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Mi chiamo Maria e sono una gran mangiona. Mi piace tutto ad eccezione del cibo cucinato male. Mi piace cucinare sempre nuove pietanze e quando non ho piatti e padelle da lavare, mi sento triste. La mia cucina è ricchissima di caccavelle di tutti i tipi; il solo vederle in un negozio mi fa soffrire: le voglio a casa mia!!! Prediligo i dolci e tutti gli impasti lievitati ma non disdegno il resto. La mia vita ruota intorno a due pilastri: la culinaria e la scuola infatti, se mi cercate, mi trovate o in cucina o in un'aula scolastica. Ho aperto questo blog per conservare le ricette provate e poi perchè non voglio essere obsoleta e desidero dimenticare il buon vecchio quaderno di ricette scritte a mano.

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Visualizzazione post con etichetta Marmellate Conserve. Mostra tutti i post
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giovedì 27 luglio 2023

Confettura di pesche con il bimby

 



Ricetta preparata e postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti per tre vasetti:

1 kg di pesche pesate già sbucciate e fatte a tocchetti - 400 g di zucchero semolato - il succo di un limone




Mettere nel boccale bimby le pesche sbucciate e fatte a tocchetti e fare andare un minuto velocità 3; aggiungere poi 400 g di zucchero e succo di un limone e cuocere 45 minuti 90° velocità 1 funzione antiorario, più 18 minuti varoma velocità 1 funzione antiorario.
Per la cottura della confettura mettere il cestello capovolto al posto del misurino per evitare gli schizzi di marmellata durante la cottura.

Sterilizzare i vasetti e versare la confettura di pesche ancora calda, mettere il coperchio ai vasetti e capovolgere subito.

 Raffreddare senza toccare i vasi capovolti, poi conservare in dispensa. 




mercoledì 29 dicembre 2021

Castagne sciroppate al brandy

 


Ricetta preparata e postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

 

Ingredienti:

 700 g di castagne grosse - un litro di acqua - 400 g di zucchero - 1 stecca di cannella - scorza di limone - brandy -

 

 

Iniziare con il lavare le castagne, poi fare ad ognuna un taglietto a croce sulla buccia e lessarle in acqua bollente per 15 minuti.

Poi scolare e pelare bene le castagne ( qualcuna si rompe ma non fa niente ).

A parte sciogliere lo zucchero in un litro di acqua, unire la stecca di cannella, una scorzetta di limone e fare bollire questo liquido per cinque minuti a fuoco vivace, poi unire le castagne pelate e cuocere dieci minuti.

 Devono risultare morbide ma non disfatte; togliere la cannella e mettere le castagne in vasetti sterilizzati insieme allo sciroppo.

Fare raffreddare il tutto e colmare ogni vasetto con un bel po' di brandy fino a riempirlo completamente.

 Chiudere con coperchio e conservare i vasetti in dispensa aspettando almeno una settimana prima di gustare le castagne sciroppate al brandy.


mercoledì 15 aprile 2020

Marmellata di arance al microonde





Consistenza della marmellata perfetta!

Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it


Ingredienti:
500 g di arance ( pesate già sbucciate ) – 350 g di zucchero – scorza di un’arancia – succo di un limone –




In una teglia pyrex, dotata di coperchio, mettere 500 g di arance, pelate e pulite dalla pellicina bianca (tre arance grosse ), tagliate a pezzetti, aggiungere 350 grammi di zucchero, il succo di un limone e la scorza di 1 arancia a pezzettini.
Mettere nel microonde con coperchio e cuocere 10 minuti a 750 watt poi mescolare e ripetere nuovamente sempre con coperchio 10 minuti 750 watt.
Poi frullare con un minipimer e rimettere nel microonde ma questa volta con la pyrex senza coperchio facendo cuocere altri 10 minuti a 750 watt.
Cottura totale 30 minuti.
Con queste dosi ho riempito tre barattoli bormioli piccoli ( sterilizzati ) pieni di una marmellata di arancia favolosa.
Dopo aver chiuso i barattoli con il coperchio, capovolgerli ed attendere il totale raffreddamento della marmellata.


domenica 8 novembre 2015

La confettura di pere, zenzero e passolina

 

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Noi siciliani l’uva passolina la mettiamo dappertutto………………

 

Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

 

Ingredienti:

500 g di pere – 250 g di zucchero – 50 g di uva passolina – un cucchiaio raso di zenzero in polvere – 10 g di ConfetTua Fabbri -

 

Sbucciare le pere e farle a pezzi.

In un tegame mettere tutti gli ingredienti  e porre sul fuoco.

Cuocere dal bollore per quattro minuti a fuoco forte,mescolando.

Con l’aiuto di un minipimer dare una breve frullata lasciando intatti alcuni pezzettini di frutta e di uva passolina.

Poi invasare con il metodo dei barattoli capovolti ( e prima sterilizzati).

 

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1 - Copia

 

 

7 - Copia

 

 

11 - Copia

giovedì 3 settembre 2015

La confettura di melone cantalupo al porto

 

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Dopo più di un mese di bagni,di sole,di lavori extra in casa,di villeggiatura a Favignana e Pantelleria, ritorno al mio amato blog di cucina.

Peccato che questo ritorno coincida con l’inizio dell’anno scolastico,con le riunioni e,quanto prima,con le lezioni in classe.

Una volta mai avrei pensato di scrivere questo ma,più passano gli anni,più mi stanca il lavoro di insegnante……poche soddisfazioni,tanta fatica!!!

Vorrei già essere in pensione ma questo significherebbe essere molto più vecchia di quanto sono e questo non va bene….ahahahahah……

 

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

 

750 g di melone cantalupo già pulito – 375 g di zucchero – 50 g di liquore porto – il succo di mezzo limone – 15 g di ConfetTua Fabbri -

Inoltre:

minipimer – 5 vasetti piccoli Bormioli -

 

In un tegame mescolare,con un cucchiaio,lo zucchero e la ConfetTua Fabbri.

Aggiungere la polpa di melone cantalupo a pezzi,il liquore porto,il succo di mezzo limone.

Mettere il tegame sul fuoco e cuocere per quattro minuti dall’inizio della bollitura.

Completare passando il tutto con il minipimer.

La confettura è pronta per essere messa subito nei vasetti ( caldi perchè sterilizzati).

Chiudere con i coperchi e capovolgere i vasetti.

Aspettare il completo raffreddamento prima di rigirarli e conservarli in dispensa.

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martedì 7 luglio 2015

La dolce confettura di gelsi neri

 

 

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E’ tempo di gelsi,il mio albero ne produce tantissimi.

Dopo aver preparato granite,ghiaccioli ed altro ho anche fatto una meravigliosa confettura in appena 3 minuti con ConfetTua della Fabbri.

Si tratta di un prodotto innovativo.

Contiene gelificanti di origine naturale che permettono di ridurre a pochi minuti ( 3 minuti per la frutta e 8 minuti per la verdura) i tempi di cottura.

Ogni confezione contiene due bustine da 20 g.

Per 1 kg di frutta basta una bustina da 20 g e la quantità di zucchero che si preferisce mettere.

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

750 g di gelsi neri – 300 g di zucchero -15 g di ConfetTua Fabbri – succo di mezzo limone.

Inoltre:

4 piccoli vasetti di vetro Bormioli con coperchi nuovi

Pane casereccio a volontà….

 

Prima di iniziare a fare la confettura mettere a bollire, per dieci minuti, in acqua i vasetti di vetro con i relativi coperchi al fine di sterilizzarli.

In un tegame miscelare lo zucchero e la ConfetTua.

Unire i gelsi neri e mettere sul fuoco.

Da quando bolle cuocere,a fuoco vivace,per 3 minuti esatti mescolando di continuo.

Durante la breve cottura ho schiacciato con una paletta qualche gelso,preferendo lasciarli quasi tutti interi per sentirli meglio quando farò scorpacciate di pane e confettura di gelsi.

A fine cottura aggiungere il succo di mezzo limone e mescolare.

Prendere,con una pinza,i vasetti ed i coperchi dall’acqua calda,asciugarli con un panno ben pulito e versare subito la confettura nei vasetti.

Chiudere i coperchi e mettere i vasetti a testa in giù per creare il sottovuoto.

Non toccarli fino a completo raffreddamento.

Conservarli poi in dispensa……se ci arrivano……

Il vasetto aperto va,naturalmente,conservato in frigorifero.

Per capire se tutto è proceduto per il giusto verso,dobbiamo vedere i nostri coperchi abbassati al centro e quando apriamo il vasetto dobbiamo sentire un  “click “ .

I miei sono ok!!!!

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tazze e lattiera a pois GreenGate

domenica 2 novembre 2014

I saccottini con uvetta e purea di mele cotogne

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Sarà perchè amo particolarmente la pasta sfoglia ma questi dolcini mi sono proprio piaciuti.

Il tempo di uscirli dal forno,di fotografarli e…..sono scomparsi!!!

Photo edited with http://www.tuxpi.com

Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia fresca

mele cotogne ( quantità a piacere)

zucchero

un limone

acqua

uvetta piccola di Corinto

Inoltre:

barattolini bormioli

carta da forno

zucchero al velo

 

Mettere un tegame con acqua sul fuoco e,appena l’acqua bolle,versarvi le mele cotogne lavate,con tutta la loro buccia.

Farle cuocere fino a che diventino ben morbide.

Scolarle su uno scolapasta,sbucciarle e pesare la polpa tagliata a pezzi.

In un altro tegame mettere la polpa pesata ed aggiungere metà peso di zucchero più un limone spremuto.

Fare cuocere fino ad addensare la purea.

Come si può notare non ho volutamente passato le mele cotogne prima della cottura al fine di sentire qualche pezzettino di mela sotto i denti.

Consumare entro un paio di giorni oppure mettere la purea ancora calda in barattoli caldi sterilizzati,chiudere il coperchio e freddare tenendo i barattoli capovolti ( come per le marmellate).

Fatta la purea di cotogne non resta che preparare i saccottini.

Prendere dal frigorifero il rotolo di pasta sfoglia e stenderlo su un piano.

Con un coltello tagliare dei rettangoli e porvi,al centro, un cucchiaino di purea di cotogne più qualche uvetta di Corinto ( precedentemente ammollata in acqua calda). 

Chiudere i rettangoli e passare i rebbi della forchetta sui tre lati,per sigillare bene il saccottino.

Finire la preparazione facendo qualche taglietto sulla superficie dei dolcini ( vedi foto) e spolverandoli di zucchero semolato.

Infornare a 200°,in teglia con carta forno,fino a cottura.

Servirli cosparsi di zucchero al velo.

 

Queste sono alcune mele cotogne dei miei alberelli…..

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Qui già si sono trasformate in dolce purea da conservare…..

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cucchiaino GreenGate

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mercoledì 9 novembre 2011

La marmellata di castagne e cioccolato al rum

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Solo una cosa ho da dire……mi piace assai!!!

 

Ingredienti:

kg 1,5 di castagne (1 kg lessate e pulite)

800 g di zucchero

2 cucchiai di cacao amaro

un bicchiere e mezzo di acqua

un bicchierino di rum

una bustina di vanillina

 

Lessare le castagne.

Con molta pazienza (ed io in cucina ne ho da vendere!)sedersi intorno ad un tavolo,inforcare gli occhiali per vederci meglio ed iniziare a pulire le castagne togliendo anche la pellicina interna.

Ormai il grosso del lavoro è fatto,non resta che fare la marmellata.

Pesare le castagne già pulite, ce ne servono 1 kg, e passarle con il passapomodoro.

In un tegame mettere lo zucchero e l’acqua e fare sciogliere lo zucchero,aggiungere subito dopo la vanillina,il rum,il cacao e le castagne passate.

Cuocere molto lentamente per circa 30 minuti.

Mettere la marmellata tiepida dentro piccoli vasetti bormioli,chiudere e sterilizzare in acqua fredda per 30 minuti dal primo bollore.

 

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mercoledì 7 settembre 2011

I bocconcini con chutney di fichi d’india

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Se qualcuno,tempo fa, mi avesse detto: un giorno cucinerai i fichi d’india con le cipolle avrei sicuramente risposto: “ ma siamo matti? Che assurdità!!!Tanto vale che mi metta a mangiare un panino con nutella e sottilette !!!  “ ( però, in gran segreto, vi dico che mia cugina sostiene che è un’accoppiata favolosa,lei ne va matta…..).

Il fatto è che al giorno d’oggi le sperimentazioni,anche le più azzardate,sono il “pane quotidiano” di grandi chef che gareggiano con il fine di destare la “maraviglia” nei commensali.

Nel XVII secolo,in ambito letterario,la poetica in auge era quella di Giovan Battista Marino definita poetica della maraviglia.

Il motto di allora era: “  Del poeta  è il fin la maraviglia,chi non sa maravigliare vada alla striglia “.Ed allora i colpi bassi erano costituiti dalle metafore più azzardate,dalle antitesi,dalle allitterazioni,dalle iperboli.

Quello che era di moda nel ‘600 ,in ambito letterario,ora lo è in ambito culinario.

L’importante è destare stupore,scalpore con odori,sapori,colori le cui combinazioni hanno come risultante preparazioni elaborate,visivamente eleganti e dai sapori inconsueti.

Ebbene,io che non sono certamente una chef,io che ho sempre preparato piatti classici con qualche piccolissima rivisitazione dettata da qualche “genialata” del momento,mi sento “contaminata” da questa volontà di destare “maraviglia”.

Ed ecco che guardando il blog “la formula del biscotto” ho trovato questa particolare ricetta che,a quanto pare,è stata tratta dal libro “la cucina siciliana”la cui autrice è la signora del blog “la cucina di Calycanthus”.

Facendo una ricerca sul termine “chutney” (non mi vergogno a dirlo, a me sconosciuto) ho scoperto che si tratta di salsa agrodolce di origine indiana,a base di frutta,aceto e zucchero,tipica della cucina anglosassone; ho anche letto che i chutney per formaggi sono la nuova generazione di marmellate adatte all’accompagnamento di secondi piatti di carni rosse,oltre che a tutti i tipi di formaggi,sia stagionati che freschi.

Volete sapere se mi è piaciuto? TANTISSIMO!!!!!!Vale la pena rifarlo? Si,senza alcun dubbio.

 

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Ingredienti:

500 g di cipolle a fettine sottili

16 fichi d’india

150 g di zucchero

un cucchiaino di sale

50 ml di aceto bianco

una stecca di cannella (ne ho messa mezza)

un pezzettino di peperoncino (che ho poi tolto a fine cottura)

un cucchiaino di zenzero in polvere

Inoltre:

pane casereccio

formaggio primo sale (od altro formaggio a piacere)

barattoli per conservare il chutney

 

Dopo aver sbucciato i fichi d’india metterli dentro un passapomodoro e ricavarne del succo.

Prendere una ciotola ed inserire tutti gli ingredienti compreso il succo di fichi d’india; lasciare insaporire per 30 minuti (la ricetta prevedeva due ore).

Trasferire il tutto in un tegame e porre sul fuoco facendo cuocere molto lentamente per circa due ore.

Durante la cottura ho prelevato delle cipolle e le ho passate con il passapomodoro (tenendolo sopra il tegame)al fine di avere delle cipolle a fettine ed altre fatte diventare a crema e ben amalgamate al tutto. 

Ogni tanto controllare la consistenza della salsa e dare una mescolata.

La salsa agrodolce è pronta quando avrà la consistenza di una marmellata.

Fare intiepidire,versare dentro due barattoli (uno piccolo ed uno medio)lasciandone una piccola ciotolina deputata all’assaggio immediato della nuova ricetta e cuocere a bagnomaria per 30 minuti.

Conservare in dispensa avendo così un  antipastino pronto per una cenetta tra amici.

 

 

 

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Con questa ricetta partecipo al Contest di "La scimmia cruda"

martedì 14 giugno 2011

La marmellata di ciliegie al cioccolato


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Le ciliegie sono buone,il cioccolato è buonissimo,l’unione tra i due è super buona.

Giorni fa “sbirciavo” il blog “la cucina di Paola Brunetti “ quando la mia attenzione si è focalizzata su una ricetta: la marmellata di ciliegie e cioccolato”: in origine la ricetta,scrive Paola,è stata postata dalla signora del blog “ fior di latte”……..ma poi che importa (si fa per dire,puntualizzo che bisogna sempre citare la fonte ): io copio te,tu copi me,voi copiate loro,essi copiano voi……pochi inventori,molti replicatori. (? Si dice così ? )

E’ anche vero,però,che se assaggiamo due stesse pietanze,con gli stessi ingredienti,fatte da due persone diverse,esse avranno un sapore ed un aspetto diversi.

L’aspetto lo capisco,il sapore un po’ meno……ma pensandoci bene ricordo le parole di mia madre quando ero ancora ragazzina: “ tuo padre ha dei gusti difficili,è abituato a mangiare il cibo per come lo cucino io ma, quando andiamo a Trapani dalla nonna,pur cucinando io e facendogli ciò che gli piace mi dice sempre….è diverso,non ha lo stesso sapore. Cara Maria lo sai da cosa dipende? Dalle PENTOLE.”

Secondo la teoria di mia madre cambiando pentole cambia anche il sapore…….sarà vero?

 

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Ingredienti:

500 g di ciliegie pesate snocciolate

300 g di zucchero

60 g di cacao amaro

Due cucchiai pieni di brandy

Mettere in un tegame tutti gli ingredienti e cuocere a fuoco lento mescolando spesso.

Paola diceva di invasare la marmellata dopo circa 30 minuti di cottura.

Personalmente ho fatto cuocere un’ora per avere la giusta consistenza di una marmellata.

Ho anche fatto poi sterilizzare il tutto per 30 minuti dall’inizio del bollore (una volta facevo le marmellate e le mettevo,ancora bollenti dentro i vasetti sterilizzati in forno ed anch’essi caldissimi- poi chiudevo e capovolgevo il vasetto fino a raffreddamento ). Pur non avendo avuto mai problemi con questo sbrigativo metodo, da tempo ho optato per la sterilizzazione perché mi fa sentire più sicura e mi consente di consumare marmellate fatte da parecchio tempo.

Consumare la marmellata a colazione con una bella fetta di pane casereccio.

C’è bisogno che vi dica quanto è buona? E’ già finita!!!!

 

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Con questa ricetta partecipo al CONTEST


Partecipo anche al Contest DELLA FATA GOLOSA

domenica 15 maggio 2011

La marmellata di mele e peperoncini







Fare click sulle foto per ingrandirle.

Riporto quanto letto su “ www.altrasalute.it “
Il peperoncino era già conosciuto e coltivato in Messico ed in Cile da almeno 5000 anni prima di Cristo. Arriva a noi grazie a Cristoforo Colombo. Infatti è una pianta originaria dell’America tropicale; e furono gli spagnoli a diffonderlo, sperando di ottenere ingenti guadagni dal commercio della polvere ricavata dalla macinazione della pianta, considerata all’epoca alla stessa stregua di una spezia preziosa. Infatti, il chile "cili" (questo è il nome che fu dato all’epoca alla spezia e che è rimasto fino ai giorni nostri) ebbe un grande ed immediato successo, ma le aspettative di guadagno dei Reali rimasero ben presto deluse; infatti la pianta si era rapidamente e perfettamente ambientata sia nel continente europeo sia in Africa tanto da essere coltivata con facilità un po’ ovunque ed essere successivamente denominata la droga dei poveri.





Ricetta della quale non ho appuntato la provenienza per cui chiedo venia a chi l’ha postata sul web.
E’ una marmellata dal meraviglioso ed intenso colore rosso fuoco (e di fuoco si tratta!!!) che ben si abbina ai formaggi come il pecorino fresco.
Ottima è servita facendo tostare delle fette di pancarrè tagliate ciascuna in quattro parti,poi spalmate di robiola o philadelphia su cui deporre una puntina ( e puntina deve essere altrimenti…..)di marmellata .


Ingredienti:
220 g di peperoncini (ho usato quelli piccoli e lunghi ma consiglio di usare quelli meno piccanti,piccoli e tondi)
500 g di mele
250 ml di acqua
100 ml di aceto di mele
Zucchero (700 g per ogni kg di composta)

Lavare,sbucciare, tagliare a fettine le mele e pesarle.
Lavare,tagliare a pezzettini i peperoncini ,togliendo tutti i semini (meglio fare questo lavoro con dei guanti!!!).Dopo aver fatto ciò, pesarli e devono essere 220 g.
Mettere in un tegame le mele,i peperoncini,l’acqua e l’aceto e far cuocere,lentamente,per circa 30 minuti.




Mettere il tutto in un mixer e frullarlo.
Pesarlo ed aggiungere lo zucchero in quantità pari a 700 g per ogni kg di composta.




Rimettere sul fuoco e far cuocere fino al raggiungimento della giusta densità.
Invasare (se la marmellata è calda anche i vasetti devono essere caldi) e sterilizzare per trenta minuti.



mercoledì 27 aprile 2011

La marmellata di susine nere alla grappa

Le prugne(susine) sono il frutto dell'albero del Prunus, un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee. Sono frutti oblunghi o tondi, con polpa e buccia di colore giallo o rosso-violaceo, ricoperta da una sostanza cerosa, chiamata pruina. Il nocciolo è allungato e appuntito.

Le prugne sono disponibili fresche (in estate), secche o sciroppate. Sono utilizzate anche per produrre liquori, famosa la grappa alla prugna, soprattutto in Alto Adige dove viene servita con una prugna secca all'interno del bicchiere.
Le prugne secche si utilizzano anche in cucina, per preparare piatti a base di carne.




fare click sulla foto per ingrandirla



Un giorno comprai dal mio fruttivendolo di fiducia una cassetta di susine nere ma non ero convinta dell’acquisto: mi sembravano eccessivamente mature.
Mai marmellata mi è venuta così buona!!!!!!

Ho messo in un tegame i seguenti ingredienti:
1 kg di susine nere ,300 g di zucchero semolato e 100 g di zucchero di canna.(ho fatto però queste dosi moltiplicate per 10……marmellata per un esercito!!!)
Ho fatto cuocere a lungo.
Prima di invasare ho messo qualche cucchiaio di grappa e mescolato il tutto.
Ho sterilizzato 30 minuti.
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