Chi non ha mai mangiato in tutta la sua vita un salume? Penso davvero nessuno. Spesso si guarda con titubanza e perplessità al mondo dei salumi e soprattutto non li si considera alimenti completi a tutti gli effetti e idonei ad essere inseriti normalmente in una dieta corretta. Solitamente sono due i fattori che bloccano l'uso dei salumi: il contenuto di grassi e il contenuto di sale. Non c'è nulla di più sbagliato, soprattutto se decidiamo di consumare
salumi DOP e
IGP. Da anni ormai le ricerche sono rivolte a trovare modi nuovi e migliori per ridurre le quantità di grassi e di sale contenute nei salumi. Le sperimentazioni sono continue per cercare di ottenere dei salumi con contenuti sempre più bassi di grassi, sale, nitriti e nitrati. Le ultime analisi fatte dagli organi di controllo, risalenti al 2011, hanno dimostrato che la percentuale di grassi contenuti in media nei salumi è diminuita di quasi il 50%, il contenuto di grassi saturi è diminuito di quasi il 40% a favore dei grassi insaturi che sono i cosiddetti grassi buoni. I nitriti sono ormai quasi completamente assenti, i nitrati sono stati molto ridotti e il sale è presente in percentuale variabile dal 4 al 45 %, dipende dal tipo di salume esaminato. E' invece considerevole l'apporto di vitamine del gruppo B e quello di sali minerali, fra cui molto importante il potassio. Per tutto ciò possiamo considerare che una porzione da 50 - 60 g di salumi consumata in combinazione con carboidrati e verdure, può essere considerato un pasto completo a tutti gli effetti. Un paio di volte alla settimana può essere la soluzione, quindi, per variare quello che si porta in tavola.
Sapete la differenza fra salume ed insaccato? Per i salumi si parte da pezzi di carne interi, mentre per gli insaccati da carne tritata più o meno finemente. Entrambi subiscono la salatura e l'essiccazione, ma possono essere pure cotti o subire trattamenti diversi come lo speck.
Forse non tutti sanno che i produttori di salumi DOP e IGP devono rispettare dei disciplinari di produzione ben precisi e sono soggetti costantemente a controlli da parte di organi governativi incaricati, i quali vigilano affinchè questi disciplinari siano rispettati. I produttori dei singoli salumi sono riuniti in
Consorzi di tutela di quel prodotto, i quali, a loro volta, sono riuniti nell'
ISIT, l'
Istituto Salumi Italiani Tutelati.
L'ISIT è sorto con lo scopo di coordinare le attività dei vari consorzi di tutela, sia a livello strategico che operativo ed è composto da 15 Consorzi che rappresentano 20 prodotti DOP e IGP dei totali 37 presenti in Italia. I marchi marchi DOP e IGP sono marchi riconosciuti dalla Comunità Europea, regolamentati e protetti da una normativa che mira principalmente ad evitare le imitazioni e a garantire che i prodotti abbiano delle caratteristiche ben precise. Per non annoiarvi, vi dico solo che DOP e IGP sono garanzia di qualità.
Fra i vari salumi IGP lo speck occupa un posto particolare. La caratteristica principale è di essere un prosciutto crudo affumicato.
Tipico dell'Alto Adige, riunisce i processi di conservazione della carne dell'area mediterranea tramite salatura ed essiccazione e quelli del nord Europa tramite affumicatura.