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mercoledì, settembre 21, 2016

Gli sviluppi urbanistici del quartiere: strade e tranvia

Dopo il rientro dalle vacanze abbiamo fatto una visita alla parte nord-ovest della Bahnstadt per continuare a coltivare uno degli svaghi degli ultimi anni: il girovagare per i cantieri elaborando ipotesi e modelli per i possibili sviluppi futuri.
Ecco un riassunto fotografico del panorama neo-urbanistico del quartiere.

Tranvia interrotta sud-est.
Altro capo della tranvia interrotta sud-est.
Tranvia interrotta nord-ovest.
Multisala in costruzione.
Multisala in costruzione: panoramica.






Pomodorini cresciuti spontaneamente su collinetta in via di sbancamento.

venerdì, novembre 28, 2014

Il sole e la luna

Quando ballate siete il sole e la luna ci disse un signore tempo fa dopo averci visto ballare. E allora quale idea migliore per un regalo a Zucchero?
Così oggi ci siamo preparati il primo tè nelle nostre nuove tazze. (Il mio in realtà era un miscuglio di spezie indiane. Sapete, da quando sono stato a Mumbai... ;-)) Ma chi sarà il sole e chi la luna?

sabato, marzo 22, 2014

Efficienza nordica: seconda parte

- Pronto sono il responsabile della lamentela per il caso TC.
- Mi dica.
- No, relativamente alle sue lamentele... Ho parlato con TC e mi pare che da un punto di vista tecnico...
- Infatti non era su quello che io mi lamentavo. Almeno non principalmente.
- Ah no? E su che cosa allora?
- Scusi ha letto la mia lettera?
- Certo.
- No, perché lì avevo scritto...- D racconta di nuovo tutta la storia.
- Ah, è vero, ha ragione però lei sta mescolando un po' il piano soggettivo con quello oggettivo.
D riformula il tutto mantenendo accuratamente separati i due piani.
- Sì, la capisco. Però io che cosa dovrei fare adesso?
- Be', questo dovrebbe saperlo lei. Io dirigo un gruppo di assistenza ai clienti e se un cliente mi riportasse tali fatti saprei bene che cosa fare. Mi sarebbe ben chiaro che quello che ha fatto TC viola tutte le regole più elementari del supporto ai clienti.
- Ci ho già parlato, ma le assicuro che ci parlerò di nuovo alla luce delle informazioni ascoltate durante questa telefonata. Che poi lui non è neppure nostro dipendente. Quella è una piccola società esterna.
- Allora forse dovreste considerare di cambiare società.
- Eh, sì, possiamo pensarci. Comunque le do la mia parola che ne parlerò di nuovo con TC. Ma a lei basterebbero le mie scuse?
- Diciamo che me le faccio bastare. In realtà ci sarebbe poi pure il conto di 124€ dell'elettricista che ha fatto il lavoro che TC si è rifiutato di fare.
- Ah, allora le farò sapere se le possiamo rimborsare qualcosa.
- Faccia un po' lei.
Dopo un po' si risentono e il tipo dice a D che invieranno una lettera di scuse accompagnata da un piccolo presente.

Secondo voi D dovrebbe farsi pagare anche la consulenza che ha fornito responsabile della lamentela su come si gestiscono le lamentele?

domenica, marzo 02, 2014

Efficienza nordica?

- Questo piano è stato fissato con del silicone - dice TC esprimendosi in un tedesco semidialettale e veloce, con suoni gutturali ai limiti della comprensibilità umana, dopo aver esercitato un po’ di pressione verso l’alto sulla parte inferiore del piano cottura. - Chi lo ha montato? - chiede poi.
- Sia la cucina sia il piano cottura sono stati acquistati in Italia e sono stati montati da una ditta venuta dall'Italia - risponde D.
- Allora la garanzia non è valida - dice TC.
- Veramente abbiamo controllato con la casa madre italiana e lì ci è stato detto che la garanzia ha valore internazionale. Se vuole possiamo richiamarli.
- No, lasci stare. Anche se non è valida lo sistemiamo lo stesso. Comunque - continua tornando a visionare il piano - il lavoro di installazione è stato fatto malissimo. Non hanno installato la guarnizione tra il piano cottura e il piano della cucina ed è stato usato del silicone per fissare il piano cottura sul piano della cucina - dice TC. Poi continua con una quasi incomprensibile giaculatoria in un proto-teutonico delle valli sveve. Quello che D riesce a interpretare è: che TC si rifiuta di smontare quel piano cottura, che sarebbe dovuta tornare la ditta dall'Italia per smontarlo e che lui sarebbe tornato solo a piano già smontato.
A quel punto Z decide di consultare il titolare della ditta italiana, il quale, dopo un commento non propriamente agiografico sulle qualità tecniche di TC, dice a Z - Lasciatelo perdere. Torno io dall'Italia e mi faccio rimborsare il viaggio dalla casa madre.
Dopo l'uscita di scena di TC, Z dice a D che lei, tra i rapidi latrati è riuscita a decifrare un commento di disprezzo di TC relativo agli italiani e al loro modo di lavorare. Frattanto il titolare della ditta italiana richiama Z e le dice - Secondo me per risolvere il problema basta una spatola.
Z passa quindi la spatola lungo il perimetro tra il piano cottura e il piano della cucina e, in cinque minuti, riusce a sollevare il piano cottura. Del fantomatico silicone non se ne trova traccia. Troviamo invece la guarnizione nera che secondo TC non era stata installata.
D richiama quindi TC dicendogli - Guardi può pure tornare perché il lavoro lo ha fatto mia moglie in cinque minuti con una spatola.
- Non è necessario che io torni - dice TC. - Ordino subito il nuovo piano cottura e entro una settimana vengo a sostituirlo.
Dopo due settimane, non avendo ricevuto più notizie, D prova più volte a richiamare inutilmente TC. Dopo due giorni di tentativi D riceve un SMS di risposta dove TC lo informa che non poteva rispondere perché al volante. D gli risponde per SMS chiedendogli il motivo del ritardo ma non riceve alcuna risposta. Poi prova ancora a richiamare ma non riceve di nuovo risposta. Il giorno successivo TC si degna infine di rispondere a una delle chiamate di D e, dopo varie richieste di parlare più lentamente e chiaramente, D riesce a capire che TC il pezzo lo ha ordinato e che non è colpa sua se il pezzo non arriva. D obietta che può anche comprendere il ritardo, ma che, come cliente, dovrebbe esserne almeno informato e che non gli pare un buon supporto ai clienti quello che non risponde alle chiamate degli stessi che chiedono informazioni su promesse non mantenute.
Finalmente, dopo più di due settimane oltre la data promessa, TC informa D che il piano cottura è arrivato. Qualche giorno dopo, TC torna da D per montarlo.
Non appena smontato il piano TC ricomincia la sua giaculatorie ai limiti della comprensibilità con diversi riferimenti al fato che il lavoro è stato fatto male dagli italiani. Inizialmente D ignora i commenti e si fa spiegare il problema. Sembra che il collegamento del filo non sia stato fatto correttamente e che il cavo non sia quello giusto. D cerca di spiegargli che il cavo era stato installato dall'impresa costruttrice tedesca, quella che ha costruito l’edifico, sotto esplicita richiesta che il cavo dovesse essere adeguato per un piano cottura. Ma D non riesce nell'intento di spiegare il fatto perché TC è troppo impegnato nella sua giaculatoria.
- Qui siamo in Germania - dice infine TC - un lavoro del genere va forse bene per l’Italia ma non qui - continua assumendo che anche il cavo fosse stato installato dalla ditta italiana. - Tornerò solo quando questo cavo sarà stato sostituito.
Non riuscendo più a ignorare tali sproloqui D dice a TC che è stufo dei suoi commenti offensivi di stampo pregiudiziale e razzistico.
- Lei deve stare molto attento a quello che dice - dice D avvicinandosi col dito alzato. TC lo fissa un istante e prova a parlare. - Lo sa che ci sono anche delle leggi contro la discriminazione? - lo interrompe D.
- Io sono mezzo italiano e amo l'Italia - risponde TC in italiano con tono concitato.
D lo fissa con sguardo esterrefatto. - Non ci posso credere - dice poi portandosi una mano alla testa. - Ma che c****o di comportamento è!? Perché mi parlavi in quel modo allora?
- No io... - biascica TC riprendendo a parlare in tedesco. - È che l'italiano non lo parlo e non lo capisco quasi per niente.

martedì, dicembre 03, 2013

Brividi

Che segno è quando in casa ci sono 23° (senza riscaldamenti accessi: i prodigi della casa passiva) e tu continui a sentire sempre più freddo e i brividi ti attraversano la schiena in continuazione?

mercoledì, ottobre 30, 2013

Serve un adesivo sulla porta a vetri.... anzi forse non più

Stamane ho predisposto il salone per poter permettere al robottino di aspirare la polvere. Tale predisposizione prevede il sollevamento delle sedie nonché l'erezione di barriere tra la zona notte e la zona giorno della casa. Una di queste barriere è costituita dalla pesante porta a vetri che lasciamo solitamente aperta. Più tardi, quando il robottino aveva già fatto il suo dovere, mi sono accorto che si era fatto un po' tardi per l'operazione che volevo effettuare in banca. Mi sono quindi preparato velocemente e mentre attraversato il corridoio a passo svelto guardando una cosa che tenevo in mano ho provato l'ebbrezza della barriera.

Ci chiedevamo se fosse necessario applicare un adesivo su quella porta, ma credo che ora non serva più.

Ah, e una volta in banca mi sono reso conto che qull'operazione avrei potuto farla pure da casa.

sabato, agosto 03, 2013

Un intruso a cena

Stasera abbiamo invitati. E tra le portate che vedete io ne ho preparata una sola.
Scovate l'intruso.


Ah, e in frigo ce ne sono altre tre. A Zucchero sembra di aver fatto poco.

lunedì, luglio 29, 2013

Il paradosso del mucchio e la fine di un'era

Stasera abbiamo finalmente chiuso il capitolo della casa vecchia.
Negli ultimi giorni pensavo di essere finito in una moderna versione del paradosso del sorite in cui il mucchio non arriva mai al suo stato di non-mucchietà indipendentemente dal numero di granelli sottratti.
Ad ogni viaggio di familiare con i sedili ribaltati e il retro stracolmo di frammenti di dodici anni e mezzo di vita il nostro commento era sempre lo stesso:
- Eh, ma stavolta sono rimaste quattro bagattelle.
E bagattella per bagattella alla fine il sortilegio si è compiuto: cinque minuti prima della riconsegna delle chiavi siamo riusciti a vedere l'intera superficie della vecchia casa e della cantina.
Tralascio il racconto della penosa discussione tra me, Zucchero, la protocollara e la sorella della padrona di casa sulla riverniciatura delle porte...
Ma se qualcuno fosse interessato al pettegolezzo i commenti sono lì per quello.
Ad ogni modo, durante il viaggio di ritorno con il retro della familiare stracolmo dell'ultimo frammento, sono stato pervaso da uno strano sentimento: un misto di Saudade e di senso di liberazione, di svuotamento e di irreversibilità.
Ah, altra bella chicca di qualche giorno fa è stato il discorso di commiato con i vicini idioti del pianterreno. Lì protagonista indiscussa e inimitabile è stata Zucchero. Io mi sono solo ritagliato un piccolo ruolo di spalla gregaria.

lunedì, luglio 15, 2013

Stagione estiva: secondo concerto, trasloco e terzo concerto ancor più teatrale

Dopo il successo del primo concerto di giovedì 4 al Gymnasium, giovedì scorso abbiamo replicato in un'altra scuola cittadina. Né io personalmente, né l'orchestra in generale, né il direttore-istrione siamo riusciti a mantenere il livello del primo concerto. Il pubblico mostrava mediamente meno interesse. E il fatto si rifletteva anche nella presentazione del direttore. Si percepiva che la faceva con meno divertimento.

Nel frattempo, martedì scorso ci siamo definitivamente trasferiti nel nuovo appartamento. Nella foto potete ammirare il nostro studio nel giorno d'arrivo dei mobilieri.

E in questa come esso appariva alla loro partenza.
I nostri vecchi mobili sono stati o venduti o devoluti ... e qualcosa è rimasto ancora lì. Nei prossimi giorni dovremo lavorare un po' per liberare la casa vecchia. Ah, la nostra cucina a gas l'ha comprata Kofi Annan. Quando mi ha chiamato volevo riagganciare, ma alla fine ho capito che quello era davvero il nome del signore ghanese.

Poi sabato c'è stato il grande concerto della Stadthalle. Lì la presentazione è stata fatta in forma ancora più teatrale da un attore di teatro che potete vedere vestito da capotreno. È stato bravo,
noi abbiamo suonato piuttosto bene e a giudicare dagli applausi pare che il pubblico si sia divertito molto.

Non nego neppure la goduria nel poter sfogare tutta la potenza trombonistica sulla Parade of the Charioteers.

lunedì, luglio 08, 2013

Tramonto estivo tra grù e cantieri alla Bahnstadt - possibile foto per cartolina turistica del futuro?


Una cosa che non avevo ancora detto su questo quartiere è che è già diventato una meta turistica. Ho già visto gruppi di asiatici due volte e un paio di autobus turistici. Sicuramente l'attrazione sarà determinata dal fatto che l'intero quartiere è costruito secondo i criteri della casa passiva, ma mi chiedo comunque a che tipologia di visitatore possa interessare una visita al nostro nuovo quartiere.

domenica, luglio 07, 2013

La vendita dei mobili usati ovvero della sottrazione del letto

Credo che tale pratica in Italia sia piuttosto inconsueta. Qui invece c'è un mercato fiorentissimo dell'usato dei mobili. Uno dei punti di riferimento è questo sito. Siccome vorremmo liberarci di tutti i nostri vecchi mobili negli ultimi giorni ho inserito diversi annunci su quel sito continuando ad abbassare i prezzi fino a quando non arrivavano richieste. La cosa ha funzionato abbastanza bene. Anche se alcune cose rimangono ancora invendute. E ci stanno procurando qualche pensiero.
Tipo la grande libreria ad angolo e il divano letto, per i quali ora sono arrivato a 29€.
Ad ogni modo, quello che volevo raccontare è l'avventura/disavventura di ieri. Avevo fissato un appuntamento con un'ispanofona che si diceva interessata al nostro letto. Venti minuti prima dell'ora stabilita si sono presentati lei e il marito. Dal colore li avrei detti latino-americani. Sono invece madrilegni. Lui dall'aspetto massiccio.


- Bene, lo prendiamo - dice lui dopo averci scoperchiato letto e materasso.
- Subito?! - rispondo io intuendo le intenzioni. - Veramente pensavo voleste solo vederlo per decidere.

Dopo un po' di ripensamenti, tentennamenti e revisioni dei piani abbiamo infine ceduto decidendo di accamparci sul divano letto per i prossimi (spero pochi) giorni. Il tipo ha portato la cassetta degli attrezzi ed, efficientismo, in meno di un'ora, ha smontato letto e mezzo armadio e se li è portati via insieme a materasso e comodini. Io l'ho aiutato solo per trasportare il materasso. Ad aspettarci in strada la giovane mamma con i due bambini. Mi intrattengo qualche minuto con lei. Pare che lui abbia perso il lavoro e che sei mesi fa abbiano deciso di trasferirsi in Germania. Ora lui lavora in un cantiere edile. Questo spiega molte cose e soprattutto non mi fa pentire minimamente di aver accettato quel prezzo ridicolo rendendomi il distacco meno doloroso.

Come dicevo, ora di pezzi grossi da vendere ci rimangono solo la libreria e il divano letto. Se non troveremo acquirenti forse li porteremo al recyclinghof. Luogo che ormai, dopo molteplici viaggi per smaltire imballaggi, non ha segreti per noi. Oppure li devolveremo alla Markthaus. Ma queste opzioni potrebbero comportarci un po' di grattacapi.

Tra gli altri aneddoti collegati a questa rivendita di mobili c'è la scoperta di un intrallazzo finanziario che gravita attorno al sito citato. Ci è cascata la nostra nuova vicina. Ma fortunatamente l'imbroglio non comporta perdite per la vittima. A dire il vero non ho ben compreso il meccanismo.Dicono cose del tipo:
Sono un compra-venditore operante da... chessò, l'Austria. Se mi fa avere le sue coordinate effettuerò il bonifico e tra X giorni un mio dipendente verrà a prendersi il mobile. Io messaggi del genere li ho sempre ignorati. La vicina invece è andata avanti nella contrattazione. Alla fine ha effettivamente ricevuto il bonifico, ma ci ha spiegato che dopo qualche giorno i soldi sono scomparsi dal conto e comunque nessuno è venuto a reclamare il mobile. Boh, vicenda poco chiara.... Qualcuno è a conoscenza d'intrallazzi simili o ne intuisce meglio lo scopo?

A me è capitata invece una signora che ha acquistato il nostro frigorifero già da un paio di settimane versandomi un anticipo di circa tre quarti dei 65€ contrattati senza neppure vederlo. Lo prenderà nel giorno in cui le comunicherò la disponibilità definitiva.

- Ma non vuole neppure vederlo? - le ho chiesto al telefono.
- No mi fido di lei.

Pare che le serva solo per la festa di compleanno di suo marito in quanto il loro frigorifero non basterebbe a contenere tutti i cibi (e credo sopratutto le bevande). Mah! Ah, i soldi stanno ancora sul conto. E pochi minuti fa ho anche venduto la cucina a gas. Il tipo verrà a prendersela più tardi.

Poi nel cantiere ho allacciato interessanti contatti con un piccolo imprenditore edile kosovaro a cui abbiamo fatto fare dei lavoretti di rifinitura e che non fa altro che parlar bene degli italiani e male dei tedeschi. Il suo giovane dipendente ha lavorato per dieci anni in Liguria. È arrivato qui sei mesi fa perché non trovava più lavoro lì. Ma rimpiange molto l'Italia e quando i nostri arredatori lo hanno invitato a pranzare con loro è stato felicissimo.

- Oltre al clima e al paesaggio, questo è uno dei motivi per cui rimpiango l'Italia - ha detto. - Qui ognuno pensa solo per se.

venerdì, luglio 05, 2013

Sommersi nel trasloco

Coordina lavori e arrivi; ordina elettrodomestici; sistema assicurazioni e cambiamento indirizzo; impacchetta libri e abiti; pubblica annunci per vendere mobili; sistema contratto telefono, internet, gas e corrente; acquisto scaffalature cantina; coordina e traduci contatti tra architetto italiano e controparti tedesche; svuotare cantina; far cambiare libretto macchina; contattare consolato; ecc., ecc., ecc.

venerdì, giugno 28, 2013

Casa: aggiornamenti vari

Finalmente abbiamo pure la parete colorata di azzurro verde turchese... boh, non ricordo più che colore sia.
E dopo varie piccole peripezie sembra che tutto dovrebbe essere risolto. Il parquet dovrebbero averlo ripulito martedì e spero che abbiano anche applicato l'acrilico nelle fughe del battiscopa. Oggi pomeriggio abbiamo due appuntamenti: uno con il tecnico per la connessione telefonica e telematica, e l'altro con il capomastro per controllare se tutto è stato effettuato a dovere. Speriamo bene.

venerdì, maggio 24, 2013

Casa: finalmente un uomo dopo tanti caporali

Finalmente una persona che ti guarda negli occhi quando parla e quando gli parli. Che ti spiega tutto con dovizia di dettagli. Che quando gli fai un'obiezione o l'accetta oppure ti fa capire perché l'obiezione non è valida. Una persona che ti sa dire: qui abbiamo sbagliato noi; se vuole risistemiamo tutto; però deve considerare che... E quando tu comprendi le sue ragioni ti fa capire che poi anche loro saranno disposti a comprendere le tue ragioni altrove.
Insomma, vi ricordate la classificazione del genere umano di Totò? Ecco, in questo caso gli architetti si sono mostrati essere dei caporali mentre il capomastro si è dimostrato uomo. Poi magari potrebbe pure rivelarsi un caporale travestito da uomo. Ma se non altro si è travestito bene. E comunque non credo ciò avverà.
Quando alla fine ci siamo salutati mi ha detto: se ha qualche altra lamentela parli prima con me. Diciamo che al momento non ho dubbi su chi sarà il mio futuro interlocutore.

giovedì, maggio 09, 2013

La propedeutica del trasloco

Oggi, soprattutto Zucchero, ma a fine giornata anch'io, abbiamo dedicato questa festività dell'ascensione alla propedeutica del trasloco.
Chi mi conosce sa che sono molto riluttante a liberarmi delle cose vecchie. Collego moltissimi oggetti a ricordi di momenti o persone. E liberarmene mi provoca sempre un po' di disagio. Ma in momenti come questi bisogna scendere a compromessi.
Per cui, approfittando anche dell'assenza di diversi vicini, abbiamo semiriempito i cassonetti differenziando ovviamente il differenziabile. E il cassonnetto più gettonato è stato quello del biologico. È lì infatti che sono finiti i resti di alcune delle mie piante. Tra le quali il nostro abete rosso, e il pino domestico: un beerdigung che andava fatto.

sabato, maggio 04, 2013

Casa: ce l'hanno fatta..... quasi

La consegna delle chiavi è avvenuta. Ma mancano ancora delle cosette...
Tra le quali il balcone, il mobiletto sotto il lavabo e lo specchio, lo spostamento del lavabo che forse si farà o forse no, le tende, le maioliche nel ripostiglio e due finestre (a vetri tripli) che dovranno essere rimpiazzate causa appannamento vetro interno.
Nel ripostiglio metteranno le maioliche mancanti e alzeranno rubinetto e il nuovo lavatoio (visto il capolavoro acquistato da loro che vedete in foto) lo compreremo noi.  

Ah, dai rubinetti ieri usciva solo l'acqua calda. Bisognerà controllare se era una cosa solo temporanea come ci hanno detto.


martedì, aprile 30, 2013

Casa: due giorni lavorativi alla consegna - ce la faranno?

 Adesso ci sono anche le porte.
E guardate che c'è in bagno! Zucchero dice che con il mobiletto sotto il lavabo non avremo spazio a sufficienza. A me pare di sì. Mah, vedremo venerdì.
 Salone con parquet.
 Cucina
Cortile

lunedì, aprile 22, 2013

Casa: il bidè ricomparso

Sabato siamo tornati al cantiere: pareti imbiancate, fili e prese riemerse, parquet pronto per l'installazione,
vasca istallata, ma sopratutto....
bidè ricomparso!

sabato, aprile 06, 2013

Casa: l'arredamento e il mistero dell'intonacatore folle

Il mistero s'infittisce. Dopo quello del bidè inesistente è ora la volta del cavo elettrico mancante. Elemento comune dei due misteri l'esplicita nostra richiesta dell'oggetto,
 la sua predisposizione per l'istallazione
e infine la sua ricopertura per mezzo d'intonaco.
Forte della materia appresa e reinsegnata durante i miei ultimi viaggi intercontinentali e che tra due settimane dovrò insegnare di nuovo in terra italica, ho prodotto un modello induttivo con cui sto cercando di formulare delle possibili cause dei singolari eventi. Finora il modello ha prodotto tre possibili cause:



1. Il troll degl'intonaci si è annidato nella nostra futura casa.

2. È una vendetta dell'architetto capo per aver preteso l'esplicito inserimento del bidè nel contratto.

3. È il boicottaggio all'impresa costruttrice da parte di una cellula di operai grillini anti-Bahn.

Secondo voi qual è l'ipotesi più palusibile?

La scoperta del nuovo mistero è venuta fuori durante due giornate che ci hanno visto impegnati, per quasi dodici ore al giorno, nella decisione dell'arredamento della casa nuova. Le giornate sono state impegnative ma molto produttive. E siamo riusciti a decidere tutto il mobilio, lampadari inclusi. Ci siamo inoltre accorti della suddetta seconda dimenticanza più una terza dimenticanza di una presa mancante. Penso che tali dimenticanze verranno presto usate come arma di pressione.
Ad ogni modo quello che vedete qui a sinistra è il piano prodotto dalla lunghissima discussione con il nostro bravissimo architetto d'italica stirpe.

mercoledì, marzo 27, 2013

Casa: misure, isolamento e bidè inesistente

Domenica scorsa siamo siamo tornati nella futura casa per far prendere le misure al nostro italico architetto giunto appositamente per noi dal paese ove olezzano i limoni. In realtà al cantiere ce l'ha portato Zucchero mentre io mi sollazzavo con questo evento (che avevo cominciato a organizzare qualche mese fa) ballando e cantato le tammuriate con il mio vernacolo sabino-partenopeo.
Comunque dopo l'evento sono voluto andare a dare uno sguardo anch'io.
Così Zucchero mi ha mostrato il primo difettuccio alla colonna.
 E poi quello più grave del bidè inesistente.
Qualcuno l'ha pure scritto sul muro: "manca il bidè". Purtroppo tale articolo è talmente raro quassù (guardate i dati) che non rientra neppure nel loro ordine di idee. E nonostante lo avessimo fatto esplicitamente aggiungere nel contratto (grazie alla saggiamente diffidente Zucchero) alla fine l'hanno dimenticato.
Anzi no! Non l'hanno dimenticato! La cosa interessante è che quando siamo andati lì a gennaio l'attacco per il bidè, tra quello del lavandino e quello della tazza, c'era già. Qualcuno avrà pensato bene di eliminare l'inquietante anomalia! Ad ogni modo, lunedì ho scritto all'architetto dell'impresa. Vediamo che cosa risponderà...
Devo anche aggiungere però che ci sono state pure diverse osservazioni positive. Come ad esempio quella sull'isolamento. Con un solo termosifone per appartamento e con tutte le porte ancora mancanti c'era una temperatura che si aggirava intorno ai 20°.