Visualizzazione post con etichetta Libba Bray. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libba Bray. Mostra tutti i post

domenica 14 ottobre 2012

Recensione: "La stella nera di New York" di Libba Bray


Ringrazio la gentilissima Giulia dell'ufficio stampa di Fazi/Lain per avermi inviato in anteprima una copia ARC del romanzo! :)


TitoloLa stella nera di New York
Titolo originale: The Diviners
Autrice: Libba Bray
Traduttrice: Donatella Rizzati
Data di uscita: 12 ottobre 2012
Editore: Fazi (collana Lain)
Pagine: 585
Prezzo: cartaceo 14.90 €, e-book 6.99 €


TramaNew York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Museo del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

Il mio commento

cover originale
Piccola premessa: i libri molto lunghi, i mattonazzi che superano le 500 pagine, a me mettono un po' d'ansia. Ho sempre paura che siano troppo lenti o prolissi, di incappare nella noia, e per un lettore non c'è nulla di più brutto del ritrovarsi in una storia che si trascina a fatica. Inutile quindi dire che quando mi sono ritrovato questo libro tra le mani (con ben cento pagine in più di quelle previste dalla newsletter della Fazi) ho iniziato a sudare. (Lo so, è un comportamento stupido, ma sono fatto così.) Be', ho sudato poco, perché dopo aver letto il primo capitolo ero già completamente perso. Libba Bray, col suo stile, mi ha proprio stregato.

La storia è ambientata nella New York degli anni Venti, quando imperversava il jazz e i giovani dimostravano la loro insofferenza nei confronti del proibizionismo e si riunivano di nascosto nei bassifondi, gli anni dei gangster e degli allibratori nelle strade e delle donne con i capelli alla maschietta.

È qui che viene mandata Evie, diciassettenne dell'Ohio, in seguito a un episodio spiacevole avvenuto nella sua piccola cittadina d'origine: i genitori pensano di farle un dispetto, ma in realtà non sanno che è proprio ciò che la ragazza desidera. La grande città è per lei sinonimo di libertà e avventura, di nuove esperienze e sogni di gloria. Sarà ospitata dallo zio Will, direttore del cosiddetto Museo del Brivido, e dal suo assistente Jericho, un ragazzone che vive immerso nei libri. E ben presto dovrà fare i conti col male, nascosto nel buio delle strade newyorkesi: una serie di delitti a sfondo esoterico sconvolgerà la città e lei - che possiede il dono di vedere il passato delle persone toccando un loro oggetto - si ritroverà a collaborare con lo zio nelle indagini della polizia.

Insomma, sì, una trama apparentemente semplice e che sa di già sentito, ma che in realtà si rivelerà intricata, particolare, e soprattutto densa, grazie anche alla miriade di personaggi che il lettore ben presto incontrerà e imparerà a conoscere. Tante piccole storie e grandi dolori passati, che inizialmente possono causare spaesamento e paura di perdere il filo, con personaggi che possono sembrare messi lì tanto per far numero e creare confusione, ma che andando avanti si intrecciano in maniera magistrale in un unico destino.

Oltre ai già citati Evie, Will e Jericho, tante altre figure forti e interessanti, sapientemente ben delineate dalla scrittura della Bray, coinvolgono e intrigano: Theta e la sua corazza di cinismo, Henry e il suo sogno di diventare qualcuno, Mabel e la sua dolcezza, Sam e la sua spavalderia, Memphis e i suoi rimpianti. Mi sono affezionato un po' a tutti, ecco.

Immergermi in questa storia, lontana dalla contemporaneità, dai cellulari, da internet e dai marchingegni moderni, è stata una ventata d'aria fresca. Pensavo che l'ambientazione anni Venti, così distante e retrò, non mi avrebbe entusiasmato e invece è capitato esattamente l'opposto. Merito anche della Bray, suppongo, che ha saputo renderla verosimile grazie a tutta una serie di particolari e di descrizioni. È stato facilissimo immaginarla nella mente e viverla.


E poi, tanto per aggiungere un ulteriore punto di forza al romanzo, non mi ha mai annoiato. Quasi seicento pagine, e non ho trovato un punto morto, un momento pesante. Nell'aria Tra le pagine aleggia costantemente la minaccia di un qualcosa di malefico in arrivo, pian piano tutti i pezzi del puzzle cominciano ad andare al loro posto, e io mi sono sentito con gli occhi e le dita incollati alle pagine. Ripeto, Libba Bray mi ha proprio stregato. E tutti i piccoli spunti, gli indizi sul futuro, che ha sparso nel finale, mi fanno presagire un secondo capitolo davvero... epico. Non vedo l'ora di leggere il seguito. Maledetta attesa!




The Diviners
La stella nera di New York (The Diviners) è il primo capitolo di una tetralogia. Non si conoscono ancora né il titolo né la data di uscita del seguito. Maledizione! ._.

martedì 2 ottobre 2012

Teaser Tuesdays #22



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buongiorno a tutti! Ecco il teaser di oggi:
La porta cigola sui cardini. Il vento entra circospetto. S'insinua nei corridoi angusti che si snodano tortuosi, tanto da dare le vertigini. Stanze malate, marcite nell'abbandono, si diramano a destra e a sinistra. Porte che danno su muri di mattoni. Una botola si apre su uno scivolo che sfocia in una vasta camera degli orrori sotterranea, e in una stanza ancora più terrificante. Puzza ancora. Di sangue, urina, malvagità e di una paura talmente oscura che è diventata parte della casa come il legno, i chiodi e il marciume.
Qualcosa ribolle negli abissi dell'ombra, qualcosa di terribile, e il vento, che conosce bene il male, si ritrae da quel luogo. Fugge verso la sicurezza di quegli splendidi alti edifici che promettono cieli azzurri,
nient'altro che cieli azzurri, del futuro, dell'industria e della prosperità; quel futuro che non crede nel male del passato. Se il vento fosse una sentinella, lancerebbe l'allarme. Urlerebbe un avvertimento per gli orrori che stanno per arrivare. Ma è solo il vento, e sa bene che nessuno ascolta le sue grida.

[da La stella nera di New York di Libba Bray, pag. 16]

Voi cosa state leggendo? Se vi va, fatemi sapere lasciando il vostro teaser nei commenti! Buone letture! :)