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venerdì 6 maggio 2016

Insalata di patate e salmone con yogurt e senape

Sarà stato il destino.
O forse il caso.
O una semplice coincidenza.
Chissà.
Fatto sta che il giorno in cui ho preparato questo piatto ho trovato, nella newsletter quotidiana di Unaparolaalgiorno.it,  una parola particolarmente calzante.
Calzante, però, un po' "al contrario", per dir così.
Perché cosa pensereste voi se, proprio mentre realizzate una ricetta per la vostra settimanale giornata senza glutine, vi vedeste recapitare nella posta elettronica proprio etimologia, descrizione e significato della parola agglutinare?

Agglutinare
Significato: Attaccare, unire con sostanze adesive.
Dal latino agglutinare 'appiccicare', derivato di gluten 'colla'.
Verbo semplice, ma di grande espressività. 
Scaturisce dal latino gluten, cioè 'colla', da cui viene anche 'glutine', che è la parte collosa della farina. Agglutinare significa quindi 'incollare, saldare, unire con una sostanza adesiva'. Concretamente si può agglutinare il riso con un uovo, ma sono molto fertili anche i suoi significati figurati: un ideale montante può agglutinare il consenso popolare, un'attività produttiva agglutina una nuova realtà urbana, e diversi intenti si agglutinano in un progetto condiviso. Non implica il gesto irrevocabile del saldare, non ha la vaghezza dell'unire, non ci evoca le immagini domestiche che invece evoca l'incollare, né comunica la confusione involta dell'agglomerare: è un termine ricercato (ma non troppo) che ci permette di descrivere l'unione di molti elementi in un uno coeso.
Ciò è evidente in usi collaterali: ad esempio si dice agglutinato un consolidamento geologico di elementi minuti, e nel gergo medico si possono agglutinare globuli rossi o batteri in un precipitato. In questi casi è meno palese l'azione di quell'adesivo che comunemente è il fulcro dell'agglutinare, ma il risultato è simile.
Una parola che, per la sua precisione, è bene tenere in mano senza scartare. 

Insalata di patate e salmone con yogurt e senape



per la cottura del salmone mi sono affidata a Martha Stewart (sempre sia lodata!)

L'etichetta "Ricette vegetariane" si riferisce alla sola insalata di patate.

Ingredienti per 2 persone:
Per l'insalata di patate:
500 g di patate
4 cetriolini sottaceto (80 g)
1 cucchiaio di capperi sotto sale
1 cucchiaio di erba cipollina fresca, tritata
225 g di yogurt bianco intero
45 g di senape dolce
Per il salmone:
2 filetti di salmone da 200 g ognuno, senza pelle
1 carota
mezza costa di sedano
mezza cipolla piccola
un quarto di limone tagliato a fettine
Non ho aggiunto sale in nessuna parte della preparazione. Assaggiate e regolatevi come credete

Preparazione:
Insalata di patate
Lavate le patate, mettetele in una pentola, copritele con acqua fredda, portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco dolce finché le patate non saranno morbide al centro. Scolatele, sbucciatele subito e lasciatele raffreddare. Quando saranno ben fredde, tagliatele a pezzi e mettetele in una ciotola.
Tagliate i cetrioli a dadini e metteteli da parte.
Dissalate i capperi, tritateli al coltello e uniteli ai cetriolini.
Tritate l'erba cipollina e mettetela da parte.
Mescolate bene lo yogurt con la senape, unite l'erba cipollina, mettete da parte 60 g di questa salsa, poi mescolate il resto con i cetrioli e i capperi e unitela alle patate raffreddate. Mescolate bene e lasciate insaporire l'insalata di patate per qualche ora in frigo. Conservate in frigo anche la salsa messa da parte.
Salmone
In una pentola o casseruola larga mettete la carota e il sedano tagliati a tocchetti, la cipolla e il limone. Aggiungete tanta acqua quanta ne basta per coprire appena il pesce, portate a ebollizione e lasciate sobbollire coperto per 8 minuti.
Adagiate delicatamente i filetti di salmone sul fondo della pentola e cuocete, sempre con il coperchio, facendo appena sobbollire l'acqua per 6-7 minuti. Non stracuocete il pesce o perderà la morbidezza.
Scolate il salmone usando una spatola traforata lunga e larga.
Servite disponendo in ogni piatto un filetto di salmone, caldo o a temperatura ambiente, con accanto l'insalata di patate (tolta dal frigo con un po' di anticipo per non servirla gelata) e un po' della salsa messa da parte, con la quale potete anche, a piacere, nappare i filetti di salmone.


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

venerdì 13 novembre 2015

Insalata di lenticchie con brunoise di verdure e salsa di yogurt alla senape

Un giorno d'autunno qualunque, nel primo pomeriggio.
Il sole ancora caldo splende sul mare, ricoprendolo d'argento.
Le onde vanno e vengono, incessantemente.
Sulla battigia, orme di cani e di piedi calzati, resti di alghe e di piccole meduse.
Qualche pozza d'acqua dimenticata dalla marea, col fondo di sabbia raggrinzito dalla corrente.
Una bimba raccoglie conchiglie e sassolini insieme alla mamma.
Tra le cabine di uno stabilimento balneare deserto, due ragazzi si scambiano baci e tenerezze.
Guardo la spiaggia deserta e ho nostalgia dell'estate.
Asciugamani su cui distendersi, creme solari da spalmare, ombrelloni aperti alla brezza marina, la pelle che si dora nel lento e caldissimo bagno di sole, le camminate con i piedi nell'acqua e l'aria fresca del tramonto.
Adesso la spiaggia è tutta per i cultori del kite surf.
Odo solo la voce dell'acqua e i richiami dei gabbiani.
E questa canzone che mi risuona in mente ad ogni passo sulla sabbia bagnata...

Il mare d'inverno
è solo un film in bianco e nero visto alla tivù
e verso l'interno
qualche nuvola dal cielo che si butta giù
sabbia bagnata
una lettera che il vento sta portando via
punti invisibili rincorsi dai cani
stanche parabole di vecchi gabbiani
e io
che rimango qui solo
a cercare un caffè.

Il mare d'inverno
è un concetto che il pensiero non considera
è poco moderno
è qualcosa che nessuno mai desidera
alberghi chiusi
manifesti già sbiaditi di pubblicità
macchine tracciano solchi su strade
dove la pioggia d'estate non cade
e io
che non riesco nemmeno
a parlare con me.

Mare, mare,
qui non viene mai nessuno a trascinarmi via
mare, mare,
qui non viene mai nessuno a farci compagnia
mare, mare,
non ti posso guardare così, perché
questo vento agita anche me
questo vento agita anche me.

Passerà il freddo
e la spiaggia lentamente si colorerà
la radio, il giornale
e una musica banale si diffonderà
nuove avventure
discoteche illuminate piene di bugie
ma verso sera uno strano concerto
e un ombrellone che rimane aperto
mi tuffo
perplesso in momenti
vissuti di già.

Mare, mare,
qui non viene mai nessuno a trascinarmi via
mare, mare,
qui non viene mai nessuno a farci compagnia
mare, mare,
non ti posso guardare così, perché
questo vento agita anche me
questo vento agita anche me
questo vento agita anche me
questo vento agita anche...

(Enrico Ruggeri, Il mare d'inverno)

Questo piatto l'ho preparato d'estate, ma va bene in qualsiasi periodo dell'anno, visto che non ci sono ingredienti legati a una particolare stagione.
Le quantità sono a piacere vostro.
Potete accompagnarlo con pane, con cereali o con niente.
Io ho scelto l'avena precotta, che non scuoce e si sposa bene con la nota croccantina data dalle verdure.
Se non trovate avena certificata senza glutine, sostituitela con del riso che non si ammorbidisca troppo in cottura.

Insalata di lenticchie con brunoise di verdure e salsa di yogurt alla senape



Ingredienti per 2 persone:
Per le lenticchie:
150 g di lenticchie secche
2 coste di sedano
2 carote medie
mezza cipolla
2 foglie di salvia fresca
1 foglia di alloro
100 g di avena precotta (o riso, se il glutine è un problema)
Per la salsa:
150 g di yogurt bianco intero
30 g di senape dolce
erbe aromatiche fresche o secche (erba cipollina, prezzemolo, basilico, menta...)
qualche rametto di timo fresco per decorare

Preparazione:
Sciacquate le lenticchie e cuocetele secondo le istruzioni riportate sulla confezione, aggiungendo all'acqua della lessatura 1 costa di sedano, 1 carota, la cipolla, la salvia e l'alloro. Una volta cotte, scolatele e fatele raffreddare.
Lessate l'avena (o il riso) per il tempo indicato sulla confezione, scolatela un po' al dente e mescolatela con le lenticchie.
Tagliate a pezzetti l'altra carota e l'altra costa di sedano, tenendo da parte un pezzetto di carota e un pezzetto di sedano dai quali ricavare una brunoise, ossia dei dadini di piccole dimensioni e di forma regolare e omogenea (l'ho imparato al corso di cucina, fatemela tirare un po'!): con un coltello affilato tagliate a metà nel senso della lunghezza il pezzetto di carota e il pezzetto di sedano, poi appoggiateli sul tagliere dal lato del taglio e da ogni metà ricavate delle fettine, da ogni fettina delle striscioline e da ogni strisciolina dei cubettini.
Tenete da parte la brunoise e unite il resto delle verdure a pezzetti alle lenticchie e all'avena.
Preparate la salsa mescolando con una forchetta lo yogurt con la senape e le erbe aromatiche tritate. Versate la salsa sull'insalata, distribuitela in modo omogeneo e regolate di sale.
Fate riposare l'insalata al fresco per qualche ora, dopodiché disponetela in un piatto di servizio e completatela con la brunoise tenuta da parte e i rametti di timo.


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living