Visualizzazione post con etichetta crimea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crimea. Mostra tutti i post

giovedì, novembre 13, 2008

Crimea (Крим) 17: Mar Nero e rientro

Giovedì 11 settembre

Oggi è il nostro ultimo giorno in Crimea. Nel primo pomeriggio dovremo reimbarcarci per Francoforte.
Decidiamo quindi di dedicare l'ultima mattinata alla porzione di Crimea finora quasi ignorata: il Mar Nero.

Ci svegliamo presto come al solito e ci posizioniamo nel tratto di spiaggia gestito dal nostro albergo.

Dopo aver immerso i piedi per constatare l'impatto della temperatura dell'acqua sul mio corpo decido di astenermi.
Non si astiene però Zucchero, che è in crisi d'astinenza da acqua marina.

Zucchero si accorge che l'acqua è poco salata. Wikipedia pare darle ragione: il mar Nero è il più grande sistema marino anossico. Ciò è determinato dall'elevata profondità e dalla salinità (e quindi densità) relativamente bassa dell'acqua. il tratto di Mediterraneo con i più elevati valori di salinità, raggiunge qui il 39,1 per mille mentre il mar nero ha solo il 17 per mille.

Io passeggio un po' per il lungo mare e scatto qualche foto.

Questa scultura attrae la mia attenzione: reminiscenze futuristiche?

Nel primo pomeriggio saliamo quindi in autobus alla volta dell'aeroporto di Simferopoli per la nostra ultima folle esperienza con la guida Crimea.
Ad un certo punto la radio locale comincia a trasmettere un'inatteso rap italiano.

Prima di imbarcarci consumo l'ultimo ignoto frutto di questa terra in mio possesso. Non è nulla di speciale.

L'11 settembre ci imbarchiamo quindi per il nostro volo di ritorno che si svolge senza problemi.

Altre foto di nostri compagni di viaggio:
1, 2, 3, 4, 5.

martedì, novembre 11, 2008

Crimea (Крим) 16: Sebastopoli (Севастополь)

Mercoledì 10 settembre

Dopo aver visitato le rovine di Cherson (Χερσόνησος, Херсонес) raggiungiamo la città: Sebastopoli.

Nonostante si trovi in Ucraina, la Crimea è a maggioranza russa. Sin dai tempi degli Zar ha ospitato diverse basi della Flotta Russa del Mar Nero e le ospita tuttora.

La Flotta del Mar Nero è quella componente della Marina Russa che opera nel Mar Nero. Pare che nel 1992, l'Ucraina aprì una crisi chiedendo alla Russia la consegna di tutte le navi della Flotta del Mar Nero dislocate in Crimea. In seguito però, nel 1997, le due parti raggiunsero un accordo.

Il quartier generale della Flotta del Mar Nero si trova quindi ancora attualmente a Sebastopoli che pare sia l'unica città al mondo ad essere sede di due distinte marine militari. Attualmente è comunque in costruzione una nuova base navale a Novorossijsk (Новоросси'йск) in Russia.

Tre eventi hanno profondamente segnato la memoria e la storia di Sebastopoli: la fondazione nel 1783 da parte dell'ammiraglio Thomas Mackenzie, poco dopo l'annessione della Crimea alla Russia; l'assedio (1854–1855) ad opera dei britannici, dei francesi, dei turchi e dei piemontesi durante la famigerata Guerra di Crimea; e l'assedio e il terribile bombardamento (1941–1942) ad opera delle truppe tedesche.
In particolare questo ultimo assedio durò 250 giorni. Sebastopoli cadde nel luglio del 1942.
La città fu quindi liberata dall'Armata Rossa il 9 maggio del 1944 e l'anno successivo venne fregiata del titolo di città eroica.

L'aneddoto che si racconta su Sebastopoli vuole che Churchill, dopo la conferenza di Yalta volessi rendersi conto del livello di distruzione che aveva provocato la guerra alle città sovietiche. Fu quindi condotto a Sebastopoli.
Quando Churchill vide la città rasa al suolo disse che ci sarebbero voluti almeno 50 anni per ricostruirla.
Stalin prese l'affermazione come una sfida e rispose: la ricostruiremo in 5 anni. E così fu.

La città venne quindi totalmente ricostruita nello stile che poi fu definito
architettura stalinista. Una sorta di neoclassico con evidenti influenze staliniste.

Saliamo la scalinata dove si scorge un floreale numero 225: il numero di anni dalla fondazione della città.

Alla sommità ci attende il caro Vladimir Ilyich

che risulta visibile da tutte le imbarcazione che navigano in prossimità di Sebastopoli.

Vicino a Vladimir Ilyich c'è una chiesa ortodossa

con le solite icone provviste di fazzolettino da usare per eliminare i resti del bacio.

Scendiamo dalla collina dirigendoci verso l'altra sponda.

Dove ammiriamo il Museo della Flotta Russa del Mar Nero

Addobbato di armamenti,

e missili,

e suppellettili vari.

Музей Черноморский Флот, per l'appunto.

Segni vari

del passato sovietico (совет).

I filobus sono molto popolari in Crimea. C'è infatti anche quella che è attualmente considerata la linea filoviaria più lunga del mondo: la Filovia Simferopoli-Alušta-Jalta, a linea di filobus copre più di cento chilometri

Monumento stalinista

in memoria del terribile assedio del 1941–1942.





Ci spostiamo verso il porto.



Militare con cappellone.

Circumnavighiamo la penisoletta portandoci di nuovo sull'altra sponda.



Il Mar Nero è un po' mosso.

I bimbi giocano con le onde.

Delfinario.

Pare che un tempo i delfini fossero ivi addestrati per scopi militari.

Le medaglie di Sebastopoli.


Altri esempi di architettura stalinista.



Devo dire che questa città mi è piaciuta. Anche di più della più celebre Yalta.

Sulla via del ritorno il nostro autista si ferma per degli acquisti in un mercato. Ne approfitto per scendere e curiosare.

Un frutto attrae la mia attenzione e lo compro. Non so ancora come si chiami. Memore della storia dell'avvelenatrice decido comunque di chiedere ai nostri amici prima di consumarlo.

Non poteva mancare la foto del tramonto di fine giornata sul Mar Nero alle spalle di Yevpatoria.

martedì, ottobre 28, 2008

Crimea (Крим) 15: Cherson (Χερσόνησος, Херсонес)

Mercoledì 10 settembre

Oggi la neosposa si è preoccupata di procurarci un autista che ci accompagnasse a Sebastopoli.
Le avevamo chiesto se potevamo più semplicemente affittare un'automobile, ma la nostra amica si è opposta. Ci ha detto che non era proprio il caso.
Ho accettato il consiglio, ma dentro di me pensavo: ho guidato per mezza Cuba con mucche, carretti e passaggi al livello che attraversavano l'autostrada (autopista), possibile che avrei problemi a guidare in un paese europeo?

Mi sono dovuto ricredere. Purtroppo non sono riuscito a riprendere i momenti peggiori: ero troppo spaventato.
Lo stile di guida crimeo si potrebbe eufemisticamente definire criminale. È forse la prima volta in cui mi trovo a dover rimpiangere lo stile di guida romano.
In Crimea non esistono autostrade. Tutte le strade sono al massimo come le nostre peggiori statali.

La manovra peggiore è senz'altro il sorpasso. Nonostante le strade abbiano una sola corsia per senso di marcia, gli automobilisti si comportano molto spesso come se ne avessero due. Nella maggior parte dei casi il sorpasso viene effettuato anche se c'è un'automobile che proviene dalla direzione opposta. Si fa affidamento sul buon cuore dell'altro automobilista che si sposterà nella corsia di emergenza lasciando passare il sorpassante.
Il fatto interessante è che tutto queste manovre avvengono tra la più serafica tranquillità delle parti in causa. Solo noi tra i protagonisti della scena venivamo pervasi da un gelido vuoto allo stomaco e ci contraevamo nell'attesa del frontale colpo fatale.

Dopo questo rilassante viaggetto in auto di un paio d'ore raggiungiamo Cherson. Nella sua lunga storia Cherson ha impersonato molte identità: colonia greca, città romana, capitale della Crimea sotto l'impero bizantino, colonia genovese, città turca, città russa, città ucraina.

All'ingresso veniamo approcciati da un uomo magro con volto un po' scarno e probabilmente di un paio d'anni più giovane di noi.
Ci chiede in un inglese molto incerto - un miracolo comunque, viste le precedenti esperienze - se abbiamo bisogno di una guida.
Sembra un po' goffo ed impacciato nelle movenze. Ci suscita immediatamente una certa simpatia. Anche se mi prefiguro che sia uno sprovveduto che s'improvvisa guida archeologica, gli chiedo quanto vuole. Cento grivne (meno di 15€). Decidiamo di arruolarlo.

Da quello che ci racconta risulta evidente che non sia uno sprovveduto. A sorpresa ci svela invece di essere un archeologo con tanto di dottorato.
Quasi tutte le rovine di Cherson sono ricostruite a partire dal materiale originale, ma non questo contenitore che la guida ci dice essere dibattuto. Alcuni pensano che sia una fonte battesimale.

La vista sul Mar Nero

con scorci di rovine (anche se ricostruite) mi riporta alla mente scorci di Sicilia.

Pare che Cherson sia il luogo in cui Vladimir (Владимир) il Grande fu battezzato nel 988.

Vladimir il Grande era il principe della Rus' di Kiev che è considerata il più antico stato slavo orientale.
Dopo il suo battesimo decise democraticamente che tutti i suoi sudditi avrebbero dovuto imitarlo.
A questo evento si fa risalire la conversione al cristianesimo degli slavi orientali.

A memoria di tale evento venne eretta nel XIX sec. la Cattedrale di san Vladimir (terminata nel 1892) in stile bizantino.

Campana antinebbia.

In Crimea si possono osservare molti di questi alberi spontanei. Noto sin dal primo giorno che somigliano molto a degli olivi. Penso però che non possano essere degli olivi, viste le temperature invernali della penisola.
Chiedo delucidazioni a più di una persone e tutti mi raccontano la stessa storia. Sarebbero una specie locale di olivo selvatico, probabile discendente di tentate coltivazioni olivicole da parte dei primi coloni greci, acclimatatasi ai rigidi inverni locali.

Osservandoli più da vicino si scorgono addirittura delle olive.

Un'altra scoperta del nostro viaggio è che la famosa Tauride dell'Ifigenia in Tauride (Iφιγένεια ἡ ἐν Ταύροις 414 a.C.) non è altro che la Crimea.
Secondo la nostra guida questo sarebbe il tempio di Artemide in cui Ifigenia, divenuta sacerdotessa, si trovò a dover forzatamente svolgere il compito di eseguire il sacrificio rituale di ogni straniero che sbarcasse sull'isola.

Alla fine, visto il buon lavoro ed il livello di conoscenza, voglio lasciare una mancia alla nostra guida archeologica: invece delle concordate cento grivne (meno di 15€) cerco di dargliene 120 (meno di 18€). Si rifiuta categoricamente: vuole solo quelle concordate.