seguito che tanto agognavo.
Il libro si concentra sugli altri 3 principi di Sakomar, le due sorelle e il fratello di Christine, e ci mostra la loro crescita e le loro esperienze dal momento del loro arrivo nei loro rispettivi regni, fino a quando la guerra è imminente.
Ogni capitolo è dedicato a uno solo di loro, quindi il lettore rimbalza tra il Regno della Terra, il Regno del Fuoco e il Regno dell’Aria; da Fabio a Roby a Vale; in un susseguirsi di scoperte e avventure che vedono protagonisti a turno i tre fratelli.
Anche questa volta Cristina Cumbo ha superato se stessa, soprattutto per quanto riguarda la fantasia. Se credevo che nel primo libro avesse messo tutto l’immaginabile, ho dovuto ricredermi, perché c’erano ancora cose che potevano essere aggiunte e con tre regni diversi a cui dare forma, non c’era il rischio di “sovraffollare” lo scenario.
I luoghi e gli esseri fantastici che li popolano sono davvero straordinari. Sarà che ho avuto l’impressione che l’autrice abbia acquistato sicurezza nella stesura del secondo libro; sarà che ero già preparata al suo stile caleidoscopico e alla sua smisurata fantasia, ma anche questa volta non sono riuscita a trovare eccessivi tutti gli elementi che Cristina Cumbo ha inserito nel suo romanzo. Anzi in realtà, mi sorprendevo di pagina in pagina di come una sola mente potesse avere tutte le idee originali che ho trovato ne Il risveglio.
Una delle cose che più mi sono piaciute sono i cross-over con il primo libro. Come vi dicevo prima i tempi di svolgimento dei due volumi sono gli stessi, quindi è stato bello ritrovare particolari del primo libro, visti però con gli occhi di un altro personaggio.
Il titolo del secondo volume probabilmente fa riferimento ai poteri dei tre principi, che ho visto crescere e svilupparsi un capitolo dopo l’altro, fino al totale risveglio delle loro potenzialità che sono davvero incredibili e affascinanti.
La parte romantica è poca e trascurabile, ma effettivamente non rimaneva molto spazio per delle storie d’amore, quindi non ne ho sentito la mancanza.
Sicuramente continuo a consigliare questa saga a chi non l’ha ancora iniziata: avrete a che fare con un’opera capace di stupirvi e conquistarmi.
Mi spiace solo di non aver potuto dare un voto più alto a questo secondo libro, perché sicuramente è ammirevole il lavoro che l’ha portato ad essere quello che è. Il mio problema più grande – e come amo sempre sottolineare, è un problema mio personalissimo – è stato riuscire ad immedesimarmi con i tre protagonisti. Per quanto intriganti e coinvolgenti abbia trovato i loro mondi e i loro addestramenti, non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno di loro tre. La mancanza di empatia mi ha impedito di emozionarmi fino in fondo, come piace a me. Fabio, Roby e Vale sono rimasti solo tre personaggi di carta che non sono riusciti a trascinarmi completamente a Sakomar, come invece aveva fatto in precedenza Christine. Questo probabilmente è dovuto al continuo rimbalzare da uno scenario all’altro, da una storia all’altra. Ovviamente non è un difetto del romanzo in sé, ma sono io che ho difficoltà con questo stile narrativo.
Quindi continuo ugualmente a consigliarvi la lettura spassionatamente, mentre da parte mia ricomincio ad aspettare il terzo e ultimo libro in cui se ne vedranno sicuramente delle belle e in cui finalmente saranno decise le sorti di Sakomar.

Passo e chiudo :)

Recensione FAVOLA D'AMORE A NEW YORK di Miranda Dickinson

Editore Newton & Compton
Pagine 380
Euro 9,90
TRAMA:
C’era una volta una ragazza inglese che andò a New York per fuggire a una delusione e vivere la propria favola...
Rosie Duncan è soddisfatta della sua vita: ha una fiorente attività sull’Upper West Side, amici fantastici e trasferirsi a Manhattan è stata la scelta migliore che abbia mai fatto, anche se, in questo momento, sta cercando di sfuggire a delusioni amorose.
Negli ultimi sei anni, infatti, Rosie ha tenuto il suo cuore sottochiave, nonostante le proteste dei suoi amici più stretti: l’affascinante Ed, spaventato a sua volta dalle relazioni; Marnie, sfortunata cronica in amore, e Celia, un tornado al femminile. Poi, all’improvviso, un’amicizia molto particolare comincia a far tremare la sua volontà di ferro e un incontro casuale la mette di fronte al suo passato. Rosie sarà costretta ad affrontare il vero motivo per cui si è trasferita a New York e a porsi la domanda che ha evitato di farsi per troppo tempo.
VOTO:


RECENSIONE:
MERAVIGLIOSO!!!
Questa è la parola che continua a ronzarmi in testa da quando ho iniziato questo romanzo…
Favola d’amore a New York è una vera favola moderna, assolutamente perfetta per le vacanze natalizie.
Come avrete già capito dal voto pieno, ho amato tutto di questo libro fin dalla prima pagina. È buffo se pensate che in realtà non avevo nessuna intenzione di acquistare questo titolo… fino a che non ho ordinato un libro su Amazon per una mia amica e avevo bisogno di qualcosa per raggiungere il minimo d’ordine, in modo da non pagare le spese di spedizione. Cosa scegliere? Alla fine ho fatto una ricerca per la collezione Anagramma di Newton, che ha sempre quelle commedie romantiche che tanto adoro, e il primo titolo che mi è venuto alla mano era proprio questo. Non ho nemmeno letto la trama, ho guardato la cover piena di cuori e mi sono detta “perché no?”, ho cliccato su “acquista” in fiducia e ora eccomi qui, felice come non mai a parlarvi di un romanzo che rischiavo di perdermi!
Non appena ho iniziato la lettura ho capito che questo sarebbe stato uno di quei libri che mi avrebbero rapita totalmente. Lo stile dell’autrice mi ha catturata all’istante così come la protagonista, Rosie. Una ragazza che ha avuto un’esperienza dolorosa in passato che l’ha portata a trasferirsi a New York, città di cui si è innamorata al primo sguardo. Il suo amore per questa pittoresca e famosa città traspare tra le pagine con una forza dirompente e trasporta il lettore proprio a New York. Io non ho mai avuto la fortuna di vederla dal vivo, ma attraverso le parole di Rosie – e dell’autrice – avevo l’impressione che la città prendesse forma davanti ai miei occhi, proprio come se fossi realmente là!
Ma questa è solo una delle cose che ho amato di questo romanzo!! Rosie l’ho trovata così reale e vivida da immedesimarmi con lei totalmente… e poi è incredibilmente simile a me in alcuni aspetti: ottimista fino all’inverosimile, malgrado la vita non le abbia dato solo gioie, è totalmente, perdutamente, appassionatamente innamorata del Natale. Quando sono arrivati i giorni del Natale nel libro, avevo l’impressione di guardarmi allo specchio, quindi non vi sarà difficile capire perché ho adorato così tanto questo personaggio.
In ultimo, ma non per importanza, sono stata del tutto assorbita dalla storia. Il presente e il passato della protagonista sono tutti da scoprire con piacere. Inoltre intorno a lei si dipanano le storie dei personaggi che la circondano, uno più bello dell’altro e – almeno ai miei occhi – concreti quanto lei.

Un romanzo che è stato sicuramente scritto con passione e che riesce a trasportare il lettore in quella città lontana, a godersi le meraviglie di New York, i locali caratteristici frequentati dai personaggi e lo straordinario negozio di fiori di cui Rosie è la proprietaria, in cui vengono create composizioni talmente belle da saltare fuori dalle pagine.
Per quanto mi sia sforzata non sono riuscita a trovare nemmeno il più piccolo difetto a questo libro, che mi ha emozionata per 380 pagine allo stesso modo, riempiendomi il cuore di stupore e dolcezza. Sarà che sento scorrere il Natale nelle vene già da qualche giorno e magari sono più tenerotta del normale, ma Favola d’amore a New York mi ha fatto battere il cuore a più riprese, suscitandomi bellissime sensazioni per ogni personaggio incontrato, fino al lieto fine che forse non è quello che tutti si aspetteranno, ma che mi ha entusiasmata ancora di più perché era quello che speravo io!
Come c’è scritto sul retro della copertina “ il romanzo perfetto da leggere accoccolati sul divano con una bella tazza di tè”, che è esattamente ciò che ho fatto io, con l’aggiunta dell’albero illuminato a far da sfondo alla mia lettura.
Sono certa che ora recupererò anche l’altro titolo di questa autrice – Iniziò tutto con un bacio - che è stata capace di regalarmi ore tanto piacevoli da non volere che finissero mai.
Ripeto quello che ho detto all’inizio: meraviglioso! Assolutamente da non perdere!!

Passo e chiudo :)

lunedì 15 dicembre 2014

Recensione UNA STR...EGA SOTTO L'ALBERO di Corinne Savarese

Editore Rizzoli YouFeel
Pagine 104
Euro 2,49
TRAMA:
Durante un’intervista televisiva Amanda De Winter, l’interior designer più quotata tra le star di Hollywood, soprannominata la Regina di Ghiaccio per il carattere pessimo e il totale distacco dall’amore, annuncia al mondo di volersi regalare un toy boy.
Anthony Costello è il suo assistente da due anni e la odia con tutto il cuore. Per lui lei è la Strega, la Stronza, il Male, il Demonio. Ma quando suo zio Toruccio gli prospetta un bel matrimonio con Concetta la Caciotta e un futuro di tanti Caciottini, Anthony capisce che l’unica via di fuga è proprio lei: Amanda. Mettendo in pratica tutte le lezioni di marketing assimilate in anni di studio e lavoro, escogita il piano perfetto: lei sarà la finta fidanzata e lui sarà … il suo toy boy. Il fisico non gli manca e nemmeno la grinta per entrare nel ruolo.
I due iniziano la loro appassionante love story fatta di finti scoop, sorrisi forzati e servizi fotografici sulle pagine delle riviste patinate. Ma, complici la magia del Natale e una sempre più irresistibile attrazione, l’amore sarà il regalo che troveranno sotto l’albero.
Ironico e irriverente, il romanzo da chiedere quest’anno a Babbo Natale.
VOTO:


RECENSIONE:
Non sono passati molti giorni da quando vi ho presentato questo titolo della collana You Feel e ora torno a parlarvene perché è già iniziata la mia fase di letture natalizie e ho deciso di dare il via alle danze proprio con questo romanzo.
Come prevedevo è stata una lettura spassosissima, una storia irriverente e sfacciata anche e soprattutto per la spiccata personalità dei due protagonisti.
La voce narrante appartiene al personaggio maschile assistente e vittima tra virgolette della “strega del cuore di ghiaccio” Amanda De Winter.
Lei è una di quelle classiche donne in carriera arriviste ed egocentriche, che non guardano in faccia a nessuno per raggiungere i propri scopi. Nel mondo di Amanda l'unica persona che ha importanza è la stessa Amanda, tutti gli altri sono sacrificabili e per la maggior parte fastidiosi nonché invisibili.
Anche Anthony viene ignorato come tutti gli altri, fino al giorno in cui una bizzarra serie di coincidenze li porterà a stabilire un accordo secondo cui lui fingerà di essere il toy boy che lei aveva decantato di cercare sulla tv nazionale.
E qui mi fermo con la storia perché il romanzo è sufficientemente corto per assicurare lo spoiler nel caso andassi oltre!
La narrazione è simpatica e irritante al tempo stesso – ma sempre e la cosa più incredibile è che il più indisponente tra i due personaggi è stato a mio avviso proprio Anthony, così pieno di sé è convinto del proprio fascino da far pensare che si meriti i bistrattamenti ricevuti da Amanda, giusto per limare un pochino il suo ego smisurato.
Ma come dice la saggezza popolare “chi odia, ama” e sia Amanda che Anthony dovranno venire a patti con questa realtà.
Divertente, scorrevole e leggera è sicuramente una lettura perfetta da concedersi sotto le feste natalizie anche perché tra intrighi, battibecchi e streghe - non nel senso magico della parola - Corinne Savarese regala sia ai suoi personaggi, sia ai suoi lettori, momenti per sospirare e per sognare sotto il vischio.
Con ironia e abilità l'autrice sviluppa la storia di questi due improbabili personaggi e riesce a suscitare più di un sorriso e ad evocare la magia del Natale anche quando non te l'aspetti.
A questo punto non mi resta che consigliarvi questo titolo... Come prevedevo non sono rimasta delusa nelle mie aspettative e di nuovo You Feel and Corinne Savarese hanno fatto centro.

Passo e chiudo :)

sabato 6 dicembre 2014

Recensione SE TORNO, TI SPOSO di Kristan Higgins

Editore Harlequin Mondadori
Pagine 384
Euro 12,90
TRAMA:
Un bel giorno di giugno, davanti a mezza città, in uno sfarzoso abito da principessa, con in mano un profumato bouquet di rose, Faith Elizabeth Holland fu piantata all'altare. Ma questo è successo un po' di tempo fa: dopo un periodo sabbatico lontano da casa - e dagli uomini - è il momento di tornare: alla "Blue Heron Winery", l'azienda vinicola di famiglia, hanno bisogno di lei. Lì incontra di nuovo Levi, migliore amico del suo ex, mancato testimone di nozze e responsabile del suo abbandono. Lo stesso che l'aveva baciata. Lo stesso che forse lei vorrebbe baciare ancora...


VOTO:

RECENSIONE:
E di nuovo -  dopo pochissimo tempo – torno con una nuova recensione di questa autrice, di cui vi ho già più volte parlato. Il rischio è quello di iniziare a ripetermi: cosa dire di lei che non vi ho già scritto in passato? Ma l'entusiasmo post-lettura mi spinge a parlarvi anche di questo titolo…
Se torno, ti sposo è il prequel di Lo voglio! di cui proprio in questi giorni è in corso un giftaway sul mio blog… vi basta cliccare sul banner in alto a destra. Come vi dicevo questo titolo precede Lo voglio!, ma io che non sono una persona particolarmente paziente quando si tratta di libri, li ho letti in ordine invertito. Per carità, entrambi possono essere letti separatamente, ma sono sicuramente più apprezzabili letti nella giusta successione.
In questo primo libro della saga Blue Heron la protagonista è Faith, la più piccola della famiglia Holland… anche se ormai non si tratta più di una ragazzina, ma di una giovane donna.  Faith è una ragazza simpatica, insicura e un po' in sovrappeso (non grassa, solo formosetta) quindi ritroviamo il prototipo delle protagoniste della Higgins che non sono mai delle bellone irraggiungibili. Come sempre è impossibile non affezionarti alla protagonista, soprattutto visto che le sue vicende iniziano il giorno del suo matrimonio con il ragazzo più perfetto che possiate immaginare, talmente perfetto che il giorno delle nozze confessa alla sua amata di essere omosessuale! Potete solo immaginare lo shock della giovane Faith, respinta all'altare per cause che non può controllare, davanti a tutto il paese, nonché a tutta la sua famiglia.
Dopo questa disavventura - anche se è riduttivo chiamarla così - Faith parte per allontanarsi dai ricordi dolorosi, pensando di fermarsi solo il tempo necessario a superare questa drammatica fase della sua vita e invece resterà via ben tre anni, costruendosi nel frattempo anche una promettente carriera come progettista di esterni, lavoro in cui riversa tutto il suo amore per la natura.
La storia vera e propria inizia quando torna a casa, anche questa volta pensando di restarci per poco… ma non sempre le cose vanno come programmiamo!
Al suo ritorno dovrà rincontrare il suo perduto amore, sempre bellissimo e perfetto malgrado il piccolo dettaglio che non gli piacciono le donne, e ritroverà anche il migliore amico di lui con cui la ragazza ha sempre avuto un rapporto un tantino teso.
Provate un po' a indovinare chi sarà la controparte maschile della love story in questo libro?? Ovviamente proprio Il ragazzo con cui Faith è in pessimo rapporto.
Come sempre la Higgins riesce a trasformare rapporti contrastanti in meravigliose e coinvolgenti storie d'amore che danno la possibilità di sospirare e sognare e sorridere. In verità Faith darà occasione ai lettori di farsi vere e proprie risate perché lei sicuramente è un tipo piuttosto bizzarro!
Una delle cose che amo di più di questa autrice, e che anche questa volta non mi ha delusa, sono tutte le storie secondarie che vengono sviluppate intorno a quella principale, che molte volte sono ugualmente coinvolgenti di quella centrale. Tutte le persone che circondano i due protagonisti - amici o familiari - hanno la loro parte nel romanzo con le loro storie e questo rende l’insieme ancora più realistico ed emozionante.
Bellissima ad esempio è la storia che risale al passato della stessa Faith, quella che riguarda l'incidente in cui ha perso la vita sua mamma, il cui peso lei si è portata nel cuore insieme al senso di colpa fino ad oggi. Ma molto bella è anche la storia del padre di lei, irretito da una donna volgare e appariscente che i figli faranno di tutto per sostituire con altre improbabili pretendenti… dando chiaramente origine ad esilaranti situazioni.
Straordinario anche lo sfondo del romanzo, il meraviglioso paesino che avevo già trovato in Lo voglio! e che questa volta fa ancora più da protagonista di tutte le storie che ci si avvicendano.
Concludendo, anche in Se torno, ti sposo ho trovato tutto quello che amo di Kristan Higgins, quindi rinnovo il mio entusiasmo nella lettura dei suoi romanzi e non posso che continuare spassionatamente a consigliarveli, anche rischiando di diventare noiosa e ripetitiva XD
Altro titolo assolutamente promosso e ora, in attesa che l'autrice scriva qualche nuovo bel sogno da sognare, mi toccherà recuperare quel paio di titoli più vecchi che mi mancano.

Passo e chiudo :)