Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post

lunedì, gennaio 05, 2026

I vaccinati COVID muoiono più dei non vaccinati?

I vaccinati COVID muoiono più dei non vaccinati?

Uno studio francese su 29 milioni di persone è stato pubblicato di recente sul Journal of the American Medical Association. Cioè una delle riviste mediche più prestigiose al mondo.

In etrema sintesi:

• I vaccinati muoiono meno dei non vaccinati
• Tra i vaccinati ci sono meno morti per COVID, ma anche meno morti per malattie cardiache, tumori e incidenti
• Non è stato riscontrato nessun aumento di “morti improvvise”
• Sono stati inseriti controlli rigorosi per eliminare distorsioni legate a età, salute, abitudini: il vantaggio rimane
• Non è stato riscontrato nessun picco di morti dopo la dose

Conclusione: la realtà è meno sensazionalistica di certe narrazioni. Informarsi, verificare e ragionare fa la differenza.

Articolo scientifico completo:

giovedì, gennaio 01, 2026

Tatiana Schlossberg: leucemia, speranza e il valore di un sistema sanitario equo

Ho avuto una malattia simile, la leucemia linfatica acuta, e alla stessa età: 35 anni. L’inizio della mia cura è stato molto simile a quello di Tatiana Schlossberg, la nipote del presidente Kennedy, ma lei è stata infinitamente più sfortunata di me. La sua leucemia era molto più aggressiva.

Lei ha scoperto di avere una leucemia mieloide acuta poche ore dopo aver dato alla luce la sua seconda figlia. Da quel momento è iniziata una lotta durissima: chemioterapie, trapianti di midollo, terapie sperimentali, speranze e ricadute.
Per me, invece, il primo trapianto ha funzionato e la terapia si è fermata più o meno lì.

Ma un altro aspetto che accomuna la mia storia alla sua è l’emergere dal suo racconto della forza dei legami familiari e della dedizione di medici e personale infermieristico.
Un’altra grande differenza, invece, appare quando la Schlossberg descrive le enormi difficoltà causate dal sistema sanitario americano: burocrazia, assicurazioni, incertezze sulla copertura, e persino tagli alla ricerca decisi dal cugino di sua madre, Robert F. Kennedy Jr., nominato ministro della Sanità, che ha ridotto fondi e messo in discussione vaccini e protocolli salvavita. Decisioni politiche che implicano la perdita di molte vite.

Leggendo la sua storia, non posso non pensare alla differenza con i sistema sanitari italiano e tedesco (e anche di molti altri paesi europei), che garantiscono cure a tutti, senza il rischio di perdere l’accesso alle terapie per motivi economici. Un testo che commuove e fa riflettere sul valore della scienza, della ricerca e di un sistema sanitario equo.


Una versione romanzata della mia storia si può trovare sul libro “Il volo delle chimere” edito da Scienza Express edizioni.

lunedì, gennaio 24, 2022

Il controllo delle proprie vite

Quasi tutti nutriamo il desiderio di controllare le nostre vite. Di esserne i timonieri che si dirigono verso nuove e meravigliose terre schivando abilmente gli uragani. Ma quel desiderio può trasformarsi in una prigione. In un’ossessione che ci rende schiavi delle nostre paure. L’unico modo, certamente non banale, per liberarsi è imparare ad accettare l’aspetto aleatorio e imprevedibile dell’esistenza. Capire che, per quanto si faccia del meglio per navigare lungamente e virtuosamente, l’uragano inatteso può arrivare. Anche senza colpe. Anche senza errori. Una tale consapevolezza potrebbe sembrarci terrificante. Invece ci permette di navigare con più leggerezza e di apprezzare le bonacce.

venerdì, gennaio 07, 2022

Ringraziamento all'associazione ALCLI "Giorgio e Silvia"

 

Vorrei ringraziare di cuore l'associazione ALCLI "Giorgio e Silvia" che sta ospitando gratuitamente i miei genitori nella loro Casa di Accoglienza.

Strutture simili offrono un sostegno impagabile a chi, malato e spesso anziano, si troverebbe nella situazione di dover viaggiare quotidianamente per sottoporsi a cure mediche.

L'ALCLI "Giorgio e Silvia", così come associazioni simili, si regge sul lodevole impegno di volontari e sulle donazioni.

lunedì, novembre 22, 2021

Green pass in Italia e in Germania

Alcuni si lamentavano delle misure “liberticide” imposte in Italia con la certificazione verde.

Qui in Germania, dove misure simili sono state introdotte molte più tardi che in Italia (troppo tardi) e quindi i numeri sono spaventosamente più alti, adesso per accedere a situazioni come le nostre prove d’orchestra persino i vaccinati devono sottoporsi alla prova del tampone.

venerdì, novembre 19, 2021

Studio sula protezione della terza dose del vaccino Pfizer

Ottime notizie sul fronte terza dose. Non so perché ma circola molto la bufala che gli studi sui vaccini si siano fermati.
Nel frattempo nel mondo reale...

Il New England Journal of Medicine ha pubblicato il primo studio controllato con placebo su terza dose Pfizer somministrata a 10.000 persone.

"I risultati mostrano un’efficacia dose pari al 95,6%, con 5 casi di infezione da coronavirus nel gruppo vaccinato con la terza dose, contro 109 contagi nel gruppo placebo (2 dosi, più la terza con placebo). Le cifre ottimistiche sono rafforzate dal fatto che gli anticorpi neutralizzanti sono stati alti nei confronti di tutte le varianti, senza cali particolari verso le «peggiori», Beta e Delta. In più, per raggiungere la massima efficacia della terza dose si è visto che sono bastati solo 7 giorni. Più di un quinto dei partecipanti allo studio aveva più di 65 anni, categoria più a rischio di Covid grave. Anche il profilo di sicurezza del vaccino è rimasto «generalmente coerente» con i dati precedenti."

Io oggi ho preso l'appuntamento per la terza dose. 🙂

Informazioni prese da La terza dose del vaccino Pfizer offre una protezione quasi totale dal Covid


mercoledì, giugno 23, 2021

Recensioni a "Il volo delle chimere"

Pagina Amazon delle Chimere

23 giugno 2021
Fa piacere ricevere recensioni anche a distanza di tre anni dalla pubblicazione. L’amica Elisabetta mi scrive:
... volevo dirti che, dopo anni di studi per concorsi vari che, uniti al lavoro ed alla famiglia, non mi hanno permesso di leggere come avrei voluto, ho ripreso da ieri con il tuo "volo delle chimere". Sto a metà e mi sta suscitando un misto di curiosità, stupore e commozione incredibili! Non ti dico che devo trattenere spesso le lacrime e che a volte non ci riesco nemmeno, perché ripenso a quello che è stato. Non so quanto possa valere, ma sono affascinata dal tuo modo di scrivere e di raccontare le emozioni.

21 ottobre 2018
Adriana P. ha scritto la seguente recensione.
Il volo delle chimere è un libro scritto con molta delicatezza su un argomento che potrebbe facilmente scadere nel patetico. Invece è un libro scritto molto bene e che vale la pena di leggere. L‘ho letto tutto d‘un fiato, con piacere e commozione.


27 settembre 2018
Roberto, architetto, ha scritto la seguente recensione.
Cosa aspettate ad ordinarlo?
Ho letto con piacere una storia sicuramente vera ed appassionante. Due cervelli in fuga da una realtà che li respinge si trovano ad affrontare storie complicate. Ben scritto, soprattutto la storia di Fosco Ubaldini...

18 settembre 2018
Paola S. ha scritto la seguente recensione.
"Due storie delicate, profonde, toccanti. Le vite di due persone qualunque "sballottate" dagli eventi, che vivono ansie, angoscie, effimere gioie e subitanei ripensamenti ma che nella scienza ritrovano conforto e salvezza. Due storie "vere" anche se romanzate. Dipingono da un lato il mondo competitivo e spesso spietato della ricerca scientifica, dall'altro il travaglio di chi si trova in pericolo di vita ed è assalito da ogni sorta di sofferenza e di dubbio ma che comunque non molla. Per ragioni personali mi è stato facile immedesimarmi nella storia di Fosco e Sara per i quali non si può non tifare dall'inizio alla fine. Ma mi è piaciuto anche l'intento di rendere concreto, vivo, reale, chi troppo spesso appare molto distante da noi: gli uomini e le donne che si occupano di scienza. Piacevole lo stile dei due autori, leggero e scorrevole nonostante i temi trattati."

15 settembre 2018
Luca, dirigente biologo, ha scritto questa recensione.

"Per una volta uso Facebook non per parlare di Roma, ma per parlare di una persona a me cara con cui mi sono trovato a interagire diversi anni fa. Una persona che ha combattuto la leucemia ed ha vinto la sua battaglia per la vita. Io ho avuto una parte marginale nella sua vita e durante la sua lotta per la vita. Ci siamo ritrovati anni dopo. Mi ha cercato, mi ha trovato e mi ha fatto dono di parole bellissime. Flavio ha scritto un libro, il volo delle chimere, attraverso il quale racconta la sua malattia. Non è un inno alla sofferenza, bensì un inno alla vita. È una delle tante storie, poco conosciute, degli Eroi (la E maiuscola è d'obbligo) silenziosi e discreti che ci circondano e che non fanno notizia. Mi permetto di consigliarne la lettura. È scritto in maniera mirabile e non annoia mai. Lo trovate su Amazon. Colgo l'occasione per ringraziare Flavio per avermi riservato un posto nel suo libro. Non lo merito, ma il solo fatto di avermi "nascosto" in qualche riga, mi fa amare un lavoro a volte difficile e soprattutto mi dà la misura del vero senso della vita, quando a volte mi sembra di perderlo. Grazie di cuore, Flavio."

21 agosto 2018
Maurizio mi manda questo commento.

"Complimenti davvero! Diversi momenti di commozione, qualche lacrimuccia e qualche risata improvvisa anche se, vista la situazione, c'era poco da ridere...ma sono state risate proprio spontanee! Un libro che mi ha emozionato e coinvolto molto...finito in tre giorni!"

6 agosto 2018 
Dora Conte mi manda questa foto con il seguente commento.

È un libro Bellissimo. Due storie che si alternano portandovi a leggere senza sosta per scoprire le vicende dei due protagonisti: Fosco - costretto suo malgrado a combattere contro una leucemia in un paese straniero - e Linda - giovane ricercatrice che si trasferisce all'estero, in un centro di ricerca di eccellenza, costretta a misurarsi con un'ambiente inaspettamente ostile.

Ricerca e malattia, due facce della stessa medaglia che il lettore, grazie ad una narrazione coinvolgente e ricca di descrizioni, ha l'opportunità di conoscere con continui spunti di riflessione che non possono che aiutarci ad affrontare meglio la vita quotidiana. Veramente complimenti agli autori.....

2 agosto 2018
Marcella Palmieri mi manda questa foto con il seguente commento.

"Il silenzio di questa valle ha accompagnato la lettura, già di per sé piacevole, di questo libro. Si dice che " ogni uomo è capace di consolare un dolore che non gli appartiene" ma, andando avanti con la lettura, pagina dopo pagina, una sincera empatia ti cattura.
Da un senso di sconforto iniziale, che lascia in bocca il sapore della paura, si passa al coraggio, alla forza data dai legami familiari e dagli amici, alla speranza che ci dona la medicina, al senso di appartenenza alle proprie origini e, per ultimo ma fondamentale, al nobile atto della donazione.
Linda e Fosco coinvolgono con le loro storie, in un altanelante turbine di emozioni, ma è il personaggio di Sara che ha destato in me la più alta stima ed ammirazione.
Perché consiglio la lettura di questo libro?
Perché ti cambia il modo di vedere le cose. — emozionata "

21 luglio 2018
Stefania Buoni condivideno il post di COMIP - Figli Di Genitori Con Un Disturbo Mentale, che riporto di seguito, ha scritto - Un romanzo che mi ha toccato moltissimo e mi ha trasmesso tanta forza e voglia di vivere

A volte le battaglie per la vita assumono forme diverse e può capitare di cogliere, nelle differenze, dei sentimenti e degli aspetti comuni che ci avvicinano, inaspettatamente.
È la forza dei #sopravvissuti ad una qualsiasi avversità che ci colpisce e ci modifica, stabilendo un prima e un dopo, costringendoci a rimodellare le nostre credenze e la nostra attitudine alla vita, a scoprire i nostri punti deboli e a tirar fuori risorse inaspettate.

Oggi vogliamo dedicarvi queste bellissime parole di Dioniso Dionisi #FlavioUbaldini, nostro amico e sostenitore, tratte dal romanzo scritto insieme a #SpartacoMencaroni e pubblicato da Scienza Express, dal titolo Il volo delle chimere. Frutto di un'esperienza apparentemente lontana dalla nostra, ma invece vicinissima nello scoprirci splendide e coraggiose fenici che risorgono dalle proprie ceneri e rinascono a nuova vita.



10 luglio 2018 
Oggi è comparsa una nuova gradita recensione. L'ha scritta Elisa Di Palma.

"Non mi capitava da tempo di iniziare e finire un libro in meno di 72 ore...... Travolgente, ti spinge a leggere, ti trascina nella trama, ti emoziona.. Non nascondo che qualche lacrima ribelle è scesa, bagnando un po’ di pagine.."




3 luglio 2018 
L'amica Giovanna ha già finito il libro e ha scritto una recensione molto bella.

"Uno di quei libri che, finito di leggere, tengo ancora per qualche giorno vicino, sul comodino. Mi succede così quando un libro mi appassiona, mi commuove, mi impressiona. E le storie di Fosco e Linda lo hanno fatto. Storie diverse ma simili i protagonisti, entrambi forti ma fragili, combattenti ma pieni di dubbi, alla ricerca di spiegazioni, di conferme, di rapporti umani, di empatie... Alla fine ritrovano se stessi, in maniera molto diversa, ma è un ritrovarsi. Cambiati dalle loro esperienze anche molto dolorose, ma arricchiti.
E, come succede in ogni libro coinvolgente, il lettore ritrova tratti di se stesso. E anche lui ne esce arricchito.
È un libro di sentimenti e di valori umani ma anche interessantissimo dal punto di vista scientifico. Oh, io sono andata a rivedermi un po' di biochimica, rinfrescata l'emopoiesi, i neurotrasmettitori, quella fenilalanina precursore della dopamina... e la genetica: quel nefasto cromosoma Philadelphia!
In conclusione, si può perdere questo libro? Grazie, autori!"

2 luglio 2018
L'amica Giovanna Arcadu mi ha scritto:

"Arrivato e leggo. Da subito catturata. Dopo qualche pagina sono andata a vedere in fondo al libro, avevo intuito bene e: commossa, emozionata.
Flavio, sei straordinario! Ci regali una bella lezione di vita. Bravissimi gli autori. Continuo a godermi le due coinvolgenti storie di Fosco e Linda... Grazie, Flavio"


25 giugno 2018
Stefania Paris ha scritto la seguente recensione.

"Ho iniziato la lettura di questo libro con l'idea di scoprire un mondo a me distante.
Ed invece ho ritrovato me,
la mia ribellione,
il mio cambiamento
la mia paura del giudizio,
il mio coraggio di ascoltarsi.

È stata una condivisione di emozioni. Grazie!!!"


22 giugno 2018
Dall'amico Marcello Ferrante ricevo foto e commento. Forse l'amicizia che ci lega rende Marcello molto generoso nel suo giudizio. Ad ogni modo, ricevere un commento del genere non può che farmi un immenso piacere.

"Il volo delle chimere, dal mio punto di vista di lettore inesperto, è un vero e proprio capolavoro. Quando non vedi l'ora di prendere il libro e speri che non finisca mai significa che ha catturato totalmente la tua attenzione. Leggendolo ho provato emozioni, mi ha insegnato molto e soprattutto mi ha dato spunti interessanti da approfondire. Mai banale, mai noioso e ottimamente romanzato. Naturalmente lo consiglio a tutti gli amanti della lettura. Finisco con il complimentarmi e con la sicurezza che avrà un grande successo."

lunedì, marzo 29, 2021

Vaccini Covid-19: l'esempio della regione Lazio

Finora in famiglia abbiamo preso cinque appuntamenti per il vaccino sul sito della regione Lazio. In tutti i casi abbiamo trovato un appuntamento al primo tentativo.
Sul sito di qui bisogna prima registrarsi per ottenere un codice. E poi impegnarsi in giornate di click compulsivi per poter oltrepassare la pagina, che altri chiamano "porta della legge", con il messaggio:
"Derzeit stehen leider keine Termine zur Verfügung."


martedì, marzo 16, 2021

La sospensione del vaccino AstraZeneca in Europa

In questi giorni mi è capitato di sentire la frase: vaglielo a dire a alle mogli e ai figli di chi è morto dopo essere stato vaccinato che una relazione causa-effetto non è stata dimostrata!

A causa dell’annullamento degli appuntamenti per la vaccinazione, come è capitato per l'appuntamento che avevo fissato per oggi, probabilmente ci saranno delle persone che si infetteranno, e che non si sarebbero infettate se fossero state vaccinate. Probabilmente una percentuale di queste morirà.

Sarà interessante allora capire quanti saranno stati i veri morti causati dal vaccino e quelli causati della mancanza di vaccino.
Forse tra qualche mese leggeremo i risultati di un qualche studio che cercherà di stimare questi numeri.
E chi glielo andrà a dire alle mogli e ai figli di chi è morto per non essere stato vaccinato?

giovedì, marzo 11, 2021

Vaccino Covid-19

La scorsa settimana ho fatto salti di gioia quando sono riuscito a prendere i due appuntamenti per il vaccino. E ieri sono riuscito a ottenere anche il certificato necessario e delle informazioni che dovrebbero essermi utili a far accrescere l'efficacia.

Sono grato a tutto il sistema che è riuscito a rendere disponibili i vaccini a un solo anno dall'inizio della pandemia: dalla ricerca, alla produzione, fino all'infrastruttura di regole e logistica per la distribuzione.

sabato, ottobre 17, 2020

Luke Leitch: Io, inglese, vi dico: l’Italia ci sta dando una lezione di serietà. E libertà

Condivido delle citazioni dall'articolo «Io, inglese, vi dico: sul Covid l’Italia ci sta dando una lezione di serietà. E libertà» di Luke Leitch, giornalista anglo-australiano. Siamo di nuovo in tema di discussioni sull'italicomasochismo.

"...come anglo-australiano che divide il suo tempo tra Londra e Milano (sono arrivato in Italia per lavoro e ci sono rimasto per amore), resto perennemente sbalordito dalla distanza che intercorre tra la percezione che si ha all’estero dell’Italia e degli italiani e la mia esperienza di vita qui.

Lo scorso marzo, il New York Times si chiedeva, con grande supponenza, se l’Italia sarebbe stata capace di aderire alla quarantena, proprio per quella storica propensione degli italiani alla furbizia che li rende così abili nell’aggirare le leggi. ... Ma a marzo l’Italia aveva già cominciato a prendere molto sul serio la minaccia del Covid-19. A Linate, il controllo della temperatura era iniziato addirittura a febbraio e quando ho fatto ritorno a Londra, ai primi di marzo, quasi tutti i miei amici si erano già messi la mascherina e si davano da fare per provvedere all’isolamento dei parenti anziani. Anzi, mi sono affrettato a spedire per posta alcuni pacchi di mascherine in Italia, perché a Londra non le comprava nessuno, mentre a Milano erano ormai introvabili. Ma era solo quello che avevo visto con i miei occhi e ascoltato con le mie orecchie, come potevo giudicare?

Le settimane successive, quelle della terribile prima ondata, hanno dimostrato che, come sempre, la verità si trova a metà strada tra quello che credi di sapere e quello che gli altri credono di sapere. Certo, c’erano quei video divertentissimi su YouTube, quasi delle gag, con i sindaci delle piccole città di provincia che andavano a rimproverare di persona i cretini che preferivano la spiaggia alla quarantena. Eppure si avvertiva un senso fortissimo di determinazione e di unità nazionale persino in quei giorni bui, quando venivano ignorate le richieste di dispositivi di protezione, lanciate dall’Italia ai paesi europei non ancora toccati dal virus, quando le strade di Milano riecheggiavano del lamento delle sirene e la tragedia di Bergamo sembrava inarrestabile.

...

so benissimo che l’Italia non è un Paese perfetto, che si tratti di arginare il virus o affrontare qualsiasi altro intervento, ma posso testimoniare personalmente della vigilanza e della serietà che ho trovato in questo Paese e che mi fa sentire molto più «libero», rispetto alla mancanza di vigilanza e di serietà che ho riscontrato nel Regno Unito.

Forse Boris Johnson ha ragione su una cosa: essendo britannico anch’io, il senso di libertà è ciò che apprezzo maggiormente — ma la libertà che nasce dalla serietà, dalla risolutezza e dalla precisa valutazione del rischio e che c'è in Italia in questo momento."

domenica, ottobre 11, 2020

C’è un ritardo italiano sui tamponi rispetto agli altri grandi paesi occidentali?

Negli ultimi giorni ho sentito parlare molto del forte ritardo italiano sui tamponi rispetto agli altri grandi paesi occidentali. Ma non mi pare però che i numeri mostrino una situazione di drammatico ritardo. Certo, poi c’è il discorso di un sistema che sta lavorando a ritmi quasi insostenibili. Ma siamo sicuri che lo stesso non avvenga anche altrove?

“L’Italia fa meno tamponi rispetto ad altre nazioni con un’epidemia rampante. Con una media di 120mila test al giorno circa, siamo a 2 ogni mille abitanti. Francia e Stati Uniti sono a 124mila e 950mila (2,1 ogni mille abitanti), la Gran Bretagna a 225mila (3,3 ogni mille). Ma questo si spiega anche con un numero di contagi più basso. La Germania, che ha un numero di positivi paragonabile al nostro, fa circa 130mila tamponi al giorno (1,8 ogni mille)…”

Da Tamponi, il grande affanno ecco perché l’Italia insegue

venerdì, maggio 15, 2020

Il coronavirus SARS-CoV-2 è uscito da un laboratorio?

Il coronavirus SARS-CoV-2 è uscito da un laboratorio? Così risponde David Quammen durante la puntata SalTo di specie di Radio3 Scienza.

 È possibile che il virus sia stato creato in laboratorio?
– È già stato escluso che il virus possa essere stato creato in laboratorio.

– È possibile che si tratti di un virus naturale comunque fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan?
– Sì, in teoria sarebbe possibile. Ma è verosimile? No. È molto inverosimile. Chi lo conosce sa che quel laboratorio è molto, molto sicuro. Ma, soprattutto, esistono prove a sostegno dell'ipotesi del laboratotrio? No. Non esiste assolutamente nessuna prova. Se seguiamo semplicemente il criterio del rasoio di Occam ci rendiamo conto che la spiegazione della provenienza da un laboratorio non è quella più semplice. È stato dimostrato* che esiste un virus molto simile al nuovo coronavirus che circola tra i pipistrelli in una grotta nella provincia di Yunnan. E le persone che vivono nei dintorni hanno gli anticorpi contro quel virus. Il che significa che ci sono entrate in contatto anche se quella non è mai diventata una pandemia.

La Bat Woman cinese che va a caccia di virus
The virus hunters who search bat caves to predict the next pandemic
Bat cave solves mystery of deadly SARS virus — and suggests new outbreak could occur

giovedì, aprile 02, 2020

Coronavirus: le misure dell'Unione Europea e le "scuse" di Ursula von der Leyen

Condivido di nuovo le mie impressioni da incompetente basate solo su dati a mia disposizione e su qualche riflessione con la consapevolezza che il mio potrebbe essere un punto di vista totalmente ingenuo.

Ho letto la Lettera di Ursula von der Leyen a Repubblica. La presidente della Commissione europea ammette gli errori dell'UE e parla delle misure concrete che verranno prese a breve dall’Unione.
Credo che questo cambiamento di rotta sia anche frutto del lavoro del governo italiano che è impegnato sia sul fronte interno sia su quello esterno. Credo sia stato fatto un buon lavoro diplomatico di alleanze volto alla persuasione dei vertici UE ad allentare i vincoli e a elaborare strategie comuni e solidali.

In questi giorni sto anche osservando un abuso del concetto di patriottismo che viene confuso con il nazionalismo. Nazionalista è chi vede la propria patria al di sopra delle altre.
« Il patriottismo è l’esatto contrario del nazionalismo. Il nazionalismo rappresenta il tradimento del patriottismo. Dicendo “i nostri interessi prima di tutto, degli altri non ci importa”, si cancella ciò che una nazione ha di più prezioso, ciò che la fa vivere, ciò che la porta a essere grande, ciò che è più importante: i suoi valori morali. […] Il patriottismo è l’amore dei nostri, il nazionalismo è l’odio degli altri. »

Se si va a guardare bene, i nazionalisti di oggi non difendono la propria nazione. Usano il concetto solo per slogan propagandistici. Ma a lungo termine danneggiano la propria nazione. Basti vedere i risultati di Trump e Bolsonaro in questo contesto.

Ad ogni modo, concludo le osservazioni e condivido stralci della Lettera di Ursula von der Leyen a Repubblica.
"...il Paese colpito più duramente, l'Italia, è diventato anche la più grande fonte di ispirazione per noi tutti. Migliaia di italiani - personale medico e volontari - hanno risposto alla chiamata del governo e sono accorsi ad aiutare le regioni più colpite. Le industrie della moda ora confezionano mascherine protettive, i produttori di amaro imbottigliano disinfettante per mani. ...

solo la solidarietà può farci riemergere da questa crisi - quella tra persone come quella tra Stati.

Oggi l'Europa si sta mobilitando al fianco dell'Italia. Purtroppo non è stato sempre così. Bisogna riconoscere che nei primi giorni della crisi, di fronte al bisogno di una risposta comune europea, in troppi hanno pensato solo ai problemi di casa propria. Non si rendevano conto che possiamo sconfiggere questa pandemia solo insieme, come Unione. ...

Nel frattempo però l'Europa ha cambiato passo. Abbiamo fatto tutto il possibile per portare i Paesi europei a ragionare come una squadra e assicurare una risposta coordinata a un problema comune. ...

Abbiamo sospeso alcune regole per dare al governo italiano lo spazio di manovra necessario ad agire rapidamente e con forza. Abbiamo convogliato miliardi di investimenti alla lotta contro il virus ed i suoi effetti.

E continueremo a fare ancora di più. Ieri la Commissione europea ha annunciato una nuova iniziativa economica, una "cassa integrazione europea". In questo momento, milioni di italiani non hanno la possibilità di lavorare - ma non per questo possono smettere di pagare le bollette o di fare la spesa. ...
 L'Europa vuole dare una mano, stanziando nuove risorse per finanziare la cassa integrazione. L'Unione stanzierà fino a cento miliardi di euro in favore dei Paesi colpiti più duramente, a partire dall'Italia, per compensare la riduzione degli stipendi di chi lavora con un orario ridotto. ..

Questa crisi è una prova per l'Europa. E non possiamo permetterci di fallire. Le decisioni che prendiamo oggi verranno ricordate per anni. Daranno forma all'Europa di domani. Credo che l'Europa possa riemergere più forte da questa situazione, ma dobbiamo prendere le decisioni giuste - qui ed ora. Abbiamo già intrapreso alcune azioni coraggiose. Molte altre saranno ancora necessarie.
Preferiremmo tutti vivere tempi più facili. Ma oggi quello che possiamo decidere è come reagire. Ho in mente un'Europa fondata sulla solidarietà - la nostra più grande speranza e il nostro investimento in un futuro comune."

domenica, marzo 29, 2020

Coronavirus: dati e grafici 29 marzo: coi nostri comportamenti salviamo vite

"Con i nostri comportamenti salviamo vite" ha detto il Prof. Richeldi durante la conferenza stampa di oggi della Protezione Civile.
Forse non c'è sintesi migliore per commentare i dati di oggi: i contagi decrescono, i morti decrescono e i pazienti in terapia intensiva decrescono. Quale prova migliore che le misure prese e i nostri comportamenti stanno contribuendo a salvare vite?

Contagi totali, casi attivi, pazienti guariti
I guariti di oggi sono 1434 e portano a 13030 il totale dei guariti.



Andamento del tempo di raddoppio relativo al totale di contagi in Italia. 
È il valore massimo raggiunto finora. Quasi 12 giorni e mezzo.



Confronto tra la curva dei contagi in Germania e quella dei contagi in Italia, con il dato italiano traslato di otto giorni in avanti



Andamento del tempo di raddoppio relativo ai deceduti 


Visti i dati e il fattore di crescita di oggi, per domani, 30 marzo, potremmo aspettarci:

Contagi totali in Italia circa 103200

Coronavirus e la crisi dell'Unione Europea

Mi trovo in totale accordo con António Costa, il primo ministro portoghese che ha definito ripugnante l’atteggiamento del ministro delle Finanze olandese (Wopke Hoekstra propone di mettere sotto inchiesta i paesi che non hanno le risorse di bilancio per far fronte all’epidemia di coronavirus). Così come trovo ripugnante, inadeguato e sconveniente l’atteggiamento di Christine Lagarde quando dice che “non è nei miei piani passare alla storia per un altro whatever it takes” e quello di Ursula Von der Leyen quando afferma che "i Coronabond sono solo uno slogan".
Allo stesso tempo mi viene da considerare l’iniziativa di Conte come la più congrua possibile in questo momento. E cioè combattere fino all’ultimo barlume di energia per ottenere quello che ci spetta e che ci si aspetta da una comunità di stati che abbiamo contributo a fondare, che abbiamo sostenuto per 63 anni e alla quale si dà (2 miliardi annui netti) per sostenere le regioni più povere e dalla quale ci si aspetta di ricevere nel momento del bisogno. Dobbiamo unrici in un fronte compatto con gli altri otto paesi alleati (Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Slovacchia) e pretendere il cambiamento dei parametri per affrontare questa crisi senza precedenti.
Ecco quali sono le prime argomentazioni che mi sono venute in mente a sostegno di questa tesi, tenendo presente che io non sono né un economista, né un politologo, né un sociologo e quindi riporto solo la mia impressione di persona incompetente basata su dati a mia disposizione e su qualche riflessione.

Credo che in questo momento di grande difficoltà e di apparente disgregamento dei valori di solidarietà alla base di ogni patto comunitario, nel piccolo nel grande, tutti dovremmo fare uno sforzo per rimanere razionali e non cedere alle sirene delle soluzioni facili. È molto raro che le soluzioni facili siano quelle giuste quando i problemi sono complessi. E credo nessuno possa negare la complessità del problema sanitario ed economico attuale.
Le sirene delle soluzioni facili in questo momento ci dicono: usciamo dall’Europa, usciamo dall’euro. Ma aldilà dello slogan dovremmo riflettere su che cosa implicherebbero queste soluzioni nella pratica.

1. Uscire dall’UE ci permetterebbe di affrontare i problemi prodotti dal coronavirus a breve termine? Per darci una risposta sui modi e sui tempi dell’uscita dall’Europa potremmo semplicemente considerare il caso di Brexit: a che cosa hanno portato tre anni di trattative, tentennamenti e ripensamenti?

2. Pure ammettendo che l'uscita dall'UE possa avvenire dall’oggi al domani, quali risorse finanziarie avrebbe l’Italia per poter affrontare da sola la grossa crisi sanitaria ed economica presente e futura?

3. L’Italia ogni anno versa all’Ue 2 miliardi in più di quanto riceve (la Germania ne versa nove).
Uscendo potremmo rivendicare i miliardi di euro versati negli anni?

4. Non dovremmo invece considerare l’iniziativa di Conte come la più razionale e congrua possibile in questo momento? E cioè combattere fino all’ultimo barlume di energia per ottenere quello che ci spetta e che ci si aspetta da una comunità alla quale si dà (Vedi i 2 miliardi annui di cui sopra) e dalla quale ci si aspetta di ricevere nel momento del bisogno? È la comunità che abbiamo contributo a fondare, che abbiamo sostenuto per 63 anni e che adesso dobbiamo contribure a far cambiare. Dobbiamo unrici in un fronte compatto con gli altri otto paesi alleati (Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Slovacchia, che insieme rappresentatno il 60% del PIL europeo) e pretendere il cambiamento dei parametri per affrontare questa crisi senza precedenti.

lunedì, marzo 23, 2020

Coronavirus: dati e grafici 23 marzo

I dati del coronavirus in Italia continuano a migliorare. La crescita è di nuovo rallentata sia per i contagi sia per i decessi. Le misure prese continuano a produrre risultati. Avanti così.

Contagi totali, casi attivi, pazienti guariti
I  guariti di oggi sono 408 e portano a 7423 il totale dei guariti.



Andamento del tempo di raddoppio relativo al totale di contagi in Italia. 
È il valore massimo raggiunto finora. Supera gli 8 giorni.



Andamento del fattore di crescita dei contagi in Italia 
E anche questo, ovviamente, è migliorato scendendo.



Confronto tra la curva dei contagi in Germania e quella dei contagi in Italia, con il dato italiano traslato di otto giorni in avanti



Ospedalizzati, deceduti e pazienti in terapia intensiva


Visti i dati e il fattore di crescita di oggi, per domani, 24 marzo, potremmo aspettarci:

Contagi totali in Italia circa 69104
Contagi totali in Germania circa 33526

domenica, marzo 22, 2020

Coronavirus: dati e grafici 22 marzo

I dati relativi al contagio coronavirus in Italia oggi sono migliori e ci riaccendono una speranza. La speranza che la tendenza sia confermata nei prossimi giorni. La crescita sta rallentando sia per i contagi sia per i decessi. Credo che le misure prese stiano cominciando a produrre risultati. La strada è quella giusta. Continuiamo a essere pazienti e rigorosi nell'applicare le misure.

Contagi totali, casi attivi, pazienti guariti
I  guariti di oggi sono 953! Il che porta a 7024 il totale dei guariti. Da notare la minore ripidità della curva azzurra dei contagi.


Andamento del tempo di raddoppio relativo al totale di contagi in Italia. 
È il valore massimo raggiunto finora. Si avvicina ai 7 giorni.


Andamento del fattore di crescita dei contagi in Italia 
E anche questo, ovviamente, è migliorato scendendo.



Confronto tra la curva dei contagi in Germania e quella dei contagi in Italia, con il dato italiano traslato di otto giorni in avanti





Ospedalizzati, deceduti e pazienti in terapia intensiva


Visti i dati e il fattore di crescita di oggi, per domani, 23 marzo, potremmo aspettarci:

Contagi totali in Italia circa 65275
Contagi totali in Germania circa 27650

sabato, marzo 21, 2020

Coronavirus: alcune ipotesi sui tempi per il ragiungimento del picco dei positivi

Ieri l'amico Gianni Amati, che da anni fa ricerca su Big Data Analysis; Search & sentiment analysis, ha pubblicato questo Tweet con delle ipotesi sui tempi per il ragiungimento del picco.
Per elaborare le ipotesi ha messo a confronto le curve dei positivi di Cina, Corea del sud, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito, traslandole rispettivamente di 38, 3, -7, -7, -9 e -11 rispetto alla curva dei positivi in Italia.




Gianni Amati si chiede se i decreti del nostro governo avranno lo stesso effetto delle misure cinesi. E quindi se la nostra curva continuerà a rimanere al di sotto di quella cinese. In tal caso, il picco dei positivi dovrebbe essere raggiuno entro la prossima settimana.
Oppure se la nostra curva scavalcherà quella cinese e dovremo aspettarci un picco dei positivi più ritardato.
Visto che per il momento la nostra curva si trova al di sotto di quella cinese, io opterei per l'ipotesi più ottimistica. Siete d'accordo?
Un altro aspetto da notare è che gli effetti delle varie restrizioni arrivano solo dopo più di due settimane. Attualmente siamo solo poco dopo gli effetti del decreto di chiusura delle scuole.

Anche l'amico e coautore Spartaco ieri ha proposto un'ipotesi: che l'andamento dell'epidemia in questa fase sia meglio descritto dai ricoveri, che non sono influenzati dai criteri di screening e dall'emersione dei casi asintomatici.

giovedì, marzo 19, 2020

Coronavirus: dati e grafici 19 marzo

Ecco i dati e alcuni miei grafici relativi al contagio coronavirus in Italia aggiornati al 19 marzo.

Contagi totali, casi attivi, pazienti guariti
I  guariti di oggi sono 415.




Andamento del tempo di raddoppio relativo al totale di contagi in Italia. 
Oggi c'è stata una nuova discesa.


Andamento del fattore di crescita dei contagi in Italia 
Oggi c'è stata un nuovo leggero aumento.






Confronto tra la curva dei contagi in Germania e quella dei contagi in Italia, con il dato italiano traslato di otto giorni in avanti





Ospedalizzati, deceduti e pazienti in terapia intensiva




Visti i dati e il fattore di crescita di oggi, per domani, 19 marzo, potremmo aspettarci:

Contagi totali in Italia circa 47150
Contagi totali in Germania circa 19040