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giovedì 5 dicembre 2013

è scoccata L'ORA DEL paTE'


Tutte le storie più belle cominciano con un "C'era una volta..." ed è proprio così che la storia di oggi comincerà...
C'era una volta un libro, anzi ricominciamo, c'è un libro! Si perchè la storia comincia da oggi, anche se ha radici profonde, almeno nei cuori di chi queste radici ha contribuito a crearle, con dedizione, cura e intelligenza, c'è un libro che apre la strada ad una collana finalmente studiata, veramente pensata e profondamente voluta. Si, si sono molto orgogliosa di far parte di questo gruppo, non solo del libro, ma del fantastico gruppo che darà anima a questa collana di libri che parlano di cucina davvero, questo non è solo un libro da scaffale di quelli che devono riempire le librerie a Natale, di quelli scritti a caso, di scalogni con tante promesse e poche risposte! E' un libro creativo, divertente, finalmente di facile lettura, con dei contenuti veri, oltre alle bellissime foto di Sabrina de Polo, le illustrazioni di Roberta Sapino ( nel web Le Chat Egoiste ) e l'inconfodibile scrittura di Alessandra Gennaro, vero cuore pulsante del progetto. Edito Sagep contiene 41 ricette di paté, 8 burri composti, 33 tra pani e crackers, grissini, muffins, scones, chips e tutto quanto fa 17esima sfida dell'MT Challenge


Pensate che sia finita qui? Ebbene No! Questo libro sostiene anche un progetto benefico...
"Con questo libro, la community dell'MTChallenge sostiene il progetto “cuore dibimbi”,della Fondazione“aiutare i bambini”: nata nel 2000, per iniziativa dell'ingegner Goffredo Modena, la fondazione sipropone di  dare un aiuto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche o morali e garantire loro l'opportunità e la speranza di una vita degna di una persona,nel mondo e in Italia. Sono 71 i Paesi del Mondo in cui  la Fondazione interviene, realizzando progetti mirati, concreti, natiper rispondere a emergenze reali e portati avanti con abnegazione,serietà e competenza. Fra questi, appunto, c'è “cuore di bimbi”, attivo dal 2005 in 10 Paesi, che ha permesso ad oggi di salvare la vita a 857 bambini altrimenti condannati da gravi cardiopatie congenite, con esiti spesso letali.
La Fondazione opera nella più assoluta trasparenza, nella convinzione che sia doveroso certificare  ogni voce con la massima chiarezza, in un dialogo continuo che unisce chi è desideroso di fare del bene con chi ha la possibilità di farlo in modo concreto, rispettoso e consapevole di muovere nella stessa direzione: quella dell'aiuto alle tante vittime di questo mondo, rese ancora più indifese dall'essere bambini.
Da oggi, anche noi remiamo con Goffredo, con Sara e con gli oltre mille volontari sparsi sul territorio italiano - e lo facciamo con questo libro che è il primo tassello di quella che ci auguriamo possa essere una collaborazione duratura e proficua
I LINK SONO:
Il primo, è quello della home page della fondazione; il secondo, è quello del progetto che sosteniamo (cuore di bimbi, tutto minuscolo)

Io non credo serva dire altro, non è un'operazione editoriale come tante questo libro sono io, siamo noi, sei tu, siamo tutti, è possibile naturalmente ordinarlo anche on line, sia sul sito sell'associazione che su quello della Sagep, oltre, naturalmente che sulle principali librerie on line, ma vorrei ulteriormente precisare che,
“Tutte le copie de L' ORA DEL paTE' contribuiscono alla campagna “cuore di bimbi”, in base ad un progetto che è nato contemporaneamente al libro e si è sviluppato in parallelo: potete trovarle in tutte le librerie d'Italia, su amazon e su Ibs, sul sito della casa editrice (http://www.sagep.it/easyStore/SchedeVedi.asp?SchedaID=208) e sul sito della onlus, a questo indirizzo http://www.aiutareibambini.it/oradelpate.”

Niente più scuse! Questo Natale, basta biscotti, è scoccata l'ora del paTE'!!

mercoledì 16 ottobre 2013

NY Deli Breakfast...MTChallenge again everybody!



Inizierei questo post con un bel "allora" tre ricette in una, anzi considerando la salsa, l'uovo, il salmone, il bagel, lo smoothie e la torta, direi che sono sei! Comincerei dal principio, a New York li chiamano bagel, nel resto degli stati si chiamano New York bagels, naturalmente made from scratch! Nell'interno un salmone marinato all'aneto, l'uovo in camicia e una salsa bearnaise, sorella strettissima della hollandaise, ma leggermente più saporita per finire dei funghi cremini leggermente arrostiti. La torta tanto per rimanere in tema NY delicatessen è una NY crumb cake, a completare l'opera uno smoothie naturale, banana e mirtilli, io comincerei con la ricetta perche la vedo lunga oggi...



NY bagel con salmone all'aneto, cremini arrosto, salsa bearnese e uovo in camicia, NY crumb cake, smoothie banana e mirtilli

New York Bagel

ingredienti:
per l'impasto
3 cup di farina forte ( setacciate, riempite, livellate )
1 tsp di malto d'orzo
1 tsp di lievito di birra secco
1 1/2 cup di acqua tiepida
1 tsp di sale fino
per la bollitura:
acqua fredda qb ( io ho usato una pentola da 24'' con 4 dita d'acqua )
aceto di vino bianco
1 tbsp di bicarbonato di sodio
1 tbsp di miele
sale
per la finitura: 
semi di finocchio 

Preparazione

Come ho scritto negli ingredienti la misurazione in cup deve seguire delle regole, la farina per esempio va setacciata, va riempita la cup fino a che la farina non comincia ad uscire, quindi livellata. In un robot da cucina o in una ciotola sistemate le cup di farina, aggiungete il sale. In un bicchiere o una piccola ciotola sciogliete il lievito nell'acqua tiepida, aggiungete il malto, mescolate ancora, quindi versate il tutto nella fontana, cominciate ad impastare tutto fino ad ottenere un impasto morbido ma assolutamente non appiccicoso, dovrete impastare per un po, trattandosi di farina forte ha bisogno di essere lavorata per un po, una volta pronto mettete a riposare il vostro panetto in una ciotola leggerissimamente unta con dell'olio, coprite e lasciate riposare per 1 ora. Passato questo tempo riprendete l'impasto, dividetelo in 8 parti, formate con ogni parte una pallina, quindi poggiatela sulla spianatoia, infilate il dito indice nel centro della pallina e cominciate a far roteare l'impasto intorno al vostro dito fino a che non avrete formato una fantastica ciambella! Procedete così per ogni pezzo di impasto, sistemando le ciambelle ottenute su una placca da forno coperta con della carta forno leggermente oleata, una volta finito l'impasto coprite la placca con della pellicola, senza paura, non di schiacceranno, e mettete la placca in frigo per una notte. Il giorno dopo mettete a bollire una pentola con l'acqua, aggiungete miele, bicarbonato e sale e portate all'ebollizione, adesso la prova floating, per capire se il bagel è pronto per essere cotto gli facciamo un test di nuoto, riempite una ciotola d'acqua fredda, immergete un bagel e, se galleggia è pronto, se va a fondo rimettetelo sulla placca e aspettate ancora circa una mezz'ora, quindi provate di nuovo. Appena l'acqua raggiunge l'ebollizione immergete i bagel (senza affollarli ) per circa 1 minuto, quindi girateli e cuoceteli per 1 altro minuto, scolateli e rimetteteli su una placca sempre con la carta forno, sempre oliandola leggermente, quindi  spolverateli di semi di finocchio e cuocete di nuovo in forno già caldo a 200° per circa 15/18 minuti, lasciateli raffreddare completamente prima di mangiarli. Piccolo consiglio, quando dico di oliare la carta forno, fatelo, altrimenti si attaccheranno inesorabilmente!

Salmone marinato all'aneto

ingredienti:
1 baffa di salmone
fior di sale e zucchero muscovado ( per me con circa 600gr di salmone, 100gr di zucchero e 200gr di sale )
aneto tritato
pepe nero di mulinello

Preparazione

Qui ci vuole un po di tempo, almeno un paio di giorni di riposo, anche se non dovrei dirlo se preferite si trova in commercio anche dell'ottimo salmone già marinato. Mescolate insieme il sale e lo zucchero, con la punta delle dita accarezzate il salmone, dalla parte della carne naturalmente, per essere sicuri che non ci siano spine, nel caso ce ne fossero eliminatele con una pinzetta. Dividete la baffa a metà, nel senso della lunghezza, vi aiuterà il segno della spina centrale, adagiate una metà in una teglia, quindi cospargetelo su tutta la lunghezza con l'aneto tritato, quindi con la mistura di sale e zucchero, coprite con la seconda metà, polpa contro sale e lasciate riposare ben coperto per almeno due giorni, rigirando i filetti un paio di volte. Una volta pronto basta eliminare il sale e tagliarlo nella misura che desiderate. Si conserva bene se chiuso ermeticamente.

Salsa Bearnaise

ingredienti:
1/2 cipollotto ( la classica contiene scalogno )
pepe nero
3 cucchiai di aceto di vino bianco
3 tuorli d'uovo L
175gr di burro fuso 
sale 

Preparazione

Tritate finemente il cipollotto e mettete sul fuoco una pentola con un dito d'acqua. In un pentolino su fiamma media aggiungete l'aceto, il cipollotto, un pizzico di pepe nero e lasciate ridurre il liquido di 1/3. In una ciotola di alluminio ( o comunque che possa essere poggiata su una pentola per il bagnomaria ) poggiate i tuorli, mi raccomando, solo i tuorli, per questo tipo di salse, come per esempio per la crema inglese, è molto importante togliere completamente l'albume, altrimenti ve lo ritroverete sotto forma di fastidiosissimi grumini nella salsa. Versate l'aceto ridotto sui tuorli mescolando vigorosamente con una frusta, poggiate la ciotola sul pentolino, continuando a mescolare, vedrete che la salsa comincerà ad ispessirsi, quindi cominciate a versare a filo...mi raccomando a filo, il burro fuso sempre mescolando e aggiungendo poco burro per volta, fino ad ottenere una salsa spessa e lucida, se secondo voi la salsa è pronta, non aggiungete tutto il burro, soprattutto se la misura delle uova non è quella che ho indicato negli ingredienti. Aggiustate di sale, trasferitela in un recipiente freddo, altrimenti rischiate di rovinarla e copritela con della pellicola a contatto, per evitare che a contatto con l'aria formi una fastidiosa pellicola.

Uovo in camicia

ingredienti:
1 uovo
acqua
aceto di vino bianco
un po di coraggio, ingrediente assolutamente indispensabile!

Preparazione

Qui ragazzi non c'è moltissimo in più di quello che le cape hanno già detto sul blog, anche qui come per tutte le altre ricette bisogna imparare ad averle nelle mani, a fare vostra una tecnica e poi tutto sarà molto molto molto più facile...insomma la temperatura dell'acqua, il vortice, l'albume dovrebbe coprire completamente il tuorlo...insomma provare, provare, provare...io il mio primo uovo in camicia l'ho fatto davanti a Maurizio Santin sudando come una matta con un'ansia che non vi dico, da allora potrei farne tre insieme!


NY Deli style bagel

1 bagel
1 uovo in camicia
salsa bearnaise
2 funghi cremini
2 o 3 fette di salmone marinato

Preparazione

Tagliate a metà il bagel, spalmate leggermente di salsa il fondo, poggiateci sù le fette di salmone, quindi i funghi tagliati a metà e arrostiti leggermente su una piastra molto calda ( a me piacciono "al dente" quindi li ho lasciati proprio poco ), l'uovo in camicia, quindi ancora salsa, stavolta più abbondante. Io ho coperto il bagel con il suo cappello, ma volendo potete anche usarlo successivamente per fare la scarpetta nel piatto ;) io non l'ho fatto, ma volendo si può spalmare di burro l'interno del bagel prima di usarlo.



NY crumb cake

ingredienti:
3 cup di farina + 1 cucchiaio
1 cup di latte intero
2 uova intere L
1 cup di zucchero
1/4 cup di olio ( io extravergine d'oliva ) + 1 cucchiaio 
1 tsp di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
2 tbsp di lievito per dolci
per il crumb:
1 cup di burro fuso
1/2 cup di nocciole pralinate
2 cup di farina
1 cup di zucchero aromatizzato alla mela e rhum ( il mio era autoprodotto, potete sostituirlo con lo stesso quantitativo di zucchero e 1 cucchiaio di cannella o di all spice )
zucchero a velo per spolverare

Preparazione

Preriscaldate il forno a 180°, oliate la teglia, la mia era da 20, e infarinatela avendo cura di togliere eccesso. Nella campana del robot da cucina mettete la farina, il lievito setacciato, lo zucchero, il sale. Mescolate tutti gli ingredienti liquidi, quindi battete le uova, aggiungete il latte, l'olio e l'estratto di vaniglia, con il motore al minimo e la foglia k cominciate a versare i liquidi dentro alle polveri, fermando il motore appena è ben amalgamato, trasferite il composto nella teglia preparata. In una ciotola prepariamo il crumb, mettete la farina e lo zucchero, quindi aggiungete il burro fuso e la granella di nocciole, mescolate formando dei bricioloni, spargeteli abbondantemente sulla superficie della torta cruda e infornate per almeno 40 minuti, o fino a che non risulti cotta alla prova stecchino. Trasferite la torta su una gratella e appena fredda cospargetela di zucchero a velo. Piccola annotazione sullo zucchero autoprodotto, farò presto un post, ho fatto più di una prova prima di aggiungere il risultato desiderato.


Smoothie banana mirtillo

ingredienti:
1 banana
60g di mirtilli
80g di latte 
1 cucchiaio di miele
1 goccia di estratto di vaniglia

Preparazione

Questo smoothie è buonissimo e dopo tutta la fatica per arrivare fino a qui ne avrete anche bisogno, deve essere l'ultima preparazione, le vitamine della frutta solo volatili, non lasciatele scappare! Nel bicchiere del frullatore aggiungete la banana a pezzi, i mirtilli, il miele e il latte...frullate e bevete!


Con questo post fiume partecipo all'MT Challenge di Ottobre che ospita una ricetta di Roberta




lunedì 7 maggio 2012

Grissini di lievito madre alle olive...



Buongiorno a tutti...spero abbiate passato un bel fine settimana, il sole ci ha accompagnato a tratti, ma non è andata poi così male...certo meglio di stamattina, cielo grigio e buio e pioggia come se non avesse mai piovuto...ma ne abbiamo parlato la primavera deve essere così, vero???? Oggi un'altra ricetta semplice semplice fatta per il pranzo di domenica e per utilizzare l'esubero di pasta madre...che sta diventando più grande di me, dovrò fare qualcosa!!! Le olive sono quelle di Gaeta, amarognole, profumate, ho scelto la varietà nera per il suo carattere...e perchè molto più adatta alla cottura, il risultato è stato un grissino morbido e molto piacevole...vorrei dirvi come si conservano, ma sono finiti! ;)


Grissini di pasta madre alle olive

Ingredienti:
300g di farina 0
200g di lievito madre
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di aghi di rosmarino
olive nere di Gaeta
acqua qb
pepe nero 


Preparazione:
Cominciamo subito dal lievito madre...scioglietelo...anzi ammorbiditelo con un po d'acqua, quindi aggiungete il sale, l'olio e poco per volta la farina e ancora acqua fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso...a questo punto aggiungete il rosmarino tritato, le olive denocciolate e divise a metà e una generosa macinata di pepe nero, impastate ancora fino ad incorporare bene tutti gli ingredienti. Preriscaldate il forno a 200° e preparate 2 placche coperte di carta forno e spolverate con un po di semola, quindi rovesciate l'impasto sulla spianatoia, dividetelo in pezzi e formate dei grissini lunghi e sottili, adagiateli sulla placca e continuate fino a finire l'impasto. Infornate e cuocete per circa 15 minuti...o fino a che non siano ben cotti e colorati, lasciateli raffreddare completamente prima di mangiarli.
Come avete visto dagli ingredienti io non ho messo la quantità delle olive, perchè molto dipende da quanto sono saporite, per questo regolatevi voi, in base al sapore delle olive :)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Debora "I Love Homemade"



venerdì 27 aprile 2012

Tijgerbrood...un panino che ruggisce!!


Il mese scorso questi panini hanno spopolato tra i blog americani, da allora li ho in testa, poi per un motivo o per un altro non sono riuscita a farli, ma non volevo che rimanessero solo un file tra tanti, avevo proprio voglia di provare...l'interno morbido, l'esterno croccante, la "glassatura", questo aspetto un po preistorico che hanno una volta cotti...la curiosità era proprio troppa e quindi eccoli qui! E' un pane proveniente dall'Olanda, adottato dagli americani e conosciuto come "Dutch Crunch" è un pane perfetto per i sandwich perchè come vi dicevo a dispetto della crosta molto croccante, l'interno è morbidissimo, io ho leggermente modificato la ricetta originale ( presa dal libro "The bread Bible"  ) e invece di fare un panino al latte, ho sostituito parte della quantità di latte appunto con della panna acida e ho usato una farina di riso integrale per la "glassa"...ma vediamolo meglio :)




Tijgerbrood o Dutch crunch bread

Ingredienti: per 6 panini
1 cucchiaio di lievito di birra disidratato
1/4 di tazza di acqua tiepida
3/4 di cup di panna acida a temperatura ambiente
1/4 di cup di latte intero tiepido
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio raso di sale
3 cup di farina 0
per la "glassa":
1/4 cup di acqua tiepida
1 cucchiaino di lievito di birra disidratato
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di olio evo
un pizzico di sale
3/4 di cup di farina di riso ( io integrale )


Preparazione:
Cominciamo attivando il lievito...nella campana della planetaria ( o cucchiaio di legno e olio di gomito ) mettete il latte, la panna acida, l'acqua, lo zucchero e il lievito, mescolate bene e fate sciogliere il lievito, lasciate riposare questo miscuglio per circa 10 minuti, o fino a che non diventa leggermente gonfio. Setacciate la farina. Aggiungete al miscuglio nella campana anche l'olio e 2 tazze di farina, azionate a velocità bassa e lasciate incorporare, sciogliete il sale in un cucchiaio di acqua, aggiungetelo all'impasto insieme al resto della farina, lasciate lavorare fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso...lasciatelo lievitare fino a raddoppio in una ciotola leggermente unta. Riprendete l'impasto ben lievitato e dividetelo in 6 pezzi...possibilmente tutti uguali :)...formate delle palline, chiudendo bene sul fondo e mettetele su una teglia ricoperta di carta forno, coprite con un canovaccio e lasciate riposare per circa 20 minuti. Preriscaldate il forno a 200°. Prepariamo adesso la glassa, mescolando bene insieme tutti gli ingredienti, otterrete una consistenza simile alla ghiaccia per le decorazioni, deve essere piuttosto densa...cioè deve colare, ma molto lentamente, non deve svenire per intenderci...ora ricoprite facendo cadere la "glassa" da un cucchiaio, ogni panino, assicurandovi che ne sia ben ricoperto...infornate per circa 20- 25 minuti...vedrete che la glassa formerà delle crepe, degli strappi...deve farlo :) lasciateli raffreddare su una gratella e farciteli come più vi piace...il mio per esempio era farcito con...
uova sode
salame sloveno Pik ( tipo ungherese )
lattuga
Asiago
cren + maionese
qualche goccia di tabasco




p.s. per tutti quelli che stanno già sbuffando per le misure in cup, vi ricordo che qui su in alto c'è una pratica tabella per le conversioni :)

venerdì 23 dicembre 2011

Povitica...ma mediterranea per augurarvi buon Natale


Il povitica è un pane Sloveno, tradizionalmente dolce e riempito con un filling a base di mandorle ridotte in una pasta, speziata con cannella e altri tipi di spezie, è il dolce delle feste, delle grandi occasioni, è un dolce servito sulle tavole di Natale, proprio per buon augurio...e allora, sempre con le mie variazioni, io ve lo presento per augurare a tutti uno splendido Natale.



Povitica mediterraneo

Ingredienti:
per attivare il lievito:
1/2 cucchiaino di zucchero
1 pizzico di farina
2 cucchiai di acqua ( circa 30g ) tiepida
1 1/2 cucchiaino di lievito disidratato ( 4g )
per l'impasto:
120ml di latte intero
40g di zucchero
1 uovo grande
1 cucchiaino di sale raso
1 cucchiaio di burro ( 30g )
300g di farina
per il filling:
pomodori secchi sott'olio
1/2 cucchiaino di timo
1/2 cucchiaino di maggiorana
1/2 cucchiaino di rosmarino
15 olive bianche di Gaeta ( vanno bene anche verdi )
1/2 cucchiaino di peperoncino Garofalo

Preparazione:
Cominciamo attivando il lievito...per cui in una ciotolina mettete il lievito, lo zucchero e il pizzico di farina, stemperate il tutto con i due cucchiai di acqua e lasciate riposare fino a che non comparirà uno strato di bollicine sulla superficie. Scaldate il latte in un pentolino, facendo attenzione a che non si formi la pellicina sulla superficie, non deve bollire, ma deve comunque esere caldo, scioglieteci il burro, quindi aggiungete anche lo zucchero e il sale, appena intiepidisce aggiungete anche l'uovo, mescolate bene e trasferite nella campana della planetaria ( o continuate con cucchiaio di legno e ciotola capiente ). Con il gancio a foglia cominciate ad aggiungere poca farina per volta, sempre mescolando, potrebbe non servirvi tutta la farina indicata...così come potrebbe servirvene ancora, dipende molto dal tipo di farina che usate...una volta incorporata tutta la farina montate il gancio ad uncino e lasciate impastare per ameno 10 minuti...l'impasto deve essere morbido, ma non appiccicoso, aggiungete ancora poca farina per volta fino a che non vedrete che l'impasto pulisce i lati della ciotola. Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio, copritelo con un canovaccio e lasciatelo lievitare per almeno 90 minuti, o fino al raddoppio del suo volume...prepariamo intanto il filling...denocciolate le olive, tagliate a pezzi i pomodori secchi, aggiungete tute le spezie e frullate bene il tutto fino ad ottenere una pasta spalmabile, aiutatevi con un filo d'olio se fosse necessario. Riprendiamo l'impasto e stendiamolo molto sottile...piu sottile lo stenderete, più strati avrà...qui si procede come per uno strudel...quindi panno pulito e spolverato di farina, su cui si stende la pasta, io ho un piano da lavoro su cui posso facilmente lavorare, quindi ho eliminato sia il panno che la farina...dicevo stendete la pasta in un rettangolo sottile, spalmate uniformemente la "pasta" di pomodori secchi lasciando libero un bordo di un centimetro su tutti i lati e adesso partendo da un lato corto cominciate ad arrotolare la pasta su se stessa, arrivando alla metà, fate la stessa cosa dall'altro lato...otterrete quindi due "rotoli" attaccati, prendete le estremità dei rotoli e piegateli a metà, congiungendo quindi le 4 estremità ( spero di essermi spiegata ), disponete questa "U" in uno stampo da plumcake e lasciate riposare di nuovo per almeno un'ora. Non vi resta che cuocere in forno già caldo a 160° per circa 50 minuti, controllate dopo circa mezz'ora, se la superficie sta colorando in fretta, copritelo con un foglio di alluminio e portate a cottura. Una volta fruoi dal forno lasciatelo raffreddare bene su una gratella. Volendo potete lucidare con dell'albume la superficie pima di infornare.

venerdì 4 novembre 2011

Pull-apart rolls...la mia nuova ossessione!!


Sono in ritardo, ho saltato il post di mercoledì e stavo per saltare anche quello di oggi...perchè?? Perchè sono riuscita a perdere il carcabatterie della mia Canon, l'ho cercato ovunque, ma avrà deciso di scappare, perchè non c'è stato verso di ritrovarlo...allora ho dovuto ripiegare sulla macchinetta di quell'orso di mio marito, che però è un cavallo pazzo, non rieso ad addomesticarla, metto un'impostazione e lei continua a fare come gli pare, quindi le foto sono un po così...da rodeo...ma da rodeo non è sicuramente il pane di oggi, che non vedevo l'ora di fotografare...almeno poi me lo posso mangiare!! Continua la mia ossessione con i pull-apart, questa volta però invece di essere palline di impasto, sono dei rolls, niente olio nè burro di troppo, morbidissimo, profumato, veramente fantastico...la ricetta originale è di Martha Stewart, io l'ho modificata leggermente, anche in corso d'opera, mi ci è voluta più farina di quanta segnata nella ricetta originale, per cui vi lascio la ricetta che ho fatto io, solo perchè sono sicura della riuscita.



Pull-apart rolls alle cipolle caramellate

Ingredienti:
90g di burro morbido + un paio di cucchiai per spennellare
25g di lievito di birra ( o 1 bustina di lievito disidratato )
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di acqua tiepida
3/4 cup di buttermilk ( se non lo trovate misurate 3/4 di cup di latte intero e aggiungeteci 1 cucchiaio di succo di limone, lasciate inacidire per 30 minuti )
1 uovo grande
3 cup  di farina ( ma tenete vicino il sacchetto )
2 cucchiaini di sale
noce moscata
6 cipolle rosse 
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di aceto di mele
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe nero, sale

Preparazione:
Cominciamo subito dall'impasto che dovrà lievitare e nel mio caso ho cominciato proprio dal buttermilk, io non lo trovo qui da me, quindi me lo faccio!! Una volta inacidito il latte compariranno tanti grumi, dategli una mescolatina e siamo pronti a cominciare, nella campana del robot mettiamo la farina, il sale e facciamo il classico buco. In una ciotola capiente mescoliamo il buttermilk con l'uovo, e il lievito sciolto nei due cucchiai d'acqua, azioniamo il robot con il gancio ad uncino e aggiungiamo poco per volta  il contenuto della ciotola, appena l'avrà assorbito tutto cominciamo ad incorporare il burro morbido un pezzetto alla volta, aumentiamo la velocità e lasciamo che il gancio lavori per almeno 10 minuti, a questo punto dovreste ottenere un impasto molto morbido, ma non appiccicoso, tiratelo fuori dalla campana e lavoratelo altri 5 o 6 minuti a mano, ungete leggermente una ciotola grande e mettete l'impasto a lievitare coperto da un panno pulito fino al raddoppio del suo volume, ci vorrà circa un'ora. Mentre l'impasto è lì che cresce pensiamo alle cipolle, che vanno sbucciate, pulite e tagliate alla julienne, piuttosto sottile...ora...se le vostre cipolle sono dolci sono pronte per la cottura, se invece sapete che le cipolle sono un po forti lasciatele a bagno in una soluzione di acqua e aceto per almeno 30 minuti. Ungete una padella ampia con un filo d'olio, appena prende calore aggiungete le cipolle, un pizzico di sale e lo zucchero di canna, lasciate caramellare e bagnate con l'aceto, abbassate la fiamma e lasciate evaporare, tenete vicino una ciotola con dell'acqua possibilmente calda e bagnate le cipolle ogni volta che asciugano troppo, dovranno cuocere almeno 40 minuti, devono diventare morbide, fondenti, aggiustate di sale e pepe e profumate con della noce moscata, tenetele da parte, devono raffreddare. Riprendiamo l'impasto, sgonfiatelo e stendetelo con un matterello fino ad ottenere un rettangolo, distribuite sulla superficie le cipolle, cospargete con il parmigiano e cominciate ad arrotolare partendo dal lato lungo e cercando di chiudere bene il rotolo, a questo punto tagliate, con un coltello o con un tarocco, dei pezzi di rotolo alti più o meno un paio di centimetri e posizionateli nella teglia che avete scelto opportunamente imburrata, continuate così fino a finire tutto il rotolo...io ho usato una teglia rotonda da 26...coprite con un panno e lasciate lievitare nuovamente, ci vorranno 40 minuti, pennellatelo con del burro fuso e via in cottura. Questo pane va cotto in forno già caldo a 180° per 35/40 minuti...è buono mangiato anche freddo, ma servito tiepido sprigiona tutti i suoi profumi!

lunedì 24 ottobre 2011

Pull-apart bread...un grande...finger food!



Questa settimana cominciamo con qualcosa di salato, approfittando del fatto che l'odore di pesce e di aglio finalmente si è diretto altrove e riesco a sentire profumi e sapori, ho pensato a questo pane...lo trovo simpatico, conviviale, perfetto per un buffet tra amici, per una birretta  e due chiacchiere...o anche per una domenica in famiglia! Ci sono dei cibi che raffreddano l'atmosfera e invece altri che facilitano le conversazioni, questo è proprio uno di quelli! Sarà perchè si mangia con le mani, saranno le spezie, sarà che tra amici basta poco...insomma questo pane funziona! E poi è anche molto divertente da preparare!



Pull-apart bread con salsa di pomodoro piccante
( da una ricetta di The Pastry Affair )

Ingredienti:

3 1/2 cup di farina 
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiaini rasi di sale
2 cucchiaini di lievito di birra essiccato
11/3 cup di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
1/4 di cup di burro fuso ( o olio evo )
1 cucchiai di origano
1 cucchiaio di timo
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattugiato
pepe nero 









Preparazione:
Per prima cosa dobbiamo attivare il lievito, quindi mettiamo una parte di acqua tiepida, lo zucchero e il lievito in una ciotolina, bisogna mescolare bene per far sciogliere il lievito, e poi va lasciato lì per circa 10 minuti o fino a che una schiumetta ricoprirà la superficie...se questo non dovesse succedere buttate via tutto e ricominciate da capo. Nella campana della planetaria mettiamo la farina, il sale, l'olio e l'acqua rimanente, cominciare ad impastare con il gancio a bassa velocità, aggiungere anche il lievito, aumentare un pochino la velocità e impastate per una decina di minuti, finchè non è liscio ed elastico...io ho finito di impastare a mano, l'impasto diventa di seta...una senzazione bellissima! Va messo a lievitare adesso, l'ho unto leggermente di olio e adagiato in una ciotola, ho coperto con un panno e l'ho lasciato raddoppiare di volume, ci vogliono circa due ore. Intanto prepariamo tutto il necessario per la fase successiva...quindi...se avete intenzione di usare il burro, fatelo fondere, a bagno maria, o su fuoco bassissimo, aggiungeteci timo, origano, prezzemolo e un po di pepe nero e tenete da parte in una ciotolina. Preparate anche il parmigiano e la teglia che poi andrà in forno, io ho usato una teglia da 24, che ho imburrato e cosparso di pangrattato. Riprendiamo adesso l'impasto e senza lavorarlo, staccate dei pezzetti di impasto grandi come una noce, rotolateli nella miscela di burro e odori e cominciate a posizionare i pezzetti di impasto in modo circolare, finito il primo strato cospargete con un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato, quindi di nuovo palline di impasto, burro ( o olio ) e spezie, fino a finire gli ingredienti, adesso seconda lievitazione, io l'ho lasciato lì per circa 40 minuti, durante i quali ho preriscaldato il forno a 180°. Prima di infornare cospargere la superficie con il resto del parmigiano e via in cottura per circa 30 minuti  o fino a che non sia bello dorato e croccante. Io ho accompagnato questo pane con una salsetta di cipolla, un paio di acciughe dissalate, un peperoncino e della passata di pomodoro fresco. 


mercoledì 22 settembre 2010

Pane ai tre formaggi...con la mortazza!








Come vi avevo anticipato ieri e dopo questo primo esperimento riuscito, ho deciso, anche se con una certa ansia da prestazione (!!), di cimentarmi di nuovo con la panificazione, questa volta mi sono buttata su una ricetta di un pane ai formaggi, perfetto per l'aperitivo che devo organizzare per stasera, ho già pensato a diversi utilizzi...quello che ho fotografato è un paninetto con la mortadella, una fetta di provola di bufala affumicata e dell'insalatina riccia...per pulire un po' il palato...che raffinata!!! Hihihi :D
Anche questa volta mi sono affidata al libro di Annalisa Barbagli "La cucina di casa", ho apportato qualche piccola modifica, soprattutto nella quantità di formaggio che nella ricetta originale era vermamente minima

Ingredienti:
1 kg di farina
50g di lievito di birra
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 uovo intero
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio colmo di sale
100g di emmental grattugiato
100g di parmigiano reggiano grattugiato
100g di asiago grattugiato

Preparazione:
Sciogliere il lievito sbriciolato in un po di acqua tiepida, unire lo zucchero, l'uovo e mescolare bene. In una grossa ciotola setacciare la farina, aggiungere i formaggi, fare la fontana e versare al centro il composto di lievito e uova, aggiungere l'olio e il sale e impastare per benino, fino a che l'impasto non risulta bello liscio, ora qui c'è una piccola modifica personale, la ricetta originale dice di dividere lo stampo in tre parti, formare dei filoncini e lasciarli lievitare...io invece ho messo la palla di impasto in una tortiera da 26 e ho lasciato lievitare coperto da un  canovaccio per 1 ora...


In realtà avevo un po paura di aver fatto una cavolata, perchè l'impasto prima della lievitazione occupava solo il centro dello stampo...ma è andata bene, crescendo l'ha occupato tutto...ho infornato a 180° per 30/35 minuti....che profumino!

martedì 24 agosto 2010

Il Pane alle patate....del cappellaio matto!


Vi avevo detto di essere molto contenta del mio impastare vero?? questo pane ne è la ragione! Soffice,  morbidissimo, saporito, ma di più, di più stratosferico! Ho fatto proprio le cose per bene, ho pesato tutti gli ingredienti, ho preparato il poolish, ho impastato a lungo, ho avuto pazienza e l'ho fatto lievitare per bene...e sono stata ricompensata! Questa era proprio la mia prima volta...si perchè penso che per certe cose ci vogliono i professionisti, nel senso che il pane è una cosa seria, ci vuole una profonda conoscenza della materia prima, della chimica tra i vari ingredienti, ci vuole rigore nel rispetto dei tempi di preparazione e di cottura...e allora in punta di piedi e senza esagerare ho deciso di preparare un pane alle patate e con mia profonda sorpresa è venuto proprio buono! La ricetta è di Annalisa Barbagli tratta dal libro Cucina di Casa del Gambero Rosso...io ho fatto solo una piccola modifica, ho usato la panna acida al posto dello yogurt e ho usato più farina di quella che avevo preparato, l'impasto continuava a chiederne e come potevo tirarmi indietro! 

Ingredienti:
400g di patate
750g di farina + quella per la spianatoia
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
60g di burro morbido
1 cucchiaio colmo di zucchero
10cl di yogurt naturale ( io ho usato la panna acida )
2 cucchiai di paprika
abbondante pepe nero

Preparazione:
Allora ho lessato le patate con tutta la buccia partendo da acqua fredda salata, una volta cotte, con le solite mani di amianto, le ho pelate e passate allo schiacciapatate e tenute da parte ad intiepidirsi, intanto ho sciolto il lievito in 1/4 di litro d'acqua tiepida aggiungendo anche un cucchiaio colmo di zucchero, dopo una decina di minuti il lievito comincia a formare una schiumetta in superficie, a questo punto in una ciotola capiente ho setacciato la farina, formato la fontana e aggiunto nel mezzo le patate, la panna acida, il burro a pezzetti, due cucchiai di sale, la paprika e abbondante pepe nero, ho cominciato ad amalgamare gli ingredienti che erano nel "buco" e poco per volta ho aggiunto anche un po di farina dai bordi, ho diluito l'impasto che si stava formando con il lievito e ho incorporato la restante farina che aspettava paziente ai lati della ciotola....a questo punto, solo una volta che l'impasto era già bello compatto, l'ho trasferito sul piano di lavoro e l'ho lavorato a lungo, circa una ventina di minuti e come vi dicevo prima ho aggiunto almeno altri 100g di farina, sicuramente dipende dal fatto che le patate che ho usato non erano vecchie abbastanza, quindi hanno assorbito più farina. L'impasto era morbido, liscio ed elastico, ho formato una palla e l'ho messo a lievitare in una ciotola leggermente unta con un filo d'olio per circa un'ora e mezza...anche se ogni tanto ci davo una sbirciatina e un'annusatina, mi piace molto l'odore del lievito! 




Passato questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho lavorato ancora per qualche minuto, cercando di dargli la forma di un filoncino che ho messo nuovamente a lievitare nello stampo da plumcake per 30 minuti...



La creatura adesso era pronta per il forno che avevo preriscaldato a 180° per 45/50 minuti o fino a che il fondo se battuto non suona vuoto, l'ho rovesciato su un tagliere e l'ho lasciato lì a raffreddarsi, come vedrete non sono stata proprio precisa nel formare il filoncino, quindi da una parte l'impasto scalpitava fuori dallo stampo, avevo un po paura che succedesse di tutto in cottura, invece è andato tutto liscio, solo aveva una forma strana....da cappellaio matto!!