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mercoledì 10 aprile 2013

Un cake al mandarino e il fascino del "senza"...uova, latte, lievito e burro


Ebbene sì ho ceduto anche io al fascino del cucinoquasisenzaingredienti...o forse più che ceduto sarà che a casa mia il frigo continua a contenere solo la sua eco, ma avevo dei mandarini, tanti mandarini, profumatissimi, con delle belle foglie verdi, colti nel giardino di mia madre che aspettavano di essere consumati, passiamo in casa poco tempo e...quelle belle foglie verdi che ricordavo erano ormai secche, ma buttarli proprio no e allora magari ne faccio una spemuta e li uso in una torta, maaaaaa niente uova, niente latte, niente burro e aspetta che controllo in dispensa...neanche lievito per dolci...e allora qui si va un po di sperimentazione pura, anzi se proprio la dobbiamo dire tutta, più che di sperimentazione si va ad occhi chiusi affidandosi un po all'esperienza, ai fallimenti precedenti e perchè no ad una sana dose di fortuna :) e allora perchè dovreste fidarvi? Perchè era proprio buona!!

 
Cake al mandarino e camomilla senza uova, latte, lievito e burro
 
Ingredienti:

150g di farina bianca
100g di farina integrale
1 pizzico di sale
100g di zucchero muscovado ( o di canna...o semolato se preferite )
2 cucchiai di amido di mais
1 punta di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di fiori di camomilla
2 cucchiai di mandorle a lamelle + quelle per la decorazione
250ml di succo di mandarini ( ma anche di arance, pompelmo o un mix )
90g di latte di cocco
80ml di olio di oliva
2 cucchiai di miele ( io di arancio )

 
Preparazione
 
Cominciamo subito ad accendere il forno a 180°, si sarà riscaldato alla fine della preparazione. In una boule capiente setacciate tutte le polveri, aggiungete anche zucchero, fiori di camomilla e mandorle a lamelle. In un'altra ciotola, munite di frusta o di un cucchiaio di legno mescolate insieme tutte le parti liquide, senza montare, dovete solo mescolarle, facendo sciogliere bene il latte di cocco ( io lo tenevo in frigorifero e si era solidificato) aggiungete le parti liquide alle polveri e mescolate bene, fino a che non sia tutto ben amalgamato, quindi versate il composto in una teglia ( la mia era da 20 ) precedentemente unta con un filo d'olio e mettete in forno per circa 40 minuti, o fino a che alla prova stecchino non risulti cotta...oppure, se volete sporcare soltanto la campana del mixer, montate la foglia ( o gancio k ) e metteteci dentro tutte le polveri setacciate, fate fare un paio di giri a velocità minima ( altrimenti vola tutto ) tanto per mescolare, quindi aggiungete, sempre a motore al minimo, tutta la parte liquida già amalgamata, ancora un paio di giri, quindi una bella mescolata a mano in modo da recuperare bene anche il fondo che di solito rimane poco mescolato e via in teglia!!! Una volta tirata fuori dal forno, io l'ho lasciata intiepidire per qualche minuto, quidi l'ho sformata e "glassata"...virgolettato perchè avendo usato poco zucchero, non mi andava di aggiungerne troppo con la glassa, allora ho spremuto un'altro mandarino e l'ho mescolato con un cucchiaio di miele, l'ho versato sul cake ancora tiepido e ho l'ho cosparso con delle mandorle a lamelle. Vi dico la verità avevo paura che risultasse un po pesante, data l'assenza di lievito e vista la scarsa quantità di grassi...ed effettivamente è un cake compatto, ma leggero, profumato di camomilla e mandarini, poi le mandorle gli danno la croccantezza che manca...veramente buono, la prossima volta ci aggiugerò anche delle zeste tritate! 




mercoledì 23 maggio 2012

Pannacotta al latte di cocco...per dirlo con i fiori


Si avvicina l'estate galoppando...no non guardate fuori dalla finestra, io guardavo il calendario, si avvicina la stagione dei cocktails, della freschezza, dei finger food...e a me piace molto sconfinare, lo faccio spesso, in questa che dovrebbe essere la bella stagione mi viene ancora più facile, anche perchè mi tocca esercitarmi con i drinks...fra un po vi racconterò perchè...e quindi assaggia qui, assaggia lì rimangono in memoria abbinamenti che si trasferiscono nella cucina...poi le (St)Renne ci hanno messo lo zampino e mi hanno dato l'occasione giusta per provare ad utilizzare anche i fiori eduli, ho cercato un produttore e sono arrivati in pochissimo...quindi oggi prima contaminazione, la prossima sarà inversa :)
Il punto di partenza sono i Caraibi...anche se in realtà dovrei dire che il punto di partenza sono gli Stati Uniti che sognano i Caraibi...ho fatto una pannacotta al late di cocco e petali di violette cornute, viola del pensiero e calendule...e per stemperare la dolcezza dei graham crackers al muscovado, tutto naturalmente gluten free!


Pannacotta cocco e fiori con gelatina di lime e rhum
con graham crackers gluten free


Ingredienti: per 6/8 porzioni
per la gelatina:
100ml di succo di lime
20ml di rhum ( io l'ho usato chiaro per non modificare il colore della gelatina )
1 foglio di gelatina oro
zeste di lime
per la pannacotta:
200ml di latte di cocco ( in lattina )
200ml di panna liquida ( io ho usato una panna a basso contenuto di grassi )
40g di zucchero semolato
3 fogli di gelatina oro
foglie di violetta cornuta, viola del pensiero e calendula
1 cucchiaio di estratto di vaniglia ( io homemade )
per i graham crackers gluten free: ricetta da qui
1/12 cup di farina di riso
1/2 cup di amido di mais
1 cucchiaino di bicarbonato
1/3 cup di zucchero muscovado
70g di burro freddo
6 cucchiai di latte freddo
3 cucchiai di miele
1 pizzico di sale



Preparazione:
Cominciamo dai biscotti...mescolate le polveri, quindi farina, amido, bicarbonato e sale e zucchero e mescolate e aggiungete il burro, sabbiate, quindi aggiungete il miele e gradualmente il latte ben freddo, lavorate solo finchè sta insieme, quindi formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e mettete a riposare in frigo finchè non è ben freddo ( ricordate che più piatto è il panetto, meno tempo servirà ). Passiamo adesso alla gelatina, ricavate e filtrate il succo dei limes, aggiungete in un pentolino il succo, lo zucchero e il rhum, scaldate leggermente, mettete a bagno i fogli di gelatina, facendo attenzione a non farli aderire tra loro, altrimenti non si reidrateranno e formeranno grumi...strizzate i fogli e scioglieteli nel succo...fuori dal fuoco, aggiungete le zeste di lime e versate sul fondo degli stampini, mettete a rapprendere in frigo. Riprendete la pasta per i biscotti, spolverate il piano di farina di riso e stendetela in un rettangolo non troppo sottile, quindi tagliatela i quadrati...io ho usato uno di quegli attrezzi per tagliare i ravioli, quello multirotella ;), trasferiteli su una placca ricoperta di carta forno, formate i classici buchini sulla superficie e mettete di nuovo a raffreddare in frigorifero. Prepariamo la panna cotta...ora...il latte di cocco è piuttosto grasso, a volte un po oleoso, quindi non volevo esagerare con i grassi, ho usato una panna "light"...anche se può sembrare un ossimoro...secondo me si può tranquillamente sostituire con del latte...mettete a scaldare in un pentolino la panna, il latte di cocco ben agitato, lo zucchero e l'estratto di vaniglia, portate al limite del bollore. Ammollate la gelatina, strizzatela e scioglietela nel composto cocco/panna, lasciate riposare fino a che non si intiepidisce...altrimenti aggiungendo i fiori i petali "cuocerebbero" e cambierebbero sapore, odore e colore...quando va bene per il vostro dito, aspettate ancora qualche minuto. Preriscaldate il forno a 180° e cuocete i biscotti per circa 15 minuti...ruotando la placca a metà cottura, fateli raffreddare su una gratella. Posizionate i petali sulla gelatina, mi raccomando controllate che sia ben rappresa prima, quindi aiutandovi con un cucchiaio versate la pannacotta a filo e mettete in frigo per almeno 3 o 4 ore. Non vi resta che sformare e sevire! Ultima raccomandazione...occhio ai prodotti e alle contaminazioni!

Con questa ricetta partecipo all'ultima tornata delle (St)Renne Gluten Free "Grazie dei Fiori"


domenica 13 maggio 2012

Una torta alle fragole...per una colazione speciale!


Oggi poche parole, volevo dire soltanto...auguri a tutte le mamme, auguri alle mamme che verranno, auguri a tutte le mamme che tanto desiderano esserlo...questa festa è per tutte.


Torta soffice alle fragole

Ingredienti:
170g di farina
1 uovo L
125g di buttermilk ( o stessa quantità di latte con qualche goccia di limone )
80g di burro morbido
1 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 vaschetta di fragole
1 pizzico di sale
225g di zucchero semolato
1 cucchiaio di estratto di vaniglia


Preparazione:
E' una torta molto semplice, ma di una bontà straordinaria, io un dolce così soffice non lo avevo mai fatto!
Cominciamo subito preriscaldando il forno a 180°. Prepariamo la teglia in cui cuocere il dolce imburrandola bene...io ho usato di proposito uno stampo piccolo, da 20'', per cui mi è venuta molto alta,  se invece la volete più bassa da 24'' sarebbe perfetta. Nella ciotola della planetaria lavorando con la foglia, lasciate montare il burro con lo zucchero, fino a renderlo spumoso, aggiungete l'uovo e mescolate bene, sempre montando, ricordandovi di pulire bene i bordi e il fondo, aggiungete il buttermilk, oppure come vi dicevo su, la stessa quantità di latte a cui avrete mescolato qualche goccia di limone, lasciate riposare per circa 15 minuti e poi è pronto da usare...dicevo, aggiungete il buttermilk, l'estratto di vaniglia e continuate a mescolare. Setacciate insieme la farina e il lievito e aiutandovi con un cucchiaio aggiungete la farina poco per volta, incorporate anche il sale, ultima mescolatina e trasferite il composto nello stampo, coprite tutta la superficie con le fragole tagliate a fette non troppo sottili, cospargete con un cucchiaio di zucchero a velo. Infornate a 180° per i primi 10 minuti, quindi abbassate la temperatura a 160° e cuocete per altri 40/45 minuti...vale anche in questo caso la prova stecchino.




lunedì 23 aprile 2012

Roselline ripiene e un Praepositus


Buongiorno a buon inizio a tutti...di nuovo pasta ripiena, di nuovo a forma di rosa, nel post precedente qualcuno ha espresso dei dubbi sulla formatura e allora le ripropongo, sperando di spiegarmi meglio e aiutandomi con un piccolo passo passo. Oggi volevo parlarvi anche di un vino, in abbinanento al piatto...il Praepositus Sylvaner di Abbazia Novacella, questo vino per me significa vacanza, relax, buona cucina, serate spensierate attorno ad un tavolo...questo è il vino che beviamo spesso in Sud Tirolo in vacanza...capirete di certo che ha un forte ascendente su di me! :) Oggi lo abbino a dei ravioli di formaggio conditi con fragole, asparagi, nocciole tostate e burro di malga, una lacrima di aceto balsamico invecchiato...fantastico!


Roselline ripiene di formaggi e balsamico con fragole, asparagi e nocciole

Ingredienti:
per la pasta:
200g di farina 00
50g di semola rimacinata di grano duro
1 uovo intero + 2 tuorli
1 cucchiaio di olio evo
sale
per il ripieno:
150g di patate 
50g di squacquerone
100g di ricotta di mucca
3 cucchiai di pecorino toscano semistagionato
qualche foglia di basilico fresco
aceto balsamico invecchiato
sale
pepe nero
per il condimento:
100g di fragole
150g di asparagi
30g di nocciole
50g di burro di malga


 1 

 2

 3

Preparazione:
Cominciamo dalla pasta...farine setacciate insieme e fontana sulla spianatoia, nel cratere rompete l'uovo e aggiungete i tuorli, l'olio e il sale, amalgamate poco per volta la farina e lavorate la pasta a lungo, fino a che non diventa liscia ed elastica, copritela con un foglio di pellicola e lasciatela riposare per almeno mezz'ora, o fino a che non sia ben rilassata. Prepariamo il ripieno bollendo le patate partendo da acqua fredda con tutta la buccia, appena sono cotte passatele allo schiacciapatate e aggiungete il pecorino grattugiato, un pizzico di pepe e mescolate, aggiungete anche la ricotta, qualche goccia di aceto balsamico e lo squacquerone, mescolate e assaggiate, aggiungete sale se necessario e trasferite il ripieno in un sac a poche, tenete da parte. Riprendiamo la pasta...stendete la pasta molto sottile, nei primi giri alla macchinetta piegate la pasta su se stessa per un paio di volte e ripassatela allo stesso spessore...questa stratificazione ne migliorerà resistenza e elasticità...io sono arrivata ad uno spessore 8, quindi molto sottile, proprio per questo serve che la pasta sia ben elastica, altrimenti si rompe con facilità. Tagliate delle strisce di pasta di 20cm di lunghezza per  6 o 7cm di larghezza, con il sac a poche formate al centro della vostra striscia di pasta un cilindro di ripieno ( come da immagine 1 ) quindi sigillate bene i bordi, prima con le dita eliminando bene l'aria, quindi con i rebbi di una forchetta pizzicate la pasta su tutta la lunghezza, per essere sicuri che il ripieno resti un ripieno, a questo punto avrete un raviolo lungo e sottile...vi basterà arrotolarlo ( come da immagine 2 ) e fissare l'ultimo lembo di pasta...bagnate leggermente e attaccatelo dove arriva, io lo faccio in basso così da lasciare libero il bordo...è più decorativo ;) Lasciate le vostre rose sulla spianatoia spolverata con della semola e passiamo al condimento. Lavate ed eliminate la parte dura degli asparagi, quindi tagliate le punte lasciandole intere e tagliate a pezzetti il resto del gambo...bollite gli asparagi in acqua bollente salata, scolateli e raffreddateli subito in acqua e ghiaccio. Fate fondere a bagnomaria il burro, senza farlo separare, quindi scolate gli asparagi, tagliate le fragole a pezzetti e condite con sale e burro. Cuocete con molta delicatezza i ravioli in acqua bollente salata a leggera ebollizione, scolateli e conditeli subito con burro fragole e asparagi, spolverate con delle nocciole tostate e tritate...servite subito accompagnandoli con un bel bicchiere di Praepositus freddo :)








Con questa ricetta partecipo al contest di Shake & Bake " in the food for wine " in collaborazione con Winexplorer



venerdì 20 aprile 2012

Frangipane galette...la rivisitazione di un classico





Questa ricetta ha una genesi...ci siamo divertiti molto nei giorni che precedevano il grande proclama...la nuova ricetta dell'MTC...tra vari indizi assolutamente incomprensibili ai più e vi assicuro che ne abbiamo dette di tutti i colori, dalla zuppa di tartaruga alle rane in tutte le salse, tra mille elucubrazioni  c'è stato invece chi ha indovinato...uno di questi indizi era una fotografia dell'alluvione di Roma del 1890...bene in questa foto della Locanda dell'Orso si intravedeva la torre Frangipane...voi direte e con questo?? Questo è il mio punto di partenza! Tutte le strade portano a Roma? Anche la mia! Da Roma, quindi, si parte con la crostata di ricotta e visciole, piena tradizione popolare della campagna romana e laziale in genere, espressione perfetta della cultura pastorale di questa regione, una frolla ricca, coperta con uno strato abbondante di ricotta di pecora e coperta con le visciole, una sorta di amarene, ma un po più acide, meno dolci, l'equilibrio di questa crostata è incredibile...ma dovevo reinterpretarla, volevo che le due ricette si incontrassero, senza stravolgere la natura della frangipane...che è la ricetta che dovevo preparare...come fare?? All'inizio pensavo ad uno strato di ricotta, poi uno di frangipane e poi le visciole, ma la cosa non mi convinceva molto, niente contrasti, solo molta morbidezza...poi la folgorazione! Una briseè alla ricotta! Altro piccolo cambiamento è stata la forma, volevo che fosse rustica e allora ho fatto una galette, poi le visciole di Sezze hanno fatto il resto!



Frangipane galette alle visciole

Ingredienti:
per la briseè:
250g di farina
100g di burro freddo
50g di ricotta di pecora ben sgocciolata
un pizzico di sale
1 cucchiaio di acqua fredda
2 cucchiai di zucchero di canna
per la crema frangipane di Ambra:
100g di mandorle pelate
100g di burro morbido
100g di zucchero
1 uovo
30g di maizena 
1 cucchiaino di Kirsch
per la finitura:
visciole sciroppate
zucchero semolato

Preparazione:
Cominciamo subito dalla briseè...io ho usato un cutter e direi che per questa preparazione è l'ideale, quindi ho messo le lame in congelatore mezz'ora prima di usarle. Setacciate la farina e mettetela nel bicchiere del cutter insieme al sale e allo zucchero, aggiungete anche il burro ben freddo tagliato in pezzetti e la ricotta, azionate il cutter e aggiungete anche il cucchiaio d'acqua, procedete ad impulsi fino a che non si formano dei grossi bricioloni, versateli su un foglio di pellicola, compattandoli senza lavorarli, vedrete che all'interno ci saranno dei pezzettini di burro...è un bene! Formate un panetto e lasciate riposate in frigo almeno 1 ora. Prepariamo la crema, il burro in questo caso deve essere morbido, lavorate il burro con lo zucchero fino a che non sia ben gonfio, aggiungete l'uovo e amalgamate bene, quindi poco alla volta incorporate la farina di mandorle e la maizena sempre continuando a montare, pulite bene i bordi e trasferite in composto in un sac a poche, riprendete la briseè. Stendetela su un foglio di carta forno il più rotonda possibile, fatela piuttosto sottile, al centro del vostro cerchio e lasciando un bordo di circa 4cm, formate con la crema un cerchio pieno nel cerchio di briseè, disponete sulla frangipane le visciole sgocciolate dal loro sciroppo...io ho seguito il cerchio di frangipane, formando un terzo cerchio...ora con delicatezza ripiegate i bordi verso il centro...come se fosse la bocca di un cratere, trasferitela con tutta la carta forno su una placca, spolverate i bordi con dello zucchero semolato e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Lasciatela raffreddare prima di tagliarla.
Piccolo suggerimento...troverete scritto ovunque che la gallette si cuoce senza stampi ed è vero, ma la frolla in cottura diventa molto morbida e tende a lasciarsi un po andare, io vi consiglio di mettere un cerchio attorno alla vostra galette, anche uno stampo a cerniera senza il fondo va benissimo, così vi rimarrà in forma, pur conservando la bellissima croccantezza di una torta cotta senza stampo. 
Altra cosetta, se non trovate le visciole potete usare tranquillamente delle amarene, secondo me anche i mirtilli ci stanno benissimo



Con questa ricetta partecipo all'MT Challenge di aprile




venerdì 30 marzo 2012

Sandwich Cookies al pompelmo rosa...



Chiudo questa settimana dedicata alle donne con un post in rosa...mi sono riconciliata da poco con questo colore, c'è stato un momento abbastanza lungo della mia vita in cui questo colore rappresentava visivamente per me uno stereotipo troppo ingombrante, un modello di donna da cui mi sentivo lontana, il mio pensiero non è cambiato, ma ho smesso di dare la colpa di tutto ad un colore e me la prendo direttamente con chi non mi piace...scherzo :) però...non troppo ;)
Dopo avervi propinato due post fiume oggi post facile, niente di complicato, la primavera mi scatena un'insana voglia di frutta e allora ultimamente l'ho messa ovunque (...vedrete...) in questo caso nei biscotti che ho profumato con il pompelmo rosa...la buccia nel guscio e il succo nel filling...veramente, veramente buonissimi! Io ne ho farciti solo una parte, quindi posso dirvi con certezza che sono buonissimi anche da soli :)



Sandwich cookies al pompelmo rosa
da una ricetta di Martha Stewart

Ingredienti:
per i biscotti:
1/2 cup di burro
1 cup di zucchero
la buccia grattugiata di 1 pompelmo rosa
2 cup di farina setacciata
2 tuorli L
1 cucchiaino di lievito per dolci ( potete sostituirlo anche con del bicarbonato )
1 pizzico di sale
1/4 cup di succo di pompelmo rosa
per il filling:
1/2 cup di burro morbido
2 3/4 cup di zucchero a velo
3 cucchiai di succo di pompelmo rosa
2 cucchiai di buccia di pompelmo



Preparazione:
Avevo detto ricetta facile e invece sarà facilissima! Adesso non lamentatevi per le misure in cup perchè c'è una paginetta qui su in alto con le conversioni! Allora...cominciate mescolando le polveri, quindi farina, lievito e sale. Montate il burro con lo zucchero fino a renderlo spumoso e gonfio, aggiungete la buccia grattugiata e 1 tuorlo alla volta, mescolando bene tra un'aggiunta e l'altra. Cominiciate ad incorporare la farina alternando ogni aggiunta con un po di succo di pompelmo, appena sta bene insieme, rovesciate il composto sul piano di lavoro lavoratelo brevissimamente solo per compattarlo bene, formate un panetto piatto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo a raffreddare...oppure fate come ho fatto io, stendete direttamente l'impasto tra due fogli di pellicola e mettetelo a raffreddare...in questo modo basteranno circa 20 minuti perchè sia bello freddo ;) Preriscaldate il forno a 180° e preparate due placche foderate con carta forno, riprendete il foglio di pasta e coppate tanti cerchi tutti uguali, trasferiteli sulle placche distanziandoli un po e cuocete per circa 10/12 minuti, una volta fuori dal forno lasciateli raffreddare completamente...e se proprio siete costretti ad assaggiarne uno, ricordatevi che se vorrete riempirli devono essere pari...quindi mangiatene un altro! :D
Prepariamo il filling, montare il burro morbido aggiungendo lo zucchero in due volte, aggiungete anche il succo poco per volta fino a raggiungere la consistenza che desiderate, con un sac a poche...o anche con un cucchiaino, poggiate un mucchietto di buttercream su metà dei biscotti, quindi altro biscotto sopra, premete leggermente per farli aderire bene...e sono pronti per essere mangiati! 
I biscotti si conservano benissimo per parecchi giorni in un barattolo o in una scatola...se non li consumate subito conservate la buttercream in frigorifero e riempiteli solo prima di mangiarli :)



venerdì 23 marzo 2012

Crepes...e siamo a tre!


Annoiati? No dai, siamo solo alla terza ricetta, totalmente diversa dalle altre...secondo me potete resistere ancora un po, anche perchè ce ne sono altre 2 ferme ai box! La ricetta di oggi è un piccolo, piccolo omaggio a Patty e alla sua Siena, ho partecipato al giveaway organizzato per il suo blogcompeanno e ho vinto :)...dopo qualche giorno mi è arrivato a casa un libro " Il libro della Grande Cucina Senese "  impacchettato con cura, con personalità, accompagnato da un bellissimo bigliettino, uno di quei bigliettini che non si ricevono più, uno di quelli da custodire gelosamente! Nel libro c'è una selezione di ricette proposte da Chef di ristoranti locali che interpretano la cucina tradizionale, del territorio...tra tante bellissime ricette c'è una lasagnetta pere e noci con fonduta di pecorino, questa ricetta è stata il mio punto di partenza...da questa ricetta in poi si entra in casa mia :) ho cercato di alleggerire un po il piatto sostituendo una salsa al pane alla fonduta, ho aggiunto un pizzico di peperoncino e una verdura che apre la strada alla primavera


Crepes pere, pecorino nero toscano e barba di frate con salsa al pane

Ingredienti:
per il pane: ( per due filoni )
400g di pasta madre attiva
1200g di farina ( io ho usato un mix di manitoba, farina 0 e semola rimacinata )
880g di acqua
20g di sale
1 manciata di semi di sesamo
1 manciata di semi di girasole
tanta pazienza :)
per le crepes: ricetta e procedimento li trovate qui
per il ripieno:
1 pera williams
80g di pecorino nero toscano
80g di noci
1 pizzico di peperoncino
100g di barba di frate
per la salsa di pane:
50g di mollica di pane 
300ml di brodo vegetale
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
prezzemolo, timo e maggiorana
pepe nero
2 cucchiai di olio evo
un paio di stimmi di zafferano


Preparazione:
Cominciamo dal pane, io l'ho fatto in casa e vi lascio la ricetta, se non volete farlo in casa usate pure il pane che avete, o in sostituzione anche del pane in cassetta per la salsa. Partiamo da un lievito madre appena rinfrescato, quindi bello scalpitante...nella campana della planetaria con il gancio ad uncino cominciate ad amalgamare il lievito con le farine, aggiungendo acqua poco alla volta, aggiungete anche il sale, il resto dell'acqua e lasciate lavorare fino ad ottenere un impasto morbido, elastico e un po appiccicoso, aggiungete i semi e lasciate lavorare ancora per una decina di minuti. A questo punto io ho lavorato l'impasto un po a mano, anche per rendermi conto della consistenza dell'impasto...sono alle prime armi, faccio un po di pratica...quindi mettetelo a riposare in una ciotola capiente leggermente unta d'olio, per un paio d'ore, quindi coprite la ciotola con della pellicola e trasferite la ciotola in frigorifero per 1 notte. La mattina successiva riprendete l'impasto e formate due filoni, trasferiteli su delle teglie coperte con carta forno e spolverate con della semola, coprite con dei canovacci e lasciate che l'impasto torni a temperatura ambiente...ci vorranno un paio d'ore. Preriscaldate il forno a 250°, infornate un filone alla volta posizionando una ciotolina con acqua e ghiaccio sul fondo del forno. Dopo circa 15 minuti abassate la temperatura del forno a 200° e cuocete ancora per circa 30 minuti...o fino a che battendo il fondo del filone, questo non produrrà un suono sordo. Infornate il secondo filone...e procedete allo steso modo. Io ho usato il lievito madre, ma volendo potete usare il lievito di birra, di solito io uso quello secco.





Passiamo adesso alle crepes...partiamo direttamente dal ripieno...e qui c'è subito da prendere una decisione...sbucciare la pera o no? La ricetta da cui partivo utilizzava la pera sbucciata, io non ero convinta che fosse una buona idea, quindi ho fatto così...metà pera sbucciata, metà con la buccia, ho tolto il centro e l'ho ridotta in dadini, ho ridotto in dadini della stessa dimensione anche il pecorino. In una padella con un filo d'olio saltate i dadini di pera, aggiungete il peperoncino, un pizzico di sale e le noci spezzettate grossolanamente con le mani, saltatele su fiamma vivace, velocemente, l'esterno caramellerà leggermente, quindi spegnete il fuoco e aggiungete i dadini di pecorino che si scalderanno. In una pentola con dell'acqua bollente salata sbianchite la barba di frate solo per pochi minuti, scolatela e conditela con un po di sale, un cucchiaio d'olio e montiamo le crepes...farcite con un paio di cucchiai di composto alle pere, un mucchietto di barba di frate, chiudete le crepes a metà, quindi in 4 formando dei fazzoletti, grattate un po di pecorino sulla superficie di ogni fazzoletto e passateli in forno caldo per qualche minuto...meglio se sotto il grill. Prepariamo intanto la salsa...mettete a bollire il brodo. Nel bicchiere del frullatore sminuzzate il pane, aggiungete le erbe tritate, il sale, il pepe nero, lo zafferano, il formaggio e appena spicca il bollore, il brodo, azionate e frullate, appena è ben liscio aggiungete a filo l'olio extravergine, lasciate emulsionare, aggiustate di sale se necessario e...con questa salsa nappate i fazzoletti appena usciti dal forno! :)



Con questa ricetta partecipo all'MT Challenge di marzo ospitato da Giuseppina


mercoledì 14 marzo 2012

Galletto arrosto alla saba...un arrosto monoporzione!


Vi avevo parlato di questo contest qualche post fa, mi aveva incuriosito parecchio il tema, perchè riporta alla cucina autentica, al romanticismo di cui vi parlavo qui...anzi forse qui c'è qualcosa di più, perchè solo il nome, che cambia di regione in regione, evoca tradizioni familiari, camini accesi, donne con lunghi capelli legati, balle di fieno...lo so lo so starete pensando che sono pazza...e forse un po lo sono, ma...voi come la visualizzate una tradizione? Riprendendo il discorso di prima, questa per me è stata una doppia sfida, perchè il vin cotto, o saba, non fa parte delle mie di tradizioni, quindi mi sono lasciata guidare dall'istinto, dai profumi, dai colori e se vi devo dire la verità all'inizio brancolavo nel buio, ma io sono fatta così, sono un diesel, ho bisogno di carburare :) l'altra difficoltà di questa sfida è la ricetta unica...una sola possibilità di centrare il bersaglio, certo le mie "sperimentazioni" non si fermeranno qui, ma con questa ricetta scocco la mia freccia!! :) Ritorno sul tema monoporzione, la presentazione...del gusto parleremo poi...è d'effetto, ogni commensale ha il suo galletto, non si litiga per scegliere il pezzo da addentare, al massimo ci si può litigare il sughetto! Noi abbiamo accompagnato questo arrosto con un'insalata di patate alla senape antica con germogli di ravanello...
Vi lascerò le dosi per una porzione, sarà più facile aggiungere porzioni in più...



Galletto al vin cotto con arance rosse di Sicilia e cipolla rossa

Ingredienti:
1 galletto
2 fette di guanciale
1/2 arancia rossa di Sicilia
2 cucchiai di saba per la marinatura + 2 per la cottura
1/2 cipolla rossa
2 spicchi d'aglio
1 rametto di timo
pepe nero
olio extravergine d'oliva
sale affumicato ( il mio era Danese )



Preparazione:
Comincio col dire che, come sempre, la carne o il pollane che andiamo a trattare, o cuocere,  deve essere a temperatura ambiente, se dovete fare lunghe marinature , si parte da carne a temperatura ambiente e si passa alla conservazione in frigorifero...prendete il vostro galletto, posizionatelo con il collo rivolto verso di voi, infilate le mani tra la pelle e la carne e sollevate leggermente la pelle, aggiungete nella cavità che avrete formato, un pizzico di sale, pepe e la saba, massaggiate delicatamente e lasciate a riposare...preriscaldate il forno a 220°. Posizionate due fette di guanciale sul petto del galletto e con dello spago da cucina fissatelo, con un paio di giri, infilate nella "pancia" il rametto di timo, quindi, con un'altro pezzo di spago legate insieme anche i due garretti. In una pirofila aggiungete un filo d'olio, il galletto, la saba, l'arancia tagliata a fette, la cipolla ridotta in quarti e gli spicchi d'aglio interi, salate la superficie e pepate, quindi infornate per 5 minuti a 220°, pou abassate la temperatura a 180° e cuocete per altri 15 minuti. Se il fondo di cottura dovesse caramellare troppo velocemente aggiungete 1 cucchiaio di acqua e 1 di succo d'arancia. Come per i polli più grandi, è cotto quando, se inciso nella parte della coscia, i succhi che ne fuoriescono sono chiari...se non fuoriescono succhi è troppo, ma troppo cotto! Servite caldo, irrorato con il fondo di cottura.


Con questa ricetta partecipo al " Saba gastronomic contest " indetto da Andrea di Percorsi di Vino e MaCheTiSeiMangiato in collaborazione con L'Azienda Agricola Mariotti e Il Gusto di Ferrara






mercoledì 7 marzo 2012

La Sacher sullo stecco e uno Smootie...


Devo iniziare questo post facendo le mie scuse a Marina, avrei dovuto preparare questi stecchi settimane fa, cosa che in effetti ho fatto, ma non sono mai riuscita a fotografarli...finivano sempre prima! L'idea di questa merenda golosa mi è piaciuta subito, il blog di Marina è fantastico e pieno di belle ricette oltre che di bellissime, bellissime fotografie, la scelta non è stata facile, proprio per questo, mi sono fatta aiutare dai miei nani. E' stato un successone già dalla prima prova, rispetto alla ricetta originale ho fatto solo delle piccole piccolissime aggiunte personali...e siccome non è merenda senza frutta ci ho abbinato uno smootie tutto alla frutta...banana, fragola e frutto della passione e non vi nascondo che bambini a parte...ne ho fatto un bel bicchierone anche per me! :)



Lo stecco viennese di Marina

Ingredienti:
per il pan di spagna:
115g di farina
125g di zucchero
2 tuorli + 1 uovo
1 cucchiaio di estratto naturale di vaniglia ( io homemade )
per il ripieno e la finitura:
marmellata di fragole
250g di cioccolato fondente ( io Extra Fondente Venchi )
30g di burro
30g di panna liquida
40g di mandorle


Preparazione:
Cominciamo dal pan di spagna...montate le uova a temperatura ambiente lo zucchero fino a che non risultano spumose e ben gonfie, quindi aggiungete la vaniglia e la farina setacciata mescolando dal basso verso l'alto, pulendo sempre bene i bordi...versate questo composto in una teglia imburrata e infarinata, cuocete in forno già cado a 180° per circa 20 minuti. Una volta cotto sformatelo e lasciatelo raffreddare su una gratella fino a che non sia ben freddo. Tagliate il pan di spagna a metà e con un coppapasta rotondo coppate 8 dischi ( con gli avanzi potreste fare dei cake pops! ), spalmate sulla metà dei dischi un cucchiaio di marmellata, posizionate gli stecchi sulla marmellata e coprite con i dischi restanti, premendo bene per farli aderire, trasferiteli in un piatto e metteteli in congelatore. Io ho usato mandorle intere, quindi le ho tostate, spellate e tritate, ma una granella funziona benissimo lo stesso :) passiamo alla glassa di cioccolato, fondete il cioccolato tritato a bagnomaria insieme alla panna ( o nel microonde se ne avete uno ) quindi aggiungete, il burro morbido e mescolate bene con una spatola, fino a che i cioccolato non sia ben amalgamato al resto. Riprendete i vostri stecchi, posizionateli su una gratella che a sua volta è stata posizionata su di una ciotola e colate la glassa al cioccolato sui dischi, copriteli con le mandorle tritate e mettete a rassodare in frigorifero...quindi colate di nuovo sull'altro lato, di nuovo mandorle e di nuovo frigorifero. Non vi resta che ricoprirli di un ultimo sottilissimo strato di glassa e il gioco è fatto!


Smootie banana, fragola e frutto della passione

Ingredienti
1 banana grande ( o 2 piccole )
10 fragole
150ml di succo di frutto della passione
1 cucchiaio di miele

qui basta frullare la frutta tagliata in pezzi con il succo, dolcificatelo con il miele e...io vi consiglio di berlo subito, la frutta una volta sbucciata comincia a perdere le vitamine e una volta frullata tende ad ossidarsi, quindi frullate e bevete, tanto ci vuole talmente poco per prepararlo!


Con queste ricette partecipo al contest di Burro e Miele " Fare merenda mi piace da Matti "


e...questa è anche la ricetta per lo scambio di Cinzia...