
Crac….crac…crac……sto sgranocchiando due grissini….posso
offrire?
Li sto finendo tutti……..
La macchiolina nera che vedete nella foto in alto, altro non è che la mia gattina “Calvina”. Quando fotografo le pietanze urlo sempre come una forsennata ripetendo sempre la stessa parola……” levatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii “
Ditemi voi come si fa a fare delle decenti fotografie avendo nella mano sinistra il coppo con i grissini…nella destra la macchina fotografica pronta a cadere da un momento all’altro….e di fronte i miei sei gattini ( sei e non uno ) che passano e spassano passeggiando mollemente, incuranti della mia disperazione.
Intanto,dentro casa,mi aspettano tre persone affamate che vogliono mangiare e sopportano con gli occhi al cielo ( e la bocca aperta dalla fame ) questa mia nuova passione.
Intanto vado rompendo piatti,bicchieri,ciotoline perchè,oltre all’impedimento dei gatti,alle volte ci si mette il mio cane “ Dattilo” (eh si…con molta fantasia l’ho chiamato come il paese dove abito!!!) che è un bestione enorme ma buono come il pane(o meglio come un grissino!!!). In qualche altra occasione vi racconto perchè ho chiamato la mia gattina “ Calvina”.
A questo punto se inciampo e mi spacco la faccia devo dire: “grazie,mi è finita bene”………..
Volete che vi dica altro su come fotografo i miei piatti? Meglio di no.
Ah…un’ultima cosa…..mangio sempre freddo anche se amo mangiare bollente,fino a bruciarmi la lingua……..
Questi sono alcuni dei sacrifici di una blogger!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ricetta tratta da cookaround di Pattypan
Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it
Ingredienti:
500 g di farina di grano tenero tipo 0
350 g di pasta madre non rinfrescata (anche da una settimana) e fredda di frigorifero
290 ml di acqua
65 ml di olio extravergine d’oliva Dante
sale q.b. (circa 25 g)
semi di papavero Melandri Gaudenzio
Inoltre:
un altro po’ di olio d’oliva per la spennellatura finale
due cucchiai di semolino ed un po’ di farina
forza di braccia o,in alternativa,un’impastatrice
Sciogliere la pasta madre nell’acqua tiepida ed aggiungere l’olio ed il sale.
Cominciare ad unire,pian piano,la farina ed impastare con il gancio a spirale per almeno 10 minuti fino a che si viene a formare una bella palla liscia come la pelle di un bambino.
Su un tavolo di legno ( o marmo) cospargere della farina,del semolino ed un po’ di semi di papavero.
Su questi tre ingredienti stendere,con un mattarello, la palla di pasta creando un rettangolo.
Spennellare il rettangolo con olio d’oliva e cospargervi sopra un altro pò di semolino e di semi di papavero.
Coprire con pellicola e lasciare lievitare per circa 3 ore ( 4 è ancor meglio).
Trascorso il tempo,tagliare dal lato più corto del rettangolo delle striscette di pasta.
Pattypan,nel suo post ,a questo punto scriveva: “ non spaventatevi se l’impasto risulterà leggermente molle e difficile da gestire: è proprio la mollezza dell’impasto che darà la croccantezza “.
In effetti è vero,i grissini sono croccantissimi.
Arrotolare ogni striscia di pasta a spirale partendo dalle punte ed in senso contrario una punta dall’altra.
Porre i grissini su teglia con carta forno ed infornare a 200° per circa 20 minuti.
Il colore non mi è venuto uniforme perchè ho dimenticato di girarli mentre cuocevano.
Giuro che erano buonissimi lo stesso!!!!


