Se qualcuno,tempo fa, mi avesse detto: un giorno cucinerai i fichi d’india con le cipolle avrei sicuramente risposto: “ ma siamo matti? Che assurdità!!!Tanto vale che mi metta a mangiare un panino con nutella e sottilette !!! “ ( però, in gran segreto, vi dico che mia cugina sostiene che è un’accoppiata favolosa,lei ne va matta…..).
Il fatto è che al giorno d’oggi le sperimentazioni,anche le più azzardate,sono il “pane quotidiano” di grandi chef che gareggiano con il fine di destare la “maraviglia” nei commensali.
Nel XVII secolo,in ambito letterario,la poetica in auge era quella di Giovan Battista Marino definita poetica della maraviglia.
Il motto di allora era: “ Del poeta è il fin la maraviglia,chi non sa maravigliare vada alla striglia “.Ed allora i colpi bassi erano costituiti dalle metafore più azzardate,dalle antitesi,dalle allitterazioni,dalle iperboli.
Quello che era di moda nel ‘600 ,in ambito letterario,ora lo è in ambito culinario.
L’importante è destare stupore,scalpore con odori,sapori,colori le cui combinazioni hanno come risultante preparazioni elaborate,visivamente eleganti e dai sapori inconsueti.
Ebbene,io che non sono certamente una chef,io che ho sempre preparato piatti classici con qualche piccolissima rivisitazione dettata da qualche “genialata” del momento,mi sento “contaminata” da questa volontà di destare “maraviglia”.
Ed ecco che guardando il blog “la formula del biscotto” ho trovato questa particolare ricetta che,a quanto pare,è stata tratta dal libro “la cucina siciliana”la cui autrice è la signora del blog “la cucina di Calycanthus”.
Facendo una ricerca sul termine “chutney” (non mi vergogno a dirlo, a me sconosciuto) ho scoperto che si tratta di salsa agrodolce di origine indiana,a base di frutta,aceto e zucchero,tipica della cucina anglosassone; ho anche letto che i chutney per formaggi sono la nuova generazione di marmellate adatte all’accompagnamento di secondi piatti di carni rosse,oltre che a tutti i tipi di formaggi,sia stagionati che freschi.
Volete sapere se mi è piaciuto? TANTISSIMO!!!!!!Vale la pena rifarlo? Si,senza alcun dubbio.



Ingredienti:
500 g di cipolle a fettine sottili
16 fichi d’india
150 g di zucchero
un cucchiaino di sale
50 ml di aceto bianco
una stecca di cannella (ne ho messa mezza)
un pezzettino di peperoncino (che ho poi tolto a fine cottura)
un cucchiaino di zenzero in polvere
Inoltre:
pane casereccio
formaggio primo sale (od altro formaggio a piacere)
barattoli per conservare il chutney
Dopo aver sbucciato i fichi d’india metterli dentro un passapomodoro e ricavarne del succo.
Prendere una ciotola ed inserire tutti gli ingredienti compreso il succo di fichi d’india; lasciare insaporire per 30 minuti (la ricetta prevedeva due ore).
Trasferire il tutto in un tegame e porre sul fuoco facendo cuocere molto lentamente per circa due ore.
Durante la cottura ho prelevato delle cipolle e le ho passate con il passapomodoro (tenendolo sopra il tegame)al fine di avere delle cipolle a fettine ed altre fatte diventare a crema e ben amalgamate al tutto.
Ogni tanto controllare la consistenza della salsa e dare una mescolata.
La salsa agrodolce è pronta quando avrà la consistenza di una marmellata.
Fare intiepidire,versare dentro due barattoli (uno piccolo ed uno medio)lasciandone una piccola ciotolina deputata all’assaggio immediato della nuova ricetta e cuocere a bagnomaria per 30 minuti.
Conservare in dispensa avendo così un antipastino pronto per una cenetta tra amici.


Con questa ricetta partecipo al Contest di
"La scimmia cruda"