ATTORI PRINCIPALI: Patrick Swayze, Roger E. Mosley, Gia Carides, Kim Myers.
"Ti troverò e non mi fermerò!"
voto: * * / *
Race è condannato a morte per omicidio e durante la detenzione ha relazioni epistolari con 3 donne.
Quando però alcune indagini lo scagionano dichiarandolo innocente inizierà per lui un incubo senza fine....
Trovato per caso in seconda serata tv ero ne ho iniziato la visione senza alcuna pretesa, anzi stra-convinta che sarebbe stato un film senza arte ne parte e invece? Invece questo Letters from a Killer si è rivelato essere una simpatica parentesi.
Un Patrick Swayze in ottima forma circondato da personaggi improbabili ma ben scritti e diretti.
La tensione c'è in diversi momenti e il finale con colpo di scena (non eccelso ma ci sta tutto) rendono questo film tv davvero godibile considerando l'anno di produzione e l'improbabile cast.
Lontani dal miracolo siamo comunque a bordo di una barca che scivola liscia fino alla fine strappando qualche risata (alcune scene sono esilaranti) e anche qualche attimo di tensione.
Andrew Wyke è un famoso scrittore di libri gialli. In crisi con la moglie, scopre che questa lo tradisce con un giovane di origini italiane. I due uomini si incontrano per discutere del divorzio ma la loro conversazione prenderà una piega inaspettata...
Cast stellare per questa pellicola basata su una pièce teatrale già portata al cinema nel 72.
Un Caine impeccabile torna sulla scena stavolta nei panni del vecchio marito (prima intepretava il giovane amante) affiancato da un altro grande: Jude Law in splendida forma.
Tra monologhi e battibecchi al limite della ragione, i due tengono in piedi una trama piena di significati e simbolismi davvero ben scritta.
Il taglio è forse un pò troppo teatrale cosa che a tratti stanca un pò lo spettatore, colpa anche di un doppiaggio italiano che fa davvero pena.
La storia comunque supera le pecche e fa si che lo spettatore non molli fino alla fine, desideroso di sapere come va a finire.
Molto bella l'ambientazione minimal-super lusso futurista sottolineata da diverse dominanti di colore: inizialmente azzurro poi rosso fuoco ed infine nero.
Un dramma/thriller d'autore che funziona e coinvolge.
Se amate i film d'autore, le storie intricate in bilico tra thriller e dramma, vi consiglio di vederlo senza remore. Se lo trovate in lingua originale però meglio.
"Va tutto bene, la vita non dev'essere perfetta, deve solo.. essere vissuta"
voto:* * * */ *
Nato Harrison, la vita di Dexter e Rita si fà più frenetica e stancante ma tutto procede per il meglio.
Torna a Miami Frank Lundy, che nonostante sia in pensione, vuole riuscire a chiudere il caso di un temibile serial killer soprannominato Trinity. Ma la sua ricerca si rivelerà essere una delle missioni più difficili e non solo per Dexter...
E siamo a 4! LOL :D
Sempre più spaventata all'idea che tutto questo possa finire o peggio possa diventare inguardabile (come mi avete detto in molti) per ora proseguo piacevolmente la visione.
Per adesso tutto fila liscio e anche stavolta il risultato è ottimo!
Sebbene l'incipit di base resti lo stesso (nuovo serial killer di turno che Dexter deve stanare) la cosa stavolta prende una piega più sfaccettata e coinvolgente. Volto nuovo storia nuova insomma e stavolta quel volto è del grande John Lithgow, nel mio cuore dai tempi de "La storia di Babbo Natale". Film cult della mia infanzia. Ma è stato ibernato o cosa? ahah :D
Grande rientro di un personaggio che avevo adorato nella seconda stagione con annessa grandissima prova di Debra (Jennifer Carpenter), non spoilero nulla perchè è da vedere.
Visivamente ci stiamo spostando sempre più sul patinato andante (stile Mulino Bianco) soprattutto nelle scene di famiglia, ma siamo comunque su un buon livello complessivo.
Finale BOMBA e lacrime a fiumi ç_ç e non aggiungo altro.
Da vedere!
Nick e Amy sono una giovane coppia sposata da qualche anno.
Il loro è appartentemente un matrimonio felice purtroppo però a causa di un trasferimento e alcuni problemi economici qualcosa nel loro rapporto si rompe e le cose iniziano a vacillare... Amy il giorno del loro 5° anniversario scompare nel nulla...
Un thriller hitchcockiano dalle tinte hollywoodiane che nel complesso funziona seppur con qualcosa che non convince a pieno.
Una tormentata storia d'amore tra due persone logorate da un rapporto che non funziona, sta alla base della faccenda; il resto lo fa (o vorrebbe farlo) una critica al sistema famiglia e ai suoi ruoli di genere con annessi clichè e ai media che plasmano vicende come questa a loro gusto con il potere di distruggere le vite dei loro protagonisti rendendoli dei fenomeni da baraccone/soap opera trash.
Il materiale c'è, la bravuta degli attori pure (anche se Affleck ha sempre le stesse espressioni e la stessa faccia da 20 anni, va detto) però qualcosina manca.
Forse un pò di indecisione sulla strada da tenere: un pò si vuole intrattenere un pò far riflettere ma il risultato, seppur godibile, resta un pò privo di spessore.
Tecnicamente siamo su un buon livello sia tecnico sia registico con l'ausilio di un'ottima colonna sonora, scritta in larga parte dal buon vecchio Trent Reznor leader dei Nine Inch Nails.
Nel complesso insomma niente di scioccante ma nemmeno da buttare: un thriller abbastanza riuscito che si lascia guardare piacevolmente.
"Non accetto un no come risposta, presto te ne accorgerai!"
voto: * * * * / *
Dopo la brutta storia con Lila, aver rischiato di essere scoperto e la sconvolgente scoperta sulla morte di suo padre Dexter riprende in mano la sua vita al fianco di Rita.. Ma con l'arrivo del procuratore distrettuale molte novità cambieranno ancora la sua già difficile esistenza...
E così eccomi dinuovo a parlare di Dexter! Che ci volete fare, quando una serie prende non se ne può fare a meno.
Siamo insomma al terzo capitolo: di cose ne son successe di tutti i colori e anche stavolta gli intrecci proseguono senza perdere di mordente dando vita ad una stagione, a mio parere, più divertente della precedente per certi versi.
Complice anche il nuovo personaggio chiave ovvero il procuratore Miguel Prado - Umberto Smaila per gli amici :D (cacchio è uguale!)
Inizialmente figura insipida, anzi, quasi antipatica, poi super mito incontrastato! ahah
Per il resto tutto nella norma anche se non si capisce com'è che Rita sembra sempre più una Milf/Barbie plasticona ma vabè, resta comunque la dolce metà di Dexer e per questo continuiamo a volerle bene nonostante tutto!
I flashback sul passato sono stati rimpiazzati con delle visioni "mistiche" di Harry che quasi come un "angelo" compare a Dexter per guidarlo nella sua inquietante missione. Lì per lì questo espediente non mi ha convinta gran che, poi però mi son ricreduta e si dai, assurdo ma ci può stare.
Siamo ancora su un ottimo livello tecnico, sia sul piano visivo sia su quello dei contenuti;
la trama funziona ancora, diverte, commuove e coinvolge fino alla fine anche se purtroppo, va detto, il finale è un pò sotto tono, forse sarebbe stato meglio chiudere con il penultimo episodio. Peccato.
Resta comunque un'altra ottima stagione da non perdere!
IDEATORE: James Manos, Jr. ANNO/LUOGO: 2006/ U.S.A; GENERE: poliziesco, thriller; ATTORI PRINCIPALI: Michael C. Hall,
Julie Benz, Jennifer Carpenter,
Mark Pellegrino, Christian Camargo.
"Ho imparato a sopravvivere indossando una maschera"
voto: * * * * *
Miami,
Dexter Morgan è un esperto forenze della polizia scientifica ma nasconde un terribile segreto: è un insaziabile serial killer...
Arrivo dopo la musica lo sò ma infondo meglio tardi che mai specie in casi come questi!
E' una vita che volevo iniziare a vedere questa serie ma non riuscivo mai a convincermi.
Mi ero convinta fosse una serie in "stile C.S.I" (dove ogni episodio è scollegato dagli altri per intendersi) tipo di serie per cui non vado matta perciò pian piano mi sono dimenticata della sua esistenza: pessimo errore!
Ebbene si perchè alla fine mi ha preso tantissimo, tanto che mi son finita la prima stagione e iniziato quella dopo nel giro di una settimana! :D
La trama trae spunto dal romanzo: "La mano sinistra di Dio" di Jeff Lindsay ed è una storia, sebbene basata su incipit già sentiti, originale, divertente e coinvolgente.
Tutto ruota attorno al protagonista, Dexter appunto, e alla sua duplice vita: quella di ragazzo modello esperto forense della polizia scientifica di Miami e quella di serial killer professionista.
Nella sua "vita alla luce del sole", costellata da diversi personaggi ignari del lato oscuro, ne succedono di tutti i colori, tanto da sembrare quasi una sorta di sitcom semi-comica.
Nell'altra invece c'è solo lui,le sue vittime e i suoi fantasmi del passato, un terribile passato mostrato a noi tramite un intreccio di flashback.
Nel suo complesso è una serie che regala diversi spunti interessanti sotto diversi aspetti: diverte, commuove, tiene il fiato sospeso riuscendo a coinvolgere lo spettatore sino alla fine.
Merito soprattutto del protagonista: personaggio folle e sopra le righe al punto giusto interpretato da un attore davvero azzeccato che riesce a gestire al meglio ogni situazione mostrandoci un Dexter camaleontico a tratti strafigo (pur senza collo), a tratti psicopartico e a tratti un vero cazzone dalle mille facce (a dir poco meravigliose tra l'altro). Ebbravo Hall!
Diversi gli attori noti presenti nella serie tra i quali voglio ricordare Jennifer Carpenter (famosa nel mondo dell'horror per i suoi ruoli ne L'Esorcismo di Emily Rose e Quarantena ), Mark Pellegrino (il mitico Jacob in LOST ) e Christian Camargo (Eleazar del clan Denali nella saga di Twilight).
Tecnicamente siamo su un alto budget con ottimi effetti speciali e una bella fotografia in pieno stile americano.
Davvero fighissima la sigla iniziale sia come idea, come realizzazione e musica (ve la posto sotto tanto non spoilera nulla!)
e azzeccata in generale tutta la colonna sonora basata su due temi principali: uno più scanzonato perfetto per le situazioni più simpatiche/assurde e uno più strappalacrime ad hoc per le scene drammatico/serie.
Puntata finale da cardiopalma, della serie io sono rimasta in piedi per tutti i 50 minuti urlando come ad una partita di calcio ma vabè ahaha
Quindi che dire? Se non l'avete già fatto, correte a recuperarla!
Una serie di misteriosi omicidi mettono l'ispettore Arnaldi sulle tracce di un efferato serial killer... una ragazza si presenta in commissariato dichiarando di essere perseguitata da un maniaco e la cosa sembra in qualche modo legata al serial killer....
Giallo italiano composto da un buon apparato tecnico.
Un'ottima fotografia ed un montaggio interessante, abbastanza distante dalle tipiche tinte in stile italiano, fanno da costume a un film che si lascia guardare piacevolmente almeno fino agli ultimi 10 minuti.
Poi: un tuffo nel banale e nello scadente chiude il sipario lasciando lo spettatore a bocca asciutta con un finale totalmente buttato via.
Il vero problema della pellicola sta nella sceneggiatura che pur regalando un incipit interessante, (niente di nuovo ma comunque intrigante nel suo genere) purtroppo inciampa in diverse incongruenze e capitombola nel suddetto finale sgangherato, mal fatto ed alquanto inverosimile.
La prova degli attori resta abbastanza nella norma anche se il protagonista Luigi Lo Cascio (noto ai più per il suo ruolo di protagonista nel film "I 100 Passi") è parecchio sottotono e decisamente distante da altre sue interpretazioni nettamente migliori; a mio parere non era per niente adatto per il ruolo.
In sostanza siamo difronte ad un giallo made in Italy stilisticamente ben fatto dove però si poteva dare molto, molto di più. Peccato.
"Non c'è nessuno che vuole aiutarci.. siamo solo io e te"
voto: * * * *
Do-joon, un ragazzo con problemi mentali, vive una vita tranquilla insieme a sua madre la quale lavora in un piccolo negozio di spezie. Una mattina, dopo un'uscita notturna per incontrare un amico, il giovane viene arrestato con l'accusa di aver ucciso una ragazza.. Sua madre, certa che lui non possa essere l'assassino, farà di tutto per trovare la verità e scarcerare il figlio...
Un film in pieno stile coreano quindi lento nel suo scorrere ma davvero pieno di significati profondi legati alla sofferenza di una madre, sola contro tutti, che tenta con ogni mezzo di salvare il suo unico figlio dalla prigione. Un giallo/dramma davvero molto interessante: vedere la sofferenza e la forza di questa donna in un crescendo di eventi davvero straziante fino all' epilogo che è un tuffo al cuore.
La struttura è quella del giallo però ci si sofferma molto sui personaggi tanto da farci immedesimare con le loro sofferenze.
Ottima fotografia e la colonna sonora che sottolineano egregiamente gli eventi enfatizzandone colori e sensazioni. Tra le sequenze più belle in questo senso: la meravigliosa e poetica sequenza che apre il film che poi va
ad incrociarsi con bellissimo finale (di cui non vi dico nulla
ovviamente).
Un plauso anche agli attori specialmente colei che interpreta Madre (personaggio privo di un vero nome, forse proprio perchè è solo così che viene chiamata, solo così ella si sente donna, solo così ella esiste) ma anche il giovane figlio credibile nel suo non facile ruolo.
In conclusione una pellicola che funziona, fa pensare e commuove.
Chi ci segue suFacebookgià sà della nostra breve ma intensa trasferta a Roma in occasione dell'anteprima nazionale del nuovo film di Zampaglione "Tulpa" (in uscita nelle sale giovedì 20 giugno) presentato al Cinema Barberini durante l'ultima serata del 33° Fanta Festival. Per tutti gli altri ecco il resoconto dettagliato:
tutto è cominciato tramite scambio di email con lo stesso Zampaglione che, dopo aver apprezzato la nostra recensione del suo precedente Shadow, ci ha invitate ufficialmente a questo evento! Ovviamente per noi un onore e un occasione da non perdere per il blog!
Presenti all'evento tutto il cast e il team tecnico (con i quali abbiamo avuto il piacere di parlare al termine della proiezione durante il brindisi organizzato al termine per festeggiare) e non poteva mancare ovviamente il regista appunto Federico Zampaglione con il quale abbiamo potuto parlare "a caldo" delle prime impressioni sul film (conversazione tramutatasi poi in un intervista che potete trovare qui)
Ma intanto ecco a voi la nostra recensione di "Tulpa"...
REGIA: Federico Zampaglione;
ANNO/LUOGO: 2013 / Italia;
GENERE: giallo/"splatter";
ATTORI PRINCIPALI: Claudia Gerini, Nuot Arquint,
Michele Placido, Michela Cescon;
PREMI: Premio Speciale - 33° Fanta Festival 2013.
"Free your Tulpa.."
voto: * * *
Lisa è una donna che vive due vite: di giorno manager in carriera, di notte assidua frequentatrice di un sex-club esclusivo (il Tulpa) dove le persone possono dare libero sfogo alle proprie fantasie.. Quando però inizieranno ad accadere terribili omicidi attorno a lei e al "Tulpa", la sua vita diventerà un incubo senza fine che la coinvolgerà in prima persona...
Guardando questa nuova pellicola è evidente che Zampaglione è un regista in piena fase creativo/sperimentale infatti ancora una volta sceglie di cambiare genere e dopo il dramma/horror Shadow si cala nel giallo abbracciando a pieno il vecchio stile (oramai dal cinema italiano dimenticato) dei grandi Fulci, Argento e Bava, contestualizzandolo ed utilizzandolo ai giorni nostri senza però perderne le tipiche atmosfere anni 70.
Come sà chi ci segue, il giallo in questo stile non è tra i nostri generi preferiti ma in questo caso è innegabile il fatto che siamo difronte ad un film che funziona: momenti di tensione (sottolineati da un ottima colonna sonora, scritta ancora una volta da Francesco Zampaglione, che riesce ad accompagnare ed arricchire ogni sequenza) si alternano a momenti di apparente quiete per poi scatenarsi in uno "splatter" alla "vecchio Argento" gestito però con più cura nel dettaglio senza cadere nell'esagerato o nel volgare (pur facendo vedere praticamente tutto) comprese le scene di sesso tanto chiaccherate.
La trama, pur essendo un giallo come già detto, propone l'inserimento di elementi "mistico/religiosi", i "Tulpa" appunto, che avvolgono gli avvenimenti di un alone di mistero impossibile da comprendere fino infondo.
Ad aiutare la riuscita del film un ottimo cast tra cui ci piace ricordare il sempre grande Placido che, pur interpretando un personaggio secondario, riesce a farsi notare; stessa cosa per il misterioso "Kiran" interpretato da Arquint (per noi già mito in Shadow) ed infine, ma non per importanza, Claudia Gerini (per la prima volta protagonista in un film del genere) che riesce perfettamente a dare vita ad un personaggio non facile riuscendo sia nelle scene "ordinarie" sia i quelle più estreme.
Piccola nota dolente sono purtroppo alcuni passaggi del doppiaggio italiano che vanno a distrarre la visione.
In conclusione, nel complesso un buon film per gli amanti del genere che potranno riscoprire il piacere del classico giallo vecchio stile all'italiana. Un plauso a Zampaglione che ancora una volta dimostra talento e soprattutto una grande passione (cosa non da poco). Consapevoli di un probabile nuovo progetto in cantiere (che come ha detto Placido all'anteprima sarà con molta probabilità girato all'estero) ci auguriamo di vedere ancora molti nuovi incubi di Zampaglione che se continua così "rischia" di diventare una nuova icona tra i grandi registi del cinema di genere.
"Io preferirei essere morto piuttosto che mediocre!"
voto:*
Katie è una brillante studentessa universitaria ammirata e stimata da tutti.
Tutto sembra perfetto fino all'arrivo in città del detective Handler che indaga sulla scomparsa del suo ex fidanzato scomparso da 2 anni.
Katie sprofonda in una spirale di paure sicura che il giovane in realtà non sia affatto scomparso...
L'unica cosa che si salva in questo film è Hunnam che, lasciatemelo dire, è davvero un gran bel vedere:
enzomma eh :P
il resto è una noia mortale tale da farti desiderare la morte ultima!
La Holmes è pessimamente mono espressiva come al solito e il suo personaggio (campionato da Dawson's Creek) è ancor più insopportabile.
La trama vacilla a più riprese portando avanti un qualcosa di già visto e per nulla interessante.
Filo conduttore tra i diversi personaggi è un'infelicità/insoddisfazione perenne che li porta ad agire in modo semi vegetativo. -___-
Tecnicamente si resta negli standard telefilm statunitense; unico elemento "diverso" (?) sono i flashback calati in un'assurda atmosfera trip, avvolta in colori giallo/blu, forse a simboleggiare ricordi scomodi/folli di Katie, sottolineati da opinabili melodie preudo-contemporanee (?)
Nel complesso insomma, un thriller/giallo totalmente dimenticabile, come già scritto, salvabile solo per un paio di sequenze ovvero i primi piani del bel fusto. fine.
ATTORI PRINCIPALI: Luis Tosar, Marta Etura, Alberto San Juan.
"Spero di vederla sorridere ancora..."
voto:* * * *
Cesar lavora come portiere in un ricco palazzo di Barcellona. Apparentemente tranquillo nasconde in realtà una profonda insoddisfazione evorrebbe trovare uno scopo per portare avanti la sua vita.. e sembrerebbe averlo trovato in una delle inquiline del palazzo, Clara...
Per prima cosa va detto che locandina e trailer depistano fortemente la vera natura del film: non una storia di fantasmi/paranormale o serial killer, bensì un intenso dramma legato all' infelicità umana che porta a cercarsi uno scopo, spesso sbagliato.
Un Balaguerò, quindi, in perfetta forma ci regala una splendida pellicola (come non faceva dai tempi di Nameless); un thriller incalzante e coinvolgente dall' inizio alla fine, condito da un' ottima fotografia e da un' intelligente scelta di punto di vista.
L' elemento più interessante è senza dubbio il protagonista Cesar, un insolito cattivo dagli scopi diversi dal consueto e non steriotipati; un pazzoide che agisce a sangue freddo scatenando tutta la cattiveria possibile. A tal proposito davvero ottima la prova di Luis Tosar, perfetto nel ruolo dall' inizio alla fine.
Finale bello e terribile, in pieno stile Balaguerò, che lascia una voragine nel cuore dello spettatore *___*!!!
Sicuramente un film da rivedere e da avere nella propria collezione!!
ATTORI PRINCIPALI: Leah Pipes, Kristin Cavallari,
Josh Henderson, Andrew Lawrence.
" La leggenda è vera! I fantasmi esistono!!! "
voto: */ *
Melanie è appena tornata a casa dopo un periodo di disintossicazione dalla droga.
La sua famiglia intanto si è trasferita ad Emerald, una ridente cittadina americana. Tutto sembra apparentemente normale ma il paesino nasconde un oscuro segreto legato ad un tragico incidente avvenuto nel 1957 che vide coinvolto uno scuola bus...
Erano anni che questa orribile locandina ci ammiccava dallo schermo del videonoleggio, e finalmente armate di coraggio abbiamo ceduto alle sue lusinghe.. MAI scelta più sbagliata O_O!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un B-movie che barcolla su tutti i fronti possibili: dagli attori che sono dei cani pazzeschi (ma dove li hanno pescati??????? ..una da The Hills, ed è tutto dire -____-), agli effetti speciali (???) fittizzi al massimo, fra i quali impossibili non ricordare le lapidi in cartapesta e le scene splatter (?????) di dubbia natura che sembrano più le comiche di Benny Hill XDDD; colori e fotografia lasciati completamente a se stessi e che infatti ci regalano fasci di luce casuali e atmosfere verdi e gialle senza apparente motivo.. mah O_O
E la trama?? ..quale trama???????????????????????????????? la pellicola tenta di coinvolgerci spingendoci ad aspettarci sconvolgenti rivelazioni e risvolti interessanti (annunciati da vari "flashback" confusionari), che invece non arriveranno mai -_____-
*Attenzione SPOILER*
Con la scoperta della vera identità del killer tentano un finale colpo di coda mirato a sconvolgere lo spettatore, cosa che comunque non solo non spiega cosa sia veramente accaduto ai bambini, ma mette ancor più confusione tra i vari elementi che abbiamo "raccolto" fino a questo punto:
Se l' incidente non è mai accaduto (cosa provata da varie testimonianze) che cosa è successo ai bambini??? li ha rapiti il capopstazione?? con quale scopo?? per torturarli? per tenerli in ostaggio? per ritardare i lavori??? non è dato sapere -__- ..e poi, come ha fatto ad iscenare un incidente con un treno se i corpi dei bambini sono nel sotterraneo della stazione??? Possibile che nessuno si sia accorto che non c' era niente dentro l' autobus O_O?
Queste ed altre le domande che non trovano risposta e ci lasciano perplesse...
*Fine SPOILER*
Peccato perchè l' idea poteva anche essere interessante, se il regista non avesse deciso di andarsene dopo il primo minuto di ripresa -____________________-
lasciatelo perdere!!!!!!!!!!!
CONSIGLIATO:no.
[ci scusiamo ma non abbiamo trovato nemmeno il trailer]
ATTORI PRINCIPALI: Florinda Bolkan, Barbara Bouchet, Tomas Milian.
"Abbiamo costruito le autostrade e non siamo riusciti a vincere l' ignoranza, la superstizione.
Ora bisogna scoprire i colpevoli e punirli."
voto:* * * */*
In un piccolo paesino del sud italia vengono uccisi tre bambini. Gli indizi sembrano portare alla Maciara del paese, una misteriosa donna dedita alle arti oscure.
Ma dopo la sua cattura l' orrore non si placa.. l' assassino si aggira ancora per il paese..
Avevamo tanto sentito parlare di questo film, e pensavamo sinceramente che fosse sulla scia di Un gatto nel Cervello... ovvero una pantomima splatter esilarante! ..incredibilmente ci ervamo totalmente sbagliate!
Sempre scettiche di fronte al cinema italiano (soprattutto di genere) di tutti tempi, abbiamo avuto il timore che il film scadesse in qualcosa di banale, giocato su inutili scene hard o spletter gratuiti.
Non si sevizia un paperino è invece un film che si allontana sin da subito da tutto questo, regalandoci una pellicola d' autore, che abbracciando diversi generi risulta interessante e coinvolgente: nello specifico si apre con delle sequenze alla commedia italiana, toccando a tratti scene di erotismo (ma inerenti alla trama), passando al giallo (che ci ricorda le puntate di Colombo sia nei colori, sia nelle riprese che nelle musiche) arivando all' horror, soprattutto nell' affrontare temi come la magia nera e la superstizione popolare.
Tecnicamente il film è caratterizzato da riprese a tratti italiane a tratti americane, passando cioè da campi aperti e lineari ad un montaggio più scattante (nei momenti di tensione) caratterizzato da primi e primissimi piani, tipici del western e del poliziesco/giallo americano; non disdegnando neanche tratti intimistici tipici del cinema spagnolo (ci tornano alla mente film come Nameless o La spina del diavolo, anche se più recenti) questa scelta del regista ci regala un film visivamente bello, nel quale spiccano molte sequenze degne di nota, fra cui ricordiamo l' uscita dle primo indiziato della caserma in cui la telecamera passa dal punto di vista di lui, a quello del popolo inferocito.
Allo stesso modo la musica aiuta in questo intento, sfruttando melodie dolci che fanno da sottofondo a scene estremamente drammatiche, connubio atipico per il cinema italiano (riportandoci alla mente il mitico Arancia Meccanica): da ricordare il brano di Ornella Vanoni "Quei giorni insieme a te" che sottolinea crudelmente il linciaggio della Maciara, regalandoci una sequenza memorabile, alla Tarantino. Interessante ed inquetante la scelta di tenere sempre in sottofondo delle risate di bambini.
Gli effetti speciali, per i quali Fulci fu ricordato, sono per l' epoca davvero ben fatti e non scadenti nel ridicolo (esclusa la sequenza finale in cui un palese fantoccione cade dalla rupe strusciando il viso sulle rocce con fuochi pirotecnici e viso esplosivo XDDDD!!!!!!)
La prova degli attori non è affatto male, specialmente la prova di Florinda Bolkan (la Maciara), dei bambini e in generale degli abitanti del paese che rendono il film estremamente realistico. Fra gli altri come dimenticare il prete, Marc Porel, che è il sosia ufficiale di Orlando Bloom XDDDD che ci regala inoltre una memorabile sequenza di lotta folle che ha sicuramente ispirato Lucas nelle epiche scene di battaglia e gli ideatori di LOST nel folle scontro finale tra Mib e Jack mwahahahah XDDDDDDD!!
Nel complesso è un film davvero ben riuscito, che ci coinvolge piacevolmente dall' inizio alla fine, grazie anche alle azzardate scelte di Fulci (che gli sono valse denuce e censure) legate a scene erotiche con bambini e al farci vedere interamente l' omicidio di uno dei piccoli, scelta che ancora oggi difficilmente ci viene prosta. Da non perdere, Grande Fulci!
CONSIGLIATO:assolutamente si!
*Da evitare la visione del trailer, perchè è orribile e spoileroso -_-*
Il poliziotto John Ferguson, scopre di soffrire di acrofobia durante un inseguimento sui tetti della città, inseguimento che si conclude con la tragica morte di un suo collega. John ritendosi resposabile dell'incidente, a causa della sua fobia, decide di dimettersi. Viene così ingaggiato da un suo ex compagno di college per sorvegliare sua moglie Madeleine che da un pò di tempo si comporta in modo strano. L'ex poliziotto inizia a pedinarla e così facendo scopre cose scorcentanti appartenenti al passato della donna....
Devo essere sincera, avevo sentito parlare molte volte di questo film e non ero ancora riuscita a vederlo. Grave errore! perchè questo film del grande Hitchcock non delude affatto!
Siamo ovviamente calati nelle tipiche atmosfere dell'epoca con una fotografia caratterizzata da colori pastello dove il bianco "spumoso" e il rosa carico trasformano il tutto in un morbido sogno.
Inizialmente la trama fatica a ingranare perdendosi in scene, a mio parere, forse un pò inutili e troppo lunghe, ma non per molto, una volta ingranata la marcia il film non ti lascia tornare indietro.
La storia è un vero e proprio giallo psicologico che porta a galla l Io dei personaggi come in una vera e propria "vertigine" dove gli intrighi e i sentimenti coinvolgono sin da subito chi sta davanti allo schermo. L elemento che rende questo film interessante oltre al lato visivo è l intreccio della storia e soprattutto i due grandi colpi di scena (che ovviamente non vi racconto) ma che mi hanno letteralmente lasciato basita! Il primo, che arriva nella seconda metà del film, da una sferzata agli avvenimenti ed è come se il film ripartisse da zero, il secondo SCONVOLGENTE a dir poco si trova proprio nel finale lasciando lo spettatore di pietra! Forse anche troppo direi perchè anche se in effetti non te lo aspetteresti ti lascia quell amaro in bocca che è davvero amaro! non per come va a finire ma per come viene un pò buttato via con una sequenza rapidissima e un pò troppo troncata. Ma funziona!
Tecnicamente non vi sono grandi effetti speciali anche se la scena in cui il protagonista ha un incubo nel sonno ci regala una carrellata di immagini effettate dagli avi del nostro photoshop che è a dir poco esilarante! XD (inutile dire che per l epoca doveva essere una gran cosa!) Resta ad oggi la scena Madre da non perdere!
Per il resto si resta negli standard anche se visivamente tutto è molto bello da vedere, specialmente, impossibile da dimenticare, la sequenza nel bosco con il terreno rosso e lei che si allontana con la sua giacca bianca! *_* bellissimo!
Anche la colonna sonora non è male, calza bene e porta la giusta tensione alle scene peccando soltanto nelle scene d amore dove sembra diventare un Rombo delirante stile Via Col Vento. -__- anche meno eh!
La prova degli attori è ben riuscita: i due protagonisti sono splendidi e c è poco da aggiungere!