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Temple




















REGIA: Michael Barrett;
ANNO/LUOGO: 2017 / Giappone;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Logan Huffman, Brandon Sklenar, Natalia Warner.

"Non cercate quel Tempio, è maledetto!"

voto: * * 

Kate invita il suo amico Chris a fare un viaggio con lei e il suo nuovo ragazzo in Giappone.
I tre amici, dopo alcuni giorni di viaggio, scoprono su un misterioso libro, l'esistenza di un tempio sperduto tra le montagne e decidono di andare a visitarlo nonostante gli avvertimenti della gente del luogo...

Ok già dopo aver letto la trama le aspettative erano basse ma la locandina era così carina che ho deciso di dargli una chance.
Inizialmente ne rimango catturata: le atmosfere, la fotografia, gli attori abbastanza credibili insomma sembrava essere un buon prodotto e in effetti lo è ma solo fino all'ultima mezz'ora. 
Sì perché ad un certo punto il regista e lo sceneggiatore hanno deciso di darsi alla macchia e buttare tutto ai maiali come si suol dire

*Attenzione SPOILER*
L'ultima mezzora di film è infatti il delirio puro: statue volpesche che prendono vita, fantasmi (?) di bambini incazzati neri (ma perché?), la protagonista che si addentra, da sola, di notte, nella cava in cerca del fidanzato e che quando lo trova (sanguinante e mezzo distrutto) gli urla in faccia continuando a correre nella grotta (what??) per poi accasciarsi per terra e restare lì... boh...
E il bambino fantasma che ha affiancato i ragazzi per tutto il viaggio? Neanche un po' telefonata e prevedibile la sua identità di fantasma... -___-"
Si chiude infine con Chris, l'unico sopravvissuto, ridotto ad un mostro deforme (ma perché?) in una specie di ospedale penitenziario giapponese (a quanto pare accusato della morte della coppia) che da di matto e scappa via... vaaabééé
*fine Spoiler*

Insomma la prima parte è guardabile e godibile il finale NO.

CONSIGLIATO: no!

Recensione di Midnight

Body


















REGIA: Paween Purikitpanya;
ANNO/LUOGO: 2007 / Thailandia
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Arak Amornsupasiri
Ornjira Lamwilai
Patharawarin Timkul

"Il mio nome è Dararai... cercami!"

voto: * * *

Chon si trasferisce a casa della sorella che sta studiando per diventare medico e subito inizia ad avere terribili incubi e visioni orribili.
Spinto dalla sorella, convinta che il fratello soffra di qualche problema psicologico, si convince ad andare in terapia da una psicologa.
I suoi incubi però non migliorano e le sue visioni diventano sempre più terrificanti... forse quello che vede non è solo frutto della sua mente.. qualcuno cerca di dargli un messaggio?

Trovato per puro caso su Youtube ho iniziato a vedere questo film fidandomi dei commenti positivi che lo accompagnavano e.. assurdamente mi è piaciuto!
Sebbene sia apparentemente un film nei classici canoni orientali (tempi lunghissimi e fantasmi volanti attaccati al soffitto con capelli lunghissimi) la trama si rivela essere bella intricata e con un risvolto finale interessante e inaspettato!
Funziona anche la colonna sonora (non a caso il regista proviene dal mondo dei videoclip) e la prova recitativa degli attori non è male (anche se il doppiaggio italiano è pessimo).
Ma c'è un MA ed è anche bello grosso: gli effetti speciali che sono davvero agghiaccianti!!!
Vi giuro roba che supera il ridicolo! Si abbonda di effetti computerizzati indecenti (gatto impagliato, feto sguasciante, donna con occhi strabuzzanti e capelli infiniti). Se non altro queste apparizioni regalano attimi di pura ilarità!!! Io mi sono davvero sganasciata in diverse sequenze!
Credo che in parte il regista fosse consapevole di ciò anche perché ci sono invece delle sequenze dove le trovate visive non sono male e il basso budget viene arginato con idee interessanti (vedi scena del mare di sangue). Forse voleva dare un tocco di fantocceria per divertire lo spettatore? Non è dato sapere ma io mi son divertita!
Altra nota dolente forse la durata: 2 ore di film thailandese sono una bella sfida eh però si regge senza morire, i dialoghi e i momenti di stanca vengono quasi sempre intervallati da apparizioni e smostramenti perciò si arriva infondo senza sbadigliare troppo! (Mica poco!)
Insomma non è un filmone e non vi consiglierei certo di vederlo in seconda serata ma nel complesso questo Body ha le sue carte e le gioca bene perciò se siete curiosi dategli una chance!
Vi lascio anche il link Youtube diretto: QUI

CONSIGLIATO: si (per le risate soprattutto).

Recensione di Midnight

Train to Busan




















REGIA: Yeon Sang-ho; 
ANNO/LUOGO: 2016/ Corea del Sud;
GENERE: horror, zombie;
ATTORI PRINCIPALI: Gong Yoo, Ma Dong-seok,
Jung Yu-mi.

"Solo chi è a bordo sopravvive!"

voto: * * * *


Seok-woo è un manager affermato, divorziato e padre di una bambina. 
Vive con l'anziana madre e la piccola.
Nel giorno del suo compleanno la bimba chiede di essere accompagnata a Busan dove vive sua madre e così i due partono prendendo il treno  ignari dell'incubo che sta per inghiottirli.... 


Che sono appassionata di film e drama coreani oramai lo sapete perciò non potevo certo farmi sfuggire questo nuovissimo film made in Corea!
Che dire, davvero niente male!
Il budget non è elevatissimo ma nel complesso il tutto fa la sua figura: ci sono scene di azione ben realizzate e mirabolanti zombie dal make up abbastanza credibile (certo, se siete abituati agli zombie di "The Walking Dead" beh non siamo a quei livelli ma non andiamo nemmeno così lontani).
La trama si svolge quasi interamente all'interno di un treno e tutto si regge sui personaggi e le dinamiche tra loro. Per capirsi non è un film alla Vin Diesel zombie nonostante ci siano diversi momenti di tensione.
E' "semplicemente" un viaggio; un viaggio in tutti i sensi, un viaggio attraverso la paura, il sentimento.
Si affrontano temi sociali e psicologici non da poco, come la xenofobia, l'egoismo, l'indifferenza contrapposte all'altruismo, la compassione e l'empatia.
La prova degli attori aiuta nella riuscita del film (conoscevo già il protagonista Gong Yoo per la sua favolosa interpretazione nel recente drama "Goblin" al top anche qui), mitico il marito della donna incinta ma su tutti la piccola bimba che, specialmente sul finale, regala una prova davvero intensa! (come sono bravi i coreani nelle scene drammatiche roba unica!)
Bella anche la colonna sonora e il montaggio.
*Attenzione Spoiler*
Vogliamo parlare della scena degli zombie attaccati al treno quando formano una coda infinita?? Epica! :D 
Bellissima la sequenza del sacrificio del padre che, una volta infetto, decide di sacrificarsi per salvare la figlia capendo finalmente di averla amata in modo profondo. 
Naturalmente ho pianto come una fontana, tutto nella norma ahaha
E anche l'ultimissima sequenza con l'arrivo delle due superstiti attraverso il tunnel simboleggiando il passaggio dal buio alla luce, davvero wow!
*fine Spoiler*
Nel complesso un film sugli zombie atipico, divertente, con qualche salto sulla sedia e momenti goliardici.
Ve lo consiglio più per il lato drammatico/sociologico che per il lato horror ma in ogni caso è da vedere!

Consigliato: Si!



Recensione di Midnight

Mourning Grave






















REGIA: Oh In-Chun;
ANNO/LUOGO: 2014 / Corea del sud;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Kim So-Eun, 
Kang Ha-Neul. 

"Attento arriva Mascherina!"

voto: *

Il giovane In-Soo ha il potere di vedere i fantasmi così come suo zio.
Questo potere lo spaventa e lo emargina dal resto del mondo fino a che non conosce una misteriosa ragazza che sembra non avere timore dei suoi poteri...

Noia, noia, noia, noia e ancora noia.
Poco e nulla si salva di questo film coreano che tenta diverse strade senza portarne a termine nemmeno una: parte con una strampalata love story dimenticandosene dopo la prima mezz'ora, passa all'horror con qualche sprazzo di splatter così senza un perchè preciso, scivola nel dramma e conclude con un piatto di clichè.
Si salva solo il messaggio di base contro il bullismo nelle scuole ma poi la noia divora anche quello.
Tecnicamente niente di nuovo seppur la fotografia non sia malaccio specialmente nelle scene iniziali, qualche salto sulla sedia (prevedibile) make up ed effetti negli standard del genere.
Insomma se vi capita tra le mani, passate oltre.

CONSIGLIATO: no!
recensione by Midnight

Two Sisters





















REGIA: Ji-woon Kim;
ANNO/LUOGO: 2003/ Corea del sud;
GENERE: drammatico, thriller, horror (?);
ATTORI PRINCIPALI: Kap-su Kim, Jung-ah Yum, 
Su-jeong Lim.

"La vita è crudele"

voto: *
 
Dopo un perido passato in una clinica psichiatrica, le due sorelle  Bae Soo-yeon e Bae Soo-mi fanno ritorno a casa con il padre... ad aspettarle però troveranno l'odiata matrigna che le costringerà a rivivere la perdita della madre..

Quasi certe di imbatterci in un film  vagamente decente, dopo aver visto qualche anno fa il remake "The Uninvited" che non era malaccio, siamo invece rimaste drasticamente deluse dalla visione di questa pellicola corena.
In primis la sua lentezza INESORABILE abbatte qualsiasi parvenza di genuinità del film, rendendolo noioso e interminabile. In secondo luogo, la trama (per altro diversa da quella del remake statunitense, e ora ne capiamo il perchè) che è un collage di scene traballanti, mal spiegate, mal gestite e poco interessanti, benchè l'idea di base poteva essere anche originale.
Attori simil-vegetali negli standard e un doppiaggio italiano da fare ribrezzo!
Si salva solo la colonna sonora che riporta alla mente le melodie dei film di Miyazaki.
Quasi completamente assenti gli elementi horror (compaiono solo in una scena tra l'altro anche abbastanza ridicola) etichettando così il film come un dramma/thriller senza nè arte nè parte.
C'è poco altro da aggiungere, guardatevi qualcos'altro o al massimo il remake!

CONSIGLIATO: Assolutamente no!

Mimi















EPISODI: 4;
IDEATORE: Seo Yoo-sun;
ANNO/LUOGO: 2014/ Corea del sud;
GENERE: love story, fantasmi, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Shim Chang-min, 
Moon Ga-young.

"Perchè le persone nei tuoi disegni non hanno occhi?"

voto: * * * / *

 Min-woo è un disegnatore di webtoon. A causa di un trauma (che non ricorda) ha dimenticato un anno della sua adolescenza e questa cosa lo tormenta a tal punto da farlo star male fisicamente.
Decide così di indagare sul suo passato per scoprire cosa è successo e cosa, o chi, ha dimenticato...

Ringrazio una mia cara amica per avermi fatto conoscere questo drama coreano.
Principalmente una tormentata storia d'amore condita dal mistero con un'ampia spruzzata di flashback, flashforward, canzoni strappalacrime e momenti di niente assoluto.
Il risultato è una serie che ricorda molto le storie d'amore dei manga e nei cartoni giapponesi visti in tv o al cinema mixata a film adolescenziali alla Twilight e simili.
Tecnicamente il prodotto è ottimo: una bellissima fotografia compone scene pastello davvero molto belle da vedere unite ad una colonna sonora (a tratti anche troppo presente, va detto, tanto da sembrare quasi un musical) coinvolgente e contributo perenne di lacrimuccia per la sottoscritta. :P
Gli attori non sono male e riescono a coinvolgere lo spettatore fino alla fine (anche se vorrei conoscere il parrucchiere del protagonista perchè ha un taglio di capelli davvero agghiacciante! O_O ahah) bravi tutti insomma e cen'è persino per rifarsi gli occhi con il misterioso "uomo con l'ombrello" *_*
La trama scorre lenta e incasinata, ma questo è un marchio di fabbrica del cinema orientale percui c'è poco da dire in merito, nel complesso comunque, nonostante la si tiri un pò per le lunghe ha il suo senso, niente di così originale o innovativo ma comunque interessante e piacevole da seguire.
Che dire insomma: se vi piacciono i film orientali, le storie d'amore travagliate e le trame incasinate direi che fa al caso vostro.
CONSIGLIATA: si!

by Midnight

The Host

















REGIA: Bong Joon-ho;
ANNO/LUOGO: 2006 / Corea del sud;
GENERE: ?
ATTORI PRINCIPALI: Song Kang-ho,
Byeon Hie-bong, Park Hae-il.
PREMI:
  • Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles -2007
    • Corvo d'Oro alla regia

"Io non sono pazzo! 
Mia figlia è viva!"

voto: * * * / *


Corea del sud,
in una tranquilla giornata primaverile un terribile mostro acquatico fa la sua comparsa a Seul attraverso il fiume Han.
Si scatena il panico e si diffonde la notizia che la bestia è infetta e stia portando un terribile virus. 
Molte persone scompaiono sotto le grinfie del mostro, tra queste c'è la piccola Hyun-seo... riuscirà la sua strampalata famiglia a salvarla?

Dopo il bellissimo "Madre" sono approdata su questo precedente film di  Bon Joon-ho e anche stavolta ne sono rimasta piacevolmente colpita.
Senza gridare al miracolo, questo film regala davvero diverse cose interessanti: un'ottima fotografia fa da sfondo ad una storia che funziona dove niente è messo lì per caso.
C'è una grande attenzione per i dettagli, ricercatezza nel delineare le storie dei personaggi e cura nel mostrarcele.
Il genere è abbastanza indefinibile poichè in realtà è tutti questi generi messi insieme e non ne è nessuno: horror, drammatico, fantascientifico, un politico-sociale e chi più ne ha, ma alla fine non importa neanche più di tanto. A fare da colonna portante ad una storia apparentemente banale vi sono moltissimi sottotesti basati su diversi temi importanti ed attuali come politica e sociale, disastri ambientali, potere militare, egoismo umano.
Tecnicamente presenta degli effetti speciali non proprio esaltanti: il mostrone ricorda a più tratti i mostri dei Power Rangers ma tutto sommato non sono nemmeno così orribili.
La trama coinvolge e riesce a tenere vivo l'interesse dello spettatore fino alla fine.
Si sorride e ci si commuove, pur sbadigliando ogni tanto, ma la lentezza dei film orientali è ovviamente da tenere sempre bene a mente prima di iniziarne la visione.
Orrendo il doppiaggio italiano che leva molta della poesia; peccato.
Da vedere (in lingua originale).

CONSIGLIATO: si
by Midnight

Premonition

REGIA: Norio Tsuruta;
ANNO/LUOGO: 2004 / Giappone;
GENERE: thriller, horror (?);
ATTORI PRINCIPALI: Noriko Sakai, Maki Horikita,
Hiroshi Mikami.

"Ormai... ormai... non puoi più sfuggire!"

voto: * / *

Hideki e la sua famiglia sono in viaggio verso casa quando improvvisamente l'uomo trova un misterioso quotidiano sul quale legge la notizia della imminente morte della figlia...
da questo momento la sua vita si trasformerà in un incubo senza fine...

Ispirato al manga "Kyoufu Shinbun" (Il giornale del Terrore), questo film pur avendo vagamente degli spunti interessanti, resta per tutta la sua durata di una noia allarmante! 
Non succede una mazza per tutto il tempo e non si capisce dove si vuole andare a parare: un dramma familiare? esiste il paranormale? siamo in un ghost movie? sono tutti pazzi? 
Tutto sembra un collage (a rallenty) senza senso fino agli ultimi 5 minuti dove viene inserito il mega-turbo e tutto ha fine alla velocità della luce!
Il risvolto finale, per altro, nemmeno così male (a tratti ricorda The Butterfly Effect) è talmente veloce e mal strutturato che perde ogni senso interessante, peccato.
Tecnicamente assolutamente niente di particolare in nessun aspetto:  le uniche 2 scene "horror" sono talmente fugaci che, come per il finale, nemmeno hai il tempo di accorgertene.
Insomma una pellicola totalmente dimenticabile.
by Midnight

CONSIGLIATO: no.

Mother


















REGIA: Bong Joon-ho;
ANNO/LUOGO: 2009/ Corea del sud;
GENERE: Drammatico, giallo;
ATTORI PRINCIPALI: Kim Hye-ja, Weon Bin, 
Yun Je-mun.

"Non c'è nessuno che vuole aiutarci.. siamo solo io e te"

voto: * * * *

Do-joon, un ragazzo con problemi mentali, vive una vita tranquilla insieme a sua madre la quale lavora in un piccolo negozio di spezie. Una mattina, dopo un'uscita notturna per incontrare un amico, il giovane viene arrestato con l'accusa di aver ucciso una ragazza.. Sua madre, certa che lui non possa essere l'assassino, farà di tutto per trovare la verità e scarcerare il figlio...

Un film in pieno stile coreano quindi lento nel suo scorrere ma davvero pieno di significati profondi legati alla sofferenza di una madre, sola contro tutti, che tenta con ogni mezzo di salvare il suo unico figlio dalla prigione. Un giallo/dramma davvero molto interessante: vedere la sofferenza e la forza di questa donna in un crescendo di eventi davvero straziante fino all' epilogo che è un tuffo al cuore.
La struttura è quella del giallo però ci si sofferma molto sui personaggi tanto da farci immedesimare con le loro sofferenze.
Ottima fotografia e la colonna sonora che sottolineano egregiamente gli eventi enfatizzandone colori e sensazioni. Tra le sequenze più belle in questo senso: la meravigliosa e poetica sequenza che apre il film che poi va ad incrociarsi con bellissimo finale (di cui non vi dico nulla ovviamente).
Un plauso anche agli attori specialmente colei che interpreta Madre (personaggio privo di un vero nome, forse proprio perchè è solo così che viene chiamata, solo così ella si sente donna, solo così ella esiste) ma anche il giovane figlio credibile nel suo non facile ruolo. 
In conclusione una pellicola che funziona, fa pensare e commuove.
Ebbravo Bong Joon-ho, vai così!
by Midnight
CONSIGLIATO: si!

The Sleepless






















REGIA: Kim Dong-Bin;
ANNO/LUOGO: 2012 / Corea del Sud;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Park Han-byul,
Kim Ji-suk, Park Jinju.


"Cos'è questo posto?"

voto: * * / *

Tre ragazzi si risvegliano dentro una casa in mezzo ad un bosco;
non si conoscono e non sanno perchè si trovano li.
Ha inizio così un gioco di sospetti che porterà ad una guerra di nervi con risvolti inaspettati...

Direttamente dal Korea Film Fest di Firenze, al quale abbiamo avuto il piacere di presenziare nella "Horror Night", ecco un' altra tipica pellicola orientale: pur aprendosi con un incipit che poteva benissimo svilupparsi su di un piano trhiller, The Sleepless prende, dopo poco, la piega dell' horror con l' inserimento di strane presenze inquetanti che circondano la casa e qualche tipico fantasma ( e non poteva mancare ovviamente l' inserimento, anche se per un brevissimo momento, del canonico bimbo con gli occhi bianchi e ragazza dai lunghi capelli bagnati!)
Purtroppo per noi, la trama, pur presentando svariati spunti interessanti, rimane grossolanamente sviluppata e anche dopo la conclusione molte sono le domande che rimangono insolute e molti i punti di incongruenza a livello di sceneggiatura.
*ATTENZIONE SPOILER*
Fra le domande più notevoli non risulta chiaro il ruolo dei fantasmi della vecchia famiglia (donna, uomo impiccato e bimbo) che sembrano stare dalla parte della maniaca, ma che in realtà non hanno niente a che spartirci, visto che la loro morte non era stata minimanente provocata da lei! mah..
Pure il comportamento dei due protagonisti sfugge alla logica visto che, una volta scoperta la verità, anche loro si schierano dalla parte della "cattiva"... ma perchè mai?
*FINE spoiler*
A non aiutare la visione ci si mettono pure le tempistiche che risultano estremamente lente, con un esubero di sequenze lente e tutto sommato inuti al fine della trama.
Mazzata conclusiva: il finale (composto a sua volta da 3 o 4 presunti epiloghi) che dura nel complesso all' incirca 40 minuti -___- in pratica metà del film è la conclusione O_O!!!!
Dal punto di vista tecnico ancora una volta i registi orientali dimostrano di saperci fare e il prodotto presentato risulta ben fatto e di piacevole visione; gli effetti speciali non sono eccessivi e restano nella norma (abnormi lune rosse a parte..) regalando anche qualche attimo di tensione specie nella sequenza iniziale in cui il protagonista maschile si avventura nel bosco, o quando i ragazzi si addentrano nei meandri della casa.
A questo proposito i vari attori si dimostrano tutti piuttosto bravi e reggono le parti fino alla fine, specie la vecchi pazza; un po' meno la protagonista femminile un po' troppo poco espressiva e il cui "nascondere qualcosa" pare chiaro sin da subito.
Nel complesso quindi una pellicola che poteva regalare un risultato notevolmente migliore se giocata su delle tempistiche più "scattanti".. peccato..

CONSIGLIATO: ni

The Park 3D




















REGIA: Andrew Lau;
ANNO/LUOGO: 2003, Hong Kong;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Bobo Chan, Kara Hui, Tiffany Lee.

"Fai il bravo, sei un ragazzo forte..."

voto: *

In un Luna Park sorto sopra un vecchio cimitero una bambina muore inspiegabilmente cadendo da una ruota panoramica. 14 anni dopo un ragazzo, che era presente sulla scena insieme a sua sorella torna sul luogo, oramai abbandonato, per indagare sulla faccenda ma sparisce nel nulla.
La sorella così, insieme ad alcuni amici va a cercarlo ignara che il luogo sia dimora di strane presenze oscure...

La prima domanda è: ma dov'è il 3D??????? Le uniche scene di presunta terza dimensione sono pessime e soprattutto non sono in 3D! -__-" Si parte bene...
Questa pellicola è un fallimento su tutti i fronti, i personaggi urlano e basta dall'inizio alla fine e si comportano in modi assurdi; la trama è inconsistente o addirittura assente: non ci viene spiegato nulla di nulla, non si capisce da dove si parte nè dove si arriva e a nessuno sembra importare... e in effetti dopo poco, nemmeno a noi -__-"
La lentezza inesorabile del film aggiunge ulteriore noia mortale con voglia di spengere la tv e bruciare il dvd specialmente nel plurifinale... I N F I N I T O! -__________-"
Gli effetti speciali (???) sono agghiaccianti e ridicoli e la colonna sonora stile drama ci fa spofondare in un'apatia profonda dalla quale difficilmente se ne esce.
L'apice dell'abominio viene raggiunto con l'arrivo di un fantoccio che per i personaggi raffigurerebbe Nosferatu (O_O?) mentre ai nostri occhi è un cinese vestito in modo folkloristico che saltella come un coniglietto in posizione zombie XD cosa??????
Che schifo!
Beh avete bisogno di sentire altro? Per noi basta e avanza!
Da dimenticare!

CONSIGLIATO: Assolutamente no!
..ma se proprio non resistete alla tentazione, ecco a voi l'intero film postato da qualche folle su youtube:

La Bara




















REGIA: Ekachai Uekrongtham;
ANNO/LUOGO: 2008,
Corea del Sud/Thailandia/Singapore/USA;
GENERE: drammatico (?)
ATTORI PRINCIPALI: Ananda Everingham, 
Karen Mok, Napakpapha Nakprasitte.

"Perchè a me e non a lui?"

voto: * / *

Thailandia,
un uomo e una donna si sottopongono al famoso "rituale thai della bara" per esorcizzare la cattiva sorte. Purtroppo però ignari che, il rito agisce su chi lo fa, ma fa si che la sfortuna venga trasmessa ad una persona ad egli cara., così i due giovani si ritroveranno in un incubo senza fine incapaci di poter salvare coloro che amano...

Questo film è composto da una trama completamente insensata e mal spiegata.
Due storie parallele che non si incontrano mai ma che raccontano la stessa esperienza traumatica vissuta dopo aver partecipato al "rito thai della bara". 
In entrambe le storie, specie in quella del ragazzo ci sfugge totalmente il senso della sua tragica esperienza:
*Attenzione SPOILER*
la ragazza col bambino che gli appare nelle visioni, è la sua ex? E perchè lo si deduce negli ultimi secondi? Era l'unico elemento che avrebbe potuto dare un senso al tutto! mah...*FINE spoiler*
Il tutto è condito da lunghissime sequenze, spesso inutili, e di una lentezza inesorabile mirate a mostrarci il dolore dei protagonisti; non aiuta nemmeno la colonna sonora che, ricordandoci a tratti il tema del Titanic mischiato sapientemente a quello di Sailor Moon, rende il film ancor più triste e pesante.
Le uniche cose da segnalare sono: la fotografia, che come spesso capita nei film orientali regge tutta la baracca e riesce a non farci spengere il lettore dvd, e non da meno il protagonista: quel gran pezzo di ragazzo da noi già amato in Shutter... speriamo ci regali presto qualcosa di più intrigante (anche se la sua presenza anche muta farebbe già taaaanto) XD
In conlusione un film che potete tranquillamente lasciarvi sfuggire a meno che non vogliate suicidarvi poco dopo.

CONSIGLIATO: no.


The Red Shoes




























REGIA: Kim Yong-gyun;
ANNO/LUOGO: 2005, Corea;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Kim Hye-su, Kim Seong-su, Go Su-hee, Lee Eol.


"Si deve chiedere prima di mettere addosso certe cose!"

voto: * * */ *

Sun-Jae vive col marito e la figlia, ma quando scopre che lui la tradisce decide di trasferirsi con la piccola in un appartamento in centro città. Una sera tornando a casa in metropolitana trova un paio di scarpette rosa apparentemente abbandonate, e vista la sua grande passione per le scarpe, decide di prenderle.. ma come lei tutte le persone che le sono accanto sembrano morbosamente attratte da queste; Sun si renderà ben presto conto che le scarpe non la lascieranno in pace...

Attratte dalla bellissima locandina è da tempo che volevamo vedere questo film, che fortunatamente non si è rivelato una ciofeca totale! L' unica domanda che però ci siamo poste per tutta la durata è: Perchè le scarpe non sono rosse, ma rosa fluorescente °_°??????????? ..quesito che non avrà mai risposta..
Tornando al film, la cosa più bella, che infatti colpisce sin da subito, è l' aspetto tecnico specie la fotografia che ci regala interessanti giochi di colore (giocati molto sul contrasto fra rosso e bianco, e sul prepotente risaltare del rosa delle scarpe), di messa a fuoco e tagli interessanti.
Una delle cose belle del film è l' attenzione nei dettagli, per esempio le inquadrature che mettono sempre in primo piano delle scarpe, la figura dell' occhio che rappresenta emblematicamente la vita/personalità di Sun, e il rumore ripetitivo e paranoico dei tacchi.
Persino le scene horror sono davvero ben fatte e di notevole impatto visivo ed emotivo merito anche della colonna sonora, che riprende musiche classiche, e che soprattutto quando è legata a scene di danza ci regala sequenze da sogno davvero molto belle.
Anche la prova degli attori non è affatto male, specie quella di Kin Hye-su (la protagonista) che, soprattutto nelle scene di terrore e delirio, riesce ad interpretare molto bene il suo personaggio.
La trama gira tutta intorno al mistero delle scarpe, e ci conduce ad un primo finale nel quale sembra venire risolto.. ma non del tutto: con un colpo di scena abbiamo il risvolto della medaglia e il film si conclude col suo vero finale.
Purtroppo per arrivare alla vera conclusione il film si perde nei meandri della metropolitana con una sequela di scene ridondanti, confusionarie e lente che smorzano molto la tensione e confondano lo spettatore, peccato!
Nel complesso rimane comunque un bel film che si lascia vedere più che piacevolmente conivolgendoci fino alla fine.


CONSIGLIATO: si.

Black House






















REGIA: Shin Terra;
ANNO/LUOGO: 2007, Corea del Sud;
GENERE: thriller, serial killer;
ATTORI PRINCIPALI: Hwang Jung-min, Kang Shin-il, Kim Seo-hyung, Kim Jung-suk.

"Hai mai sentito parlare degli psicopatici?"

voto: *

Jun Juno, perito assicurativo, viene chiamato per una consulenza domiciliare a casa di Choong Bae Park, dove scopre il corpo senza vita del figliastro di lui, apparentemente impiccatosi nella sua cameretta.
Incredulo di fronte ad un suicidio così brutale da parte di un bambino così piccolo, e vista l' insistenza con cui l' uomo chiede che gli vengano dati i soldi dell' assicurazione sulla vita del figlio, Jun Juno decide di indagare più a fondo nella vita di Choong Bae, ritenendolo colpevelo di un brutale infanticidio, e del probabile futuro omicidio della moglie, anch' essa stipulatrice di un' assicurazione sulla vita a suo nome.. ma più indaga, più inquetanti fatti del passato riaffiorano, portando alla luce un orrore ben più grande di quanto si possa immaginare..

Una volta intrapresa la visione di questo film, non finirlo sarà impossibile. Ma non perchè vi attanaglierà allo schermo, bensì perchè uno stato di abrutimento totale vi schiaccerà senza pietà sul vostro divano, prosciugandovi di ogni forza e volontà... In un primo momento si rimane piacevolmente colpiti da una bella fotografia e una bella luce, ma è solo un abbaglio iniziale, che dopo poco lascia il posto ad un' assurda casa di the Sims sperduta in mezzo ad una baraccopoli, la cui cantina-mattatoio, scopriremo in seguito, è grande come tutta la metropolitana di Londra, e addobbata con festoni di arti umani e litri di sangue rappreso (ma possibile che nessuno si accorga mai del puzzo???? roba da matti..
)La trama è inconsistente e molto poco interessante, oltretutto prende sin da subito una piega talmente prevedibile che pare chiaro a chiunque che non può essere quella la vera soluzione, motivo per il quale il campo si restringe subito attorno al vero colpevole rendendo le quasi 2 ore successive di film del tutto inutili e estremamente poco avvincenti vista anche la lentezza a dir poco inesorabile che contraddistingue il tutto -_-
E come se già questo non bastasse ci si mettotono di mezzo alcune scenette davvero imbarazzanti, tipo quando questo investigatore delle assicurazioni va a casa Park e viene legato per un piede e trascinato sui binari della ferrovia.. al sopraggiungere del treno questo inizia a divincolarsi e a trascinarsi dalla parte opposta dei binari, ma essendo tirato per il piede non ce la fa e viene schiacciato.......... ma scusa è??? sei legato solo per un piede, razza di cretino! invece di opporre resistenza lanciati direttamente dalla parte in cui vieni trascinato e festa finita!!!!! mah!
A dare il colpo di grazia finale cmq ci sono i ben 3 (e dico tre!) finali consecutivi, in cui affrontiamo la battaglia nelle cantine-mattatoio piene zeppe di oggetti contundenti di ogni genere, ma in cui Juno trova come unica arma la chiave della macchina da conficcare in un occhio al cattivo -_-; a seguire l' agguato in ospedale (rigorosamente deserto) in cui il protagonista fa sfoggio di tutta la sua demenza armandosi di estintore illudendoci che lo userà come arma per colpire a morte lo psicotico di turno, e invece no! lo apre spruzzando fumo ovunque, e rimandeo perciò accecato, e quindi inevitabilmente mazzuolato ben bene dall' assassino.. embè figlio mio, te la sei cercata! a concludere, come se non ne avessimo già ababstanza, la scoperta classica che nuovi "piccoli serial killer crescono" -__________-
Assolutamente da evitare, a meno che il vostro scopo non sia quello di suicidarvi davanti alla tv..

*Asgaroth

CONSIGLIATO: assolutamente no.


Ab-Normal Beauty





















REGIA: Oxide Pang Chun;
ANNO/LUOGO: 2004, Hong Kong;
GENERE: thriller, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Race Wong,
Rosanne Wong, Anson Leung.

"Ho visto la Morte e per esorcizzarla ho scattato una foto"

voto: * *

Jiney è una giovane appassionata di arte e fotografia. Un giono dopo aver scattato alcune foto sulla scena di un incidente stradale inizia ad avere una vera e propria ossessione legata alla morte in tutte le sue forme. Questa ossessione riporta a galla i drammi della sua infanzia portandola alla follia. Ad aiutarla c'è soltanto la sua amica del cuore, ma non basta, qualcuno continua a tormentarla...

Questo film ci ha colpito fin dalle prime sequenze con una fotografia e una colonna sonora molto interessanti, soprattutto nella prima parte. Ricordiamo nello specifico la scena della lezione di pittura, il suo apparente tentativo di suicidio attaccata alla ringhiera di un palazzo dove possiamo vedere alcuni flashback del sua passato, il servizio fotografico al suo amico specie quando gli lancia addosso un secchio di vernice rossa e la doccia con i colori che le colano dalla testa.
Tutto poi è caratterizzato dal forte utilizzo di tinte nere, rosse e bianche che mutano a seconda della situazione emotiva della protagonista così come l'ottima colonna sonora che unita al montaggio rende il tutto molto interessante visivamente.
La storia prettamente drammatica (aiutata molto dall'ottima prova della protagnonista che ci regala sequenze di dolore veramente intense) si conclude con un primo happy ending che ben si adatta a quel che abbiamo visto fino a quel punto, purtroppo dalla metà il film vira di punto in biancoverso un tentato splatter/serial killer senza motivo. ?_? ma perchè? 
 Tra l'altro questa seconda parte perde di dignità inesorabilmente portandoci a un esilarante sequenza in cui la nostra beniamina viene rapita da un uomo pagnotta/Leatherface/Quasimodo/Faccia di Focaccia e chi più ne ha più ne metta con il fisico palestrato alla Jacob O_o? ma perchè?????
Faccia di Focaccia per sempre nei nostri cuori XD
Una cosa obriobriosa e soprattutto senza senso! Scena clamorosa che si conclude con la sua morte pirotecnica impiccato alla sua stessa catena attaccata alla faccia! Ma sei scemo?? E poi, perchè metterlo mascherato, visto che non è un personaggio apparso nella storia (tra l'altro lui mentre la tortura le dice: "Tu vuoi veramente sapere chi sono? Ne rimarresti sconvolta!!!" ma se l'ha visto solo una volta di sfuggita!!! -__-" vabèèèèèèèèèè). La cosa più assorda di questa parte centrale è che la fine del film ritorna al risvolto drammatico della prima parte ignorando totalmente questo inframezzo "thriller" (?).
Peccato perchè se il film si fosse concluso dopo la prima ora sarebbe stato di gran lunga migliore.

CONSIGLIATO: no.


Silk





















REGIA: Chao-Bin Su;
ANNO/LUOGO: 2006, Taiwan;
GENERE: fantascienza, drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Chang Chen,
Chun-Ning Chang, Wilson Chen.

"Solo chi comprende la morte,
può confrontarsi con essa."

voto: * *

Uno scenziato ossessionato dalla morte riesce a catturare un fantasma di un bambino, per scoprire come riuscire a trattenere l' enrgia di un corpo dopo la morte. Radunata una equipe di scenziati e poliziotti inizia ad indagare sull' identità del bimbo per scoprire come è morto e perchè è rimasto sulla terra..

Questo film non ha chiaro dove vuole andare a parare: si va dal poliziesco, al fantascientifico, al drammatico e ad un tentato horrror, ma senza spavento. boh! Questa non chiarezza oltretutto è accentuata da dialoghi moralistico/filosofici che spesso non hanno senso o tardano a trovarlo.
La storia del fantasma è il filo conduttore (non a caso quello che unisce il bimbo alla terra è un filo di seta) dei vari drammi dei personaggi legati al senso della vita e della morte, e ci conduce infatti ad un finale quasi mistico dove i personaggi trovano finalmente quello che cercavano, chi fallendo chi vincendo.
L' idea poteva anche essere interessante, ma la lentezza inesorabile e i dialoghi non sense (ipotizziamo anche per colpa di una errata traduzione) disperdono troppo una già dispersiva e intricata trama.
Tecnicamente effetti alla Matrix che si sprecano, spesso anche ridondanti, e i tipici clichè legati ai fantasmi.. e qui ci sorge spontane a una domanda: ma perchè i fantasmi camminano sempre a quattro zampe e a velocità supersonica??? XD mah!
In conclusione un film forse un po' troppo confuso che si lascia guardare anche se con un po' di fatica. Poteva essere sviluppato molto meglio.

CONSIGLIATO: no.

Shutter

 


















REGIA: Banjong Pisanthanakun, Parkpoom Wongpoom;
ANNO/LUOGO: 2004, Thailandia;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Ananda Everingham, Natthaweeranuch Thongmee, Achita Sikamana, Unnop Chanpaibool.

"Maledetto bastardo!"

voto: * * * / * * * *

Tun e Jane tornano a casa ubriachi dopo una festa con degli amici; improvvisamente investono una ragazza, ma spaventati fuggono senza prestare nessun soccorso.
Ben presto quello che loro pensano essere rimorso, si trasforma in qualcosa di più: inspiegabili ombre compaiono sulle foto scattate da Tun mentre sogni e visioni agghiaccianti li tormentano sempre più spesso.
Jane inizia ad indagare sull' identità della giovane donna investita ma, sembra esserci qualcosa che inspiegabilmente la lega a loro...

Sicuramente una buona trama, sviluppata abbastanza bene; restando comunque sulla scia di film come the ring e the grudge, soprattutto riguardo agli effetti speciali, la pellicola riesce a non scadere troppo nel banale.
Per essere un film orientale, non ci delude. Buona prova per la regia e per gli attori.
(alle femminucce segnaliamo il protagonista XD!)
Nel 2008 è stato pure girato un omonimo remake statunitense con protagonista Joshua Jackson.. ma quella è tutta un' latra storia -__-...

CONSIGLIATO: si.

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