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mercoledì 26 aprile 2017

Chernobyl. per non dimenticare

Chernobyl e PripyatNelle prime ore del mattino del 26 aprile 1986, la centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina (ai tempi ancora parte dell’Unione Sovietica) è esplosa, creando quello che è stato descritto come il peggior disastro nucleare che il mondo abbia mai visto.
L’esplosione ha rilasciato una ricaduta 400 volte più radioattiva della bomba di Hiroshima, contaminando più di 200.000 km quadrati d’Europa.

mercoledì 11 marzo 2015

Quattro anni fà: Fukushima

A quattro anni da Fukushima, il Giappone si è fermato a ricordo del sisma/tsunami abbattutosi sul nordest del Paese e costato la vita a circa 18.500 persone tra morti e dispersi, con la crisi nucleare di Fukushima.

sabato 4 ottobre 2014

Eolico e solare stanno mettendo fuori gioco il nucleare

Una nuova analisi, “Wind, Solar Generation Capacity Catching Up with Nuclear Power”, pubblicata su Vital Signs del Worldwatch Institute esamina le tendenze globali dell’energia rinnovabile e nucleare e sottolinea che «I sostenitori dell’energia nucleare da lungo tempo prevedono un suo rinascimento, ma questa modalità di produzione di energia elettrica è rimasta bloccata per anni. Al contrario, le energie rinnovabili continuano ad espandersi rapidamente, anche se hanno ancora una lunga strada da percorrere per raggiungere le centrali elettriche a combustibile fossile, che rappresentano circa due terzi della produzione mondiale di elettricità».

giovedì 3 luglio 2014

Ecco dove sono le 90 bombe atomiche che l’Italia nasconde per conto degli americani

In Italia ci sono 90 bombe nucleari americane. La loro presenza ha un’importanza militare limitata per gli Stati Uniti, ma risponde anche ad esigenze politiche del governo italiano, che vuole avere voce in capitolo nella Nato. Lo ha rivelato all’Unità Hans Kristensen, uno specialista del Natural Resources Defense Council (NRDC), autore di un rapporto sulle armi atomiche in Europa che sarà pubblicato tra qualche giorno.

sabato 17 maggio 2014

A Fukushima il Giappone produceva uranio per armi nucleari?

tepco fukushima nucleare
Secondo un team di scienziati russi che ha studiato per conto delle agenzie del ministero della difesa di Mosca dei campioni di aerosol dopo il disastro nucleare a Fukushima Daiichi,  nella centrale nucleare si sarebbe prodotto in segreto uranio per armi nucleari, nonostante in Giappone, dopo la sconfitta della Seconda Guerra mondiale, la Costituzione pacifista e gli accordi internazionali dicessero che era proibito farlo.

sabato 26 aprile 2014

Chernobyl, 28 anni dopo 10 milioni di persone vivono ancora nelle aree radioattive

Cos'è cambiato nella città ucraina di Pripyat e nei 30km attorno alla centrale dal 26 aprile del 1986, giorno del disastro
Tutto fermo, quasi cristallizzato. Poco è cambiato nella città ucraina di Pripyat da quel terribile 26 aprile del 1986 e nei 30 chilometri di raggio attorno alla centrale nucleare. A 28 anni dal disastro di Chernobyl, l’organizzazione ambientalista Green Cross lancia un appello per non abbandonare le famiglie che, ancora oggi, anche attraverso i loro figli e nipoti, portano i segni fisici e psicologici della contaminazione.

sabato 15 marzo 2014

Scorie radioattive e centrali nucleari italiane: dubbi e pericoli taciuti

Trino è un comune italiano nella provincia di Vercelli. La storia di questo luogo è stata segnata prima dalla costruzione di una centrale elettronucleare avvenuta negli anni ’60 e, in seguito, da una serie di polemiche e richieste di chiarimenti inerenti alle attività di decommissioning della stessa centrale.

mercoledì 12 marzo 2014

Fukushima, tre anni dopo


Era l’11 marzo 2011 quando un terremoto di magnitudo 9 sconvolge la regione giapponese del Tōhoku, scatenando uno tsunami di 11 metri che distrusse numerose comunità lungo la costa e colpì la centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Fu il secondo incidente nucleare più grave di tutti i tempi, dopo quello ucraino di Chernobyl. Nel terzo anniversario del disastro, il paese nipponico ha oggi ricordato con un minuto di silenzio, alle 14.46, le oltre 18mila vittime. Secondo le stime ufficiali 15.884 persone furono uccise dal terremoto e dallo tsunami, mentre 2636 persone risultano disperse. Ma non solo. Tre anni dopo, il nemico invisibile restano le radiazioni. Nel raggio di trenta chilometri dall’incidente nucleare, tutto è stato contaminato.

sabato 2 novembre 2013

L'oceano Pacifico devastato dalla contaminazione nuclaere di Fukushima

Le mappe del Nuclear Emergency Tracking Center mostrano che i livelli di radiazione in tutte le stazioni di rilevamento degli USA sono elevati, in particolare lungo la costa ovest. Ogni singolo giorno, 300 tonnellate di acqua radioattiva vengono scaricate da Fukushima nell'Oceano Pacifico. I seguenti sono 28 segni che la costa ovest sta venendo assolutamente fritta dalla radiazione nucleare di Fukushima:

1) Gli orsi polari, le foche e i trichechi lungo la costa dell'Alaska stanno soffrendo alopecia e piaghe aperte.

2) C'è un alto tasso di mortalità tra i leoni marini lungo la costa della California.

3) Sulla costa pacifica del Canada e dell'Alaska, la popolazione di salmone rosso è ai minimi storici.

lunedì 28 ottobre 2013

Fukushima, gli esperti chiedono lo stato di emergenza internazionale

SUL TERRITORIO DELLA CENTRALE NUCLEARE DI "FUKUSHIMA-1" NEL GIAPPONE PER DUE VOLTE NEL CORSO DELLA STESSA GIORNATA (18 OTTOBRE) È STATA REGISTRATA UN'IMPENNATA NEL LIVELLO DI RADIAZIONI DEI CAMPIONI DI ACQUE FREATICHE. LA CONCENTRAZIONE DI TRITIO, AD ESEMPIO, SUPERAVA VALORI AMMESSI DI SEIMILA VOLTE E MEZZA.

sabato 26 ottobre 2013

Fukushima, un disastro nucleare 100 volte superiore a Chernobyl.

Il disastro ambientale è senza precedenti ed è in costante peggioramento.
Il Nord America è bombardato dalle radiazioni nucleari di Fukushima con rischio sempre crescente per le popolazioni. Ogni giorno 300 tonnellate di acque contaminata affluisce nell’Oceano Pacifico e i tecnici parlano di almeno quarant’anni per ripulire il disastro nucleare, quarant’anno di esposizione a livelli elevatissimi di radiazioni nucleari. Quel che si dà per certo che le radiazioni sopravviveranno a noi con un margine molto ampio sempre che si abbia la buona sorte di non ammalarsi di cancro.

lunedì 23 settembre 2013

Fukushima: il peggio potrebbe ancora venire


fukushima

Il Giappone non sa come affrontare la catastrofe Fukushima, ha mentito al mondo intero, nascondendo la verità: la centrale era una struttura a rischio, degradata dall’incuria.

venerdì 20 settembre 2013

Fukushima, emergenza nucleare mondiale

Ora il Giappone trema. Non per uno dei tanti terremoti ma per paura. La situazione a Fukushima, infatti, potrebbe esplodere. Secondo quanto scrive libreidee.org, le autorità hanno finora mentito ai giapponesi e al mondo intero: Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria. Un impianto che andava chiuso molti anni fa, ben prima del disastro nucleare del marzo 2011. Ma soprattutto da allora la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali. E ora Tokyo deve ammetterlo.
Nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo. 

sabato 14 settembre 2013

Fukushima: siamo all’apocalisse planetaria ma a nessuno importa


2fukushima

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Seguono sotto:
- Fukushima: una bomba radioattiva fuori controllo!
- LA TEPCO AMMETTE DI AVER DELIBERATAMENTE UTILIZZATO RILEVATORI DI RADIAZIONI CHE FORNISCONO DATI INFERIORI ALLA REALTÀ: LE EMISSIONI RADIOATTIVE SONO STATE BEN PIÙ ALTE DI QUANTO DICHIARATO
- Fukushima, la Tepco ha perso il controllo della situazione. Il Giappone chiede aiuto al mondo
- Torna l’incubo Fukushima, altri 350 serbatoi d’acqua radioattiva sono a rischio perdite
- 5 mila tonnellate di acqua radioattiva sotto la centrale nucleare di Fukushima
- Non vi immagineresti cosa sta accadendo a Fukushima ora
- Uranio impoverito, il business segreto della regina Elisabetta.

giovedì 17 gennaio 2013

Sicilia. Rifiuti nucleari a Pasquasia


sicilia. rifiuti nuclari a pasquasia


I rapporti ENEA certificano il fatto compiuto a danno dell’ignara popolazione. Incompatibili con qualsiasi forma di vita: “tesori” nascosti che regalano malattie e morte a larghe mani, con la benedizione dello Stato tricolore. Le scorie nucleari sono state affondate illecitamente non solo in mare, bensì nascoste anche all’interno della terraferma. Le viscere dell’isola non sono state risparmiate. Siamo a ridosso della miniera di Pasquasia, un’area di 70 ettari, in provincia di Enna, a circa 22 chilometri da Caltanissetta. Quello che un tempo prefigurava un sospetto,  è realtà inconfutabile. Per assassinare questo angolo di sud, il paravento è scientifico. Ecco qualche pagina in materia: ‘Studi nella cavità sotterranea di Pasquasia. Scienze e tecniche nucleari’ (rapporto Eur 11927 IT, anno 1988); oppure, ‘Studi nella cavità sotterranea di Pasquasia. Rapporto finale’, edito sempre nell’88, addirittura dalla Commissione delle Comunità europee (European Nuclear Energy Agency). E ancora il più recente: ‘Le ricerche condotte dall’Enea fra il 1976 ed il 1991 sul confinamento geologico delle scorie radioattive a lunga vita e ad alta attività’ (Report RSE/2009/128, a firma di Francesco Zarlenga). Ma diamo un’occhiata alla pubblicazione intitolata ‘Indirizzi generali e pratiche di gestione dei rifiuti radioattivi’, pubblicata dall’Enea nel 1990. A pagina 189 e seguenti si legge: «…L’Enea aveva da tempo avviato attività preparatorie per la realizzazione di un bacino centralizzato di immagazzinamento di combustibile irraggiato (…) L’Enea è, infatti, l’organo nazionale deputato per legge all’individuazione di soluzioni per l’eliminazione dei rifiuti radioattivi prodotti in Italia. A tal fine l’obiettivo generale delle ricerche condotte dall’Enea sin dalla fine degli anni ’60 è stato quello di qualificare una o più formazioni geologiche, suscettibili di offrire le migliori condizioni di contenimento plurimillenario dei rifiuti. Fra le numerose formazioni geologiche con caratteristiche generali adatte allo smaltimento dei rifiuti, l’Italia ha scelto prioritariamente i depositi argillosi plio-quaternari (…) Dal punto di vista tecnico, la scelta è giustificata dai caratteri intrinseci delle formazioni argillose, che assicurano la disponibilità di un’efficace barriera alla potenziale migrazione dei radionuclidi dai depositi profondi della biosfera».

martedì 16 ottobre 2012

Gli stress test delle centrali nucleari, Sicurezza o omertà?


Gli incidenti nucleari accaduti nel mondo sarebbero molti di più di quelli dichiarati ufficialmente. Non vi sono soltanto i gravissimi noti passati alla storia come Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima, ma tanti altri, anche di notevole entità. L’Aiea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), organo ufficiale dell’Onu in materia, ne ha confermati una trentina, ma risulterebbero oltre centotrenta aggiungendo quelli denunciati da Greenpeace e da altri organismi ambientali. Recenti episodi si sono verificati in Francia, non solo nel 2008 a Tricastin, ma anche lo scorso settembre a Fessenheim. Come al solito gli effetti vengono minimizzati, poiché è interesse delle lobby occultare le conseguenze “minori” e sdrammatizzare sui casi incelabili, diffondendo interpretazioni positive dei dati per non allarmare le popolazioni.  Bisogna inoltre ricordare i pericolosissimi depositi di scorie disseminati nel nostro paese, di cui il Piemonte pullula ed il materiale bellico Usa.

giovedì 5 luglio 2012

Giappone: rapporto sul disastro di Fukushima, si trattò di “errore umano”


Il disastro nella centrale nucleare di Fukushima è da attribuire a errori umani nella prevenzione e non fu solo la tragica conseguenza del terremoto e dello tsunami che colpirono il Giappone l'11 marzo del 2011. Lo ha stabilito un'inchiesta parlamentare sul più grave incidente nucleare dopo quello di Chernobyl. ''E' chiaro che questo incidente è stato causato dall'uomo. I governi, le autorità di controllo e la Tepco hanno mancato di senso di responsabilità nel prevenire'' quello che è successo e quindi nel ''proteggere le vite delle persone e della società'', si legge nelle conclusioni.
Secondo quanto stabilito dalla Commissione d'inchiesta, l'11 marzo ''la centrale nucleare diFukushima era in condizioni vulnerabili che non garantivano di far fronte al terremoto e allo tsunami. Pur avendo una serie di opportunita' di adottare misure, le autorità di regolamentazione e la Tepco hanno deliberatamente rinviato le decisioni, non hanno intrapreso azioni di tutela''. Quanto accaduto ''non può essere definito un disastro naturale'', si legge nel rapporto redatto dopo sei mesi di indagini affidate ad una commissione di esperti indipendenti istituita dal Parlamento nipponico, che ha intervistato 1.167 in qualche modo collegate ai fatti, tra cui l'allora primo ministro Naoto Kan. L'Authority pubblica di controllo e la Tepco, la società proprietaria della centrale, ''erano consapevoli dal 2006 del rischio di un black out completo di Fukushima in caso di tsunami e della possibilita' di danneggiamento dei reattori'', affermano gli esperti. La Tepco ''non ha preso le misure necessarie prima dell'11 marzo e l'Authority ''ha lasciato passare'', dice la Commissione, accusando la società di ''fre i propri interessi senza tenere conto della sicurezza pubblica''.

lunedì 11 giugno 2012

Tonno Radioattivo pescato negli USA


La rivista scientifica americana PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, ha pubblicato il 29 maggio nel suo sito online un articolo in cui afferma che dopo il disastro nella centrale nucleare giapponese di Fukushima, tonni radioattivi sono approdati sulle coste americane attraversando il Pacifico dal Giappone.
Cinque mesi dopo il disastro Fukushima, Fisher della Stony Brook University di New York e un tem dell’Università di Stanford hanno deciso di analizzare alcuni tonni del Pacifico che sono stati catturati al largo della costa di San Diego. Con loro grande sorpresa tutti i campioni di tessuto, provenienti dai 15 tonni catturati, contenevano elevati livelli di due sostanze radioattive: ceiso-134 e cesio-137.

giovedì 31 maggio 2012

Terremoto Emilia, vicino all’epicentro il Governo voleva una centrale nucleare

Essendo la zona meno sismica d’Italia, il Governo italiano in epoca in cui non era condizionato così pesantemente e non prendeva ordini direttamente da Singapore ha pensato bene di costruire la centrale nucleare di Caorso, Oltre a questo apprendiamo che anche ad Ostiglia era in previsione la costruzione di una centrale termoelettrica. Quello che ci sconcerta é che oggi apprendiamo dai pennivendoli di regime che noi saremmo complottisti perché evidenziamo questi fatti e incongruenze.

Ad Ostiglia si trova, proprio vicino all’epicentro del terremoto in Emilia Romagna, una centrale termoelettrica, che è stata fatta evacuare. Proprio questo luogo era stato scelto dal Governo per costruire una centrale nucleare. Nel 2010 la proposta era arrivata da parte del ministro Paolo Romani. Veramente incredibile constatare come ci si trova a soli 30 chilometri dall’epicentro. Se veramente si fosse realizzato l’impianto nucleare, sarebbe stato un disastro. La scelta del Governo, in questo caso, non poteva essere peggiore.
Ma da questo punto di vista quello di Ostiglia non può essere considerato un caso isolato: proprio in Emilia Romagna il Governo ha riconsiderato la possibilità di costruire un deposito di gas. Forse il Governo non ha presente il pericolo che realizzazioni di questo tipo possono rappresentare?
Si è parlato tanto soprattutto a proposito del pericolo nucleare. La questione è stata sollevata da quanto è successo in Giappone qualche tempo fa: anche lì un terremoto terribile ha determinato danni all’impianto nucleare, con una conseguente dispersione di radioattività.
Proprio in seguito a quegli episodi molti Paesi nel mondo hanno rivisto i loro progetti intorno alnucleare. In Italia si è optato per un referendum, il quale ha fatto prevalere il parere contrario dei nostri connazionali nei confronti del ricorso all’energia nucleare.

Se veramente si fosse deciso per un impianto nucleare, a questo punto dovremmo contare i danni, oltre che delle macerie e dei morti dovuti ai crolli, determinati anche dalla radioattività.
È certo facile giudicare con il senno di poi, ma in questo caso è prevedibile che i danni provocati dal terremoto ad un impianto nucleare possono essere ingenti, con conseguenze terribili per gli uomini. D’altronde nel nostro Paese il rischio sismico non si può non tenere in considerazione, visto che la nostra penisola è esposta al pericolo dei fenomeni sismici.
La realizzazione di una centrale nucleare deve per forza tenere conto della compatibilità ambientale del territorio e in questa compatibilità rientra ance il pericolo di un eventuale terremoto. Gli Italiani hanno deciso di investire sulle energie rinnovabili e non sull’energia ricavata dall’atomo. In questo modo si è evitato anche il pericolo dell’impianto atomico ad Ostiglia.

mercoledì 11 aprile 2012

Spento incendio in centrale Penly "Nessun pericolo per l'ambiente"

L'allarme era scattato dopo una fuoriuscita di fumo alle 12,20 ma i pompieri sono intervenuti e hanno risolto la situazione in poco meno di un'ora. Secondo un portavoce della società Edf, che gestisce la centrale non vi sono feriti e l'impianto è in sicurezza


PARIGI - Due principi di incendio sono divampati nella centrale nucleare di Penly, nella Seine-Maritime, ovest della Francia, in un locale situato nell'edificio dove si trova il reattore numero due che si è spento automaticamente quando è scattato l'allarme.