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Mi chiamo Maria e sono una gran mangiona. Mi piace tutto ad eccezione del cibo cucinato male. Mi piace cucinare sempre nuove pietanze e quando non ho piatti e padelle da lavare, mi sento triste. La mia cucina è ricchissima di caccavelle di tutti i tipi; il solo vederle in un negozio mi fa soffrire: le voglio a casa mia!!! Prediligo i dolci e tutti gli impasti lievitati ma non disdegno il resto. La mia vita ruota intorno a due pilastri: la culinaria e la scuola infatti, se mi cercate, mi trovate o in cucina o in un'aula scolastica. Ho aperto questo blog per conservare le ricette provate e poi perchè non voglio essere obsoleta e desidero dimenticare il buon vecchio quaderno di ricette scritte a mano.

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Visualizzazione post con etichetta Pasta Madre. Mostra tutti i post
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mercoledì 2 novembre 2022

Crackers al peperoncino

 





Ricetta preparata e postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ricetta vista nel blog fiordiVanilla.blogspot.it

 

Nota: mi sono confusa con le dosi copiate nel blog ma sono venuti ottimi; dovevo dimezzare le dosi ma la farina non l'ho dimezzata.

 

Ingredienti:

 150 g di pasta madre rinfrescata la sera prima -  70 g di farina ( ho usato farina Rosignoli 00 pizza grano tenero, la ricetta originale era fatta con farina tipo 0 di grano tenero) -  20 g di olio extravergine d’oliva -  20 g di acqua tiepida -  sale -  peperoncino - origano - 

 Inoltre: olio per spennellare

 

 Mettere nel boccale bimby la pasta madre con l'olio e l'acqua e fare andare 30 secondi velocità 3; Poi unire la farina e il peperoncino in polvere e fare andare 2 minuti velocità spiga.

Prendere l'impasto, spianarlo con il mattarello tra due fogli di carta da forno, tagliare dei quadrati con l'apposita rotella e pennellare ogni quadrato di olio. Mettere sopra un pizzichino di sale, di origano e di peperoncino, bucherellare tutti i cracker con uno stuzzicadenti.

 Infornare subito, senza lievitare, a 190 ° per 20 minuti.






lunedì 17 febbraio 2014

I biscotti salati alle nocciole con gelatina di mosto di primitivo

 

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Li sbirciavo da tempo nel blog  “Via delle rose “.

Sono veramente buoni e poi vi sembra niente potere usare la pasta madre senza rinfrescarla?

Mi sono limitata ad uscire la pasta madre dal frigorifero, a tenerla  trenta minuti a temperatura ambiente e subito ho fatto i biscotti salati.

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Ricetta postata da Maria Bianco in panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

5 cucchiai di farina 00 - 250 g pasta madre non rinfrescata - 50 g di olio  extravergine d’oliva - 150 g di nocciole tostate fatte in polvere – sale e pepe -

Inoltre:

gelatina di mosto di primitivo Duca Carlo Guarini

pancetta coppata

gorgonzola dolce

rucola ( per decorare il piatto da portata) 

formine varie per biscotti

 

 

Per impastare ho usato il kenwood a velocità 1

Mettere nel kenwood l'olio e la pasta madre e, con la foglia, amalgamare i due ingredienti.

Unire,a cucchiaiate,la farina di nocciole,la farina 00,il sale ed il pepe. Impastare con la foglia e poi sostituirla con il gancio per qualche minuto.

Si otterrà un bell’impasto; dare forma di salsicciotto. 

Coprirlo con pellicola e lasciarlo riposare 15 minuti (ho seguito alla lettera quanto si diceva nel sopra citato blog)

Intanto riscaldare il forno a 180°

Togliere la pellicola e,spianando l’impasto,preparare tanti biscottini con appositi stampi per biscotti.

Metterli in teglia su carta forno ed infornare per 30 minuti fino a doratura (nel blog si diceva 20 ma mi sono sembrati pochi)

Spegnere il forno e lasciare i biscotti all'interno per altri 10 minuti.

Freddare, servire con salumi e formaggi a piacere  e con l’ottima gelatina di mosto di primitivo.

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lunedì 20 gennaio 2014

Il pane arabo ( Pita)

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Notizie prese dal web

La pita o pane arabo è un pane tipico della cucina medio-orientale (Afghanistan e Turchia), mediterranea (Grecia) e del nord-Africa; non a caso, altri sinonimi della pita o arabo sono: pane siriano e pane libanese.

La pita o pane arabo è adatta ad accompagnare salse come l'hummus, per avvolgere panini ripieni di kebab, in accostamento alle falafel (polpette egiziane fritte) o a gyro (piatto greco a base di carne). L'applicazione più interessante della pita o pane arabo è la "tasca di pita", un panino farcito ad oggi estremamente diffuso anche in occidente.

La mia pita è condita……all’italiana!!!!!!

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Ingredienti  (per 13 pite )

400 g di farina manitoba – 200 g di farina 00 – 320 g di acqua – 200 g di pasta madre rinfrescata – un cucchiaino di miele – 20 g di sale

Inoltre:

poca semola rimacinata di grano duro

prosciutto cotto – dadini di gorgonzola dolce -

fette di carciofo grigliate Duca Carlo Guarini

 

Sciogliere la pasta madre in acqua tiepida ed unire il cucchiaino di miele.

In una ciotola mettere le due farine ed il sale ed impastare cominciando ad unire pian piano l’acqua.

Versione con il bimby:

Mettere nel boccale  acqua,miele e pasta madre a pezzi e fare andare per 45 secondi a 37° velocità 3. Spegnere l’apparecchio.

Aprire il boccale ed unire le due farine ed il sale e fare andare per 3 minuti a velocità spiga.

Con la pasta ottenuta fare un rettangolo e dare alcune pieghe ( come si fa con la pasta sfoglia )

Lievitare,nel forno prima acceso a 50° e poi spento, due ore e trenta minuti.

Sgonfiare l’impasto e fare un filone spesso da tagliare in 13 pezzi.

Stendere ogni pezzo di pasta,usando il mattarello,in modo molto sottile (in forno diventeranno tanti palloncini!!!!!).

Metterli in teglie con una spolverata di semola rimacinata di grano duro sotto e sopra la pasta e fare lievitare nuovamente per un’ora e trenta minuti.

Infornare a 220° per circa 12/13 minuti.

Come è stato scritto da più parti,il calore del forno farà gonfiare il pane e si formerà una sacca al suo interno conferendogli il suo aspetto caratteristico.

Lo spettacolo è veramente bello ed io mi sono divertita a fare questo pane.

 

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lunedì 6 gennaio 2014

Le croccantelle di pasta madre

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Ogni volta che le faccio è una “ dura lotta” per chi ne mangia di più.

 

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Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it 

Ingredienti:

200 g pasta madre fredda di frigorifero ( non ancora rinfrescata)
200 g farina manitoba

100 g di acqua tiepida
Sale
Olio  extravergine d’oliva

Inoltre:

origano di Pantelleria Bonomo e Giglio

pepe nero appena macinato

padella antiaderente e pennello da cucina

una rotella tagliapasta

Bimby (non è indispensabile ma molto,molto utile)

 

Iniziare con il tirare fuori dal frigorifero il barattolo contenente la pasta madre e lasciare almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
Dare poi il via al rinfresco……mettere nel bimby (si può fare a mano o in qualunque robot) la pasta madre e l’acqua e fare andare 30 secondi velocità 3.
Aggiungere la farina manitoba e fare andare 30 secondi velocità 5…
La pasta madre è già rinfrescata,bisogna soltanto metterla a riposare.
Fare una palla con un taglio a croce e metterla in ciotola con un po’ di farina sotto,coprirla con pellicola trasparente e metterla in forno precedentemente intiepidito a 50°e poi spento per 3 ore.
Trascorse le tre ore prendere la pasta madre e stenderla sottile sottile con il  matterello (operazione che si può fare con la macchina della pasta ma per non sporcare troppe cose ho spianato col matterello).
Con una rotella tagliare la pasta a quadrati,losanghe,rettangoli,come più piace,e spennellarli di olio d’oliva mettendo sopra un pizzico di sale (la pm è completamente senza sale) e dell’odoroso origano di Pantelleria.

Bucherellare la pasta con una forchetta per non farla gonfiare troppo in cottura.
Nel frattempo mettere una padella antiaderente sul fuoco e,ben calda,deporre i pezzi di pm (mentre li prendevo li stiravo ulteriormente per farli più sottili).
Qualche minuto di cottura,una giratina della pasta e le croccantelle sono pronte per essere mangiate con salumi e formaggi (anche da sole non scherzano!!!).
Riflessioni:
Ottima soluzione per consumare pasta madre in esubero,ottima soluzione quando si ha voglia di qualcosa da sgranocchiare e non si sa cosa!!!!
VE LE CONSIGLIO (calde o tiepide sono decisamente più buone….se non le volete troppo croccanti fatele cuocere un puntino meno).

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mercoledì 18 luglio 2012

Le croccanti pepite ai semi di papavero

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Una volta vi raccontai che rifare una ricetta mi annoia.

Un giorno avevo desiderio di sgranocchiare dei grissini….mica potevo comprarli!!!!Non solo perchè abito in un paesino dove c’è solo un bar ed una macelleria(che vende oltre alla carne un pò di tutto) ma anche perchè  mi piace fare le cose da me e,quindi,anche i grissini, questi.

Mentre li preparavo,attorcigliandoli mi si rompeva qualche pezzetto di pasta che mettevo da parte. Pezzettino dopo pezzettino,ho raccolto una pallina di pasta…..dovevo buttarla? Dovevo spianarla nuovamente per fare altri grissini? Nessuna delle due soluzioni!!!A passo militare sono andata nell’altra cucina (quella dove non cucino ma ci tengo tutti i miei attrezzi comprati negli anni),ho aperto un cassetto,ho rovistato dentro,ho trovato quello che cercavo:uno stampino piccolissimo per fare i babà mignon (appena più grande di un ditale).

Sempre a passo militare sono tornata indietro,con il mattarello ho spianato la pallina di pasta ed ho ricavato dei tondini con il ditale (pardon,con lo stampino per babà).

Ecco nate le pepite!!!!

 

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Vi riporto la ricetta dei miei grissini.

Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

500 g di farina di grano tenero tipo 0

350 g di pasta madre non rinfrescata (anche da una settimana) e fredda di frigorifero

290 ml di acqua

65 ml di olio extravergine d’oliva

sale q.b. (circa 25 g)

semi di papavero Melandri Gaudenzio 

Inoltre:

un altro po’ di olio d’oliva per la spennellatura finale

due cucchiai di semolino ed un po’ di farina

forza di braccia o,in alternativa,un’impastatrice

 

Sciogliere la pasta madre nell’acqua tiepida ed aggiungere l’olio ed il sale.

Cominciare ad unire,pian piano,la farina ed impastare con il gancio a spirale per almeno 10 minuti fino a che si viene a formare una bella palla liscia come la pelle di un bambino.

Su un tavolo di legno ( o marmo) cospargere della farina,del semolino ed un po’ di semi di papavero.

Su questi tre ingredienti stendere,con un mattarello, la palla di pasta creando un rettangolo.

Spennellare il rettangolo con olio d’oliva e cospargervi sopra un altro pò di semolino e di semi di papavero.

Coprire con pellicola e lasciare lievitare per circa 3 ore (  4  è ancor meglio).

Trascorso il tempo,tagliare dal lato più corto del rettangolo dei piccoli tondini di pasta.

Porre le pepite su teglia con carta forno ed infornare a 200° per circa 20 minuti.

Accompagnarle con formaggi e salumi o semplicemente sgranocchiarle comodamente seduti davanti al computer.

 

 

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Con questa ricetta salata partecipo a Get an Aid in The Kitchen di Cucina Di Barbara

get an aid in the kitchen 2 ed

mercoledì 7 marzo 2012

I grissini ai semi di papavero

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Crac….crac…crac……sto sgranocchiando due grissini….posso

offrire?

Li sto finendo tutti……..

La macchiolina nera che vedete nella foto in alto, altro non è che la mia gattina “Calvina”. Quando fotografo le pietanze urlo sempre come una forsennata ripetendo sempre la stessa parola……” levatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii “

Ditemi voi come si fa a fare delle decenti fotografie avendo nella mano sinistra il coppo con i grissini…nella destra la macchina fotografica pronta a cadere da un momento all’altro….e di fronte i miei sei gattini ( sei e non uno ) che passano e spassano passeggiando mollemente, incuranti della mia disperazione.

Intanto,dentro casa,mi aspettano tre persone affamate che vogliono mangiare e sopportano con gli occhi al cielo ( e la bocca aperta dalla fame ) questa mia nuova passione.

Intanto vado rompendo piatti,bicchieri,ciotoline perchè,oltre all’impedimento dei gatti,alle volte ci si mette il mio cane “ Dattilo” (eh si…con molta fantasia l’ho chiamato come il paese dove abito!!!) che è un bestione enorme ma buono come il pane(o meglio come un grissino!!!). In qualche altra occasione vi racconto perchè ho chiamato la mia gattina “ Calvina”.

A questo punto se inciampo e mi spacco la faccia devo dire:  “grazie,mi è finita bene”……….. 

Volete che vi dica altro su come fotografo i miei piatti? Meglio di no.

Ah…un’ultima cosa…..mangio sempre freddo anche se amo mangiare bollente,fino a bruciarmi la lingua……..

Questi sono alcuni dei sacrifici di una blogger!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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Ricetta tratta da cookaround di Pattypan

Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

500 g di farina di grano tenero tipo 0

350 g di pasta madre non rinfrescata (anche da una settimana) e fredda di frigorifero

290 ml di acqua

65 ml di olio extravergine d’oliva Dante

sale q.b. (circa 25 g)

semi di papavero Melandri Gaudenzio

Inoltre:

un altro po’ di olio d’oliva per la spennellatura finale

due cucchiai di semolino ed un po’ di farina

forza di braccia o,in alternativa,un’impastatrice

 

 

Sciogliere la pasta madre nell’acqua tiepida ed aggiungere l’olio ed il sale.

Cominciare ad unire,pian piano,la farina ed impastare con il gancio a spirale per almeno 10 minuti fino a che si viene a formare una bella palla liscia come la pelle di un bambino.

Su un tavolo di legno ( o marmo) cospargere della farina,del semolino ed un po’ di semi di papavero.

Su questi tre ingredienti stendere,con un mattarello, la palla di pasta creando un rettangolo.

Spennellare il rettangolo con olio d’oliva e cospargervi sopra un altro pò di semolino e di semi di papavero.

Coprire con pellicola e lasciare lievitare per circa 3 ore (  4  è ancor meglio).

Trascorso il tempo,tagliare dal lato più corto del rettangolo delle striscette di pasta.

Pattypan,nel suo post ,a questo punto scriveva: “ non spaventatevi se l’impasto risulterà leggermente molle e difficile da gestire: è proprio la mollezza dell’impasto che darà la croccantezza “.

In effetti è vero,i grissini sono croccantissimi.

Arrotolare ogni striscia di pasta a spirale partendo dalle punte ed in senso contrario una punta dall’altra.

Porre i grissini su teglia con carta forno ed infornare a 200° per circa 20 minuti.

Il colore non mi è venuto uniforme perchè  ho dimenticato di girarli mentre cuocevano.

Giuro che erano buonissimi lo stesso!!!!

 

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mercoledì 22 febbraio 2012

Il pane nero di Castelvetrano con miele,noci e camoscio d’oro

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Da anni compravo il pane nero di Castelvetrano ma non avrei mai potuto farlo in casa se non avessi conosciuto il signor Filippo Drago,titolare della Molini Del Ponte di Castelvetrano.

Certamente il mio pane non è identico a quello comprato perchè,pur avendo un bellissimo forno a legna,uso solo il forno elettrico ( una volta sola abbiamo fatto il pane nel forno a legna e non vi dico quanto si è sporcato e quanto ho dovuto pulire; non vi dico come sono venute le pizze e come è venuto il pane…..va bene,ve lo dico: commestibile ma non buono perchè non abbiamo saputo “ camiare” il forno ed appena entrato il pane è uscito dopo un attimo cotto. Il forno era troppo caldo e la mollica è venuta “ pesante” senza le cosiddette alveolature. Gli insuccessi,nel cammino di una “mangiona che ama sperimentare”,possono capitare!!!)

Comunque,per chi non l’avesse mai mangiato,il pane nero di Castelvetrano non è un pane con dei grossi buchi ma la sua mollica è abbastanza compatta. E’ di un buono che non vi dico soprattutto se mangiato con miele,camoscio d’oro e noci.

A questo punto vi voglio raccontare come sono venute fuori queste accoppiate: un giorno ero al supermercato (luogo mio preferito per fare shopping di cibo!!!) al bancone salumi e formaggi quando, parlando con il salumiere, (dappertutto incontro alunni o genitori di alunni ed il salumiere è il padre di due miei alunni)commentavo come adoperare certi salumi e formaggi (in qualunque posto mi trovi sono propensa ad elargire ricette a destra e manca). Un signore,illustre sconosciuto,stava ad ascoltare in silenzio.

Ad un certo punto il signore in questione mi disse: ha mai mangiato il pane nero di Castelvetrano con il miele ed il camoscio d’oro? Subito mi sono voltata interessatissima e mi sono fatta svelare la ricetta ( se di ricetta si può parlare!).

Vi ho detto tutto,ora passiamo al nostro pane………………….

 

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Ingredienti:

2 kg di farina integrale di grano duro siciliano ( la Timilia detta in siciliano Tumminia) Molini Del Ponte

400 g di pasta madre rinfrescata

litri 1,4 di acqua tiepida

sale q.b.

Inoltre:

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Il doratore della Co.Da.P.

formaggio camoscio d’oro

noci sgusciate Life

miele di eucalipto Luna Di Miele

 

Ho messo la farina nel Kenwood (con il gancio a spirale) ed ho aggiunto,pian piano, l’acqua tiepida nella quale avevo prima sciolto la pasta madre.

Dopo qualche minuto ho aggiunto il sale ( ad occhio).

Ho impastato 16 minuti fermando ogni tanto l’apparecchio per rivoltare l’impasto.

Ho fatto una grossa palla che ho inciso a croce e l’ho messa a lievitare tutta la notte con una copertina sopra.

La mattina seguente,con l’impasto raddoppiato,ho dato varie forme al mio pane ( divertendomi non poco!”!!)ed ho rimesso a lievitare per altre 4 ore direttamente nelle teglie da forno (leggermente spolverate di farina).

Ho voluto provare il doratore della Co.Da.P. che ho spruzzato sul pane prima di infornare a 230°.

 

In ultimo,cotto il pane,ho tagliato delle fettine, ho messo in ognuna del miele,una  fettina di formaggio camoscio d’oro ed un pezzetto di noce.

L’antipastino per oggi è pronto!!!!!

 

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Come vedete ho voluto provare diverse forme ma il pane nero classico è a pagnotta,tondo e mollicoso.

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Troppe foto vero? Ho esagerato ma non sapevo decidermi….scusate!!!


Con questa ricetta partecipo al contest di scorribande in cucina e la cucina che vale




Ed anche al contest di Dolci passioni

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