Visualizzazione post con etichetta feste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta feste. Mostra tutti i post
venerdì 25 aprile 2025
25 Aprile: Perché la Festa della Liberazione non può essere “sobria”
Ciao a tutte e tutti, sono Gerd Dani, presidente di Free-Italia. Oggi voglio parlare a cuore aperto della Festa della Liberazione. Il 25 aprile non è un giorno come gli altri. È la radice della nostra democrazia, della nostra libertà, della possibilità di essere qui – ora – a discutere apertamente. Ti invito a leggere questo post fino alla fine: qui trovi storie vere, emozioni, esempi e riflessioni che possono cambiare il modo in cui guardi a questa giornata, ogni anno più attuale. Se credi che sia solo una celebrazione formale, o che “basterebbe un po’ di sobrietà”, lasciati sorprendere. Qui raccontiamo la verità, senza filtri, per dare senso alla memoria. E per difendere il futuro.
venerdì 1 maggio 2020
#1maggio, per nuovo quarto stato
Il Quarto Stato è l’opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo che capeggia su questo nostro tributo a tutti i lavoratori d’Europa, in questa primavera del 2020 che sarà ricordata prevalentemente per le morti premature e asfittiche di tanti genitori e nonni ma non solo.
È un’opera maestosa di quasi tre metri per sei alla quale l’artista lavorò per oltre trent’anni terminandola nel 1901, molti anni prima del Futurismo e delle lotte sociali che videro contrapposti i padroni dell’epoca ai braccianti prima e agli operai poi.
Essa raffigura l’ineluttabile e allora inconsapevole cammino verso il capitalismo, che in appena un secolo ha saputo trasformare nel bene e soprattutto nel male il Vecchio Continente e nel mondo.
È dunque un Primo Maggio diverso in cui mancano le piazze e i concertoni. Ciò che non deve mancare è però una riflessione, possibilmente collettiva, sul valore e sul significato del lavoro. Se sia ancora il valore e l'elemento fondante della Costituzione repubblicana, il principale collante di quel progetto di convivenza civile disegnato nella Carta costituzionale, o se sia diventato qualcosa di diverso. In una società in cui il peso delle diseguaglianze è sempre prepotente, il lavoro è sempre più una merce al servizio del capitale. Come più volte denunciato da Papa Francesco, il lavoro è diventato un fattore di ricatto sociale, perdendo la sua funzione di riscatto e di collante sociale assegnatogli dalla Costituzione.
Il lavoro è sempre più debole e precario perché deboli e precari, se non inesistenti, sono diventati i diritti e le tutele dei lavoratori e delle persone. La prevalenza del capitale ha reso il mondo del lavoro sempre più debole. Contrastare il precariato, combattere lo sfruttamento significa ridare dignità alle persone prima ancora che ai lavoratori.
Quello stesso Leviatano che oggi, dopo appena tre mesi, barcolla davanti ad una piccola ed invisibile spora volatile capace di rimettere in discussione tutto. liberismo in primis.
Ma non voglio parlare di “lui”, del virus; da incompetente credo sia meglio tacere. Proteggersi invece, quello si, ma in modo intelligente e per rispetto più che per paura, com’è doveroso fare da parte di coloro che come me sono i meno vulnerabili.
Sul perché e sul come già troppo si è detto con sommo gaudio dei telegiornali e di tutto il palinsesto che fanno ore di edizioni straordinarie da settimane ma che poi in definiva alimentano solo quel sottile e compiaciuto sadismo endemico che si prova di fronte ai colossali numeri dei contagiati, isolati o morti.
Lavorare, lavorare su se stessi, lavorare sulla rassicurazione dei propri cari, lavorare sulla selezione delle informazioni e perché no, delle amicizie, lavorare su una nuova pianificazione del proprio tempo e delle priorità.
Il lavoro è scomparso da qualche decennio dall'agenda politica. L'emergenza che viviamo impone di guardare al futuro, ripartendo proprio dal lavoro.
La fase post-Covid 19 dovrà rimettere al centro il lavoro con i diritti, le tutele e le garanzie ad esso connessi. È il lavoro che ha permesso all'Italia di rialzarsi dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Superata l'emergenza sanitaria, il dovere principale della politica sarà quello di rimettere il lavoro al suo posto. Che è quello assegnatogli dalla Costituzione. Perché senza lavoro non c'è progetto di società.
Infine, profonda stima e ammirazione per quei lavoratori, operatori sanitari e medici che come li definisce San Francesco si dimostrano degli artisti del sociale in quanto non lavorano solo con le proprie mani, non lavorano solo col proprio cervello, bensì lavorano con mani, cervello e cuore.
Buon Primo Maggio,
Siamo ancora noi tutti lavoratori, ognuno col suo compito, a sostenere la nascita un Quinto Stato Sociale, quello del ventunesimo secolo.
È un’opera maestosa di quasi tre metri per sei alla quale l’artista lavorò per oltre trent’anni terminandola nel 1901, molti anni prima del Futurismo e delle lotte sociali che videro contrapposti i padroni dell’epoca ai braccianti prima e agli operai poi.
Essa raffigura l’ineluttabile e allora inconsapevole cammino verso il capitalismo, che in appena un secolo ha saputo trasformare nel bene e soprattutto nel male il Vecchio Continente e nel mondo.
È dunque un Primo Maggio diverso in cui mancano le piazze e i concertoni. Ciò che non deve mancare è però una riflessione, possibilmente collettiva, sul valore e sul significato del lavoro. Se sia ancora il valore e l'elemento fondante della Costituzione repubblicana, il principale collante di quel progetto di convivenza civile disegnato nella Carta costituzionale, o se sia diventato qualcosa di diverso. In una società in cui il peso delle diseguaglianze è sempre prepotente, il lavoro è sempre più una merce al servizio del capitale. Come più volte denunciato da Papa Francesco, il lavoro è diventato un fattore di ricatto sociale, perdendo la sua funzione di riscatto e di collante sociale assegnatogli dalla Costituzione.
Il lavoro è sempre più debole e precario perché deboli e precari, se non inesistenti, sono diventati i diritti e le tutele dei lavoratori e delle persone. La prevalenza del capitale ha reso il mondo del lavoro sempre più debole. Contrastare il precariato, combattere lo sfruttamento significa ridare dignità alle persone prima ancora che ai lavoratori.
Quello stesso Leviatano che oggi, dopo appena tre mesi, barcolla davanti ad una piccola ed invisibile spora volatile capace di rimettere in discussione tutto. liberismo in primis.
Ma non voglio parlare di “lui”, del virus; da incompetente credo sia meglio tacere. Proteggersi invece, quello si, ma in modo intelligente e per rispetto più che per paura, com’è doveroso fare da parte di coloro che come me sono i meno vulnerabili.
Sul perché e sul come già troppo si è detto con sommo gaudio dei telegiornali e di tutto il palinsesto che fanno ore di edizioni straordinarie da settimane ma che poi in definiva alimentano solo quel sottile e compiaciuto sadismo endemico che si prova di fronte ai colossali numeri dei contagiati, isolati o morti.
Lavorare, lavorare su se stessi, lavorare sulla rassicurazione dei propri cari, lavorare sulla selezione delle informazioni e perché no, delle amicizie, lavorare su una nuova pianificazione del proprio tempo e delle priorità.
Il lavoro è scomparso da qualche decennio dall'agenda politica. L'emergenza che viviamo impone di guardare al futuro, ripartendo proprio dal lavoro.
La fase post-Covid 19 dovrà rimettere al centro il lavoro con i diritti, le tutele e le garanzie ad esso connessi. È il lavoro che ha permesso all'Italia di rialzarsi dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Superata l'emergenza sanitaria, il dovere principale della politica sarà quello di rimettere il lavoro al suo posto. Che è quello assegnatogli dalla Costituzione. Perché senza lavoro non c'è progetto di società.
Infine, profonda stima e ammirazione per quei lavoratori, operatori sanitari e medici che come li definisce San Francesco si dimostrano degli artisti del sociale in quanto non lavorano solo con le proprie mani, non lavorano solo col proprio cervello, bensì lavorano con mani, cervello e cuore.
Buon Primo Maggio,
Siamo ancora noi tutti lavoratori, ognuno col suo compito, a sostenere la nascita un Quinto Stato Sociale, quello del ventunesimo secolo.
Ha ancora senso festeggiare il #1Maggio? #festadellavoro
Oggi, Primo Maggio, festa del lavoro. O dovremmo forse dire commemorazione di un lavoro che non c'è più, di un lavoro mortificato, vilipeso, avvilito dall'avidità dei capitalisti e aggravata dalla situazione covid? Forse è banale, ma in un Paese dove ormai i lavoratori che continuano ad essere licenziati, a morire quotidianamente o a lavorare quasi ironicamente (quando va loro bene), dove L'operatore del call.center deve ringraziare il padrone che ancora non ha spostato tutto in Romania o Albania, dove Il cameriere laureato di Mac Donald's, taccie, poichè la 'pizzeria accanto non da al cameriere, le sue misere 700 euro, dove i medici e operatori sanitari sono precari e sottopagati per salvare vite, dove i cittadini hanno imparato a vivere a scadenza; in un Paese dove la cassa integrazione e gli ammortizzatori in deroga rappresentano l’ultimo cuscinetto della società; dove le donne hanno ancora enormi difficoltà dal punto di vista della parità di condizioni nel mondo del lavoro, sia dal punto di vista retributivo che di accettazione. Ci chiediamo: per chi è la festa del 1° maggio? Forse per tutti quei dipendenti che non vogliono allontanarsi dal loro posto di lavoro nonostante siano in età pensionabile, perché lavorare è certamente più conveniente? Oppure è forse per tutte quelle aziende che, nonostante trattino chi lavora con o per loro come dipendenti, inquadrandoli però come liberi professionisti a partita iva, riescono ad evitare di assumersi responsabilità nei loro confronti? È ciò che accade proprio in questo giorno : lavoratori come offerti dai sacerdoti della ricchezza, al Dio Capitale, immolati come vittime per la solenne fame vorace dei ricchi, bestie che si nutrono dei propri schiavi. Oppure, ancora, è per tutti quei manager e dirigenti che hanno retribuzioni raccapriccianti in rapporto alle loro reali responsabilità e che vivono con l’obiettivo di non insegnare in “mestiere” a nessun giovane, così non corrono il rischio che possa diventare più bravo di loro, riuscendo ad ottenerne il posto? Un tempo i genitori facevano studiare i propri figli con la speranza di dar loro una vita migliore. Oggi se un giovane studia si dice che non abbia voglia di lavorare, e se poi, una volta laureato sogna di potersi occupare nel suo campo, si dice che i giovani non si accontentano di nulla e che sono tutti bamboccioni. Pare che nessuno in Italia ricordi quanto sia stato difficile riuscire a fare lo Statuto dei Lavoratori al fine di tutelare davvero i più deboli; qui tutto passa e tutto sembra essere diventato ovvio. Ovvio che il lavoratore abbia i suoi diritti, e quando poi vengono meno tutti tendono a sminuirne il valore. Ovvio che un giovane sia precario, oppure che debba andare all’estero per fare qualcosa. Ovvio che una donna trovi difficoltà nell’essere assunta perché un giorno potrebbe giocare quel terribile scherzo all’azienda di diventare madre. Ovvio che la sicurezza nei luoghi di lavoro sia vista solo come una rottura di scatole e non come la tutela di una vita umana. Ormai son riusciti a convincere che i diritti sono privilegi, sono riusciti a farci digerire lo smart working che mortifica i rapporti sociali e contrattuali. Finalmente il capitale può stare tranquillo. Esso, ghignante, è riuscito ad ottenere ciò che voleva: una sterminata folla di poveri da poter sostituire ogni volta che ne manca uno, col cui lavoro potersi nutrire e nutrire i propri conti in banca. Una situazione raccapricciante. Tutto ciò è molto triste e ci chiediamo cosa ci sia davvero da festeggiare in questo 1° maggio, e soprattutto dunque: per chi è la festa dei lavoratori?
sabato 25 aprile 2020
#25aprile #festadellaliberazione #iorestolibero, appello ai giovani, indietro non si torna
domenica 29 dicembre 2019
.La coscienza …
La coscienza …
Sarà l'aria natalizia, quindi ad essere sinceri scende la depressione, pensavo a Flap, una Yorkshire che avevo adottata dopo che era stata maltrattata ed abbandonata...all'età di 17 anni si ammalò di tumore alla pelle, curata e grande sua disponibilità alle cure, una sera, di questo periodo,volle uscire in terrazza, guardò fuori: il panorama, le luci del golfo, stette un po' in contemplazione,quando rientrò le venne un ictus e le paralizzò il lato sinistro, corsa dal veterinario era sera tardi...la guarda, mi guarda e mi dice: forse sarebbe meglio.....Io rispondo: no. Lui guarda Flap e le chiede: Flap, arcobaleno? Lei mi guarda e cala la testa tre volte...io le dico: lo chiedi ? Lei cala nuovamente la testa tre volte...il veterinario impallidisce, mi dice è incredibile....Flap se ne andò serena,
Perché questo scritto perché pensavo alla coscienza, non all'anima, ho sempre creduto poco all'anima, la considero un imbroglio, un modo per accettare l'ineluttabile, idee forse poco cattoliche, ma che trovano conferma, forse troppo cruda o scientifica, in un libro che ho letto e sto rileggendo. L'uomo, tranne alcuni, non ha coscienza, o meglio se l'è venduta per interessi, per corruzione, per quieto vivere, perché deve raggiungere i suoi obiettivi, non importa come.. fa tanto comodo l'anima tanto è scomoda la coscienza...l 'animale essendo sicuramente più saggio, più puro ha coscienza di sé e del rispetto nei confronti non solo di se stesso, ma sopratutto per gli altri e per ciò che lo circonda. La coscienza è amore verso il futuro, il destino, la vita e la morte. Ecco l'animale, l'uomo uccide o maltratta o sfrutta solo perché non ha raggiunto o meglio ha perso quello che l'animale ha: l'onestà, il rispetto, l'amore, ma sopratutto la coscienza di essere parte dell'universo e non l'universo come crede l'uomo ed in un modo o nell'altro si sente il rappresentante di un Dio (con tutti i suoi nomi separati da una virgola così ogni essere lo può chiamare come meglio crede), l'uomo servo di questo Dio che ha creato la marionetta umana, ma a sua immagine e somiglianza, non ne andrei tanto fiero Dio, ma forse non ha creato gli animali i quali sono liberi da corruzione, denaro, corsa verso il baratro in cui l'uomo sta cadendo. Gli animali, il loro potere sta tutto nella loro grande sincerità, nessun attaccamento alle cose terrene, ma grande amore fino a che la coscienza non dice loro: basta: Animali che possono insegnare tanto, ma l'uomo è troppo arrogante. lui ed il suo Dio bramano potere..ogni uomo è contro altro uomo figuriamoci con gli animali...l'uomo ha “forse” l'anima, ma non la coscienza altrimenti il mondo sarebbe una “cosa” bellissima.
Riccarda Balla
Serenità....che presa in giro
Sotto l'albero: tanta serenità!
Che frase senza alcun senso..cos'è la serenità? Cosa intendete per serenità? Io l'albero ho smesso di farlo da anni, malgrado i gatti lo richiedano con grandi miagolii, ma sotto l'Albero cosa troverei? Serenità? No, ma i cocci degli addobbi...è una chicca per alcuni la serenità che sia giusto o meno poco importa, ma è selettiva la serenità, come la fortuna, non sempre è meritata, ma è alquanto cieca, forse anche un po' snob. La serenità che ti consente che i pensieri quotidiani quelli grandi, importanti non ti rubino il sorriso, il sonno, la serenità è la consapevolezza che ce la puoi fare, che non sei solo.
La serenità è poter dare senza pensare: come vorrei...come vorrei, ma non posso...
La serenità di un momento non è serenità è illusione, dopo stai ancora peggio.
Sotto l'albero: pace, tranquillità, salute! Altre sciocchezze tutto dipende sempre e solo da una serie di fattori..tra questi il denaro, un' equilibrio sociale che non esisterà mai, il giusto valore delle persone e non la loro “furberia” o disonestà o l'eccessivo auto-valutarsi a discapito di tutto un equilibrio, Tutto è fortuna nella vita e molta, non basta la capacità, la volontà e men che mai il coraggio, tutto dipende dalla sorte, dal destino, dagli altri.
Cosa vorrei sotto l'Albero che non c'è...la certezza di esistere, la sicurezza di poter invertire il giro alla mia ruota, come un criceto per non impazzire e di riprendermi ciò che ho dato o ciò che mi è stato preso,...
Vorrei trovare sotto l'albero tante sciocchezze, si proprio le sciocchezze alle quali si rinuncia, le rinunce che si trasformano in realtà, infiocchettate....il momento di una gioia che deve durare e non l'illusione di un attimo, Perchè la vita ad un certo punto ha il suo diritto alla tranquilla quotidianità, al sonno tranquillo al sapere che puoi dare che puoi esserci per te, per chi hai vicino, per gli altri.
La possibilità di poter abbracciare, parlare e dire ti voglio bene a chi merita, ma non hai la forza perché puoi farlo solo se sei felice, ma la tristezza è una cosa riservata e non deve essere di peso per gli altri, quindi lasciamo perdere.
Per fortuna che c'è Riccarda che da sola gioca a "bigliarda"....
La serenità...
Riccarda
giovedì 25 aprile 2019
#25Aprile è di TUTTI, ma #Liberazione da chi e da cosa? Perchè ricordare?
Anche quest’anno si celebra la Liberazione d’Italia dal nazifascismo, giunta ormai al suo 74° anniversario. Liberazione da chi e da cosa? Direbbero “distrattamente” alcuni; quelli che ormai hanno perso il valore autentico di quel lontano 25 aprile 1945, quando gli Italiani tutti, uniti da un unico spirito patriottico combattevano strenuamente un regime totalitaristico e disumano antitetico alla Libertà.
25 aprile 2019: un giovedì da “ponte” e molti di voi coglieranno l'occasione per un’allegra vacanza, senza minimamente soffermarsi un attimo per commemorare quanti hanno lottato e versato il proprio sangue per garantirci ciò che oggi ci appare scontato e dovuto: la Libertà.
25 aprile 2019: un giovedì da “ponte” e molti di voi coglieranno l'occasione per un’allegra vacanza, senza minimamente soffermarsi un attimo per commemorare quanti hanno lottato e versato il proprio sangue per garantirci ciò che oggi ci appare scontato e dovuto: la Libertà.
giovedì 14 febbraio 2019
Chi fù davvero #SanValentino? il Santo degli Innamorati
domenica 6 gennaio 2019
La vera storia della #Befana
La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nell'immaginario collettivo un mitico personaggio con l'aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio. La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi.domenica 13 maggio 2018
Perchè oggi si festeggia la #FestaDellaMamma #MothersDay, riflessioni sulla maternità
La Festa della mamma è per tradizione in Italia la seconda domenica del mese. Si celebra in tutto il mondo, e, per quanto gli italiani siano spesso tacciati di eccessivo attaccamento alla madre, hanno ereditato questa festa, ma non l’hanno creata.
domenica 22 aprile 2018
si festeggerà cosa? pochi lo sanno...
LIBERTA'..Termine di fantasia, non abbiamo le ali e se le avessimo c'è sempre il cacciatore con il fucile pronto.
25 Aprile...data storica: tanta retorica, tante verità distorte, tanta ipocrisia..ma ormai si vive d'ipocrisia, poca obiettività...un po' di confusione tra libertà, resistenza (quella del ferro da stiro?), Repubblica (2 giugno che è anche la festa delle banane)...grigliate, qualche corteo di nostalgici di vario genere, qualche rifiuto per ideologia, tra storia ormai manomessa...e vista la nostra realtà forse la Libertà è intesa come quella della "politica" rubereccia, ma la cosa più bella è chiedere in giro a giovani studenti e meno giovani il significato di tali date....nessuno ne sa nulla, ma interrompono le settimane, tanto vale portarle tutte al venerdì.
La libertà ognuno oggi la intende come meglio crede l'importante è che la propria idea prevalga sulle altre...libertà ha un non so che di egoistico: "la mia libertà" ecco così è più onesto: la mia libertà di dire, fare, comportarmi, non importa se il tuo dire,fare o comportarti è di dolo per gli altri...Non esiste libertà se non esiste rispetto cominciando proprio dal nostro piccolo, non esiste libertà se la verità viene distorta, non esiste libertà se esistono le minacce, non esiste libertà nel preciso istante in cui ti sottometti ai ricatti altrui per paura in cui temi di dire la tua, o peggio non è libertà il non ascoltare gli altri, non c'è libertà quando accetti di scendere a compromessi per il quieto vivere, non c'è libertà se ti pieghi alle false intelligenze rinunciando a quell'anelito di divertimento...
Non esiste libertà se non accetti le critiche e non le discuti civilmente, non esiste libertà se non cambi le tue idee nel preciso istante in cui ti rendi conto che non erano poi così giuste o forse con i tempi un po' devono cambiare...Non esiste libertà se ti limiti a non andare oltre i tuoi pensieri o accettando chi s'impone per una sorta di ignavia ...chi s'impone è solo più forte o furbo ma non è detto che sia migliore, la libertà è quella che si arroga il potente di turno.
Non c'è libertà se accetti la cattiveria e da essa ti fai dominare, è perdere la libertà postare foto ed avere tanti consensi, ma se scrivi le tue idee diverse dalla pubblicità imposta nessuno ti considera, Libertà è continuare ad esporre te stesso attraverso le tue idee, Libertà è anche andare contro...
Non esiste libertà se non accetti le critiche e non le discuti civilmente, non esiste libertà se non cambi le tue idee nel preciso istante in cui ti rendi conto che non erano poi così giuste o forse con i tempi un po' devono cambiare...Non esiste libertà se ti limiti a non andare oltre i tuoi pensieri o accettando chi s'impone per una sorta di ignavia ...chi s'impone è solo più forte o furbo ma non è detto che sia migliore, la libertà è quella che si arroga il potente di turno.
Non c'è libertà se accetti la cattiveria e da essa ti fai dominare, è perdere la libertà postare foto ed avere tanti consensi, ma se scrivi le tue idee diverse dalla pubblicità imposta nessuno ti considera, Libertà è continuare ad esporre te stesso attraverso le tue idee, Libertà è anche andare contro...
Non si è liberi perchè siamo sommersi da idee imposte dagli altri e non abbiamo capito che tutto ci viene propinato come la solita vecchia propaganda, la propaganda ....oppio per gli ignoranti, lavaggio del cervello per gli sciocchi..Non siamo liberi perché continuiamo a credere e pensare guardando a destra o sinistra e mai in volto. La politica è morta ormai...sono tutti dei cadaveri truccati che costruiscono le loro cappelle gentilizie per farci credere che esistano ancora ed intanto ci portano nella fossa comune...guardiamo in alto ed in basso, cambiamo la visione e forse riusciremo a capire e scegliere e salvare la libertà, quella del pensiero è la più importante.
Non c'è libertà se non sappiamo guardare avanti ma continuiamo a voltarci indietro, il passato è esperienza , portiamocelo dietro nel trolley ma guardiamo l'orizzonte sapendo che tutto è molto diverso dal passato. Non c'è libertà se non pretendiamo di continuare ad avere le nostre radici...innegabili sono il nostro essere, non sappiamo usare il termine “Libertà”.
Se considerassimo la libertà un dovere già nel nostro piccolo allora si...potremmo cominciare a credere che realmente esista. Libertà è non dimenticare, libertà è il bene che non temi e non temi a dichiararlo, libertà è prendersi le proprie responsabilità, libertà è rispettare le idee degli altri e permettere loro di esprimerle (abbreviando di molto un pensiero di Beatrice Hall attribuito a Voltaire), libertà non è solo il tuo essere, ma è l'essere dell'altro, libertà è saper chiedere scusa. Libertà è pretendere di conoscere la verità. E mai più sacrosante le parole di Pasolini: il vero fascismo è il consumismo...ci ha ridotti a schiavi che stranamente è come se amassimo le catene che ci stanno portando alla morte dei pensieri, della personalità, alla morte del cervello pur di piacere o compiacere.
Non c'è libertà se non sappiamo guardare avanti ma continuiamo a voltarci indietro, il passato è esperienza , portiamocelo dietro nel trolley ma guardiamo l'orizzonte sapendo che tutto è molto diverso dal passato. Non c'è libertà se non pretendiamo di continuare ad avere le nostre radici...innegabili sono il nostro essere, non sappiamo usare il termine “Libertà”.
Se considerassimo la libertà un dovere già nel nostro piccolo allora si...potremmo cominciare a credere che realmente esista. Libertà è non dimenticare, libertà è il bene che non temi e non temi a dichiararlo, libertà è prendersi le proprie responsabilità, libertà è rispettare le idee degli altri e permettere loro di esprimerle (abbreviando di molto un pensiero di Beatrice Hall attribuito a Voltaire), libertà non è solo il tuo essere, ma è l'essere dell'altro, libertà è saper chiedere scusa. Libertà è pretendere di conoscere la verità. E mai più sacrosante le parole di Pasolini: il vero fascismo è il consumismo...ci ha ridotti a schiavi che stranamente è come se amassimo le catene che ci stanno portando alla morte dei pensieri, della personalità, alla morte del cervello pur di piacere o compiacere.
Riccarda Balla
venerdì 29 dicembre 2017
Riflessione sulla Condivisione e il dono
Cos'è la parola "Condivione"? Quale impennata ha avuto questa parola negli ultimi anni? Il concetto di condivisione è stato ribaltato, plasmato, rivoltato, uscendone deformato per sempre. Il Natale è appena passate e da sempre è sinonimo di condivisione. Per un momento bisognerebbe fermarsi a riflettere sul significato della vera condivisione.
mercoledì 1 novembre 2017
orbene: Halloween è finito...al prossimo anno!! Gatti, streghe, dolcetti..
Leggo, rimango perplessa...c'è un limite alla conoscenza, è vero sono piena di limiti, ma vorrei semplicemente far notare che Halloween è una festa celtica, che non risale certo ai tempi moderni, ma intorno al vi secolo e guarda un po' addirittura in tempi romani, quando Roma era Caput mundi e non Kaputt...c'era una festa dedicata alla Dea Pomona. che potrebbe collegarsi, ma le origini accertate sono proprio le celtiche, avete presente il “bardo scozzese” Burns, (siamo a metà del 1700) tra i suoi sonetti: Stregoni e streghe danzanti; non cotillon, alla nuova maniera francese. Ma corni, gighe, strathspey e reel mettevano vita e forza nei loro talloni...
Ma torniamo a noi ed alla confessione cristiana, contraria ad Halloween, perchè vede connessioni con la magia, stregoneria, Halloween quindi non è compatibile con la nostra fede: occulto, demoni e male non vanno d'accordo con la nostra Chiesa.... Oh bella!!!! Vorrei ricordare che non è stato proprio un periodo tranquillo quello dell'inquisizione...dove proprio la Chiesa, tanto pia...metteva sui carri per portarle al rogo donne che “secondo le 7 regole” dell'impiccato, altro documento di una incredibile viltà, venivano accusate di stregoneria, eresia e la folla composta da uomini, donne e bambini insultavano, che avrebbero dovuto fare un piccolo controllo alla propria coscienza, le deridevano...le fiamme le avvolgevano tra grida di giubilo. Questo era “cristiano”...altrochè” ed i bambini non ne venivano negativamente influenzati? Come pare faccia Halloween? Povere streghe..poveri gatti neri...ma per Dio, visto in varie versioni con diplomi o lauree..ma pur sempre creatore dell'Universo, si mettevano al rogo, le torture erano una pratica molto amata utilizzata per convertire tutti coloro che forse e misteriosamente erano veramente credenti, ma accusati dalla cattiveria, invidia altrui: di eresia e nulla di più piacevole per la chiesa l'altro ieri, ieri ed oggi che torturare.
La Chiesa tanto cristiana, ha sempre agito con violenza ....Oggi? Certo oggi la nostra Chiesa, ricca, straricca che non ha molta pietà per nessuno, tranne per i potenti, con preti pedofili, ladri, violenti che praticano i loro “festini” con la scusa di levare Satana che è entrano nel corpo di donne....(ma siamo proprio sceme), no loro vanno bene, queste pratiche, queste violenze, queste offese tutti i giorni dell'anno..si sono giuste, in nome di un Dio si uccide, si offende si giura il falso..si è giusto; Halloween offende invece: paganesimo ed occulto non sono compatibili con l'ipocrisia della fede cristiana. Poi Halloween è diventata un po' come San Valentino (non la terribile notte) ma la festa degli innamorati, L'America ne ha fatto un “affare”...quanto denaro viene speso in zucche, travestimenti, cene a tema? Tanto...insomma girala come vuoi tutto è intorno al denaro...dalle zucche vuote ai pupi di zucchero..ecco zucche vuote e pupi ci rappresentano in pieno, questo vuole il commercio, questo vuole la Chiesa o quella parte di Chiesa e di laici che da tutto devono trarne un profitto..certo non tutti sono così, ma nemmeno tra gli eretici erano tutti eretici!
Caro bardo scozzese parliamoci chiaro: un cauto e prudente autocontrollo è la radice della saggezza oggi dove tutto è corrotto da pratiche tutt'altro che oneste...diciamolo sottovoce: Viva le streghe, Viva i gatti neri...lasciamo le vergini, i cattolicissimi, i laicissimi, le pulzelle e le pie donne alle loro ipocrisie, le sette che dovrebbero far crescere lo spirito, le paste d'uomo, i terribili miti buoni, i santoni grassottelli e gente in estasi...Estasi??? ma tutto avvolto in veli che siano azzurri che siano neri..ma tutto nell'ombra per 365 giorni l'anno ed il risotto con la zucca è buonissimo.
Riccarda Balla
martedì 31 ottobre 2017
#Halloween. ITALIA-LIBERA spiega le origini di questa festa
Questa notte ricorre la festività anglosassone di halloween, al di là della voglia di festeggiare la ricorrenza mondana anche in italia, in molti purtroppo ignorano le sue origini e il significato. Scopritele con ITALIA-LIBEERA che come sempre è il blog attento alla diffusione del sapere.giovedì 1 giugno 2017
#2Giugno, Festa della Repubblica: storia e origini
martedì 18 aprile 2017
hanno più un senso le ricorrenze?
Le date, quelle date che "erano storia", identità...ormai hanno perso tutto il loro valore e molti credo che non sappiano nemmeno cosa significhino, altri sono disgustati, altri ancora beh..hanno le loro date significative.
venerdì 23 dicembre 2016
FREE-ITALIA AUGURA BUONE FESTE
Vogliamo ricordare che oltre i nostri alberi addobbati, oltre i nostri futili regali consumistici e tavole ingorde, c'è un mondo fatto da coloro che soffrono a causa di guerre, ignoranza, fame o la crisi. Se conoscete il valore della vita (NON QUELLA INCULCATA DA RELIGIONI E IL CAPITALISMO), Aprite sempre (NON SOLO NEL IPOCRISIA DEL NATALE E NON SOLO A PAROLE) i cuori agli ultimi ed oppressi, basterebbe poco.
Gerd Dani - Direttore FREE-ITALIA
lunedì 31 ottobre 2016
#Halloween: tra storia e magia, le straordinarie proprietà benefiche della zucca
Abbiamo già dedicato un lungo post sulla celebrazione di Halloween che risale addirittura alla civiltà celtica. I Celti erano prettamente un popolo di pastori, per cui i loro ritmi vitali erano scanditi dall’allevamento del bestiame. Finita la stagione estiva, i greggi venivano riportati a valle e ci si preparava all’arrivo dell’inverno. Il momento più solenne di tutto l’anno druidico era la notte di Samhain, termine che deriverebbe dal gaelico samhuinn e significa “summer’s end”, fine dell’estate, la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, che per i Celti, segnava l’inizio del nuovo anno.
lunedì 9 maggio 2016
Festa della mamma.. la mia, non la tua (Coosa?)
Ieri si festeggiava la festa della mamma, la seconda domenica di Maggio.
Non ho mai capito come mai non avesse un giorno fisso, come la festa del papà.
Ad ogni modo Auguri.
Non ho mai capito come mai non avesse un giorno fisso, come la festa del papà.
Ad ogni modo Auguri.
lunedì 25 aprile 2016
25 (FREE)Aprile
Oggi è il 25 Aprile, sono passati settant'anni da Quel giorno memorabile in cui un Paese è stato liberato da una dittatura.
Un dittatura che ha asservito la seconda guerra mondiale, deportando persone innocenti e sacrificandone molte altre per i propri scopi.
Non c'era altro, ieri, come oggi, se non la voglia di una casta eletta di annichilire le menti di un popolo ignorante per indurlo a compiere azioni oltraggiose.
Un dittatura che ha asservito la seconda guerra mondiale, deportando persone innocenti e sacrificandone molte altre per i propri scopi.
Non c'era altro, ieri, come oggi, se non la voglia di una casta eletta di annichilire le menti di un popolo ignorante per indurlo a compiere azioni oltraggiose.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)















